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		<title>GOSSIP N.2: A VOLTE RITORNANO</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 18:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Tu sei un giovane ricercatore con un contratto tutto sui generis perché con il contratto regolare ci hanno dovuto far entrare la solita raccomandata (1). Allora con questo contratto ti assegnano di tutto, mancano solo la pulizia bagni e il lavaggio vetri. Una di queste cose è un seminario facoltativo sul web design con i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_753" class="wp-caption alignnone" style="width: 556px"><img style="border: 1px solid black;" title="vale" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/vale.jpg" alt="La protagonista del Gossip n.2  con il suo orto del primo anno" width="546" height="819" /><p class="wp-caption-text">La protagonista del Gossip n.2  con il suo orto del primo anno</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p>Tu sei un giovane ricercatore con un contratto tutto<em> sui generis</em> perché con il contratto regolare ci hanno dovuto far entrare la solita raccomandata (1). Allora con questo contratto ti assegnano di tutto, mancano solo la pulizia bagni e il lavaggio vetri. Una di queste cose è un seminario facoltativo sul web design con i rudimenti dei linguaggi per il web. Facoltativo, quindi speri che non si iscriva nessuno perché hai altre quattromila cose da fare, sempre aggratis chiaramente. Ma i seminari la mezza nobile raccomandata (2) non li può fare, avendo competenza zero, quindi ti toccano pure quelli. Speriamo che non si iscriva nessuno, visto che è facoltativo.  Invece si iscrivono e ti tocca replicarlo tre volte in un anno. In una di queste volte capita anche la spacca maròni, quella che non si vuole addormentare manco per l&#8217;anima, che non invia sms sottobanco e non si controlla nemmeno le ciglia nello specchietto dell&#8217;astuccio. Non è neanche capace di fare quella bella espressioncina attonita quando dico &#8220;Una soluzione intermedia fra compilazione e interpretazione è stata adottata nei due casi del linguaggio Java e dei linguaggi Visual Basic e .NET di Microsoft con il P-code.&#8221;.<br />
Sta attenta, mannaggia. L&#8217;ho capito subito che era una spaccapalle di dimensioni notevoli. E infatti comincia. E perché questo e perché quell&#8217;altro. E perché così e perché colà. Io ci provo: &#8220;Una soluzione intermedia fra compilazione e interpretazione è stata adottata nei due casi del linguaggio Java e dei linguaggi Visual Basic e .NET di Microsoft con il P-code.&#8221; (Dai, dormi!). Niente. Basta questo a farle chiedere la differenza tra compilazione e interpretazione, cos&#8217;è Java, come funziona, perché non facciamo anche qualcosa di Visual Basic e si ferma solo quando le dico che a me la roba della Microsoft fa ribrezzo. Non c&#8217;è niente da fare, questa non la addormenti nemmeno con il Lingo per Director. Lei e la combriccola rompono talmente le scatole che comincia a piacermi il corso. Ste signorine sono così in gamba che non ancora laureate le si chiama a fare da tutor nel master, corso post-laurea. Sono più brave di quelli che arrivano da mezza Italia a fare questi nuovi master. Ma sì, alla fine con la spaccamaròni e compagnia si fanno anche quattro chiacchiere e si esce a bere qualcosa. Simpatica, và.</p>
<p>Poi levi le tende dall&#8217;università e dai per scontato che non ne sentirai più parlare. Invece ogni tanto qualcuno si rifà vivo. Ero nel corso di qui, ero nel corso di là, ti ricordi di me? Qualcosa hai lasciato, quindi, qualcosa l&#8217;hai trasmesso e ti senti quasi soddisfatta. Non è stato tempo perso, và.<br />
Ma non sai ancora che disastro hai fatto. Non lo sai finché non si rifà sentire la Regina delle Spaccamaròni.  Lei non ti scrive come gli altri &#8220;Ciao, ti ricordi di me?&#8221;. Nemmeno &#8220;Buongiorno, si ricorda di me?&#8221; (sì ci sono dei matti che mi scrivono su erbaviola dandomi del lei&#8230;)  No, è tutto troppo banale per lei.<br />
Lei ti riscrive tutta la tua vita lavorativa in tre frasi, con commenti positivi e negativi su quello che hai fatto, te li motiva tutti e poi ti scrive tutta la sua vita&#8230; praticamente l&#8217;anamnesi e i grafici dell&#8217;andamento vitale tuo e suo negli ultimi anni. E ha anche un sito. E decresce. E lavora da casa. E fa una roba fighissima di game design per cui dice le sarebbero servite le mie lezioni, lavoro con cui si guadagna niente più una fava, c&#8217;ha il frigo artisticamente vuoto, ma tiene duro, quindi è una vera artista, mica come te sporca capitalista che sei andata a lavorare per tizio caio e sempronio che non erano affatto dei duri e puri. Tu, immonda creatrice di servizi a pagamento per il mobile! Lei, la pura, com&#8217;eri tu eoni fa. (3)</p>
<p>Chiaramente essendo sempre stata esente dalla questione &#8220;io sono il tuo prof, non avrai altro dio all&#8217;infuori di me, baciami gli alluci&#8221;, la cosa mi ha divertita oltremodo e le ho risposto nel modo più saccente e antipatico possibile concludendo però che &#8220;se continuerai a fare solo quello che ti piace veramente, prima o poi questo qualcosa ti riempirà anche il frigo&#8221;.  Giuro che le ho dato una risposta delle mie, una mail antipatica che avrebbe zittito chiunque. Ma la Spaccamaròni è di tutt&#8217;altra pasta. Ribatte. Perepé perepé perepé.<br />
Niente, rassegnati, non te ne libererai mai. Ma d&#8217;altra parte è una delle pochissime donne italiane che capisce l&#8217;ironia e guarda Lost (non nel senso che accende il televisore, ma nel senso che lo vede davvero, livelli, sottolivelli, interpretazioni e riferimenti). Non puoi mica spararle, è un&#8217;esemplare raro. Teniamocela.</p>
<p>E è diventata veg-qualcosa. Mica che tu pensassi di essere da sola.</p>
<p>E fa pure l&#8217;orto. tié.</p>
<p>E ti ha pure trovata su facebook, ora son cavoli tuoi.</p>
<p>Beh, che devo fare?  Me la tengo. Quanto mi piacerebbe averne trovati di più di questi spaccamaròni!  Ci son delle soddisfazioni alla fine nel non essere una raccomandata mezza nobile e mezza ignobile <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ah e già che ci sono&#8230; buon compleanno spaccamaròni!  (sì lo so, sono in ritardo, era per mantenere vivo il ricordo! nessuno osi dire che comincio puntuale&#8230;)</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>(1) con tanto di scenetta teatrale del concorso vero</p>
<p>(2) Gilberto Govi, grande genio teatrale del primo novecento, diceva di chi vantava qualche antenato nobile: &#8220;è mezzo nobile&#8230; e mezzo ignobile.&#8221; Meglio brillare di luce propria prima che per riflessi per cui non si ha nessun merito.</p>
<p>(3) Se vi chiedete che lavoro faccia, penso che se lo chieda anche lei. Secondo me, fa le applicazioni del Nintendo DS per le fan dei Sonohra. O le intercalazioni per gli esercizi di yoga demenziale della Wii Fit. Però, il perché questo sia etico sfugge alle masse. (Se vedrete comparire una risposta di 6 km a pagina sul perché e il percome e l&#8217;etica del web e le fave nei frigo vuoti, è lei che finge di non aver colto l&#8217;ironia. Va sempre così tra noi. Ma se andate sul <a href="http://www.alchemicoblu.it/" target="_blank">suo sito</a>, si legge della robina molto migliore).</p>
<p>In stile accademico, ho scritto con le note a pié di pagina e ci metto anche la nota alle note. [NdR]</p>
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		<title>GOSSIP ESTIVO N.1: forse non tutti sanno che&#8230;</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/08/22/gossip-estivo-n-1-forse-non-tutti-sanno-che.htm</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 11:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Visto il sole, il caldo e il lavoro che continua a rincorrermi (costante, il tipo!) facciamo una pausa gossip. Quello che vi racconterei se stessimo prendendo l&#8217;aperitivo insieme sul mio balcone, in questa mattinata di sole sull&#8217;appennino, a destra i colli bolognesi, a sinistra il verde fitto della Toscana. Vedi foto.
Mi rendo conto sempre più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-748 aligncenter" title="dalbalcone" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/dalbalcone.jpg" alt="" width="600" height="453" /></p>
<p>Visto il sole, il caldo e il lavoro che continua a rincorrermi (costante, il tipo!) facciamo una pausa gossip. Quello che vi racconterei se stessimo prendendo l&#8217;aperitivo insieme sul mio balcone, in questa mattinata di sole sull&#8217;appennino, a destra i colli bolognesi, a sinistra il verde fitto della Toscana. Vedi foto.</p>
<p>Mi rendo conto sempre più spesso che tra i commercianti la locuzione &#8220;Non ce l&#8217;ho&#8221; è caduta in disuso. Ormai ti dicono qualsiasi cosa piuttosto che dirti che non ce l&#8217;hanno, quasi che pronunciando le fatidiche parole non-ce-l&#8217;ho un fulmine li bruciasse all&#8217;istante. Però, delle volte, un onesto &#8220;non c&#8217;è&#8221; o &#8220;non ce l&#8217;ho&#8221; è meno imbarazzante delle corbellerie che riescono a tirar fuori. Ultimamente ne ho collezionate tre, tre perle di raro ingegno&#8230; della serie &#8220;forse non tutti sanno che&#8221;.</p>
<p><strong>Forse non tutti sanno che il miso&#8230;</strong></p>
<p>NaturaSì di Bologna, quello con il bioristorante per sceicchi. Ormai ci compro solo 2-3 cose, tra cui il miso in barattolo di vetro. Guardo tutto lo scaffale ma nulla, non lo trovo, ci sono solo le immonde bustine del liofilizzato. Guardo in altri, niente, sparito anche il posto che di solito alloggia i vasetti. Intercetto una NaturaSì-girl in magliettone giallo. &#8220;Scusa, dove avete spostato il miso in barattolo di vetro?&#8221;. Mi guarda come se fossi matta, un serial killer. &#8220;Il miso in estate non c&#8217;è. Scoppia. Fermenta nei barattoli e quelli scoppiano, il vetro scoppia, E&#8217; PERICOLOSO!&#8221;.<br />
Ah.<br />
Torno a casa con due pensieri: primo, che potrei trovare il mio alloggio devastato da un&#8217;esplosione estiva di miso. Secondo, che tutti gli altri NaturaSì, specialmente quelli di Milano, appartengono senz&#8217;altro a qualche cellula impazzita di Al-Qaida. Beccati! Vogliono farci saltare in aria con il miso!</p>
<p><strong>Forse non tutti sanno che le padelle senza rivestimenti interni&#8230;</strong></p>
<p>Ferramenta del paesino di montagna. Fornitissima, il Leroy Merlin in confronto è un cassonetto. Sto cercando disperatamente una padella di 35-40 cm senza rivestimenti interni. Non voglio il teflon perché è cancerogeno (no, non venite a raccontarmi che se non lo gratti e bla bla bla. E&#8217; cancerogeno anche da freddo). Non voglio i nuovi rivestimenti in ceramica perché sono pieni di piombo, anche se cercano di propinarli in alternativa al teflon. Voglio una diavolo di padella senza rivestimenti, è così difficile?? Sì. Ne ho trovata solo una dell&#8217;Alessi disegnata da Jasper Morrison, 60 euro la più piccola da 28 cm e non voglio immaginarmi la grossa, ammesso di trovarla. Le Bionatural hanno solo un padellino minuscolo, inutile per noi. Prima di rinunciare alla ricerca e comprare quella di design, spendendo il 40% per l&#8217;oggetto, il 60% per la stampigliatura del nome Alessi e 40 euro perché l&#8217;ha disegnata Jasper Morrison, provo con il ferramenta super fornito che può anche ordinarmi quello che voglio.<br />
&#8220;Senza rivestimento non ne abbiamo, ma possiamo ordinarla&#8221;. Perfetto, ecco un vero commerciante: &#8220;non l&#8217;abbiamo. possiamo ordinarla&#8221;. Evvai! E&#8217; così che si fa! La moglie telefona subito al rappresentante di pentole e padelle. &#8220;Senti vorrei per una cliente una padella di almeno 35 cm in acciaio inox senza rivestimento interno&#8221;.<br />
Rappresentante: &#8220;Non esistono più, non le fanno più. Sono state VIETATE PER LEGGE&#8221;.<br />
Oddio, quest&#8217;estate non riesco a fare shopping senza commettere reati!<br />
Ma non si limita a questo, continua: &#8220;Sicuramente la tua cliente sarà una vecchia signora che è abituata senza l&#8217;antiaderente&#8221;.<br />
Pure. Vecchia signora ci sarai tu, scimunito!<br />
La legge che vieta le padelle senza rivestimento interno mi mancava&#8230; secondo voi è codice civile o penale? E se ne ho una in casa devo denunciarla? Ci vorrà il porto d&#8217;armi per padella senza rivestimento interno?  Cosa dite, rischio e la compro lo stesso, magari usata e la tengo ben nascosta?</p>
<p><strong>Forse non tutti sanno che le pecore&#8230;</strong></p>
<p>Conversazione telefonica con una merceria della provincia di Bologna. Sto cercando un filato in bamboo per farmi un poncho e non usare la lana.<br />
&#8220;Buongiorno, la ditta Ornaghi vi segnala come rivenditori dei loro filati. Avete anche quelli in bamboo?&#8221;<br />
&#8220;Quelli in bamboo non li fanno più&#8221;<br />
Sì, figurati.<br />
&#8220;Ma scusi, ho parlato dieci minuti fa con la Ornaghi &#8230;&#8221;<br />
&#8220;Sì, ma ne dicono tante! Tutti questi filati li facevano quando andavano di moda, adesso è passata la moda del bamboo. Ma lei per cosa ce l&#8217;aveva bisogno?&#8221;<br />
&#8220;Per un poncho, al posto della lana&#8230; sono vegana, non uso prodotti animali&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Beh, ma cosa c&#8217;entra? Mica deve mangiarsi la pecora! Guardi che la pecora resta viva dopo che le prendono la lana!&#8221;<br />
&#8220;Sì, fa niente, ma io non uso prodotti animali, quindi non avete i filati in bamboo?&#8221;<br />
&#8220;No, no, non li fanno più. Io le consiglio di usare una bella lana, ce ne sono anche di ECOLOGICHE, dalle pecore che mangiano solo erba!&#8221;<br />
Mi ha instillato il dubbio che esistano anche pecore carnivore&#8230;</p>
<p>(per le knitting-girls, il filato in bamboo esiste ed è ancora prodotto ma si trova facilmente solo online o all&#8217;estero.. è made in Italy ovviamente, come la cretineria)</p>
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		<title>PENSIERI SPETTINATI E SOWA RIGPA</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 16:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Finalmente terminato il periodo di corse, mi sono fermata qui a riposare un po&#8216;, finalmente ospite di me stessa, con qualche amico che viene a fare altrettanto, qualche altro che bisogna raggiungere e altri che passeranno andando in Toscana, tornando dalla Toscana o passando e basta.
Poi uno dice. La tranquilla vita di campagna. Appunto, dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-737 aligncenter" title="formaggio_semilino" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/formaggio_semilino.jpg" alt="Formaggio vegan ai semi di lino" width="600" height="450" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Finalmente terminato il periodo di corse, <strong>mi sono fermata qui a riposare un po</strong>&#8216;, finalmente ospite di me stessa, con qualche amico che viene a fare altrettanto, qualche altro che bisogna raggiungere e altri che passeranno andando in Toscana, tornando dalla Toscana o passando e basta.</p>
<p>Poi uno dice. La tranquilla vita di campagna. Appunto, dove sta? L&#8217;avete mica vista passare?</p>
<p>Ma meglio così. Stamattina si rideva per <strong>i primi 4 giorni senza ospiti</strong>&#8230; l&#8217;ultimo weekend pioveva, l&#8217;ultima ospite designata ha rimandato e i gatti si guardavano in giro straniti&#8230; come, non viene nessuno? Non è venuto nessuno per quattro giorni, pazzesco! E noi con chi faremo le star? E chi ci farà i grattini extra?<br />
Così per un weekend ho anche abbandonato i fornelli, letto, oziato divinamente e letto ancora. Da domani ritirerò fuori il sacro fuoco dell&#8217;albelgatrice che è in me e spignatterò per i prossimi ospiti (di domani, del weekend, di&#8230; boh, chi passa di qui?). Gioco ancora al b&amp;b come a 6 anni. E&#8217; la mia xbox.</p>
<p><strong>Nella foto, la mia ultima creazione, il formaggio vegan ai semi di lino</strong>, fresco e estivo.<br />
Ricetta velocissima: 1 lt di <a href="http://www.erbaviola.com/2008/02/05/fare-il-latte-di-soia-in-casa.htm" target="_blank">latte di soia autoprodotto</a>, 6 cucchiai di aceto di mele, 2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie, 6-7 cucchiai di semi di lino non decorticati, un pizzico di sale integrale, un pizzico di pepe bianco.<br />
Portare a bollore il latte di soia, versare l&#8217;aceto di mele e attendere che cagli. Raccogliere il caglio in un colino a trama fitta, sciacquare sotto acqua corrente per togliere l&#8217;acidulato dell&#8217;aceto, versare in una ciotola di vetro. Unire 4-5 cucchiai di semi di lino e il lievito, aggiungere sale e pepe, mescolare. Mettere 1-2 cucchiai di lino sul fondo della <a href="http://succulento.blog.lastampa.it/.a/6a00d83460d8b853ef0120a5bab32f970b-800wi" target="_blank">fuscella</a>, inserire il contenuto della ciotola nella fuscella e schiacchiare ben bene con un cucchiaio. Far riposare in frigo almeno 3 ore prima di servire. Il gel sviluppato dai semi di lino a contatto con l&#8217;umido della cagliata rende il tutto molto omogeneo e gradevole, molto più morbido e compatto delle normali ricottine vegan. I semi di lino aiuteranno anche nella digestione e sono un toccasana per l&#8217;intestino, ma da assumere con attenzione per chi soffre di colite o appendice infiammata.</p>
<p><strong>Mi rilasso zappettando</strong>, ma siamo ancora al sovescio per nutrire questo pezzetto di terra abbandonato che più povero di così non si potrebbe. Mi faccio passare lo sconforto con le piante sul balcone, alimentato da banale terriccio universale che però non soffre l&#8217;arsura e l&#8217;argillosità di questo pezzo di appennino. Mi impunto a non usare concimi animali, resto convinta che si possa, e se questo vorrà dire un anno in più chissenefrega.</p>
<p>Ho di nuovo tempi di lettura dilatati, finalmente. Questo sì che mi mancava ultimamente. Una delle letture più belle ultimamente è stato il <strong>libro di Franco Battiato e Giuseppe Coco &#8220;<em><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sowa-rigpa.php?pn=1116" target="_blank">Sowa Rigpa. La scienza della guarigione per un’alimentazione consapevole</a></em>&#8220;, Edizioni Infinito</strong>. (A proposito, se qualcuno è dalle parti di Catania, martedì 3 agosto presso Palazzo della Cultura – Cortile Platamone, c&#8217;è la presentazione con ingresso libero).<br />
Il libro è un lungo quanto interessante dialogo tra i due autori sull&#8217;alimentazione naturale, sullo spirito e la mente, sulle loro iterazioni, sulla via per riappropriarsi dell&#8217;equilibrio tra salute fisica e mentale che ormai sfugge alla maggioranza. Sowa Rigpa infatti è l&#8217;unione di <em>Sowa</em> ovvero guarigione, cura, nutrizione, e <em>Rigpa</em> che vuol dire scienza, conoscenza: “scienza della guarigione”. E&#8217; la Medicina Tibetana, con la sua peculiarità di essere alla portata di tutti, di avere larga applicazione nella vita quotidiana con l&#8217;introduzione di equilibrio, armonia e buone abitudini alimentari.<br />
Molti non sanno che Franco Battiato è vegetariano, in Italia non sono cose che si pubblicizzano molto o che comunque tendono ad essere relegate nel novero delle eccentricità dei personaggi famosi. Il suo modo di raccontarlo e di raccontarsi invece è molto bello, profondo, pacato, niente a che fare ovviamente con i vari Brad Pit vegetariani o altri peripatetici holliwoodiani che si dichiarano buddisti.  La consapevolezza e l&#8217;equilibrio raggiunto dai due autori è nelle loro parole, in alcune deliziose ricette che spuntano nella conversazione, percorsi alimentari che sono soprattutto percorsi di vita e di ricerca.</p>
<p>A volte ritrovarsi in personaggi che si stima fa bene. A me, caffeinomane più volte redenta e ricaduta, una Maddalena del caffé, fa bene leggere che il Maestro durante le riprese di Musikanten beveva quantità considerevoli di questa che a tutti gli effetti è una droga per il sistema nervoso, una droga che crea dipendenza e assuefazione, squilibrando in buona parte qualsiasi altro proposito di alimentazione corretta. Quindi si può uscirne davvero, mi dico. Delle volte l&#8217;esempio è meglio della teoria, anche se la mia <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">amica crudista</a> mi ripete da ben più tempo che bisogna imparare ad ascoltarsi, che sta tutto lì.<br />
Un libro magnifico, un piccolo gioiello.  E poi ci sono le piccole avventure a cui vengono sottoposti tutti coloro che, dediti a un&#8217;alimentazione non violenta, si trovano nell&#8217;obbligo di mangiare fuori. Come non sentirsi partecipe davanti alla crisi dell&#8217;oliva che tocca a tutti prima o poi? &#8220;<em>Un paio d’anni anni fa, in un ristorante a Macerata, assaggiando un&#8217;oliva&#8230; improvvisamente ho sentito milioni di cellule del mio corpo gridare come per ribellarsi. Ho chiesto al cameriere, per sapere cosa ci fosse dentro quell&#8217;oliva e mi ha fatto un elenco: carne di maiale, mortadella, salsiccia&#8230; Dentro un&#8217;oliva c&#8217;era una salumeria, in forma atomizzata!</em>&#8220;. Poi rido, perché scopro che persino a questi due Illuminati chiedono &#8220;ma dove le prendi le proteine se sei vegetariano?&#8221;. Persino a loro, non sfugge nessuno a questi luoghi comuni, mi consola.<br />
Ma questo stile libero, leggero eppure profondo lo spiega molto meglio il filosofo Piero Ferrucci nella prefazione: &#8220;<em>Parlare di alimentazione è sempre un po’ rischioso, perché si urtano vecchie abitudini e convinzioni molto radicate, e quindi magari si evocano reazioni emotive piuttosto risentite. Io sono un vegetariano, ma non sono militante, e non vado in giro a cercare di convertire al mio credo chi mangia carne. Anche per questo mi è piaciuto questo libro di Giuseppe Coco e Franco Battiato. Perché è tranquillo, non cerca di fare pressione sul lettore. Sono due uomini che si scambiano opinioni sul cibo e sulla cucina dal punto di vista della medicina tibetana, molto attenta agli equilibri e alle combinazioni. Leggendo il libro vi parrà quasi di partecipare alla loro conversazione. La loro cucina è semplice e facile. Io, che non sono un cuoco, ci ho provato, e questi piatti mi sono riusciti abbastanza bene. E poi, sono buoni.</em> &#8220;  (I miei prossimi ospiti si preparino: pasta di farro fatta in casa con i miei fiori di zucca e zafferano, è tra le ricette per l&#8217;estate)</p>
<p>Giuseppe Coco nel corso della conversazione lo sintetizza ancora meglio: &#8220;<em>Il gusto dell&#8217;essenziale e della semplicità</em>&#8220;.<br />
Poi ci sono tantissimi altri discorsi dentro, l&#8217;aspetto olistico delle metodiche tibetane, il digiuno, chi sta attento a comprare tutto bio e poi fa colazione al bar, cani e gatti alle prese con crocchette vegan, il metodo Montignac con un filo di ironia, il grande Franco Battiato che ti pianta lì davanti alla verità fermandoti con un chiodo &#8220;<em><strong>La disinformazione ci manda avanti come asini a cui si mostra una carota che non raggiungeranno mai</strong>.</em>&#8220;</p>
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		<title>I BIO-FRICCHETTONI &amp; L&#8217;ORTO-TERAPIA</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 17:11:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Barbara stamattina diceva giustamente che tutti quelli che continuano a parlar male di questo Paese e dicono che vorrebbero andarsene, non se ne vanno mai. Stanno qui a lamentarsi e spaccare i maròni a noi. La maggior parte, almeno. I soliti disfattisti, insomma.
Stanno belli comodi alla finestra, guardano e lamentano, sognano e si lamentano, lamentano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fcorrendomiincontro.blogspot.com%2F&amp;h=5e66e" target="_blank">Barbara</a> stamattina diceva giustamente che tutti quelli che continuano a parlar male di questo Paese e dicono che vorrebbero andarsene, non se ne vanno mai. Stanno qui a lamentarsi e spaccare i maròni a noi. La maggior parte, almeno. I soliti disfattisti, insomma.</p>
<p>Stanno belli comodi alla finestra, guardano e lamentano, sognano e si lamentano, lamentano, lamentano&#8230; senza mai fare nulla. Mi capita sempre più spesso di incontrare persone attratte dalla vita rurale che parlano  di andarsene ma continuano a vivere nei loro timori di non potercela fare. Altri  poi (e questi non li sopporto proprio) che partono in quarta con il &#8220;beata te, io non ho la possibilità&#8221;. Da notare: quasi tutta gente che paga un mutuo e bollette astronomiche puntualmente, ma terrorizzata dal piantare due lattughe e mangiarsele. Forse, in questi casi, le cose di cui preoccuparsi davvero vanno ancora messe a fuoco&#8230;</p>
<p>Tempo fa, parlando con una persona che ha cambiato radicalmente la sua vita, ci siamo trovati d&#8217;accordo sul fatto che questi individui che tanto parlano ma niente fanno sono in realtà persone che si fanno opposizione da sole, sono vittime di loro stessi e dell&#8217;immobilismo cronico in cui in realtà si sentono al sicuro.</p>
<p>Ormai di spostamenti e capovolgimenti ne ho fatti parecchi, senza l&#8217;ardire di voler insegnare niente a nessuno, provo a inquadrare il fenomeno. Mi baso sulla mia esperienza e su quella di tutte le persone che ho incontrato. La maggior parte di quelli che tentennano, che sono insicuri o i classici bio-fricchettoni* buoni solo a piangersi addosso, sono in realtà solamente persone che si fanno opposizione da sole.</p>
<p>Cosa vuol dire farsi opposizione da soli? Semplicemente non cogliere le possibilità. C&#8217;è un film molto stupido e molto serio, <em><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56094" target="_blank">YesMan</a></em>, in cui il protagonista è così, uno che non fa mai niente e ha mille scuse per non farlo ma cambia completamente vita quando viene costretto a rispondere &#8217;sì&#8217; a tutte le occasioni che gli si presentano. In modo molto banale, questo film spiega com&#8217;è e come può cambiare la vita di chi si fa opposizione da solo.<br />
Occhio però: nessuno di quelli che lo fanno, riconosce di farlo. Si fanno opposizione da soli ma si considerano le persone più ottimiste e energiche del mondo, alle quali manca solo &#8216;la possibilità materiale&#8217;.</p>
<p>Mavà?!</p>
<p>Pensa che invece a noi è piovuto dal cielo un meteorite con dentro: casa di campagna completamente arredata, orto sinergico avviato, bosco, frutteto e lavoro a tempo indeterminato da fare in casa quando proprio ci annoiamo di tutto il resto. Fossi in te, caro il mio &#8220;<em>beata te, io non ho la possibilità</em>&#8220;,  mi comincerei a scegliere un posto in prima fila per la notte di San Lorenzo.</p>
<p>Avete presente quelle persone che vent&#8217;anni fa vi parlavano di andarsene dalla città, fondare una comune, vivere del lavoro dei campi ecc.? Quelle che vi facevano sentire anche un po&#8217; cretini se voi volevate &#8220;solo&#8221; andarvene a vivere per i cavoli vostri fuori dal caos? Bene, quando vent&#8217;anni dopo li incontrate di nuovo e son sempre lì con i loro &#8216;mi piacerebbe&#8217; e cinquecento testi di agricoltura letti, gente che vi fa dei pipponi teorici lunghi ore su come si fanno i cassoni per la sinergica&#8230;. eccoli lì: sono loro. Sono quelli che si fanno opposizione da soli. Progettano, progettano, progettano ma a ogni occasione si bloccano.</p>
<p>Perché, lasciatemelo dire, a fare i bio-fricchettoni in città che &#8216;ne sanno&#8217; di vita in campagna e progettano fughe nelle comuni, si passa per quelli fighi, quelli originali. E quanto è più facile raccogliere consensi e ammirazione (perché solo di questo hanno bisogno) facendo il fricchettone-sognatore-di-fughe in città, che rompendosi la schiena a seminare l&#8217;insalata?<br />
Questi indecisi li troverete ancora lì tra altri vent&#8217;anni oppure faranno una piccola brevissima esperienza estemporanea per poi tornare a gambe levate a tirare pipponi di teorie sulla coltivazione al loro pubblico consueto.</p>
<p>Io li riconosco anche da un altro atteggiamento: sono quelli che sostengono che fare l&#8217;orto sul balcone sia stupido, una sciocchezza per illudere i cittadini. Loro di orto faranno quello vero, solo quello, nel momento in cui andranno a vivere in campagna (cioè mai). Intanto però si studiano tutti i testi possibili, senza mai piantare nemmeno un semino. Loro hanno progetti ben più grandi, mica possono sprecarsi sul balcone.</p>
<p>Sembrano ridicoli solo a me?</p>
<p>Alla fine, il coraggio per cambiare qualcosa e la forza di farlo, non te li può dare nessuno. Ognuno di noi ha la vita che si è scelto da solo. L&#8217;uomo ha veramente la possibilità di scegliere la propria vita e nel caso di queste persone è quello che fa: sceglie di farsi opposizione da solo.</p>
<p><strong>Io a distanza di anni l&#8217;orto sul balcone continuo a farlo ancora insieme all&#8217;orto-orto (anche perché mi piace l&#8217;idea di dare un piccolo contributo, una &#8217;spinta&#8217; a qualcuno che ci sta provando):</strong></p>

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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/ortobalcone2/r100_0348.jpg" title="Nursery: al momento ci sono cipolle da mandare in semenza, una menta selvatica e il basilico-menta" class="shutterset_set_7" >
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	<!-- Pagination -->
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<p><strong>&#8230;epperò quando mi stufo di lavorare mollo a casa tutto e in cinque minuti sto passeggiando qui:</strong></p>

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<p>*I<strong> bio-fricchettoni</strong> sono la generazione successiva delle bio-sciure. Sono quelli che girano in città in bici, fanno la spesa bio facendosi recapitare casse di frutta da mille km di distanza e parlano da vent&#8217;anni o più di trasferirsi in campagna.</p>
<p>(questo post è ripreso in parte da un intervento che avevo fatto sul forum dei Bionieri, ma visto che è sempre farina del mio sacco e che per qualche ragione è un forum poco frequentato, mi è sembrato di non far torto a nessuno riportandolo qui. Se poi qualcuno l&#8217;ha già letto, mi scuso, ma suvvia è solo un pezzettino)</p>
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		<title>LAVORO O VITA? PRIMITIVISMO, DECRESCITA O EQUILIBRIO TRA? OBBLIGO DI SCELTA?</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 11:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Nell&#8217;immagine sopra c&#8217;è una sciocchezza che ho scritto in treno qualche tempo fa*.
La mia storia di colloqui e lavori dipendenti è piuttosto breve, lavoro per me stessa da parecchio. In un mondo ideale, dal mio punto di vista, ognuno lavorerebbe per sé. Il che non vuol dire lavorare da soli, in eremitaggio, ma essere in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/selezionepersonale1.jpg"><img class="size-full wp-image-638 aligncenter" style="border: 1px solid black;" title="selezionepersonale" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/selezionepersonale1.jpg" alt="Caro Selezionatore del Personale, ci conosciamo da tanti anni. " width="500" height="600" /></a></p>
<p>Nell&#8217;immagine sopra c&#8217;è una sciocchezza che ho scritto in treno qualche tempo fa*.</p>
<p>La mia storia di colloqui e lavori dipendenti è piuttosto breve, lavoro per me stessa da parecchio. In un mondo ideale, dal mio punto di vista, ognuno lavorerebbe per sé. Il che non vuol dire lavorare da soli, in eremitaggio, ma essere in grado di portare una competenza e farsela retribuire il giusto.<br />
In questo modo il mercato del lavoro verrebbe trainato più dalle competenze e dalla capacità di lavorare per obiettivi che non da plutocrazia e, diciamocelo, quattro depresse isteriche che non riuscendo a fare le psicologhe o le filosofe si sono riciclate come selettori del personale. Salve le rarissime eccezioni, resto convinta che il mercato del lavoro attualmente sia rovinato anche da questi &#8217;selettori del personale&#8217; con in testa l&#8217;hit parade delle cavolate. Per farla breve, gli esperti delle Human Resources davanti ad Einstein non l&#8217;avrebbero mai fatto assumere da nessuna parte: era sciatto, senza il look giusto, probabilmente si sarebbe anche seduto in sala d&#8217;aspetto e avrebbe guardato l&#8217;orologio almeno una volta. Non avrebbero considerato nemmeno Bill Gates (un nerd sfigato) o Steve Jobs (un hippie).  Magari gli avrebbero proposto un corso di formazione di 150 ore finanziato dalla comunità europea per conseguire l&#8217;ECDL.</p>
<p>Come non farsi fagocitare da questo sistema di giacchincravattati che pretendono di capirci alla prima occhiata o tutt&#8217;al più in mezz&#8217;ora? Ignorandoli. Per esempio presentandosi solo ai colloqui in cui è l&#8217;azienda stessa, non l&#8217;agenzia interinale o simili a fare la selezione. Oppure lavorando per sé stessi, ancora meglio. Se il sistema non ti piace, se ti fa male, esci dal sistema.<br />
Chi ha stabilito che per vivere devi svendere le tue competenze al ribasso? Vendile tu, al rialzo.</p>
<p><a href="http://www.deriveapprodi.org/estesa.php?id=121" target="_blank">Manifesto contro il lavoro</a> è un libretto di non facilissima reperibilità e decisamente interessante. Leggendolo, si percepisce il ritorno di un’ondata primitivista che auspica<strong> un cambiamento radicale del concetto di lavoro, chiedendone la liberalizzazione, nel senso di libera scelta da parte dell’individuo</strong>. Redatto da un gruppo di intellettuali tedeschi, autonominatosi <a href="http://www.krisis.org/" target="_blank">Krisis Group</a>, tra cui Robert Kurz, Ernst Lohoff e Norbert Trenkle, rappresenta una delle critiche più articolate e radicali mosse alla società liberista contemporanea.  E&#8217; la <strong>proposta di superamento del modello corrente che impone il lavoro come forma centrale dell&#8217;abitare il mondo</strong>.<br />
Secondo il Gruppo Krisis, infatti, tutto inizia dal lavoro, in nome e nell&#8217;ottenimento del quale si finisce per prostituirsi al prezzo più basso, al miglior offerente, in una inarrestabile corsa al ribasso, alla svendita delle proprie competenze e di sé stessi. In particolare, individuano nel lavoro fordista di massa del secondo dopoguerra, nelle agenzie interinali e più in generale nelle politiche riformiste dei diversi paesi europei l’origine dell’abbassamento del costo costo del lavoro che sta mettendo in ginocchio milioni di persone nel mondo.</p>
<p>“<em>Prima gli uomini lavoravano per guadagnare denaro. Oggi lo Stato non si tira indietro di fronte ad alcuna spesa purchè centinaia di migliaia di persone simulino il lavoro scomparso in astrusi &#8220;stages” e &#8220;periodi di formazione”, e si tengano pronti per &#8220;posti di lavoro” che però non avranno mai. &#8220;Misure” sempre nuove e sempre più stupide vengono inventate soltanto per tenere viva l&#8217;illusione che la macchina sociale del lavoro, la quale ora gira a vuoto, possa continuare a girare per l&#8217;eternità. Quanto meno ha senso l&#8217;obbligo al lavoro, tanto più brutalmente si fa entrare in testa alle persone che chi non lavora non mangia. Da questo punto di vista, il &#8220;New Labour”, e i suoi imitatori sparsi in tutto il mondo, si rivelano perfettamente compatibili con il modello neoliberista della selezione sociale. Grazie alla simulazione dell&#8217;&#8221;occupazione”, e al miraggio di un futuro positivo per la società del lavoro, si crea la legittimazione morale a procedere in modo ancora più determinato contro i disoccupati e quelli che rifiutano di lavorare. Nello stesso tempo, le agevolazioni fiscali e le cosiddette &#8220;gabbie salariali” abbassano ancora di più il costo del lavoro. E così si favorisce con tutti i mezzi possibili il già fiorente settore del lavoro sottopagato e dei &#8220;lavoratori poveri”.</em></p>
<p><strong>Per uscire da questa macchina di svalorizzazione dell’individuo e iper-produzione delle merci, molti hanno scelto di lavorare per sé stessi.</strong> In versione molto semplicistica, se so piantare le patate e raccogliere i pomodori, non vado a farlo per venti euro al giorno con una cooperativa. Pianto le mie patate, raccolgo i miei pomodori e invece di comprarli al supermercato me li mangio. E’ la soluzione dell’autosufficienza. In pratica <strong>fare della vita il proprio lavoro</strong>, una vita in cui coltivare o raccogliere il proprio cibo, produrre i propri vestiti, il carburante e l’energia utile al proprio fabbisogno faccia parte della vita, in cui il baratto sia una forma economica e sociale di scambio, in cui le persone abbiano un valore e ne siano consapevoli quindi non più disponibili a svendere le proprie competenze.<br />
Parlando con alcune persone incontrate di recente (nessuna delle quali vive in eremitaggio in mezzo ai boschi nutrendosi di licheni) ho sentito più volte questa affermazione “Io non lavoro, il mio lavoro è vivere”. Non c’è più il lavoro, c’è un individuo e le sue competenze, che decide lui dove, come e quanto utilizzare.</p>
<p>Vado a fare qualche foto dell&#8217;orto sul balcone, in convalescenza dopo l&#8217;ondata di gelo di due settimane fa. Quello a terra sta peggio ma confido in una ripresa vigorosa a colpi di energia positiva <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>*(se volete condividerla basta linkarla o copiare l&#8217;immagine, purtroppo devo fare così perché questi testi a quanto pare sono ad alto rischio di plagio)</p>
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		<title>&#8230;LA GIOSTRA CHE GIRA</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 11:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Riprendendo il titolo del post precedente e anche per giustificarmi un po&#8217; delle assenze continue da questo sitarello&#8230; invece di farmi scrivere la giustifica dai genitori-o-chi-ne-fa-le-veci, questa volta la giustifica me l&#8217;ha scritta Terre di Mezzo, che nel numero di Giugno ha parlato di quello che sto seminando in giro per il Belpaese, vedi articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/agricivismo.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-621 aligncenter" title="agricivismo" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/agricivismo-245x300.jpg" alt="Agricivisti in azione - Terre di Mezzo, Giugno 2010" width="350" height="400" /></a></p>
<p>Riprendendo il titolo del post precedente e anche per giustificarmi un po&#8217; delle assenze continue da questo sitarello&#8230; invece di farmi scrivere la giustifica dai genitori-o-chi-ne-fa-le-veci, questa volta la giustifica me l&#8217;ha scritta <a href="http://www.terre.it/" target="_blank">Terre di Mezzo</a>, che nel numero di Giugno ha parlato di quello che sto seminando in giro per il Belpaese, vedi articolo sopra. In effetti, quando faccio questi corsi-incontri, mi viene di nuovo da chiamarlo Belpaese e per un po&#8217; dimentico i titoli dei giornali, la politica in genere, lo scempio del territorio e non ho la voglia costante di scappare in un <em>buen retiro</em> nella Comunità Autonoma Valenciana. Valuto che forse è possibile restare ancora un po&#8217; a far girare questa giostra, in quest&#8217;Italia minore fatta di gente che ci crede, che cambia, che allarga i propri orizzonti e che non ha come unico fine nella vita un conto in banca straripante, lo yacht e le piastrelle del bagno firmate.<br />
Ci sono ancora molte cose da imparare per me, altrettante da condividere, una strada che posso ancora mantenere nei confini di questo Belpaese.</p>
<p>Perché. Per non restare fermi e attendere di essere usati come consumatori, illusi come votanti, sfruttati come contribuenti, dileggiati come ignari sovvenzionatori di stipendi favolosi e benefit lussuosi a politicanti mafiosi. Per essere, senza aspettare che le cose cambino da sole.</p>
<p>Henry David Thoreau, filosofo e ambientalista, scriveva nel suo <em>Diario</em>, l&#8217;11 marzo 1856, &#8220;<em>C&#8217;è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera</em>.&#8221;<br />
Bepi Armanelli, esperto falegname e carpentiere della Val Maira che sta riabitando con altri sognatori un villaggio montano, ha detto un po&#8217; di giorni fa: &#8220;<em>Dopo essercela menata un po&#8217; passiamo al fare. Dumse n&#8217; andi, che i sogni sono belli ma è ancora più bello realizzarli</em>.&#8221;<br />
Piantare semi, impastare il pane, costruire case. Un&#8217;altra Tribù di appartenenza.</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/Agricivismo.pdf"></a></p>
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		<title>CI VOGLIONO FERMI PER PRENDERE LA MIRA, NOI DIVENTEREMO UNA GIOSTRA CHE GIRA</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 18:45:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8221; Ci vogliono tristi per farci contenti, ci fanno sognare i loro diamanti
ci vogliono fermi per prendere la mira, noi diventeremo una giostra che gira &#8221;
&#8230; cantavano i Mercanti di Liquore nel bel cd &#8220;La Musica dei Poveri&#8221; (2002), il pezzo è &#8220;El pueblo entiende la poesia&#8220;. Lo sto canticchiando mentre scrivo.
Sapete che vi dico? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8221; Ci vogliono tristi per farci contenti, ci fanno sognare i loro diamanti<br />
ci vogliono fermi per prendere la mira, noi diventeremo una giostra che gira &#8221;<br />
</em>&#8230; cantavano i Mercanti di Liquore nel bel cd &#8220;<em>La Musica dei Poveri</em>&#8221; (2002), il pezzo è &#8220;<em>El pueblo entiende la poesia</em>&#8220;. Lo sto canticchiando mentre scrivo.</p>
<p>Sapete che vi dico? A me della pubblicità della Littizzetto che si abbraccia una vacca dicendo che il manzo della Coop la fà sentire sicura non frega niente. Quattro buoni motivi per ignorare bellamente la Littizzetto e le sue apologie a pagamento della Coop:</p>
<p>1. <strong>La Littizzetto è una madre di famiglia, deve portare a casa i soldi</strong>. L&#8217;anno scorso (casualmente subito dopo <a href="http://www.erbaviola.com/2009/07/25/pubblicita-di-una-crudelta-inaudita.htm" target="_blank">il mio sproloquio sul tonno Nostromo,</a> ma è stato solo un caso) si è scandalizzata in diretta da Fazio-io-però-mi-dissocio perché la pubblicità del tonno in scatola prendeva sostanzialmente per i fondelli i tonni. Un tonno guardando il funerale di un altro che finiva in scatola diceva &#8220;Sono sempre i migliori ad andarsene&#8221;. Littizzetto scandalizzata!<br />
Quest&#8217;anno però le offrono qualche milione di euro e quindi trova giusto prendere per il culo le vacche. Intese come mucche, non quelle che circolano negli studi televisivi. Ma cosa vi fa stupire? E&#8217; la stessa che sempre da Fazio-io-però-mi-dissocio sbraita contro le ingiustizie e l&#8217;inquinamento che fa venire il cancro, poi prende qualche vagonata di euro dalla H3G per promuovere i loro abbonamenti e telefonini, proprio quella H3G più volte chiamata in causa per aver superato i livelli di elettrosmog e aver provocato &#8211; sostengono quelli che gli hanno fatto causa &#8211; una quantità di cancri a gente che viveva in prossimità di dette antenne. Oh, sta povera donna tiene famiglia, mica tutti hanno l&#8217;ex marito che gli bonifica trecentomila euro al mese. Dove c&#8217;è lavoro lei va, è giusto. C&#8217;è da pulire una scala, sgorgare un cesso, fare una pubblicità? Lei viene! Non guarda in faccia a niente, lei lavora! Cosa non si fa per la famiglia!</p>
<p>2. <strong>La Littizzetto forse beve la sua urina</strong> <strong>(***)</strong>. Ora, io ho un&#8217;unica opinione su chi beve la propria urina e questa opinione non è per nulla olistica. La mia modesta opinione è che queste persone non mi devono parlare della qualità del cibo, possibilmente non devono usare le mie stoviglie e devono parlarmi a una distanza di almeno 2 metri, a salvezza di sputacchio. Siamo su due pianeti diversi, non c&#8217;è comunicazione, su questa cosa sono profondamente ottusa. A me la Littizzetto non ha nulla da dire su quello che va messo in bocca.</p>
<p>3. <strong>La pubblicità in oggetto è evidentemente indirizzata a un pubblico di decerebrati</strong>, quelli che ridono ancora alla battuta &#8220;Si chiama Pietro, torna indietro&#8221;. Pare che mia nonna, classe 1910, la trovasse noiosa alle elementari. Quelli che guardano il cinepanettone e il tg5 e Fazio-io-però-mi-dissocio e le non-inchieste delle Iene e la finta-satira di Striscia. Non è gente come noi, loro non hanno mai letto le traduzioni di Woody Allen di Luttazzi, non hanno mai riso alla satira davvero libera di Michael Moore e Jay Leno, non hanno la minima idea di chi sia Richard Linklater e pensano che la Guzzanti sia la sosia di D&#8217;Alema. Siamo su pianeti diversi, è evidente. Quindi, che me ne importa di questa pubblicità? Mica è indirizzata a me.  Per esempio, a me Silvio Orlando piace, ha fatto dei bellissimi film come <em>Il caimano</em>, <em>Sud</em>, <em>La mia generazione</em>&#8230; però quando è uscito <em>Genitori &amp; Figli</em> non l&#8217;ho visto. Se c&#8217;è la Littizzetto, il mio personale termometro della qualità scende e secondo me nemmeno Silvio Orlando si aspetta che io e quelli come me andiamo a vedere due ore di non-attori che fanno un non-film sulle non-famiglie. Si vede che anche lui tiene famiglia, è da un po&#8217; che ogni tanto ci infila qualche cineschifezza. Ma io non le guardo, leggo il cast e le cestino. Pensa se lo facessero tutti, è solo un&#8217;idea.</p>
<p>4. In generale ho da dire solo una cosa. <strong>Se il sistema non ti piace, se non lo condividi, hai solo una scelta: esci dal sistema.</strong> Non è vero che si combatte da dentro, da dentro non combini niente. Ti devono vendere dei prodotti, mica scrivere la costituzione. Cosa puoi cambiare? Niente. Io prima alla Coop ci compravo parecchie cose che non erano frutta e verdura. Perché la Coop aveva i prodotti che dicono no alla vivisezione e che non costano un rene come quelli del Naturasì. Ma che senso ha promuovere la carne halal, presentare gli animali solo come cibo (vedi pubblicità della Littizzetto, dalle triglie nel microonde al manzo che la fa sentire sicura) e poi farmi due pigne così di pubblicazioni sul fatto che hanno i prodotti non testati sugli animali? Cioè: te li magni, li macelli all&#8217;islamica ma non gli spalmi la crema per vedere se fa allergia? Ah beh, una scelta coerente.</p>
<p>Te lo dico io: la Coop vuole la fetta di mercato di animalisti e vegetariani, come tutti, ma vuole anche la palma della più etica, come pochi, e poi vuole anche il vessillo di quella che ha la carne macellata migliore. Mi ricorda un altro italiano famoso&#8230;</p>
<p>Attualmente alla Coop compro solo la cartaigienica e ogni volta che la uso mi rallegro immaginando la Littizzetto mentre dice che la cartaigienica Coop la far star bene e la usa come tovagliolo, visto quello che serve da bere a casa sua. Così la uso pensando che sia il tovagliolo della Littizzetto, mi alleggerisce la coscienza. Ma dopo la pubblicità del manzo, penso che preferirò piuttosto usare un mazzo di ortiche, quindi mi appresto a trovare un altro spacciatore di  cartaigienica certificata FSC. <strong>Se non ti piace il sistema, esci dal sistema.</strong></p>
<p>A margine, per fortuna ha smesso di piovere.<strong> Nell&#8217;orto e sul balcone</strong> è cresciuta della verzura anche in mia assenza, il che conferma che io non sono proprio l&#8217;elemento indispensabile del mio orto, il quale ha un&#8217;anima così permaculturale da essersi seminato da solo svariate essenze, compreso un gigantesco cardo. E&#8217; tempo quindi di tornare a parlare di orto. Non che io non l&#8217;abbia fatto, ma ultimamente parlo così tanto di orto fuori dal sito che dentro al sito mi dedico solo allo sfrangiamento dei vostri maròni battendo la grancassa contro il sistema, le multinazionali e la macellazione. Pessimo fenomeno dissociativo, porrò rimedio a brevissimo.</p>
<p>Vi abbraccio tutti profusamente e tantissimo perché più incontro dal vivo le persone che leggono questo blog e più mi stupisco di quante persone meravigliose ci siano!</p>
<p>p.s.</p>
<p>Ah, io non tengo famiglia, tengo due gatti e un fidanzato che mangia per quattro, motivo per il quale anche se la Littizzetto ha parlato bene del mio libro nella sua trasmissione su Radio DJ, sono libera di dire che a me la Littizzetto è scaduta tantissimo e ho parecchio da ridire su queste pubblicità diseducative e speciste della Coop. <strong>Perché se sei fuori dal sistema, il sistema non ti controlla. </strong>La coerenza non è in vendita al supermercato, te la autoproduci tu <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>(***) </strong>mi informa un&#8217;amica esperta di gossip che forse si trattava solo di una battuta. Vabbé, poco male, anche la mia è solo una battuta. L&#8217;amica  sostiene che finora solo Eleonora Brigliadori ha ammesso pubblicamente di bere la propria urina, mentre altri lo fanno ma si vergognano a dirlo. Grazie mille per la precisazione, è confortante avere amici così informati! E due: un altro amico mi informa che è proprio vero, l&#8217;avrebbe scritto in un suo libro in cui descrive accuratamente come cercava di convincere il fidanzato del beneficio di questa bevuta, non si ricorda però il titolo di tale opera letteraria.</p>
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		<title>LE GARDENIE DELL&#8217;AISM, LA DIETA KOUSMINE E LA SCLEROSI MULTIPLA</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 13:21:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Sono stata piacevolmente sorpresa da tante email e messaggi che ho ricevuto, è piacevole che qualcuno si chieda dove sono finita    Sono sempre qui dietro il monitor (purtroppo per qualcuno!), quando non sono in giro per il BelPaese, ma fortunatamente a fine giugno comincerà un periodo più tranquillo. Negli ultimi mesi finisco per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.fossatoionico.it/G/gardenia/gardenia1c.JPG" alt="" width="372" height="278" /></p>
<p>Sono stata piacevolmente sorpresa da tante email e messaggi che ho ricevuto, è piacevole che qualcuno si chieda dove sono finita <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Sono sempre qui dietro il monitor (purtroppo per qualcuno!), quando non sono in giro per il BelPaese, ma fortunatamente a fine giugno comincerà un periodo più tranquillo. Negli ultimi mesi finisco per scrivere sul blog solo quando c&#8217;è qualcosa di veramente urgente o quando non riesco proprio a tacere, situazioni che spesso si sovrappongono.</p>
<p>Oggi per esempio ho ricevuto un&#8217;email dall&#8217;AISM che mi invita a parlare sul mio blog della giornata mondiale per la ricerca contro la sclerosi multipla, domani 26 Maggio 2010.</p>
<p>Ehm&#8230; se proprio ci tenete&#8230;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CINQUE OTTIME RAGIONI PER NON COMPRARE LE GARDENIE DELL&#8217;AISM E NON SOSTENERE QUESTO TIPO DI RICERCA</strong></span></p>
<p>1) <strong>L&#8217;AISM finanzia la vivisezione</strong>. E&#8217; la stessa AISM a fornire tutti i dati riguardanti i progetti di ricerca avviati grazie alle offerte. Tra questi molti riguardano gli animali e alcuni persino gli animali transgenici, ossia manipolati geneticamente. (Maggiori informazioni nell&#8217;articolo del dott.Stefano Cagno, <a href="http://www.promiseland.it/inchieste/sclerosi.php" target="_blank">qui</a>). Sono ormai molte le evidenze secondo le quali gli esperimenti su animali non funzionano e non sono utili in realtà alla ricerca medica (ampia documentazione e articoli scientifici da tutto il mondo sul sito della <a href="http://www.leal.it/" target="_blank">Lega AntiVivisezionista</a>).</p>
<p>2)<strong> L&#8217;AISM non fornisce un&#8217;informazione completa ai malati di SM, sostenendo che il cibo abbia rilevanza marginale o nulla per il decorso della malattia e che non ci siano evidenze dell&#8217;influenza della dieta sulla malattia</strong> (<strong><a href="http://www.aism.it/index.aspx?codpage=alimentazione">qui</a></strong>). Da 60 anni invece molti malati di SLA e di SM possono condurre una vita quasi normale e rallentare molto il decorso della malattia o addirittura frenarlo adottando un regime alimentare adeguato. La maggior parte di questi adottano il Metodo Kousmine Integrato, derivato dalla dieta messa a punto dalla ricercatrice svizzera <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Catherine_Kousmine" target="_blank">Catherine Kousmine</a>. Altri hanno adottato in diverse formulazioni la dieta <a href="http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/pcrm/pcrm_sm.html" target="_blank">vegetariana</a>, la dieta <a href="http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=5855" target="_blank">vegana</a>, la dieta <a href="http://valentina.duestrade.it/Swank.htm" target="_blank">Swank</a>. Tutte queste diete hanno come comune denominatore l&#8217;eliminazione totale di grassi saturi perché tutta la ricerca è concorde sul fatto che l&#8217;ingestione di grassi saturi acceleri la SM. Al contrario, è provato da 60 anni di casistiche cliniche che &#8220;<em>per arrestare la SM la dieta deve contenere meno grassi saturi possibile, circa il 6% delle calorie totali. Ciò si traduce in una dieta vegetariana a basso tenore di grassi composta da polisaccaridi, verdura, frutta, -cibi deliziosi che contengono solo il 5-10 percento dei grassi totali-. Se si eliminano le uova, i latticini e gli olii tropicali come l&#8217;olio di cuori di palma e di cocco, non sarà possibile assumere grassi saturi.</em>&#8221; (John A. McDougall, M.D., <em>&#8220;Treating Multiple Sclerosis with Diet: Fact or Fraud?</em>&#8221; &#8211; traduzione dell&#8217;articolo <strong><a href="http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/pcrm/pcrm_sm.html">qui</a></strong>)</p>
<p>3) <strong>L&#8217;AISM ha scelto come testimonial, tra gli altri, la campionessa olimpica Valentina Vezzali, la stessa che nella pubblicità del Kinder Cereali lo rifila a suo figlio come merenda in un abile gioco di parole e sensazioni sul tema del &#8220;naturale&#8221;.</strong> La composizione di questa meravigliosa merendina consigliata dalla campionessa è: &#8220;Cioccolato al latte 33,5% (zucchero, burro di cacao, latte intero in polvere, pasta di cacao, emulsionante: lecitina di soia; aromi), zucchero, latte scremato in polvere, grasso vegetale, burro anidro, orzo, riso, frumento, farro, grano saraceno, emulsionante (lecitina di soia), aromi. Sul totale: latte scremato e latte intero in polvere e componenti solidi del latte 30,5%; cereali 7,5%.&#8221;  Il tutto confezionato in involucro non riciclato, non riciclabile, nessun ingrediente da agricoltura almeno biologica.  Un eccellente modo di alimentare un bambino, 553 kcalorie per 100 grammi, di cui 33% grassi saturi&#8230; un pienone di salute! (Al di là del fatto che prestarsi a una pubblicità in stile Mulino Bianco per appioppare merendine che nulla hanno di naturale ai bambini mi sembra un giustificato motivo per non sceglierla come testimonial di una campagna contro una malattia in cui un alimento del genere è addirittura nocivo. Non si può essere pacifisti e pubblicizzare l&#8217;uso di armi. E tralascio altre considerazioni su queste madri sportive che svendono i loro figli per i quattro soldi di una pubblicità).</p>
<p>4)<strong> L&#8217;AISM raccoglie fondi vendendo le gardenie &#8220;simbolo della lotta alla SM&#8221;. Le gardenie non sono piante della macchia mediterranea e producono inquinamento. L&#8217;inquinamento è considerato dalla loro ricerca ufficiale come una delle cause degenerative della SM. </strong>Nel nostro Paese le gardenie devono essere coltivate in serra perché richiedono una temperatura costante di 25 gradi, ottenibile solo con serre riscaldate e refrigerate a seconda del cambiamento climatico. Per abbattere i costi di produzione in serra, la maggior parte delle gardenie presenti sul mercato europeo provengono dalla Cina e vengono trasportate in container. Non mi dilungo sui danni ambientali evidenti per questa pratica. Non bastasse, per far assumere il migliore look a questa pianta, vengono impiegati insetticidi, acidificanti del terreno e lucidanti per le foglie, questi ultimi spesso disponibili solo in spray non ecologici. Tra le piante considerate &#8216;eleganti&#8217; e resistenti, facilmente coltivabili in Italia senza danni ambientali enormi ricordo per esempio le rose (circa 150 specie e innumerevoli varietà rustiche che non richiedono la serra).</p>
<p>5) questa non è grave, ma delinea il <em>modus operandi</em>. <strong>L&#8217;AISM stipendia con i soldi che voi gli date anche &#8220;Giulio &#8211; AISM Web Team&#8221; che scrive &#8220;Ciao Erba Viola, &#8230;&#8221;</strong> e mi propone di fare un post sul mio blog, un blog di cui evidentemente non ha mai letto una singola riga e di cui sa solo che compare a volte tra i primi cinquecento blog italiani (non preoccupatevi, non vuol dire niente, tranne per chi si improvvisa nel web marketing). Ma non lo stipendia direttamente, forse Giulio non esiste nemmeno. Di sicuro <strong>l&#8217;AISM paga una delle più prestigiose agenzie di promozione in Italia, la Inc Comunicazione</strong>, per una campagna online che prevede anche di scrivere <em>Cara Erba Viola</em> e chiedere una marchetta su un sito in cui chi scrive è dichiaratamente anti-vivisezionista e piuttosto tendente all&#8217;informazione libera. Per chiarire: secondo me la Inc Comunicazione e la Eidos sono attualmente tra le migliori in Italia, ma dal mio punto di vista professionale i costi sono elevati, costi che incidono sul denaro raccolto con le donazioni. Dal mio romantico e stupido punto di vista, apprezzo di più le associazioni che affidano la comunicazione a personale interno, creando posti di lavoro reali e facendo lavorare persone che conoscono bene l&#8217;identità dell&#8217;associazione e il target a cui rivolgersi (per esempio Emergency, ben più grande e articolata dell&#8217;AISM).</p>
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		<title>CARA ERBAVIOLA, MA CHE CI GUADAGNI? E LA CARNE HALAL DELLA COOP?</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 18:15:18 +0000</pubDate>
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Dopo la protesta a cui ho dato il via e che ho seguito per qualche tempo, finché qualche associazione non ha pensato bene di attribuirsene meriti e  farsi una bella pubblicità a spese di tutti i partecipanti, ho lasciato cadere il discorso. Motivo principale: le email e i commenti ricevuti. Lasciamo perdere le risposte dell&#8217;ufficio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/caraerbaviola.jpg"><img class="size-full wp-image-590 aligncenter" title="caraerbaviola" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/caraerbaviola.jpg" alt="" width="500" height="376" /></a></p>
<p>Dopo la <a href="http://www.erbaviola.com/2010/02/08/la-coop-promuove-la-tortura-degli-animali.htm" target="_blank">protesta</a> a cui ho dato il via e che ho <a href="http://www.erbaviola.com/2010/02/12/3-risposte-dalla-coop-sulla-carne-halal-una-da-me-molte-dalla-rete.htm" target="_blank">seguito</a> per qualche tempo, finché qualche associazione non ha pensato bene di attribuirsene meriti e  farsi una bella pubblicità a spese di tutti i partecipanti, ho lasciato cadere il discorso. Motivo principale: le email e i commenti ricevuti. Lasciamo perdere le risposte dell&#8217;ufficio stampa Coop e l&#8217;avallo compiacentissimo della LAV, ma questa cosa della Coop mi ha veramente sfrangiato l&#8217;anima.</p>
<p>Arriva Pinco e ti dà del razzista: tu protesti solo perché sei contro ai musulmani.<br />
Arriva Pallo e ti dà del carnivoro: bisogna protestare contro tutta la macellazione non solo quella halal!<br />
Arriva Tizio e ti dà del disinformato: mica come lui che ha chiesto alla sua pizzicagnola che ha il genero marocchino che mangia carne halal.<br />
Arriva Caio e ti fa la cronistoria di quando è diventato vegano: vedrai che se smetti di mangiare la carne, questi problemi non li hai più.<br />
Arriva Sempronio e ti aiuta aprendo su facebook un gruppo “A morte tutti gli stranieri puzzoni che mangiano carne” e firmandolo a tuo nome, fornendo il tuo indirizzo, foto e codice fiscale.<br />
Arriva Giocondo, vice presidente dell’assemblea dei soci coop di Piancalvo di Pontassieve, frazione di Chilosà, e ti spiega perché essere di sinistra è meglio e se sei di sinistra accetti lo straniero e ti mangi la carne qualunque essa sia, perché la carne fa tanto bene.<br />
Arriva il Complottista che sparge la voce che tu sei stata assunta dalla concorrenza e che sei la signora Carrefour in persona, che questa è tutta una campagna orchestrata ai danni della Coop dai concorrenti sleali (tu) e dai SiGlobal travestiti da carabinieri che si intrufolano nei macelli per rapire le commesse con il velo.<br />
Arriva il BloggerNatoIeri e commenta l’azione di Erbaviola mettendo come tag ‘erbaviola’ e ‘coop’ per tirarsi un po’ di traffico e ti spiega che i veri animalisti, i vegetariani dell’ultimora come lui per esempio, non fanno l’errore di protestare contro un solo tipo di macellazione, perché così si avalla tutta l’altra macellazione.<br />
Arriva un giro di email che si protrae per una settimana in cui ti viene forwardata la tua stessa email a cadenza di 10 minuti su tutti gli indirizzi email che possiedi e pure su quelli che aprirai nei prossimi trent’anni.</p>
<p><strong>Allora: grazie a tutti quelli che hanno capito il senso della protesta, che hanno partecipato, che sanno ancora adirarsi per un aspetto senza smontare tutto il tempio, che evitano di cogliere l&#8217;occasione per sputare addosso al diverso. Siamo tanti. Il che mi conforta.</strong></p>
<p>Siccome però ho la mania di mettermi in discussione, ho dedotto che per Tizio, Caio, Sempronio, Pinco, Pallo, Giocondo, BloggerNatoIeri, Complottista e i fan dei gruppi facebook non funzioni come sostiene una mia amica. Lei sostiene che gli italiani non leggono niente e sparano idee preconcette su qualunque argomento, specialmente se non sono competenti in materia. Non è nemmeno come sostiene il mio fidanzato, che dice che l’Italia è piena di ottimi consulenti globali, purtroppo sono tutti nei bar e sui blog.</p>
<p>Io invece ho pensato di non essere stata granché come comunicatore.<br />
Allora, visto che ovviamente non smetterò mai di piantar grane e far casino quando non mi garba qualcosa, cercherò di essere chiara e concisa su qualche concetto chiave:</p>
<ol>
<li>Erbaviola NON è un’associazione, una cooperativa o la sig.ra Carrefour. E’ solo questa tipa qui <a rel="nofollow" href="../chi-sono">http://www.erbaviola.com/chi-sono</a></li>
<li>Erbaviola NON si chiama Viola di nome e Erba di cognome. E nemmeno Erba di nome e Viola di cognome. (Le email a Cara Viola richiedevano la puntualizzazione)</li>
<li>Erbaviola è vegana. Il che vuol dire che non mangia carne, latte, uova, pesce e qualsiasi derivato animale, non usa scarpe, borse e cinture di pelle. Di nessun animale.</li>
<li>Erbaviola NON è contro tutto quello che fa la Coop, ha solo protestato contro una decisione della Coop che secondo lei non è assolutamente aderente alle linee guida e alla filosofia della Coop, di cui era socia. I soci della Coop sono chiamati ad esprimersi, lei l&#8217;ha fatto.</li>
<li>Erbaviola NON ha nulla contro l’Islam ed è risaputo che abbia trascorso qualche periodo in paesi musulmani, conservandone ancora cari ricordi e preziose amicizie. E non erano vacanze nei villaggi Alpitour.</li>
<li>Erbaviola NON guadagna niente da questo sito. Non ci sono banner, non la paga nessuno e anzi paga lei una cifretta all’anno per mantenerlo.</li>
<li>Erbaviola NON è ricca. Può passare del tempo a occuparsi di queste stupidate perché ha ridotto i consumi, dimezzato il lavoro e deciso di occupare la maggior parte della sua vita con le cose che ama e in cui crede.</li>
<li>Erbaviola NON è una santa. Non è uno yogi biancovestito seduto in cima a una montagna che medita puramente sul senso della vita. Non è un guru, una guida, un maestro, un asceta, un bonzo e delle volte ha persino bevuto la Coca Cola.</li>
<li>Erbaviola NON è perfetta. E&#8217; troppo spesso ironica e qualcuno si può offendere (specie cinquantenni lampadati che organizzano eventi sugli orti senza capirne niente), <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">altri</a> stramazzare dal ridere sul posto di lavoro e altri ancora scopiazzare dal suo blog per guadagnarsi la pagnotta. E&#8217; la vita, nessuno piace a tutti.</li>
<li>Erbaviola crede in quello che fa. E questo è l’unico, banale, semplice motivo per cui scrive questo blog e ogni tanto lo colora.</li>
</ol>
<p>(Sì, l&#8217;email dell&#8217;immagine mi è arrivata davvero e quella è la parte meno folle. Ma dovreste vedere cosa mi arriva via icq!)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ATTENZIONE! ALBERI FUORI SAGOMA!</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 11:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Chi ha vissuto all&#8217;estero sa con quanta parsimonia si utilizzino i cartelli di pericolo. Ma l&#8217;ingegno italico non si può fermare davanti a queste sottigliezze, così a San Gimignano i poveri alberi senesi di un viale appena fuori le mura sono stati etichettati come pericolosi. La cosa buffa è che la maggioranza di chi passa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/alberifuorisagoma1.jpg"><img class="size-full wp-image-578 aligncenter" title="alberifuorisagoma" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/alberifuorisagoma1.jpg" alt="" width="500" height="667" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Chi ha vissuto all&#8217;estero sa con quanta parsimonia si utilizzino i cartelli di pericolo. Ma l&#8217;ingegno italico non si può fermare davanti a queste sottigliezze, così a San Gimignano i poveri alberi senesi di un viale appena fuori le mura sono stati etichettati come pericolosi. La cosa buffa è che la maggioranza di chi passa da qui è costituita da turisti stranieri che vedono il cartello, inchiodano e si grattano la testa perplessi. Intanto dal lato passeggero la consorte sfoglia forsennatamente il dizionario e il figlio fresco di patente dal sedile dietro azzarda che non hanno raccolto la frutta e questa cade sulle auto. Frutta dai platani?<br />
Io stessa ho molti dubbi sul messaggio di questo cartello&#8230; pericolo di cosa? Cos&#8217;è un albero fuori sagoma? Che pericolo c&#8217;è? Sono nel panico&#8230; se proseguo sfascerò l&#8217;auto? Un albero obeso invaderà la carreggiata? Un ramo fuori misura mi sfonderà il tettuccio? Finirò incastrata tra due alberi e dovrò dire all&#8217;assicurazione che non avevo capito il cartello? Mi faranno rifare la patente?</p>
<p style="text-align: justify;">Gli unici che tirano dritto sono i turisti francesi e tedeschi in camper che si sono già fatti 700 km di strade italiche comprendendo che non c&#8217;è niente da capire nella folle segnaletica italiana. Sono anche un po&#8217; scocciati dal continuo rallentamento imposto dagli inglesi che, giunti in Toscana con il volo da 2 euro e affittatisi il coupé, ora cercano contemporaneamente di guidare dal lato giusto, cambiare le marce da quello opposto e capire la segnaletica. Passato il cartello, vanno a 10 all&#8217;ora, guardandosi attorno con circospezione. Il tutto a beneficio di quattro vecchietti sulla panchina di fronte che se la ridono grandemente. Io alla fine ho capito che il comune di San Gimignano questo cartello l&#8217;ha messo per il programma di ricreazione degli anziani.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;altro divertimento della giornata sembra essere stato costituito dalla sottoscritta arrampicata e sbilanciata sulla balconata del comune per fotografare <strong>un orto sul balcone in un palazzetto del XIII secolo</strong>. &#8220;Ma fotografa l&#8217;orto?!&#8221;. Eh. Oppure, da sopra le mura, &#8220;ma quella sta fotografando i carciofi!&#8221;. Eh. C&#8217;è per caso anche un cartello &#8220;Obbligo di fotografare il panorama&#8221;? Me lo sono perso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Note gastronomiche a margine</strong>: arrivare dopo solo un&#8217;ora e mezza a San Gimignano e senza vedere l&#8217;autostrada mi fa ancora un certo effetto, soprattutto fermandoci in mezzo ai campi per un veg-panino (sfilatino della casa, crema di tofu, seitaola, lattuga, pomodoro, pepe nero) e dessert (frutti di bosco conditi con limone e poco zucchero di canna).<br />
Per ritemprarsi nel pomeriggio, il <a href="http://www.gelateriadipiazza.com/" target="_blank">gelato sulla piazzetta</a> di San Gimignano supera la migliore previsione e i gusti sono piuttosto creativi: da lampone e rosmarino a cioccolato piccante con amarene, gli occhi di vegetariano della mia metà hanno impiegato molto per la scelta. Grande assortimento anche per vegani: i gelati alla frutta sono fatti solo con frutta e latte di soia: no ogm, no grassi idrogenati, no latte e derivati, no coloranti, no conservanti. Basta seguire i cartellini <a href="http://www.gelateriadipiazza.com/italiano/gelati-frutta.html" target="_blank">gusti solo frutta</a>. B-u-o-n-i-s-s-i-m-i-s-s-i-m-i. Niente foto, il posto è piccolissimo, un buco e superaffollato, ma vale la pena di assaggiarlo e se volete proprio sedervi, in giro ci sono un sacco di gradini.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>NEWTON VS TERMODINAMICA: SI PREGA DI CHIUDERE IL RUBINETTO</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 09:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Escursioni & Trekking]]></category>
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Sbobinando un po&#8217; di vecchio materiale, trovo questa spiegazione breve e illuminante di Serge Latouche sul perché sia assolutamente necessaria una decrescita.
Lo sviluppo non è sostenibile. Perché non è sostenibile? E’ semplice da capire. Perché gli economisti hanno costruito un modello sul modello della meccanica di Newton ma il mondo reale non è un mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-561 aligncenter" title="albero guardiano della valle" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/a.jpg" alt="albero guardiano della valle" width="500" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">
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	<!-- Piclense link -->
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		<a class="piclenselink" href="javascript:PicLensLite.start({feedUrl:'http://www.erbaviola.com/wp-content/plugins/nextgen-gallery/xml/media-rss.php?gid=3&amp;mode=gallery'});">
			[View with PicLens]		</a>
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	<!-- Thumbnails -->
		
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/loiano-monzuno/08_0.jpg" title="In lontananza, Monte delle Formiche Alate, Val di Zena" class="shutterset_set_3" >
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/loiano-monzuno/09.jpg" title="Palazzo Loup" class="shutterset_set_3" >
								<img title="Palazzo Loup" alt="Palazzo Loup" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/loiano-monzuno/thumbs/thumbs_09.jpg" width="100" height="75" />
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</p>
<p>
Sbobinando un po&#8217; di vecchio materiale, trovo questa spiegazione breve e illuminante di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Serge_Latouche" target="_blank">Serge Latouche</a> sul perché sia assolutamente necessaria una decrescita.</p>
<blockquote><p>Lo sviluppo non è sostenibile. Perché non è sostenibile? E’ semplice da capire. Perché gli economisti hanno costruito un modello sul modello della meccanica di Newton ma il mondo reale non è un mondo meccanico, anche i fisici lo sanno bene. Ci sono le leggi della termodinamica, in particolare la seconda che ci dice che un’energia consumata non si può ritrasformarla nella sua forma prima. Ovviamente nulla si crea e nulla si distrugge, ma quando bruciamo un litro di benzina nella macchina, poi non l’abbiamo più a disposizione, per ritrovarla bisogna consumare altra energia. Gli economisti per anni hanno negato l’evidenza dei limiti fisici: l’aria e l’acqua sono illimitate quindi non hanno valore, era questo che studiavamo ancora negli anni ‘60. Si sono dimenticati del ruolo intrascurabile della biodiversità. E allora è chiaro anche a un bambino che una crescita infinita non è possibile su un pianeta finito. Fortunatamente l’uomo è anche ingegnoso e la scommessa della decrescita è anche sull’ingegnosità umana, che l’uomo sarà capace di trovare soluzioni. (…) Come diceva il ministro ceco dell’ambiente, quando c’è un allagamento in bagno si possono prendere degli stracci ma la prima cosa che faccio io è chiudere il rubinetto. Chiudere il rubinetto è uscire dalla società della crescita.</p></blockquote>
<p>(Conferenza sulla Decrescita a Mestre, 28 novembre 2007)</p>
<p>Non ultimo, segnalo <a href="http://filidipaglia.blogspot.com/2010/04/es-verde-todo-lo-que-se-pinta-de-verde.html" target="_blank">questo post</a> dell&#8217;ormai mitica Madame Equipaje sull&#8217;improvvisa comparsa della parola &#8216;verde&#8217; declinata in tutte le sfumature, per cercare di venderci i prodotti della visione newtoniana del mondo, ma infiocchettati con un po&#8217; di eco e sostenibile che ormai fa sempre figo. &#8220;¿Es verde todo lo que se pinta de verde?&#8221;, domanda retorica di madame. Il marketing ci ha scoperti, la Coop di recente ha persino cambiato le confezioni: non più bio-logici ma &#8220;Vivi Verde&#8221;. Le confezioni degli yogurt formavano una volta uno scaffale nei toni del bianco-azzurrino-rosso. Adesso si vira sul verde, avete notato? C&#8217;è anche chi come <a href="http://isognidiharlock.blogspot.com/" target="_blank">Harlock</a> riceve cataloghi verdi a fiorellini di condizionatori &#8216;ecologici&#8217; (!) e se la ride&#8230; d&#8217;altra parte è duro farci cascare uno che ricicla un&#8217;auto da collezione come serra. Morale: accattatevillo sto verde! Che tra un po&#8217; lo vedremo solo sui cataloghi di prodotti &#8216;ecologici&#8217;.</p>
<p>(quello sopra sarebbe un mio recente esercizio fotografico nei dintorni, con ampi margini di miglioramento. Per me, non per il paesaggio. Ci sono anche le pale eoliche di Hera che mi forniscono l&#8217;energia elettrica)</p>
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		<title>COPRITE GLI ORTI: NUVOLE DI CENERE IN ARRIVO!</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/04/19/coprite-gli-orti-nuvole-di-cenere-in-arrivo.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 14:47:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Nella foto, un&#8217;idea di quello che può capitare ai nostri orti e giardini nel caso arrivi un deposito di cenere vulcanica dalle nubi in passaggio.
Nelle prossime 24 ore arriveranno anche a quote più basse le nubi di cenere lavica che stanno bloccando in questi giorni i voli europei. &#8220;Uno strato è stato già individuato tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/polverevulcano_orto.jpg"><img class="size-full wp-image-542 aligncenter" title="polverevulcano_orto" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/polverevulcano_orto.jpg" alt="" width="461" height="394" /></a></p>
<p>Nella foto, un&#8217;idea di quello che può capitare ai nostri orti e giardini nel caso arrivi un deposito di cenere vulcanica dalle nubi in passaggio.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/19/news/l_europa_riprende_a_volare_dalle_7_riaperti_i_cieli_italiani-3447102/" target="_blank">Nelle prossime 24 ore arriveranno anche a quote più basse</a> le nubi di cenere lavica che stanno bloccando in questi giorni i voli europei. &#8220;<strong>Uno strato è stato già individuato tra i 1.700 e i 3.400 metri di quota sulla Toscana</strong>&#8220;, ha riferito Gelsomina Pappalardo, dell&#8217;Istituto di Metodologie per l&#8217;Analisi Ambientale del Cnr di Tito Scalo (Potenza). Sempre secondo le previsioni del Cnr, la nube si estenderà in tutta l&#8217;Italia nel giro delle prossime 24 ore.</p>
<p><strong>Non si tratta di ceneri altamente pericolose, anzi, ma possono provocare danni alle coltivazioni. </strong>La cenere lavica non è di per sé pericolosa, tanto che si coltiva anche in zone che ne sono particolarmente ricche, però arrivando dall&#8217;alto, si deposita sulle colture. Se succede, NON cercate di lavare le piante con un getto d&#8217;acqua perché diventa un pastone pesante che si appiccica maggiormente. Se succede, l&#8217;ideale è usare uno di quegli attrezzi spara-aria per raccogliere le foglie, con cui disperdere la cenere sul terreno. Oppure con santa pazienza e un pennello rimuovere dalle foglie.  Potrebbe dare qualche problema sui terreni argillosi che ci metteranno di più a smaltirla avendo un drenaggio ridotto, ma è comunque una quantità che non provoca terribili danni ai terreni. Il problema è solo per foglie e germogli che se coperti non possono proseguire la normale fotosintesi.</p>
<p><strong>Se ne avete la possibilità, COPRITE LE PIANTE. </strong>Potrebbe anche non essere così disastroso come annunciato ma ho visto foto di auto totalmente ingrigite da un dito di polvere lavica&#8230; se cade sulle piante&#8230;</p>
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		<title>PLATO DIVINO: CENA VEGAN PRONTA IN 10 MINUTI</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 19:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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In questo periodo ho pochissimo tempo, tra lavoro, scadenze e mille altre cose, alcune delle quali molto piacevoli, per fortuna. Ultimamente  è nato il Plato Divino, che si prepara in 10 minuti, si sbafa con molto gusto e soprattutto ha una quantità notevole di varianti. Il nome &#8220;Plato Divino&#8221; è ripreso ironicamente da un piatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/platodivino.jpg"><img class="size-full wp-image-532 aligncenter" title="platodivino" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/platodivino.jpg" alt="PLATO DIVINO: una cena vegan in 10 minuti" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In questo periodo ho pochissimo tempo, tra lavoro, scadenze e mille altre cose, alcune delle quali molto piacevoli, per fortuna. Ultimamente  è nato il <em>Plato Divino,</em> che si prepara in 10 minuti, si sbafa con molto gusto e soprattutto ha una quantità notevole di varianti. Il nome &#8220;Plato Divino&#8221; è ripreso ironicamente da un piatto di un ristorante messicano dove andavamo, si trattava di un piatto enorme di fritture di qualsiasi genere. Questo è il fratello sano del vero Plato Divino <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Inoltre mi sono dovuta ricredere sul fatto che il tofu alla griglia sappia di gomma pane bruciata&#8230; così no <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Allora, <strong>è stra-facilissimo e stra-veloce</strong>, a prova di negati, può essere eseguito con tofu, tempeh e hamburger vegetali, il procedimento è identico:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ingredienti: </strong></p>
<p style="text-align: justify;">insalata: valeriana, radicchio rosso tipo Chioggia o trevisana, pomodori pachino, germogli di senape, crescione e lino, olive</p>
<p style="text-align: justify;">odori: timo, maggiorana, rosmarino, aglio, sale e pepe</p>
<p style="text-align: justify;">proteine vegetali: tofu oppure tempeh oppure 1 hamburger vegetale</p>
<p style="text-align: justify;">olio extra vergine di oliva, shoyu</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Procedimento:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">1) Si tagliano 4 fettine di tofu, si immergono per due minuti in acqua bollente, si asciugano e si immergono in un salmoriglio di olio extra vergine di oliva, shoyu, timo, maggiorana, rosmarino, aglio, sale e pepe. Se si usano tempeh o hamburger vegetali non si immerge prima in acqua bollente. Scaldare la griglia o piastra.</p>
<p style="text-align: justify;">2) intanto che il tofu/tempeh/hamburger marina, si prende un piatto bello grande, si comicia con un letto di valeriana, seguito da una coperta di radicchio rosso, un giro di germogli di lino, crescione e senape, pomodorini pachino e per chi le gradisce, olive. Si ripassa con un filo di olio extra vergine, aceto di mele o shoyu a seconda dei gusti, spolverata di pepe, sale.</p>
<p style="text-align: justify;">3) Si buttano le fette sulla griglia, si rigirano 3-4 minuti pressando bene e versando sopra un po&#8217; del salmoriglio se si asciuga  troppo.  Togliere dalla griglia, appoggiare sul letto di insalate e servire.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>IO STO CON EMERGENCY 17 APRILE 2010: INFORMAZIONI DI SERVIZIO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/04/14/io-sto-con-emergency-17-aprile-2010-informazioni-di-servizio.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 16:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appelli]]></category>
		<category><![CDATA[17 aprile 2010]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
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		<category><![CDATA[io sto con emergency]]></category>
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		<description><![CDATA[

FIRMA L’ APPELLO:
http://www.emergency.it/appello/form.php?ln=It
Mi chiedono inoltre di segnalare e diffondere gli indirizzi delle sedi che stanno organizzando i pullman per chi non può raggiungere Roma con mezzi propri. Qui di seguito troverete i link regione per regione delle varie sedi locali di Emergency che si stanno attivando per organizzare pullman e treni per la manifestazione IO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://files.splinder.com/ab4cb13ee99643b47a85c05f4544a29f.jpeg" alt="" width="195" height="195" /></p>
<p><strong>FIRMA L’ APPELLO:</strong><br />
<a href="http://www.emergency.it/appello/form.php?ln=It" target="_blank">http://www.emergency.it/appello/form.php?ln=It</a></p>
<p>Mi chiedono inoltre di segnalare e diffondere gli indirizzi delle sedi che stanno organizzando i pullman per chi non può raggiungere Roma con mezzi propri. Qui di seguito troverete i link regione per regione delle varie sedi locali di Emergency che si stanno attivando per organizzare pullman e treni per la manifestazione IO STO CON EMERGENCY del 17 Aprile a Roma in Piazza S. Giovanni.</p>
<p>Elenco per regione:</p>
<p><span id="more-534"></span></p>
<p>Val d’Aosta<br />
<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Val" target="_blank">http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Val</a></p>
<p>Piemonte<br />
<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Piemonte" target="_blank">http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Piemonte</a></p>
<p>Liguria<br />
<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Liguria" target="_blank">http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Liguria</a></p>
<p>Lombardia<br />
<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Lombardia" target="_blank">http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Lombardia</a></p>
<p>Trentino Alto Adige<br />
<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Trentino" target="_blank">http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Trentino</a></p>
<p>Veneto<br />
<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Veneto" target="_blank">http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Veneto</a></p>
<p>Friuli Venezia Giulia<br />
<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Friuli" target="_blank">http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Friuli</a></p>
<p>Emilia Romagna<br />
<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Emilia" target="_blank">http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Emilia</a></p>
<p>Toscana<br />
<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Toscana" target="_blank">http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Toscana</a></p>
<p>Marche<br />
<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Marche" target="_blank">http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Marche</a></p>
<p>Umbria<br />
<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Umbria" target="_blank">http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Umbria</a></p>
<p>Lazio<br />
<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Lazio" target="_blank">http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Lazio</a></p>
<p>Abruzzo<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Abruzzo" target="_blank"></p>
<p>http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Abruzzo</a></p>
<p>Molise<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Molise" target="_blank"></p>
<p>http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Molise</a></p>
<p>Campania<br />
<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Cam" target="_blank">http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Campania</a></p>
<p>Puglia<br />
<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Puglia" target="_blank">http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Puglia</a></p>
<p>Basilicata<br />
<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Basilicata" target="_blank">http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Basilicata</a></p>
<p>Calabria<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Calabria" target="_blank"></p>
<p>http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Calabria</a></p>
<p>Sardegna<br />
<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Sardegna" target="_blank">http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Sardegna</a></p>
<p>Sicilia<br />
<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Sicilia" target="_blank">http://www.emergency.it/menu.php?A=004&amp;SA=023&amp;P=167&amp;ln=It&amp;wreg=Sicilia</a></p>
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		<title>PRIMAVERA IN RITARDO, IN ANTICIPO, ATIPICA, NORMALE, DISASTRO ECOLOGICO&#8230; LA METEO-PAZZIA ITALIANA</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/04/07/primavera-in-ritardo-in-anticipo-atipica-normale-disastro-ecologico-la-meteo-pazzia-italiana.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 17:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Premetto che da luglio 2009 non guardo più nessun telegiornale, di nessuna emittente. Suppongo quindi che la meteo-pazzia che mi arriva attutita sia molto più presente per chi li segue. Mi ero stufata di vedere pagliacci imbellettati annunciarmi per due secondi il numero di morti nella striscia di Gaza e per cinque minuti un lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/022.jpg"><img class="size-full wp-image-492 aligncenter" title="violette nel bosco di Settefonti" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/022.jpg" alt="violette nel bosco di Settefonti" width="583" height="436" /></a></p>
<p>Premetto che da luglio 2009 non guardo più nessun telegiornale, di nessuna emittente. Suppongo quindi che la meteo-pazzia che mi arriva attutita sia molto più presente per chi li segue. Mi ero stufata di vedere pagliacci imbellettati annunciarmi per due secondi il numero di morti nella striscia di Gaza e per cinque minuti un lungo sfrangiamento di maroni con le stagioni che non sono più quelle di una volta, i trucchi per riscaldarsi con la sciarpa e la quantità enorme di italiani che per questo ponte, festività, weekend è partita per le Maldive, perché la crisi che non c&#8217;è.  Quando vorrò sprecare cinque minuti a guardare uno di questi Farinelli con gli zigomi tinti in <em>Orchid Rose di Chanel</em> mentre mi dà consigli sull&#8217;opportunità di riporre o meno il cappotto, sarà il momento di prenotare una visita psichiatrica. Per ora preferisco occuparmi del mio orto e degli orti altrui, in senso lato e in senso concreto.</p>
<p>Tolto questo e lasciato ad altri più competenti il discorso annoso sul riscaldamento globale, la verità è che da sempre ci sono inverni più miti e estati più fresche, inverni rigidi e estati torride. Con vantaggi e svantaggi in entrambe i casi, ma si tratta da sempre di una fluttuazione piuttosto normale. <strong>Un inverno rigido non giustifica <a href="http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ferrara/economia/2010/03/03/299378-aiuti_ministeriali.shtml" target="_blank">milioni di euro ai coltivatori diretti</a></strong> di un paio di associazioni (mica a tutti!) e <strong>non è un &#8220;disastro ecologico&#8221; come mi capita di sentire</strong>. Un disastro ecologico è la <a href="http://www.ecoditorino.eu/torino-cronaca/66-la-mappa-termovalorizzatori-o-inceneritori-in-italia.html" target="_blank">quantità di &#8220;termovalorizzatori</a>&#8221; per la diffusione su larga scala di patologie cancerogene, semmai. Restituiamo un senso e una misura alle cose: questo inverno è stato un po&#8217; più rigido, il riscaldamento globale è un problema grave e la nube tossica sopra la città è un disastro ecologico.</p>
<p>Questa primavera si è fatta desiderare più della scorsa ma non è né in ritardo, né atipica, né tantomeno un disastro. Anzi, ci sono anche dei vantaggi a volte. Per esempio i miei semi di <em>aquilegia flabellata</em> e <em>aquilegia formosa</em> sono stati spediti fuori durante l&#8217;ultima gelata a prendersi una bella sferzata di freddo, così da assicurarmi qualche cespuglietto di questo splendido fiorellino, per le insalate estive. Ve l&#8217;ho detto? Sto facendo<strong> un microscopico orto-giardino tutto da mangiare</strong>&#8230; sull&#8217;onda del <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">detox</a> sono un&#8217;ingorda con fame atavica da vegetale.  Il progetto del mini orto-giardino da mangiare &#8211; con tanto di disegni! &#8211; lo posto alla prossima, ci vuole un po&#8217; di suspence per vedere i miei scarabocchi <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   (o preparazione psicologica all&#8217;obrobio?)</p>
<p>Tornando a questa primavera, si può dire che quasi <strong>ovunque ci sia un ritardo di circa tre-quattro settimane sull&#8217;arrivo dei primi tepori, è bene tenerne conto per le semine</strong>. Ma, meraviglia, è in ritardo di soli 15-20 giorni rispetto a primavere di 40 anni fa, scrive <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stephen_Moss" target="_blank">Stephen Moss</a> sul Guardian di ieri (ma forse si riferiva al noiosissimo duello Cameron-Brown? LOL).<br />
In pratica: non è successo niente. Il freddo protratto, danneggerà come sempre i soliti noti: scriccioli, pettirossi, qualche farfalla. A beneficio di chi è stato danneggiato nei precedenti inverni troppo miti: ricci e rane per esempio, i primi che escono troppo piccoli e ignoranti alla scoperta di un mondo che li schiaccia, i secondi che depongono uova a raffica per poi vederle morire alla prima gelata. I rospi che di solito migrano a gennaio-febbraio hanno posticipato a marzo. In pratica, la natura ha ancora una sorta di equilibrio, per quanto bistrattato, vituperato, ammaccato e ignorato. Un equilibrio dell&#8217;oggi a me e domani a te. <strong>Se gli inverni e le stagioni fossero sempre ugualmente miti, avremmo crescite drammaticamente incontenibili di rospi, morie irrecuperabili di farfalle, stormi di passerotti da oscurare il cielo</strong> perché si riprodurrebbero in abbondanza trovando insetti e clima super-accogliente. Tutto il contrario se ci fossero sempre inverni rigidi.</p>
<p>Non sto dicendo ovviamente che il cambiamento climatico non sia un problema. O meglio,<strong> il cambiamento climatico in effetti non è un problema. Il problema è semmai il riscaldamento globale</strong>. Queste definizioni purtroppo vengono spesso invertite, con poca cognizione di causa. Infatti il cambiamento climatico è naturale e c&#8217;è sempre stato: il clima della terra è sempre variato, a volte anche in modo drammatico come durante le glaciazioni. I cambiamenti pericolosi sono semmai quelli causati dalle attività umane,  come le emissioni ad effetto serra come l&#8217;anidride carbonica e il metano, principali imputati del riscaldamento globale. Il riscaldamento globale non c&#8217;è sempre stato e non è per nulla naturale.</p>
<p>Mi guardo con sorriso sornione la quieta, elegante valutazione delle repliche di <a href="http://www.bbc.co.uk/springwatch/" target="_blank"><em>Springwatch BBC</em></a> e esco nel mio pezzetto di mondo a incoraggiare i germogli di zucca che occhieggiano incerti, a legare i pomodori esuberanti e a curiosare gli accenni di primavera tra qualche rovina. Queste sotto sono del <strong>bosco attorno alle rovine della cinquecentesca chiesa di Settefonti di Ozzano</strong>, trovate per caso tornando a casa oggi.</p>

<a href='http://www.erbaviola.com/2010/04/07/primavera-in-ritardo-in-anticipo-atipica-normale-disastro-ecologico-la-meteo-pazzia-italiana.htm/01-4' title='01'><img width="150" height="150" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/013-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="01" /></a>
<a href='http://www.erbaviola.com/2010/04/07/primavera-in-ritardo-in-anticipo-atipica-normale-disastro-ecologico-la-meteo-pazzia-italiana.htm/02-3' title='violette nel bosco di Settefonti'><img width="150" height="150" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/022-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="violette nel bosco di Settefonti" /></a>
<a href='http://www.erbaviola.com/2010/04/07/primavera-in-ritardo-in-anticipo-atipica-normale-disastro-ecologico-la-meteo-pazzia-italiana.htm/03-3' title='03'><img width="150" height="150" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/032-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="03" /></a>
<a href='http://www.erbaviola.com/2010/04/07/primavera-in-ritardo-in-anticipo-atipica-normale-disastro-ecologico-la-meteo-pazzia-italiana.htm/04-3' title='04'><img width="150" height="150" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/042-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="04" /></a>
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<a href='http://www.erbaviola.com/2010/04/07/primavera-in-ritardo-in-anticipo-atipica-normale-disastro-ecologico-la-meteo-pazzia-italiana.htm/attachment/07' title='07'><img width="150" height="150" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/07-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="07" /></a>
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		<title>MELONE DELLA PASSIONE, FRUTTO &#8220;AFRODISIACO&#8221;&#8230; CON APPELLO PER LA CONSERVAZIONE!</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 17:39:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Ieri degli amici ci hanno portato questa nuova prelibatezza, assolutamente naturale: melone della passione. Il nome è dovuto al fatto che si tratta di un incrocio naturale tra melone (Cucumis Melo) e frutto della passione o maracuya (Passiflora Antioquiensis).

Al contrario di molta frutta tropicale, questo esperimento è tutto italiano e la produzione è per ora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-485 aligncenter" title="melonepassione" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/melonepassione.jpg" alt="" width="497" height="376" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ieri degli amici ci hanno portato questa nuova prelibatezza, assolutamente naturale: melone della passione. Il nome è dovuto al fatto che si tratta di un incrocio naturale tra melone (<em>Cucumis Melo)</em> e frutto della passione o maracuya (<em>Passiflora Antioquiensis).<br />
</em></p>
<p><strong>Al contrario di molta frutta tropicale, questo esperimento è tutto italiano</strong> e la produzione è per ora concentrata in Sicilia ad opera di un imprenditore tedesco, Kurt Suckert, che utilizza solo metodi di coltivazione naturale, in particolare pare che utilizzi prevalentemente il metodo sinergico. Questo nuovo frutto è davvero ottimo sia al naturale che in centrifugato e sembra crescere particolarmente bene nell&#8217;isola. A parte la bontà, <strong>pare che abbia virtù afrodisiache tanto che la paura dei produttori è che la produzione finisca in breve nelle mani manipolatrici delle multinazionali farmaceutiche</strong> facendo la stessa brutta fine di stevia, cannabis, noce di cola e compagnia.</p>
<p><strong>Un sistema contro il Sistema che ne limiterà o eviterà probabilmente la diffusione? Piantarne nei propri orti!</strong> Cresce in tutta Italia e pare essere piuttosto facile da coltivare. Una volta che sarà diffuso come il normale melone, non sarà possibile limitarne l&#8217;uso. <strong>Io sto già facendo seccare i semi, chi ne vuole  (ma mi raccomando: solo chi li ripianta davvero!!!) <a href="http://www.erbaviola.com/2010.html" target="_blank">può richiederli da qui</a></strong>. Basta anche un balcone soleggiato e la promessa di diffondere i semi ottenuti a propria volta <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se invece vuoi gustare il frutto, qui l&#8217;<a href="http://www.erbaviola.com/2010.html" target="_blank"><strong>elenco dei rivenditori italiani</strong></a> (aggiornato al mese scorso).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>GLI ORTI SOCIALI COMUNALI DI CASTEL SAN PIETRO TERME (BO)</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 13:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Ci sono, ci sono! Riemersa dalla neve io e l&#8217;orto (i vicini dicono che non si era vista una nevicata così dal 1985&#8230; ma siamo arrivati noi, quindi tutto normale!), smaltite le prime conseguenze del detox seguita dalla competente crudista che annoio a morte con elenchi di sintomi degni di una zitella ipocondriaca, mi sento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/06.jpg"><img class="size-full wp-image-455 aligncenter" title="06" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/06.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Ci sono, ci sono! Riemersa dalla neve io e l&#8217;orto (i vicini dicono che non si era vista una nevicata così dal 1985&#8230; ma siamo arrivati noi, quindi tutto normale!), smaltite le prime conseguenze del detox seguita dalla <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">competente crudista</a> che annoio a morte con elenchi di sintomi degni di una zitella ipocondriaca, mi sento tutta bella carica e pimpante, pronta per cominciare il nuovo orto e il nuovo balcone, finalmente sgombri da un metro e venti di neve <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Chiaramente la crudista di cui sopra adesso dovrà sentirsi moralmente obbligata a fare un&#8217;orto almeno sul balcone <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intanto che la montagna ci imponeva un riposo bianco e forzato, siamo stati attirati in pianura da una sagra del cioccolato artigianale e girovagando nei dintorni mi sono imbattuta casualmente negli <strong>orti sociali di San Pietro Terme, tra Bologna e Imola</strong>. Il posto destinato agli orti è molto carino, in riva al fiume, l&#8217;unica cosa che guasta un po&#8217; è un gigantesco pilone dell&#8217;alta tensione&#8230; la cui vicinanza <span style="text-decoration: underline;">non so</span> quanto sia salutare (qualcuno può far luce?). Purtroppo non è l&#8217;unico caso, continuo a vedere orti sociali in riva ai viadotti dell&#8217;autostrada, di fianco a statali di grande passaggio e persino vicino a centrali elettriche! Capisco che essendo terreni concessi dai comuni a titolo quasi sempre gratuito non ci sia molta scelta, però insomma&#8230; un po&#8217; più di riguardo per la salute dei cittadini che si dedicano a queste attività sarebbe magari auspicabile.</p>
<p>Tolto questo, devo dire che<strong> quelli di Castel San Pietro sono tra i meglio organizzati che ho visto finora</strong>. Il Comune di Castel San Pietro ha messo a disposizione, inizialmente in un programma a favore dei cittadini anziani teso ad offrire stimoli alla partecipazione alla vita collettiva e a un costruttivo impiego del tempo libero, dei lotti di terreno adibiti ad orti comunali, in quanto secondo il Comune &#8220;rappresentano un’importante forma di aggregazione e di lotta al decadimento della qualità della vita.&#8221; E bravi!  Gli appezzamenti sono ben due: uno in città lungo il fiume Sillaro, a cui si riferiscono queste foto, e uno lungo il torrente Quaderna nella frazione di Osteria Grande. Si vede che alla base c&#8217;è una gestione ben organizzata, non si sono limitati come molti al solo intervento dell&#8217;Amministrazione Comunale ma <strong>hanno creato dei Comitati di Gestione degli Orti </strong>che sono membri del Direttivo delle Associazioni Centri Sociali di riferimento per gli orti: Centro Sociale Scardovi per l’appezzamento di Castel San Pietro e Centro sociale Valquaderna per l’appezzamento di Osteria Grande. Gli assegnatari degli orti, ai fini anche assicurativi, diventano soci dei centri sociali del territorio per tutta la durata della concessione del lotto, un ottimo incentivo anche per partecipare poi a tutte le attività organizzate dai centri sociali dove magari non avrebbero altrimenti mai messo piede.  <strong>Secondo me l&#8217;unica pecca è limitare l&#8217;accesso ai soli pensionati maggiori di 55 anni o invalidi di qualsiasi età</strong>. Capisco che sia un progetto pensato per gli anziani, ma <strong>perché non permettere anche un accesso ai più giovani?</strong> Ho visto delle parcelle non utilizzate e&#8230; se mi passate la battuta, messa così sembra un po&#8217; l&#8217;accesso del Piccolo Cottolengo invece che quella di un progetto sociale&#8230; magari si potrebbe destinare una quota inferiore di orti a giovani che ci si vogliono cimentare.  Sarebbe un&#8217;integrazione ancora più interessante e sicuramente stimolante. Mi vedrei per esempio un anziano che abbandona il lumachicida ascoltando il giovane che gli parla di coltivazione sinergica o un giovane che impara a conservare i semi per non dipendere solo dalle bustine&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli appezzamenti sono di 60/64 mq pro capite concessi per 5 anni (rinnovabili) per ben 194 lotti divisi tra le due zone</strong>. Le parcelle sono ben delimitate e ogni vialetto tra i vari lotti è munito di fontanella per acqua e ricovero degli attrezzi collettivo. Mi ha lasciata un po&#8217; perplessa il divieto di utilizzare altra acqua che quella della fontanella, mi interesserò per capirne la ragione ma a occhio direi che è semplicemente un divieto di utilizzare l&#8217;acqua del fiume vicino, rischiando il capitombolo dell&#8217;anziano in acqua. Però questo vieta di conseguenza la raccolta e utilizzo dell&#8217;acqua piovana, che sarebbe invece una bella pratica auspicabile. Quasi tutti gli appezzamenti sono dotati di serre costruite dagli orticoltori stessi, di altezza massima di 2 metri e<strong> &#8211; orrore! &#8211; è consentito l&#8217;uso di diserbanti e pesticidi</strong> che vanno tenuti in un apposito armadietto controllato dall&#8217;USL. Ehm&#8230; ma cavoli! Un così bel progetto e si consente l&#8217;uso di pesticidi?! Mah! Se poi contiamo che gran parte degli orticoltori sono anziani, a quanto pare alcuni anche malati di Alzheimer&#8230; non è proprio una scelta felice. Ma, come sappiamo, purtroppo c&#8217;è ancora molta leggerezza nell&#8217;uso di queste sostanze dannose anche in piccolissime dosi. I diserbanti poi mi fanno un po&#8217; ridere&#8230; a cosa serve un diserbante in una parcella di 60 mq ?! Speriamo che nella realtà non ne facciano uso e sia solo un articolo del regolamento.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/041.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-459" title="04" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/041.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/05.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-460" title="05" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/05.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/031.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-458" title="03" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/031.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/021.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-457" title="02" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/021.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/012.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-456" title="01" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/012.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
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		<title>OSTAGGI DELLA NEVE E FELICI DECRESCITORI</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:03:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ok, era annunciato. Ma io sono una povera ragazza di pianura, che a marzo trapiantava l&#8217;insalata e i pomodori, non mi sono ancora abituata a tutta questa neve qui.
E non ho mai benedetto come stamattina la scelta di lavorare in proprio perché davvero quando ho aperto la finestra stamattina, l&#8217;ho dovuta richiudere al volo. Mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, era annunciato. Ma io sono una povera ragazza di pianura, che <a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/15/orto-bio-come-trapiantare.htm" target="_blank">a marzo trapiantava l&#8217;insalata e i pomodori</a>, non mi sono ancora abituata a tutta questa neve qui.<br />
E <strong>non ho mai benedetto come stamattina la scelta di lavorare in proprio perché davvero quando ho aperto la finestra stamattina, l&#8217;ho dovuta richiudere al volo.</strong> Mi sono riseduta sul letto e ho cercato di visualizzare i ricordi di Milano con la neve, i mezzi congestionati, il traffico fermo, il sudore sotto ai piumini sintetici che saliva insieme al vapore di ombrelli bagnati formando una condensa che oscurava tutti i finestrini, la musica in cuffia per cercare di isolarsi dal baccano opprimente, la mia borsa bagnata e quella del vicino in mezzo alle costole. Tutto quello che mi avrebbe aspettato oggi, ma sette/otto anni fa.</p>
<p><strong>Ma senza andare troppo lontano.</strong><br />
L&#8217;anno scorso mi chiamano per una supplenza a Vigevano e chiaramente dal giorno dopo nevica, perché il mio karma ha un grande senso dell&#8217;umorismo. Prendo il treno prima, mi sparo 10 minuti sotto la neve nella strada non ancora spalata, treno strapieno, ritardo del treno per neve, altri 20 minuti a piedi sotto la neve e dentro la neve, perché a Vigevano avevano fatto finta di spalare solo le strade principali.<br />
Arrivo a scuola con 20 minuti di ritardo e mi becco la classica donna-frustrata che fa la vice-preside, ce n&#8217;è una nella vita di ogni insegnante.<br />
Mi affronta subito dalla sua nanezza stizzita: &#8220;Tu non dovresti già essere in classe?&#8221;.<br />
Momento di esitazione&#8230; vuoi vedere che vive nel sotterraneo della scuola e non si è accorta che fuori c&#8217;è l&#8217;era glaciale 3?<br />
&#8220;Sì ma ha fatto ritardo il treno, c&#8217;è una bufera&#8230; &#8221;<br />
Ma lei non aspettava altro, è partita a razzo con &#8220;Aheiocomefaccioaesserequisempreinorario? eh??? E se facciamo tutti così? Io quando ho visto che non arrivavano i mezzi, sono venuta a piedi!&#8221;<br />
&#8220;Scusa, ma io non abito a Vigevano, dovevo venire a piedi in mezzo ai campi per 30 kilometri?!&#8221;.<br />
Ha sfoderato l&#8217;indice, fendendo l&#8217;aria per mezzo metro attorno &#8220;Non fare l&#8217;ironica con me! Hai capito? Dovresti essere già in classe!&#8221;<br />
&#8220;Allora se non ti dispiace vado&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Sì ma guarda che questa mezz&#8217;ora te la tolgo come un&#8217;ora di ferie I-N-T-E-R-A, non si può tollerare sempre, che appena c&#8217;è un dito di neve non venite a scuola!&#8221;<br />
Sempre?! Ma se sono qui da ieri&#8230; vabbé, mi dico, cerchiamo di essere diplomatici&#8230; avrà le sue cose, assecondiamola.<br />
&#8220;Vai in segreteria e firma un&#8217;ora di ferie prima di andare in classe!&#8221;<br />
Ok, vado in segreteria, che tanto hanno già sentito la strillata anche in piazza Ducale. &#8220;Mi dai un modulo che stamattina ho preso un&#8217;ora di ferie sul Mortara-Vigevano?&#8221;  (io non ho mai capito perché tra docenti bisogna darsi del tu, mentre bisogna dare del lei a quelli della segreteria ma tranne il capo della segreteria e mio nonno in cariola, così ho optato per il &#8216;tu&#8217; per tutti).<br />
La segretaria mi guarda imbarazzata, tra l&#8217;altro è arrivata con lo stesso treno: &#8220;e che ferie ti dò, non hai cumulato ferie dopo un giorno&#8221;  &#8220;Boh. Senti ti firmo un&#8217;ora di supplenza e la faccio quando c&#8217;è&#8221;.  &#8220;Non si può&#8221;, mi fa segno con gli occhi che la nanetta-della-puntualità è ancora in zona.<br />
&#8220;Senti, se ti firmo una cambiale posso andare in classe? &#8221; Occhiata circospetta, si sente la voce della vice ormai in fondo al corridoio &#8220;Dai, ma tu vai, poi lo spiego io alla preside, c&#8217;è il modulo delle ferrovie che ti giustifica il ritardo&#8221;.<br />
Mi pare giusto, vuoi mai dare fiducia a qualcuno che lavora con te? Mi deve scrivere la giustifica Trenitalia, addirittura.<br />
Mi avvio finalmente per i corridoi silenziosi, carica di registri, borse, laptop, pacchi di compiti (che la supplita ha &#8216;casualmente&#8217; lasciato da correggere a me) e entro in classe.<br />
Nessuno. Guardo bene. Nessuno. Gli studenti ovviamente ne hanno approfittato per restare a casa e così metà dei docenti. Invece io dopo un&#8217;odissea sotto la neve avevo dovuto assistere agli anticipi di menopausa della vice-preside.</p>
<p>Ora, quanto ero contenta stamattina di non dover uscire sotto la neve?</p>
<p>E quanto mi piace non avere un team-leader, un dirigente, una vice-preside mestruata che mi fa salire il nervoso a mille?</p>
<p>Quanto mi manca la burocrazia del nonsense tutto italiano?</p>
<p>E quanto mi manca non avere due stipendi, tra scuola e libera professione? (pochissimo, basta <a href="http://www.erbaviola.com/autoproduzione" target="_blank">ridurre i consumi</a>)</p>
<p>Fate un po&#8217; voi. Cambiare si può <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ah, vero, poi ci sono i contro, ma ci si può sempre ridere sopra&#8230; tipo:</p>
<p><strong>stamattina ho cercato di SOCCHIUDERE la finestra e dopo cinque minuti era così:</strong></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-438" title="03" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/03.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>ho anche spalato davanti alla porta-finestra ma non ho fatto in tempo a prendere la macchina fotografica che era già così, però giuro che ho spalato:</strong></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-439" title="02" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/02.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>e il mio balcone marzolino è da qualche parte qui sotto:  (notare l&#8217;auto di un vicino, mentre la nostra forse la ritroveremo con i san bernardo):</strong></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/011.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-440" title="01" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/011.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a></p>
<p>Oh, sono le 16.40, è ora che vada a farmi un bel té verde e faccia compagnia ai gatti nell&#8217;occupazione odierna di guardare cadere la neve.  A presto!</p>
<p>p.s.</p>
<p>se non si era capito, oggi si parla di downshifting. Voi che leggete dall&#8217;ufficio, non odiatemi, pensatevi al mio posto se vi piace la situazione e magari qualcosa comincerà a cambiare <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO DEL 10 MARZO, ORE 8.00 : QUELLA INDICATA DALLA FRECCIA SAREBBE LA NOSTRA MACCHINA. E continua a nevicare. Evito i commenti&#8230;</strong> (in compenso quelli della mia metà credo che li stiano sentendo anche in Svezia)</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/04.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-451" title="04" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/04.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>MARZO BALLERINO, MUFFIN CON CUORICINO</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 12:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 3. Dolci]]></category>
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		<category><![CDATA[seminare]]></category>
		<category><![CDATA[semine]]></category>
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		<description><![CDATA[
- Wow è uscito il sole, quindi si semina! eh? eh?
- No, guarda che il 5 nevica ancora..
- Ma allora quando semino??E&#8217; tardissimo!
- Aprile.
- Aprileeee?
- Eh, almeno metà aprile da queste parti&#8230;
- Ma..ma&#8230; ma&#8230; ma io in pianura &#8230; a febbraio ero già in piena attività nell&#8217;orto!
- Eh, ma qui sull&#8217;Appennino è così.
Sconforto. Idee di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/muffin3.jpg"><img class="size-full wp-image-429 aligncenter" title="muffin3" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/muffin3.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>- Wow è uscito il sole, quindi si semina! eh? eh?<br />
- No, guarda che il 5 nevica ancora..<br />
- Ma allora quando semino??E&#8217; tardissimo!<br />
- Aprile.<br />
- Aprileeee?<br />
- Eh, almeno metà aprile da queste parti&#8230;<br />
- Ma..ma&#8230; ma&#8230; ma io in pianura &#8230; a febbraio ero già in piena attività nell&#8217;orto!<br />
- Eh, ma qui sull&#8217;Appennino è così.</p>
<p>Sconforto. Idee di serre. Qualche vaso sul balcone, coperto e protetto con plastica ma sarà sufficiente? Se nevica mi si riempie anche il balcone, avevo le stalattiti solo dieci giorni fa. E neve, che è arrivata oggi, un giorno in anticipo sulle previsioni dell&#8217;amica montanara, ma in perfetto orario con le previsioni del meteo satellitare. Sono un po&#8217; stufa di tutto questo riposo forzato del montanaro, sig. Sole dei miei stivali-di-gomma-verde, si decida ad uscire&#8230; voglio seminareeeeee!</p>
<p>E quindi?</p>
<p>Quindi per ora patate nel bidone, <a href="http://www.consy.it/blog/?p=234" target="_blank">come la Consy</a> e qualcun altro sul <a href="http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=15&amp;sid=ee792d1bdf279334951706ddc915d652" target="_blank">forum</a>. <strong>Ultime <a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=34280" target="_blank">ordinazioni per i semi di stevia</a></strong>, se volete aggiungervi dovete seguire le istruzioni (NON scrivere a me, per carità, per pietà! Come da istruzioni, le iscrizioni le raccoglie la prode Annika).</p>
<p><strong>Se siete più fortunati e soleggiati di me,</strong><a href="http://www.erbaviola.com/orto/i-lavori-mese-per-mese/marzo" target="_blank"><strong> le semine del mese di marzo le trovate qui</strong>.</a> Oppure su <a href="http://www.erbaviola.com/come-fare-un-orto-sul-balcone/orto-sul-balcone-coltivare-naturale-in-spazi-ristretti" target="_blank">questo libro qui</a>, che sta continuando a raccogliere delle <a href="http://www.erbaviola.com/chi-sono" target="_blank">belle recensioni</a>, inaspettate e gratuite (fenomeni rari in Italia, come sa chi si occupa di editoria), l&#8217;ultima delle quali<strong> su BravaCasa di Marzo, a pag. 26</strong>.<br />
Come ha già notato qualcuno, le riviste natural-style invece mi ignorano bellamente, visto che parlo di coltivazione naturale. sarà un argomento out? Più semplice. Avendo quasi tutte anche una linea editoriale libraria propria da promuovere,  preferiscono parlare dei loro. E tant&#8217;é.<br />
Volete che faccia anche un accenno agli amici-blogger? Lo faccio.<strong> Troverete recensioni/nomine di questo libro solo su cinque blog (<a href="http://www.noirisparmiamo.com/2009/10/22/orto-sul-balcone-coltivare-naturale-in-un-piccolo-spazio/" target="_blank">NoiRisparmiamo</a>, <a href="http://www.crudismo.com/consigli-per-gli-acquisti-2/" target="_blank">Crudismo</a>, <a href="http://greybear61.blogspot.com/2009/07/coltivare-pomodori-al-secondo-piano_19.html">IlBraccino</a>, <a href="http://www.lemondora.com/orto/ortosulbalcone/investimenti/" target="_blank">Lemondora</a>, <a href="http://greybear61.blogspot.com/2009/07/coltivare-pomodori-al-secondo-piano_19.html" target="_blank">greybear61</a>)</strong>, solo UNO si occupa di coltivazione di vegetali. E non mi venite a dire che dopo mesi non lo sapevano che era uscito il libro&#8230;altrimenti come si spiega che ben tre altri mi abbiano chiesto info su come pubblicare un libro?<br />
A tal proposito: non lo so come si fa. Immagino scrivendo bene di argomenti interessanti che si conoscono concretamente ed essendo più simpatici di voi (linguaccia e pereppeppé con le cinque dita sul naso).</p>
<p>Nonostante questo silenzio tignoso degli amiciblogger ed espertoni del settore naturalbusiness, <strong>mi ha intervistata La Repubblica, chiedendomi <a href="http://temi.repubblica.it/casa/2009/12/14/loasi-sul-balcone-anche-dinverno/" target="_blank">un progettino per l&#8217;allestimento di un balcone invernale</a></strong> &#8211; con fotogalleria di un <a href="http://temi.repubblica.it/casa/2009/12/14/invasare-i-ciclamini/" target="_blank">trapianto di ciclamin</a>i sul mio personale balcone  (<a href="http://filidipaglia.blogspot.com/" target="_blank">madame</a>, si sguarelli dal ridere!) e Vanity Fair non so ancora per quale numero. Sapete, vero, che gesto sto facendo ora agli amiciblogger tignosi di cui sopra, invece di pereppeppé? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per addolcire gli animi tignosi consiglio i muffin super-soffici senza lievito. Sono piaciuti a <a href="http://www.mostrilla.com/category/ricette-recipes/dessert/" target="_blank">Serena</a> anche se quando è venuta lei mi ero dimenticata di ungere lo stampo e si sono appiccicati ai lati (fortuna che ne erano avanzati dal giorno prima, che figuraccia!). Che c&#8217;è da dire ancora sui muffin? Beh questi sono senza lievito, da <a href="http://www.erbaviola.com/2007/02/17/muffin-alla-banana-cacao-e-nocciole.htm" target="_blank">un&#8217;idea di un paio di anni fa</a> che funziona sempre <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Ma se non vi piacciono alla banana, potete sostituirla con una bustina di cremor tartaro, la sofficità è assicurata ugualmente.</p>
<p><strong>MUFFIN SOFFICISSIMI ALL&#8217;UVETTA, BANANA E COCCO SENZA LIEVITO<span id="more-426"></span></strong></p>
<p><strong>Tipologia: </strong>vegetariani e vegani<br />
<strong>tempo di preparazione: </strong>10 minuti<br />
<strong>cottura: </strong>25 min in forno già caldo</p>
<p><strong>Ingredienti per 16-18 muffins :</strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">170 gr di farina integrale<br />
125 gr di margarina 100% vegetale senza grassi idrogenati</span><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"><br />
90 gr zucchero di canna grezzo<br />
2 banane medie non troppo mature<br />
125 gr di cocco in scaglie<br />
100 gr di uvette ammollate per 6 ore (peso delle uvette già ammollate, secche sono circa 40 gr)<br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Mettere la farina dentro ad una grande terrina oppure, se usate il mixer/robot cucina, direttamente dentro il contenitore con inserite le lame. Nel frattempo fate sciogliere la margarina in un pentolino a fuoco bassissimo e aggiungete lo zucchero di canna una volta raffreddata.<br />
Schiacciare le banane (o tritare se si usa il mixer, direttamente dentro con la farina) e mescolatele poi con la farina e il cocco. Alla fine aggiungete lo zucchero sciolto nella margarina.<br />
Se l’impasto risulta troppo duro aggiungere pochissimo latte di soia o pochissima acqua tiepida. Inserire tutte le uvette preventivamente passate in un cucchiaio di farina (evita che si appiccichino insieme nell&#8217;impasto).<br />
Trasferite l’impasto dentro stampini per muffins e far cuocere in forno già caldo per 20 minuti a 175ºC (io ho usato il fornetto ventilato). Gli stampini vanno riempiti fino a metà, perchè l’impasto grazie alla banana lieviterà.<br />
Lasciateli raffreddare mettendoli su un piano rialzato, come una griglia &#8211; non farli raffreddare su piatti o ancora peggio carta assorbente perchè creano umidità e si afflosciano.<br />
Si possono ricoprire con zucchero a velo oppure glassare con cioccolato o irrorare di sciroppo d’acero. Secondo me però naturali sono stra-buoni.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Piccolo interludio felino</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 18:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
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		<description><![CDATA[

I gatti ci insegnano l&#8217;arte del prendersela con calma. Quindi, prima di riprendere la questione coop &#38; c. che ha avuto notevoli risvolti e lunghe discussioni, piccola pausa per quella che &#8211; almeno quella &#8211; si può considerare una vittoria dei diritti degli animali contro l&#8217;ottusità di qualche umano. A presto!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/bigazzi.jpg"><img class="size-full wp-image-424 aligncenter" title="bigazzi" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/bigazzi.jpg" alt="" width="308" height="400" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">I gatti ci insegnano l&#8217;arte del prendersela con calma. Quindi, prima di riprendere la questione coop &amp; c. che ha avuto notevoli risvolti e lunghe discussioni, piccola pausa per quella che &#8211; almeno quella &#8211; si può considerare una <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2010/02/15/visualizza_new.html_1704269422.html" target="_blank">vittoria dei diritti degli animali</a> contro l&#8217;ottusità di qualche umano. A presto!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>RISPOSTE DALLA COOP SULLA CARNE HALAL, MA QUI NESSUNO E&#8217; FESSO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/02/12/3-risposte-dalla-coop-sulla-carne-halal-una-da-me-molte-dalla-rete.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 13:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appelli]]></category>
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		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
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		<category><![CDATA[vegetariani]]></category>

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In seguito alla protesta partita da questo blog (sebbene Il Giornale e altra stampa l&#8217;abbiano attribuita all&#8217;Enpa &#8211; che in questa faccenda non ha mosso un dito, al contrario di AgireOra e LAV) sono giunte due risposte dalla Coop. Dueee? Io sapevo di una!
Nossignori. Due. Anzi tre.
La prima lettera è una risposta alla mia email [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/quinessunfesso.jpg"><img class="size-full wp-image-415 alignleft" style="border: 1px solid black; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="quinessunfesso" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/quinessunfesso.jpg" alt="" width="200" height="268" /></a></p>
<p>In seguito alla protesta partita da questo blog (sebbene Il Giornale e altra stampa l&#8217;abbiano attribuita all&#8217;Enpa &#8211; che in questa faccenda non ha mosso un dito, al contrario di AgireOra e LAV) sono giunte due risposte dalla Coop. Dueee? Io sapevo di una!</p>
<p>Nossignori. Due. Anzi tre.</p>
<p><strong>La prima lettera è una risposta alla mia email e poche altre di soci che protestavano</strong>. Una risposta a cui mi pregio di rispondere di seguito e che vi rende partecipi di cosa ha risposto davvero la Coop prima di vedersi sommergere dalle proteste e far scrivere una bella letterina ufficiale dall&#8217;ufficio stampa (non che sia meglio della prima&#8230;), lettera che ha fatto il giro della rete. Al contrario della prima, che io possiedo e che non ha nemmeno la pappardella della riservatezza alla fine.</p>
<p><strong>La seconda lettera è quella preconfezionata che hanno ricevuto più o meno tutti </strong>quelli che hanno protestato via mail. E&#8217; più edulcorata, perché evidentemente il numero delle email ha sortito qualche effetto.</p>
<p><strong>La terza, ma non in ordine cronologico, è quella che si è beccato il mio compagno.</strong> Ha scritto dicendo che recedevamo da soci e spiegando dettagliatamente il perché. Gli hanno risposto solo di riconsegnare le sue quattro tessere (una per regione) ai rispettivi punti in cui le aveva fatte. Ha risposto ironicamente se non poteva restituirle tutte insieme alla sede centrale o se era obbligato a comprarsi un carnet e spedirle in tutta Italia. Risposta: &#8220;Sì, il carnet è una buona idea&#8221;. Punto. Giuro, possiamo mostrare la mail.</p>
<p>Dopo di che, si sono accorti che non eravamo solo quattro gatti. E son cambiati i toni.</p>
<p><strong>Ma, siccome la Coop si gloria di dire &#8220;la Coop sei tu&#8221; e poi mi tratta con sufficienza perché pensa che sono io da sola con i miei amici scemi</strong>, allora mi sento di rispondere alla prima mail che ha mandato, quella per i quattro gatti. Inoltre, siccome la comunicazione online è il mio mestiere, mi permetto anche di affermare con cognizione di causa che dal punto di vista della comunicazione questa email è un abominio di scarsissima professionalità. In verde la Coop, il resto sono miei commenti.</p>
<blockquote><p><em><strong><span style="color: #008000;">Gentile signora Grazia, </span></strong></em></p></blockquote>
<p>conoscete incipit peggiori? Ma chi sono io per la Coop, un&#8217;analfabeta che si confonderebbe se usassero il suo cognome? Una borgatara abituata a sentirsi chiamare &#8220;signora Grazia&#8221; dalla signora Pina sua vicina di casa? La donna a ore che gli pulisce la toilette e bisogna trattare con quella condiscendenza secondo loro dovuta a chi non è al loro livello culturale?<br />
&#8220;Gentile signora + nome proprio&#8221; è rivoltante.<br />
Un vero ufficio stampa dovrebbe conoscere quantomeno l&#8217;educazione, non dico addirittura il galateo che ormai è materia più morta del latino. Questo dà già il metro del resto che segue: zero professionalità, pessima comunicazione e non parliamo dei contenuti&#8230;</p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #008000;">legittima la sua posizione ma altrettanto legittimo il comportamento di Coop (che poi lei può decidere evidentemente di apprezzare o meno). </span></strong></p></blockquote>
<p>Questa frase è un capolavoro di anti-comunicazione. Pensavo di scriverci un saggio ma sarebbe uno spreco inutile di carta  perché è evidente anche a un bambino la follia di un ufficio stampa che scrive una cosa del genere a un cliente.</p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #008000;">Con l&#8217;iniziativa lanciata a Roma Coop risponde alle richieste che arrivano da determinate comunità che vivono accanto a noi, mantenendo però la loro identità anche in materia di consumi alimentari.</span></strong></p></blockquote>
<p>Esattamente, motivo per il quale esistono negozi specializzati, ovvero Macellerie Halal, anche in prossimità della Coop Casilino. Non stavano morendo di fame, anzi, sembra invece che la Coop risponda semmai alle esigenze di ben altro business, brandendo però lo stendardo dell&#8217;integrazione per farcelo accettare. La invito alla lettura illuminante di <a href="http://30secondi.wordpress.com/2010/02/10/toscoemiliani-vs-lombardi-1-1/" target="_blank">questo articolo</a> e le ripeto la domanda: <strong>che bisogno impellente e imprescindibile c&#8217;era di incentivare questo tipo di macellazione attraverso la grande distribuzione coop?</strong></p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #008000;">Le carni in questione rispettano tutti gli standard della filiera Coop -anche in materia di benessere animale – per garantire un alto livello di qualità, controlli e garanzie con la sola aggiunta di una certificazione religiosa.</span></strong></p></blockquote>
<p>Non è quello che affermano i vostri fornitori di carne halal, rintracciabili dall&#8217;articolo segnalato sopra. Uno in particolare <a href="http://www.ihsansrl.com/" target="_blank">afferma sul suo sito</a> riguardo le loro certificazioni: &#8220;<em>assicurano inoltre alla comunità musulmana e non, il rispetto delle regole previste dalla giurisprudenza islamica.</em>&#8220;  Non, si badi bene, della UE o della giurisprudenza italiana.</p>
<p>La vostra &#8220;sola aggiunta di una certificazione religiosa&#8221; è un eufemismo per l&#8217;aggiunta di una pratica di macellazione cruenta che dovrebbe sparire invece di essere incentivata. Io, come socio, mi aspettavo QUESTO impegno da Coop, non il contrario. Non ha senso togliere la vendita di pellicce ma inserire la macellazione halal.</p>
<p><strong>In quanto al &#8220;benessere animale&#8221;: la macellazione halal ha due vie. Prima via. Con stordimento preventivo: in quel caso l&#8217;animale, cosciente ma incapace di muoversi per alcuni minuti viene ferito con recisione della giugulare. Dopo pochi minuti si riprende e assiste, immobilizzato a forza, alla sua morte per dissanguamento lento, da una sola unica ferita, per un tempo che va da un&#8217;ora a un&#8217;ora e mezza. Seconda via: come sopra ma senza stordimento iniziale. </strong></p>
<p><strong>Mi rispieghi ora dov&#8217;è il &#8220;benessere animale&#8221; che citava.</strong></p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>Per quanto riguarda la corretta procedura di macellazione se è vero che si seguano i dettami di quella particolare comunità, Coop ha preteso e ottenuto che ci si adeguasse alla normativa europea modificando e rendendo meno cruenta la procedura (procedura che è comunque consentita dalla Ue).</strong></span></p></blockquote>
<p>Le ricordo che la UE ha autorizzato anche gli OGM, come mai la Coop va contro gli OGM ma si nasconde dietro i regolamenti UE che permettono il maltrattamento e la tortura degli animali? (Glielo dico io: <span id="more-405"></span>perché gli OGM son vietati in Italia e la Coop non ha fatto nessuna scelta, ha solo pubblicizzato che l&#8217;aria è composta di ossigeno)<br />
E poi che spiegazione è? Meno cruenta come? Ci vuole citare cortesemente il protocollo operativo che avete sottoscritto, in modo che possiamo constatare che davvero sia meno cruenta? O mi ha preso davvero per la &#8217;sciura Grazia&#8217; teledipendente a cui basta dirlo per renderlo vero?<span style="color: #008000;"><strong><br />
</strong></span></p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>Detto questo noi di Coop non ci tiriamo indietro di fronte alle richieste di chi ha stili alimentari di altro genere</strong></span></p></blockquote>
<p>E qui ti volevo, caro il mio ufficio stampa. <strong>Sei milioni di vegetariani e vegani italiani solo nel 2006</strong>, in costante crescita (<a href="http://lists.peacelink.it/animali/2006/01/msg00329.html" target="_blank">dati qui </a>), chiedono da anni l&#8217;introduzione di più prodotti a base di soia e seitan ma gli propinate (solo nei punti vendita più grandi) una confezione di tofu di gomma e una di seitan alla suola di scarpa. Una sola marca, a parer mio la peggiore, queste due sole confezioni e che spesso bisogna raggiungere con la scala, tanto le mettete in alto e ben nascoste.</p>
<p>Ma, davanti a <strong>un solo milione di musulmani </strong>italiani, peraltro nemmeno tutti osservanti e nessuno di questi in lacrime perché non trovava la carne halal di fianco alla Coca-Cola e al Rhum Pampero&#8230; allora sì che vi muovete! Allora sì che vi sentite in obbligo morale di sopperire a questa non-carenza!</p>
<p>Eppure, mi fa notare un amico musulmano, <strong>ci sarebbe bisogno di tanti altri prodotti halal invece della carne</strong>: prodotti che non contengano alcool, come le merendine per bambini e i cosmetici per le donne, due prodotti difficili da trovare in Italia, spesso molto cari e che non necessitano dell&#8217;incentivazione della morte per dissanguamento.</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>e siamo i primi a lottare contro qualsiasi forma di sfruttamento minorile, a favore di una filiera equa e rispettosa dell&#8217;ambiente. </strong></span></p></blockquote>
<p>E un bel chi se ne frega? Sto protestando per l&#8217;incentivazione della macellazione halal. Vogliamo parlare di questo e non di altro? Oltre al fatto che sulla filiera piuttosto lunghetta vi aveva già sbugiardati Report tempo fa.</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>Ben più, me lo lasci dire, di altri nostri competitor. </strong></span></p></blockquote>
<p>&#8230; un altro capolavoro della comunicazione&#8230;  Mi chiama &#8220;signora Pina&#8221; e mi parla dei &#8220;competitor&#8221;?? Quale registro di comunicazione starà usando? E&#8217; l&#8217;esperanto della semiotica!</p>
<p>Ma poi cos&#8217;è, una gara? L&#8217;Esselunga vende i prodotti del commercio equo e solidale, allora noi vendiamo quelli del Commercio equo e solidale ma facciamo anche la linea Solidal Coop con le grafiche e le scatole apposite che così i produttori di imballaggio si masturbano all&#8217;uscita di ogni nostro prodotto &#8216;etico&#8217;.<br />
Signori, andiamoci piano con l&#8217;auto-glorificazione. Ogni 3 banane mi rifilate la scatola, il cellophane e un librettino di 4 pagine in carta patinata e stampa quadricromia per spiegarmi quanto è ecological-etica la linea Solidal Coop.</p>
<p>Ma almeno l&#8217;ufficio stampa, può far finta di agire in base a dei valori o dovete proprio sbatterci in faccia la gara di appeal eco-etico con i vostri competitor?</p>
<p>Da qui in poi, comunque, l&#8217;ufficio stampa ha deciso per il suicidio esponendo argomenti tra i più rischiosi e senza saper bene di cosa parla&#8230; o con chi parla&#8230; sciuraaaa Mariaaaaaaa</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>Ricordo solo a titolo di esempio l&#8217;adesione a Dolphin safe e Friend of the sea per la pesca sostenibile e la tutela dell&#8217;ecosistema marino, </strong></span></p></blockquote>
<p>Ma guadagnate anche dalle marche che provocano la distruzione e per combattere le quali sono state istituite queste associazioni, marche che occupano la maggioranza dello spazio sui vostri scaffali rispetto al prodotto a marchio Coop che presumibilmente è ottenuto da &#8216;pesca sostenibile&#8217;. Le sembra quindi un esempio da fare?!</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>no test su animali per ciò che concerne i prodotti cosmetici Coop,</strong></span></p></blockquote>
<p>Però grandi stand e promozioni delle principali aziende che impiegano la vivisezione. Messaggio: noi non facciamo test sugli animali ma guadagniamo comunque sulla vendita di prodotti che li fanno. Le sembra ancora una volta un esempio da fare?</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;">l<strong>a decisione presa di vietare l&#8217;utilizzo di pellicce naturali in tutti i prodotti venduti nei propri punti vendita. </strong></span></p></blockquote>
<p>Ma quante lettere e proteste sono state fatte con LAV, AgireOra e altre associazioni per farvi arrivare  a questa decisione? E ce lo portate come esempio?! Proprio a noi?!</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>E ancora il presidio dellefiliere critiche in Italia e fuori Italia, la certificazione SA8000 ottenuta fin dal &#8216;98 (prima impresa europea ad averla ottenuta) etc etc</strong></span></p></blockquote>
<p>&#8220;etc etc&#8221; ??? cos&#8217;è, uno sternuto?</p>
<p>In italiano, caro il mio ufficio stampa, si scrive semmai: &#8220;ecc.&#8221; oppure &#8220;etc.&#8221; oppure &#8220;et cetera&#8221;. Mai ripetuto (è veramente da ignoranti) e sempre con il punto, visto che si tratta di un&#8217;abbreviazione. Poi, lezione numero uno di comunicazione con il Cliente: non si scrive &#8220;eccetera&#8221; troncando un elenco di informazioni. Il messaggio che arriva è &#8220;non ho altro tempo da perdere con te&#8221;.</p>
<p>Ma, a ben vedere, è esattamente il senso di questa lettera in cui c&#8217;è di tutto tranne che una risposta concreta alla protesta inviata contro l&#8217;incentivazione del commercio di carne halal.</p>
<p>Cara Coop, confermo che non sono più un socio. Che tristezza questa vostra lettera!</p>
<p>La lettera dell&#8217;Ufficio Stampa Coop è firmata da:</p>
<p>Silvia Mastagni<br />
Responsabile<br />
Ufficio Stampa COOP<br />
silvia.mastagni@ancc.coop.it</p>
<p><strong>ALTRE RISPOSTE ALLA COOP:</strong></p>
<p>animalisti e vegetariani,mobilitatevi contro la carne halal della coop:<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/?ref=home#">http://www.facebook.com/?ref=home#</a>!/group.php?gid=466070955190&amp;ref=ts</p>
<p>mail bombing alla coop:<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/?ref=home#">http://www.facebook.com/?ref=home#</a>!/group.php?gid=292593254638&amp;ref=ts</p>
<p>PROTESTA IN CORSO CONTRO COOP E IPERCOOP (questi ragazzi protestavano già da prima della carne halal… ne ho scoperte altre veramente interessanti sulla coop tramite loro!!)<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/?ref=home#">http://www.facebook.com/?ref=home#</a>!/group.php?gid=155128455891&amp;ref=ts</p>
<p>Testimonianze di altri clienti Coop che stanno protestando:<br />
<a href="http://www.erbaviola.com/2010/02/08/la-coop-promuove-la-tortura-degli-animali.htm#comments" target="_blank">http://www.erbaviola.com/2010/02/08/la-coop-promuove-la-tortura-degli-animali.htm#comments</a></p>
<p>Lettera aperta alla Coop:<br />
<a href="http://valentinamente.wordpress.com/2010/02/10/lettera-aperta-alla-coop/" target="_blank">http://valentinamente.wordpress.com/2010/02/10/lettera-aperta-alla-coop/</a></p>
<p>Animalisti contro la carne halal alla Coop:<br />
<a href="http://robozero.wordpress.com/2010/02/10/animalisti-contro-la-carne-halal-alla-coop-di-roma/" target="_blank">http://robozero.wordpress.com/2010/02/10/animalisti-contro-la-carne-halal-alla-coop-di-roma/</a></p>
<p>Associazione COMETA consiglia il boicottaggio della Coop contro la vendita di carne halal:<br />
<a href="http://www.cometa.vb.it/newsdett.asp?idnews=84" target="_blank">http://www.cometa.vb.it/newsdett.asp?idnews=84</a></p>
<p>Disiscrizione di massa dei soci Coop che protestano contro la carne halal:<br />
<a href="http://www.06blog.it/post/7522/lunicoop-tirreno-risponde-alle-proteste-dei-consumatori-contro-la-macellazione-halal-riservata-agli-islamici" target="_blank">http://www.06blog.it/post/7522/lunicoop-tirreno-risponde-alle-proteste-dei-consumatori-contro-la-macellazione-halal-riservata-agli-islamici</a></p>
<p>Contro la carne halal alla coop<a href="http://www.dariosalvelli.com/2010/02/la-coop-tortura-gli-animali" target="_blank"></p>
<p>http://www.dariosalvelli.com/2010/02/la-coop-tortura-gli-animali</a></p>
<p>Le proteste su Forumetici:<a href="http://www.forumetici.it/viewtopic.php?t=12337&amp;p=188273#p188308" target="_blank"></p>
<p>http://www.forumetici.it/viewtopic.php?t=12337&amp;p=188273#p188308</a></p>
<p>Se ci sono altri articoli, risposte alle lettere della Coop ecc., segnalatemeli che li aggiungo</p>
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		<title>LA COOP PROMUOVE LA TORTURA DEGLI ANIMALI</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 09:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Sarò brevissima perché sono veramente adirata.
Oggi stesso riconsegno la tessera, anzi LE tessere (Coop Reno, Coop Lombardia) alla Coop e mi rifiuto di essere nominata nei loro elenchi di soci. Non comprerò più alla Coop e se ci posso riuscire io da un paesino di montagna in cui i negozi sono quasi del tutto spariti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/halal1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-398" title="halal" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/halal1.jpg" alt="" width="347" height="295" /></a></p>
<p>Sarò brevissima perché sono veramente adirata.</p>
<p><strong>Oggi stesso riconsegno la tessera, anzi LE tessere (Coop Reno, Coop Lombardia) alla Coop e mi rifiuto di essere nominata nei loro elenchi di soci. Non comprerò più alla Coop</strong> e se ci posso riuscire io da un paesino di montagna in cui i negozi sono quasi del tutto spariti, possono riuscirci tutti. Contro questa barbarie, bisogna protestare con l&#8217;unica cosa che interessa a questi signori: i soldi. I miei e quelli della mia famiglia non li avranno più.</p>
<p>Il motivo: a Roma la Coop, senza chiedere opinioni ai soci Coop, <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/07/al-supermercato-debutta-la-commessa-col-velo.html" target="_blank">ha aperto una macelleria halal dentro al supermercato</a> del quartiere multietnico di via Casilina. La prima macelleria halal, ci informano, perché altre ne seguiranno.</p>
<p>Sapete come funziona la macellazione halal? Una barbarie, una lunga tortura sugli animali che in Italia era sparita ed è poi stata riammessa con un decreto del 1980?</p>
<p><strong>L&#8217;animale sano viene portato al macello dove, invece dello stordimento e uccisione senza sofferenza, viene sgozzato con un taglio netto alla giugulare. Deve morire &#8220;cosciente e per dissanguamento&#8221;</strong>, questo prescrive la legge musulmana. Un vitello, mi informa un veterinario, può impiegarci un&#8217;ora a morire dissanguato. Un manzo può impiegarci un&#8217;ora e mezza, anche due, durante la quale è perfettamente cosciente. Ma non è tutto. Se per caso l&#8217;addetto alla macellazione halal sbaglia la mira o fa un taglio poco profondo, non è possibile intervenire con un secondo taglio, perché non sarebbe più carne halal quindi in alcuni casi l&#8217;animale viene lasciato agonizzare per più tempo. Dio, a quanto pare, desidera che i manzi muoiano dissanguati. (Su youtube ci sono video della macellazione halal, qui trovate altri dettagli in fondo alla voce &#8216;macellazione religiosa&#8217;: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Macellazione" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Macellazione</a>)</p>
<p>La Coop non ha mai risposto alle richieste di sei milioni di vegetariani italiani e di diverse associazioni che chiedevano di incrementare i prodotti a base di soia e seitan, che non richiedono nessuna crudeltà sugli animali e sono utili anche a consumatori intolleranti al lattosio, diabetici, ipertesi, obesi, colesterolemici ecc.  Da anni e solo in alcune Coop, non in tutte, si trovano una confezione di tofu al sapore di gomma per cancellare e una confezione di seitan utile solo per fare suole da scarpe. Solo una marca, solo due pacchettini, a discrezione del buyer latticini di quel singolo supermercato.</p>
<p>Però, come farsi mancare una macelleria halal? Potevamo forse vivere senza? Potevamo forse esimerci dall&#8217;avvallare questo metodo barbaro di sofferenza inflitto nel nome della religione? I signori della Coop sono quindi convinti che  agnelli e manzi devono morire dissanguati tra pene enormi solo perché a loro piace la parola &#8216;multietnico&#8217;?<br />
<strong><br />
Cari signori della Coop, &#8216;multietnico&#8217; non significa importare la barbarie e l&#8217;inciviltà, non significa far morire degli animali dissanguati in una lunga agonia in nome di una religione. Multietnico significa semmai che il meglio della mia civiltà si unisce al meglio di altre civiltà.  Questa è barbarie, VERGOGNA COOP, VERGOGNA! Invece di insegnare la civiltà, insegnate la vivisezione e la tortura!<br />
</strong></p>
<p>Io non sono più socia Coop, vado a spedire la raccomandata di recesso. Dovrebbe farlo chiunque si considera una persona civile e magari prima che comincino a vendere i kit per l&#8217;<a href="http://www.wikio.it/societa/donne/infibulazione" target="_blank">infibulazione</a> di fianco alle pile!</p>
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		<item>
		<title>IL BELPAESE DEL PROCESSO BREVE E LA CACCIA LUNGA</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 18:18:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono un po&#8217; assente per qualche impegno di lavoro più un po&#8217; di giorni di pioggia che hanno arrestato momentaneamente le mie semine. Sono anche un po&#8217; sfiancata, davvero, da questo Paese assurdo in cui la gente urla che ha fame e li si sfama con il processo breve, unico pensiero in cima a tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono un po&#8217; assente per qualche impegno di lavoro più un po&#8217; di giorni di pioggia che hanno arrestato momentaneamente le mie semine. Sono anche un po&#8217; sfiancata, davvero, da questo Paese assurdo in cui <a href="http://www.bloglavoro.com/2010/01/20/phonemedia-lurlo-silenzioso-dei-disperati-7-000-famiglie-sul-lastrico-che-non-fanno-notizia.htm" target="_blank">la gente urla che ha fame</a> e li si sfama con il <a href="http://http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201001articoli/51462girata.asp" target="_blank">processo breve</a>, unico pensiero in cima a tutto il resto. E&#8217; come stare su una barca che fa acqua da tutte le parti, governata da uno skipper che si preoccupa di lucidare gli ottoni. A me hanno insegnato che se la barca fa acqua, quello è il problema. Non so che corso di vela abbiano fatto questi qui. Neanche uscissero dalla <a href="http://www.ilgiornale.it/economia/lultimo_anno_scuola_si_potra_fare_bottega/apprendistato/21-01-2010/articolo-id=415418-page=0-comments=1" target="_blank">scuola riformata da loro</a>!</p>
<p>Ma questa poi, questa davvero le passa tutte&#8230; <strong>la caccia 12 mesi l&#8217;anno</strong>. Mi devo dilungare sui danni ambientali? Sul pericolo di una follia del genere? Oltre che sull&#8217;aperta violazione di tutta la normativa europea con conseguenti salatissime multe che pagheremo con le nostre tasse, solo<strong> per far divertire dei trogloditi che sperano che gli si allunghi il pene sparando ad animali indifesi</strong>?</p>
<p>Ma tant&#8217;è, questa è un&#8217;ANSA di un&#8217;ora fa.</p>
<blockquote><p>CACCIA: AMBIENTALISTI,VERGOGNOSO BLITZ IN COMMISSIONE SENATO<br />
(ANSA) &#8211; ROMA, 20 GEN &#8211; &#8221;E&#8217; con incredulita&#8217; e sdegno che ci  ritroviamo a commentare l&#8217;ennesimo blitz compiuto in Parlamento,  questa volta in Commissione Politiche europee del Senato, con  <strong>l&#8217;approvazione di un emendamento, del senatore Pdl Giacomo  Santini, che ripropone la cancellazione dei limiti alla stagione  venatoria</strong>, attualmente contenuta tra il primo settembre e il 31  gennaio e che aggravera&#8217; lo stato di infrazione comunitaria in  cui l&#8217;Italia versa da anni&#8221;. E&#8217; quanto denunciano in un  comunicato le associazioni Altura, Amici della Terra, Enpa, Fare  Verde, Lac, Lav, Legambiente, Lida, Lipu, Memento Naturae, No  alla caccia, Oipa, Ass. vittime della caccia, Wwf Italia.     &#8221;Il fatto e&#8217; questa volta ancora piu&#8217; grave, non solo  perche&#8217; a presentare l&#8217;emendamento e&#8217; stato addirittura il  relatore della legge Comunitaria, appunto il senatore Santini,  che dovrebbe invece operare perche&#8217; le procedure di infrazione  siano risolte e non acuite. Il fatto e&#8217; gravissimo anche perche&#8217;  l&#8217;emendamento aveva ricevuto parere negativo dell&#8217;Ispra,  formalmente richiesto dalla stessa Commissione del Senato, ed  era stato piu&#8217; volte bocciato, in precedenza, da Governo e varie  Commissioni parlamentari&#8221;.     &#8221;Inoltre &#8211; continua il comunicato &#8211; lo stesso Santini aveva  &#8216;ritrattato&#8217; il proprio emendamento, presentandone un secondo,  alternativo a quello e senza dubbio piu&#8217; corretto, al quale, non  a caso gli organismi scientifici avevano dato il via libera.     Si tratta insomma di un evento che non esitiamo a definire  vergognoso: l&#8217;ennesimo assalto agli animali selvatici ma anche  una vera umiliazione per l&#8217;Europa, per la scienza e ancora di  piu&#8217; per <strong>i cittadini italiani, che si ritroveranno i cacciatori  nei propri terreni anche oltre i gia&#8217; lunghissimi cinque mesi  dell&#8217;attuale stagione di caccia</strong>&#8221;.     &#8221;A questo punto, visti i continui blitz in Parlamento, il  disegno di legge Orsi e tutto il resto, sembra ormai chiaro che  i<strong> cacciatori hanno lanciato un assalto alla natura e ai  cittadini italiani, totalmente contrari a qualsiasi ipotesi di  allungamento della stagione venatoria</strong>. Vedremo &#8211; concludono gli  ambientalisti &#8211; in queste ore, prima del voto della legge  Comunitaria in aula, da che parte stanno il Governo e lo stesso  Presidente Berlusconi&#8221;.(<strong>ANSA</strong>).</p></blockquote>
<p>Ecco, mi passa un po&#8217; la voglia di fare e di scrivere, ultimamente.</p>
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		<title>QUALCHE SEGNALAZIONE PER SEMENTI ANTICHE, RETE DEI SEMI RURALI E IDEE SUL FUTURO</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 18:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Mi sono presa un po&#8217; di tempo per riposarmi (poco), scrivere (tanto), pensare (troppo), programmare (discretamente) e guardare la neve che cade lasciando l&#8217;appennino sotto la sua morbida coperta bianca (esagerato). Ho messo qualche foto in coda al post&#8230; ditemi se non è giustificata l&#8217;assenza!
Riemergo con tanti progetti e la guida alla germinazione quasi terminata. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/01.jpg" alt="" /></p>
<p>Mi sono presa un po&#8217; di tempo per riposarmi (poco), scrivere (tanto), pensare (troppo), programmare (discretamente) e guardare la neve che cade lasciando l&#8217;appennino sotto la sua morbida coperta bianca (esagerato). Ho messo qualche foto in coda al post&#8230; ditemi se non è giustificata l&#8217;assenza!</p>
<p>Riemergo con tanti progetti e la guida alla germinazione quasi terminata. Dalla <a href="http://www.erbaviola.com/2009/12/11/piccola-guida-alla-germogliazione-casalinga-parte-i.htm" target="_blank">prima parte</a> si è originato un interessante numero di dubbi e informazioni che hanno fatto lievitare i tempi e le ricerche per il resto della guida. Qualcosa di molto interessante è già emerso dai commenti, che consiglio caldamente agli amici germinatori <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intanto, visto che gennaio pare portare sempre buoni propositi e voglia di fare, qualche segnalazione interessante su buoni propositi e cose da fare. Nell&#8217;ordine:</p>
<p>- 9 gennaio 2010 Appuntamento a Bologna alle 16.00 con la serie di incontri/conferenze: <strong>Decrescita o de-civilizzazione: una strategia di resistenza sociale per il decennio che viene</strong> (<a href="http://www.bolognacittalibera.org/events/decrescita-o-decivilizzazione" target="_blank">qui tutte le informazioni</a>). Neve permettendo, penso di esserci.</p>
<p>- 8-12 gennaio 2010 <strong>il gruppo di &#8220;Orto sul balcone e per terra&#8221; </strong>che è quietamente ospitato su Promiseland (<a href="http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=15" target="_blank">forum orti e giardini naturali</a>) <strong>si appresta a piantare patate</strong>. Patate sul balcone? Eh sì, patate sul balcone. Patate <em>nel bidone</em>, nello specifico. Ognuno a casa sua ma tutti insieme, basta procurarsi un bidone e qualche patata, tutti i <a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=30216&amp;start=120" target="_blank">dettagli qui</a> per riciclare il bidone e quali patate procurarsi. Io ci sono ma apprezzerei molto anche l&#8217;intervento di qualche altro coltivatore da bidone, tipo la <a href="http://www.consy.it/blog/" target="_blank">Consy</a> che in quanto a latitanza mi sta battendo. Per chi non ha particolare simpatia per Promiseland, si scoccia dei forum et similia, pubblicherò qualcosa anche qui. Certo che però tutti insieme e proprio un&#8217;altra cosa&#8230;</p>
<p>- sabato 16 gennaio 2010  <strong>Corso teorico &#8211; pratico per conservare i cibi attraverso la fermentazione</strong> a Genova (<a href="http://www.quarantina.it/pdf/iniziative/2010%2001%2016%20genova,%20corso%20fermentati.pdf" target="_blank">scarica qui la locandina</a>)</p>
<p>- domenica 17 gennaio 2010 <strong>Mandillo dei semi &#8211; libera festa di libero scambio</strong> a Torriglia (GE). Mi piacerebbe tanto andarci ma in inverno è veramente dura&#8230; inoltre i mezzi non aiutano, abbiamo appena calcolato che ci vogliono 6 ore di viaggio. Se qualcuno è meno impedito di me, <a href="http://www.quarantina.it/mandillodeisemi.htm" target="_blank">tutte le informazioni sono qui</a></p>
<p>- Le Casalinghe Bioallegre (questo nome mi fa sempre un po&#8217; ridere, chissà perché mi porta alla mente una simpatica tipa con scopettone e cannino in bocca, invece sono delle tostissime eco-battagliere della pulizia domestica) e quella scatenata di Elle mi fanno sapere che <strong>è stato varato <a href="http://www.depuriamo.it/Depu/home.html" target="_blank">depuriamo.it</a></strong> &#8211; e io con il solito ritardo che mi contraddistingue passo parola <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Iniziativa molto molto carina, temo che a breve farò incetta di <strong>etichette per ornare i manufatti autoprodotti</strong>, dalle conserve agli sferruzzamenti (a proposito, ultimamente ho regalato manopole e guanti di maglia, sono stati molto apprezzati e se avessi avuto le etichette, chissà che figurone! alla prossima)</p>
<p>Infine, ecco qualche foto maldestra degli spettacolari paesaggi che ci circondano</p>
<p><span id="more-394"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/01.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">&#8230;prima nevicata, poco prima di natale&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/02.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">Il corniolo imbiancato, ma si vedono ancora bene le bacche rosse</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/03.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">un saggio della mia imperizia fotografica</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/05.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">&#8230; scendendo verso il paese non migliora la mia disabilità fotografica&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/04.jpg" alt="" /><br />
guardate la casa gialla a destra: rigogliosi geranei in dicembre&#8230; questa mi mancava!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/06.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">un orto in letargo sotto la neve, fa tenerezza</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/07.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">strada in salita verso casa: invece della strada, una pista di ghiaccio in pendenza e la macchina che retrocede infilandosi in un giardino altrui (e nel provvidenziale cumulo di neve che ne arresta la discesa! )</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/08.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">&#8230; ma se pensavate che fosse difficile, i nostri eroi hanno tentato la salita anche di notte, poi hanno definitivamente optato per l&#8217;uso dei piedi.</p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>PICCOLA GUIDA ALLA GERMOGLIAZIONE CASALINGA &#8211; Parte I</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/12/11/piccola-guida-alla-germogliazione-casalinga-parte-i.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 10:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Questa prima parte della guida ai germogli che ho messo insieme arriva dal cap. 10 &#8220;Coltivare i germogli&#8221; del mio libro. Visto che questo pezzo era già scritto, lo utilizzo 
Qui però è già disponibile da tempo il tutorial per costruirsi a costo zero un germogliatore fai-da-te, nel caso voleste iniziare subito. Molti l&#8217;hanno trovato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/orto/germogliatore1.jpg" alt="" /></p>
<p>Questa prima parte della guida ai germogli che ho messo insieme arriva dal <strong>cap. 10 &#8220;Coltivare i germogli&#8221; </strong>del mio <strong><a href="http://www.erbaviola.com/come-fare-un-orto-sul-balcone/orto-sul-balcone-coltivare-naturale-in-spazi-ristretti" target="_blank">libro</a></strong>. Visto che questo pezzo era già scritto, lo utilizzo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
<strong><a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/24/germogliatore-fai-da-te-gratis.htm" target="_blank">Qui</a></strong> però è già disponibile da tempo il tutorial per <strong>costruirsi a costo zero un germogliatore fai-da-te</strong>, nel caso voleste iniziare subito. Molti l&#8217;hanno trovato facile da realizzare e da usare, insomma&#8230; funziona.</p>
<p><strong>Introduzione alla germogliazione casalinga</strong></p>
<p>I germogli sono molto semplici da coltivare e estremamente nutritivi. Lo si può fare su un davanzale o su qualsiasi ripiano disponibile in casa, l’importante è che sia lontano da fonti di calore come caloriferi e fornelli. I germogli richiedono poco spazio, niente scavi e sarchiatura e nessun prodotto aggiuntivo. Meglio ancora, il prodotto si può già mangiare quattro o cinque giorni dopo la posa nel germinatore.<br />
I germogli sono molto nutrienti, più dei comuni legumi o semi. Infatti, appena i semi cominciano a germogliare, comincia ad aumentare anche il loro contenuto vitaminico e di sali minerali.<br />
La coltivazione dei germogli può essere fatta in un germogliatore apposito, di solito in plastica o terracotta, oppure in un germogliatore fai da te come quello illustrato <strong><a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/24/germogliatore-fai-da-te-gratis.htm" target="_blank">qui</a></strong>. Il procedimento seguente è identico sia che si usi un germogliatore in commercio che un germogliatore fai-da-te. L’unica differenza è che i germogliatori in commercio sono predisposti per raccogliere l’acqua mentre nei germogliatori fai-da-te va fatta scolare a parte (tranne il germogliatore autoprodotto di cui sopra)</p>
<p><strong>Occorrente:</strong><br />
- Semi per germogliatore. Per le prime volte saranno ottimi i mix di semi già pronti, il prezzo è comunque irrisorio<br />
- Recipiente: un barattolo a bocca grande di vetro o di plastica, un vaso non di metallo, una ciotola di vetro o di ceramica o un piatto fondo andranno benissimo. Si può anche usare un piatto piano, stendendo uno strato di semi fra due strati di garza o due tovaglioli di carta bagnati per impedire che si secchino. Qualunque recipiente usiate, assicuratevi che sia abbastanza grande da permettere ai semi di germogliare e di avere ancora abbastanza spazio perché intorno circoli un po’ d’aria.<br />
- Un coperchio per il recipiente, che permetta lo scolo. Una retina di plastica, un pezzo di tela a trama fitta.<br />
Un barattolo di vetro va bene per semi minuscoli come quelli dell’erba medica. Semi più grandi, come i fagioli mungo, vengono meglio in un piatto fondo o in un vaso. Questo provvede lo spazio in più di cui hanno bisogno e impedisce che i germogli marciscano o inacidiscano.<br />
Per fissare il ‘coperchio’ all’orlo del recipiente basterà un cordoncino o un elastico forte. I semi vanno sciacquati due volte al giorno, mattina e sera.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/orto/germogliatore2.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>Le fasi della germogliazione:</strong></p>
<p>Per questa guida sono indicati il germogliatore fai-da-te di cui sopra, il germogliatore a vaschette delle foto, il sistema del piatto con garza e i germogliatori a vasche sovrapponibili in genere.</p>
<p>PRIMO GIORNO (pre-germogliazione):<br />
Riempire d’acqua un recipiente fino a coprire i semi o i fagioli per un’altezza di circa cinque centimetri. Lasciate a bagno i semi per almeno 8-10 ore. Se fa freddo, mettete a bagno i semi in acqua tiepida.<br />
Dopo 8-10 ore i semi si gonfiano e la pellicina comincia a spaccarsi. Sono pronti per germogliare.<br />
Per il germogliatore usato sopra io utilizzo due tazzine da caffé, una per ripiano, in cui metto a bagno i semi per una notte. La mattina dopo li travaso nel germogliatore e comincia la germogliazione. L&#8217;ammollo non è fondamentale ma facilita e velocizza le fasi di germogliazione</p>
<p>SECONDO GIORNO:<br />
La mattina scoperchiare e scolate l’acqua dal recipiente sottostante (vaschetta verde). Dato che questa acqua è ricca di vitamine e sali minerali, si può anche berla o la si può usare per innaffiare le piante. E&#8217; un vero peccato sprecarla. Per esempio chi alla mattina si fa dei centrifugati o delle spremute, puo&#8217; utilizzarla per allungarle.<br />
Versare nuova acqua sui germogli, in questo caso facendola passare dalle griglie superiori del recipiente, lentamente, in modo che si propaghi uniformemente (le griglie sono fatte apposta). Scuoterlo leggermente avanti e indietro alcune volte perché le radichette dei germogli non si incastrino nelle griglie. Se invece si sono trasferiti i semi messi a bagno in un piatto piano, versare pian piano l’acqua sulla tela, e lasciatela scolare tenendo il piatto inclinato. Più tardi ripetete di nuovo l’operazione in modo da sciacquare bene i semi due volte al giorno.<br />
L&#8217;ideale è fare il cambio acqua la mattina e la sera, io li faccio coincidere con la colazione e la pappa serale dei mici, così se sono fuori a cena me ne ricordo comunque.</p>
<p>TERZO GIORNO:<br />
Si vedono già germogliare i semi, a parte alcune qualità particolari per le quali è indicata una germinazione più lunga sulla confezione. Continuare a sciacquarli mattina e sera come sopra.</p>
<p>QUARTO/QUINTO GIORNO:<br />
I germogli sono pronti. La maggior parte dei germogli si mangiano crudi in insalate, tramezzini o qualunque piatto in cui si usano fagioli e semi. I germogli di fagiolo invece è meglio cuocerli a vapore per 10-15 minuti, oppure rosolarli con un po’ di olio, aglio e sale o aggiungerli ad altre preparazioni come polpette. I germogli di grano e di orzo, per esempio, sono molto dolci e costituiscono un buon ingrediente per panini e focacce dolci. I germogli di senape e fieno greco sono invece particolarmente piccanti e si sposano bene con insalate e bruschette, senza esagerare dato il sapore molto deciso.</p>
<p>Delle varie proprietà, germoglio per germoglio, e delle preparazioni culinarie con germogli ne parlerò a breve. In ogni caso il metodo migliore di consumo è a crudo, modo in cui mantengono tutte le proprietà che li rendono l&#8217;alimento meraviglioso che sono.</p>
<p><strong>Conservazione</strong><br />
I germogli si conservano in frigo per 4-5 giorni. Al contrario della verdura che appena raccolta comincia già a perdere vitamine e nutrienti, i germogli li mantengono intatti anche fuori dal germogliatore. E&#8217; anzi un errore grave lasciarli nel germogliatore fino al consumo perché continueranno a crescere e una eccessiva crescita non solo fa perdere parte del potere nutrizionale dei germogli, ma gli fa anche sviluppare troppa cellulosa rendendoli alquanto coriacei e indigesti. Dopo la germogliazione, quindi, subito di filato nel frigo o in un luogo ben freddo per la conservazione. Il contenitore più adatto è una vaschetta in vetro con coperchio. Possono essere conservati sovrapposti ma bisogna fare attenzione che non ristagni acqua sul fondo.<br />
Non si possono congelare.</p>
<p>(Nelle foto uno dei germogliatori più comuni in commercio con un mix di germogli: fieno greco, soia, lino, crescione e senape)</p>
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		<title>SCAMBI DI PERSONA, CODE DI PAGLIA E LOLLATE VARIE</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 11:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Tutto mi aspettavo dal mio post &#8220;Cari giornalisti, piantatela di copiare dal mio blog!&#8221; ma sono stata colta di sorpresa da alcune reazioni che hanno sconfinato nella parodia.
Per esempio. Come scrivevo, i copiatori erano più d&#8217;uno e qualcuno ci ha anche provato cancellando l&#8217;articolo online e facendo rispondere dall&#8217;avvocato che l&#8217;articolo non c&#8217;era, dimostrando al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://wallpaper.najoomi.com/wallpapers/127/Laughing-Kitten-512X384-127.jpg" alt="" width="339" height="254" /></p>
<p>Tutto mi aspettavo dal mio post &#8220;<a href="http://www.erbaviola.com/2009/11/21/cari-giornalisti-piantatela-di-copiare-dal-mio-blog.htm" target="_blank">Cari giornalisti, piantatela di copiare dal mio blog</a>!&#8221; ma sono stata colta di sorpresa da alcune reazioni che hanno sconfinato nella parodia.</p>
<p>Per esempio. Come scrivevo, i copiatori erano più d&#8217;uno e qualcuno ci ha anche provato cancellando l&#8217;articolo online e facendo rispondere dall&#8217;avvocato che l&#8217;articolo non c&#8217;era, dimostrando al massimo una conoscenza della rete pari a quella di un amish novantenne.</p>
<p>Per esempio lo ha fatto l&#8217;avvocato della giornalista della storia che raccontavo, presa come exemplum tra le diverse capitate nei mesi di ottobre-novembre, alcune in parte sovrapponibili. Però la giornalista ha poi capito che non era cosa, che mandarmi un avvocato azzeccagarbugli non era la mossa giusta, ha chinato la testa e chiesto scusa, devo dire anche in modo molto personale e carino, tanto che le scuse sono state accettate e la questione è stata chiusa lì. Vi dirò solo l&#8217;incipit della lettera che ho ricevuto &#8220;<strong><em>Ciao, oltre che una tua lettrice sono anche la &#8220;cacca putrida di una mosca che si ciba di cacche putride&#8221; che ha copiato il tuo articolo. Mi vergogno e hai ragione ad arrabbiarti</em>&#8220;</strong>.  Insomma, chi sono io per non lasciar correre l&#8217;errore di una neomamma single al quarto incarico travestito da stage che promette di non rifare mai più una cosa del genere? Così ci siamo fatte un paio di risate e mi ha dato anche la sua ricetta della caponatina che potrebbe essere quella che ho assaggiato in Sicilia tanti anni fa.</p>
<p>La cosa buffa è che in quel pezzo si sono riconosciute anche altre due giornaliste (vorrei far notare che finora sono stata copiata all&#8217;80% da donne) le quali però hanno fatto chiamare dal loro avvocato.<br />
Così un giorno ricevo una telefonata da un avvocato uomo, un altro amish novantenne, che mi dice &#8220;<strong><em>e poi il suo è un blog, non può dimostrare che questo pezzo l&#8217;ha scritto prima lei. Faccia pure causa, che le facciamo causa noi per aver copiato, CARA SIGNORINA</em>!</strong>&#8220;.  Ecco, ci sono tre cose che mi fanno saltare i nervi sul lavoro: l&#8217;arroganza saccente, l&#8217;ignoranza profonda del mezzo internet e chiamarmi &#8220;cara&#8221; o &#8220;signorina&#8221;.  E&#8217; riuscito a far tutto in una sola frase. Ho risposto &#8220;Senta caro signorino, non mi annoi!&#8221; e ho messo giù.  Dopo due minuti richiama e urla che nessuno si permette di mettergli giù il telefono, come mi sono permessa? Ovviamente metto giù. LOL<br />
Ma il giurassico non demorde, richiama. E&#8217; peggio delle telefoniste di Fastweb. Questa volta però non urla perché la mia intro è &#8220;Siamo alla terza telefonata, alla quarta la giro su una linea erotica che io devo lavorare&#8221;. Allora mi spiega con calma che se denuncio per plagio la sua assistita, loro non solo denunciano me per plagio (ignora la mia risata aperta, peccato perché ho una bella risata aperta) ma mi denuncia anche per diffamazione perché sul mio blog ho dato a lui del disonesto (dove?? mah) e alla sua assistita della &#8220;cacca putrida&#8221;.<br />
Ma LOL!</p>
<p>La terza che si è riconosciuta nel pezzo sopra ha fatto anche lei chiamare dal suo avvocato, purtroppo ha chiamato direttamente il mio, chiedendo solo di non fare una denuncia per favore  (e perché? boh. &#8220;per favore&#8221;. LOL). In compenso la testata che l&#8217;ha pubblicato ha fatto chiamare anche lei dal loro avvocato, dicendo invece che <strong>non gli era piaciuto affatto che gli dessi dei disonesti sul mio blog</strong> (e dove??) <strong>e che chiamassi la loro collaboratrice &#8220;cacca putrida&#8221;</strong>. Un&#8217;altra, LOL.</p>
<p>Da ciò deduco che a breve si terranno udienze surreali in cui per dimostrare che non davo della cacca putrida a una giornalista X dovrò chiamare a testimone le giornaliste Y e Z che a loro volta mi vogliono controdenunciare per avergli dato della cacca putrida e che ritengono il titolo di loro esclusiva pertinenza. Secondo voi si accapiglieranno nel corridoio?</p>
<p>Che poi io non ho mai fatto nomi, magari parlavo di personaggi di fantasia. E soprattutto non ho mai scritto &#8216;disonesto&#8217;, ma si vede che qualche perla del foro ha la coda di paglia.</p>
<p>Insomma, <strong>a quanto pare c&#8217;è la fila per attribuirsi i titoli molto ambiti di disonesto e cacca putrida</strong>. Così va il mondo. LOL</p>
<p>p.s.<br />
con oggi ho smesso di imballarvi i tubi con questa questione dei plagi. Le denunce, cause ecc. andranno avanti per la loro strada e io continuerò nel frattempo a pensare al mio orto, concretamente e in senso lato.</p>
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		<title>I VERI GIORNALISTI VANNO SOSTENUTI</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Intanto che mi preparo per ricevere la cittadinanza onoraria dal Castorama e le chiavi dell&#8217;Ikea, nel weekend di fai-da-te forzato in cui ho programmato venti lavori di cui solo uno verrà portato al massimo fino a metà, intanto che finisco per davvero la guida sulla germogliazione che ho sbandierato nello scorso post, volevo dirvi che:
e&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://magazine.specialeterre.it/upload/documenti/1/15/155/_thumbs/CL173x252_1550.jpg" alt="" /></p>
<p>Intanto che mi preparo per ricevere la cittadinanza onoraria dal Castorama e le chiavi dell&#8217;Ikea, nel weekend di fai-da-te forzato in cui ho programmato venti lavori di cui solo uno verrà portato al massimo fino a metà, intanto che finisco per davvero la guida sulla germogliazione che ho sbandierato nello scorso post, volevo dirvi che:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>e&#8217; passato un anno.</strong></p>
<p>No, non è il trend dei miei aggiornamenti e nemmeno la tempistica di pagamento dei clienti (ma ci andiamo vicino&#8230;).</p>
<p>Ieri ho ricevuto l&#8217;ultimo numero del mio abbonamento annuale a Terre di Mezzo. Insomma, sembra che ce la stiano facendo e mi pare ieri che scrivevo <a href="http://www.erbaviola.com/2008/11/07/partecipiamo-tutti-alla-fondazione-del-nuovo-terre-di-mezzo.htm" target="_blank">questo post qui</a>, in mezzo al penultimo trasloco. Snif, momento di  commozione.<br />
Oddio, non è che ce l&#8217;abbiano già fatta, allegria, e quindi il vostro aiuto non serve più. Ce la stanno facendo. <strong>Di 2000 abbonati-fondatori necessari, ce ne sono 1600. Ne servono ancora 400. </strong></p>
<p>L&#8217;anno scorso avevo detto che Terre di Mezzo &#8220;è un mensile IMPORTANTE. Un mensile nato nel 1994, scritto da giornalisti professionisti e venduto in strada da venditori senegalesi.<br />
E GUAI SE vi vedo fare l’espressione ‘oddio che palle’. Se fate quell’espressione, non avete mai letto Terre di Mezzo.<br />
E’ un mensile bellissimo, pulito, vero, concreto, umano e solidale. Non come tanta carta patinata che sproloquia sull’equo e non fa nulla di concreto. Terre di Mezzo non è un mensile per fighetti. Se sei un fighetto, puoi anche non leggere il seguito di questo post e, a proposito, sei nel sito sbagliato.&#8221;</p>
<p>Quest&#8217;anno ho da scrivere la stessa cosa, ma di più. Inoltre la veste grafica è migliorata tantissimo, e non è poco, credetemi.<br />
Io i numeri me li tengo tutti e ho solo una considerazione da aggiungere a quanto già detto: <strong>ci scrivono giornalisti veri, non come quelli del post precedente, che hanno il coraggio, la voglia e l&#8217;intelligenza di scrivere quello che gli altri non dicono</strong>. Per esempio gli scaricabarile dei politici, nomi e cognomi, sui fondi per le famiglie degli operai vittime dell&#8217;amianto; l&#8217;insegnante che fonda l&#8217;università della legalità in Calabria; cosa c&#8217;è davvero dietro la sanatoria per gli immigrati; i programmi veri di reinserimento per gli ex detenuti; l&#8217;abuso di informazioni sull&#8217;influenza H1N1; venti mosse per la mobilità sostenibile; il coworking per i giovani professionisti che non si possono permettere uno studio tutto loro; i racconti degli scrittori davvero esordienti e senza raccomandazioni; Srebrenica dimenticata e il ritorno del fondamentalismo&#8230; e questo, scusate, solo sfogliando a caso il numero di novembre 2009!</p>
<p>Se non <a href="http://magazine.specialeterre.it/sezione01/9/" target="_blank">ti abboni</a>, sei un disinformato e non hai più nessun diritto di lamentarti della stampa italiana asservita al potere.</p>
<p>ah, per i soliti bastiancontrari della &#8216;carta sprecata&#8217;, c&#8217;è anche l&#8217;abbonamento online, ti arriva la rivista in pdf. Però per farti un dispetto ti regalano anche un libro della collana Narrativa di Terre di Mezzo Editore, questo lo devi sopportare.  Quante altre scuse troverai ora? Sì, tu, dico proprio a te <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sito ufficiale, qui potete leggere anche diverse inchieste: <a href="http://www.terre.it/" target="_blank">http://www.terre.it/</a><br />
Abbonamento: <a href="http://magazine.specialeterre.it/sezione01/9/" target="_blank">http://magazine.specialeterre.it/sezione01/9/</a></p>
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		<title>CARI GIORNALISTI, PIANTATELA DI COPIARE DAL MIO BLOG!</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 23:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>
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		<category><![CDATA[copyright]]></category>
		<category><![CDATA[diritti d'autore su internet]]></category>
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		<category><![CDATA[internet for dummies]]></category>
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Qui ci doveva essere la guida sui germogli che sto scrivendo da un po&#8217;. Invece no.
Perché mi sono veramente stufata di questa categoria di mangiasbafo di giornalisti e ogni cosa in più che scrivo è automaticamente una cosa in più da copiare e cannibalizzare a piacimento. Facendosi pagare, peraltro.
Sono irritata dal vedere i miei pezzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/varie/affittasi.jpg" alt="" /></p>
<p>Qui ci doveva essere la guida sui germogli che sto scrivendo da un po&#8217;. Invece no.</p>
<p>Perché mi sono veramente stufata di questa categoria di mangiasbafo di giornalisti e ogni cosa in più che scrivo è automaticamente una cosa in più da copiare e cannibalizzare a piacimento. Facendosi pagare, peraltro.</p>
<p>Sono irritata dal vedere i miei pezzi pubblicati su qualche giornale a firma di qualche idiota che crede di fare il giornalista.</p>
<p>Sono veramente stufa marcia di rincorrere invertebrati copiatori in giro per le redazioni.</p>
<p>Sono stanca di pagare il mio studio legale perché scriva alle rispettive testate di togliere il pezzo plagiato prima che Google pensi che sia io a copiare, penalizzandomi.</p>
<p>E sì che io sono una che dice: prendete pure, basta che citate la fonte.</p>
<p>Se si tratta di un blogger qualsiasi che spaccia per suo un mio scritto, gli scrivo io e chiedo di rettificare. Senza tanto baccano. Di solito lo fanno abbastanza velocemente. Ma se si tratta di una testata giornalistica, porca miseria, no. E&#8217; intollerabile che un/una giornalista prenda qualcosa di tuo, che ti è costato tempo fatica e letture, lo spacci per suo e si faccia persino pagare. Questo non è tollerabile, è lì che intervengo con un avvocato.</p>
<p>Ma siamo in Italia.</p>
<p><strong>L&#8217;ultima è di ieri.</strong> State a sentire, questa è bellissima.</p>
<p>Ennesimo post copiato, un post che in realtà ha avuto straordinario successo, è tra i top 3 copiati da questo sito. Come al solito, l&#8217;avvocato scrive. Notare che si tratta di un nuovo avvocato, ce l&#8217;ho da meno di un mese e ha già la lettera preimpostata per questo singolo pezzo. A questo punto siamo, non scherzo.</p>
<p>La lettera raggiunge la testata giornalistica online. I legali della testata giornalistica online rispondono per raccomandata che io, l&#8217;editore e pure l&#8217;avvocato abbiamo le traveggole, l&#8217;articolo citato non c&#8217;è. Giuro, risposta seria: vi sbagliate, non c&#8217;è.</p>
<p>L&#8217;avvocato con santa pazienza gli fa un riassunto di &#8220;<em><a href="http://www.libreriauniversitaria.it/internet-for-dummies-levine-john/book-uk/9780470121740" target="_blank">Internet for Dummies</a></em>&#8220;: l&#8217;articolo è ancora online, clicchi qui esimio collega.</p>
<p>L&#8217;avvocato della testata giornalistica online telefona (badate bene, telefona, non scrive) al mio avvocato: ah sì, l&#8217;articolo c&#8217;era ma anche no, comunque l&#8217;abbiamo tolto ma non perché ci fosse, abbiamo tolto una cosa che non c&#8217;era, in ogni caso non è più online, per noi è chiusa così, grazie e arrivederci.</p>
<p>Ma grazie e arrivederci de che???!!! Ve lo siete usato per 6 mesi per spararci la vostra pubblicità e guadagnarci, avete pagato suppongo la giornalista che lo firma e mi rispondi che l&#8217;hai tolto, grazie e arrivederci???!!!</p>
<p>Ora mi direte: dicci subito chi è stato! E qui viene il bello. Non posso, perché altrimenti è diffamazione e mi prendo una querela. L&#8217;avvocato mi ha sconsigliata dal pubblicare un link in cui si vede ancora il mio articolo copiato e firmato dalla giornalista peracottaia. Siamo in Italia.<br />
Però se siamo amici e me lo chiedete in privato, ve lo faccio vedere.</p>
<p>(due ore dopo)</p>
<p>Adesso che mi sono un attimo calmata, ho pensato di aver investito troppi soldi in avvocati.<br />
Quindi, <strong>cari giornalisti che non sapete scrivervi un articolo da soli e rubate dai blog, sappiate che d&#8217;ora in poi la mia condotta sarà questa:</strong></p>
<p>giornalista ruba articolo a erbaviola = erbaviola lo rintraccia, lo aspetta sotto casa e gli spacca tutti i denti a sprangate. Poi gli schiaccia tutte le dita nella portiera dell&#8217;auto. Una per una, falange per falange. Erbaviola è incensurata, non fa nemmeno un giorno di galera. Ma voi, secondo me, dopo il primo che battezzo così la piantate di copiare dal mio sito.</p>
<p><strong>In quanto alla giornalista di cui sopra, nel caso fosse all&#8217;ascolto:</strong> sei solo una cacca putrida di una mosca che si ciba di cacca putrida di altre mosche posate su merdacce putride come te. E lo sai, è questo che mi consola moltissimo.</p>
<p>La guida alla germogliazione la pubblico dopo averne depositata una copia alla SIAE, alla Corte dei Conti e alla Biblioteca Nazionale delle Cayman. E non prima che abbia terminato di leggere <a href="http://www.libreriauniversitaria.it/criminology-for-dummies-steven-briggs/book/9780470396964" target="_blank"><em>Criminology for Dummies</em></a>.</p>
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		<title>TRE SEGNALI DI FUMO DAL BRILLANTE AL FASHION</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 18:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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1. Leggo il nuovo libro di Luttazzi, i monologhi che ha portato nei teatri con Decameron, titolo Guerra Civile Fredda. Notevole, come sempre, ma ci vuole un altissimo livello di comprensione della satira per capirlo, quindi non per tutti. Non è lo Zelig, insomma. Comunque, in fondo ci sono quattordici tavole che illustrano il percorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/varie/vegetarians.jpg" alt="" /></p>
<p>1. Leggo<strong> il nuovo libro di Luttazzi</strong>, i monologhi che ha portato nei teatri con <em>Decameron</em>, titolo <a href="http://www.ibs.it/code/9788807702136/luttazzi-daniele/guerra-civile-fredda.html?shop=3193" target="_blank">Guerra Civile Fredda</a>. Notevole, come sempre, ma ci vuole un altissimo livello di comprensione della satira per capirlo, quindi non per tutti. Non è lo Zelig, insomma. Comunque, <strong>in fondo ci sono quattordici tavole che illustrano il percorso di vita di una mucca qualunque. <em>COW CRUCIS,</em> il titolo.</strong> Come in una via Crucis, i soprusi, le ferite, le angherie e le torture a cui viene sottoposta una mucca di oggigiorno (dico &#8216;mucca&#8217; non per ignoranza, ma per distinguerla dalle vacche poppute di silicone, altrimenti il discorso diventa troppo ambiguo). Il tutto corredato da brevi descrizioni della stazione della via crucis, che guardacaso si adattano benissimo al percorso della mucca, torturata prima nell&#8217;allevamento, poi nel macello. E la risurrezione? Nel big mac, of course. Belle davvero, e Luttazzi è uno dei pochi ad affrontare pubblicamente l&#8217;argomento degli allevamenti intensivi. Delle mucche dice &#8220;B<em>isognerebbe onorare il loro sacrificio. Con delle raffigurazioni. Con delle icone. In chiesa ci sono le stazioni della via Crucis, no? In un McDonald’s dovrebbero esserci dei quadretti simili. Con una mucca al posto di Gesù. Più o meno 14 quadretti: 14 stazioni della via Crucis della mucca, la Cow Crucis, con sotto delle brevi didascalie</em>.&#8221;  Di prossima uscita, il libro Cow Crucis.</p>
<p>2. Sono andata all&#8217;Ikea di Bologna. Non mentirò spudoratamente dicendo che sono solo andata a fare uno studio sociologico sui consumi di massa. Mi serviva una cosa che l&#8217;Ikea aveva in offerta e in pino naturale non trattato, stando a quanto affermano hanno anche ripiantato i pini usati. Ah, e l&#8217;hanno prodotto in Italia, non in Svezia o a Katmandu. Sono andata al bar visto che da tempo l&#8217;Ikea ha <span class="text">l’isola delle insalate con anche piatti vegetariani approvati dall’Associazione Vegetariani Italiana.</span> Al bar ho trovato: PANINO VEGAN. Fantastico. Purtroppo il panino vegan era composto solo da pane senza strutto e verdure grigliate. Fine. Ora, premesso che io ho apprezzato moltissimo l&#8217;idea&#8230;.sig. Ikea Italia, vegan non è sinonimo di masochisti! Non si può mangiare un panino del genere, senza nessun condimento, salsa e con dentro delle verdure alla griglia scondite. Provi ad addentarlo lei , sig. Ikea Italia, le si appiccicherà tutto in bocca, formando un bolo insapore di amido e fibra che digerirà il giorno dopo.<br />
Allora: <strong>GRAZIE MILLE IKEA PER AVER FATTO IL PANINO VEGAN! SIETE DEI GRANDI!</strong> <strong>Però</strong> metteteci dentro qualcosa che mi possa aiutare a rintracciare una parvenza lontana di sapore e a staccarlo dal palato prima di due ore, grazie <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Scriverò due righe al sig. Ikea Italia per ringraziarlo ecc., se volete fare altrettanto, potete scrivere al corporate pr di Ikea Italia, rpit(chiocciola)ikea.com oppure al product pr, prar(chiocciola)ikea.com</p>
<p>3. NaturElisa mi ha avvisata che <strong>su Glamour di novembre, pagina 298 parlano di me e del mio tofu e seitan fatto in casa</strong>. Anche le grandi testate si stanno occupando di autoproduzione, quindi, e non ignorano chi è &#8220;powered by tofu&#8221;. Notevole, no? (La citazione l&#8217;ho messa <a href="http://www.erbaviola.com/chi-sono" target="_blank">qui</a><a href="http://www.erbaviola.com/chi-sono" target="_blank"> nella rassegna stampa</a>, qui l&#8217;<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/varie/glamour.jpg" target="_self">accesso diretto</a>, un grande atto di coraggio visto che svela la mia quinta identità segreta e la decima delle mie personalità multiple)</p>
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		<title>CREMA DI MARRONI n.2 (quella vera) E ALLURE DI VALIGIE</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 18:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ricette 6. Conserve e marmellate]]></category>
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Ho avuto una ricaduta, sparso bacilli ovunque ma pare che finalmente mi sia ripresa dall&#8217;influenza   oink oink.
Per riprendermi del tutto sto programmando un digiuno per la settimana prossima, penso da mercoledì visto che martedì forse ceneremo con l&#8217;ennesimo amico che lascia l&#8217;Italia. Sarà una casualità della mia vita in particolare, non lo metto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/01.jpg" alt="" width="500" height="407" /></p>
<p>Ho avuto una ricaduta, sparso bacilli ovunque ma pare che finalmente mi sia ripresa dall&#8217;influenza <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  oink oink.<br />
Per riprendermi del tutto sto programmando un digiuno per la settimana prossima, penso da mercoledì visto che martedì forse ceneremo con l&#8217;ennesimo amico che lascia l&#8217;Italia. Sarà una casualità della mia vita in particolare, non lo metto in dubbio, ma comincio a sentir aleggiare un dissenso silenzioso da intelligentija che fa le valigie. Voi no?</p>
<p>Beh, se vi interessa, io rimango fino all&#8217;ultimo, anche perchè troppo intelligente non sono, ho solo il privilegio di una zappa e la condanna di qualche pixel&#8230; inoltre che il mio lavoro lo faccia qui o dalla spiaggia di <span style="text-decoration: line-through;">Ipanema</span> Ohau è indifferente, posso anche aspettare l&#8217;ultimo momento, tanto ho solo da prendere il mio macbook, il costume e sono pronta. (ci ho ripensato perché a Ohau c&#8217;è il wireless sulla spiaggia)</p>
<p>Per ora mi godo l&#8217;appennino tosco-emiliano. Prima dell&#8217;influenza un bosco qui vicino ci ha regalato una discreta quantità di castagne, nello specifico <a href="http://www.tipicappennino.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&amp;sid=25&amp;doc=49" target="_blank">marrone biondo</a>. Siccome sono una schiappa come raccoglitore (nel senso di decrescitore raccoglitore) non ho valutato che poteva essere un&#8217;idea intelligente quella di dividere le castagne a seconda dei castagni genitori che le avevano sdiluviate a terra&#8230; così ho dovuto farlo a casa, ma almeno mi sono allenata nel riconoscimento del vero marrone biondo dalla comune castagna.</p>
<p>Orbene, da qui in poi è ricetta, quindi se non vi interessa, saltate subito ai commenti e fatemi un salutino, ne ho moralmente bisogno per il decorso post-influenzale.</p>
<p><strong>Crema di marroni / marmellata di castagne</strong></p>
<p>La ricetta l&#8217;ho messa con 1 kg di castagne, per rendere più facili i calcoli a chi la deve usare. Ovviamente come si vede dalla foto ne ho fatti più kg</p>
<p><strong>Occorrente</strong></p>
<ul>
<li>1 kg di castagne</li>
<li>200 gr di zucchero di canna</li>
<li>600 ml di acqua</li>
<li>1 stecca di cannella</li>
<li>2 cm di baccello di vaniglia</li>
<li>1 moroso sbucciatore di castagne</li>
<li>paletta di legno da marmellate</li>
</ul>
<p><span id="more-386"></span></p>
<p>La crema di marroni si fa con le castagne meno belle, le più grosse e belle secondo tradizione si mangiano arrosto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/04.jpg" alt="" width="500" height="407" /></p>
<p>Lavare le castagne e bollirle 30-40 min.</p>
<p>Una volta scolate e asciutte, mettere all&#8217;opera il moroso sbucciatore e raccogliere la polpa in una bacinella capiente (per incentivarlo, potete lasciargli di fianco una torta al cioccolato come ho fatto io <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  )</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/06.jpg" alt="" width="500" height="407" /></p>
<p>Una volta completata questa operazione, tritare tutto con il robot da cucina, ottenendo una specie di farina grossa.</p>
<p>Preparare un pentolone con l&#8217;acqua portare a 60 gradi poi versare lo zucchero, la cannella e grattare dentro la vaniglia. Tenere a 60 gradi, facendo sciogliere completamente lo zucchero senza farlo bruciare ai bordi o caramellare. A questo punto, aggiungere pian piano lo sfarinato di castagne, continuando a mescolare con una paletta di legno per marmellate (bella eh?). Far andare a fiamma bassa finché non arriva alla consistenza desiderata. Io la preferisco bella densa, qualcun altro più liquida.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/07.jpg" alt="" width="500" height="407" /></p>
<p>Togliere dal fuoco, rimuovere la stecca di cannella e invasare in vasetti precedentemente sterilizzati. Chiudere, far raffreddare capovolti, ri-sterilizzare facendoli bollire una mezz&#8217;ora.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/08.jpg" alt="" width="500" height="407" /></p>
<p>E&#8217; pronta per il consumo dal giorno dopo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/03.jpg" alt="" width="500" height="407" /></p>
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		<title>INFLUENZA TERRORISTICA E MARMELLATA DI MARRONI n.1</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Pro consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>
		<category><![CDATA[A H1N1]]></category>
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		<category><![CDATA[crema marroni]]></category>
		<category><![CDATA[influenza A/H1N1]]></category>
		<category><![CDATA[influenza suina]]></category>
		<category><![CDATA[marmellata di castagne]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>

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Ebbene sì. Questa settimana sono stata preda dell&#8217;influenza, colpita e affondata. E&#8217; cominciato tutto improvvisamente, stavo lavorando tranquilla quando mi sono trovata con i piedi ghiacciati, le mani tremolanti e brividi ovunque. Con la testa già imballata nella bambagia, tipico sintomo influenzale, ho avvisato la mia metà che spegnevo il mac per sopravvenuti motivi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/02.jpg" alt="" width="500" height="408" /></p>
<p>Ebbene sì. Questa settimana sono stata preda dell&#8217;influenza, colpita e affondata. E&#8217; cominciato tutto improvvisamente, stavo lavorando tranquilla quando mi sono trovata con i piedi ghiacciati, le mani tremolanti e brividi ovunque. Con la testa già imballata nella bambagia, tipico sintomo influenzale, ho avvisato la mia metà che spegnevo il mac per sopravvenuti motivi di forza maggiore: o c&#8217;era uno gnomo che agitava le acque dentro il mio monitor, oppure avevo una febbre niente male.</p>
<p>L&#8217;ho comunicato però con mooolta cautela. Tipo  &#8220;<em>mmmhhh non mi sento molto bene, mi sa che per oggi stacco</em>&#8220;. Niente da fare, l&#8217;utente della stampa italiana ha drizzato le antenne, sfoderato il radar e si è subito fatto prendere dal panico, la prima reazione consolatoria e rassicurante è stata &#8220;<em>Oggi ne sono morti cinque!</em>&#8220;. Ah, ecco mi ci voleva&#8230;<br />
Seguita da &#8220;<em>andiamo subito all&#8217;ospedale!</em>&#8220;.<br />
No, guarda, vado sul divano con il copertino e i gatti, è sufficiente. sto già meglio.<br />
Ma non l&#8217;ho convinto.</p>
<p>Ho rifiutato la sua proposta per tre giorni (un mantra a scadenza oraria) &#8220;<em>chiamiamo il medico, l&#8217;ambulanza, andiamo subito al pronto soccorso! Ora ti porto io al pronto soccorso</em>&#8220;. Ogni volta si è calmato solo prospettandogli l&#8217;idea di quante altre malattie potevo prendere entrando in un pronto soccorso. E di quante poteva prenderne lui.</p>
<p>Però non voglio fare la super-donna: sono riusciti a farmi paura e questo mi fa veramente adirare. Appena ho realizzato i sintomi e visto che la febbre saliva ho consultato il foglietto informativo sull&#8217;influenza che ho preso all&#8217;USL quando sono andata a iscrivermi per il medico di base, così alla voce &#8217;sintomi&#8217; leggo:</p>
<p>- febbre oltre i 38 gradi. Ce l&#8217;ho ma con beneficio di inventario, abbiamo perso le istruzioni del termometro elettronico e nessuno ricorda se vanno aggiunti o tolti 0.5 gradi. Comunque segnando 38.5 non fa molta differenza.<br />
- Febbre che insorge bruscamente. Esatto, è lei, 10 minuti prima stavo benissimo.<br />
- Dolori muscolari. Sì. In alternativa mi sono dimenticata di aver giocato a rugby con la nazionale inglese.<br />
- Uno di questi tre sintomi: mal di gola (ce l&#8217;ho, faccio fatica a deglutire l&#8217;acqua), tosse (anche ma poca), naso che cola (no).<br />
- Si accompagna anche a mal di testa (sì) senso di nausea (sì parecchio) e vomito (no, santo cielo, almeno questo no!).</p>
<p>7 sintomi su 9. Portatemi carta e penna che scrivo le ultime volontà.</p>
<p>Ormai in preda al panico, testa in fiamme e arti ghiacciati, ho consultato il sito dell&#8217;USL di Bologna alla <a href="http://www.ausl.bologna.it/notiziario/dettaglio.php?id=2787" target="_blank">pagina informativa sull&#8217;influenza A H1N1</a> che mi ha tranquillizzata &#8220;<span class="corpo"> <em>L’influenza A H1N1 si conferma, quindi, come una normale influenza stagionale da cui si guarisce senza gravi conseguenze tranne casi eccezionali (l’uno per mille), pur continuando a dimostrare una grande capacità di diffusione</em>.&#8221;<br />
Ok, ottimo. E&#8217; solo una cavolo di banale influenza stagionale. Sono vegana, mangio solo cibo sano, rarissime eccezioni, ho una salute di ferro, non sono debilitata e non ho altre malattie in corso. E&#8217; solo una semplice, banalissima influenza stagionale.<br />
</span></p>
<p>Sono stata spedita a letto imbacuccata come Eduardo De Filippo in &#8220;Natale in casa Cupiello&#8221;. Con tanto di scialle e sciarpa. Continuando a tremare nonostante piumoni e coperte ho rifatto l&#8217;inventario dei sintomi almeno venti volte, mi sono ripetuta che non bisogna chiamare il medico se non dopo almeno tre giorni di febbre e ascoltato con pazienza (ma friggendo dentro) le notizie sulla conta dei morti per influenza in tutto il mondo che mi riportava la mia terroristica metà. (Adesso che sto meglio penso che lo convincerò a mandare il curriculum alle aziende farmaceutiche e ai giornali, secondo me ha una brillante carriera che lo aspetta.)</p>
<p>I giornali mi rovinano. Mi hanno terrorizzata, ci sono riusciti. Hanno vinto. Io, quella che si crede una mente critica, un consumatore consapevole, una al di fuori della mischia di mode e allarmismi preconfezionati.</p>
<p>Con la mente obnubilata dalla febbre, ogni caso riportato dalla stampa sembrava identico al mio. L&#8217;altro ieri, in mezzo a una scarica di brividi di freddo mentre mi andava a fuoco la testa, ho pensato che alla fine potevo anche fare il cavolo di vaccino, anche se prima lo ritenevo una cosa <a href="http://www.encanta.it/vaccino_influenza.html" target="_blank">poco chiara</a> e <a href="http://lucachittaro.nova100.ilsole24ore.com/2009/11/tecnologie-persuasione-influenza.html" target="_blank">olezzante imbroglio</a> da kilometri&#8230; alla fine sto tremando come una foglia sotto due piumoni, due maglioni, una maglietta e due pashmina, tre paia di calze, ho freddo e la febbre si alza, cavolo, cavolo, cavolo! Sono sopravvissuta a profilassi antimalariche, vaccinazioni per colera, febbre gialla, tifo, sopravviverò anche alla cavolo di vaccinazione per la A/H1N1, cosa sarà mai! Datemi una vaccinazioneeeeeeeee!!!!! Chiamate subito l&#8217;ambulanza, portatemi all&#8217;ospedale (chiamate anche un&#8217;unità coronarica per la mia metà), vaccinatemi, spungolatemi e iniettatemi tutto quello che volete ma non fatemi morireeeee!</p>
<p>Fortunatamente stamattina mi sono alzata senza più sintomi, solo un lieve ricordo di mal di gola. Sono bastate alcune aspirine, qualche tisana, fermenti lattici, giorni di caldo piumone e assistenza infermieristica specializzata a cura di Mako e Kiki. Niente antibiotici e vaccini. Ovviamente, voi seguite il vostro medico, non me.</p>
<p>Però sono veramente scocciata perché sono riusciti a terrorizzarmi davvero. Era una banale influenza, probabilmente nemmeno la A/H1N1, oppure lei ma su un fisico sano e vegan che l&#8217;ha annientata. E&#8217; il lavaggio del cervello che mi preoccupa di più,  mi sento come se fossi stata battuta a Risiko da Mako.</p>
<p>La notizia positiva è che in questi giorni mi ha risollevato il morale la marmellata di marroni o crema di marroni che dir si voglia: l&#8217;ho fatta giusto pochi giorni fa e durante l&#8217;influenza è stata più o meno l&#8217;unica cosa che mi è andata giù, fredda da frigo. La ricetta la posto di seguito, invece la vera marmellata di marroni, anzi di maroni, la n.1, è quella che ci sta facendo la stampa con questa storia gonfiata e pompata dell&#8217;influenza suina.</p>
<p>L&#8217;altra notizia positiva è che sono stata coccolata per giorni, e la mia metà si è prodigato anche ai fornelli.</p>
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		<title>LAVORI DI NOVEMBRE NELL&#8217;ORTO</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 12:50:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>

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		<description><![CDATA[
Stamattina apro la finestra della cucina e sembra esserci il tempo giusto per pensare alle semine novembrine. Dopo un po&#8217; di pioggia che andava e veniva, le ultime nuvole sembrano passare abbastanza veloci da non aver l&#8217;aria di volersi fermare.
So che molti pensano che in inverno nell&#8217;orto non si faccia nulla. Stupidaggini. Intanto c&#8217;è ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/varie/panoramacucina.jpg" alt="" /></p>
<p>Stamattina apro <strong>la finestra della cucina</strong> e sembra esserci il tempo giusto per pensare alle semine novembrine. Dopo un po&#8217; di pioggia che andava e veniva, le ultime nuvole sembrano passare abbastanza veloci da non aver l&#8217;aria di volersi fermare.</p>
<p>So che <strong>molti pensano che in inverno nell&#8217;orto non si faccia nulla</strong>. Stupidaggini. Intanto c&#8217;è ancora un sacco di roba da raccogliere, io quest&#8217;anno non posso mostrarvela visto che l&#8217;orto nuovo è agli inizi, ma guardate un po&#8217; qui cosa raccoglie <a href="http://ortofrutta-dal-campo.blogspot.com/2009/10/non-sai-mai-cosa-ti-aspetta.html" target="_blank">Troppo Barba</a>.</p>
<p>Dal canto mio, dopo essermi scervellata sulle differenze tra semine a questa altezza e occhiate a cosa fanno gli altri orticoltori della zona, ho sbuffato, pensando che alla fine se mi limito a piantare e guardare cosa succede forse è meglio. Quindi questo weekend semino e guardo cosa succede. Tutto qua. (finché non arriverà la neve a seppellirmi)</p>
<p><strong>L&#8217;orto dietro casa abbiamo assodato che non va bene per un progetto di permacultura</strong>. Vedremo in primavera di trovare un po&#8217; di terreno brado. Quello dietro casa è troppo piccolo e troppo confinante con altre abitazioni, non vorremmo ricevere lamentele come è già successo. Durante il trasloco abbiamo osato lasciare fuori mezza giornata una fioriera. Fioriera&#8230; più che una fioriera, direi il frutto della mente bacata di qualche architetto, un cassone di 3,5 mt x 1 mt in latta, senza fori.</p>
<p>Se volete sapere <strong>cosa seminare questo mese</strong>, date un&#8217;occhiata alla <a href="http://www.erbaviola.com/orto/i-lavori-mese-per-mese" target="_blank">lista qui</a>, ho aggiornato la sezione orto e finito di compilare tutti i mesi (eh, le giornate di pioggia&#8230;)</p>
<p>Bisogna, insomma, mettere in semenzaio i bulbilli di aglio, seminare in piena terra cicorie, radicchi, fave, piselli, ravanelli, spinaci. Un po&#8217; per subito, un po&#8217; per il futuro&#8230; come nella vita, no? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intanto che scrivevo questo post <a href="http://www.mostrilla.com" target="_blank">Serena</a> mi ha avvisata che<strong> <a href="http://www.deejay.it/dj/programma?idProgramma=15" target="_blank">Luciana Littizzetto</a> stava parlando del <a href="http://www.erbaviola.com/come-fare-un-orto-sul-balcone/orto-sul-balcone-coltivare-naturale-in-spazi-ristretti" target="_blank">mio libro</a> su Radio DJ</strong>, nella trasmissione &#8220;La bomba&#8221;. Pare ne abbia parlato bene, non ho fatto in tempo a sentire ma cercherò di procurarmi l&#8217;mp3. Spero che mi abbia anche un po&#8217; presa per il culo, la sorpresa e la libertà di critica sono il bello di non pagare le recensioni <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>QUI NON E&#8217; IL NATURASì</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 12:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appelli]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>
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Anni fa un amico si trovò nell&#8217;imbarazzante situazione di vedersi assegnare dalla Telecom l&#8217;ex numero di telefono della ditta di armi Browning. Riceveva così tante telefonate a tutte le ore del giorno e della notte, che mise una segreteria telefonica che partiva con &#8220;Buongiorno, qui non è la Browning&#8221;. Niente da fare, i clienti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/varie/fordummies.jpg" alt="" /></p>
<p>Anni fa un amico si trovò nell&#8217;imbarazzante situazione di vedersi assegnare dalla Telecom l&#8217;ex numero di telefono della ditta di armi <a href="http://www.browning.com/index.asp" target="_blank">Browning</a>. Riceveva così tante telefonate a tutte le ore del giorno e della notte, che mise una segreteria telefonica che partiva con &#8220;Buongiorno, qui non è la Browning&#8221;. Niente da fare, i clienti di questa azienda continuarono a lasciare messaggi sulla segreteria con ordini di fucili e pistole.<br />
&#8220;Buongiorno, qui non è la Browning!!! Questa è la segreteria telefonica di Tizio Caio&#8221;<br />
&#8220;Buongiorno, qui è l&#8217;armeria Spara che ti passa, vorrei sapere a che punto è il mio ordine&#8221;<br />
Cambiò una ventina di messaggi di benvenuto in segreteria, gli ultimi erano totalmente allucinati, sembrava di telefonare a una clinica psichiatrica gestita da Jason di Venerdì13. Niente da fare, i clienti erano irremovibili, lasciavano imperterriti il loro ordine e richieste di informazioni alla Browning.  Alla fine, per evitare l&#8217;esaurimento, la prese sul ridere e condivise online i file audio di tanta allucinata sezione del commercio italiano (ci sono ancora, googlate &#8220;<em>qui non è la Browning</em>&#8220;)</p>
<p>Ora, al tempo pensai che quella fosse la prova provata che la maggior parte dei venditori di armi si fossero giocati tutti i neuroni al poligono. Invece mi sono dovuta ricredere. Nel senso che il bug di neuroni non riguarda solo i possessori di armeria.</p>
<p>Biosciure, biovenditori in erba, bioutopisti e sognatori di biobotteghe varie, avrei un messaggio per voi:<br />
<strong>QUI NON è IL NATURASì</strong><br />
E il motivo del messaggio è <a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/01/sviluppoitalia-ti-finanzia-lapertura-di-un-negozio-bio-naturasi.htm" target="_blank">questo post qui</a>, con i seguenti 40 commenti, alcuni veramente notevoli, devo ammetterlo. Erano più di 40, molti li ho cancellati nel tempo, ma visto che a due anni di distanza questo post riscuote ancora tanto successo tra chi non ha tempo per leggere o abbastanza neuroni per capire, a costoro lascio tre indicazioni per il futuro:</p>
<p>1) Se volete aprire un bionegozio, un biofast food, un bioristorante, un biosupermercato o parlare con Naturasì, sarebbe il caso di contattare <a href="http://www.naturasi.eu/nqcontent.cfm?a_id=1" target="_blank">Naturasì</a>. (ma capisco che per trovare il link ci voglia un master in editoria multimediale, li fanno apposta.)</p>
<p>2) Forse non è il momento migliore nella storia di questo Paese per aprire un&#8217;attività, soprattutto così circoscritta e con prodotti high profiled (che poi in pratica vuol dire costosi)</p>
<p>3) Questa volta leggete bene il post, altrimenti finirete per ordinare cotolette di seitan alla Browning.</p>
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		<title>RICICLAGGIO SPINTO</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 12:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[So che qualcuno dal titolo sarà stato percorso dal brivido &#8220;no, ti prego, fà che non sia l&#8217;ennesimo rompimento di maroni sul riciclaggio dei tampax e l&#8217;uso della mooncup&#8220;. Tranquilli. Ho uno stomaco anch&#8217;io.
Volevo solo dire che oggi mi stacco da pensieri ortiferi e mi dedico un attimo a pensieri attivi di riciclo.
In particolare, oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>So che qualcuno dal titolo sarà stato percorso dal brivido &#8220;no, ti prego, fà che non sia l&#8217;ennesimo rompimento di maroni sul riciclaggio dei tampax e l&#8217;uso della <a href="http://www.labottegadellaluna.it/moon_c.html" target="_blank">mooncup</a>&#8220;. Tranquilli. Ho uno stomaco anch&#8217;io.</p>
<p>Volevo solo dire che oggi mi stacco da pensieri ortiferi e mi dedico un attimo a pensieri attivi di riciclo.</p>
<p>In particolare, oggi si riciclano tende e un cappotto. Le tende saranno borghesi, yep, anche secondo me. Però quando si è a piano terra non è male l&#8217;idea di cenare senza dover salutare i passanti. E anche fare qualche capriola tra il letto e il divano senza che i vicini disdicano l&#8217;abbonamento a Sky Primafila. Finché saremo in questa casa, s&#8217;ha da fare, le tende necessitano per la <em>privaccì</em>, come disse una signora sul treno.</p>
<p>Nello specifico, quindi.</p>
<p>Le tende della cucina sono già state ottenute da un taglio di stoffa costato qualcosa come 2 euro, mai usato e che ha fortunosamente i colori dell&#8217;attuale cucina. Sorvoliamo sul fatto che il rocchetto di filo per cucirle è costato 1,80 euro in una strozzino-merceria di paese.</p>
<p>Le tende della sala arrivano dalle ex tende della sala della casa precedente, che erano gli ex tendoni della camera della casa ancora prima.</p>
<p>Le tende dello studio arrivano dalle tende della sala di tre case fa.</p>
<p>Il cappotto è un ritrovamento del paleolitico, di quando facevo shopping molto chic e poco cheap a Milano. La forma extra-super-large che gli diede Ann Demeulemeester dovrebbe permettere di far uscire qualcosa di decente anche dalle mie mani poco pratiche (ma molto volenterose).</p>
<p>Il tutto con l&#8217;ausilio di una macchina da cucire portatile, meccanica e base-base-base, regalatami anni fa dalla mia metà (dato che il trapano me l&#8217;aveva già regalato)</p>
<p>Un paio di considerazioni:</p>
<p>- spesa totale: 3,80 euro per tutte le tende di casa e il cappotto (ammesso che io riesca)</p>
<p>- se le stoffe sono di buona fattura, si possono riciclare N volte e più, vale anche per i vestiti</p>
<p>- le tende in acrilico, poli-qualcosa e compagnia che si vedono in giro mi atterriscono. Anche per i prezzi ingiustificati e il made in cina.. ne avevamo veramente bisogno?!</p>
<p>- nella vita non si riciclano solo scarti di cucina nel compost <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Però se siete in opera in questo senso, vi consiglio il post di ieri di <a href="http://ortodicarta.wordpress.com/2009/10/22/le-citta-sono-immondizia-ottimo/" target="_blank">ortodicarta</a></p>
<p>Vado a mangiarmi pasta e fagioli con la sferzata, poi impersonerò la piccola sartina alle prese con il riciclaggio estremo.</p>
<p>p.s. comunque per la <a href="http://www.labottegadellaluna.it/moon_c.html" target="_blank">mooncup</a>, accattatevilla. E&#8217; un gran bel modo di insozzare meno il pianeta e un sistema decisamente più igienico del sifolotto di cotone compresso.</p>
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		<title>ORTO E PENSIERI ARRUFFATI, PARZIALMENTE RICICLATI, CON RICHIESTA DI SUGGERIMENTI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/10/20/orto-e-pensieri-arruffati-parzialmente-riciclati-con-richiesta-di-suggerimenti.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 16:14:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Spostarsi da una regione all&#8217;altra, passare dalla modalità coltivazione-a-10-mt-sul-livello-del-mare alla modalità coltivazione-a-750-mt-sul-livello-del-mare comporta sostanziali cambiamenti. Uno anche spirituale: volevo partire in quarta con il nuovo orto e il nuovo giardino (poco più che un fazzolettino da naso di una damina dell&#8217;800), entusiasta della scelta applicata dai precedenti proprietari di non farci niente &#8211; sono allergica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/orto/more.jpg" alt="" /></p>
<p>Spostarsi da una regione all&#8217;altra, passare dalla modalità coltivazione-a-10-mt-sul-livello-del-mare alla modalità coltivazione-a-750-mt-sul-livello-del-mare comporta sostanziali cambiamenti. Uno anche spirituale: volevo partire in quarta con il nuovo orto e il nuovo giardino (poco più che un fazzolettino da naso di una damina dell&#8217;800), entusiasta della scelta applicata dai precedenti proprietari di non farci niente &#8211; sono allergica all&#8217;arte topiaria, tanto per dire.</p>
<p>Ho fatto almeno 3 schizzi, un garden plan completo con <a href="http://redstartsoftware.com/Joomla_1.0/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=12&amp;Itemid=39" target="_blank">Garden Sketch</a> e un paio di idee su un tovagliolo di carta. Ho tolto e rimesso una ventina di volte le stesse cose, tolto quello che cresce già spontaneamente in zona (tipo le more sopra), inserito quello che no, tolto quello che non è indispensabile tipo il gelsomino, rimesso il gelsomino dopo aver letto la ricetta dell&#8217;<a href="http://equoecoevegan.blogspot.com/2009/10/oleolito-profumato-hand-made-per-corpo.html" target="_blank">olio profumato di Kia</a>, inserito le arachidi, tolto le arachidi ricordandomi improvvisamente di essere sull&#8217;appennino, aggiunto una serra esterna, tolto la serra e sostituito con una seminiera a vetri, poi sostituita con una seminiera sul balcone, poi cancellata dal planning del balcone dal software stesso che evidentemente ne aveva abbastanza delle mie idee.</p>
<p>Poi ho capito che mi serviva solo un accessorio: la pazienza. In questi mesi frenetici, spostandosi da una parte all&#8217;altra, pieni di battaglie, vittorie e calci nel sedere, tutto ha assunto modalità veloci. Presto fai questo e presto fai quello. Ma impiantare un orto o cominciare un giardino, se non si vuole andare incontro a fallimenti, richiede tempo, pensiero, pazienza. Dovrei saperlo, ormai. In questi casi è la natura milanese che bisogna sedare, l&#8217;altra, la Natura, ha bisogno di tempi giusti.</p>
<p>Un po’ di pazienza, quindi, sia nell’accettare qualche fallimento che è stato e che sarà, sia nel prendersi il tempo per fare una scelta ponderata sul criterio con cui condurre il proprio orto.</p>
<p>Biologico? giammai! Specchietti per le allodole anestetizzate dalla grande distribuzione</p>
<p>Biodinamico? non posso, sono vegan, ma mutuerò qualcosa</p>
<p>Sinergico? forse. Forti pensieri.</p>
<p>Permacultura? forse in parte, ma forse più pratico in un terreno dedicato, reperito appositamente</p>
<p>Come sostiene Paolo Pejrone (della citazione me ne scusi la cara <a href="http://filidipaglia.blogspot.com/" target="_blank">Equipaje</a> ma il romanticismo di questo gentiluomo orticoltore mi conquista e affascina), nel parlare di alcuni insipidi giardini “fast-food” fatti di piante alla moda accostate senza un criterio, senza un’idea precisa:</p>
<blockquote><p>“<em>un vero massacro del buon senso, e insieme l’ennesima sconfitta della realtà. Questi allestimenti, come ho detto, tutto sono fuorché giardini. I giardini non sono fatti con piante portate dai vivai, appoggiate e sistemate secondo schemi gradevolissimi ma non autentici. (&#8230;) E’ un luogo di tempi lenti, vita intensa, vera, lenta e saggia. I “giardini” nati da piante appoggiate sono simulazioni perverse, sono autentici mostri, fuorvianti, inutili, maligni e insidiosi. Dei veri pericolosi e insipidi “fast food“</em>”<br />
(in Il vero giardiniere non si arrende. Cronache di ordinaria pazienza. Feltrinelli, 2006)</p></blockquote>
<p>Per l&#8217;orto sono molto più ferrata, invece devo spingermi più in là sui giardini naturali e sugli accostamenti scenografici. Mi attirano molto i fiori da mangiare. Gironzolerò con in mano i libri di Pejrone, <em>The Small Ecological Garden</em> di Sue Stickland e<strong>&#8230; si accettano suggerimenti!</strong></p>
<p>Intanto, segnalo questo sito conosciuto da poco, di una <a href="http://www.lemondora.com/orto/" target="_blank">orticultrice da balcone</a> che mi ha dato dell&#8217; &#8220;esimia&#8221; (ci vuol poco per farmi calare le braghe) e l&#8217;<a href="http://www.terranauta.it/a1459/vita_in_campagna/il_meme_degli_orti.html" target="_blank">articolo di Nicola Savio su Terrenauta</a>, un buon &#8217;state of the art&#8217; nell&#8217;agricivismo, con inclusa recensione del mio libro. Siccome mi ha largamente aiutata con le traduzioni di Emilia Hazelip e le sue miriadi di informazioni e sperimentazioni sull&#8217;agricoltura sinergica, è finito anche nei ringraziamenti. Lui, modestissimo, neanche ci ha fatto caso (LOL). Pare che giri per l&#8217;Italia con l&#8217;intenzione di sinergizzare dove può, qualche volta facendo volare aquiloni; se vi capitasse di vederlo in locandina andate a sentire cos&#8217;ha da dire. Se no val sempre la pena di leggerlo <a href="http://ortodicarta.wordpress.com" target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>ARROSTO DI SEITAN PASSO PER PASSO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/10/16/arrosto-di-seitan-passo-per-passo.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 16:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel post precedente avevo postato questa &#8216;bestia&#8217; qui, che ha riscosso successo e richieste di ricetta.

Ma in realtà avevo due ottimi motivi per non postare subito tutta la ricetta con foto: parte delle foto sono andate perse come ho detto, inoltre io sono una pigra antipatica quindi non c&#8217;è niente come chiedermi di fare qualcosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel post precedente avevo postato questa &#8216;bestia&#8217; qui, che ha riscosso successo e richieste di ricetta.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/01.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Ma in realtà avevo due ottimi motivi per non postare subito tutta la ricetta con foto: parte delle foto sono andate perse come ho detto, inoltre <span style="text-decoration: line-through;">io sono una pigra antipatica quindi non c&#8217;è niente come chiedermi di fare qualcosa per non farmela fare</span> e ho avuto una settimana di lavoro molto intenso. In pratica ho fotografato un secondo mostro di arrosto di seitan, lo dico solo perché qualcuno se ne accorgerebbe di certo che le foto seguenti sono di un nuovo arrosto. <strong>Oltretutto questo arrosto, nell&#8217;atto di farlo rotolare sulla sinistra, è diventato bipartisan</strong>, scindendosi in due arrosti in cui mi sembra prevalere quello di destra che si occupa tutta la pentola, anche se quello di sinistra ha il peso specifico maggiore.</p>
<p>Evitiamo. Insomma, alla fine c&#8217;è voluta <a href="http://www.mostrilla.com" target="_blank">Serena</a>, che dovendo preparare il seitan stasera, aveva l&#8217;impellenza di questo video-tutorial, altrimenti il mondo poteva vivere senza di me ancora a lungo. Suppongo. Comunque pare che la mia cena abbia avuto successo se un&#8217;invitata vuole preparare il seitan da sola! (me mooolto felice!)</p>
<p>Dunque, si parte.</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>Per la base di seitan:<strong></strong><br />
800 gr di farina di grano tenero tipo 0 da agricoltura biologica (Alce Nero)<br />
200 gr di farina di manitoba (Molino Spadoni)<br />
(Puntualizzo le marche solo perché con altre farine mi è venuta una suola da scarpe e in particolare con la farina bio-logici della Coop sono riuscita a riprodurre 1 kg di grasso d&#8217;arrosto senza arrosto)</p>
<p>Per il brodo e la rosolatura:<br />
olio extra vergine di oliva<br />
sale integrale<br />
1 cipolla bianca grossa<br />
1 carota grande o due piccole<br />
2 spicchi di aglio<br />
1 dado da brodo vegetale senza glutammati (io uso quello biologico di Alce Nero)<br />
rosmarino, salvia, timo, pepe nero, basilico, ginepro, curry<br />
facoltativi: 2 cucchiai di shoyu oppure 1/2 cucchiaio di miso d&#8217;orzo</p>
<p>Filo da arrosti oppure 1 canovaccio a trama larga e spago per alimenti</p>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Impastare le due farine con tanta acqua quanto basta per ottenere un panetto così, bello omogeneo e compatto. Come per fare il pane, solo che si usa farina più acqua e basta. Lasciarlo riposare almeno 1 ora. Tenete d&#8217;occhio il cucchiaino di fianco, la presenza non è casuale, fa da riferimento per le variazioni di dimensione durante la lavorazione <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan01.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Dopo un&#8217;oretta, necessaria a far legare la farina, si prepara il lavello per accogliere un ciotolone pieno d&#8217;acqua a temperatura ambiente (no calda, no gelata, se avete 20 gradi in casa, acqua a 20 gradi)- Si immerge il pezzettone e si comincia a lavorarlo strizzandolo, aprendo e chiudendo le mani, senza attorcigliarlo, scomporlo, strapparlo e simili. Apri e chiudi, apri e chiudi. Man mano viene fuori l&#8217;amido che imbianca l&#8217;acqua. Quando l&#8217;acqua è carica di amido, si svuota nel lavandino e si ripete l&#8217;operazione. E via così.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan11.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan02.jpg" alt="" width="500" height="308" /><span id="more-370"></span></p>
<p>Man mano che si lavora e si svuota, il seitan assume questa conformazione spugnosa e bitorzoluta.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan04.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Ma noi andiamo avanti a lavorarlo. Riempi, strizza strizza strizza, svuota.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan03.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Finché non arriviamo a questo risultato: acqua poco carica, seitan che sembra vagamente una spugna naturale post-atomica. Perché non strizzo, spezzetto e paciugo come tutti? Perché altrimenti la fibrosità va a farsi benedire, diventa meno elastico e meno fibroso è, meno assorbe i sapori in cottura.</p>
<p>Questo è il glutine, con un pochino di amido. Io non tolgo tutto l&#8217;amido perché voglio fare l&#8217;arrosto, non le suole delle scarpe <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan05.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Ed ecco qui la riduzione, confrontate con la prima immagine, è circa 1/3 della misura originaria. Ma niente paura, aumenterà ancora in cottura, non avete sprecato nulla <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intanto sentite che mani morbide? E&#8217; l&#8217;amido. Intanto che fate il seitan, vi godete una cura di bellezza per le mani. Consiglierei di farlo fare ai fidanzati/mariti infatti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan06.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Bene, prendo la spugna post-atomica e la spando su un piatto. la riempio di spezie di cui sopra e la arrotolo&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan07.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>&#8230;legandola come un arrosto, ma non troppo stretto, altrimenti quando si gonfia fa troppi bitorzoli. Per facilitare le cose a chi è alle prime armi, è possibile avvolgere in un canovaccio a trama larga, legato alle estremità. Anche qui, non fasciare troppo stretto se no non può aumentare e non assorbe bene gli aromi. Lo stesso dicasi per la quantità di stoffa: se il canovaccio è grande e si fanno 3 giri di stoffa sul seitan, il risultato è che sa di farina cotta (bleah). Il metodo migliore, secondo me, è la legatura da arrosto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan08.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Preparare una pentolona capiente con acqua, dado, le spezie di cui sopra, lo shoyu e/o il miso (facoltativi), sale, aglio intero sbucciato, la cipolla e la carota tagliate grosse.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan09.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Lasciar cuocere almeno 30-40 minuti, fino a ridurre quasi del tutto il brodo. Nei primi minuti controllare che non si attacchi al fondo, poi si può lasciarlo in autogestione e fare altro.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan10.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>A questo punto si scola e si mette a rosolare in padella o in casseruola con un filo di olio extra vergine di oliva e ancora un po&#8217; di odori (rosmarino, salvia, timo, maggiorana). Il mio è diventato bipartisan, come dicevo, forse perché ha intuito che cominciava ad assomigliare a un rognone più che a un arrosto.<br />
Ha ripreso la sua dignità scindendosi ma si è sbilanciato sulla destra. (a buon intenditor&#8230;)</p>
<p>Si bagna man mano con il brodo rimasto fino a sfumare, poi si gira su un altro lato, bagna con brodo, sfuma, altro lato finché la doratura non è completa. Attenzione: appena fuori dalla pentola è pericoloso. Se lo lasciate da solo si appiattisce, va messo subito in padella e rigirato di continuo, altrimenti se sta troppo su un lato tende ad appiattire.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan12.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Le verdure del brodo non si buttano. Io le uso per guarnire, per esempio come sotto. Questo arrosto di seitan ripassato in forno con un po&#8217; di sughetto di cottura è una delizia (meglio ancora con patate arrosto di contorno, gnam!)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan13.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
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		<title>BACKSTAGE DI UNA CENA VEGAN PER ONNIVORI</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 13:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avevo promesso le foto della mia cena per la settimana vegetariana mondiale: ne ho solo alcune. La colpa però questa volta non è mia: ho iniziato a fare le foto dalla sera prima, ma la mia terribile macchina fotografica, una ciofeca, sta anche tirando le cuoia. A un cambio pila ha deciso di cancellare l&#8217;ultima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo promesso le foto della mia <a href="http://www.erbaviola.com/2009/10/01/settimana-vegetariana-mondiale-io-cucino-e-tu.htm" target="_blank">cena per la settimana vegetariana mondiale</a>: ne ho solo alcune. La colpa però questa volta non è mia: ho iniziato a fare le foto dalla sera prima, ma la mia terribile macchina fotografica, una ciofeca, sta anche tirando le cuoia. A un cambio pila ha deciso di cancellare l&#8217;ultima decina di foto, cosa di cui mi sono accorta solo oggi, scaricandole. Per onestà devo dire comunque che le foto della tavola imbandita non le ho fatte: i miei ospiti sono arrivati con un paio d&#8217;ore di anticipo e invece di fare foto me ne sono stata beatamente in cucina a chiacchierare con <a href="http://www.mostrilla.com/" target="_blank">Serena</a>, reclutata al volo come controllore del sugo per i tortellini e&#8230; ehm&#8230; mi sono scordata di proseguire con gli scatti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La cena comunque è andata benissimo, con qualche variazione sul menu che avevo pubblicato. Le ricette le pubblicherò di seguito, con dettaglio di foto sui vari passaggi, spero nei prossimi giorni (lavoro e gigionamenti  permettendo). Intanto eccovi il backstage  <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>All&#8217;aperitivo di sangria alla frutta con salatini fatti con le mie manine sante, è seguito un antipasto di <strong>brioche salate ai semi di papavero, con ripieno di tofu e olive</strong>. (Spiegherò anche il mio trucco per ottenere la doratura senza uovo, promesso!)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/03.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>A seguire, primo di <strong>tortelloni fatti in casa, con ripieno di seitan</strong>, il piatto che ha riscosso più approvazione e richiesta di bis. I commensali, che oltre ad essere onnivori sono anche emiliano e romagnola, hanno decretato che erano buonissimi e non si distinguevano per nulla da quelli di carne. Non posso riportare le parole precise del commensale emiliano perché sono state folkloristicamente colorite <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/05.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Il seitan del ripieno proveniva da un <strong>arrosto di seitan</strong> fatto da me il giorno prima. Ho mostrato anche l&#8217;arrosto e a tutti è sembrato un arrosto di carne (ancora un po&#8217; di allenamento e mando il curriculum a Spielberg)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/01.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Del secondo mancano le foto ma erano solo peperoni ripieni al forno con patate arrosto agli aromi, niente virtuosismi ma anche questi graditi. Rimane però la foto del <strong>pane integrale ai cereali (con pasta madre)</strong>. Cotto nel fornetto (che mi sta dando grandi soddisfazioni).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/02.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Ho saltato gli assaggi di formaggi vegan su consiglio della mia metà che aveva previsto che al secondo sarebbero già stati in zona &#8220;sto per esplodere&#8221;. Effettivamente&#8230;</p>
<p><strong>Gran finale con bonet di nocciole e amaretti al cioccolato</strong>. Dolce tipico piemontese, riscuote sempre grande successo in questa versione vegan.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/04.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Il caffé del commercio equo e solidale è stato servito con le ormai mitiche caramelline al té di mia zia, che chiunque passi da casa mia assaggia e gradisce.</p>
<p>Piccolo inghippo invece con la birra di castagne che volevo servire: non ne abbiamo trovata. Ridicolo perchè siamo nella zona di produzione, ma sembrava che sabato fosse rimasta ovunque solo la Beltaine, quella che non ci piace, sigh! Abbiamo ripiegato su una Franziskaner Weiss che comunque si è sposata bene con questi piatti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>SETTIMANA VEGETARIANA MONDIALE&#8230; IO CUCINO, E TU? :)</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/10/01/settimana-vegetariana-mondiale-io-cucino-e-tu.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 17:43:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[di frutta) con salatini misti ai semi di sesamo e coria]]></category>
		<category><![CDATA[Menu]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana Vegetariana Mondiale]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dall&#8217; 1 al 7 Ottobre si festeggia la Settimana Vegetariana Mondiale. Quest&#8217;anno in conseguenza di traslochi, scarsa socializzazione (per ora) con altri attivisti del posto e un lavoro che mi farà soccombere se continua così, mi limito a una cena veg per amici non veg.
Volevo lasciare quest&#8217;idea per altri amici veg. Se non avete tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.agireora.org/img/banner-settimana-vegetariana-attivisti-350x60.jpg" alt="" width="350" height="60" /></p>
<p>Dall&#8217; 1 al 7 Ottobre si festeggia la Settimana Vegetariana Mondiale. Quest&#8217;anno in conseguenza di traslochi, scarsa socializzazione (per ora) con altri attivisti del posto e un lavoro che mi farà soccombere se continua così, mi limito a una cena veg per amici non veg.</p>
<p><strong>Volevo lasciare quest&#8217;idea per altri amici veg.</strong> Se non avete tempo di partecipare a sit in, banchetti e manifestazioni, fate un gesto piccolino, in proprio: invitate a pranzo o cena qualche amico non veg, fate del vostro meglio e lasciate qualche foglietto informativo (sul sito di AgireOra ne trovate parecchi, basta stamparli).</p>
<p><strong>&#8230;E ecco a voi mio menu</strong> <strong>per la cena vegan della settimana vegetariana mondiale</strong>. I prodotti sono tutti locali e biologici, le brioche, i tortellini ecc. sono tutti fatti in casa (mi sto esercitando da un bel po&#8217;!)</p>
<p>Aperitivo (ancora da decidere, di frutta) con salatini misti ai semi di sesamo e coriandolo</p>
<p>Antipasti<br />
Brioche tiepide con ripieno di tofu e olive<br />
Crostoni con Paté vegan alle lenticchie</p>
<p>Primo<br />
Tortellini di seitan ai funghi</p>
<p>Secondo<br />
Peperoni ripieni al forno con patate arrosto<br />
Assaggi di formaggi vegan con pane della pieve</p>
<p>Dolce<br />
Bonet di cioccolato alle nocciole</p>
<p>Bevande: acqua del sindaco, birra di castagne</p>
<p><strong>Mi aspetto di sentire </strong><strong>DA TUTTI GLI AMICI NON VEG che questa settimana tenteranno di mangiare vegetariano almeno un giorno</strong> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E dagli amici non veg invitati a cena mi aspetto ovviamente lodi sperticate perché sono giorni che qui si mangiano solo tortellini per venir dietro ai miei esperimenti (lo dico subito così non dovete sentirvi in imbarazzo a farmi lodi sperticate).</p>
<p>Sì, farò delle foto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>HONEST SCRAP e nomination</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/09/28/honest-scrap-e-nomination.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 13:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[cavoli miei]]></category>
		<category><![CDATA[erbaviola]]></category>
		<category><![CDATA[gossip]]></category>
		<category><![CDATA[honest scrap]]></category>

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		<description><![CDATA[
Con ritardo abissale e cospargendomi il capo di cenere rispondo alla nomina per l&#8217;honest scrap di Lory. Il gioco consiste nell&#8217;indicare onestamente 10 cose che mi riguardano e che probabilmente chi legge il blog non sa, infine indicare altri 10 martiri che dovranno sottoporsi al medesimo gioco per non risultare dei vecchi barbagianni poco 2.0
Dunque, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://equoecoevegan.blogspot.com/" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://4.bp.blogspot.com/_UkcES5maO-A/So1hM06RkkI/AAAAAAAAAG0/1bpseAn3HqA/s320/Honest_Scrap.jpg" alt="" width="199" height="194" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Con ritardo abissale e cospargendomi il capo di cenere rispondo alla nomina per l&#8217;<a href="http://tatone2001.blogspot.com" target="_blank">honest scrap di Lory</a>. Il gioco consiste nell&#8217;indicare onestamente 10 cose che mi riguardano e che probabilmente chi legge il blog non sa, infine indicare altri 10 martiri che dovranno sottoporsi al medesimo gioco per non risultare dei vecchi barbagianni poco 2.0</p>
<p style="text-align: left;">Dunque, <strong>un po&#8217; di gossip sulla mia vita privata, per quanto ve ne possa fregare</strong>. Ma è il gioco. Quindi, <strong>se pensate che erbaviola sia una tipa con i dreadlocks che vive con la zappa in mano, &#8220;sapevatelo&#8221;</strong>:</p>
<p style="text-align: left;">1. Mi alzo prima di chiunque sia in casa. Se siete in casa con me e vi alzate alle 6, io mi alzo alle 5.30. Se vi alzate alle 8, io alle 7.30.</p>
<p style="text-align: left;">2. Mi alzo prima di tutti perché appena sveglia milito nelle Erinni.</p>
<p style="text-align: left;">3. Mi faccio una tazza di caffé americano e orzo, me la porto a letto e leggo per mezz&#8217;ora sorseggiando caffé e ricevendo coccole gattose. Questo anche se devo uscire alle 4.00 del mattino, alle 3.30 starò sorseggiando caffé e orzo mentre leggo. E&#8217; l&#8217;unico rito che mi permette di entrare in società senza mordere e ringhiare (beh, insomma&#8230; limitandolo).</p>
<p style="text-align: left;">4. Potete capire dai punti 1, 2 e 3 quanto sia divertente fare colazione con me in albergo, soprattutto se non c&#8217;è servizio in camera e la sala ristorante è dall&#8217;altra parte del cortile in un giorno di pioggia.</p>
<p style="text-align: left;">5. Nonostante questo, la mia metà è riuscito a sopravvivere a una convivenza di più di 6 anni. Si fa svegliare da me. In genere comincio a chiamarlo dolcemente quando finisco il caffé (ma nemmeno mi sente), continuo mentre sono in bagno a voce più sostenuta, lo minaccio mentre mi vesto, passo agli acuti mentre rassetto in giro, poi viro sulle trombe, le bombe d&#8217;acqua, i tric trac e mentre mi allaccio le scarpe passo alle molotov. A volte si sveglia.</p>
<p style="text-align: left;">6. Leggo sei giornali al giorno: Il Corriere, La Repubblica, Il Sole 24 ore, La Stampa, Il Resto del Carlino e Il Fatto Quotiano. Se ho tempo e ironia leggo anche il Manifesto, l&#8217;Unità, Libero e Il Giornale.</p>
<p style="text-align: left;">7. Non ritengo opportuno spegnere del tutto la televisione, ma dal 27 luglio 2009 non guardo i telegiornali, nessuno. La data è casuale.</p>
<p style="text-align: left;">8. Guardo solo alcuni programmi e concerti tramite Sky e altri direttamente via satellite. Qualche raro programma interessante sulla rai lo guardo in streaming. Non ho nessuna intenzione di piegarmi al digitale terrestre.</p>
<p style="text-align: left;">9. Mentre guardo la televisione, lavoro a maglia, rassetto, gioco con i gatti, faccio del bricolage o cucino. Sono candidata al Ritalin.</p>
<p style="text-align: left;">10. Mentre lavoro per campare ascolto la radio, di preferenza Absolute Smooth Jazz e PRI (Public Radio International)</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>I 10 fortunelli che ho scelto per l&#8217;honest scrap:</strong></p>
<p style="text-align: left;">1. Sara di <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">Crudismo.com</a> (ex missvanilla.eu) perché così vi segnate il nuovo indirizzo del sito e dei feed</p>
<p style="text-align: left;">2. Barbara di <a href="http://alainbarbara.blogspot.com/" target="_blank">2 Europeans &amp; a Baby</a> perché sembrano una normale famigliola ma sono molto speciali</p>
<p style="text-align: left;">3. Consy di <a href="http://www.consy.it/blog/" target="_blank">Di tutto di più</a> perché finalmente è tornata, festeggiamo!<a href="http://www.consy.it/blog/" target="_blank"><br />
</a></p>
<p style="text-align: left;">4. Yari di <a href="http://cucchiaiodilegno.it/" target="_blank">Cucchiaiodilegno</a> perché ha sempre qualcosa di interessante da raccontare<a href="http://cucchiaiodilegno.it/" target="_blank"><br />
</a></p>
<p style="text-align: left;">5. Kia di <a href="http://equoecoevegan.blogspot.com/" target="_blank">Eco, equo e vegan</a> perché ci crede veramente</p>
<p style="text-align: left;">6. Anna di <a href="http://antaress.splinder.com/" target="_blank">Antaress</a> perché è rimasta tra le poche che non si prendono sempre e troppo sul serio</p>
<p style="text-align: left;">7. La fatina Celidonia di <a href="http://fairydoor.blogspot.com" target="_blank">Fairydoor</a> perché voglio gossip sulle fatine, Emily e &#8230;tutti!</p>
<p style="text-align: left;">8. Azabel di <a href="http://kitchenbloodykitchen.blogspot.com" target="_blank">KitchenBloodyKitchen</a> perché penso che sia uno dei più bei blog di cucina vegan, e saranno 2-3 in tutto quelli che considero veramente belli</p>
<p style="text-align: left;">9. Isabelle di <a href="http://cottoalvapore.blogspot.com/" target="_blank">Cotto al vapore</a> perché deve distrarsi un po&#8217; (ma se sei presa con il master, rimanda ! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">10. Equipaje di <a href="http://filidipaglia.blogspot.com" target="_blank">Filidipaglia</a> &#8230;perché quando iniziate a fare così tanti discorsi seri, bisogna che qualcuno vi aggiunga un po&#8217; di frivolo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>SONO TUTTA PERVASA DALLA CARICA DI INNOVAZIONE DI QUESTO PAESE</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 18:16:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Ieri sera, complice una pioggia torrenziale ci siamo ritrovati al Festival delle Arti di Bologna. Mi è piaciuto tutto, sono entusiasta. Sono caduta in adorazione estatica dei nuovi talenti, soprattutto per i testi delle canzoni che anche se non raggiungevano il più fine Conte, comunque a Dalla ci arrivavano. Gli artisti erano tutti fantastici, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.eramoderna.it/immagini_grandi/Soli%20gialli%202%20jpg.jpg" alt="" width="327" height="294" /></p>
<p>Ieri sera, complice una pioggia torrenziale ci siamo ritrovati al <a href="http://www.festivaldellearti.it/" target="_blank">Festival delle Arti di Bologna</a>. Mi è piaciuto tutto, sono entusiasta. Sono caduta in adorazione estatica dei nuovi talenti, soprattutto per i testi delle canzoni che anche se non raggiungevano il più fine Conte, comunque a Dalla ci arrivavano. Gli artisti erano tutti fantastici, i cantanti estremamente innovativi, i gruppi hip hop originali e dissacratori e non parliamo dei musical in concorso, da far impallidire Broadway e Amici di Maria de Filippi.</p>
<p><strong>L&#8217;organizzazione era degna di un teatro svizzero</strong>: tutto funzionava a meraviglia, in particolare i tecnici del suono che sono riusciti nella difficile impresa di rendere ancora più insopportabile <em>Caligola 2000</em> di Camus e ammazzare contemporaneamente l&#8217;unico attore che c&#8217;era lì dentro. Tra le cose che hanno funzionato a meraviglia è giusto anche segnalare la lungimirante idea di riservare il 70% dei posti a personalità varie, scacciare i malcapitati che osassero sedervisi e fargli poi sorbire un pippone dal mattatore Andrea Mingardi sui posti che erano liberi, venite qui, occupateli, non si può cominciare le riprese con i posti vuoti, sedetevi, dove sono le persone che vanno in quei posti? (e che ne so, ora te li vado a chiamare a casa). Giustamente, però, perché il pubblico è servo dello spettacolo, chi non lo sa è un vecchio barbagianni.</p>
<p>Andrea Mingardi è un mattacchione, ha scherzato tutto il tempo sul fatto che non vende i suoi dischi di canzonette e chiosato con la regina dei casting in platea, elencato venti volte il suo curriculum e una decina il fatto che l&#8217;ha chiamato al telefono Vanessa Redgrave (che poi sarebbe la moglie del suo amico Franco Nero). Insomma&#8230; dategli un lavoro a questo ragazzino! Bisogna farli crescere i giovani, era il mantra della serata.<br />
Infatti sono andata letteralmente in sollucchero per la carica innovativa e rivoluzionaria durante l&#8217;intervento dell&#8217;<strong>on. Bersani </strong>che nei suoi modi da amicone emiliano ha detto due cose simpatiche sul futuro, sui giovani (o su un argomento così) e <strong>ha buttato lì la notizia-bomba</strong>: stanno parlando per organizzare dei congressi tra di loro! Sono rimasta senza fiato! L&#8217;argomento dei congressi non lo so, ipotizzo sull&#8217;aggiunta di un colore al simbolo o su una mozione contro la disoccupazione nel Burkina Faso. Però sentirmi nel pieno fervore di tante energie positive mi ha quasi stordita, continuavo a sorridere, ero proprio molto positiva sul futuro dei giovani (soprattutto quelli dei musical) e su quello di questo Paese in generale.</p>
<p><strong>Ho avuto l&#8217;estasi catartica e la sindrome di Stendhal insieme</strong> quando ho visto il quadro premiato per la sezione arti figurative. Era un divano viola in una stanza nera. O una cassa da morto alle pompe funebri.  O le prove colore su un palazzo dello Zen. Comunque molto commovente, d&#8217;impatto e anche un po&#8217; dissacratorio. Purtroppo il quadro sopra che piaceva molto alla mia vicina di poltrona non ha vinto. Peccato, secondo me solo perché gli asparagi non sono di stagione e qui va di più il crescione.</p>
<p>Gli ospiti erano tutti esempi della giovinezza scalpitante di questo Paese: si andava dal grande Franco Nero (68) agli spassosissimi Gemelli Ruggeri (54 e 57), Iskra Menarini (63) e solo un poppante, Paolo Belli (47).<br />
Tutto bellissimo. Bellissimo. Bellissimo. Molto giovane, mi sono sentita vecchia io.</p>
<p><strong>L&#8217;unica cosa fuori posto è stato il discorso del buon Moni Ovadia</strong> (63) sul fatto che bisogna lasciare spazio ai giovani, che quelli come lui devono essere radici, ma radici produttive, non radici sterili e che gli art director italiani dovrebbero avere 27, 35 anni al massimo, come nel resto del mondo. Secondo me gli è sfuggito lo spirito innovativo e rivoluzionario della serata. Noi milanesi siamo freddi, delle volte queste vibrazioni facciamo fatica a percepirle.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>METTI UNA SERA DI PIOGGIA E 5 KG DI PEPERONI&#8230;</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/09/17/metti-una-sera-di-pioggia-e-5-kg-di-peperoni.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 07:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette 6. Conserve e marmellate]]></category>
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&#8230; va a finire che salta fuori qualche barattolo di conserva per l&#8217;inverno 
Ieri sera, complice la pioggia e la mia metà con impegni lavorativi, ho affrontato i 5 kg di peperoni da agricoltura biologica che mi sono portata a casa un paio di giorni fa.
In realtà volevo anche provare se con la cucina più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni01.jpg" alt="" /></p>
<p>&#8230; va a finire che salta fuori qualche barattolo di conserva per l&#8217;inverno <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Ieri sera, complice la pioggia e la mia metà con impegni lavorativi, ho affrontato i 5 kg di peperoni da agricoltura biologica che mi sono portata a casa un paio di giorni fa.</p>
<p>In realtà volevo anche provare se con la cucina più piccola (circa 1/4 della grande cucina di campagna che avevo prima, forse esagerata!) riuscivo lo stesso a fare grandi lavori, visto che per fare le conserve oltre che una buona dose di pazienza e tempo, serve anche un discreto spazio. Sapete cosa vi dico? E&#8217; persino meglio! Prima trasportando cose da una parte all&#8217;altra era inevitabile sgocciolare ovunque per esempio, mentre adesso avendo tutto vicino la questione pulizia finale si riduce a poco.</p>
<p>Alla fine ci ho messo solo 3 ore, inframezzate da una pausa cena con tortellini mentre cuocevano i peperoni <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Insomma&#8230; la televisione da noi è quasi un soprammobile!</p>
<p>Orbene, le conserve sopra sono in pari misura peperoni saporiti sott&#8217;olio e peperoni sottaceto. Farli è una sciocchezza, il guadagno è enorme vista la qualità dei prodotti finali e anche il risparmio economico, perché no.</p>
<p>Dunque, ho preso questa cassa qui di peperoni, 5 kg in tutto che ho poi diviso in 3 kg per i sottolio e 2 kg per i sottaceto</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni02.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Ho messo a bagno i peperoni con acqua e bicarbonato. Questi peperoni, arrivando da una cooperativa che fa agricoltura bio e non dal banco del supermercato, erano anche piuttosto sporchi di terra, quindi ho dovuto spazzolarli in acqua ben bene e fare un secondo giro di sciacquo. Intanto ho messo a sterilizzare i vasetti in una pentola d&#8217;acqua con uno straccio per non farli sbattere (pezzo di un vecchio lenzuolo riutilizzabile moltissime volte)</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni03.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Incoperchiato e fatto sterilizzare 30 minuti con l&#8217;acqua tenuta a bollore e incoperchiati per mantenere costante la temperatura. Ripetuto l&#8217;operazione tre volte perché non avevo una pentola sufficientemente grande per tutti i vasetti (beh&#8230; sarebbe stata decisamente troppo grande!)</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni04.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Intanto che si sterilizzavano i vasetti, ho sciacquato i peperoni, tagliati prima a metà eliminando semi, filamenti bianchi e picciolo, e tagliando poi la polpa a striscioline di circa 2 centimetri.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni05.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Man mano che i vasetti e relativi coperchi erano pronti, li mettevo ad asciugare su un canovaccio pulito a testa in giù. Utilizzo il meno possibile vasetti riciclati perché di solito i tappi non sono riciclabili, ma questa volta ne avevo un paio in ottimo stato e li ho riciclati&#8230; se non altro per ridarli alla proprietaria&#8230; pieni! In linea di massima preferisco i barattoli Quattro Stagioni della Bormioli perchè sono molto resistenti e i tappi si possono cambiare man mano che si rovinano, senza ricomprare tutto il vasetto. Mi piacciono anche i vasoni a chiusura ermetica a pressione (quello grande nella prima foto), fanno un bell&#8217;effetto anche se impongono un consumo piuttosto veloce, una volta aperti.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni06.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Intanto ho finito di tagliare i peperoni e ho messo i primi 3 kg <strong>per i peperoni sottolio </strong>in una pentola con 1 lt di aceto di vino bianco, 100 ml di aceto di vino rosso, 2 lt di acqua, 3 foglie di alloro, 4 cucchiaini di zucchero di canna integrale, 1 cucchiaino di sale.</p>
<p style="text-align: left;">Per i 2 kg di <strong>peperoni da mettere sott&#8217;aceto</strong> ho utilizzato 1 lt di aceto di vino bianco, 100 ml di aceto di vino rosso, 1 lt di acqua, 2 cucchiaini di zucchero di canna integrale, 3 cucchiaini di sale, 3 foglie di alloro.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni07.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Finiti i 40 minuti di cottura (regolarsi in base alla durezza dei peperoni e a quanto li volete duri o molli), li ho scolati con una schiumarola deponendoli in uno scolapasta capiente, anch&#8217;esso sterilizzato (versandogli sopra una pentolata di acqua bollente in due riprese), poi ho invasato direttamente, con vasetti e peperoni ancora caldi.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Per i peperoni sott&#8217;olio</strong> ho invasato inserendo mezzo vasetto di peperoni, 2 fettine sottilissime di aglio, una spolverata di basilico essiccato (quello fresco secondo me copre troppo il sapore dei peperoni), un altro strato di peperoni e chiuso con spolverata di basilico e 1 piccolo peperoncino piccante secco. Ho infine inserito olio extravergine di oliva fino all&#8217;orlo, atteso 20 min che andasse a riempire tutti gli interstizi e rabboccato con altro olio, poi chiuso e capovolto i barattoli. Non c&#8217;è molta aria da far uscire perché come si vede dalla foto pigio dentro i peperoni senza lasciare troppi spazi.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Per i peperoni sott&#8217;aceto</strong> ho invasato inserendoli senza nessuna aggiunta e riempiendo con aceto di vino bianco. Anche qui ho atteso 20 min che andasse a riempire tutti gli interstizi e rabboccato con altro olio, poi chiuso e capovolto i barattoli.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni08.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Oggi darò un&#8217;ulteriore sterilizzata mettendoli a bagno in una pentola e lasciandoli bollire per una ventina di minuti.</p>
<p style="text-align: left;">That&#8217;s all folks! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;"><strong>Aggiunta: </strong>Nina mi fa notare che non ho messo la durata della conserva&#8230;che sbadatona <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />   Allora: si consumano dopo 1 mese, anche se quelle sottolio possono essere consumate subito&#8230; però il sapore è molto meglio dopo un mese. Chiuse durano 12 mesi. Una volta aperti i barattoli, vanno tenuti massimo un mese in frigo. Se non se ne consumano tanti, è meglio fare vasetti piccoli da aprire in successione, a seconda delle necessità.</p>
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		<title>MACERATO DI EQUISETO PER FERTILIZZARE IN MODO NATURALE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/09/11/macerato-di-equiseto-per-fertilizzare-in-modo-naturale.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 09:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
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Scrivo poco perché ogni volta che mi ci metto, interviene qualcosa che mi porta altrove. L&#8217;altro giorno per esempio mi appresto a scrivere un post e mi messaggia Equipaje annunciandomi uno strano fenomeno in zona. Il tempo di infilarmi le braghe e andiamo a vedere lo strano fenomeno (Abbiamo trovato solo una montagnetta piena zeppa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/orto/equiseto.jpg" alt="" /></p>
<p>Scrivo poco perché ogni volta che mi ci metto, interviene qualcosa che mi porta altrove. L&#8217;altro giorno per esempio mi appresto a scrivere un post e mi messaggia <a href="http://filidipaglia.blogspot.com/" target="_blank">Equipaje</a> annunciandomi <a href="http://www.itineraribologna.it/storiaecultura/monteformiche.htm" target="_blank">uno strano fenomeno</a> in zona. Il tempo di infilarmi le braghe e andiamo a vedere lo strano fenomeno (Abbiamo trovato solo una montagnetta piena zeppa di ottuagenari che andavano a messa, zero formiche volanti. In compenso il panorama da quella collina che è la più alta dei dintorni, è strepitoso.)</p>
<p>Con settembre sono saltate fuori tante belle novità, in più è ripreso il lavoro a ritmi sostenuti e &#8230;appena finito di lavorare corriamo fuori come marmotte in primavera, per goderci l&#8217;ultimo mese d&#8217;estate, sole, passeggiate e raccolta di frutti. Così capita che mi ricordi di rispondere a una mail quando sono già in mezzo alla pineta, oppure risponda a una chiamata di lavoro con malcelata nonchalance, arrampicata su un rovo di more.</p>
<p>In mezzo a questo girovagare, si osserva, si fa scorta, si parla. <strong>E&#8217; momento di raccogliere l&#8217;equiseto</strong>, che si trova un po&#8217; ovunque, considerato una terribile infestante ma in realtà pianta utile e secondo me anche di aspetto simpatico, con questa apparenza da piccolo bambù pelosetto. Ne ho raccolto un bel po&#8217;, infilato nello zaino e portato a casa per farne un macerato per fertilizzare il nuovo orto-giardino.</p>
<p>La ricetta sotto arriva dal libro che ho pubblicato quest&#8217;anno, <strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788882338176/cacciola-grazia/orto-sul-balcone-coltivare.html?shop=3193" target="_blank">L&#8217;orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti</a></strong>, FAG  (I diritti d&#8217;autore sono interamente devoluti a AgireOra per le campagne informative sui diritti degli animali).<br />
Volevo fare l&#8217;annuncio del libro in pompa magna, anche per incentivare la raccolta fondi ma &#8230; è partito in pompa magna da solo! Le vendite stanno andando molto bene, mi hanno scritto tante belle persone (sto rispondendo a tutti!) e una domanda frequente è stata l&#8217;aspetto dell&#8217;equiseto&#8230; chi l&#8217;ha mai visto? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Del libro ne parlerò più approfonditamente in seguito, per ora l&#8217;urgenza era farvi vedere l&#8217;equiseto&#8230;<br />
impossibile che non l&#8217;abbiate mai visto, è ovunque! Così eccovi le foto sopra, come promesso, e anche la ricetta per chi ancora non conosce quest&#8217;erba spontanea dalle tante virtù. Ora guardatevi bene attorno, lo troverete anche tra le erbe spontanee del giardinetto in condominio <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<blockquote><p><strong>Macerato di equiseto  (Equisetum arvense)</strong><br />
L&#8217;equiseto è una pianta perenne che vive negli ambienti umidi e freschi, solitamente in vicinanza di stagni, sorgenti, fossati. Si trova facilmente anche lungo i bordi delle strade, in presenza di fossati e canali, perché è una pianta considerata infestante, presente in tutto il mondo. Dal un punto di vista botanico è una specie vegetale primitiva, se ne sono trovati fossili risalenti al Carbonifero.<br />
Il componente principale di questo preparato è la pianta intera di <em>Equisetum arvense</em>, il tipo di equiseto presente in Europa. Si utilizza perché ricca di silice e minerali se raccolta in estate al culmine dello sviluppo vegetativo.<br />
Si può raccogliere gratis in campagna, anche nelle periferie e coltivare in vaso sul balcone, oppure raccoglierla in giro ogni anno. Averne un vaso sul balcone può essere però più utile, visto che l’equiseto ha anche molti impieghi erboristici.<br />
Per preparare il macerato si utilizza tutta la pianta con fusto che si fa seccare all’ombra. Dopo essere state essiccate, le piante possono essere conservate in sacchetti aerati in attesa di essere impiegate per la produzione del macerato durante tutto l’anno. In alternativa, il macerato si produce come da ricetta sopra del macerato di erbe e si utilizza man mano nell’anno, mantenendolo in una tanica da 40 litri.<br />
Il filtrato potrà essere usato per irrorazioni su terreno o vegetazione (100 l/ha al 5-10% di concentrazione) durante tutto l&#8217;anno ad eccezione del periodo invernale.<br />
Ha azione preventiva contro lo sviluppo di funghi data l&#8217;elevata concentrazione di silice, aiuta lo sviluppo della frutta e irrorato sulle foglie rinforza le piante. L’azione preventiva e coadiuvante per la difese delle piante dalle malattie fungine è dovuta all’elevata presenza sia di silice che di sali solforici.<br />
Viene usato inoltre, soprattutto tra la primavera e l’estate, nella lotta preventiva contro qualsiasi fungo che possa colpire le piante ed è utile anche  per arginare l’insediamento di afidi, cocciniglia e ragnetto rosso.<br />
Quando utilizzato per la nebulizzazione sulle foglie, va diluito maggiormente e applicato esclusivamente dopo il tramonto perché il rischio di bruciature con la luce del sole è alto.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788882338176/cacciola-grazia/orto-sul-balcone-coltivare.html?shop=3193" target="_blank">L&#8217;orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti</a>, FAG, 2009 ; cap. 6.3 Macerati Vegetali, pag. 81-82</p>
<p>.<br />
<strong>Ricetta per 40 lt di macerato di equiseto:</strong><br />
Raccogliere 1 kg di equiseto fresco, preferendo le piante più giovani e i germogli.</p>
<blockquote><p>Immergerle in un secchio con 10 l di acqua, coprire con un coperchio. Le piante possono essere immerse intere oppure spezzettate, secondo la dimensione del vostro secchio. Se le immergete intere, togliete la radice.<br />
Rimescolare di tanto in tanto e dopo circa 7 giorni (anche meno se la temperatura è alta) le erbe introdotte si macerano, fermentando leggermente. A questo punto il macerato è pronto: le foglie risultano sciolte, si intravedono appena le nervature e il colore è ancora verde.<br />
Si filtra e si diluisce con altra acqua ferma fino a 40 volte ovvero 1 litro di macerato si diluisce in 40 litri di acqua. Per utilizzarlo, si dinamizza, ovvero si rimescola per una decina di minuti. Va usato per irrigare il piede della pianta. Per l&#8217;uso a spruzzo invece, è meglio diluirlo ulteriormente.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788882338176/cacciola-grazia/orto-sul-balcone-coltivare.html?shop=3193" target="_blank">L&#8217;orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti</a>, FAG, 2009 ; cap. 6.3 Macerati e prodotti naturali pag. 81</p>
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		<title>PICCOLA PAUSA, FETA VEGETALE E QUALCHE INDIRIZZO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/08/26/piccola-pausa-feta-vegetale-e-qualche-indirizzo.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 15:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Piccola pausa per scrivere.
L&#8217;orto langue e il giardino non ne parliamo. Lo dico subito così non c&#8217;è suspence. Ho solo comprato 2 portulache (Portulaca oleracea L.) per arricchire l&#8217;insalata e abbellire il balcone&#8230; sì, adesso compro le infestanti! Purtroppo tra le infestanti di questo mio nuovo terreno non c&#8217;è l&#8217;ombra di portulache.. ho dovuto. Più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/feta_vegan.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p>Piccola pausa per scrivere.</p>
<p><strong>L&#8217;orto langue e il giardino non ne parliamo</strong>. Lo dico subito così non c&#8217;è suspence. Ho solo comprato 2 portulache (<em>Portulaca oleracea</em> L.) per arricchire l&#8217;insalata e abbellire il balcone&#8230; sì, adesso compro le infestanti! Purtroppo tra le infestanti di questo mio nuovo terreno non c&#8217;è l&#8217;ombra di portulache.. ho dovuto. Più una pianta dell&#8217;incenso (<em>Plectranthus</em>) per far seccare le foglie e profumare casa nei mesi invernali e&#8230; perché mi sta simpatica. E&#8217; una pianta un po&#8217; dimenticata, sembra rustica ma ha le sue esigenze così mi son detta: valà che vediamo se sei capace di farla fiorire.</p>
<p><strong>Diciamo che ci siamo quasi stabilizzati</strong>. Il quasi dipende principalmente dal fatto che il divano non è ancora arrivato (ci si accontenta delle sdraio), il letto è uccel di bosco (fortuna che le reti a doghe si appoggiano anche a terra e lo stile minimal è sempre di moda) e diversi pacchi e cose da montare languono ancora in garage.</p>
<p>In compenso abbiamo finalmente un frigo e un fornetto! E un tavolo grande! E le posate e i piatti e le pentole al loro posto. All&#8217;appello mancano tutti i piatti piani, che hanno deciso di nascondersi per una meritata vacanza ma fa niente, per un&#8217;insalata nella fondina non mi pare che sia mai morto nessuno. I nostri ospiti hanno mangiato scaloppine di seitan in piatti da dessert e sono ancora vivi!</p>
<p>C&#8217;è un però. Ho troppi elementi di distrazione. Anche dalla cucina c&#8217;è una bella vista sulle montagne e mi distraggo spesso, invece di guardare la pentola guardo fuori&#8230; si cena in media verso le 21, come si fa a resistere al tramonto?!</p>
<p><strong>Ho ricominciato a spignattare, dicevo, ma con cosine semplici.</strong> Siccome quando siamo a casa mangiamo  insalatone di verdura fresca e semi, come <a href="http://www.erbaviola.com/2007/06/04/linsalatona-della-salute.htm" target="_blank">questa qui</a>, ho fatto del feta vegetale da aggiungere, ispirata da <a href="http://cottoalvapore.blogspot.com/2009/07/caprese-modo-mio-pickled-tofu.html" target="_blank">Isabelle </a>(che usa il limone e spiega nei dettagli i vantaggi della fermentazione, da leggere!) e da <em><a href="http://www.vegansocietynsw.com/vs/images/book_medium_ultimate_uncheese_cookbook.jpg" target="_blank">The Ultimate Uncheese Book</a></em>, regalatomi dalla mia metà che l&#8217;aveva trovato citato sul sito di <a href="http://cucchiaiodilegno.it/" target="_blank">Yari</a>. Me l&#8217;ero messo nella mia lista dei desideri dei libri, che però è lunghissima e l&#8217;avrei comprato forse nel 2020. Un ottimo libro, ma solo se conoscete bene l&#8217;inglese e vi sapete destreggiare con misure americane e sostituzioni di ingredienti da noi introvabili.</p>
<p><strong>IL MIO FETA VEGETALE (VEGAN):</strong></p>
<p>250 gr di tofu<br />
1 tazzina da caffé di miso leggero<br />
1 1/2 tazzina da caffé di acqua<br />
2 cucchiaini di sale integrale (io ho usato il <a href="http://www.salinadicervia.it/workO/c_a/c_a-86-bimg-pesce.jpg" target="_blank">sale integrale di Cervia</a> alle erbe aromatiche &#8230;che infatti si vedono galleggiare nel barattolo!)<br />
3 cucchiai di aceto di mele</p>
<p>Tagliare il tofu a cubetti di circa un centimetro. Metterli in una casseruola coperti di acqua e portare a bollore senza coperchio, poi mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassissima per 5 minuti. Il risultato è duplice: il tofu si gonfia e questo aiuterà la fermentazione, in più si scalda e questo aiuta l&#8217;insaporimento. Nel frattempo preparare un composto con le dosi di miso, acqua, aceto e sale indicate sopra, direttamente nel barattolo che servirà per la fermentazione. Togliere il tofu dal fuoco, scolare bene e inserire ancora caldo nel composto, richiudendo subito. Far raffreddare a temperatura ambiente, poi conservare in frigo per 7/14 giorni prima del consumo, a seconda del grado di acidità che si desidera. A 7 giorni ha già il sapore formaggioso del feta. Se si vuole fare una scorta per averlo sempre a disposizione, è possibile conservare successivamente il feta vegetale in un barattolo grande con olio extravergine di oliva, riutilizzando poi l&#8217;olio man mano, anche per condire l&#8217;insalata.</p>
<p>Ne approfitto anche per due segnalazioni, entrambi riguardanti Pianoro, BO.</p>
<p>Domenica 30 ci sarà la <strong>1° edizione della FESTA DEL BENESSERE CONSAPEVOLE</strong>, Comune di Pianoro, dedicata a: medicine complementari, alimentazione, ecologia ambientale, benessere naturale. L&#8217;appuntamento è per domenica 30 agosto 2009 nella splendida cornice naturale del Parco Comunale del Ginepreto in via della Resistenza 201 a Pianoro (BO) con inizio alle 9.00 e termine alle 23,00 circa. Ci saranno: <strong>stand gastronomici vegetariani </strong>organizzati dalla Proloco di Pianoro, prodotti biologici, mercatino del naturale, artigianato e oggettistica, energie rinnovabili, dimostrazioni gratuite, animazione per bambini. <a href="http://satyaompianoro.blogspot.com/" target="_blank">Qui trovate maggiori informazioni</a>.</p>
<p>Io molto molto probabilmente ci vado, visto che sono vicina.</p>
<p>Inoltre devo fare la pace con Pianoro. L&#8217;altra sera, reduci da una giornata di super-lavoro, siamo arrivati affamati alla <strong><em>Pizzeria La Tortuga</em> di Pianoro&#8230; un&#8217;esperienza tutt&#8217;altro che positiva</strong>! Locale decisamente troppo pretenzioso rispetto al servizio scarsissimo e leeeeentooooo, alla pizza così-così ma soprattutto&#8230;. 4 euro di coperto, caricati su 2 pizze da 4 euro!! E 2 euro un caffé!  (Ehi, abbiamo sbagliato strada e siamo andati a Cortina!). Il tutto servito in uno spazio all&#8217;aperto che a prima vista sembrava carino ma che dava direttamente sul retro delle cucine&#8230; ci siamo goduti un baccano da spignattamento degno della mensa di un&#8217;acciaieria e il &#8216;cuoco&#8217; che ogni tanto usciva per grattarsi una balla o il cameriere per fumarsi una siga. Bonjur!  Insomma, un posto in cui portare <a href="http://cucchiaiodilegno.it/" target="_blank">Yari</a> quando verrà a trovarci! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Siccome non mi piace chiudere con note infelici, vi faccio una segnalazione per l&#8217;anno prossimo: <strong>SAGRA DEL FARRO BIOLOGICO a Traversa</strong>, frazione di Firenzuola (FI), prima domenica di agosto. Ci siamo passati per caso e ovviamente ci siamo fermati a curiosare. E&#8217; una piccola sagra, ma sulla Strada della Futa, quindi ottima per una gita in cui inserirla come sosta. Per gli onnivori si può anche mangiare, per vegetariani e vegani no, mancava la carne solo nelle patatine fritte. Però abbiamo comprato degli <strong>ottimi prodotti fatti con farro da agricoltura biologica</strong>, li sto ancora finendo. C&#8217;era una specie di &#8216;offerta fiera&#8217; con una borsata di prodotti <a href="http://www.poggiodelfarro.com/" target="_blank">Poggio del Farro</a>. Con 10 euro abbiamo preso: 1 pacco da 500 gr di <a href="http://www.poggiodelfarro.com/ita/pasta.html" target="_blank">pennette</a>, uno di <a href="http://www.poggiodelfarro.com/ita/pasta.html" target="_blank">linguine</a>, uno di <a href="http://www.poggiodelfarro.com/ita/gallette.html" target="_blank">gallette</a> e 4 pacchetti di <a href="http://www.poggiodelfarro.com/ita/farrotti.html" target="_blank">farrotti</a>. I farrotti li ho usati anche per l&#8217;insalata di riso, sono buonissimi!</p>
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		<title>LA SPESA BIO / NATURAL E ETICA TRA LE VALLI BOLOGNESI</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 18:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Preso alloggio nel nostro nuovo territorio all&#8217;interno della Comunità Montana delle Cinque Valli Bolognesi, nonché via del Pane, nonché via della Futa o via degli Dei, nonché sede di innumerevoli cooperative del biologico, abbiamo battuto il territorio alla ricerca di posti in cui fare la spesa.
Diciamo che un primo grosso aiuto ci è arrivato dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="ortoserena.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/orto/ortoserena.jpg" border="0" alt="ortoserena.jpg" width="450" height="338" /></p>
<p>Preso alloggio nel nostro nuovo territorio all&#8217;interno della <a href="http://www.cinquevallibolognesi.bo.it/" target="_blank">Comunità Montana delle Cinque Valli Bolognesi</a>, nonché <a href="http://www.montagnamica.it/laviadelpane/territorio.htm" target="_blank">via del Pane</a>, nonché <a href="http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=230219" target="_blank">via della Futa</a> o <a href="http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=230219" target="_blank">via degli Dei</a>, nonché sede di innumerevoli cooperative del biologico, abbiamo battuto il territorio alla ricerca di posti in cui fare la spesa.</p>
<p>Diciamo che un primo grosso aiuto ci è arrivato dagli amici modenesi: nonostante li abbiamo invitati a un pranzo mooolto frugale, servito su un lenzuolo al posto della tovaglia (chissà dov&#8217;è lo scatolone con le tovaglie..) e con posate del campeggio (chissà dov&#8217;è lo scatolone delle posate&#8230;), tra pezzi di mobili da montare e pochi tools per cucinare&#8230; loro ci hanno invece omaggiato del <strong>cestone di verdure</strong> che vedete sopra, proveniente direttamente dal loro orto.  I barattoli sono un sugo denso al basilico (buonerrimo!) di cui sto reclamando la ricetta. I peperoncini verdi dolci del cesto ho notato che si trovano molto da queste parti e sono buonissimi, sia in insalata crudi che sott&#8217;aceto. <a href="http://www.mostrilla.com/2009/08/11/peperoncini-verdi-sottaceto/" target="_blank">La ricetta è molto semplice</a> e l&#8217;ha postata la stessa <a href="http://www.mostrilla.com/" target="_blank">Serena</a> a richiesta della sottoscritta (che però nel frattempo se ne è pappata una parte consistente quindi riuscirà a farne solo un vasettino).<br />
Inutile dire che Mako e Kiki hanno grandemente apprezzato la cesta, trasformata al volo in nuova nuova cuccia <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per ora abbiamo fatto <strong>un primo giro di acquisti</strong> approfittando del fatto che eravamo già in giro per lavoro &amp; C. Ne siamo molto soddisfatti, fare la spesa bio da queste parti è davvero facile, una piacevole sorpresa!</p>
<p>Nell&#8217;ordine abbiamo acquistato da:</p>
<p><strong><a href="http://www.alceneromielizia.it/" target="_blank">Lo spaccio di Alce Nero e Libera Terra</a></strong> (Alce Nero Mielizia SpA &#8211; Via Idice 299 &#8211; 40050 Monterenzio BO)<br />
I prodotti di Alce Nero e Libera Terra li acquistavo già da tempo e per caso qui, in un paese vicino, ho trovato proprio lo spaccio aziendale, fornitissimo. Sui prodotti Mielizia, associati, sorvolo perché non vegan, però abbiamo fatto incetta di paste ai cereali, soprattutto al farro, farina, zuppe di legumi (con le cicerchie!) e prodotti vari che di solito ci costano un occhio e spesso sono anche difficili da trovare. Vale davvero la pena di andarci, <strong>se passate in zona approfittatene per una bella scorta</strong> visto che sono quasi tutti prodotti a lunga conservazione. Segnato e ci torneremo spesso!  (Ce ne sono anche altri in Italia, trovate gli indirizzi sul loro <a href="http://www.alceneromielizia.it/" target="_blank">sito</a>)</p>
<p><strong><a href="http://www.copaps.it/" target="_blank">COpAPS</a></strong> &#8211; Cooperativa per Attività Produttive e Sociali (<em></em> COpAPS Onlus &#8211; via Castello 59 Sasso Marconi, BO)<br />
Non fatevi fuorviare dal sito, loro sono ben organizzati e la qualità è eccellente, tutto coltivato e certificato biologico ma potete anche farvi un giro tra le coltivazioni, che cominciano proprio dietro il chiosco di vendita diretta. <strong>Sono quel bio senza sovrastrutture e fronzoli inutili che piace a me</strong>. Fanno coltivazione di frutta, verdura e vivaio piante/fiori, con vendita diretta di tutto. Ho fatto una spesa che come prezzo ha dell&#8217;incredibile e i prodotti sono eccellenti.<br />
Tanto per dire: 1 kg di pesche noci, 1 kg di peperoni, 100 gr di peperoncini dolci piccanti, 1 kg di pomodori cuore di bue, 1 melone profumatissimo, 1 kg di uva bianca. Il tutto alla giusta maturazione con il sapore giusto.  <strong>Totale 9,60 euro</strong>!  Mi vedranno tutte le settimane, inoltre hanno un ristorante bio che proverò <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong><a href="http://www.coopdulcamara.it" target="_blank">Cooperativa Dulcamara</a></strong> &#8211; (Dulcamara bio agriturismo &#8211; via Tolara di Sopra 78, 30064 Ozzano dell&#8217;Emilia BO) Carino il posto, sulle colline appena fuori Bologna, con le cinquecentomila attività e possibilità che potete leggere direttamente dal loro sito. Nello spaccio ci sono <strong>frutta e verdura bio fresca che parecchi prodotti in canapa, dai vestiti alle tisane</strong>. Prezzi altini, al livello di Milano centro, ma giustificati dal fatto che mantenere strutture del genere non è facile, anzi. Organizzano anche dei GAS per l&#8217;acquisto di frutta e verdura bio che mi è parso di capire siano più convenienti e hanno un <strong>ristorante vegetariano</strong>. Organizzano anche tanti corsi di autoproduzione ma i prezzi mi sono sembrati altini (40 euro per 3 ore a costruire la ciotola d&#8217;argilla e 150 euro per due lezioni sull&#8217;autocostruzione di pannelli solari pranzi e pernottamenti esclusi&#8230; sa un po&#8217; di cittadini in cerca di emozioni <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   ). Però, ripeto, mantenere queste strutture e organizzare così tanti eventi non è mai facile. Probabilmente farò un salto al ristorante veg prima o poi e vi dirò.</p>
<p>Passando <strong>in zona San Giovanni in Persiceto</strong> ci siamo fermati da uno dei tanti agricoltori lungo la statale appena fuori e ho comprato anche lì dell&#8217;ottima frutta e verdura, più un inizio di scorta di patate per l&#8217;inverno ma&#8230; sigh.. ero di corsa e non ho segnato né nome né posto! Anche lì comunque spesa convenientissima: 1 kg di pesche, 1 kg di pomodori ciliegini, 1/2 cassetta di insalata lollo, 7 kg di patate, 2 angurie per 14 euro! Se solo penso che fino a pochi giorni fa pagavo 500 gr di ciliegini sui 3 euro!!!</p>
<p>Inoltre ho trovato un cuoco che è un sant&#8217;uomo e che in una trattoria qui vicino mi fa apposta le <a href="http://www.erbaviola.com/2007/04/26/gnocco-fritto-o-torta-fritta-ricetta.htm" target="_blank">crescentine</a> (gnocco fritto o torta fritta che dir si voglia, qui si chiamano crescentine, con un casino linguistico unico visto che <a href="http://www.mostrilla.com/2007/05/10/crescentine-tigelle/" target="_blank">poco distante si chiamano così le tigelle</a>) <strong>friggendole nell&#8217;olio invece che nello strutto</strong>.</p>
<p>Ma questo indirizzo lo rivelo solo a chi mi viene a trovare, tié <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>&#8230; UPDATES POST-TRASLOCO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/08/08/updates-post-trasloco.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 22:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quella sopra è la prima foto del primo pezzo di terreno a cui riesco ad accedere. Il resto è così invaso dalla vegetazione spontanea che non riesco ad arrivarci in infradito. Appena ritrovo gli stivali da orto, mi addentro e faccio altre foto. Per ora&#8230; penso a come metterci le mani!
Ringrazio per tutte le mail [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/wp-content/uploads/2009/orto/erbascioni.jpg" border="0" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Quella sopra è l<strong>a prima foto del primo pezzo di terreno a cui riesco ad accedere</strong>. Il resto è così invaso dalla vegetazione spontanea che non riesco ad arrivarci in infradito. Appena ritrovo gli stivali da orto, mi addentro e faccio altre foto. Per ora&#8230; penso a come metterci le mani!</p>
<p>Ringrazio per tutte le mail tra il preoccupato e il divertito che mi chiedevano dove diavolo fossi finita, com&#8217;era andato il trasloco, come stavano i mici. Devo dire che &#8220;come stanno i mici&#8221; è una domanda più frequente di come sto io! Ingrati! Come se il blog lo scrivesse Mako!</p>
<p>Allora: <strong>adesso stiamo tutti benone. Il trasloco è stato ridicolo e vagamente traumatico</strong>.</p>
<p>La domenica sono saltata in piedi alle 6.00 e l&#8217;abbiamo passata a finire di svuotare e smontare mobili, terminando all&#8217; 1.00 di notte. I mici hanno seguito tutta la faccenda con entusiasmo e interesse, soprattutto per gli scatoloni. Si procedeva infatti così: monta uno scatolone, prendi la roba da metterci dentro, tira fuori il micio dallo scatolone, mettici la roba, prendi lo scotch, ritira fuori il micio dallo scatolone, chiudi lo scatolone, togli il micio dalla pila di scatoloni, metti lo scatolone sulla pila. E via da capo. Loro si sono divertiti un casino, noi solo all&#8217;inizio. Verso sera volevo chiuderli in uno scatolone e  lasciarceli dopo che hanno cercato di ingoiare nell&#8217;ordine: le mie graffette, una cinturina di vernice, tre cordini di misterica provenienza, le gomme da disegno e vari pallini di polistirolo.</p>
<p>Alle 2.00, sfiniti, ci siamo coricati con l&#8217;idea di svegliarci alle 6.00 visto che alle 7.00 arrivava il camion.  Ma siamo stati troppo ottimisti.</p>
<p>Dalle 2.00 alle 4.00 abbiamo lottato con le stramaledettissime zanzare della Lomellina che avevano fatto un summit lì nel nostro letto approfittando del fatto che per il trasloco avevamo lasciato porte e finestre aperte&#8230; risultato: un&#8217;afa e un caldo pazzeschi e due ore di morsi e punture. Dopo due ore però erano finiti tutti i millimetri di pelle su cui pungerci e se ne sono andate.<br />
Ora si dorme? ma no, ovvio!</p>
<p>Alle 4.30 siamo stati svegliati di colpo dai mici: la Kiki soffiava e Mako piangeva disperato. La mia metà è corsa a vedere cosa succedeva: il gatto di una vicina proprio quella mattina aveva deciso di venire sulla nostra terrazza a grattare la persiana e far impazzire i gatti residenti.</p>
<p>Alle 5.00, rimandato a casa sua l&#8217;intruso e svegliato mezzo vicinato, ero pronta per uccidere qualcuno ma ho deciso invece di dormire almeno un&#8217;ora.</p>
<p>Alle 7.30 è arrivato il camion e devo dire che qui ci è capitata la fortuna di trovare due persone stupende che hanno fatto un lavoro perfetto per una cifra davvero conveniente (contrariamente ai <a href="http://www.erbaviola.com/2009/07/07/centrifugato-energetico-news.htm">miei incubi e pronostici di perdita di tutte le nostre cose</a>) e alle 9.20 avevamo finito di caricare tutto. Durante queste operazioni, visto che abbiamo spalancato tutte le porte di casa, i mici sono rimasti nella loro portantina a osservare lo spettacolo.</p>
<p>A questo punto ci siamo sparati le nostre tre ore e mezza di strada che sono diventate quasi sei&#8230; da incubo, visto che a Parma abbiamo beccato una coda per incidente e abbiamo rischiato la liquefazione in auto. Abbiamo dovuto spegnere l&#8217;aria condizionata perché rischiavamo di restare senza benzina. I mici sono stati bravissimi ma rantolavano. Ho messo in campo tutti <strong>i rimedi anti-caldo per gatti che ho raccolto in vista del viaggio</strong>:</p>
<p>- posizionamento della portantina a livello finestrino, per ricevere più aria (ma non c&#8217;era)<br />
- frizioni con la pezzuolina umida<br />
- bottiglietta da mezzo litro fredda passata sulla testa e orecchie (i loro punti critici per il caldo)<br />
- acqua fresca da bere<br />
I due pelosissimi però si sono terrorizzati per il caldo, non volevano bere. Allora sono ricorsa al rimedio estremo, ho tirato fuori dalla borsa frigo i <em>cosi per il ghiaccio</em> (come si chiamano? gli affari blu che si mettono nelle borse frigo&#8230;) e li ho infilati nella portantina verso le pareti laterali. La Kiki ignorandone la natura si è seduta su uno e &#8230; scusate sto ancora ridendo!!! Dovevate vedere la faccia della Kiki seduta sul ghiacciolo! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Comunque hanno capito al volo l&#8217;uso e si sono sdraiati abbracciati ai ghiaccioli della borsa frigo. All&#8217;arrivo erano umidicci ma sani e salvi!</p>
<p>Dopo lo scaricamento del camion e la preparazione di una stanza pulita e pappa e acqua e coccole per Mako e Kiki, abbiamo preso la nostra valigia e ci siamo avviati verso l&#8217;hotel di charme che ci attendeva, quello <a href="http://www.erbaviola.com/2009/07/18/un-venerdi-17-e-il-bello-di-non-essere-superstiziosi.htm" target="_blank">offerto dall&#8217;agenzia immobiliare</a> perché per una incomprensione non ci hanno allacciato luce e gas. <a href="http://www.palazzo-loup.it/index.htm" target="_blank">Palazzo Loup</a> si è rivelato splendido, abbiamo avuto una camera molto accogliente dove ci siamo doverosamente rilassati, lavati e rimessi in sesto. La struttura è veramente bella e l&#8217;atmosfera molto rilassante, inoltre ho notato positivamente che utilizzano un sistema ecologico per il lavaggio della biancheria, così ho eliminato un pochino dei sensi di colpa per la permanenza. D&#8217;altra parte non potevo chiedere che mi costruissero apposta un resort bio-vegan in mezzo ai monti per aver dimenticato di allacciarmi il gas e la luce, già il fatto che <a href="http://www.remax.it/arcobaleno" target="_blank">questa agenzia immobiliare</a> abbia riparato signorilmente alla mancanza l&#8217;ho trovato davvero positivo, infatti se e quando ci metteremo in cerca di altre soluzioni in zona, andremo sicuramente da loro! (Hanno aperto anche un&#8217;agenzia a Bologna: sono veramente affidabili e seri, li consiglio!)</p>
<p>I seguenti giorni fino a oggi li abbiamo passati a montare mobili, lavorare, disfare scatoloni, esplorare i dintorni in cerca di fornitori di frutta e verdura bio (qui ho grandissime novità che vi racconterò presto), goderci la totale assenza di mosche e zanzare e moscerini, goderci l&#8217;arietta fresca e il sole caldo e bere tisane guardando il tramonto sull&#8217;appennino dal nostro terrazzo. Siamo molto molto stanchi ma molto molto felici, anche i mici.</p>
<p>Domani arrivano i nostri primi ospiti, <a href="http://fabio.corneti.com/" target="_blank">Fabio</a> e <a href="http://www.mostrilla.com/" target="_blank">Serena</a>, che casualmente sono stati anche i primi ospiti nella ex casa e hanno &#8216;portato bene&#8217;&#8230; tra loro e il folletto della casa regalatoci da <a href="http://alainbarbara.blogspot.com/" target="_blank">Barbara, Alain e Anita</a> (con la sprintosissima Grandma Teresa!), speriamo che le cose continuino alla grande <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Ah, intanto che scrivevo questo post</strong>, mi sono arrivate delle mail per le quali ho dovuto fare una rettifica al post precedente, dategli un&#8217;occhiata passando <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>PUBBLICITA&#8217; DI UNA CRUDELTA&#8217; INAUDITA</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 07:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[crudeltà]]></category>
		<category><![CDATA[tonno nostromo]]></category>
		<category><![CDATA[youmark]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono rimasta allucinata davanti a questa pubblicità, di una crudeltà inaudita. Qui il video: http://www.youtube.com/watch?v=YXDNW29Tqag
Il prodotto è il Tonno Nostromo. Ci sono i tonni che fanno il funerale a un altro tonno, arriva un imbecille con in mano una scatoletta di tonno Nostromo mentre se la mangia e con la bocca piena (nota!) gli dice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono rimasta allucinata davanti a questa pubblicità, di una crudeltà inaudita. Qui il video: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=YXDNW29Tqag" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=YXDNW29Tqag</a><br />
Il prodotto è il Tonno Nostromo. Ci sono i tonni che fanno il funerale a un altro tonno, arriva un imbecille con in mano una scatoletta di tonno Nostromo mentre se la mangia e con la bocca piena (nota!) gli dice &#8220;Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno&#8221; e ne mangia un altro boccone. 0____0</p>
<p>Il claim è stato costruito per indicare che quella marca è la migliore e si basa sul gioco di parole con il luogo comune &#8220;Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno&#8221;, ma quello che ne risulta è un messaggio che non è solo diseducativo dal punto di vista animalista, ma rasenta il cannibalismo perché i tonni in questo video non sono tonni veri ma rappresentazioni antropomorfe, vengono personalizzati e poi &#8230;mangiati!</p>
<p>Della serie: <strong>per quanto possa riconoscerti come essere vivente e persino dotato di intelletto e sentimenti, ti mangio perché sono un figo lercione vestito da capitan findus dei poveri. </strong><br />
Qui siamo ben oltre il maiale sorridente sul logo del salumificio!</p>
<p>Io ho già inviato una email di protesta a <a href="mailto:mailbox@tonnonostromo.it">mailbox@tonnonostromo.it</a> ma si può fare anche compilando il form sul loro sito: http://www.tonnonostromo.it/contatti.shtml</p>
<p>E qui ci sono anche i contatti <span style="text-decoration: line-through;">dell&#8217;agenzia pubblicitaria che ha avuto questa idea crudele e il direttore che l&#8217;ha anche approvata</span></p>
<p><strong>Rettifica </strong></p>
<p>Purtroppo sono caduta in errore segnalando <a href="http://www.youmark.it/index.php" target="_blank">YouMark</a> come l&#8217;agenzia pubblicitaria che ha creato la pubblicità in oggetto. Qualcuno di YouMark, mi fa notare invece in un delirante messaggio pieno di maiuscole una non meglio identificata ML, &#8220;si occupa di marketing, media e comunicazione&#8221; &#8211; immagino con quale successo visto che non si capisce cosa fanno nemmeno dal loro sito &#8211; e non di creare campagne pubblicitarie. La campagna del tonno nostromo non l&#8217;hanno fatta loro, non scrivetegli per questo.</p>
<p><strong>Rettifica in fieri</strong></p>
<p>Intanto che scrivevo la rettifica qui sopra, mi ha scritto nientemeno che &#8220;IL DIRETTORE DI YOUMARK&#8221; (proprio così, tutto maiuscolo. Pensa se mi scriveva il Presidente del Consiglio, dovevo comprare un monitor 40 pollici), che però ha la mail di alice.it- Visto inoltre il tono da osteria dell&#8217;email, immagino che sia solo il mio amico Nicola Gogoli che mi prende per i fondelli mentre si fa due dita di lambrusco. Ma io ho fatto la rettifica lo stesso perché sono una persona seria.</p>
<p>Se poi qualcuno riesce a capire chi ha creato questa meraviglia di pubblicità&#8230; grazie <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>&#8230;si parte!</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/07/24/si-parte.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 13:25:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[gatto]]></category>
		<category><![CDATA[kiki]]></category>
		<category><![CDATA[trasloco]]></category>

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		<description><![CDATA[
ehi, ora è rimasto libero solo il davanzale&#8230; !
Comunque ok, visto che sono due notti che ci lasciate correre tra gli scatoloni  
Kiki
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="movekiki.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/varie/movekiki.jpg" border="0" alt="movekiki.jpg" width="600" height="450" /></p>
<p style="text-align: center;">ehi, ora è rimasto libero solo il davanzale&#8230; !</p>
<p style="text-align: center;">Comunque ok, visto che sono due notti che ci lasciate correre tra gli scatoloni <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;">Kiki</p>
]]></content:encoded>
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		<title>UN VENERDì 17 E IL BELLO DI NON ESSERE SUPERSTIZIOSI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/07/18/un-venerdi-17-e-il-bello-di-non-essere-superstiziosi.htm</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 06:09:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[fortuna]]></category>
		<category><![CDATA[sfortuna]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ieri era venerdì 17. E io non sono superstiziosa.
Infatti la mia giornata sembrava essere cominciata proprio bene&#8230; mi piomba sulla testa la notizia che per un mancato passaggio di consegne, l&#8217;agenzia che si occupa della nuova casa non ha ancora provveduto a far allacciare luce e gas. Il compito era affidato a loro, insieme a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img title="quadrifoglio.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/orto/quadrifoglio.jpg" border="0" alt="quadrifoglio.jpg" width="283" height="350" /></p>
<p style="text-align: justufy;">Ieri era venerdì 17. E io non sono superstiziosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti la mia giornata sembrava essere cominciata proprio bene&#8230; mi piomba sulla testa la notizia che per un mancato passaggio di consegne, l&#8217;agenzia che si occupa della nuova casa non ha ancora provveduto a far allacciare luce e gas. Il compito era affidato a loro, insieme a una manciata di incombenze banali che non potevo gestire io da 400 km di distanza. Notizia: si sono dimenticati di fare i contratti di servizio, quindi all&#8217;arrivo saremo senza luce e gas.</p>
<p style="text-align: justufy;">Così inizia a uscirmi il fumo dalle orecchie e dal naso, modello locomotiva a vapore primo novecento, questo al solo pensiero del giorno del trasloco: carico del camion qui, scarico nella nuova casa, in mezzo 400 km di auto con gatti al seguito, una casa da pulire e&#8230; niente luce, niente gas. Doccia gelata al buio, se proprio vogliamo lavarci. E una serie di altre amenità che comporta il vivere moderno senza luce e gas.</p>
<p style="text-align: justufy;">Il fumo di cui sopra, l&#8217;ho mandato via fax con un paio di educate osservazioni Erbaviola Style.</p>
<p style="text-align: justufy;">Dopo poco chiama l&#8217;agenzia per scusarsi dell&#8217;errore: ci vorranno altri 4 giorni post-trasloco per allacciare luce e gas, nel frattempo saremo loro ospiti in un hotel sito in una villa del &#8216;700 sull&#8217;Appennino bolognese, &#8220;<em>un luogo ricco di fascino immerso nella tranquillità di una natura incontaminata</em>&#8221; dice la brochure, &#8220;<em>l’antica residenza comprende diversi edifici che l’accurato restauro filologico svoltosi sotto la sovrintendenza dei Beni Culturali, ha sapientemente riportato all’antico splendore.</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justufy;">To&#8217;. E&#8217; esattamente quello che mi ci voleva per riprendermi dal trasloco! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>ALFANO FOR PRESIDENT</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 10:48:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appelli]]></category>
		<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[Alfano for president]]></category>
		<category><![CDATA[boicottaggio]]></category>
		<category><![CDATA[ddl Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>

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		<description><![CDATA[
Hi people.
Dopo qualcosa come 50 email in 10 giorni per ricordarmi che oggi c&#8217;è lo sciopero dei blog italiani contro il ddl Alfano che imbavaglierebbe la rete, me ne sono incredibilmente ricordata.
Ma io sono una raccomandata, quindi non mi interessa fare sciopero e sostenere una torma di blogger autoreferenziali che difendono i loro bloggettini italiani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.americaoggi.info/files/imagecache/home_primo_piano/files/Alfano_1216726096.jpg" alt="" width="400" height="260" /></p>
<p>Hi people.</p>
<p>Dopo qualcosa come 50 email in 10 giorni per ricordarmi che oggi c&#8217;è lo sciopero dei blog italiani contro il ddl Alfano che imbavaglierebbe la rete, me ne sono incredibilmente ricordata.</p>
<p>Ma io sono una raccomandata, quindi non mi interessa fare sciopero e sostenere una torma di blogger autoreferenziali che difendono i loro bloggettini italiani dopo essersi sempre sciacquati le balle di qualsiasi questione rilevante sulla libertà di stampa.</p>
<p><strong>Dal punto di vista del mio minuscolo blog, infatti, che non è collegato e stimato e letto e citato a manetta da tutto il gotha autoreferenziale della lillipuziana rete italiana, me ne stracatafotto di Alfano e del suo ddl.</strong></p>
<p>Io, su encomiabile esempio del mio stimatissimo Presidente del Consiglio, ho risolto da anni la faccenda piazzando i server alle Isole Cayman e andando pure a letto con il padrone della baracca. Quindi, qualora qualche sciroccato si rivolgesse alla Polizia Postale per oscurare Erbaviola, costoro dovrebbero fare formale richiesta al mio amante e semmai riuscire a parlare con i quattro indolenti tecnici indiani che lavorano sui miei server. Io con il mio perfetto inglese e tutte le pass, ci riesco solo saltuariamente e solo perché li pago.</p>
<p>Salvo un&#8217;irruzione dell&#8217;FBI, i suddetti sono già stati tutti istruiti a rispondere &#8220;Alfano for President&#8221; ad ogni richiesta della stimatissima Polizia, Magistratura, Cassazione, Tar e Banda Bardot.</p>
<p>Io sono della vecchia scuola, di chi faceva già i siti negli anni &#8216;90: la rete vive sull&#8217;intelligenza di chi sa ridere in faccia ai buffoni.<br />
Chi li prende sul serio è destinato a morire.</p>
<p>p.s.</p>
<p>aggiunta delle 15.30 : ho fatto un breve giro sui siti, soprattutto siti vegan che di solito parlano solo ed esclusivamente di ricette e animali maltrattati,<span style="text-decoration: line-through;"> anche quando vengono incitati a esprimersi su qualche problema attuale, notando questa volta una grande partecipazione allo sciopero. Non so se costoro si rendano conto che Alfano è lì anche per il loro essere sempre stati zitti, non essersi mai schierati, aver sempre taciuto ai tanti, tantissimi interventi sulla libertà di stampa. E ora, dopo anni passati a imburrare tortiere mentre la gente veniva manganellata a destra e manca, si fotografano con il bavaglio?!</span></p>
<p><span style="text-decoration: line-through;">Ma poi, vorrei sapere, a voi che vi frega? Vi censurano l&#8217;uso dello zucchero di canna nel tiramisù al tofu?!?!</span></p>
<p>Bravi, finalmente avete fatto qualcosa! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>CI HANNO VENDUTO PER UN PIATTO DI LENTICCHIE</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 11:06:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>

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		<description><![CDATA[
E come volevasi dimostrare, che non ci siano fondi è assolutamente irrilevante. Li prenderanno da qualche parte, tanto il cemento della mafia costa poco, è quasi tutta sabbia.
Il ddl è stato approvato al senato (che io scrivo minuscolo, minuscolissimo).
L&#8217;opposizione, che come dico da anni NON ESISTE, si è astenuta. D&#8217;altra parte, visto che non esiste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="nucleareok.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/sociale/nucleareok.jpg" border="1" alt="nucleareok.jpg" width="640" height="497" /></p>
<p>E c<a href="http://www.erbaviola.com/2009/06/22/mi-sa-che-non-lavete-notato.htm" target="_blank">ome volevasi dimostrare</a>, che non ci siano fondi è assolutamente irrilevante. Li prenderanno da qualche parte, tanto il cemento della mafia costa poco, è quasi tutta sabbia.</p>
<p><a href="http://sitesearch.corriere.it/politica/09_luglio_09/ddl_sviluppo_nucleare_approvato_65a630a8-6c65-11de-864b-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano" target="_blank">Il ddl è stato approvato al senato</a> (che io scrivo minuscolo, minuscolissimo).</p>
<p>L&#8217;opposizione, che come dico da anni NON ESISTE, si è astenuta. D&#8217;altra parte, visto che non esiste  cosa doveva fare? Astenersi. Questa bella opposizione che fa tanti discorsi e ci vende per un piatto di lenticchie.</p>
<p>Io spero sentitamente che se una centrale dovrà esplodere e scorie dovranno essere sparse, lo siano NON a casa di chi questa legge l&#8217;ha fatta (che infatti ha individuato i luoghi molto distanti da casa sua) ma a casa di quegli  ******** ****** dell&#8217;opposizione.</p>
<p>E&#8217; allucinante che dobbiamo morire noi di cancro per pagare le squillo a questi quattro vecchi ******** ****** !</p>
<p>Nel 1987 gli italiani con un referendum popolare hanno detto NO al nucleare. E questo è quanto si è battuta l&#8217;opposizione per far rispettare un diritto costituzionale. Si astengono &#8220;sperando di mandare nulla la votazione&#8221;. *******, vecchi ******** ******.</p>
<p>L&#8217;unica cosa positiva è che quando esploderà la prima centrale, moriremo tutti senza accorgercene. Al limite, se sarà solo una fuga come a Chernobyl, sopravviveremo e <a href="http://neatorama.cachefly.net/images/2008-07/chernobyl-victims.jpg" target="_blank">i nostri figli assumeranno forme creative</a> in un new look che farà la gioia degli stilisti loro amici. Spero che almeno i primi siano quelli dell&#8217;opposizione.</p>
<p>Gli asterischi sono dovuti al fatto che siamo in una dittatura senza libertà di stampa e è passato un altro ddl per il quale se a questi vecchi ******** ****** non va bene quello che scrivo, prima mi fanno oscurare il sito e poi ne discutiamo nei loro tribunali con i loro amici magistrati ******** ******.</p>
<p>Ma io ho la testa dura, col cavolo che mi limito a pubblicare le ricettine vegan!</p>
<p>Io &#8220;vidi e conobbi l&#8217;ombra di colui che fece per viltade il gran rifiuto&#8221; (Inf. III, 59).</p>
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