Questo sito viene registrato nel 1999 per parlare principalmente di piante boicottate e per partecipare al movimento per la legalizzazione. Nel 2003 diventa un blog e segue gli spostamenti fisici e ideologici di Erbaviola, la ricerca di un’autosufficienza materiale e mentale, l’autoproduzione e l’ecosostenibilità declinata in tutte le forme, dall’orto ai saponi, dal pane alla casa, ai vestiti.
Esperienza e post si sono accumulati, quindi qualcuno sarebbe giustificato a non aver tempo di leggere tutto il sito prima di chiedermi qualcosa. Per questo qui di seguito ci sono un po’ di domande che mi rivolgono di frequente e un po’ di risposte così come vengono.
In fondo c’è una rassegna stampa, con un po’ di interviste, cose che faccio ecc. perché spesso i giornalisti sono molto più bravi di me a organizzare i miei sproloqui e renderli brevi e comprensibili per tutti.
Se proprio non l’hai trovata nel resto del sito, questa è la mia email. Poi però non scrivermi via email “ciao spero che questa email sia giusta, l’ho cercata per tutto il sito, spero che sia la tua“. O almeno non lamentarti se quando mi scrivi così io giro il messaggio a Marzullo.
Chi è erbaviola?
Una di tanti. Sono vegana e nella vita e su questo sito sono molto interessata a consumo etico, autoproduzione, decrescita, ecovillaggi, agricoltura biologica e biodinamica, inquinamento, scelte ecologiste, risparmio energetico, prodotti da boicottare e prodotti da incentivare e naturalmente vegetarismo e animali.
Quindi vivi in una capanna su un albero in mezzo a una comune hippie?
No. Ho un lavoro e una vita sociale. Vivo intensamente in effetti, incontrando tanta gente, spesso spostandomi e non disdegno le nuove tecnologie. Ovviamente ho un Mac, di quelli che puoi riconsegnare alla Apple per lo smaltimento differenziato o il ricondizionamento. Faccio a pugni solo con il cellulare, tanto che il mio è vecchissimo e da un anno ha un buco…ma funziona. Meno mi telefonano, più mi stanno simpatici. Parlo più volentieri di persona, o se proprio per email o via icq, skype ecc.
Ma le vere blogstar qui sono Mako e Kiki, due mici trovatelli con un carattere giocherellone e coccolone che erano stati buttati al freddo in una corte, forse perché scartati da una di quelle cucciolate di gatti alla moda, metà certosini e metà persiani. Altri animali girano per il giardino, vanno e vengono a seconda delle stagioni, si moltiplicano e sanno che qui possono sempre trovare una piccola oasi di pace. Non è raro arrivare da queste parti e trovare un micio dei vicini che prende il sole sulla soglia di casa (ci sono Dart-Mako, Mirtillo, Puzzina, Grigio…), le tortore che tubano nei miei vasi o il picchio di vedetta sull’antenna parabolica. Qualche ospite arrivando su per i tornanti deve anche dare la precedenza alla volpe o a qualche cervo. Mi piace.
Si, vabbé, si fa presto a fare l’ecologista vivendo così, prova a dover lavorare a Milano e spararti tre ore di traffico al giorno…
Vivevo a Milano. C’è stato un periodo in cui lavoravo contemporaneamente vicino a Viale Cassala, a Sesto San Giovanni e a Busto Arsizio. Ci sono stati giorni che partivo di casa alle 7.00 e rientravo alle 23.00. Altri in cui prendevo un aereo alle 6.00 della mattina e un altro alle 22.00. C’erano domeniche con il brunch sui navigli, happy hour scambiati per cene e guardaroba cambiati ad ogni stagione.
Ci ho messo anni di lavoro, fatica, sogni e speranze per arrivare a questo tipo di vita. Non ho ricevuto in regalo una cascina toscana dal papi, non ho rapinato una banca (semmai il contrario, ma questo succede a molti) e non è successo tutto dall’oggi al domani. Ho fatto fatica, come tanti. Ce la sto facendo, come altri che nascono per caso nel centro di una metropoli e un giorno decidono che gli piacerebbe di più fare un’altra vita. Si puo’. Mi sono allontanata da Milano a piccoli passi. Prima verso la Brianza, poi verso il pavese, ora sto in un posto magnifico.
Ma in pratica dove stai adesso?
Ho passato qualche anno nella campagna lomellina. I primi esperimenti di orto di questo sito sono relativi a quel periodo. A fine luglio 2009 mi sono trasferita dal pavese al meraviglioso appennino tosco-emiliano. La scelta è stata dura, anche economicamente e moralmente, ha significato abbandonare tutto quello che avevamo costruito. Ma intorno a casa nostra avevano aperto una serie di termovalorizzatori, centrali a oli combusti e come se non bastasse il Comune di Vigevano mi aveva fatto realizzare un progetto sul biologico per poi passarlo bell’e fatto alla Coldiretti, stravolgendo il progetto e tentando anche di non pagarmi (hanno pagato meno di 1/3 della fattura e solo dopo l’intervento di avvocati e stampa. Il loro karma ormai è ai minimi). Diciamo che il clima non era dei migliori.
Così abbiamo fatto una scelta. Che si sta rivelando straordinaria, nonostante i problemi pratici. C’è un balcone nuovo da cominciare e un orticello da far partire da zero e un microscopico giardinetto da inventare… si ricomincia!
Perché “erbaviola”?
Il perché del nome “erbaviola” non lo spiego più. La spiegazione serviva solo a ricevere messaggi deliranti da adolescenti fumati e espertoni di indoors. Per tutti costoro: NON coltivo cannabis. In Italia non si può. E ritengo che l’idroponica sia una cavolata. Se cercate informazioni sulle droghe, siete nel posto sbagliato, rivolgetevi semmai a Palazzo Chigi dove ci sono molti esperti in materia di uso e consumo.
Ti va di parlare di * ?
Sono sempre disponibile per parlare degli argomenti trattati nel sito, anche via mail o telefonicamente.
Per richiedere la cartella stampa di erbaviola.com, dei libri che ho scritto o contattarmi direttamente basta scrivermi
Vieni subito a fare un’intervista e fammi un FedEx con la tua cartella stampa. Sono una fighissima giornalista di una rivista cool, ti aspetto qui tra due minuti, svieni pure ai miei piedi e lecca le suole delle mie Jimmy Choo
Per i mitomani e coloro che chiamano da riviste patinate per riempire un buco all’ultimo minuto, dando per scontato che io venga presa dall’ebbrezza di apparire tra una borsa in pitone e l’anoressica ritoccata al photoshop e che per questo mi fiondi a Milano in due ore via TAV, inviandogli pure per corriere la cartella stampa “non in elettronico”: sappiate che la cartella stampa di Erbaviola “non in elettronico” è scritta a mano su radici di altea con semi di psillio, legate insieme con arbusti di menta verde e chiuse con radice di liquirizia, scorza d’arancia e cannella… io fossi in voi non la chiederei, non si può nemmeno riutilizzare per la minestra. L’unico uso è questo.
* * *
Questa di seguito potrebbe essere una rassegna stampa. Maneggiare con cura, prendere con le pinze, non inalare e tenere lontano dalla portata di bambini e animali domestici.
Non ho ancora tutte le scansioni degli articoli, anche perché alcuni sono stati pubblicati senza che ne fossi al corrente. Anzi, già che ci sono ringrazio Antaress , un articolo sotto me lo ha mandato lei, altrimenti io nemmeno lo sapevo
E anche MissVanilla, che poi mi ha avvisato di un altro, di cui non sapevo
E Serena che una mattina mi ha detto “stanno parlando di te su Radio DJ!”. E NaturElisa che mi ha avvisata per l’articolo su Glamour.
Come è facile intuire, né io né i miei editori paghiamo le recensioni.
- Silvia Messa, Un orto sul balcone, Millionaire, Giugno 2010, pag. 137-139
- Agricivisti in azione, Terre di Mezzo, Giugno 2010, pag. 40
- L’ABC dell’orticoltore urbano, BravaCasa, Marzo 2010, a pag. 126
- Coltivare e conservare il basilico, Inserto CASA&DESIGN de La Repubblica, Gennaio 2010
- Agnese Ananasso, L’oasi sul balcone anche d’inverno, Inserto CASA&DESIGN de La Repubblica, Gennaio 2010
- Aurelio Magistà, Sul balcone piantate la lattuga, Il Venerdì di Repubblica, 11 Dicembre 2009
- Daria Mazzali, L’orto sul balcone, Newsletter Promiseland, 22 Novembre 2009
- Stefania Ragusa, Anche il tofu è home made, Glamour, Novembre 2009, p.298
- Vittorio Collini, su Il Braccino, 31 Ottobre 2009 (abstract dell’intervento a Radio DJ)
- Vic e Luciana Littizzetto , nella trasmissione La bomba su Radio DJ, 31 Ottobre 2009
- Nicola Savio, Il meme degli orti, su Terrenauta, 15 Ottobre 2009
- Sara Cargnello, Consigli per gli acquisti, su Crudismo, 7 Ottobre 2009
- Barbara Pantanella, E’ possibile cambiare il mondo mangiando in modo responsabile?, su Suitcase Magazine, settembre 2009
- Bruno Gambacorta, in Eat Parade, rubrica del TG2, 21 giugno 2009
- Orto in terrazzo. Una pratica sana e sostenibile, di Ornella Menculini, su Valore Alimentare n.26, 2009
- Erbaviola è con noi!, Speciale Terre, Terre di Mezzo, Campagna 2008-2009
- Un mercato dentro il castello per i prodotti tipici e biologici, su La Provincia Pavese, pag. 23, 10 settembre 2008
- I pavesi innamorati dei blog, su La Provincia Pavese, di Anna Ghezzi, pag., 14 Agosto 2008
(Articolo riproposto da L’Espresso) - Prodotti Doc in Castello. Il mercato nella strada coperta, a cura di Denis Artioli, su La Provincia Pavese, pag. 23, 10 Agosto 2008
- Contadini al balcone (parte 1) (parte 2), su Terre di Mezzo, marzo 2008
- L’orto in gennaio, a cura di BioContessa.it, su VeganBlog.it, 5 gennaio 2008
- Giardini e orti naturali, a cura di Daria Mazzali, Newsletter Promiseland.it, gennaio 2008
- Come fare un digiuno terapeutico attenuato, Benessereblog, 23 novembre 2007
Dopo aver rifatto questa pagina, infilandocene dentro tre insieme delle vecchie senza nessuna logica, ho inserito anche la possibilità di lasciare commenti. Quindi, se ci sono altre domande, critiche, insulti, inviti a leccare scarpe, o siete troppo timidi per insultarmi usando la vostra vera email, potete usare i commenti sotto. Ma anche no
A cura di Erbaviola, dopo anni di lavori, esperimenti, fallimenti e successi su questo sito, è nato un libro sulla coltivazione naturale dell’orto, specifico per chi lavora in spazi ristretti (balcone o appezzamenti fino a 300 mq):
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Fag Milano, 2009 Pagine 256
ISBN: 9788882338176
VEDI QUI LA SCHEDA COMPLETA DEL LIBRO e leggi alcuni estratti |
Il libro è disponibile in tutte le librerie. I diritti d’autore di questo libro sono devoluti all’associazione AgireOra per le campagne contro i maltrattamenti degli animali. Per gli acquisti online si trova un po’ ovunque ma consiglio Macrolibrarsi perché loro ce l’hanno sempre (altri lo mettono in catalogo ma non ce l’hanno in magazzino e l’ordine viene evaso in parecchio tempo)






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