Autore: Grazia Cacciola
Titolo: L’orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti.
Caratteristiche:
224 pag – 15×21 bn. Stampato su carta con certificazione FSC. La certificazione FSC assicura che il legno e la carta utilizzati provengano da foreste gestite secondo criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
I diritti d’autore sono interamente devoluti a AgireOra per la campagna informativa permanente “Conoscere e salvaguardare i diritti degli animali”.
ISBN 9788882338176
Anno di edizione 2009
Editore FAG, Milano. Collana Natural Lifestyle

Presentazione (testo in quarta di copertina)
Chi abita in una grande città sa bene quanto sia difficile procurarsi frutta e verdura di qualità. Lo stile di vita cittadino e la grande distribuzione ci hanno ormai abituati a mangiare fragole a novembre, pomodori tutto l’anno e una quantità di prodotti esotici; con il risultato che frutta e verdura hanno sapori blandi e prezzi alti. Quante volte abbiamo pensato come sarebbe bello potersi coltivare da sé frutta e verdura, almeno quelle che preferiamo, per riscoprire sapori che abbiamo conosciuto nell’infanzia, o quando siamo andati in vacanza in quel posto dove tutto era così buono, così saporito…? In realtà è possibile anche se non si ha un orto o un giardino: basta un balcone! Questo libro spiega, in modo chiaro ed esauriente, come coltivare eccellente frutta e verdura sul vostro balcone, con tutti i trucchi e le tecniche per ottenere, con poca spesa e con poca fatica, ottimi risultati.
Un prodotto editoriale etico
Nel panorama editoriale attuale, è molto difficile realizzare un prodotto etico al 100% perché le logiche di mercato intervengono spesso pesantemente sulle scelte editoriali, soprattutto quando si parla di grandi case editrici nazionali. Per L’orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti, grazie a un direttore editoriale molto capace, è stato possibile realizzare un prodotto etico sotto diversi aspetti:
- E’ un prodotto etico nei contenuti: il primo libro di agricivismo che tratta solo di tecniche di coltivazione naturali: biologico, biodinamico, sinergico e macrobiotico. Accanto all’aspetto manualistico del ‘come fare’ sono stati inseriti dei percorsi di pensiero e riflessione sul risparmio idrico, l’energia solare, l’alimentazione naturale, la biodiversità, il riciclaggio e il rispetto per l’equilibrio dell’ambiente.
- E’ un prodotto etico nei materiali: Solo la copertina è a colori, l’interno è in bianco e nero. Le foto contenute nel libro, nella versione a colori, sono state messe a disposizione sul sito www.ortosulbalcone.com, un sistema nuovo per risparmiare all’ambiente il peso delle stampe a colori. Il libro è inoltre stampato su carta con certificazione FSC, che assicura che il legno e la carta utilizzati provengano da foreste gestite secondo criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
- E’ un prodotto etico negli scopi: diffondere una maggiore consapevolezza verso l’ambiente e le tecniche di coltivazione naturali, ma anche sostenere i diritti degli animali. Infatti i diritti d’autore di questo libro sono interamente devoluti all’associazione AgireOra per finanziare la campagna informativa permanente “Conoscere e salvaguardare i diritti degli animali”.
L’autrice (testo in quarta di copertina)
Grazia Cacciola, esperta di agricivismo e ecosostenibilità, è autrice di saggi e articoli sugli stili di vita consapevoli. Milanese di nascita, dopo anni di esperimenti sui balconi cittadini, ha lasciato la città per la campagna, dove conduce un orto e un terrazzo con tecniche naturali. Da anni si interessa attivamente di autoproduzione, riciclaggio, biodiversità e agricoltura naturale, condividendo esperimenti e scelte sul suo blog www.erbaviola.com. Ha fondato tra gli altri anche il sito www.ortosulbalcone.com, punto di incontro degli orticoltori cittadini e vivace luogo di confronto sulle tematiche ambientali legate all’agricivismo.
ESTRATTI
“L’orto sul balcone regala sempre dei grandi piaceri. Per chi vive in città, l’orto sul balcone può diventare un’esperienza particolarmente appagante. Il veder crescere giorno dopo giorno le piante a cui si dedicano tante attenzioni e poter portare in tavola verdure e frutta fresca, sono soddisfazioni che spesso mancano in una vita fatta di ufficio, impegni e traffico.
Ma ci sono anche piaceri più sottili, quasi intimi, che riguardano il riappropriarsi di ritmi naturali, il ritornare in contatto con i cicli delle stagioni, il prendersi uno spazio e il tempo per osservare in silenzio quali miracoli può regalarci la natura persino sul davanzale di un centro cittadino.
Le vitamine e i minerali di un’insalata o un pomodoro appena raccolti sono ineguagliabili rispetto ai prodotti conservati. Raccogliere l’insalata, un cetriolo e un paio di pomodori sul nostro balcone e portarli in tavola per la cena, sono gesti preziosi. Sono preziosi moralmente, perché regalano indipendenza, e lo sono materialmente perché state portando in tavola un ottimo complesso vitaminico, senza controindicazioni.
E poi chissà, a qualcuno magari l’orto sul balcone farà l’effetto che ha fatto a me, una spinta a cercare uno stile di vita più sostenibile, a ritornare a vivere secondo i ritmi naturali invece che inseguendo il tempo che non basta mai, in ore di traffico cittadino. Magari qualcuno, come è successo a me, partirà da un orto sul balcone e si ritroverà dopo un po’, senza neanche rendersi bene conto del come, con un orto in campagna e una vita completamente diversa.”
Grazia Cacciola, L’orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti, FAG, 2009, Pag. 15
“La differenza sostanziale di questo libro sta nel presentare solo metodi di coltivazione naturali. Non ha senso infatti coltivare un orto in proprio impiegandovi antiparassitari e prodotti chimici in genere. Tutto quello che serve per fertilizzare, concimare e evitare i parassiti su un balcone, si può produrre sul balcone stesso o ottenere con metodi naturali. Ne vale la pena per noi stessi e per il nostro ambiente. Il metodo di coltivazione meno naturale illustrato in questo libro è la coltivazione biologica, che implica l’uso di un piccolo quantitativo di sostanze chimiche per fertilizzare e arginare qualche parassita. Tutti gli altri metodi vi permettono invece di addentare le vostre fragole appena colte o di assaggiare direttamente i pomodorini caldi di sole. Non è un piacere da poco, vale la pena di permetterselo.”
Grazia Cacciola, L’orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti, FAG, 2009, Pag. 13
“Coltivare un orto sul balcone sta diventando quasi una moda ma forse anche una semplice reazione alla voglia di fare e di avere del cibo naturale e non trattato. Forse anche un modo per mangiare del cibo che non sia mediato da intermediari, distributori, grossisti, trasportatori, magazzini, commercianti e denaro. Quanti passaggi attraversa la lattuga che compriamo al supermercato o dal fruttivendolo?
L’orto sul balcone regala la possibilità di interrompere qualche volta o sempre (dipende dalle dimensioni!) questa catena e permetterci di mangiare qualcosa che abbiamo seminato, curato, fatto crescere.”
Grazia Cacciola, L’orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti, FAG, 2009, Pag. 17
Dove trovare il libro:
Librerie:
Tutte le librerie in Italia, Repubblica di San Marino e Canton Ticino (Svizzera)
Online: Il libro è disponibile in tutte le librerie. Per gli acquisti online si trova un po’ ovunque ma consiglio Macrolibrarsi perché loro ce l’hanno sempre (altri lo mettono in catalogo ma non ce l’hanno in magazzino e l’ordine viene evaso in parecchio tempo)
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Fag Milano, 2009 Pagine 256
ISBN: 9788882338176
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