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Vita da veg

Conferenze & corsi, Consumo consapevole, Orto, Orto sul balcone, Vita da veg

SIAMO TUTTI ANIMALI. Due giorni di critica allo specismo e alla società dei consumi

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Una ricchissima due giorni di dibattiti, laboratori, mercatini, baratti e foodbombing nella ex caserma Del Fante occupata, a Livorno, il 3 e 4 marzo.

Organizzato dagli infaticabili, etici e creativi del gruppo Veganzo (Nicola, Miriam, Paolo, Chiara e Lorenzo).
Due giorni dedicati all’antispecismo e all’autoproduzione, per pesare meno sul pianeta.
Il programma sarà molto ricco e interessante come potete vedere dalla locandina, vi invito a fare un salto e a non perdervi i laboratori, i dibattiti e tutte le iniziative. Per qualsiasi informazione qui c’è la pagina dell’evento [AGGIORNAMENTO 19.07.2017: il sito linkato non esiste più] insieme alla mappa per arrivarci.

IO CI SONO SABATO 3 MARZO, ALLE 15.00 PER
DOWNSHIFTING, DECRESCITA E AUTOPRODUZIONE: COME ORGANIZZARE UN PERCORSO PERSONALE FELICE

Scappo dalla città o imparo a renderla sostenibile? Comune o ecovillaggio? Autoproduco tutto o in parte? Come mi organizzo? Come si pianifica un cambio di vita radicale? E come si trova casa in campagna senza un soldo? Bisogna essere figli di papà per fare il downshifting? Come si organizza un orto sul balcone?

 

Autoproduzione, Vita da veg

AUTOPRODUZIONE VEGETALE SU GEO&GEO, Rai3, con l’erbaviola.

Oggi giovedì 20 ottobre – sarò presente su Geo&Geo, Rai3, tra le 17 e le 18, per mostrare come preparare in casa dei detersivi da bucato ecologici, facilissimi, senza derivati animali e non testati su animali. (Le ricette sono tra quelle contenute nel mio libro “Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione“)

L’appuntamento con le pratiche ecosostenibili e la decrescita proseguirà poi da mercoledì 26 ottobre fino a giugno, ogni 15 giorni. 

Per chi è interessato ma non ha la televisione o lavora in quegli orari, nel giro di massimo un paio di giorni metto il filmato sul mio canale youtube: http://www.youtube.com/user/erbaviola  (c’è già la puntata di settimana scorsa) oppure è possibile vedere l’intera puntata dopo 24 ore su Rai Replay.

Lo so che è la tv e che la tv non è sempre un bene, anzi. Ma la tv si può fare anche bene ed è un piccolo passo verso la diffusione virale di queste pratiche di autoproduzione e arrivare anche a un certo tipo di persone è importante. Persone che non verrebbero mai a un corso di autoproduzione, che sono abituate a vedere il supermercato come il sancta sanctorum di tutti i bisogni, che ignorano che le carote vere non sono cilindri perfetti da impacchettare. Magari è solo una scintilla, ma chi lo sa che non possa accendere un fuoco!

Io continuerò a fare i corsi e interventi gratis, come prima, così come continuerò con questo blog e altre collaborazioni. La diffusione virale di queste pratiche rimane il mio modo principale di cambiare il mondo*.  Questa è solo una cosa in più, con un inizio e una fine, per arrivare anche dove di solito queste tecniche non arrivano. Poi magari proseguirà anche qualcun altro… per fortuna le voci in questo senso cominciano ad essere tante!

Vi ringrazio quindi se vorrete diffondere la notizia a amici, parenti e conoscenti non troppo permeabili alla decrescita, perché possano vedere quanto è facile e bello mantenere il mondo con amore e equilibrio! Purtroppo, per alcuni il bollino ‘visto in tv!’ vale molto… ma chissà mai che riesca a usare proprio il mezzo mediatico tv per far sì che qualcuno cominci un cammino di decrescita e purificazione dal consumismo… sarebbe una bella rivincita, no? 🙂

I detersivi che mostro oggi si possono fare in casa, sono vegetali, vegan, biodegradabili e non testati sugli animali. Sono proprio base-base, senza uso di soda caustica. Se volete ringraziare la redazione di Geo&Geo per aver deciso di dare visibilità a queste tematiche, la mail è: geo_geo@rai.it 

*So che ‘cambiare il mondo’ può sembrare altisonante. Ma stiamo a pettinare le bambole? Io no. Se spendo tempo (tanto) e energie  in queste attività invece di utilizzare il tempo libero per attività piacevolissime, è per cambiare il mondo… almeno per la particina che è nelle mie scarse possibilità.

 

Noticina: non scendo nella polemica di alcuni vegani su Geo&Geo. E’ una polemica sterile. Infatti non esistono programmi-contenitore esclusivamente vegan, su nessun canale. Secondo me vale la pena di contestare quando c’è un servizio pro-caccia ma non vale la pena invece di cassare in pieno il contenitore. Tra l’altro ce ne sono di molto peggio e mi chiedo semmai paerché queste persone ne prendano di mira uno in particolare.
La presenza vegan nella tv italiana è lo 0,04%, quindi qualsiasi presenza ulteriore non può che andare verso quel momento di equilibrio auspicabile. Ovviamente sulla stessa rete o nello stesso format ci sarà a volte il cacciatore e lo chef. Ma è penetrando che si cambiano le cose, non distruggendo 🙂

Conferenze & corsi, Giorno per giorno, Ricette, Vita da veg

VEGAN DAYS LIVORNO & LA (mia) SETTIMANA VEGETARIANA MONDIALE

erbaviola al vegan days livorno 2011

E’ in corso la bellissima manifestazione Vegan Days a Livorno da ieri. Io ci sarò domani con due corsi gratuiti: alle 11.30 si comincia con l’orto vegan sul balcone, per passare poi alle 17 alla presentazione di Scappo dalla città e una chiacchierata su decrescita e downshifting in stile vegan, in cui ognuno ridendo e scherzando costruirà il proprio percorso personale di decrescita.
Ma ci sono tantissimi altri eventi, vi invito a guardare il programma qui. Inutile dire che sarò in prima fila ai corsi di cucina vegan di Nicole e a quello di saponi naturali di Cecilia!

Come ogni anno durante la settimana vegetariana mondiale (1-7 ottobre), ho invitato degli amici onnivori e li ho rimpinzati di veganità in allegria, perché i vegani non mangiano solo insalata e tofu! Lo trovo un metodo carino e simpatico per far conoscere ad altri lo stile di vita etico, senza infliggergli lunghi discorsi magari noiosi e addormentare gli ospiti. Ehm… in realtà un po’ li ho addormentati, grazie a un Brunello di Montalcino riserva 1999 di Fastelli, che attendeva l’occasione speciale. Ma la storia di questo Brunello è particolare, sarà oggetto di un altro post.

Vi lascio con qualche immagine di questo pranzo vegan. Gli onnivori parevano soddisfatti 🙂  Da sottolineare inoltre che sono stati impiegati solo prodotti a km zero 🙂

Antipasto di brioche-ine salate ripiene di paté di olive nere.

Seguono i tortelli o ravioli, con ripieno leggero di verdure e sugo alle olive. Purtroppo la foto con sugo è della mia porzione del giorno dopo e nel frattempo avevo cambiato sugo 😛

Come accompagnamento ai secondi, un panfocaccia di farro con pasta madre e farine bio prodotte dietro casa, così come per i ravioli sopra.

Il primo secondo era il mio formaggio di soia ai semi di lino. Lo hanno accompagnato le polpettine di okara con alga dulse e wakamé e un’insalata pan di zucchero appena colta dall’orto.

Per finire, un crumble di cioccolato e mele caramellate alla cannella. La foto non rende giustizia, il classico dolce brutto ma buono 😉  Ci ha deliziato anche un ottimo cioccolato fondente alle nocciole e ai canditi di Roberto Catinari, una squisitezza portata dai nostri ospiti.

Animali, Appelli & Boicottaggi, Giorno per giorno, Vita da veg

CAPITA DI SBAGLIARSI

A tre anni ho mangiato sabbia, convinta che fosse commestibile. Capita di sbagliarsi. Se nelle formine ci metti sabbia, non diventano dolci.

15 anni fa mangiavo carne ed ero convinta di amare gli animali. Capita di sbagliarsi. O ami gli animali o li mangi.

12 anni fa ero convinta che far parte di una grande azienda mi valorizzasse come persona. Capita di sbagliarsi. Mi sono valorizzata solo uscendone.

10 anni fa ero convinta che gli amici andassero ricevuti tutti con bicchieri di cristallo soffiati a bocca e tour de force di due giorni in cucina. Capita di sbagliarsi. Gli amici sono amici anche con tovagliette di bamboo e bicchieri di vetro.

5 anni fa ero convinta che andare all’estero fosse l’unica soluzione. Capita di sbagliarsi. Per ora, almeno.

Fino a 1 giorno fa ero convinta che promuovere PeTA in Italia fosse una scelta giusta, che fosse l’associazione con il tipo di comunicazione che mancava, in Italia. Poi oggi ho letto della Canalis nuova testimonial di PeTA. Capita di sbagliarsi.

Ovviamente è solo una mia opinione. Non rinnego PeTA, come non ho rinnegato altre associazioni che hanno commesso errori, almeno dal mio punto di vista. Ma visto che l’ho sostenuta pubblicamente, ora me ne dissocio pubblicamente.

Non ho nulla di personale contro l’artista Canalis, non è mai comparsa nei film che ho visto. Ho qualcosa di personale, però, contro chiunque reciti in film  sponsorizzati da marche di pelletteria, ne faccia uso,  e poi posi nuda per una campagna di PeTA contro le pellicce. Il cincillà no ma la renna, il vitello e il serpente sì, in pratica. Ma anche come scelta personale, tanto che “lei sceglie semplice pelle di vitello nera.”(qui) Viva la semplicità.
Soprattutto se poi recita anche in una serie tv sui salumieri e in film in cui vengono utilizzati animali addestrati (consiglio comunque la lettura della recensione, sembra il menu di un macello).  Uno dei punti cardine di PeTA è infatti la lotta all’uso di animali nell’industria dell’intrattenimento. Infine, ho anche un filo di qualcosa contro il promuovere il consumo di carne ed essere un testimonial di PeTA. Opinione personale. Ma leggere “Per lei una fumante bistecca di Angus Argentino, una delle specialità del locale” oppure “Pranzo di natale con maialino” non è esattamente piacevole. Mettiamola così.

Testimonial di cosa quindi? Pelletteria a go-go, gran mangiate di carni e salumi… sono basita.

Oh, capita di sbagliarsi. Però. Se nelle formine ci metti sabbia, non diventano dolci. Oggi mi sembra proprio di aver mangiato una cucchiaiata di sabbia.

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Conferenze & corsi, Vita da veg

VeganFest, VeganCamp, PeTA & veg-felicità

VeganFest 2011. Quattro giorni intensi, densi di emozioni, persone bellissime, tante soddisfazioni!  Ora posso davvero dirlo: erano anni che attendevamo un evento così grande e ben coordinato!  Il mio unico rammarico è che non sono riuscita a godermelo da visitatrice. Purtroppo tra interventi miei, presentazione di interventi altrui, mostra/stand di PeTA, ho avuto zero tempo, giusto quello per mangiare ogni tanto con qualche amico. Ma va bene anche così! 😀  La mia ‘visione’ del VeganFest è quindi, purtroppo, un po’ ristretta alle cose che ho fatto e agli amici che ho incrociato 🙂

Arrivati venerdì, dopo un ingorgo pazzesco in autostrada e un contrattempo con gli altri ospiti del b&b che doveva ospitarci, siamo volati a montare la mostra di PeTA. La mostra e lo stand sono stati montati di corsa ma benissimo, grazie allo spirito pratico di Matteo e a un suggerimento/prestito di tavolo dai nostri simpatici vicini, Progetto VivereVegan. Allo stand si sono poi alternati la sottoscritta e il già citato Matteo (più a lungo di tutti, cosa avremmo fatto senza di lui?!). Quest’ultima penso che ormai ripeta “Ciao, conosci PeTA?” anche nel sonno 😀

Ovviamente prima di imballarvi i maroni con le foto, come solo i migliori parenti e amici post-viaggio di nozze sanno fare, vorrei appuntarmi qui alcune perle del VeganFest:

1) Vegani per tesseramento
Una signora a Matteo, allo stand PeTA “Guardi, io sono iscritta alla Lipu, al WWF, alla LAV e all’Oipa, quindi sono vegana, però ogni tanto mangio il tonno”.
“Eh no signora, allora non è vegana…”
“Come no? Io sono iscritta alla Lipu, al WWF, alla LAV, all’Oipa!”   (ah beh, allora...)

2) Siamo una setta con un capo
Una domanda rivolta a Red Canzian: “L’altro giorno ho visto in televisione il Presidente dei Vegani…. voi avete un presidente, no? Un capo, dico…”
Ah sì? Non è che anche questo si chiama Silvio…

3) Scoperte incredibili
Un visitatore guardando la mostra di Sea Shepherd: “Oh, ma mò non se pò manco più pescà!”  (ma dai, ma pensa!)

4) Chi prima arriva
“Però non è giusto che fate i cartelloni con Paul McCartney. Lui fino a 30 anni fa mangiava la carne!”
“Sì ma ora non più, testimonia proprio che si può cambiare!”
“Ma non è giusto! Io non mangio carne da 40 anni!”  (signora, se suonava anche nei Beatles, mettevamo lei sui manifesti…)

5) Misteriosa attività di PeTA
“Ma voi cosa fate, alla fine? Vendete i poster?”
Chiaro signora, che cosa se no?

6) Erbaviola è disinformata
“Senta io le volevo dire che approvo tutto quello che ha detto ma non quello sugli allevamenti. Esistono allevamenti etici dove gli animali non vengono maltrattati, fanno la loro vita pascolando per i campi, felici…”
“Sì, sicuramente. In questi allevamenti le mucche sono viola e fanno cioccolato, vero?”
(
non sa, non risponde)

Ecco qui le foto della mostra di PeTA 5 minuti prima dell’apertura (dopo non l’abbiamo mai più vista vuota!!!) e l’ultimo giorno, ultima ora, con l’iscrizione del mitico Red Canzian, bassista dei Pooh, scrittore e compositore.

Delle mie conferenze sopravvive solo qualche foto fatta dalla mitica e impareggiabile Bibi alla prima presentazione e alla firma libri;  non ho foto dei miei corsi ma forse compaio per sbaglio quando presento il libro di Igor Bragato, il libro della Biocontessa, il VeganCamp e l’incontro con Red Canzian… qualcuno le ha? Grazie! 😀

Infine un po’ di foto al volo mentre andavo e tornavo dai vari impegni, anche se non rendono bene quanto grande era l’esposizione e quanta gente c’era, davvero una folla 🙂

Ho incontrato, con immenso piacere, un sacco di persone, tra cui in rigoroso ordine sparso (me ne dimenticherò di sicuro qualcuna quindi mi offro subito per la fustigazione!): la stupenda Alice e Alessandro con cui non si finiva più di chiacchierare, la dolcissima Kia e Sergio che è sempre un piacere ritrovare (e ve ne faremo vedere delle belle con Kia, a breve!), la super-energetica Chicca (purtroppo ci siamo solo incrociate, ma ci rifaremo!), Nadir [AGGIORNAMENTO 19.07.2017: il sito linkato non esiste più] che finalmente ho abbracciato dal vivo, la bellissima Keroppola che è stata reclutata per PeTA seduta stante (anzi, in piedi! non offriamo nemmeno comodità!), Harlock e Tiziana che per un giorno hanno lasciato i salvataggi di papere e api, giusto per farsi fare due maròni così di lifestyle vegan (e nonostante tutto restarmi ancora amici!)… e tutti gli amici blogger intervenuti al VeganCamp: Irene, la dolcissima Irene di Cucinasenzasenza [AGGIORNAMENTO 19.07.2017: il sito linkato non esiste più], Nicole dai grandi occhioni di Ricetteveg; ElenaSole – che è proprio un sole luminoso – di il mondo di elenasole, la bella Silvia di cristallo di pane, la s-t-r-e-p-i-t-o-s-a Pippi che si è autoinvitata al VeganCamp, grande Pippi! ; Samantha di laboratorio veg [AGGIORNAMENTO 19.07.2017: il sito linkato non esiste più] che già conoscevo e si conferma una vera forza della natura e polemica quanto me; Andrea di sentiero della natura, una voce colta e pacata in mezzo ai nostri starnazzi;  Paperina sfrattata con il suo blog dalla Prova del Cuoco ma inarrestabile e Furio di faust patrone [AGGIORNAMENTO 19.07.2017: il sito linkato non esiste più], che scusate, ma è come avere un mix di Luttazzi e Bukowsky vegan, un grande! Ma ci vogliamo dimenticare di Simona e Katia di Venusinfur [AGGIORNAMENTO 19.07.2017: il sito linkato non esiste più]? Le ho lasciate apposta per ultime, perché ci hanno portato le bellissime mascotte Bimba e Bigari, nelle foto sopra!

E per concludere, una OLA per Miriam, che si è imbucata al VeganCamp per conoscere i blogger che legge da tempo: esattamente lo spirito anarchico e impavido che adoro!! 😀  Mitica! Mai farsi fermare dalle porte chiuse!

Conferenze & corsi, Vita da veg

CI VEDIAMO SABATO SULL’APPENNINO MARCHIGIANO

Nonostante il perdurare della neve e un annuncio di ulteriore nevicata per settimana prossima, ricomincia il mio girovagare tra chiacchiere e dibattiti e bella gente. Soprattutto tra bella gente.

Sabato, per chi vuole, per chi ha tempo e voglia di condividere, ci troviamo a Castelplanio, dalle parti di Jesi, appennino marchigiano. Se ne vedranno delle belle 🙂 Sotto, una delle locandine autoprodotte, con cui i prodi organizzatori hanno tappezzato i dintorni.

L’erbaviola arriverà in corriera+treno+piedi, avendo abbandonato l’auto negli ultimi mesi. (oddioooo come fai a fare la spesa? e le commissioni? e questo e quello? Con un capiente zainetto e i mezzi. Non che mi sia disfatta dell’auto, ma sta in garage da un paio di mesi… giusto per vedere quanto la si può eliminare. Tanto per dire che ci sono sempre margini di miglioramento 😉 ).