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		<title>OSTAGGI DELLA NEVE E FELICI DECRESCITORI</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:03:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ok, era annunciato. Ma io sono una povera ragazza di pianura, che a marzo trapiantava l&#8217;insalata e i pomodori, non mi sono ancora abituata a tutta questa neve qui.
E non ho mai benedetto come stamattina la scelta di lavorare in proprio perché davvero quando ho aperto la finestra stamattina, l&#8217;ho dovuta richiudere al volo. Mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, era annunciato. Ma io sono una povera ragazza di pianura, che <a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/15/orto-bio-come-trapiantare.htm" target="_blank">a marzo trapiantava l&#8217;insalata e i pomodori</a>, non mi sono ancora abituata a tutta questa neve qui.<br />
E <strong>non ho mai benedetto come stamattina la scelta di lavorare in proprio perché davvero quando ho aperto la finestra stamattina, l&#8217;ho dovuta richiudere al volo.</strong> Mi sono riseduta sul letto e ho cercato di visualizzare i ricordi di Milano con la neve, i mezzi congestionati, il traffico fermo, il sudore sotto ai piumini sintetici che saliva insieme al vapore di ombrelli bagnati formando una condensa che oscurava tutti i finestrini, la musica in cuffia per cercare di isolarsi dal baccano opprimente, la mia borsa bagnata e quella del vicino in mezzo alle costole. Tutto quello che mi avrebbe aspettato oggi, ma sette/otto anni fa.</p>
<p><strong>Ma senza andare troppo lontano.</strong><br />
L&#8217;anno scorso mi chiamano per una supplenza a Vigevano e chiaramente dal giorno dopo nevica, perché il mio karma ha un grande senso dell&#8217;umorismo. Prendo il treno prima, mi sparo 10 minuti sotto la neve nella strada non ancora spalata, treno strapieno, ritardo del treno per neve, altri 20 minuti a piedi sotto la neve e dentro la neve, perché a Vigevano avevano fatto finta di spalare solo le strade principali.<br />
Arrivo a scuola con 20 minuti di ritardo e mi becco la classica donna-frustrata che fa la vice-preside, ce n&#8217;è una nella vita di ogni insegnante.<br />
Mi affronta subito dalla sua nanezza stizzita: &#8220;Tu non dovresti già essere in classe?&#8221;.<br />
Momento di esitazione&#8230; vuoi vedere che vive nel sotterraneo della scuola e non si è accorta che fuori c&#8217;è l&#8217;era glaciale 3?<br />
&#8220;Sì ma ha fatto ritardo il treno, c&#8217;è una bufera&#8230; &#8221;<br />
Ma lei non aspettava altro, è partita a razzo con &#8220;Aheiocomefaccioaesserequisempreinorario? eh??? E se facciamo tutti così? Io quando ho visto che non arrivavano i mezzi, sono venuta a piedi!&#8221;<br />
&#8220;Scusa, ma io non abito a Vigevano, dovevo venire a piedi in mezzo ai campi per 30 kilometri?!&#8221;.<br />
Ha sfoderato l&#8217;indice, fendendo l&#8217;aria per mezzo metro attorno &#8220;Non fare l&#8217;ironica con me! Hai capito? Dovresti essere già in classe!&#8221;<br />
&#8220;Allora se non ti dispiace vado&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Sì ma guarda che questa mezz&#8217;ora te la tolgo come un&#8217;ora di ferie I-N-T-E-R-A, non si può tollerare sempre, che appena c&#8217;è un dito di neve non venite a scuola!&#8221;<br />
Sempre?! Ma se sono qui da ieri&#8230; vabbé, mi dico, cerchiamo di essere diplomatici&#8230; avrà le sue cose, assecondiamola.<br />
&#8220;Vai in segreteria e firma un&#8217;ora di ferie prima di andare in classe!&#8221;<br />
Ok, vado in segreteria, che tanto hanno già sentito la strillata anche in piazza Ducale. &#8220;Mi dai un modulo che stamattina ho preso un&#8217;ora di ferie sul Mortara-Vigevano?&#8221;  (io non ho mai capito perché tra docenti bisogna darsi del tu, mentre bisogna dare del lei a quelli della segreteria ma tranne il capo della segreteria e mio nonno in cariola, così ho optato per il &#8216;tu&#8217; per tutti).<br />
La segretaria mi guarda imbarazzata, tra l&#8217;altro è arrivata con lo stesso treno: &#8220;e che ferie ti dò, non hai cumulato ferie dopo un giorno&#8221;  &#8220;Boh. Senti ti firmo un&#8217;ora di supplenza e la faccio quando c&#8217;è&#8221;.  &#8220;Non si può&#8221;, mi fa segno con gli occhi che la nanetta-della-puntualità è ancora in zona.<br />
&#8220;Senti, se ti firmo una cambiale posso andare in classe? &#8221; Occhiata circospetta, si sente la voce della vice ormai in fondo al corridoio &#8220;Dai, ma tu vai, poi lo spiego io alla preside, c&#8217;è il modulo delle ferrovie che ti giustifica il ritardo&#8221;.<br />
Mi pare giusto, vuoi mai dare fiducia a qualcuno che lavora con te? Mi deve scrivere la giustifica Trenitalia, addirittura.<br />
Mi avvio finalmente per i corridoi silenziosi, carica di registri, borse, laptop, pacchi di compiti (che la supplita ha &#8216;casualmente&#8217; lasciato da correggere a me) e entro in classe.<br />
Nessuno. Guardo bene. Nessuno. Gli studenti ovviamente ne hanno approfittato per restare a casa e così metà dei docenti. Invece io dopo un&#8217;odissea sotto la neve avevo dovuto assistere agli anticipi di menopausa della vice-preside.</p>
<p>Ora, quanto ero contenta stamattina di non dover uscire sotto la neve?</p>
<p>E quanto mi piace non avere un team-leader, un dirigente, una vice-preside mestruata che mi fa salire il nervoso a mille?</p>
<p>Quanto mi manca la burocrazia del nonsense tutto italiano?</p>
<p>E quanto mi manca non avere due stipendi, tra scuola e libera professione? (pochissimo, basta <a href="http://www.erbaviola.com/autoproduzione" target="_blank">ridurre i consumi</a>)</p>
<p>Fate un po&#8217; voi. Cambiare si può <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ah, vero, poi ci sono i contro, ma ci si può sempre ridere sopra&#8230; tipo:</p>
<p><strong>stamattina ho cercato di SOCCHIUDERE la finestra e dopo cinque minuti era così:</strong></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-438" title="03" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/03.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>ho anche spalato davanti alla porta-finestra ma non ho fatto in tempo a prendere la macchina fotografica che era già così, però giuro che ho spalato:</strong></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-439" title="02" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/02.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>e il mio balcone marzolino è da qualche parte qui sotto:  (notare l&#8217;auto di un vicino, mentre la nostra forse la ritroveremo con i san bernardo):</strong></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/011.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-440" title="01" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/011.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a></p>
<p>Oh, sono le 16.40, è ora che vada a farmi un bel té verde e faccia compagnia ai gatti nell&#8217;occupazione odierna di guardare cadere la neve.  A presto!</p>
<p>p.s.</p>
<p>se non si era capito, oggi si parla di downshifting. Voi che leggete dall&#8217;ufficio, non odiatemi, pensatevi al mio posto se vi piace la situazione e magari qualcosa comincerà a cambiare <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO DEL 10 MARZO, ORE 8.00 : QUELLA INDICATA DALLA FRECCIA SAREBBE LA NOSTRA MACCHINA. E continua a nevicare. Evito i commenti&#8230;</strong> (in compenso quelli della mia metà credo che li stiano sentendo anche in Svezia)</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/04.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-451" title="04" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/04.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
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		<title>MARZO BALLERINO, MUFFIN CON CUORICINO</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 12:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
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- Wow è uscito il sole, quindi si semina! eh? eh?
- No, guarda che il 5 nevica ancora..
- Ma allora quando semino??E&#8217; tardissimo!
- Aprile.
- Aprileeee?
- Eh, almeno metà aprile da queste parti&#8230;
- Ma..ma&#8230; ma&#8230; ma io in pianura &#8230; a febbraio ero già in piena attività nell&#8217;orto!
- Eh, ma qui sull&#8217;Appennino è così.
Sconforto. Idee di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/muffin3.jpg"><img class="size-full wp-image-429 aligncenter" title="muffin3" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/muffin3.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>- Wow è uscito il sole, quindi si semina! eh? eh?<br />
- No, guarda che il 5 nevica ancora..<br />
- Ma allora quando semino??E&#8217; tardissimo!<br />
- Aprile.<br />
- Aprileeee?<br />
- Eh, almeno metà aprile da queste parti&#8230;<br />
- Ma..ma&#8230; ma&#8230; ma io in pianura &#8230; a febbraio ero già in piena attività nell&#8217;orto!<br />
- Eh, ma qui sull&#8217;Appennino è così.</p>
<p>Sconforto. Idee di serre. Qualche vaso sul balcone, coperto e protetto con plastica ma sarà sufficiente? Se nevica mi si riempie anche il balcone, avevo le stalattiti solo dieci giorni fa. E neve, che è arrivata oggi, un giorno in anticipo sulle previsioni dell&#8217;amica montanara, ma in perfetto orario con le previsioni del meteo satellitare. Sono un po&#8217; stufa di tutto questo riposo forzato del montanaro, sig. Sole dei miei stivali-di-gomma-verde, si decida ad uscire&#8230; voglio seminareeeeee!</p>
<p>E quindi?</p>
<p>Quindi per ora patate nel bidone, <a href="http://www.consy.it/blog/?p=234" target="_blank">come la Consy</a> e qualcun altro sul <a href="http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=15&amp;sid=ee792d1bdf279334951706ddc915d652" target="_blank">forum</a>. <strong>Ultime <a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=34280" target="_blank">ordinazioni per i semi di stevia</a></strong>, se volete aggiungervi dovete seguire le istruzioni (NON scrivere a me, per carità, per pietà! Come da istruzioni, le iscrizioni le raccoglie la prode Annika).</p>
<p><strong>Se siete più fortunati e soleggiati di me,</strong><a href="http://www.erbaviola.com/orto/i-lavori-mese-per-mese/marzo" target="_blank"><strong> le semine del mese di marzo le trovate qui</strong>.</a> Oppure su <a href="http://www.erbaviola.com/come-fare-un-orto-sul-balcone/orto-sul-balcone-coltivare-naturale-in-spazi-ristretti" target="_blank">questo libro qui</a>, che sta continuando a raccogliere delle <a href="http://www.erbaviola.com/chi-sono" target="_blank">belle recensioni</a>, inaspettate e gratuite (fenomeni rari in Italia, come sa chi si occupa di editoria), l&#8217;ultima delle quali<strong> su BravaCasa di Marzo, a pag. 26</strong>.<br />
Come ha già notato qualcuno, le riviste natural-style invece mi ignorano bellamente, visto che parlo di coltivazione naturale. sarà un argomento out? Più semplice. Avendo quasi tutte anche una linea editoriale libraria propria da promuovere,  preferiscono parlare dei loro. E tant&#8217;é.<br />
Volete che faccia anche un accenno agli amici-blogger? Lo faccio.<strong> Troverete recensioni/nomine di questo libro solo su cinque blog (<a href="http://www.noirisparmiamo.com/2009/10/22/orto-sul-balcone-coltivare-naturale-in-un-piccolo-spazio/" target="_blank">NoiRisparmiamo</a>, <a href="http://www.crudismo.com/consigli-per-gli-acquisti-2/" target="_blank">Crudismo</a>, <a href="http://greybear61.blogspot.com/2009/07/coltivare-pomodori-al-secondo-piano_19.html">IlBraccino</a>, <a href="http://www.lemondora.com/orto/ortosulbalcone/investimenti/" target="_blank">Lemondora</a>, <a href="http://greybear61.blogspot.com/2009/07/coltivare-pomodori-al-secondo-piano_19.html" target="_blank">greybear61</a>)</strong>, solo UNO si occupa di coltivazione di vegetali. E non mi venite a dire che dopo mesi non lo sapevano che era uscito il libro&#8230;altrimenti come si spiega che ben tre altri mi abbiano chiesto info su come pubblicare un libro?<br />
A tal proposito: non lo so come si fa. Immagino scrivendo bene di argomenti interessanti che si conoscono concretamente ed essendo più simpatici di voi (linguaccia e pereppeppé con le cinque dita sul naso).</p>
<p>Nonostante questo silenzio tignoso degli amiciblogger ed espertoni del settore naturalbusiness, <strong>mi ha intervistata La Repubblica, chiedendomi <a href="http://temi.repubblica.it/casa/2009/12/14/loasi-sul-balcone-anche-dinverno/" target="_blank">un progettino per l&#8217;allestimento di un balcone invernale</a></strong> &#8211; con fotogalleria di un <a href="http://temi.repubblica.it/casa/2009/12/14/invasare-i-ciclamini/" target="_blank">trapianto di ciclamin</a>i sul mio personale balcone  (<a href="http://filidipaglia.blogspot.com/" target="_blank">madame</a>, si sguarelli dal ridere!) e Vanity Fair non so ancora per quale numero. Sapete, vero, che gesto sto facendo ora agli amiciblogger tignosi di cui sopra, invece di pereppeppé? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per addolcire gli animi tignosi consiglio i muffin super-soffici senza lievito. Sono piaciuti a <a href="http://www.mostrilla.com/category/ricette-recipes/dessert/" target="_blank">Serena</a> anche se quando è venuta lei mi ero dimenticata di ungere lo stampo e si sono appiccicati ai lati (fortuna che ne erano avanzati dal giorno prima, che figuraccia!). Che c&#8217;è da dire ancora sui muffin? Beh questi sono senza lievito, da <a href="http://www.erbaviola.com/2007/02/17/muffin-alla-banana-cacao-e-nocciole.htm" target="_blank">un&#8217;idea di un paio di anni fa</a> che funziona sempre <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Ma se non vi piacciono alla banana, potete sostituirla con una bustina di cremor tartaro, la sofficità è assicurata ugualmente.</p>
<p><strong>MUFFIN SOFFICISSIMI ALL&#8217;UVETTA, BANANA E COCCO SENZA LIEVITO<span id="more-426"></span></strong></p>
<p><strong>Tipologia: </strong>vegetariani e vegani<br />
<strong>tempo di preparazione: </strong>10 minuti<br />
<strong>cottura: </strong>25 min in forno già caldo</p>
<p><strong>Ingredienti per 16-18 muffins :</strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">170 gr di farina integrale<br />
125 gr di margarina 100% vegetale senza grassi idrogenati</span><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"><br />
90 gr zucchero di canna grezzo<br />
2 banane medie non troppo mature<br />
125 gr di cocco in scaglie<br />
100 gr di uvette ammollate per 6 ore (peso delle uvette già ammollate, secche sono circa 40 gr)<br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Mettere la farina dentro ad una grande terrina oppure, se usate il mixer/robot cucina, direttamente dentro il contenitore con inserite le lame. Nel frattempo fate sciogliere la margarina in un pentolino a fuoco bassissimo e aggiungete lo zucchero di canna una volta raffreddata.<br />
Schiacciare le banane (o tritare se si usa il mixer, direttamente dentro con la farina) e mescolatele poi con la farina e il cocco. Alla fine aggiungete lo zucchero sciolto nella margarina.<br />
Se l’impasto risulta troppo duro aggiungere pochissimo latte di soia o pochissima acqua tiepida. Inserire tutte le uvette preventivamente passate in un cucchiaio di farina (evita che si appiccichino insieme nell&#8217;impasto).<br />
Trasferite l’impasto dentro stampini per muffins e far cuocere in forno già caldo per 20 minuti a 175ºC (io ho usato il fornetto ventilato). Gli stampini vanno riempiti fino a metà, perchè l’impasto grazie alla banana lieviterà.<br />
Lasciateli raffreddare mettendoli su un piano rialzato, come una griglia &#8211; non farli raffreddare su piatti o ancora peggio carta assorbente perchè creano umidità e si afflosciano.<br />
Si possono ricoprire con zucchero a velo oppure glassare con cioccolato o irrorare di sciroppo d’acero. Secondo me però naturali sono stra-buoni.</span></p>
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		<title>Piccolo interludio felino</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 18:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[

I gatti ci insegnano l&#8217;arte del prendersela con calma. Quindi, prima di riprendere la questione coop &#38; c. che ha avuto notevoli risvolti e lunghe discussioni, piccola pausa per quella che &#8211; almeno quella &#8211; si può considerare una vittoria dei diritti degli animali contro l&#8217;ottusità di qualche umano. A presto!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/bigazzi.jpg"><img class="size-full wp-image-424 aligncenter" title="bigazzi" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/bigazzi.jpg" alt="" width="308" height="400" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">I gatti ci insegnano l&#8217;arte del prendersela con calma. Quindi, prima di riprendere la questione coop &amp; c. che ha avuto notevoli risvolti e lunghe discussioni, piccola pausa per quella che &#8211; almeno quella &#8211; si può considerare una <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2010/02/15/visualizza_new.html_1704269422.html" target="_blank">vittoria dei diritti degli animali</a> contro l&#8217;ottusità di qualche umano. A presto!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>RISPOSTE DALLA COOP SULLA CARNE HALAL, MA QUI NESSUNO E&#8217; FESSO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/02/12/3-risposte-dalla-coop-sulla-carne-halal-una-da-me-molte-dalla-rete.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 13:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
In seguito alla protesta partita da questo blog (sebbene Il Giornale e altra stampa l&#8217;abbiano attribuita all&#8217;Enpa &#8211; che in questa faccenda non ha mosso un dito, al contrario di AgireOra e LAV) sono giunte due risposte dalla Coop. Dueee? Io sapevo di una!
Nossignori. Due. Anzi tre.
La prima lettera è una risposta alla mia email [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/quinessunfesso.jpg"><img class="size-full wp-image-415 alignleft" style="border: 1px solid black; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="quinessunfesso" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/quinessunfesso.jpg" alt="" width="200" height="268" /></a></p>
<p>In seguito alla protesta partita da questo blog (sebbene Il Giornale e altra stampa l&#8217;abbiano attribuita all&#8217;Enpa &#8211; che in questa faccenda non ha mosso un dito, al contrario di AgireOra e LAV) sono giunte due risposte dalla Coop. Dueee? Io sapevo di una!</p>
<p>Nossignori. Due. Anzi tre.</p>
<p><strong>La prima lettera è una risposta alla mia email e poche altre di soci che protestavano</strong>. Una risposta a cui mi pregio di rispondere di seguito e che vi rende partecipi di cosa ha risposto davvero la Coop prima di vedersi sommergere dalle proteste e far scrivere una bella letterina ufficiale dall&#8217;ufficio stampa (non che sia meglio della prima&#8230;), lettera che ha fatto il giro della rete. Al contrario della prima, che io possiedo e che non ha nemmeno la pappardella della riservatezza alla fine.</p>
<p><strong>La seconda lettera è quella preconfezionata che hanno ricevuto più o meno tutti </strong>quelli che hanno protestato via mail. E&#8217; più edulcorata, perché evidentemente il numero delle email ha sortito qualche effetto.</p>
<p><strong>La terza, ma non in ordine cronologico, è quella che si è beccato il mio compagno.</strong> Ha scritto dicendo che recedevamo da soci e spiegando dettagliatamente il perché. Gli hanno risposto solo di riconsegnare le sue quattro tessere (una per regione) ai rispettivi punti in cui le aveva fatte. Ha risposto ironicamente se non poteva restituirle tutte insieme alla sede centrale o se era obbligato a comprarsi un carnet e spedirle in tutta Italia. Risposta: &#8220;Sì, il carnet è una buona idea&#8221;. Punto. Giuro, possiamo mostrare la mail.</p>
<p>Dopo di che, si sono accorti che non eravamo solo quattro gatti. E son cambiati i toni.</p>
<p><strong>Ma, siccome la Coop si gloria di dire &#8220;la Coop sei tu&#8221; e poi mi tratta con sufficienza perché pensa che sono io da sola con i miei amici scemi</strong>, allora mi sento di rispondere alla prima mail che ha mandato, quella per i quattro gatti. Inoltre, siccome la comunicazione online è il mio mestiere, mi permetto anche di affermare con cognizione di causa che dal punto di vista della comunicazione questa email è un abominio di scarsissima professionalità. In verde la Coop, il resto sono miei commenti.</p>
<blockquote><p><em><strong><span style="color: #008000;">Gentile signora Grazia, </span></strong></em></p></blockquote>
<p>conoscete incipit peggiori? Ma chi sono io per la Coop, un&#8217;analfabeta che si confonderebbe se usassero il suo cognome? Una borgatara abituata a sentirsi chiamare &#8220;signora Grazia&#8221; dalla signora Pina sua vicina di casa? La donna a ore che gli pulisce la toilette e bisogna trattare con quella condiscendenza secondo loro dovuta a chi non è al loro livello culturale?<br />
&#8220;Gentile signora + nome proprio&#8221; è rivoltante.<br />
Un vero ufficio stampa dovrebbe conoscere quantomeno l&#8217;educazione, non dico addirittura il galateo che ormai è materia più morta del latino. Questo dà già il metro del resto che segue: zero professionalità, pessima comunicazione e non parliamo dei contenuti&#8230;</p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #008000;">legittima la sua posizione ma altrettanto legittimo il comportamento di Coop (che poi lei può decidere evidentemente di apprezzare o meno). </span></strong></p></blockquote>
<p>Questa frase è un capolavoro di anti-comunicazione. Pensavo di scriverci un saggio ma sarebbe uno spreco inutile di carta  perché è evidente anche a un bambino la follia di un ufficio stampa che scrive una cosa del genere a un cliente.</p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #008000;">Con l&#8217;iniziativa lanciata a Roma Coop risponde alle richieste che arrivano da determinate comunità che vivono accanto a noi, mantenendo però la loro identità anche in materia di consumi alimentari.</span></strong></p></blockquote>
<p>Esattamente, motivo per il quale esistono negozi specializzati, ovvero Macellerie Halal, anche in prossimità della Coop Casilino. Non stavano morendo di fame, anzi, sembra invece che la Coop risponda semmai alle esigenze di ben altro business, brandendo però lo stendardo dell&#8217;integrazione per farcelo accettare. La invito alla lettura illuminante di <a href="http://30secondi.wordpress.com/2010/02/10/toscoemiliani-vs-lombardi-1-1/" target="_blank">questo articolo</a> e le ripeto la domanda: <strong>che bisogno impellente e imprescindibile c&#8217;era di incentivare questo tipo di macellazione attraverso la grande distribuzione coop?</strong></p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #008000;">Le carni in questione rispettano tutti gli standard della filiera Coop -anche in materia di benessere animale – per garantire un alto livello di qualità, controlli e garanzie con la sola aggiunta di una certificazione religiosa.</span></strong></p></blockquote>
<p>Non è quello che affermano i vostri fornitori di carne halal, rintracciabili dall&#8217;articolo segnalato sopra. Uno in particolare <a href="http://www.ihsansrl.com/" target="_blank">afferma sul suo sito</a> riguardo le loro certificazioni: &#8220;<em>assicurano inoltre alla comunità musulmana e non, il rispetto delle regole previste dalla giurisprudenza islamica.</em>&#8220;  Non, si badi bene, della UE o della giurisprudenza italiana.</p>
<p>La vostra &#8220;sola aggiunta di una certificazione religiosa&#8221; è un eufemismo per l&#8217;aggiunta di una pratica di macellazione cruenta che dovrebbe sparire invece di essere incentivata. Io, come socio, mi aspettavo QUESTO impegno da Coop, non il contrario. Non ha senso togliere la vendita di pellicce ma inserire la macellazione halal.</p>
<p><strong>In quanto al &#8220;benessere animale&#8221;: la macellazione halal ha due vie. Prima via. Con stordimento preventivo: in quel caso l&#8217;animale, cosciente ma incapace di muoversi per alcuni minuti viene ferito con recisione della giugulare. Dopo pochi minuti si riprende e assiste, immobilizzato a forza, alla sua morte per dissanguamento lento, da una sola unica ferita, per un tempo che va da un&#8217;ora a un&#8217;ora e mezza. Seconda via: come sopra ma senza stordimento iniziale. </strong></p>
<p><strong>Mi rispieghi ora dov&#8217;è il &#8220;benessere animale&#8221; che citava.</strong></p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>Per quanto riguarda la corretta procedura di macellazione se è vero che si seguano i dettami di quella particolare comunità, Coop ha preteso e ottenuto che ci si adeguasse alla normativa europea modificando e rendendo meno cruenta la procedura (procedura che è comunque consentita dalla Ue).</strong></span></p></blockquote>
<p>Le ricordo che la UE ha autorizzato anche gli OGM, come mai la Coop va contro gli OGM ma si nasconde dietro i regolamenti UE che permettono il maltrattamento e la tortura degli animali? (Glielo dico io: <span id="more-405"></span>perché gli OGM son vietati in Italia e la Coop non ha fatto nessuna scelta, ha solo pubblicizzato che l&#8217;aria è composta di ossigeno)<br />
E poi che spiegazione è? Meno cruenta come? Ci vuole citare cortesemente il protocollo operativo che avete sottoscritto, in modo che possiamo constatare che davvero sia meno cruenta? O mi ha preso davvero per la &#8217;sciura Grazia&#8217; teledipendente a cui basta dirlo per renderlo vero?<span style="color: #008000;"><strong><br />
</strong></span></p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>Detto questo noi di Coop non ci tiriamo indietro di fronte alle richieste di chi ha stili alimentari di altro genere</strong></span></p></blockquote>
<p>E qui ti volevo, caro il mio ufficio stampa. <strong>Sei milioni di vegetariani e vegani italiani solo nel 2006</strong>, in costante crescita (<a href="http://lists.peacelink.it/animali/2006/01/msg00329.html" target="_blank">dati qui </a>), chiedono da anni l&#8217;introduzione di più prodotti a base di soia e seitan ma gli propinate (solo nei punti vendita più grandi) una confezione di tofu di gomma e una di seitan alla suola di scarpa. Una sola marca, a parer mio la peggiore, queste due sole confezioni e che spesso bisogna raggiungere con la scala, tanto le mettete in alto e ben nascoste.</p>
<p>Ma, davanti a <strong>un solo milione di musulmani </strong>italiani, peraltro nemmeno tutti osservanti e nessuno di questi in lacrime perché non trovava la carne halal di fianco alla Coca-Cola e al Rhum Pampero&#8230; allora sì che vi muovete! Allora sì che vi sentite in obbligo morale di sopperire a questa non-carenza!</p>
<p>Eppure, mi fa notare un amico musulmano, <strong>ci sarebbe bisogno di tanti altri prodotti halal invece della carne</strong>: prodotti che non contengano alcool, come le merendine per bambini e i cosmetici per le donne, due prodotti difficili da trovare in Italia, spesso molto cari e che non necessitano dell&#8217;incentivazione della morte per dissanguamento.</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>e siamo i primi a lottare contro qualsiasi forma di sfruttamento minorile, a favore di una filiera equa e rispettosa dell&#8217;ambiente. </strong></span></p></blockquote>
<p>E un bel chi se ne frega? Sto protestando per l&#8217;incentivazione della macellazione halal. Vogliamo parlare di questo e non di altro? Oltre al fatto che sulla filiera piuttosto lunghetta vi aveva già sbugiardati Report tempo fa.</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>Ben più, me lo lasci dire, di altri nostri competitor. </strong></span></p></blockquote>
<p>&#8230; un altro capolavoro della comunicazione&#8230;  Mi chiama &#8220;signora Pina&#8221; e mi parla dei &#8220;competitor&#8221;?? Quale registro di comunicazione starà usando? E&#8217; l&#8217;esperanto della semiotica!</p>
<p>Ma poi cos&#8217;è, una gara? L&#8217;Esselunga vende i prodotti del commercio equo e solidale, allora noi vendiamo quelli del Commercio equo e solidale ma facciamo anche la linea Solidal Coop con le grafiche e le scatole apposite che così i produttori di imballaggio si masturbano all&#8217;uscita di ogni nostro prodotto &#8216;etico&#8217;.<br />
Signori, andiamoci piano con l&#8217;auto-glorificazione. Ogni 3 banane mi rifilate la scatola, il cellophane e un librettino di 4 pagine in carta patinata e stampa quadricromia per spiegarmi quanto è ecological-etica la linea Solidal Coop.</p>
<p>Ma almeno l&#8217;ufficio stampa, può far finta di agire in base a dei valori o dovete proprio sbatterci in faccia la gara di appeal eco-etico con i vostri competitor?</p>
<p>Da qui in poi, comunque, l&#8217;ufficio stampa ha deciso per il suicidio esponendo argomenti tra i più rischiosi e senza saper bene di cosa parla&#8230; o con chi parla&#8230; sciuraaaa Mariaaaaaaa</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>Ricordo solo a titolo di esempio l&#8217;adesione a Dolphin safe e Friend of the sea per la pesca sostenibile e la tutela dell&#8217;ecosistema marino, </strong></span></p></blockquote>
<p>Ma guadagnate anche dalle marche che provocano la distruzione e per combattere le quali sono state istituite queste associazioni, marche che occupano la maggioranza dello spazio sui vostri scaffali rispetto al prodotto a marchio Coop che presumibilmente è ottenuto da &#8216;pesca sostenibile&#8217;. Le sembra quindi un esempio da fare?!</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>no test su animali per ciò che concerne i prodotti cosmetici Coop,</strong></span></p></blockquote>
<p>Però grandi stand e promozioni delle principali aziende che impiegano la vivisezione. Messaggio: noi non facciamo test sugli animali ma guadagniamo comunque sulla vendita di prodotti che li fanno. Le sembra ancora una volta un esempio da fare?</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;">l<strong>a decisione presa di vietare l&#8217;utilizzo di pellicce naturali in tutti i prodotti venduti nei propri punti vendita. </strong></span></p></blockquote>
<p>Ma quante lettere e proteste sono state fatte con LAV, AgireOra e altre associazioni per farvi arrivare  a questa decisione? E ce lo portate come esempio?! Proprio a noi?!</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>E ancora il presidio dellefiliere critiche in Italia e fuori Italia, la certificazione SA8000 ottenuta fin dal &#8216;98 (prima impresa europea ad averla ottenuta) etc etc</strong></span></p></blockquote>
<p>&#8220;etc etc&#8221; ??? cos&#8217;è, uno sternuto?</p>
<p>In italiano, caro il mio ufficio stampa, si scrive semmai: &#8220;ecc.&#8221; oppure &#8220;etc.&#8221; oppure &#8220;et cetera&#8221;. Mai ripetuto (è veramente da ignoranti) e sempre con il punto, visto che si tratta di un&#8217;abbreviazione. Poi, lezione numero uno di comunicazione con il Cliente: non si scrive &#8220;eccetera&#8221; troncando un elenco di informazioni. Il messaggio che arriva è &#8220;non ho altro tempo da perdere con te&#8221;.</p>
<p>Ma, a ben vedere, è esattamente il senso di questa lettera in cui c&#8217;è di tutto tranne che una risposta concreta alla protesta inviata contro l&#8217;incentivazione del commercio di carne halal.</p>
<p>Cara Coop, confermo che non sono più un socio. Che tristezza questa vostra lettera!</p>
<p>La lettera dell&#8217;Ufficio Stampa Coop è firmata da:</p>
<p>Silvia Mastagni<br />
Responsabile<br />
Ufficio Stampa COOP<br />
silvia.mastagni@ancc.coop.it</p>
<p><strong>ALTRE RISPOSTE ALLA COOP:</strong></p>
<p>animalisti e vegetariani,mobilitatevi contro la carne halal della coop:<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/?ref=home#">http://www.facebook.com/?ref=home#</a>!/group.php?gid=466070955190&amp;ref=ts</p>
<p>mail bombing alla coop:<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/?ref=home#">http://www.facebook.com/?ref=home#</a>!/group.php?gid=292593254638&amp;ref=ts</p>
<p>PROTESTA IN CORSO CONTRO COOP E IPERCOOP (questi ragazzi protestavano già da prima della carne halal… ne ho scoperte altre veramente interessanti sulla coop tramite loro!!)<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/?ref=home#">http://www.facebook.com/?ref=home#</a>!/group.php?gid=155128455891&amp;ref=ts</p>
<p>Testimonianze di altri clienti Coop che stanno protestando:<br />
<a href="http://www.erbaviola.com/2010/02/08/la-coop-promuove-la-tortura-degli-animali.htm#comments" target="_blank">http://www.erbaviola.com/2010/02/08/la-coop-promuove-la-tortura-degli-animali.htm#comments</a></p>
<p>Lettera aperta alla Coop:<br />
<a href="http://valentinamente.wordpress.com/2010/02/10/lettera-aperta-alla-coop/" target="_blank">http://valentinamente.wordpress.com/2010/02/10/lettera-aperta-alla-coop/</a></p>
<p>Animalisti contro la carne halal alla Coop:<br />
<a href="http://robozero.wordpress.com/2010/02/10/animalisti-contro-la-carne-halal-alla-coop-di-roma/" target="_blank">http://robozero.wordpress.com/2010/02/10/animalisti-contro-la-carne-halal-alla-coop-di-roma/</a></p>
<p>Associazione COMETA consiglia il boicottaggio della Coop contro la vendita di carne halal:<br />
<a href="http://www.cometa.vb.it/newsdett.asp?idnews=84" target="_blank">http://www.cometa.vb.it/newsdett.asp?idnews=84</a></p>
<p>Disiscrizione di massa dei soci Coop che protestano contro la carne halal:<br />
<a href="http://www.06blog.it/post/7522/lunicoop-tirreno-risponde-alle-proteste-dei-consumatori-contro-la-macellazione-halal-riservata-agli-islamici" target="_blank">http://www.06blog.it/post/7522/lunicoop-tirreno-risponde-alle-proteste-dei-consumatori-contro-la-macellazione-halal-riservata-agli-islamici</a></p>
<p>Contro la carne halal alla coop<a href="http://www.dariosalvelli.com/2010/02/la-coop-tortura-gli-animali" target="_blank"></p>
<p>http://www.dariosalvelli.com/2010/02/la-coop-tortura-gli-animali</a></p>
<p>Le proteste su Forumetici:<a href="http://www.forumetici.it/viewtopic.php?t=12337&amp;p=188273#p188308" target="_blank"></p>
<p>http://www.forumetici.it/viewtopic.php?t=12337&amp;p=188273#p188308</a></p>
<p>Se ci sono altri articoli, risposte alle lettere della Coop ecc., segnalatemeli che li aggiungo</p>
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		</item>
		<item>
		<title>LA COOP PROMUOVE LA TORTURA DEGLI ANIMALI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/02/08/la-coop-promuove-la-tortura-degli-animali.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 09:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Sarò brevissima perché sono veramente adirata.
Oggi stesso riconsegno la tessera, anzi LE tessere (Coop Reno, Coop Lombardia) alla Coop e mi rifiuto di essere nominata nei loro elenchi di soci. Non comprerò più alla Coop e se ci posso riuscire io da un paesino di montagna in cui i negozi sono quasi del tutto spariti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/halal1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-398" title="halal" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/halal1.jpg" alt="" width="347" height="295" /></a></p>
<p>Sarò brevissima perché sono veramente adirata.</p>
<p><strong>Oggi stesso riconsegno la tessera, anzi LE tessere (Coop Reno, Coop Lombardia) alla Coop e mi rifiuto di essere nominata nei loro elenchi di soci. Non comprerò più alla Coop</strong> e se ci posso riuscire io da un paesino di montagna in cui i negozi sono quasi del tutto spariti, possono riuscirci tutti. Contro questa barbarie, bisogna protestare con l&#8217;unica cosa che interessa a questi signori: i soldi. I miei e quelli della mia famiglia non li avranno più.</p>
<p>Il motivo: a Roma la Coop, senza chiedere opinioni ai soci Coop, <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/07/al-supermercato-debutta-la-commessa-col-velo.html" target="_blank">ha aperto una macelleria halal dentro al supermercato</a> del quartiere multietnico di via Casilina. La prima macelleria halal, ci informano, perché altre ne seguiranno.</p>
<p>Sapete come funziona la macellazione halal? Una barbarie, una lunga tortura sugli animali che in Italia era sparita ed è poi stata riammessa con un decreto del 1980?</p>
<p><strong>L&#8217;animale sano viene portato al macello dove, invece dello stordimento e uccisione senza sofferenza, viene sgozzato con un taglio netto alla giugulare. Deve morire &#8220;cosciente e per dissanguamento&#8221;</strong>, questo prescrive la legge musulmana. Un vitello, mi informa un veterinario, può impiegarci un&#8217;ora a morire dissanguato. Un manzo può impiegarci un&#8217;ora e mezza, anche due, durante la quale è perfettamente cosciente. Ma non è tutto. Se per caso l&#8217;addetto alla macellazione halal sbaglia la mira o fa un taglio poco profondo, non è possibile intervenire con un secondo taglio, perché non sarebbe più carne halal quindi in alcuni casi l&#8217;animale viene lasciato agonizzare per più tempo. Dio, a quanto pare, desidera che i manzi muoiano dissanguati. (Su youtube ci sono video della macellazione halal, qui trovate altri dettagli in fondo alla voce &#8216;macellazione religiosa&#8217;: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Macellazione" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Macellazione</a>)</p>
<p>La Coop non ha mai risposto alle richieste di sei milioni di vegetariani italiani e di diverse associazioni che chiedevano di incrementare i prodotti a base di soia e seitan, che non richiedono nessuna crudeltà sugli animali e sono utili anche a consumatori intolleranti al lattosio, diabetici, ipertesi, obesi, colesterolemici ecc.  Da anni e solo in alcune Coop, non in tutte, si trovano una confezione di tofu al sapore di gomma per cancellare e una confezione di seitan utile solo per fare suole da scarpe. Solo una marca, solo due pacchettini, a discrezione del buyer latticini di quel singolo supermercato.</p>
<p>Però, come farsi mancare una macelleria halal? Potevamo forse vivere senza? Potevamo forse esimerci dall&#8217;avvallare questo metodo barbaro di sofferenza inflitto nel nome della religione? I signori della Coop sono quindi convinti che  agnelli e manzi devono morire dissanguati tra pene enormi solo perché a loro piace la parola &#8216;multietnico&#8217;?<br />
<strong><br />
Cari signori della Coop, &#8216;multietnico&#8217; non significa importare la barbarie e l&#8217;inciviltà, non significa far morire degli animali dissanguati in una lunga agonia in nome di una religione. Multietnico significa semmai che il meglio della mia civiltà si unisce al meglio di altre civiltà.  Questa è barbarie, VERGOGNA COOP, VERGOGNA! Invece di insegnare la civiltà, insegnate la vivisezione e la tortura!<br />
</strong></p>
<p>Io non sono più socia Coop, vado a spedire la raccomandata di recesso. Dovrebbe farlo chiunque si considera una persona civile e magari prima che comincino a vendere i kit per l&#8217;<a href="http://www.wikio.it/societa/donne/infibulazione" target="_blank">infibulazione</a> di fianco alle pile!</p>
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		<item>
		<title>IL BELPAESE DEL PROCESSO BREVE E LA CACCIA LUNGA</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 18:18:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono un po&#8217; assente per qualche impegno di lavoro più un po&#8217; di giorni di pioggia che hanno arrestato momentaneamente le mie semine. Sono anche un po&#8217; sfiancata, davvero, da questo Paese assurdo in cui la gente urla che ha fame e li si sfama con il processo breve, unico pensiero in cima a tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono un po&#8217; assente per qualche impegno di lavoro più un po&#8217; di giorni di pioggia che hanno arrestato momentaneamente le mie semine. Sono anche un po&#8217; sfiancata, davvero, da questo Paese assurdo in cui <a href="http://www.bloglavoro.com/2010/01/20/phonemedia-lurlo-silenzioso-dei-disperati-7-000-famiglie-sul-lastrico-che-non-fanno-notizia.htm" target="_blank">la gente urla che ha fame</a> e li si sfama con il <a href="http://http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201001articoli/51462girata.asp" target="_blank">processo breve</a>, unico pensiero in cima a tutto il resto. E&#8217; come stare su una barca che fa acqua da tutte le parti, governata da uno skipper che si preoccupa di lucidare gli ottoni. A me hanno insegnato che se la barca fa acqua, quello è il problema. Non so che corso di vela abbiano fatto questi qui. Neanche uscissero dalla <a href="http://www.ilgiornale.it/economia/lultimo_anno_scuola_si_potra_fare_bottega/apprendistato/21-01-2010/articolo-id=415418-page=0-comments=1" target="_blank">scuola riformata da loro</a>!</p>
<p>Ma questa poi, questa davvero le passa tutte&#8230; <strong>la caccia 12 mesi l&#8217;anno</strong>. Mi devo dilungare sui danni ambientali? Sul pericolo di una follia del genere? Oltre che sull&#8217;aperta violazione di tutta la normativa europea con conseguenti salatissime multe che pagheremo con le nostre tasse, solo<strong> per far divertire dei trogloditi che sperano che gli si allunghi il pene sparando ad animali indifesi</strong>?</p>
<p>Ma tant&#8217;è, questa è un&#8217;ANSA di un&#8217;ora fa.</p>
<blockquote><p>CACCIA: AMBIENTALISTI,VERGOGNOSO BLITZ IN COMMISSIONE SENATO<br />
(ANSA) &#8211; ROMA, 20 GEN &#8211; &#8221;E&#8217; con incredulita&#8217; e sdegno che ci  ritroviamo a commentare l&#8217;ennesimo blitz compiuto in Parlamento,  questa volta in Commissione Politiche europee del Senato, con  <strong>l&#8217;approvazione di un emendamento, del senatore Pdl Giacomo  Santini, che ripropone la cancellazione dei limiti alla stagione  venatoria</strong>, attualmente contenuta tra il primo settembre e il 31  gennaio e che aggravera&#8217; lo stato di infrazione comunitaria in  cui l&#8217;Italia versa da anni&#8221;. E&#8217; quanto denunciano in un  comunicato le associazioni Altura, Amici della Terra, Enpa, Fare  Verde, Lac, Lav, Legambiente, Lida, Lipu, Memento Naturae, No  alla caccia, Oipa, Ass. vittime della caccia, Wwf Italia.     &#8221;Il fatto e&#8217; questa volta ancora piu&#8217; grave, non solo  perche&#8217; a presentare l&#8217;emendamento e&#8217; stato addirittura il  relatore della legge Comunitaria, appunto il senatore Santini,  che dovrebbe invece operare perche&#8217; le procedure di infrazione  siano risolte e non acuite. Il fatto e&#8217; gravissimo anche perche&#8217;  l&#8217;emendamento aveva ricevuto parere negativo dell&#8217;Ispra,  formalmente richiesto dalla stessa Commissione del Senato, ed  era stato piu&#8217; volte bocciato, in precedenza, da Governo e varie  Commissioni parlamentari&#8221;.     &#8221;Inoltre &#8211; continua il comunicato &#8211; lo stesso Santini aveva  &#8216;ritrattato&#8217; il proprio emendamento, presentandone un secondo,  alternativo a quello e senza dubbio piu&#8217; corretto, al quale, non  a caso gli organismi scientifici avevano dato il via libera.     Si tratta insomma di un evento che non esitiamo a definire  vergognoso: l&#8217;ennesimo assalto agli animali selvatici ma anche  una vera umiliazione per l&#8217;Europa, per la scienza e ancora di  piu&#8217; per <strong>i cittadini italiani, che si ritroveranno i cacciatori  nei propri terreni anche oltre i gia&#8217; lunghissimi cinque mesi  dell&#8217;attuale stagione di caccia</strong>&#8221;.     &#8221;A questo punto, visti i continui blitz in Parlamento, il  disegno di legge Orsi e tutto il resto, sembra ormai chiaro che  i<strong> cacciatori hanno lanciato un assalto alla natura e ai  cittadini italiani, totalmente contrari a qualsiasi ipotesi di  allungamento della stagione venatoria</strong>. Vedremo &#8211; concludono gli  ambientalisti &#8211; in queste ore, prima del voto della legge  Comunitaria in aula, da che parte stanno il Governo e lo stesso  Presidente Berlusconi&#8221;.(<strong>ANSA</strong>).</p></blockquote>
<p>Ecco, mi passa un po&#8217; la voglia di fare e di scrivere, ultimamente.</p>
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		<title>QUALCHE SEGNALAZIONE PER SEMENTI ANTICHE, RETE DEI SEMI RURALI E IDEE SUL FUTURO</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 18:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Mi sono presa un po&#8217; di tempo per riposarmi (poco), scrivere (tanto), pensare (troppo), programmare (discretamente) e guardare la neve che cade lasciando l&#8217;appennino sotto la sua morbida coperta bianca (esagerato). Ho messo qualche foto in coda al post&#8230; ditemi se non è giustificata l&#8217;assenza!
Riemergo con tanti progetti e la guida alla germinazione quasi terminata. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/01.jpg" alt="" /></p>
<p>Mi sono presa un po&#8217; di tempo per riposarmi (poco), scrivere (tanto), pensare (troppo), programmare (discretamente) e guardare la neve che cade lasciando l&#8217;appennino sotto la sua morbida coperta bianca (esagerato). Ho messo qualche foto in coda al post&#8230; ditemi se non è giustificata l&#8217;assenza!</p>
<p>Riemergo con tanti progetti e la guida alla germinazione quasi terminata. Dalla <a href="http://www.erbaviola.com/2009/12/11/piccola-guida-alla-germogliazione-casalinga-parte-i.htm" target="_blank">prima parte</a> si è originato un interessante numero di dubbi e informazioni che hanno fatto lievitare i tempi e le ricerche per il resto della guida. Qualcosa di molto interessante è già emerso dai commenti, che consiglio caldamente agli amici germinatori <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intanto, visto che gennaio pare portare sempre buoni propositi e voglia di fare, qualche segnalazione interessante su buoni propositi e cose da fare. Nell&#8217;ordine:</p>
<p>- 9 gennaio 2010 Appuntamento a Bologna alle 16.00 con la serie di incontri/conferenze: <strong>Decrescita o de-civilizzazione: una strategia di resistenza sociale per il decennio che viene</strong> (<a href="http://www.bolognacittalibera.org/events/decrescita-o-decivilizzazione" target="_blank">qui tutte le informazioni</a>). Neve permettendo, penso di esserci.</p>
<p>- 8-12 gennaio 2010 <strong>il gruppo di &#8220;Orto sul balcone e per terra&#8221; </strong>che è quietamente ospitato su Promiseland (<a href="http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=15" target="_blank">forum orti e giardini naturali</a>) <strong>si appresta a piantare patate</strong>. Patate sul balcone? Eh sì, patate sul balcone. Patate <em>nel bidone</em>, nello specifico. Ognuno a casa sua ma tutti insieme, basta procurarsi un bidone e qualche patata, tutti i <a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=30216&amp;start=120" target="_blank">dettagli qui</a> per riciclare il bidone e quali patate procurarsi. Io ci sono ma apprezzerei molto anche l&#8217;intervento di qualche altro coltivatore da bidone, tipo la <a href="http://www.consy.it/blog/" target="_blank">Consy</a> che in quanto a latitanza mi sta battendo. Per chi non ha particolare simpatia per Promiseland, si scoccia dei forum et similia, pubblicherò qualcosa anche qui. Certo che però tutti insieme e proprio un&#8217;altra cosa&#8230;</p>
<p>- sabato 16 gennaio 2010  <strong>Corso teorico &#8211; pratico per conservare i cibi attraverso la fermentazione</strong> a Genova (<a href="http://www.quarantina.it/pdf/iniziative/2010%2001%2016%20genova,%20corso%20fermentati.pdf" target="_blank">scarica qui la locandina</a>)</p>
<p>- domenica 17 gennaio 2010 <strong>Mandillo dei semi &#8211; libera festa di libero scambio</strong> a Torriglia (GE). Mi piacerebbe tanto andarci ma in inverno è veramente dura&#8230; inoltre i mezzi non aiutano, abbiamo appena calcolato che ci vogliono 6 ore di viaggio. Se qualcuno è meno impedito di me, <a href="http://www.quarantina.it/mandillodeisemi.htm" target="_blank">tutte le informazioni sono qui</a></p>
<p>- Le Casalinghe Bioallegre (questo nome mi fa sempre un po&#8217; ridere, chissà perché mi porta alla mente una simpatica tipa con scopettone e cannino in bocca, invece sono delle tostissime eco-battagliere della pulizia domestica) e quella scatenata di Elle mi fanno sapere che <strong>è stato varato <a href="http://www.depuriamo.it/Depu/home.html" target="_blank">depuriamo.it</a></strong> &#8211; e io con il solito ritardo che mi contraddistingue passo parola <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Iniziativa molto molto carina, temo che a breve farò incetta di <strong>etichette per ornare i manufatti autoprodotti</strong>, dalle conserve agli sferruzzamenti (a proposito, ultimamente ho regalato manopole e guanti di maglia, sono stati molto apprezzati e se avessi avuto le etichette, chissà che figurone! alla prossima)</p>
<p>Infine, ecco qualche foto maldestra degli spettacolari paesaggi che ci circondano</p>
<p><span id="more-394"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/01.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">&#8230;prima nevicata, poco prima di natale&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/02.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">Il corniolo imbiancato, ma si vedono ancora bene le bacche rosse</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/03.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">un saggio della mia imperizia fotografica</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/05.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">&#8230; scendendo verso il paese non migliora la mia disabilità fotografica&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/04.jpg" alt="" /><br />
guardate la casa gialla a destra: rigogliosi geranei in dicembre&#8230; questa mi mancava!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/06.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">un orto in letargo sotto la neve, fa tenerezza</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/07.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">strada in salita verso casa: invece della strada, una pista di ghiaccio in pendenza e la macchina che retrocede infilandosi in un giardino altrui (e nel provvidenziale cumulo di neve che ne arresta la discesa! )</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/08.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">&#8230; ma se pensavate che fosse difficile, i nostri eroi hanno tentato la salita anche di notte, poi hanno definitivamente optato per l&#8217;uso dei piedi.</p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>PICCOLA GUIDA ALLA GERMOGLIAZIONE CASALINGA &#8211; Parte I</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/12/11/piccola-guida-alla-germogliazione-casalinga-parte-i.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 10:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Questa prima parte della guida ai germogli che ho messo insieme arriva dal cap. 10 &#8220;Coltivare i germogli&#8221; del mio libro. Visto che questo pezzo era già scritto, lo utilizzo 
Qui però è già disponibile da tempo il tutorial per costruirsi a costo zero un germogliatore fai-da-te, nel caso voleste iniziare subito. Molti l&#8217;hanno trovato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/orto/germogliatore1.jpg" alt="" /></p>
<p>Questa prima parte della guida ai germogli che ho messo insieme arriva dal <strong>cap. 10 &#8220;Coltivare i germogli&#8221; </strong>del mio <strong><a href="http://www.erbaviola.com/come-fare-un-orto-sul-balcone/orto-sul-balcone-coltivare-naturale-in-spazi-ristretti" target="_blank">libro</a></strong>. Visto che questo pezzo era già scritto, lo utilizzo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
<strong><a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/24/germogliatore-fai-da-te-gratis.htm" target="_blank">Qui</a></strong> però è già disponibile da tempo il tutorial per <strong>costruirsi a costo zero un germogliatore fai-da-te</strong>, nel caso voleste iniziare subito. Molti l&#8217;hanno trovato facile da realizzare e da usare, insomma&#8230; funziona.</p>
<p><strong>Introduzione alla germogliazione casalinga</strong></p>
<p>I germogli sono molto semplici da coltivare e estremamente nutritivi. Lo si può fare su un davanzale o su qualsiasi ripiano disponibile in casa, l’importante è che sia lontano da fonti di calore come caloriferi e fornelli. I germogli richiedono poco spazio, niente scavi e sarchiatura e nessun prodotto aggiuntivo. Meglio ancora, il prodotto si può già mangiare quattro o cinque giorni dopo la posa nel germinatore.<br />
I germogli sono molto nutrienti, più dei comuni legumi o semi. Infatti, appena i semi cominciano a germogliare, comincia ad aumentare anche il loro contenuto vitaminico e di sali minerali.<br />
La coltivazione dei germogli può essere fatta in un germogliatore apposito, di solito in plastica o terracotta, oppure in un germogliatore fai da te come quello illustrato <strong><a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/24/germogliatore-fai-da-te-gratis.htm" target="_blank">qui</a></strong>. Il procedimento seguente è identico sia che si usi un germogliatore in commercio che un germogliatore fai-da-te. L’unica differenza è che i germogliatori in commercio sono predisposti per raccogliere l’acqua mentre nei germogliatori fai-da-te va fatta scolare a parte (tranne il germogliatore autoprodotto di cui sopra)</p>
<p><strong>Occorrente:</strong><br />
- Semi per germogliatore. Per le prime volte saranno ottimi i mix di semi già pronti, il prezzo è comunque irrisorio<br />
- Recipiente: un barattolo a bocca grande di vetro o di plastica, un vaso non di metallo, una ciotola di vetro o di ceramica o un piatto fondo andranno benissimo. Si può anche usare un piatto piano, stendendo uno strato di semi fra due strati di garza o due tovaglioli di carta bagnati per impedire che si secchino. Qualunque recipiente usiate, assicuratevi che sia abbastanza grande da permettere ai semi di germogliare e di avere ancora abbastanza spazio perché intorno circoli un po’ d’aria.<br />
- Un coperchio per il recipiente, che permetta lo scolo. Una retina di plastica, un pezzo di tela a trama fitta.<br />
Un barattolo di vetro va bene per semi minuscoli come quelli dell’erba medica. Semi più grandi, come i fagioli mungo, vengono meglio in un piatto fondo o in un vaso. Questo provvede lo spazio in più di cui hanno bisogno e impedisce che i germogli marciscano o inacidiscano.<br />
Per fissare il ‘coperchio’ all’orlo del recipiente basterà un cordoncino o un elastico forte. I semi vanno sciacquati due volte al giorno, mattina e sera.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/orto/germogliatore2.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>Le fasi della germogliazione:</strong></p>
<p>Per questa guida sono indicati il germogliatore fai-da-te di cui sopra, il germogliatore a vaschette delle foto, il sistema del piatto con garza e i germogliatori a vasche sovrapponibili in genere.</p>
<p>PRIMO GIORNO (pre-germogliazione):<br />
Riempire d’acqua un recipiente fino a coprire i semi o i fagioli per un’altezza di circa cinque centimetri. Lasciate a bagno i semi per almeno 8-10 ore. Se fa freddo, mettete a bagno i semi in acqua tiepida.<br />
Dopo 8-10 ore i semi si gonfiano e la pellicina comincia a spaccarsi. Sono pronti per germogliare.<br />
Per il germogliatore usato sopra io utilizzo due tazzine da caffé, una per ripiano, in cui metto a bagno i semi per una notte. La mattina dopo li travaso nel germogliatore e comincia la germogliazione. L&#8217;ammollo non è fondamentale ma facilita e velocizza le fasi di germogliazione</p>
<p>SECONDO GIORNO:<br />
La mattina scoperchiare e scolate l’acqua dal recipiente sottostante (vaschetta verde). Dato che questa acqua è ricca di vitamine e sali minerali, si può anche berla o la si può usare per innaffiare le piante. E&#8217; un vero peccato sprecarla. Per esempio chi alla mattina si fa dei centrifugati o delle spremute, puo&#8217; utilizzarla per allungarle.<br />
Versare nuova acqua sui germogli, in questo caso facendola passare dalle griglie superiori del recipiente, lentamente, in modo che si propaghi uniformemente (le griglie sono fatte apposta). Scuoterlo leggermente avanti e indietro alcune volte perché le radichette dei germogli non si incastrino nelle griglie. Se invece si sono trasferiti i semi messi a bagno in un piatto piano, versare pian piano l’acqua sulla tela, e lasciatela scolare tenendo il piatto inclinato. Più tardi ripetete di nuovo l’operazione in modo da sciacquare bene i semi due volte al giorno.<br />
L&#8217;ideale è fare il cambio acqua la mattina e la sera, io li faccio coincidere con la colazione e la pappa serale dei mici, così se sono fuori a cena me ne ricordo comunque.</p>
<p>TERZO GIORNO:<br />
Si vedono già germogliare i semi, a parte alcune qualità particolari per le quali è indicata una germinazione più lunga sulla confezione. Continuare a sciacquarli mattina e sera come sopra.</p>
<p>QUARTO/QUINTO GIORNO:<br />
I germogli sono pronti. La maggior parte dei germogli si mangiano crudi in insalate, tramezzini o qualunque piatto in cui si usano fagioli e semi. I germogli di fagiolo invece è meglio cuocerli a vapore per 10-15 minuti, oppure rosolarli con un po’ di olio, aglio e sale o aggiungerli ad altre preparazioni come polpette. I germogli di grano e di orzo, per esempio, sono molto dolci e costituiscono un buon ingrediente per panini e focacce dolci. I germogli di senape e fieno greco sono invece particolarmente piccanti e si sposano bene con insalate e bruschette, senza esagerare dato il sapore molto deciso.</p>
<p>Delle varie proprietà, germoglio per germoglio, e delle preparazioni culinarie con germogli ne parlerò a breve. In ogni caso il metodo migliore di consumo è a crudo, modo in cui mantengono tutte le proprietà che li rendono l&#8217;alimento meraviglioso che sono.</p>
<p><strong>Conservazione</strong><br />
I germogli si conservano in frigo per 4-5 giorni. Al contrario della verdura che appena raccolta comincia già a perdere vitamine e nutrienti, i germogli li mantengono intatti anche fuori dal germogliatore. E&#8217; anzi un errore grave lasciarli nel germogliatore fino al consumo perché continueranno a crescere e una eccessiva crescita non solo fa perdere parte del potere nutrizionale dei germogli, ma gli fa anche sviluppare troppa cellulosa rendendoli alquanto coriacei e indigesti. Dopo la germogliazione, quindi, subito di filato nel frigo o in un luogo ben freddo per la conservazione. Il contenitore più adatto è una vaschetta in vetro con coperchio. Possono essere conservati sovrapposti ma bisogna fare attenzione che non ristagni acqua sul fondo.<br />
Non si possono congelare.</p>
<p>(Nelle foto uno dei germogliatori più comuni in commercio con un mix di germogli: fieno greco, soia, lino, crescione e senape)</p>
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		<title>SCAMBI DI PERSONA, CODE DI PAGLIA E LOLLATE VARIE</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 11:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Tutto mi aspettavo dal mio post &#8220;Cari giornalisti, piantatela di copiare dal mio blog!&#8221; ma sono stata colta di sorpresa da alcune reazioni che hanno sconfinato nella parodia.
Per esempio. Come scrivevo, i copiatori erano più d&#8217;uno e qualcuno ci ha anche provato cancellando l&#8217;articolo online e facendo rispondere dall&#8217;avvocato che l&#8217;articolo non c&#8217;era, dimostrando al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://wallpaper.najoomi.com/wallpapers/127/Laughing-Kitten-512X384-127.jpg" alt="" width="339" height="254" /></p>
<p>Tutto mi aspettavo dal mio post &#8220;<a href="http://www.erbaviola.com/2009/11/21/cari-giornalisti-piantatela-di-copiare-dal-mio-blog.htm" target="_blank">Cari giornalisti, piantatela di copiare dal mio blog</a>!&#8221; ma sono stata colta di sorpresa da alcune reazioni che hanno sconfinato nella parodia.</p>
<p>Per esempio. Come scrivevo, i copiatori erano più d&#8217;uno e qualcuno ci ha anche provato cancellando l&#8217;articolo online e facendo rispondere dall&#8217;avvocato che l&#8217;articolo non c&#8217;era, dimostrando al massimo una conoscenza della rete pari a quella di un amish novantenne.</p>
<p>Per esempio lo ha fatto l&#8217;avvocato della giornalista della storia che raccontavo, presa come exemplum tra le diverse capitate nei mesi di ottobre-novembre, alcune in parte sovrapponibili. Però la giornalista ha poi capito che non era cosa, che mandarmi un avvocato azzeccagarbugli non era la mossa giusta, ha chinato la testa e chiesto scusa, devo dire anche in modo molto personale e carino, tanto che le scuse sono state accettate e la questione è stata chiusa lì. Vi dirò solo l&#8217;incipit della lettera che ho ricevuto &#8220;<strong><em>Ciao, oltre che una tua lettrice sono anche la &#8220;cacca putrida di una mosca che si ciba di cacche putride&#8221; che ha copiato il tuo articolo. Mi vergogno e hai ragione ad arrabbiarti</em>&#8220;</strong>.  Insomma, chi sono io per non lasciar correre l&#8217;errore di una neomamma single al quarto incarico travestito da stage che promette di non rifare mai più una cosa del genere? Così ci siamo fatte un paio di risate e mi ha dato anche la sua ricetta della caponatina che potrebbe essere quella che ho assaggiato in Sicilia tanti anni fa.</p>
<p>La cosa buffa è che in quel pezzo si sono riconosciute anche altre due giornaliste (vorrei far notare che finora sono stata copiata all&#8217;80% da donne) le quali però hanno fatto chiamare dal loro avvocato.<br />
Così un giorno ricevo una telefonata da un avvocato uomo, un altro amish novantenne, che mi dice &#8220;<strong><em>e poi il suo è un blog, non può dimostrare che questo pezzo l&#8217;ha scritto prima lei. Faccia pure causa, che le facciamo causa noi per aver copiato, CARA SIGNORINA</em>!</strong>&#8220;.  Ecco, ci sono tre cose che mi fanno saltare i nervi sul lavoro: l&#8217;arroganza saccente, l&#8217;ignoranza profonda del mezzo internet e chiamarmi &#8220;cara&#8221; o &#8220;signorina&#8221;.  E&#8217; riuscito a far tutto in una sola frase. Ho risposto &#8220;Senta caro signorino, non mi annoi!&#8221; e ho messo giù.  Dopo due minuti richiama e urla che nessuno si permette di mettergli giù il telefono, come mi sono permessa? Ovviamente metto giù. LOL<br />
Ma il giurassico non demorde, richiama. E&#8217; peggio delle telefoniste di Fastweb. Questa volta però non urla perché la mia intro è &#8220;Siamo alla terza telefonata, alla quarta la giro su una linea erotica che io devo lavorare&#8221;. Allora mi spiega con calma che se denuncio per plagio la sua assistita, loro non solo denunciano me per plagio (ignora la mia risata aperta, peccato perché ho una bella risata aperta) ma mi denuncia anche per diffamazione perché sul mio blog ho dato a lui del disonesto (dove?? mah) e alla sua assistita della &#8220;cacca putrida&#8221;.<br />
Ma LOL!</p>
<p>La terza che si è riconosciuta nel pezzo sopra ha fatto anche lei chiamare dal suo avvocato, purtroppo ha chiamato direttamente il mio, chiedendo solo di non fare una denuncia per favore  (e perché? boh. &#8220;per favore&#8221;. LOL). In compenso la testata che l&#8217;ha pubblicato ha fatto chiamare anche lei dal loro avvocato, dicendo invece che <strong>non gli era piaciuto affatto che gli dessi dei disonesti sul mio blog</strong> (e dove??) <strong>e che chiamassi la loro collaboratrice &#8220;cacca putrida&#8221;</strong>. Un&#8217;altra, LOL.</p>
<p>Da ciò deduco che a breve si terranno udienze surreali in cui per dimostrare che non davo della cacca putrida a una giornalista X dovrò chiamare a testimone le giornaliste Y e Z che a loro volta mi vogliono controdenunciare per avergli dato della cacca putrida e che ritengono il titolo di loro esclusiva pertinenza. Secondo voi si accapiglieranno nel corridoio?</p>
<p>Che poi io non ho mai fatto nomi, magari parlavo di personaggi di fantasia. E soprattutto non ho mai scritto &#8216;disonesto&#8217;, ma si vede che qualche perla del foro ha la coda di paglia.</p>
<p>Insomma, <strong>a quanto pare c&#8217;è la fila per attribuirsi i titoli molto ambiti di disonesto e cacca putrida</strong>. Così va il mondo. LOL</p>
<p>p.s.<br />
con oggi ho smesso di imballarvi i tubi con questa questione dei plagi. Le denunce, cause ecc. andranno avanti per la loro strada e io continuerò nel frattempo a pensare al mio orto, concretamente e in senso lato.</p>
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		<title>I VERI GIORNALISTI VANNO SOSTENUTI</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Intanto che mi preparo per ricevere la cittadinanza onoraria dal Castorama e le chiavi dell&#8217;Ikea, nel weekend di fai-da-te forzato in cui ho programmato venti lavori di cui solo uno verrà portato al massimo fino a metà, intanto che finisco per davvero la guida sulla germogliazione che ho sbandierato nello scorso post, volevo dirvi che:
e&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://magazine.specialeterre.it/upload/documenti/1/15/155/_thumbs/CL173x252_1550.jpg" alt="" /></p>
<p>Intanto che mi preparo per ricevere la cittadinanza onoraria dal Castorama e le chiavi dell&#8217;Ikea, nel weekend di fai-da-te forzato in cui ho programmato venti lavori di cui solo uno verrà portato al massimo fino a metà, intanto che finisco per davvero la guida sulla germogliazione che ho sbandierato nello scorso post, volevo dirvi che:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>e&#8217; passato un anno.</strong></p>
<p>No, non è il trend dei miei aggiornamenti e nemmeno la tempistica di pagamento dei clienti (ma ci andiamo vicino&#8230;).</p>
<p>Ieri ho ricevuto l&#8217;ultimo numero del mio abbonamento annuale a Terre di Mezzo. Insomma, sembra che ce la stiano facendo e mi pare ieri che scrivevo <a href="http://www.erbaviola.com/2008/11/07/partecipiamo-tutti-alla-fondazione-del-nuovo-terre-di-mezzo.htm" target="_blank">questo post qui</a>, in mezzo al penultimo trasloco. Snif, momento di  commozione.<br />
Oddio, non è che ce l&#8217;abbiano già fatta, allegria, e quindi il vostro aiuto non serve più. Ce la stanno facendo. <strong>Di 2000 abbonati-fondatori necessari, ce ne sono 1600. Ne servono ancora 400. </strong></p>
<p>L&#8217;anno scorso avevo detto che Terre di Mezzo &#8220;è un mensile IMPORTANTE. Un mensile nato nel 1994, scritto da giornalisti professionisti e venduto in strada da venditori senegalesi.<br />
E GUAI SE vi vedo fare l’espressione ‘oddio che palle’. Se fate quell’espressione, non avete mai letto Terre di Mezzo.<br />
E’ un mensile bellissimo, pulito, vero, concreto, umano e solidale. Non come tanta carta patinata che sproloquia sull’equo e non fa nulla di concreto. Terre di Mezzo non è un mensile per fighetti. Se sei un fighetto, puoi anche non leggere il seguito di questo post e, a proposito, sei nel sito sbagliato.&#8221;</p>
<p>Quest&#8217;anno ho da scrivere la stessa cosa, ma di più. Inoltre la veste grafica è migliorata tantissimo, e non è poco, credetemi.<br />
Io i numeri me li tengo tutti e ho solo una considerazione da aggiungere a quanto già detto: <strong>ci scrivono giornalisti veri, non come quelli del post precedente, che hanno il coraggio, la voglia e l&#8217;intelligenza di scrivere quello che gli altri non dicono</strong>. Per esempio gli scaricabarile dei politici, nomi e cognomi, sui fondi per le famiglie degli operai vittime dell&#8217;amianto; l&#8217;insegnante che fonda l&#8217;università della legalità in Calabria; cosa c&#8217;è davvero dietro la sanatoria per gli immigrati; i programmi veri di reinserimento per gli ex detenuti; l&#8217;abuso di informazioni sull&#8217;influenza H1N1; venti mosse per la mobilità sostenibile; il coworking per i giovani professionisti che non si possono permettere uno studio tutto loro; i racconti degli scrittori davvero esordienti e senza raccomandazioni; Srebrenica dimenticata e il ritorno del fondamentalismo&#8230; e questo, scusate, solo sfogliando a caso il numero di novembre 2009!</p>
<p>Se non <a href="http://magazine.specialeterre.it/sezione01/9/" target="_blank">ti abboni</a>, sei un disinformato e non hai più nessun diritto di lamentarti della stampa italiana asservita al potere.</p>
<p>ah, per i soliti bastiancontrari della &#8216;carta sprecata&#8217;, c&#8217;è anche l&#8217;abbonamento online, ti arriva la rivista in pdf. Però per farti un dispetto ti regalano anche un libro della collana Narrativa di Terre di Mezzo Editore, questo lo devi sopportare.  Quante altre scuse troverai ora? Sì, tu, dico proprio a te <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sito ufficiale, qui potete leggere anche diverse inchieste: <a href="http://www.terre.it/" target="_blank">http://www.terre.it/</a><br />
Abbonamento: <a href="http://magazine.specialeterre.it/sezione01/9/" target="_blank">http://magazine.specialeterre.it/sezione01/9/</a></p>
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		<title>CARI GIORNALISTI, PIANTATELA DI COPIARE DAL MIO BLOG!</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 23:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>
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		<category><![CDATA[copyright]]></category>
		<category><![CDATA[diritti d'autore su internet]]></category>
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		<category><![CDATA[internet for dummies]]></category>
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Qui ci doveva essere la guida sui germogli che sto scrivendo da un po&#8217;. Invece no.
Perché mi sono veramente stufata di questa categoria di mangiasbafo di giornalisti e ogni cosa in più che scrivo è automaticamente una cosa in più da copiare e cannibalizzare a piacimento. Facendosi pagare, peraltro.
Sono irritata dal vedere i miei pezzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/varie/affittasi.jpg" alt="" /></p>
<p>Qui ci doveva essere la guida sui germogli che sto scrivendo da un po&#8217;. Invece no.</p>
<p>Perché mi sono veramente stufata di questa categoria di mangiasbafo di giornalisti e ogni cosa in più che scrivo è automaticamente una cosa in più da copiare e cannibalizzare a piacimento. Facendosi pagare, peraltro.</p>
<p>Sono irritata dal vedere i miei pezzi pubblicati su qualche giornale a firma di qualche idiota che crede di fare il giornalista.</p>
<p>Sono veramente stufa marcia di rincorrere invertebrati copiatori in giro per le redazioni.</p>
<p>Sono stanca di pagare il mio studio legale perché scriva alle rispettive testate di togliere il pezzo plagiato prima che Google pensi che sia io a copiare, penalizzandomi.</p>
<p>E sì che io sono una che dice: prendete pure, basta che citate la fonte.</p>
<p>Se si tratta di un blogger qualsiasi che spaccia per suo un mio scritto, gli scrivo io e chiedo di rettificare. Senza tanto baccano. Di solito lo fanno abbastanza velocemente. Ma se si tratta di una testata giornalistica, porca miseria, no. E&#8217; intollerabile che un/una giornalista prenda qualcosa di tuo, che ti è costato tempo fatica e letture, lo spacci per suo e si faccia persino pagare. Questo non è tollerabile, è lì che intervengo con un avvocato.</p>
<p>Ma siamo in Italia.</p>
<p><strong>L&#8217;ultima è di ieri.</strong> State a sentire, questa è bellissima.</p>
<p>Ennesimo post copiato, un post che in realtà ha avuto straordinario successo, è tra i top 3 copiati da questo sito. Come al solito, l&#8217;avvocato scrive. Notare che si tratta di un nuovo avvocato, ce l&#8217;ho da meno di un mese e ha già la lettera preimpostata per questo singolo pezzo. A questo punto siamo, non scherzo.</p>
<p>La lettera raggiunge la testata giornalistica online. I legali della testata giornalistica online rispondono per raccomandata che io, l&#8217;editore e pure l&#8217;avvocato abbiamo le traveggole, l&#8217;articolo citato non c&#8217;è. Giuro, risposta seria: vi sbagliate, non c&#8217;è.</p>
<p>L&#8217;avvocato con santa pazienza gli fa un riassunto di &#8220;<em><a href="http://www.libreriauniversitaria.it/internet-for-dummies-levine-john/book-uk/9780470121740" target="_blank">Internet for Dummies</a></em>&#8220;: l&#8217;articolo è ancora online, clicchi qui esimio collega.</p>
<p>L&#8217;avvocato della testata giornalistica online telefona (badate bene, telefona, non scrive) al mio avvocato: ah sì, l&#8217;articolo c&#8217;era ma anche no, comunque l&#8217;abbiamo tolto ma non perché ci fosse, abbiamo tolto una cosa che non c&#8217;era, in ogni caso non è più online, per noi è chiusa così, grazie e arrivederci.</p>
<p>Ma grazie e arrivederci de che???!!! Ve lo siete usato per 6 mesi per spararci la vostra pubblicità e guadagnarci, avete pagato suppongo la giornalista che lo firma e mi rispondi che l&#8217;hai tolto, grazie e arrivederci???!!!</p>
<p>Ora mi direte: dicci subito chi è stato! E qui viene il bello. Non posso, perché altrimenti è diffamazione e mi prendo una querela. L&#8217;avvocato mi ha sconsigliata dal pubblicare un link in cui si vede ancora il mio articolo copiato e firmato dalla giornalista peracottaia. Siamo in Italia.<br />
Però se siamo amici e me lo chiedete in privato, ve lo faccio vedere.</p>
<p>(due ore dopo)</p>
<p>Adesso che mi sono un attimo calmata, ho pensato di aver investito troppi soldi in avvocati.<br />
Quindi, <strong>cari giornalisti che non sapete scrivervi un articolo da soli e rubate dai blog, sappiate che d&#8217;ora in poi la mia condotta sarà questa:</strong></p>
<p>giornalista ruba articolo a erbaviola = erbaviola lo rintraccia, lo aspetta sotto casa e gli spacca tutti i denti a sprangate. Poi gli schiaccia tutte le dita nella portiera dell&#8217;auto. Una per una, falange per falange. Erbaviola è incensurata, non fa nemmeno un giorno di galera. Ma voi, secondo me, dopo il primo che battezzo così la piantate di copiare dal mio sito.</p>
<p><strong>In quanto alla giornalista di cui sopra, nel caso fosse all&#8217;ascolto:</strong> sei solo una cacca putrida di una mosca che si ciba di cacca putrida di altre mosche posate su merdacce putride come te. E lo sai, è questo che mi consola moltissimo.</p>
<p>La guida alla germogliazione la pubblico dopo averne depositata una copia alla SIAE, alla Corte dei Conti e alla Biblioteca Nazionale delle Cayman. E non prima che abbia terminato di leggere <a href="http://www.libreriauniversitaria.it/criminology-for-dummies-steven-briggs/book/9780470396964" target="_blank"><em>Criminology for Dummies</em></a>.</p>
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		<title>TRE SEGNALI DI FUMO DAL BRILLANTE AL FASHION</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 18:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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1. Leggo il nuovo libro di Luttazzi, i monologhi che ha portato nei teatri con Decameron, titolo Guerra Civile Fredda. Notevole, come sempre, ma ci vuole un altissimo livello di comprensione della satira per capirlo, quindi non per tutti. Non è lo Zelig, insomma. Comunque, in fondo ci sono quattordici tavole che illustrano il percorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/varie/vegetarians.jpg" alt="" /></p>
<p>1. Leggo<strong> il nuovo libro di Luttazzi</strong>, i monologhi che ha portato nei teatri con <em>Decameron</em>, titolo <a href="http://www.ibs.it/code/9788807702136/luttazzi-daniele/guerra-civile-fredda.html?shop=3193" target="_blank">Guerra Civile Fredda</a>. Notevole, come sempre, ma ci vuole un altissimo livello di comprensione della satira per capirlo, quindi non per tutti. Non è lo Zelig, insomma. Comunque, <strong>in fondo ci sono quattordici tavole che illustrano il percorso di vita di una mucca qualunque. <em>COW CRUCIS,</em> il titolo.</strong> Come in una via Crucis, i soprusi, le ferite, le angherie e le torture a cui viene sottoposta una mucca di oggigiorno (dico &#8216;mucca&#8217; non per ignoranza, ma per distinguerla dalle vacche poppute di silicone, altrimenti il discorso diventa troppo ambiguo). Il tutto corredato da brevi descrizioni della stazione della via crucis, che guardacaso si adattano benissimo al percorso della mucca, torturata prima nell&#8217;allevamento, poi nel macello. E la risurrezione? Nel big mac, of course. Belle davvero, e Luttazzi è uno dei pochi ad affrontare pubblicamente l&#8217;argomento degli allevamenti intensivi. Delle mucche dice &#8220;B<em>isognerebbe onorare il loro sacrificio. Con delle raffigurazioni. Con delle icone. In chiesa ci sono le stazioni della via Crucis, no? In un McDonald’s dovrebbero esserci dei quadretti simili. Con una mucca al posto di Gesù. Più o meno 14 quadretti: 14 stazioni della via Crucis della mucca, la Cow Crucis, con sotto delle brevi didascalie</em>.&#8221;  Di prossima uscita, il libro Cow Crucis.</p>
<p>2. Sono andata all&#8217;Ikea di Bologna. Non mentirò spudoratamente dicendo che sono solo andata a fare uno studio sociologico sui consumi di massa. Mi serviva una cosa che l&#8217;Ikea aveva in offerta e in pino naturale non trattato, stando a quanto affermano hanno anche ripiantato i pini usati. Ah, e l&#8217;hanno prodotto in Italia, non in Svezia o a Katmandu. Sono andata al bar visto che da tempo l&#8217;Ikea ha <span class="text">l’isola delle insalate con anche piatti vegetariani approvati dall’Associazione Vegetariani Italiana.</span> Al bar ho trovato: PANINO VEGAN. Fantastico. Purtroppo il panino vegan era composto solo da pane senza strutto e verdure grigliate. Fine. Ora, premesso che io ho apprezzato moltissimo l&#8217;idea&#8230;.sig. Ikea Italia, vegan non è sinonimo di masochisti! Non si può mangiare un panino del genere, senza nessun condimento, salsa e con dentro delle verdure alla griglia scondite. Provi ad addentarlo lei , sig. Ikea Italia, le si appiccicherà tutto in bocca, formando un bolo insapore di amido e fibra che digerirà il giorno dopo.<br />
Allora: <strong>GRAZIE MILLE IKEA PER AVER FATTO IL PANINO VEGAN! SIETE DEI GRANDI!</strong> <strong>Però</strong> metteteci dentro qualcosa che mi possa aiutare a rintracciare una parvenza lontana di sapore e a staccarlo dal palato prima di due ore, grazie <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Scriverò due righe al sig. Ikea Italia per ringraziarlo ecc., se volete fare altrettanto, potete scrivere al corporate pr di Ikea Italia, rpit(chiocciola)ikea.com oppure al product pr, prar(chiocciola)ikea.com</p>
<p>3. NaturElisa mi ha avvisata che <strong>su Glamour di novembre, pagina 298 parlano di me e del mio tofu e seitan fatto in casa</strong>. Anche le grandi testate si stanno occupando di autoproduzione, quindi, e non ignorano chi è &#8220;powered by tofu&#8221;. Notevole, no? (La citazione l&#8217;ho messa <a href="http://www.erbaviola.com/chi-sono" target="_blank">qui</a><a href="http://www.erbaviola.com/chi-sono" target="_blank"> nella rassegna stampa</a>, qui l&#8217;<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/varie/glamour.jpg" target="_self">accesso diretto</a>, un grande atto di coraggio visto che svela la mia quinta identità segreta e la decima delle mie personalità multiple)</p>
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		<title>CREMA DI MARRONI n.2 (quella vera) E ALLURE DI VALIGIE</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 18:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ricette 6. Conserve e marmellate]]></category>
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Ho avuto una ricaduta, sparso bacilli ovunque ma pare che finalmente mi sia ripresa dall&#8217;influenza   oink oink.
Per riprendermi del tutto sto programmando un digiuno per la settimana prossima, penso da mercoledì visto che martedì forse ceneremo con l&#8217;ennesimo amico che lascia l&#8217;Italia. Sarà una casualità della mia vita in particolare, non lo metto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/01.jpg" alt="" width="500" height="407" /></p>
<p>Ho avuto una ricaduta, sparso bacilli ovunque ma pare che finalmente mi sia ripresa dall&#8217;influenza <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  oink oink.<br />
Per riprendermi del tutto sto programmando un digiuno per la settimana prossima, penso da mercoledì visto che martedì forse ceneremo con l&#8217;ennesimo amico che lascia l&#8217;Italia. Sarà una casualità della mia vita in particolare, non lo metto in dubbio, ma comincio a sentir aleggiare un dissenso silenzioso da intelligentija che fa le valigie. Voi no?</p>
<p>Beh, se vi interessa, io rimango fino all&#8217;ultimo, anche perchè troppo intelligente non sono, ho solo il privilegio di una zappa e la condanna di qualche pixel&#8230; inoltre che il mio lavoro lo faccia qui o dalla spiaggia di <span style="text-decoration: line-through;">Ipanema</span> Ohau è indifferente, posso anche aspettare l&#8217;ultimo momento, tanto ho solo da prendere il mio macbook, il costume e sono pronta. (ci ho ripensato perché a Ohau c&#8217;è il wireless sulla spiaggia)</p>
<p>Per ora mi godo l&#8217;appennino tosco-emiliano. Prima dell&#8217;influenza un bosco qui vicino ci ha regalato una discreta quantità di castagne, nello specifico <a href="http://www.tipicappennino.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&amp;sid=25&amp;doc=49" target="_blank">marrone biondo</a>. Siccome sono una schiappa come raccoglitore (nel senso di decrescitore raccoglitore) non ho valutato che poteva essere un&#8217;idea intelligente quella di dividere le castagne a seconda dei castagni genitori che le avevano sdiluviate a terra&#8230; così ho dovuto farlo a casa, ma almeno mi sono allenata nel riconoscimento del vero marrone biondo dalla comune castagna.</p>
<p>Orbene, da qui in poi è ricetta, quindi se non vi interessa, saltate subito ai commenti e fatemi un salutino, ne ho moralmente bisogno per il decorso post-influenzale.</p>
<p><strong>Crema di marroni / marmellata di castagne</strong></p>
<p>La ricetta l&#8217;ho messa con 1 kg di castagne, per rendere più facili i calcoli a chi la deve usare. Ovviamente come si vede dalla foto ne ho fatti più kg</p>
<p><strong>Occorrente</strong></p>
<ul>
<li>1 kg di castagne</li>
<li>200 gr di zucchero di canna</li>
<li>600 ml di acqua</li>
<li>1 stecca di cannella</li>
<li>2 cm di baccello di vaniglia</li>
<li>1 moroso sbucciatore di castagne</li>
<li>paletta di legno da marmellate</li>
</ul>
<p><span id="more-386"></span></p>
<p>La crema di marroni si fa con le castagne meno belle, le più grosse e belle secondo tradizione si mangiano arrosto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/04.jpg" alt="" width="500" height="407" /></p>
<p>Lavare le castagne e bollirle 30-40 min.</p>
<p>Una volta scolate e asciutte, mettere all&#8217;opera il moroso sbucciatore e raccogliere la polpa in una bacinella capiente (per incentivarlo, potete lasciargli di fianco una torta al cioccolato come ho fatto io <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  )</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/06.jpg" alt="" width="500" height="407" /></p>
<p>Una volta completata questa operazione, tritare tutto con il robot da cucina, ottenendo una specie di farina grossa.</p>
<p>Preparare un pentolone con l&#8217;acqua portare a 60 gradi poi versare lo zucchero, la cannella e grattare dentro la vaniglia. Tenere a 60 gradi, facendo sciogliere completamente lo zucchero senza farlo bruciare ai bordi o caramellare. A questo punto, aggiungere pian piano lo sfarinato di castagne, continuando a mescolare con una paletta di legno per marmellate (bella eh?). Far andare a fiamma bassa finché non arriva alla consistenza desiderata. Io la preferisco bella densa, qualcun altro più liquida.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/07.jpg" alt="" width="500" height="407" /></p>
<p>Togliere dal fuoco, rimuovere la stecca di cannella e invasare in vasetti precedentemente sterilizzati. Chiudere, far raffreddare capovolti, ri-sterilizzare facendoli bollire una mezz&#8217;ora.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/08.jpg" alt="" width="500" height="407" /></p>
<p>E&#8217; pronta per il consumo dal giorno dopo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/03.jpg" alt="" width="500" height="407" /></p>
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		<title>INFLUENZA TERRORISTICA E MARMELLATA DI MARRONI n.1</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Pro consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>
		<category><![CDATA[A H1N1]]></category>
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		<category><![CDATA[crema marroni]]></category>
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		<category><![CDATA[influenza suina]]></category>
		<category><![CDATA[marmellata di castagne]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>

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Ebbene sì. Questa settimana sono stata preda dell&#8217;influenza, colpita e affondata. E&#8217; cominciato tutto improvvisamente, stavo lavorando tranquilla quando mi sono trovata con i piedi ghiacciati, le mani tremolanti e brividi ovunque. Con la testa già imballata nella bambagia, tipico sintomo influenzale, ho avvisato la mia metà che spegnevo il mac per sopravvenuti motivi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/02.jpg" alt="" width="500" height="408" /></p>
<p>Ebbene sì. Questa settimana sono stata preda dell&#8217;influenza, colpita e affondata. E&#8217; cominciato tutto improvvisamente, stavo lavorando tranquilla quando mi sono trovata con i piedi ghiacciati, le mani tremolanti e brividi ovunque. Con la testa già imballata nella bambagia, tipico sintomo influenzale, ho avvisato la mia metà che spegnevo il mac per sopravvenuti motivi di forza maggiore: o c&#8217;era uno gnomo che agitava le acque dentro il mio monitor, oppure avevo una febbre niente male.</p>
<p>L&#8217;ho comunicato però con mooolta cautela. Tipo  &#8220;<em>mmmhhh non mi sento molto bene, mi sa che per oggi stacco</em>&#8220;. Niente da fare, l&#8217;utente della stampa italiana ha drizzato le antenne, sfoderato il radar e si è subito fatto prendere dal panico, la prima reazione consolatoria e rassicurante è stata &#8220;<em>Oggi ne sono morti cinque!</em>&#8220;. Ah, ecco mi ci voleva&#8230;<br />
Seguita da &#8220;<em>andiamo subito all&#8217;ospedale!</em>&#8220;.<br />
No, guarda, vado sul divano con il copertino e i gatti, è sufficiente. sto già meglio.<br />
Ma non l&#8217;ho convinto.</p>
<p>Ho rifiutato la sua proposta per tre giorni (un mantra a scadenza oraria) &#8220;<em>chiamiamo il medico, l&#8217;ambulanza, andiamo subito al pronto soccorso! Ora ti porto io al pronto soccorso</em>&#8220;. Ogni volta si è calmato solo prospettandogli l&#8217;idea di quante altre malattie potevo prendere entrando in un pronto soccorso. E di quante poteva prenderne lui.</p>
<p>Però non voglio fare la super-donna: sono riusciti a farmi paura e questo mi fa veramente adirare. Appena ho realizzato i sintomi e visto che la febbre saliva ho consultato il foglietto informativo sull&#8217;influenza che ho preso all&#8217;USL quando sono andata a iscrivermi per il medico di base, così alla voce &#8217;sintomi&#8217; leggo:</p>
<p>- febbre oltre i 38 gradi. Ce l&#8217;ho ma con beneficio di inventario, abbiamo perso le istruzioni del termometro elettronico e nessuno ricorda se vanno aggiunti o tolti 0.5 gradi. Comunque segnando 38.5 non fa molta differenza.<br />
- Febbre che insorge bruscamente. Esatto, è lei, 10 minuti prima stavo benissimo.<br />
- Dolori muscolari. Sì. In alternativa mi sono dimenticata di aver giocato a rugby con la nazionale inglese.<br />
- Uno di questi tre sintomi: mal di gola (ce l&#8217;ho, faccio fatica a deglutire l&#8217;acqua), tosse (anche ma poca), naso che cola (no).<br />
- Si accompagna anche a mal di testa (sì) senso di nausea (sì parecchio) e vomito (no, santo cielo, almeno questo no!).</p>
<p>7 sintomi su 9. Portatemi carta e penna che scrivo le ultime volontà.</p>
<p>Ormai in preda al panico, testa in fiamme e arti ghiacciati, ho consultato il sito dell&#8217;USL di Bologna alla <a href="http://www.ausl.bologna.it/notiziario/dettaglio.php?id=2787" target="_blank">pagina informativa sull&#8217;influenza A H1N1</a> che mi ha tranquillizzata &#8220;<span class="corpo"> <em>L’influenza A H1N1 si conferma, quindi, come una normale influenza stagionale da cui si guarisce senza gravi conseguenze tranne casi eccezionali (l’uno per mille), pur continuando a dimostrare una grande capacità di diffusione</em>.&#8221;<br />
Ok, ottimo. E&#8217; solo una cavolo di banale influenza stagionale. Sono vegana, mangio solo cibo sano, rarissime eccezioni, ho una salute di ferro, non sono debilitata e non ho altre malattie in corso. E&#8217; solo una semplice, banalissima influenza stagionale.<br />
</span></p>
<p>Sono stata spedita a letto imbacuccata come Eduardo De Filippo in &#8220;Natale in casa Cupiello&#8221;. Con tanto di scialle e sciarpa. Continuando a tremare nonostante piumoni e coperte ho rifatto l&#8217;inventario dei sintomi almeno venti volte, mi sono ripetuta che non bisogna chiamare il medico se non dopo almeno tre giorni di febbre e ascoltato con pazienza (ma friggendo dentro) le notizie sulla conta dei morti per influenza in tutto il mondo che mi riportava la mia terroristica metà. (Adesso che sto meglio penso che lo convincerò a mandare il curriculum alle aziende farmaceutiche e ai giornali, secondo me ha una brillante carriera che lo aspetta.)</p>
<p>I giornali mi rovinano. Mi hanno terrorizzata, ci sono riusciti. Hanno vinto. Io, quella che si crede una mente critica, un consumatore consapevole, una al di fuori della mischia di mode e allarmismi preconfezionati.</p>
<p>Con la mente obnubilata dalla febbre, ogni caso riportato dalla stampa sembrava identico al mio. L&#8217;altro ieri, in mezzo a una scarica di brividi di freddo mentre mi andava a fuoco la testa, ho pensato che alla fine potevo anche fare il cavolo di vaccino, anche se prima lo ritenevo una cosa <a href="http://www.encanta.it/vaccino_influenza.html" target="_blank">poco chiara</a> e <a href="http://lucachittaro.nova100.ilsole24ore.com/2009/11/tecnologie-persuasione-influenza.html" target="_blank">olezzante imbroglio</a> da kilometri&#8230; alla fine sto tremando come una foglia sotto due piumoni, due maglioni, una maglietta e due pashmina, tre paia di calze, ho freddo e la febbre si alza, cavolo, cavolo, cavolo! Sono sopravvissuta a profilassi antimalariche, vaccinazioni per colera, febbre gialla, tifo, sopravviverò anche alla cavolo di vaccinazione per la A/H1N1, cosa sarà mai! Datemi una vaccinazioneeeeeeeee!!!!! Chiamate subito l&#8217;ambulanza, portatemi all&#8217;ospedale (chiamate anche un&#8217;unità coronarica per la mia metà), vaccinatemi, spungolatemi e iniettatemi tutto quello che volete ma non fatemi morireeeee!</p>
<p>Fortunatamente stamattina mi sono alzata senza più sintomi, solo un lieve ricordo di mal di gola. Sono bastate alcune aspirine, qualche tisana, fermenti lattici, giorni di caldo piumone e assistenza infermieristica specializzata a cura di Mako e Kiki. Niente antibiotici e vaccini. Ovviamente, voi seguite il vostro medico, non me.</p>
<p>Però sono veramente scocciata perché sono riusciti a terrorizzarmi davvero. Era una banale influenza, probabilmente nemmeno la A/H1N1, oppure lei ma su un fisico sano e vegan che l&#8217;ha annientata. E&#8217; il lavaggio del cervello che mi preoccupa di più,  mi sento come se fossi stata battuta a Risiko da Mako.</p>
<p>La notizia positiva è che in questi giorni mi ha risollevato il morale la marmellata di marroni o crema di marroni che dir si voglia: l&#8217;ho fatta giusto pochi giorni fa e durante l&#8217;influenza è stata più o meno l&#8217;unica cosa che mi è andata giù, fredda da frigo. La ricetta la posto di seguito, invece la vera marmellata di marroni, anzi di maroni, la n.1, è quella che ci sta facendo la stampa con questa storia gonfiata e pompata dell&#8217;influenza suina.</p>
<p>L&#8217;altra notizia positiva è che sono stata coccolata per giorni, e la mia metà si è prodigato anche ai fornelli.</p>
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		<title>LAVORI DI NOVEMBRE NELL&#8217;ORTO</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 12:50:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>

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		<description><![CDATA[
Stamattina apro la finestra della cucina e sembra esserci il tempo giusto per pensare alle semine novembrine. Dopo un po&#8217; di pioggia che andava e veniva, le ultime nuvole sembrano passare abbastanza veloci da non aver l&#8217;aria di volersi fermare.
So che molti pensano che in inverno nell&#8217;orto non si faccia nulla. Stupidaggini. Intanto c&#8217;è ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/varie/panoramacucina.jpg" alt="" /></p>
<p>Stamattina apro <strong>la finestra della cucina</strong> e sembra esserci il tempo giusto per pensare alle semine novembrine. Dopo un po&#8217; di pioggia che andava e veniva, le ultime nuvole sembrano passare abbastanza veloci da non aver l&#8217;aria di volersi fermare.</p>
<p>So che <strong>molti pensano che in inverno nell&#8217;orto non si faccia nulla</strong>. Stupidaggini. Intanto c&#8217;è ancora un sacco di roba da raccogliere, io quest&#8217;anno non posso mostrarvela visto che l&#8217;orto nuovo è agli inizi, ma guardate un po&#8217; qui cosa raccoglie <a href="http://ortofrutta-dal-campo.blogspot.com/2009/10/non-sai-mai-cosa-ti-aspetta.html" target="_blank">Troppo Barba</a>.</p>
<p>Dal canto mio, dopo essermi scervellata sulle differenze tra semine a questa altezza e occhiate a cosa fanno gli altri orticoltori della zona, ho sbuffato, pensando che alla fine se mi limito a piantare e guardare cosa succede forse è meglio. Quindi questo weekend semino e guardo cosa succede. Tutto qua. (finché non arriverà la neve a seppellirmi)</p>
<p><strong>L&#8217;orto dietro casa abbiamo assodato che non va bene per un progetto di permacultura</strong>. Vedremo in primavera di trovare un po&#8217; di terreno brado. Quello dietro casa è troppo piccolo e troppo confinante con altre abitazioni, non vorremmo ricevere lamentele come è già successo. Durante il trasloco abbiamo osato lasciare fuori mezza giornata una fioriera. Fioriera&#8230; più che una fioriera, direi il frutto della mente bacata di qualche architetto, un cassone di 3,5 mt x 1 mt in latta, senza fori.</p>
<p>Se volete sapere <strong>cosa seminare questo mese</strong>, date un&#8217;occhiata alla <a href="http://www.erbaviola.com/orto/i-lavori-mese-per-mese" target="_blank">lista qui</a>, ho aggiornato la sezione orto e finito di compilare tutti i mesi (eh, le giornate di pioggia&#8230;)</p>
<p>Bisogna, insomma, mettere in semenzaio i bulbilli di aglio, seminare in piena terra cicorie, radicchi, fave, piselli, ravanelli, spinaci. Un po&#8217; per subito, un po&#8217; per il futuro&#8230; come nella vita, no? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intanto che scrivevo questo post <a href="http://www.mostrilla.com" target="_blank">Serena</a> mi ha avvisata che<strong> <a href="http://www.deejay.it/dj/programma?idProgramma=15" target="_blank">Luciana Littizzetto</a> stava parlando del <a href="http://www.erbaviola.com/come-fare-un-orto-sul-balcone/orto-sul-balcone-coltivare-naturale-in-spazi-ristretti" target="_blank">mio libro</a> su Radio DJ</strong>, nella trasmissione &#8220;La bomba&#8221;. Pare ne abbia parlato bene, non ho fatto in tempo a sentire ma cercherò di procurarmi l&#8217;mp3. Spero che mi abbia anche un po&#8217; presa per il culo, la sorpresa e la libertà di critica sono il bello di non pagare le recensioni <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>QUI NON E&#8217; IL NATURASì</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 12:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appelli]]></category>
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		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>
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Anni fa un amico si trovò nell&#8217;imbarazzante situazione di vedersi assegnare dalla Telecom l&#8217;ex numero di telefono della ditta di armi Browning. Riceveva così tante telefonate a tutte le ore del giorno e della notte, che mise una segreteria telefonica che partiva con &#8220;Buongiorno, qui non è la Browning&#8221;. Niente da fare, i clienti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/varie/fordummies.jpg" alt="" /></p>
<p>Anni fa un amico si trovò nell&#8217;imbarazzante situazione di vedersi assegnare dalla Telecom l&#8217;ex numero di telefono della ditta di armi <a href="http://www.browning.com/index.asp" target="_blank">Browning</a>. Riceveva così tante telefonate a tutte le ore del giorno e della notte, che mise una segreteria telefonica che partiva con &#8220;Buongiorno, qui non è la Browning&#8221;. Niente da fare, i clienti di questa azienda continuarono a lasciare messaggi sulla segreteria con ordini di fucili e pistole.<br />
&#8220;Buongiorno, qui non è la Browning!!! Questa è la segreteria telefonica di Tizio Caio&#8221;<br />
&#8220;Buongiorno, qui è l&#8217;armeria Spara che ti passa, vorrei sapere a che punto è il mio ordine&#8221;<br />
Cambiò una ventina di messaggi di benvenuto in segreteria, gli ultimi erano totalmente allucinati, sembrava di telefonare a una clinica psichiatrica gestita da Jason di Venerdì13. Niente da fare, i clienti erano irremovibili, lasciavano imperterriti il loro ordine e richieste di informazioni alla Browning.  Alla fine, per evitare l&#8217;esaurimento, la prese sul ridere e condivise online i file audio di tanta allucinata sezione del commercio italiano (ci sono ancora, googlate &#8220;<em>qui non è la Browning</em>&#8220;)</p>
<p>Ora, al tempo pensai che quella fosse la prova provata che la maggior parte dei venditori di armi si fossero giocati tutti i neuroni al poligono. Invece mi sono dovuta ricredere. Nel senso che il bug di neuroni non riguarda solo i possessori di armeria.</p>
<p>Biosciure, biovenditori in erba, bioutopisti e sognatori di biobotteghe varie, avrei un messaggio per voi:<br />
<strong>QUI NON è IL NATURASì</strong><br />
E il motivo del messaggio è <a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/01/sviluppoitalia-ti-finanzia-lapertura-di-un-negozio-bio-naturasi.htm" target="_blank">questo post qui</a>, con i seguenti 40 commenti, alcuni veramente notevoli, devo ammetterlo. Erano più di 40, molti li ho cancellati nel tempo, ma visto che a due anni di distanza questo post riscuote ancora tanto successo tra chi non ha tempo per leggere o abbastanza neuroni per capire, a costoro lascio tre indicazioni per il futuro:</p>
<p>1) Se volete aprire un bionegozio, un biofast food, un bioristorante, un biosupermercato o parlare con Naturasì, sarebbe il caso di contattare <a href="http://www.naturasi.eu/nqcontent.cfm?a_id=1" target="_blank">Naturasì</a>. (ma capisco che per trovare il link ci voglia un master in editoria multimediale, li fanno apposta.)</p>
<p>2) Forse non è il momento migliore nella storia di questo Paese per aprire un&#8217;attività, soprattutto così circoscritta e con prodotti high profiled (che poi in pratica vuol dire costosi)</p>
<p>3) Questa volta leggete bene il post, altrimenti finirete per ordinare cotolette di seitan alla Browning.</p>
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		<title>RICICLAGGIO SPINTO</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 12:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[So che qualcuno dal titolo sarà stato percorso dal brivido &#8220;no, ti prego, fà che non sia l&#8217;ennesimo rompimento di maroni sul riciclaggio dei tampax e l&#8217;uso della mooncup&#8220;. Tranquilli. Ho uno stomaco anch&#8217;io.
Volevo solo dire che oggi mi stacco da pensieri ortiferi e mi dedico un attimo a pensieri attivi di riciclo.
In particolare, oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>So che qualcuno dal titolo sarà stato percorso dal brivido &#8220;no, ti prego, fà che non sia l&#8217;ennesimo rompimento di maroni sul riciclaggio dei tampax e l&#8217;uso della <a href="http://www.labottegadellaluna.it/moon_c.html" target="_blank">mooncup</a>&#8220;. Tranquilli. Ho uno stomaco anch&#8217;io.</p>
<p>Volevo solo dire che oggi mi stacco da pensieri ortiferi e mi dedico un attimo a pensieri attivi di riciclo.</p>
<p>In particolare, oggi si riciclano tende e un cappotto. Le tende saranno borghesi, yep, anche secondo me. Però quando si è a piano terra non è male l&#8217;idea di cenare senza dover salutare i passanti. E anche fare qualche capriola tra il letto e il divano senza che i vicini disdicano l&#8217;abbonamento a Sky Primafila. Finché saremo in questa casa, s&#8217;ha da fare, le tende necessitano per la <em>privaccì</em>, come disse una signora sul treno.</p>
<p>Nello specifico, quindi.</p>
<p>Le tende della cucina sono già state ottenute da un taglio di stoffa costato qualcosa come 2 euro, mai usato e che ha fortunosamente i colori dell&#8217;attuale cucina. Sorvoliamo sul fatto che il rocchetto di filo per cucirle è costato 1,80 euro in una strozzino-merceria di paese.</p>
<p>Le tende della sala arrivano dalle ex tende della sala della casa precedente, che erano gli ex tendoni della camera della casa ancora prima.</p>
<p>Le tende dello studio arrivano dalle tende della sala di tre case fa.</p>
<p>Il cappotto è un ritrovamento del paleolitico, di quando facevo shopping molto chic e poco cheap a Milano. La forma extra-super-large che gli diede Ann Demeulemeester dovrebbe permettere di far uscire qualcosa di decente anche dalle mie mani poco pratiche (ma molto volenterose).</p>
<p>Il tutto con l&#8217;ausilio di una macchina da cucire portatile, meccanica e base-base-base, regalatami anni fa dalla mia metà (dato che il trapano me l&#8217;aveva già regalato)</p>
<p>Un paio di considerazioni:</p>
<p>- spesa totale: 3,80 euro per tutte le tende di casa e il cappotto (ammesso che io riesca)</p>
<p>- se le stoffe sono di buona fattura, si possono riciclare N volte e più, vale anche per i vestiti</p>
<p>- le tende in acrilico, poli-qualcosa e compagnia che si vedono in giro mi atterriscono. Anche per i prezzi ingiustificati e il made in cina.. ne avevamo veramente bisogno?!</p>
<p>- nella vita non si riciclano solo scarti di cucina nel compost <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Però se siete in opera in questo senso, vi consiglio il post di ieri di <a href="http://ortodicarta.wordpress.com/2009/10/22/le-citta-sono-immondizia-ottimo/" target="_blank">ortodicarta</a></p>
<p>Vado a mangiarmi pasta e fagioli con la sferzata, poi impersonerò la piccola sartina alle prese con il riciclaggio estremo.</p>
<p>p.s. comunque per la <a href="http://www.labottegadellaluna.it/moon_c.html" target="_blank">mooncup</a>, accattatevilla. E&#8217; un gran bel modo di insozzare meno il pianeta e un sistema decisamente più igienico del sifolotto di cotone compresso.</p>
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		<title>ORTO E PENSIERI ARRUFFATI, PARZIALMENTE RICICLATI, CON RICHIESTA DI SUGGERIMENTI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/10/20/orto-e-pensieri-arruffati-parzialmente-riciclati-con-richiesta-di-suggerimenti.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 16:14:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Spostarsi da una regione all&#8217;altra, passare dalla modalità coltivazione-a-10-mt-sul-livello-del-mare alla modalità coltivazione-a-750-mt-sul-livello-del-mare comporta sostanziali cambiamenti. Uno anche spirituale: volevo partire in quarta con il nuovo orto e il nuovo giardino (poco più che un fazzolettino da naso di una damina dell&#8217;800), entusiasta della scelta applicata dai precedenti proprietari di non farci niente &#8211; sono allergica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/orto/more.jpg" alt="" /></p>
<p>Spostarsi da una regione all&#8217;altra, passare dalla modalità coltivazione-a-10-mt-sul-livello-del-mare alla modalità coltivazione-a-750-mt-sul-livello-del-mare comporta sostanziali cambiamenti. Uno anche spirituale: volevo partire in quarta con il nuovo orto e il nuovo giardino (poco più che un fazzolettino da naso di una damina dell&#8217;800), entusiasta della scelta applicata dai precedenti proprietari di non farci niente &#8211; sono allergica all&#8217;arte topiaria, tanto per dire.</p>
<p>Ho fatto almeno 3 schizzi, un garden plan completo con <a href="http://redstartsoftware.com/Joomla_1.0/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=12&amp;Itemid=39" target="_blank">Garden Sketch</a> e un paio di idee su un tovagliolo di carta. Ho tolto e rimesso una ventina di volte le stesse cose, tolto quello che cresce già spontaneamente in zona (tipo le more sopra), inserito quello che no, tolto quello che non è indispensabile tipo il gelsomino, rimesso il gelsomino dopo aver letto la ricetta dell&#8217;<a href="http://equoecoevegan.blogspot.com/2009/10/oleolito-profumato-hand-made-per-corpo.html" target="_blank">olio profumato di Kia</a>, inserito le arachidi, tolto le arachidi ricordandomi improvvisamente di essere sull&#8217;appennino, aggiunto una serra esterna, tolto la serra e sostituito con una seminiera a vetri, poi sostituita con una seminiera sul balcone, poi cancellata dal planning del balcone dal software stesso che evidentemente ne aveva abbastanza delle mie idee.</p>
<p>Poi ho capito che mi serviva solo un accessorio: la pazienza. In questi mesi frenetici, spostandosi da una parte all&#8217;altra, pieni di battaglie, vittorie e calci nel sedere, tutto ha assunto modalità veloci. Presto fai questo e presto fai quello. Ma impiantare un orto o cominciare un giardino, se non si vuole andare incontro a fallimenti, richiede tempo, pensiero, pazienza. Dovrei saperlo, ormai. In questi casi è la natura milanese che bisogna sedare, l&#8217;altra, la Natura, ha bisogno di tempi giusti.</p>
<p>Un po’ di pazienza, quindi, sia nell’accettare qualche fallimento che è stato e che sarà, sia nel prendersi il tempo per fare una scelta ponderata sul criterio con cui condurre il proprio orto.</p>
<p>Biologico? giammai! Specchietti per le allodole anestetizzate dalla grande distribuzione</p>
<p>Biodinamico? non posso, sono vegan, ma mutuerò qualcosa</p>
<p>Sinergico? forse. Forti pensieri.</p>
<p>Permacultura? forse in parte, ma forse più pratico in un terreno dedicato, reperito appositamente</p>
<p>Come sostiene Paolo Pejrone (della citazione me ne scusi la cara <a href="http://filidipaglia.blogspot.com/" target="_blank">Equipaje</a> ma il romanticismo di questo gentiluomo orticoltore mi conquista e affascina), nel parlare di alcuni insipidi giardini “fast-food” fatti di piante alla moda accostate senza un criterio, senza un’idea precisa:</p>
<blockquote><p>“<em>un vero massacro del buon senso, e insieme l’ennesima sconfitta della realtà. Questi allestimenti, come ho detto, tutto sono fuorché giardini. I giardini non sono fatti con piante portate dai vivai, appoggiate e sistemate secondo schemi gradevolissimi ma non autentici. (&#8230;) E’ un luogo di tempi lenti, vita intensa, vera, lenta e saggia. I “giardini” nati da piante appoggiate sono simulazioni perverse, sono autentici mostri, fuorvianti, inutili, maligni e insidiosi. Dei veri pericolosi e insipidi “fast food“</em>”<br />
(in Il vero giardiniere non si arrende. Cronache di ordinaria pazienza. Feltrinelli, 2006)</p></blockquote>
<p>Per l&#8217;orto sono molto più ferrata, invece devo spingermi più in là sui giardini naturali e sugli accostamenti scenografici. Mi attirano molto i fiori da mangiare. Gironzolerò con in mano i libri di Pejrone, <em>The Small Ecological Garden</em> di Sue Stickland e<strong>&#8230; si accettano suggerimenti!</strong></p>
<p>Intanto, segnalo questo sito conosciuto da poco, di una <a href="http://www.lemondora.com/orto/" target="_blank">orticultrice da balcone</a> che mi ha dato dell&#8217; &#8220;esimia&#8221; (ci vuol poco per farmi calare le braghe) e l&#8217;<a href="http://www.terranauta.it/a1459/vita_in_campagna/il_meme_degli_orti.html" target="_blank">articolo di Nicola Savio su Terrenauta</a>, un buon &#8217;state of the art&#8217; nell&#8217;agricivismo, con inclusa recensione del mio libro. Siccome mi ha largamente aiutata con le traduzioni di Emilia Hazelip e le sue miriadi di informazioni e sperimentazioni sull&#8217;agricoltura sinergica, è finito anche nei ringraziamenti. Lui, modestissimo, neanche ci ha fatto caso (LOL). Pare che giri per l&#8217;Italia con l&#8217;intenzione di sinergizzare dove può, qualche volta facendo volare aquiloni; se vi capitasse di vederlo in locandina andate a sentire cos&#8217;ha da dire. Se no val sempre la pena di leggerlo <a href="http://ortodicarta.wordpress.com" target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>ARROSTO DI SEITAN PASSO PER PASSO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/10/16/arrosto-di-seitan-passo-per-passo.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 16:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel post precedente avevo postato questa &#8216;bestia&#8217; qui, che ha riscosso successo e richieste di ricetta.

Ma in realtà avevo due ottimi motivi per non postare subito tutta la ricetta con foto: parte delle foto sono andate perse come ho detto, inoltre io sono una pigra antipatica quindi non c&#8217;è niente come chiedermi di fare qualcosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel post precedente avevo postato questa &#8216;bestia&#8217; qui, che ha riscosso successo e richieste di ricetta.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/01.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Ma in realtà avevo due ottimi motivi per non postare subito tutta la ricetta con foto: parte delle foto sono andate perse come ho detto, inoltre <span style="text-decoration: line-through;">io sono una pigra antipatica quindi non c&#8217;è niente come chiedermi di fare qualcosa per non farmela fare</span> e ho avuto una settimana di lavoro molto intenso. In pratica ho fotografato un secondo mostro di arrosto di seitan, lo dico solo perché qualcuno se ne accorgerebbe di certo che le foto seguenti sono di un nuovo arrosto. <strong>Oltretutto questo arrosto, nell&#8217;atto di farlo rotolare sulla sinistra, è diventato bipartisan</strong>, scindendosi in due arrosti in cui mi sembra prevalere quello di destra che si occupa tutta la pentola, anche se quello di sinistra ha il peso specifico maggiore.</p>
<p>Evitiamo. Insomma, alla fine c&#8217;è voluta <a href="http://www.mostrilla.com" target="_blank">Serena</a>, che dovendo preparare il seitan stasera, aveva l&#8217;impellenza di questo video-tutorial, altrimenti il mondo poteva vivere senza di me ancora a lungo. Suppongo. Comunque pare che la mia cena abbia avuto successo se un&#8217;invitata vuole preparare il seitan da sola! (me mooolto felice!)</p>
<p>Dunque, si parte.</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>Per la base di seitan:<strong></strong><br />
800 gr di farina di grano tenero tipo 0 da agricoltura biologica (Alce Nero)<br />
200 gr di farina di manitoba (Molino Spadoni)<br />
(Puntualizzo le marche solo perché con altre farine mi è venuta una suola da scarpe e in particolare con la farina bio-logici della Coop sono riuscita a riprodurre 1 kg di grasso d&#8217;arrosto senza arrosto)</p>
<p>Per il brodo e la rosolatura:<br />
olio extra vergine di oliva<br />
sale integrale<br />
1 cipolla bianca grossa<br />
1 carota grande o due piccole<br />
2 spicchi di aglio<br />
1 dado da brodo vegetale senza glutammati (io uso quello biologico di Alce Nero)<br />
rosmarino, salvia, timo, pepe nero, basilico, ginepro, curry<br />
facoltativi: 2 cucchiai di shoyu oppure 1/2 cucchiaio di miso d&#8217;orzo</p>
<p>Filo da arrosti oppure 1 canovaccio a trama larga e spago per alimenti</p>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Impastare le due farine con tanta acqua quanto basta per ottenere un panetto così, bello omogeneo e compatto. Come per fare il pane, solo che si usa farina più acqua e basta. Lasciarlo riposare almeno 1 ora. Tenete d&#8217;occhio il cucchiaino di fianco, la presenza non è casuale, fa da riferimento per le variazioni di dimensione durante la lavorazione <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan01.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Dopo un&#8217;oretta, necessaria a far legare la farina, si prepara il lavello per accogliere un ciotolone pieno d&#8217;acqua a temperatura ambiente (no calda, no gelata, se avete 20 gradi in casa, acqua a 20 gradi)- Si immerge il pezzettone e si comincia a lavorarlo strizzandolo, aprendo e chiudendo le mani, senza attorcigliarlo, scomporlo, strapparlo e simili. Apri e chiudi, apri e chiudi. Man mano viene fuori l&#8217;amido che imbianca l&#8217;acqua. Quando l&#8217;acqua è carica di amido, si svuota nel lavandino e si ripete l&#8217;operazione. E via così.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan11.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan02.jpg" alt="" width="500" height="308" /><span id="more-370"></span></p>
<p>Man mano che si lavora e si svuota, il seitan assume questa conformazione spugnosa e bitorzoluta.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan04.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Ma noi andiamo avanti a lavorarlo. Riempi, strizza strizza strizza, svuota.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan03.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Finché non arriviamo a questo risultato: acqua poco carica, seitan che sembra vagamente una spugna naturale post-atomica. Perché non strizzo, spezzetto e paciugo come tutti? Perché altrimenti la fibrosità va a farsi benedire, diventa meno elastico e meno fibroso è, meno assorbe i sapori in cottura.</p>
<p>Questo è il glutine, con un pochino di amido. Io non tolgo tutto l&#8217;amido perché voglio fare l&#8217;arrosto, non le suole delle scarpe <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan05.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Ed ecco qui la riduzione, confrontate con la prima immagine, è circa 1/3 della misura originaria. Ma niente paura, aumenterà ancora in cottura, non avete sprecato nulla <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intanto sentite che mani morbide? E&#8217; l&#8217;amido. Intanto che fate il seitan, vi godete una cura di bellezza per le mani. Consiglierei di farlo fare ai fidanzati/mariti infatti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan06.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Bene, prendo la spugna post-atomica e la spando su un piatto. la riempio di spezie di cui sopra e la arrotolo&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan07.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>&#8230;legandola come un arrosto, ma non troppo stretto, altrimenti quando si gonfia fa troppi bitorzoli. Per facilitare le cose a chi è alle prime armi, è possibile avvolgere in un canovaccio a trama larga, legato alle estremità. Anche qui, non fasciare troppo stretto se no non può aumentare e non assorbe bene gli aromi. Lo stesso dicasi per la quantità di stoffa: se il canovaccio è grande e si fanno 3 giri di stoffa sul seitan, il risultato è che sa di farina cotta (bleah). Il metodo migliore, secondo me, è la legatura da arrosto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan08.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Preparare una pentolona capiente con acqua, dado, le spezie di cui sopra, lo shoyu e/o il miso (facoltativi), sale, aglio intero sbucciato, la cipolla e la carota tagliate grosse.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan09.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Lasciar cuocere almeno 30-40 minuti, fino a ridurre quasi del tutto il brodo. Nei primi minuti controllare che non si attacchi al fondo, poi si può lasciarlo in autogestione e fare altro.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan10.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>A questo punto si scola e si mette a rosolare in padella o in casseruola con un filo di olio extra vergine di oliva e ancora un po&#8217; di odori (rosmarino, salvia, timo, maggiorana). Il mio è diventato bipartisan, come dicevo, forse perché ha intuito che cominciava ad assomigliare a un rognone più che a un arrosto.<br />
Ha ripreso la sua dignità scindendosi ma si è sbilanciato sulla destra. (a buon intenditor&#8230;)</p>
<p>Si bagna man mano con il brodo rimasto fino a sfumare, poi si gira su un altro lato, bagna con brodo, sfuma, altro lato finché la doratura non è completa. Attenzione: appena fuori dalla pentola è pericoloso. Se lo lasciate da solo si appiattisce, va messo subito in padella e rigirato di continuo, altrimenti se sta troppo su un lato tende ad appiattire.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan12.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Le verdure del brodo non si buttano. Io le uso per guarnire, per esempio come sotto. Questo arrosto di seitan ripassato in forno con un po&#8217; di sughetto di cottura è una delizia (meglio ancora con patate arrosto di contorno, gnam!)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan13.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
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		<title>BACKSTAGE DI UNA CENA VEGAN PER ONNIVORI</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 13:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avevo promesso le foto della mia cena per la settimana vegetariana mondiale: ne ho solo alcune. La colpa però questa volta non è mia: ho iniziato a fare le foto dalla sera prima, ma la mia terribile macchina fotografica, una ciofeca, sta anche tirando le cuoia. A un cambio pila ha deciso di cancellare l&#8217;ultima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo promesso le foto della mia <a href="http://www.erbaviola.com/2009/10/01/settimana-vegetariana-mondiale-io-cucino-e-tu.htm" target="_blank">cena per la settimana vegetariana mondiale</a>: ne ho solo alcune. La colpa però questa volta non è mia: ho iniziato a fare le foto dalla sera prima, ma la mia terribile macchina fotografica, una ciofeca, sta anche tirando le cuoia. A un cambio pila ha deciso di cancellare l&#8217;ultima decina di foto, cosa di cui mi sono accorta solo oggi, scaricandole. Per onestà devo dire comunque che le foto della tavola imbandita non le ho fatte: i miei ospiti sono arrivati con un paio d&#8217;ore di anticipo e invece di fare foto me ne sono stata beatamente in cucina a chiacchierare con <a href="http://www.mostrilla.com/" target="_blank">Serena</a>, reclutata al volo come controllore del sugo per i tortellini e&#8230; ehm&#8230; mi sono scordata di proseguire con gli scatti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La cena comunque è andata benissimo, con qualche variazione sul menu che avevo pubblicato. Le ricette le pubblicherò di seguito, con dettaglio di foto sui vari passaggi, spero nei prossimi giorni (lavoro e gigionamenti  permettendo). Intanto eccovi il backstage  <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>All&#8217;aperitivo di sangria alla frutta con salatini fatti con le mie manine sante, è seguito un antipasto di <strong>brioche salate ai semi di papavero, con ripieno di tofu e olive</strong>. (Spiegherò anche il mio trucco per ottenere la doratura senza uovo, promesso!)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/03.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>A seguire, primo di <strong>tortelloni fatti in casa, con ripieno di seitan</strong>, il piatto che ha riscosso più approvazione e richiesta di bis. I commensali, che oltre ad essere onnivori sono anche emiliano e romagnola, hanno decretato che erano buonissimi e non si distinguevano per nulla da quelli di carne. Non posso riportare le parole precise del commensale emiliano perché sono state folkloristicamente colorite <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/05.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Il seitan del ripieno proveniva da un <strong>arrosto di seitan</strong> fatto da me il giorno prima. Ho mostrato anche l&#8217;arrosto e a tutti è sembrato un arrosto di carne (ancora un po&#8217; di allenamento e mando il curriculum a Spielberg)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/01.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Del secondo mancano le foto ma erano solo peperoni ripieni al forno con patate arrosto agli aromi, niente virtuosismi ma anche questi graditi. Rimane però la foto del <strong>pane integrale ai cereali (con pasta madre)</strong>. Cotto nel fornetto (che mi sta dando grandi soddisfazioni).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/02.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Ho saltato gli assaggi di formaggi vegan su consiglio della mia metà che aveva previsto che al secondo sarebbero già stati in zona &#8220;sto per esplodere&#8221;. Effettivamente&#8230;</p>
<p><strong>Gran finale con bonet di nocciole e amaretti al cioccolato</strong>. Dolce tipico piemontese, riscuote sempre grande successo in questa versione vegan.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/04.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Il caffé del commercio equo e solidale è stato servito con le ormai mitiche caramelline al té di mia zia, che chiunque passi da casa mia assaggia e gradisce.</p>
<p>Piccolo inghippo invece con la birra di castagne che volevo servire: non ne abbiamo trovata. Ridicolo perchè siamo nella zona di produzione, ma sembrava che sabato fosse rimasta ovunque solo la Beltaine, quella che non ci piace, sigh! Abbiamo ripiegato su una Franziskaner Weiss che comunque si è sposata bene con questi piatti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>SETTIMANA VEGETARIANA MONDIALE&#8230; IO CUCINO, E TU? :)</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/10/01/settimana-vegetariana-mondiale-io-cucino-e-tu.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 17:43:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[di frutta) con salatini misti ai semi di sesamo e coria]]></category>
		<category><![CDATA[Menu]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana Vegetariana Mondiale]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dall&#8217; 1 al 7 Ottobre si festeggia la Settimana Vegetariana Mondiale. Quest&#8217;anno in conseguenza di traslochi, scarsa socializzazione (per ora) con altri attivisti del posto e un lavoro che mi farà soccombere se continua così, mi limito a una cena veg per amici non veg.
Volevo lasciare quest&#8217;idea per altri amici veg. Se non avete tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=800" target="_blank"><img src="http://www.agireora.org/img/banner-settimana-vegetariana-attivisti-350x60.jpg" alt="" width="350" height="60" /></a></p>
<p>Dall&#8217; 1 al 7 Ottobre si festeggia la Settimana Vegetariana Mondiale. Quest&#8217;anno in conseguenza di traslochi, scarsa socializzazione (per ora) con altri attivisti del posto e un lavoro che mi farà soccombere se continua così, mi limito a una cena veg per amici non veg.</p>
<p><strong>Volevo lasciare quest&#8217;idea per altri amici veg.</strong> Se non avete tempo di partecipare a sit in, banchetti e manifestazioni, fate un gesto piccolino, in proprio: invitate a pranzo o cena qualche amico non veg, fate del vostro meglio e lasciate qualche foglietto informativo (sul sito di <a href="http://www.agireora.it" target="_blank">AgireOra</a> ne trovate parecchi, basta stamparli).</p>
<p><strong>&#8230;E ecco a voi mio menu</strong> <strong>per la cena vegan della settimana vegetariana mondiale</strong>. I prodotti sono tutti locali e biologici, le brioche, i tortellini ecc. sono tutti fatti in casa (mi sto esercitando da un bel po&#8217;!)</p>
<p>Aperitivo (ancora da decidere, di frutta) con salatini misti ai semi di sesamo e coriandolo</p>
<p>Antipasti<br />
Brioche tiepide con ripieno di tofu e olive<br />
Crostoni con Paté vegan alle lenticchie</p>
<p>Primo<br />
Tortellini di seitan ai funghi</p>
<p>Secondo<br />
Peperoni ripieni al forno con patate arrosto<br />
Assaggi di formaggi vegan con pane della pieve</p>
<p>Dolce<br />
Bonet di cioccolato alle nocciole</p>
<p>Bevande: acqua del sindaco, birra di castagne</p>
<p><strong>Mi aspetto di sentire </strong><strong>DA TUTTI GLI AMICI NON VEG che questa settimana tenteranno di mangiare vegetariano almeno un giorno</strong> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E dagli amici non veg invitati a cena mi aspetto ovviamente lodi sperticate perché sono giorni che qui si mangiano solo tortellini per venir dietro ai miei esperimenti (lo dico subito così non dovete sentirvi in imbarazzo a farmi lodi sperticate).</p>
<p>Sì, farò delle foto.</p>
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		<title>HONEST SCRAP e nomination</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/09/28/honest-scrap-e-nomination.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 13:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[cavoli miei]]></category>
		<category><![CDATA[erbaviola]]></category>
		<category><![CDATA[gossip]]></category>
		<category><![CDATA[honest scrap]]></category>

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		<description><![CDATA[
Con ritardo abissale e cospargendomi il capo di cenere rispondo alla nomina per l&#8217;honest scrap di Lory. Il gioco consiste nell&#8217;indicare onestamente 10 cose che mi riguardano e che probabilmente chi legge il blog non sa, infine indicare altri 10 martiri che dovranno sottoporsi al medesimo gioco per non risultare dei vecchi barbagianni poco 2.0
Dunque, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://equoecoevegan.blogspot.com/" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://4.bp.blogspot.com/_UkcES5maO-A/So1hM06RkkI/AAAAAAAAAG0/1bpseAn3HqA/s320/Honest_Scrap.jpg" alt="" width="199" height="194" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Con ritardo abissale e cospargendomi il capo di cenere rispondo alla nomina per l&#8217;<a href="http://tatone2001.blogspot.com" target="_blank">honest scrap di Lory</a>. Il gioco consiste nell&#8217;indicare onestamente 10 cose che mi riguardano e che probabilmente chi legge il blog non sa, infine indicare altri 10 martiri che dovranno sottoporsi al medesimo gioco per non risultare dei vecchi barbagianni poco 2.0</p>
<p style="text-align: left;">Dunque, <strong>un po&#8217; di gossip sulla mia vita privata, per quanto ve ne possa fregare</strong>. Ma è il gioco. Quindi, <strong>se pensate che erbaviola sia una tipa con i dreadlocks che vive con la zappa in mano, &#8220;sapevatelo&#8221;</strong>:</p>
<p style="text-align: left;">1. Mi alzo prima di chiunque sia in casa. Se siete in casa con me e vi alzate alle 6, io mi alzo alle 5.30. Se vi alzate alle 8, io alle 7.30.</p>
<p style="text-align: left;">2. Mi alzo prima di tutti perché appena sveglia milito nelle Erinni.</p>
<p style="text-align: left;">3. Mi faccio una tazza di caffé americano e orzo, me la porto a letto e leggo per mezz&#8217;ora sorseggiando caffé e ricevendo coccole gattose. Questo anche se devo uscire alle 4.00 del mattino, alle 3.30 starò sorseggiando caffé e orzo mentre leggo. E&#8217; l&#8217;unico rito che mi permette di entrare in società senza mordere e ringhiare (beh, insomma&#8230; limitandolo).</p>
<p style="text-align: left;">4. Potete capire dai punti 1, 2 e 3 quanto sia divertente fare colazione con me in albergo, soprattutto se non c&#8217;è servizio in camera e la sala ristorante è dall&#8217;altra parte del cortile in un giorno di pioggia.</p>
<p style="text-align: left;">5. Nonostante questo, la mia metà è riuscito a sopravvivere a una convivenza di più di 6 anni. Si fa svegliare da me. In genere comincio a chiamarlo dolcemente quando finisco il caffé (ma nemmeno mi sente), continuo mentre sono in bagno a voce più sostenuta, lo minaccio mentre mi vesto, passo agli acuti mentre rassetto in giro, poi viro sulle trombe, le bombe d&#8217;acqua, i tric trac e mentre mi allaccio le scarpe passo alle molotov. A volte si sveglia.</p>
<p style="text-align: left;">6. Leggo sei giornali al giorno: Il Corriere, La Repubblica, Il Sole 24 ore, La Stampa, Il Resto del Carlino e Il Fatto Quotiano. Se ho tempo e ironia leggo anche il Manifesto, l&#8217;Unità, Libero e Il Giornale.</p>
<p style="text-align: left;">7. Non ritengo opportuno spegnere del tutto la televisione, ma dal 27 luglio 2009 non guardo i telegiornali, nessuno. La data è casuale.</p>
<p style="text-align: left;">8. Guardo solo alcuni programmi e concerti tramite Sky e altri direttamente via satellite. Qualche raro programma interessante sulla rai lo guardo in streaming. Non ho nessuna intenzione di piegarmi al digitale terrestre.</p>
<p style="text-align: left;">9. Mentre guardo la televisione, lavoro a maglia, rassetto, gioco con i gatti, faccio del bricolage o cucino. Sono candidata al Ritalin.</p>
<p style="text-align: left;">10. Mentre lavoro per campare ascolto la radio, di preferenza Absolute Smooth Jazz e PRI (Public Radio International)</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>I 10 fortunelli che ho scelto per l&#8217;honest scrap:</strong></p>
<p style="text-align: left;">1. Sara di <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">Crudismo.com</a> (ex missvanilla.eu) perché così vi segnate il nuovo indirizzo del sito e dei feed</p>
<p style="text-align: left;">2. Barbara di <a href="http://alainbarbara.blogspot.com/" target="_blank">2 Europeans &amp; a Baby</a> perché sembrano una normale famigliola ma sono molto speciali</p>
<p style="text-align: left;">3. Consy di <a href="http://www.consy.it/blog/" target="_blank">Di tutto di più</a> perché finalmente è tornata, festeggiamo!<a href="http://www.consy.it/blog/" target="_blank"><br />
</a></p>
<p style="text-align: left;">4. Yari di <a href="http://cucchiaiodilegno.it/" target="_blank">Cucchiaiodilegno</a> perché ha sempre qualcosa di interessante da raccontare<a href="http://cucchiaiodilegno.it/" target="_blank"><br />
</a></p>
<p style="text-align: left;">5. Kia di <a href="http://equoecoevegan.blogspot.com/" target="_blank">Eco, equo e vegan</a> perché ci crede veramente</p>
<p style="text-align: left;">6. Anna di <a href="http://antaress.splinder.com/" target="_blank">Antaress</a> perché è rimasta tra le poche che non si prendono sempre e troppo sul serio</p>
<p style="text-align: left;">7. La fatina Celidonia di <a href="http://fairydoor.blogspot.com" target="_blank">Fairydoor</a> perché voglio gossip sulle fatine, Emily e &#8230;tutti!</p>
<p style="text-align: left;">8. Azabel di <a href="http://kitchenbloodykitchen.blogspot.com" target="_blank">KitchenBloodyKitchen</a> perché penso che sia uno dei più bei blog di cucina vegan, e saranno 2-3 in tutto quelli che considero veramente belli</p>
<p style="text-align: left;">9. Isabelle di <a href="http://cottoalvapore.blogspot.com/" target="_blank">Cotto al vapore</a> perché deve distrarsi un po&#8217; (ma se sei presa con il master, rimanda ! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">10. Equipaje di <a href="http://filidipaglia.blogspot.com" target="_blank">Filidipaglia</a> &#8230;perché quando iniziate a fare così tanti discorsi seri, bisogna che qualcuno vi aggiunga un po&#8217; di frivolo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>SONO TUTTA PERVASA DALLA CARICA DI INNOVAZIONE DI QUESTO PAESE</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 18:16:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Ieri sera, complice una pioggia torrenziale ci siamo ritrovati al Festival delle Arti di Bologna. Mi è piaciuto tutto, sono entusiasta. Sono caduta in adorazione estatica dei nuovi talenti, soprattutto per i testi delle canzoni che anche se non raggiungevano il più fine Conte, comunque a Dalla ci arrivavano. Gli artisti erano tutti fantastici, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.eramoderna.it/immagini_grandi/Soli%20gialli%202%20jpg.jpg" alt="" width="327" height="294" /></p>
<p>Ieri sera, complice una pioggia torrenziale ci siamo ritrovati al <a href="http://www.festivaldellearti.it/" target="_blank">Festival delle Arti di Bologna</a>. Mi è piaciuto tutto, sono entusiasta. Sono caduta in adorazione estatica dei nuovi talenti, soprattutto per i testi delle canzoni che anche se non raggiungevano il più fine Conte, comunque a Dalla ci arrivavano. Gli artisti erano tutti fantastici, i cantanti estremamente innovativi, i gruppi hip hop originali e dissacratori e non parliamo dei musical in concorso, da far impallidire Broadway e Amici di Maria de Filippi.</p>
<p><strong>L&#8217;organizzazione era degna di un teatro svizzero</strong>: tutto funzionava a meraviglia, in particolare i tecnici del suono che sono riusciti nella difficile impresa di rendere ancora più insopportabile <em>Caligola 2000</em> di Camus e ammazzare contemporaneamente l&#8217;unico attore che c&#8217;era lì dentro. Tra le cose che hanno funzionato a meraviglia è giusto anche segnalare la lungimirante idea di riservare il 70% dei posti a personalità varie, scacciare i malcapitati che osassero sedervisi e fargli poi sorbire un pippone dal mattatore Andrea Mingardi sui posti che erano liberi, venite qui, occupateli, non si può cominciare le riprese con i posti vuoti, sedetevi, dove sono le persone che vanno in quei posti? (e che ne so, ora te li vado a chiamare a casa). Giustamente, però, perché il pubblico è servo dello spettacolo, chi non lo sa è un vecchio barbagianni.</p>
<p>Andrea Mingardi è un mattacchione, ha scherzato tutto il tempo sul fatto che non vende i suoi dischi di canzonette e chiosato con la regina dei casting in platea, elencato venti volte il suo curriculum e una decina il fatto che l&#8217;ha chiamato al telefono Vanessa Redgrave (che poi sarebbe la moglie del suo amico Franco Nero). Insomma&#8230; dategli un lavoro a questo ragazzino! Bisogna farli crescere i giovani, era il mantra della serata.<br />
Infatti sono andata letteralmente in sollucchero per la carica innovativa e rivoluzionaria durante l&#8217;intervento dell&#8217;<strong>on. Bersani </strong>che nei suoi modi da amicone emiliano ha detto due cose simpatiche sul futuro, sui giovani (o su un argomento così) e <strong>ha buttato lì la notizia-bomba</strong>: stanno parlando per organizzare dei congressi tra di loro! Sono rimasta senza fiato! L&#8217;argomento dei congressi non lo so, ipotizzo sull&#8217;aggiunta di un colore al simbolo o su una mozione contro la disoccupazione nel Burkina Faso. Però sentirmi nel pieno fervore di tante energie positive mi ha quasi stordita, continuavo a sorridere, ero proprio molto positiva sul futuro dei giovani (soprattutto quelli dei musical) e su quello di questo Paese in generale.</p>
<p><strong>Ho avuto l&#8217;estasi catartica e la sindrome di Stendhal insieme</strong> quando ho visto il quadro premiato per la sezione arti figurative. Era un divano viola in una stanza nera. O una cassa da morto alle pompe funebri.  O le prove colore su un palazzo dello Zen. Comunque molto commovente, d&#8217;impatto e anche un po&#8217; dissacratorio. Purtroppo il quadro sopra che piaceva molto alla mia vicina di poltrona non ha vinto. Peccato, secondo me solo perché gli asparagi non sono di stagione e qui va di più il crescione.</p>
<p>Gli ospiti erano tutti esempi della giovinezza scalpitante di questo Paese: si andava dal grande Franco Nero (68) agli spassosissimi Gemelli Ruggeri (54 e 57), Iskra Menarini (63) e solo un poppante, Paolo Belli (47).<br />
Tutto bellissimo. Bellissimo. Bellissimo. Molto giovane, mi sono sentita vecchia io.</p>
<p><strong>L&#8217;unica cosa fuori posto è stato il discorso del buon Moni Ovadia</strong> (63) sul fatto che bisogna lasciare spazio ai giovani, che quelli come lui devono essere radici, ma radici produttive, non radici sterili e che gli art director italiani dovrebbero avere 27, 35 anni al massimo, come nel resto del mondo. Secondo me gli è sfuggito lo spirito innovativo e rivoluzionario della serata. Noi milanesi siamo freddi, delle volte queste vibrazioni facciamo fatica a percepirle.</p>
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		<title>METTI UNA SERA DI PIOGGIA E 5 KG DI PEPERONI&#8230;</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/09/17/metti-una-sera-di-pioggia-e-5-kg-di-peperoni.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 07:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette 6. Conserve e marmellate]]></category>
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&#8230; va a finire che salta fuori qualche barattolo di conserva per l&#8217;inverno 
Ieri sera, complice la pioggia e la mia metà con impegni lavorativi, ho affrontato i 5 kg di peperoni da agricoltura biologica che mi sono portata a casa un paio di giorni fa.
In realtà volevo anche provare se con la cucina più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni01.jpg" alt="" /></p>
<p>&#8230; va a finire che salta fuori qualche barattolo di conserva per l&#8217;inverno <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Ieri sera, complice la pioggia e la mia metà con impegni lavorativi, ho affrontato i 5 kg di peperoni da agricoltura biologica che mi sono portata a casa un paio di giorni fa.</p>
<p>In realtà volevo anche provare se con la cucina più piccola (circa 1/4 della grande cucina di campagna che avevo prima, forse esagerata!) riuscivo lo stesso a fare grandi lavori, visto che per fare le conserve oltre che una buona dose di pazienza e tempo, serve anche un discreto spazio. Sapete cosa vi dico? E&#8217; persino meglio! Prima trasportando cose da una parte all&#8217;altra era inevitabile sgocciolare ovunque per esempio, mentre adesso avendo tutto vicino la questione pulizia finale si riduce a poco.</p>
<p>Alla fine ci ho messo solo 3 ore, inframezzate da una pausa cena con tortellini mentre cuocevano i peperoni <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Insomma&#8230; la televisione da noi è quasi un soprammobile!</p>
<p>Orbene, le conserve sopra sono in pari misura peperoni saporiti sott&#8217;olio e peperoni sottaceto. Farli è una sciocchezza, il guadagno è enorme vista la qualità dei prodotti finali e anche il risparmio economico, perché no.</p>
<p>Dunque, ho preso questa cassa qui di peperoni, 5 kg in tutto che ho poi diviso in 3 kg per i sottolio e 2 kg per i sottaceto</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni02.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Ho messo a bagno i peperoni con acqua e bicarbonato. Questi peperoni, arrivando da una cooperativa che fa agricoltura bio e non dal banco del supermercato, erano anche piuttosto sporchi di terra, quindi ho dovuto spazzolarli in acqua ben bene e fare un secondo giro di sciacquo. Intanto ho messo a sterilizzare i vasetti in una pentola d&#8217;acqua con uno straccio per non farli sbattere (pezzo di un vecchio lenzuolo riutilizzabile moltissime volte)</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni03.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Incoperchiato e fatto sterilizzare 30 minuti con l&#8217;acqua tenuta a bollore e incoperchiati per mantenere costante la temperatura. Ripetuto l&#8217;operazione tre volte perché non avevo una pentola sufficientemente grande per tutti i vasetti (beh&#8230; sarebbe stata decisamente troppo grande!)</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni04.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Intanto che si sterilizzavano i vasetti, ho sciacquato i peperoni, tagliati prima a metà eliminando semi, filamenti bianchi e picciolo, e tagliando poi la polpa a striscioline di circa 2 centimetri.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni05.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Man mano che i vasetti e relativi coperchi erano pronti, li mettevo ad asciugare su un canovaccio pulito a testa in giù. Utilizzo il meno possibile vasetti riciclati perché di solito i tappi non sono riciclabili, ma questa volta ne avevo un paio in ottimo stato e li ho riciclati&#8230; se non altro per ridarli alla proprietaria&#8230; pieni! In linea di massima preferisco i barattoli Quattro Stagioni della Bormioli perchè sono molto resistenti e i tappi si possono cambiare man mano che si rovinano, senza ricomprare tutto il vasetto. Mi piacciono anche i vasoni a chiusura ermetica a pressione (quello grande nella prima foto), fanno un bell&#8217;effetto anche se impongono un consumo piuttosto veloce, una volta aperti.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni06.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Intanto ho finito di tagliare i peperoni e ho messo i primi 3 kg <strong>per i peperoni sottolio </strong>in una pentola con 1 lt di aceto di vino bianco, 100 ml di aceto di vino rosso, 2 lt di acqua, 3 foglie di alloro, 4 cucchiaini di zucchero di canna integrale, 1 cucchiaino di sale.</p>
<p style="text-align: left;">Per i 2 kg di <strong>peperoni da mettere sott&#8217;aceto</strong> ho utilizzato 1 lt di aceto di vino bianco, 100 ml di aceto di vino rosso, 1 lt di acqua, 2 cucchiaini di zucchero di canna integrale, 3 cucchiaini di sale, 3 foglie di alloro.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni07.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Finiti i 40 minuti di cottura (regolarsi in base alla durezza dei peperoni e a quanto li volete duri o molli), li ho scolati con una schiumarola deponendoli in uno scolapasta capiente, anch&#8217;esso sterilizzato (versandogli sopra una pentolata di acqua bollente in due riprese), poi ho invasato direttamente, con vasetti e peperoni ancora caldi.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Per i peperoni sott&#8217;olio</strong> ho invasato inserendo mezzo vasetto di peperoni, 2 fettine sottilissime di aglio, una spolverata di basilico essiccato (quello fresco secondo me copre troppo il sapore dei peperoni), un altro strato di peperoni e chiuso con spolverata di basilico e 1 piccolo peperoncino piccante secco. Ho infine inserito olio extravergine di oliva fino all&#8217;orlo, atteso 20 min che andasse a riempire tutti gli interstizi e rabboccato con altro olio, poi chiuso e capovolto i barattoli. Non c&#8217;è molta aria da far uscire perché come si vede dalla foto pigio dentro i peperoni senza lasciare troppi spazi.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Per i peperoni sott&#8217;aceto</strong> ho invasato inserendoli senza nessuna aggiunta e riempiendo con aceto di vino bianco. Anche qui ho atteso 20 min che andasse a riempire tutti gli interstizi e rabboccato con altro olio, poi chiuso e capovolto i barattoli.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni08.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Oggi darò un&#8217;ulteriore sterilizzata mettendoli a bagno in una pentola e lasciandoli bollire per una ventina di minuti.</p>
<p style="text-align: left;">That&#8217;s all folks! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;"><strong>Aggiunta: </strong>Nina mi fa notare che non ho messo la durata della conserva&#8230;che sbadatona <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />   Allora: si consumano dopo 1 mese, anche se quelle sottolio possono essere consumate subito&#8230; però il sapore è molto meglio dopo un mese. Chiuse durano 12 mesi. Una volta aperti i barattoli, vanno tenuti massimo un mese in frigo. Se non se ne consumano tanti, è meglio fare vasetti piccoli da aprire in successione, a seconda delle necessità.</p>
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		<title>MACERATO DI EQUISETO PER FERTILIZZARE IN MODO NATURALE</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 09:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Scrivo poco perché ogni volta che mi ci metto, interviene qualcosa che mi porta altrove. L&#8217;altro giorno per esempio mi appresto a scrivere un post e mi messaggia Equipaje annunciandomi uno strano fenomeno in zona. Il tempo di infilarmi le braghe e andiamo a vedere lo strano fenomeno (Abbiamo trovato solo una montagnetta piena zeppa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/orto/equiseto.jpg" alt="" /></p>
<p>Scrivo poco perché ogni volta che mi ci metto, interviene qualcosa che mi porta altrove. L&#8217;altro giorno per esempio mi appresto a scrivere un post e mi messaggia <a href="http://filidipaglia.blogspot.com/" target="_blank">Equipaje</a> annunciandomi <a href="http://www.itineraribologna.it/storiaecultura/monteformiche.htm" target="_blank">uno strano fenomeno</a> in zona. Il tempo di infilarmi le braghe e andiamo a vedere lo strano fenomeno (Abbiamo trovato solo una montagnetta piena zeppa di ottuagenari che andavano a messa, zero formiche volanti. In compenso il panorama da quella collina che è la più alta dei dintorni, è strepitoso.)</p>
<p>Con settembre sono saltate fuori tante belle novità, in più è ripreso il lavoro a ritmi sostenuti e &#8230;appena finito di lavorare corriamo fuori come marmotte in primavera, per goderci l&#8217;ultimo mese d&#8217;estate, sole, passeggiate e raccolta di frutti. Così capita che mi ricordi di rispondere a una mail quando sono già in mezzo alla pineta, oppure risponda a una chiamata di lavoro con malcelata nonchalance, arrampicata su un rovo di more.</p>
<p>In mezzo a questo girovagare, si osserva, si fa scorta, si parla. <strong>E&#8217; momento di raccogliere l&#8217;equiseto</strong>, che si trova un po&#8217; ovunque, considerato una terribile infestante ma in realtà pianta utile e secondo me anche di aspetto simpatico, con questa apparenza da piccolo bambù pelosetto. Ne ho raccolto un bel po&#8217;, infilato nello zaino e portato a casa per farne un macerato per fertilizzare il nuovo orto-giardino.</p>
<p>La ricetta sotto arriva dal libro che ho pubblicato quest&#8217;anno, <strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788882338176/cacciola-grazia/orto-sul-balcone-coltivare.html?shop=3193" target="_blank">L&#8217;orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti</a></strong>, FAG  (I diritti d&#8217;autore sono interamente devoluti a <a href="http://www.agireora.org/" target="_blank">AgireOra</a> per le campagne informative sui diritti degli animali).<br />
Volevo fare l&#8217;annuncio del libro in pompa magna, anche per incentivare la raccolta fondi ma &#8230; è partito in pompa magna da solo! Le vendite stanno andando molto bene, mi hanno scritto tante belle persone (sto rispondendo a tutti!) e una domanda frequente è stata l&#8217;aspetto dell&#8217;equiseto&#8230; chi l&#8217;ha mai visto? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Del libro ne parlerò più approfonditamente in seguito, per ora l&#8217;urgenza era farvi vedere l&#8217;equiseto&#8230;<br />
impossibile che non l&#8217;abbiate mai visto, è ovunque! Così eccovi le foto sopra, come promesso, e anche la ricetta per chi ancora non conosce quest&#8217;erba spontanea dalle tante virtù. Ora guardatevi bene attorno, lo troverete anche tra le erbe spontanee del giardinetto in condominio <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<blockquote><p><strong>Macerato di equiseto  (Equisetum arvense)</strong><br />
L&#8217;equiseto è una pianta perenne che vive negli ambienti umidi e freschi, solitamente in vicinanza di stagni, sorgenti, fossati. Si trova facilmente anche lungo i bordi delle strade, in presenza di fossati e canali, perché è una pianta considerata infestante, presente in tutto il mondo. Dal un punto di vista botanico è una specie vegetale primitiva, se ne sono trovati fossili risalenti al Carbonifero.<br />
Il componente principale di questo preparato è la pianta intera di <em>Equisetum arvense</em>, il tipo di equiseto presente in Europa. Si utilizza perché ricca di silice e minerali se raccolta in estate al culmine dello sviluppo vegetativo.<br />
Si può raccogliere gratis in campagna, anche nelle periferie e coltivare in vaso sul balcone, oppure raccoglierla in giro ogni anno. Averne un vaso sul balcone può essere però più utile, visto che l’equiseto ha anche molti impieghi erboristici.<br />
Per preparare il macerato si utilizza tutta la pianta con fusto che si fa seccare all’ombra. Dopo essere state essiccate, le piante possono essere conservate in sacchetti aerati in attesa di essere impiegate per la produzione del macerato durante tutto l’anno. In alternativa, il macerato si produce come da ricetta sopra del macerato di erbe e si utilizza man mano nell’anno, mantenendolo in una tanica da 40 litri.<br />
Il filtrato potrà essere usato per irrorazioni su terreno o vegetazione (100 l/ha al 5-10% di concentrazione) durante tutto l&#8217;anno ad eccezione del periodo invernale.<br />
Ha azione preventiva contro lo sviluppo di funghi data l&#8217;elevata concentrazione di silice, aiuta lo sviluppo della frutta e irrorato sulle foglie rinforza le piante. L’azione preventiva e coadiuvante per la difese delle piante dalle malattie fungine è dovuta all’elevata presenza sia di silice che di sali solforici.<br />
Viene usato inoltre, soprattutto tra la primavera e l’estate, nella lotta preventiva contro qualsiasi fungo che possa colpire le piante ed è utile anche  per arginare l’insediamento di afidi, cocciniglia e ragnetto rosso.<br />
Quando utilizzato per la nebulizzazione sulle foglie, va diluito maggiormente e applicato esclusivamente dopo il tramonto perché il rischio di bruciature con la luce del sole è alto.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788882338176/cacciola-grazia/orto-sul-balcone-coltivare.html?shop=3193" target="_blank">L&#8217;orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti</a>, FAG, 2009 ; cap. 6.3 Macerati Vegetali, pag. 81-82</p>
<p>.<br />
<strong>Ricetta per 40 lt di macerato di equiseto:</strong><br />
Raccogliere 1 kg di equiseto fresco, preferendo le piante più giovani e i germogli.</p>
<blockquote><p>Immergerle in un secchio con 10 l di acqua, coprire con un coperchio. Le piante possono essere immerse intere oppure spezzettate, secondo la dimensione del vostro secchio. Se le immergete intere, togliete la radice.<br />
Rimescolare di tanto in tanto e dopo circa 7 giorni (anche meno se la temperatura è alta) le erbe introdotte si macerano, fermentando leggermente. A questo punto il macerato è pronto: le foglie risultano sciolte, si intravedono appena le nervature e il colore è ancora verde.<br />
Si filtra e si diluisce con altra acqua ferma fino a 40 volte ovvero 1 litro di macerato si diluisce in 40 litri di acqua. Per utilizzarlo, si dinamizza, ovvero si rimescola per una decina di minuti. Va usato per irrigare il piede della pianta. Per l&#8217;uso a spruzzo invece, è meglio diluirlo ulteriormente.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788882338176/cacciola-grazia/orto-sul-balcone-coltivare.html?shop=3193" target="_blank">L&#8217;orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti</a>, FAG, 2009 ; cap. 6.3 Macerati e prodotti naturali pag. 81</p>
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		<title>PICCOLA PAUSA, FETA VEGETALE E QUALCHE INDIRIZZO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/08/26/piccola-pausa-feta-vegetale-e-qualche-indirizzo.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 15:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Piccola pausa per scrivere.
L&#8217;orto langue e il giardino non ne parliamo. Lo dico subito così non c&#8217;è suspence. Ho solo comprato 2 portulache (Portulaca oleracea L.) per arricchire l&#8217;insalata e abbellire il balcone&#8230; sì, adesso compro le infestanti! Purtroppo tra le infestanti di questo mio nuovo terreno non c&#8217;è l&#8217;ombra di portulache.. ho dovuto. Più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/feta_vegan.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p>Piccola pausa per scrivere.</p>
<p><strong>L&#8217;orto langue e il giardino non ne parliamo</strong>. Lo dico subito così non c&#8217;è suspence. Ho solo comprato 2 portulache (<em>Portulaca oleracea</em> L.) per arricchire l&#8217;insalata e abbellire il balcone&#8230; sì, adesso compro le infestanti! Purtroppo tra le infestanti di questo mio nuovo terreno non c&#8217;è l&#8217;ombra di portulache.. ho dovuto. Più una pianta dell&#8217;incenso (<em>Plectranthus</em>) per far seccare le foglie e profumare casa nei mesi invernali e&#8230; perché mi sta simpatica. E&#8217; una pianta un po&#8217; dimenticata, sembra rustica ma ha le sue esigenze così mi son detta: valà che vediamo se sei capace di farla fiorire.</p>
<p><strong>Diciamo che ci siamo quasi stabilizzati</strong>. Il quasi dipende principalmente dal fatto che il divano non è ancora arrivato (ci si accontenta delle sdraio), il letto è uccel di bosco (fortuna che le reti a doghe si appoggiano anche a terra e lo stile minimal è sempre di moda) e diversi pacchi e cose da montare languono ancora in garage.</p>
<p>In compenso abbiamo finalmente un frigo e un fornetto! E un tavolo grande! E le posate e i piatti e le pentole al loro posto. All&#8217;appello mancano tutti i piatti piani, che hanno deciso di nascondersi per una meritata vacanza ma fa niente, per un&#8217;insalata nella fondina non mi pare che sia mai morto nessuno. I nostri ospiti hanno mangiato scaloppine di seitan in piatti da dessert e sono ancora vivi!</p>
<p>C&#8217;è un però. Ho troppi elementi di distrazione. Anche dalla cucina c&#8217;è una bella vista sulle montagne e mi distraggo spesso, invece di guardare la pentola guardo fuori&#8230; si cena in media verso le 21, come si fa a resistere al tramonto?!</p>
<p><strong>Ho ricominciato a spignattare, dicevo, ma con cosine semplici.</strong> Siccome quando siamo a casa mangiamo  insalatone di verdura fresca e semi, come <a href="http://www.erbaviola.com/2007/06/04/linsalatona-della-salute.htm" target="_blank">questa qui</a>, ho fatto del feta vegetale da aggiungere, ispirata da <a href="http://cottoalvapore.blogspot.com/2009/07/caprese-modo-mio-pickled-tofu.html" target="_blank">Isabelle </a>(che usa il limone e spiega nei dettagli i vantaggi della fermentazione, da leggere!) e da <em><a href="http://www.vegansocietynsw.com/vs/images/book_medium_ultimate_uncheese_cookbook.jpg" target="_blank">The Ultimate Uncheese Book</a></em>, regalatomi dalla mia metà che l&#8217;aveva trovato citato sul sito di <a href="http://cucchiaiodilegno.it/" target="_blank">Yari</a>. Me l&#8217;ero messo nella mia lista dei desideri dei libri, che però è lunghissima e l&#8217;avrei comprato forse nel 2020. Un ottimo libro, ma solo se conoscete bene l&#8217;inglese e vi sapete destreggiare con misure americane e sostituzioni di ingredienti da noi introvabili.</p>
<p><strong>IL MIO FETA VEGETALE (VEGAN):</strong></p>
<p>250 gr di tofu<br />
1 tazzina da caffé di miso leggero<br />
1 1/2 tazzina da caffé di acqua<br />
2 cucchiaini di sale integrale (io ho usato il <a href="http://www.salinadicervia.it/workO/c_a/c_a-86-bimg-pesce.jpg" target="_blank">sale integrale di Cervia</a> alle erbe aromatiche &#8230;che infatti si vedono galleggiare nel barattolo!)<br />
3 cucchiai di aceto di mele</p>
<p>Tagliare il tofu a cubetti di circa un centimetro. Metterli in una casseruola coperti di acqua e portare a bollore senza coperchio, poi mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassissima per 5 minuti. Il risultato è duplice: il tofu si gonfia e questo aiuterà la fermentazione, in più si scalda e questo aiuta l&#8217;insaporimento. Nel frattempo preparare un composto con le dosi di miso, acqua, aceto e sale indicate sopra, direttamente nel barattolo che servirà per la fermentazione. Togliere il tofu dal fuoco, scolare bene e inserire ancora caldo nel composto, richiudendo subito. Far raffreddare a temperatura ambiente, poi conservare in frigo per 7/14 giorni prima del consumo, a seconda del grado di acidità che si desidera. A 7 giorni ha già il sapore formaggioso del feta. Se si vuole fare una scorta per averlo sempre a disposizione, è possibile conservare successivamente il feta vegetale in un barattolo grande con olio extravergine di oliva, riutilizzando poi l&#8217;olio man mano, anche per condire l&#8217;insalata.</p>
<p>Ne approfitto anche per due segnalazioni, entrambi riguardanti Pianoro, BO.</p>
<p>Domenica 30 ci sarà la <strong>1° edizione della FESTA DEL BENESSERE CONSAPEVOLE</strong>, Comune di Pianoro, dedicata a: medicine complementari, alimentazione, ecologia ambientale, benessere naturale. L&#8217;appuntamento è per domenica 30 agosto 2009 nella splendida cornice naturale del Parco Comunale del Ginepreto in via della Resistenza 201 a Pianoro (BO) con inizio alle 9.00 e termine alle 23,00 circa. Ci saranno: <strong>stand gastronomici vegetariani </strong>organizzati dalla Proloco di Pianoro, prodotti biologici, mercatino del naturale, artigianato e oggettistica, energie rinnovabili, dimostrazioni gratuite, animazione per bambini. <a href="http://satyaompianoro.blogspot.com/" target="_blank">Qui trovate maggiori informazioni</a>.</p>
<p>Io molto molto probabilmente ci vado, visto che sono vicina.</p>
<p>Inoltre devo fare la pace con Pianoro. L&#8217;altra sera, reduci da una giornata di super-lavoro, siamo arrivati affamati alla <strong><em>Pizzeria La Tortuga</em> di Pianoro&#8230; un&#8217;esperienza tutt&#8217;altro che positiva</strong>! Locale decisamente troppo pretenzioso rispetto al servizio scarsissimo e leeeeentooooo, alla pizza così-così ma soprattutto&#8230;. 4 euro di coperto, caricati su 2 pizze da 4 euro!! E 2 euro un caffé!  (Ehi, abbiamo sbagliato strada e siamo andati a Cortina!). Il tutto servito in uno spazio all&#8217;aperto che a prima vista sembrava carino ma che dava direttamente sul retro delle cucine&#8230; ci siamo goduti un baccano da spignattamento degno della mensa di un&#8217;acciaieria e il &#8216;cuoco&#8217; che ogni tanto usciva per grattarsi una balla o il cameriere per fumarsi una siga. Bonjur!  Insomma, un posto in cui portare <a href="http://cucchiaiodilegno.it/" target="_blank">Yari</a> quando verrà a trovarci! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Siccome non mi piace chiudere con note infelici, vi faccio una segnalazione per l&#8217;anno prossimo: <strong>SAGRA DEL FARRO BIOLOGICO a Traversa</strong>, frazione di Firenzuola (FI), prima domenica di agosto. Ci siamo passati per caso e ovviamente ci siamo fermati a curiosare. E&#8217; una piccola sagra, ma sulla Strada della Futa, quindi ottima per una gita in cui inserirla come sosta. Per gli onnivori si può anche mangiare, per vegetariani e vegani no, mancava la carne solo nelle patatine fritte. Però abbiamo comprato degli <strong>ottimi prodotti fatti con farro da agricoltura biologica</strong>, li sto ancora finendo. C&#8217;era una specie di &#8216;offerta fiera&#8217; con una borsata di prodotti <a href="http://www.poggiodelfarro.com/" target="_blank">Poggio del Farro</a>. Con 10 euro abbiamo preso: 1 pacco da 500 gr di <a href="http://www.poggiodelfarro.com/ita/pasta.html" target="_blank">pennette</a>, uno di <a href="http://www.poggiodelfarro.com/ita/pasta.html" target="_blank">linguine</a>, uno di <a href="http://www.poggiodelfarro.com/ita/gallette.html" target="_blank">gallette</a> e 4 pacchetti di <a href="http://www.poggiodelfarro.com/ita/farrotti.html" target="_blank">farrotti</a>. I farrotti li ho usati anche per l&#8217;insalata di riso, sono buonissimi!</p>
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		<title>LA SPESA BIO / NATURAL E ETICA TRA LE VALLI BOLOGNESI</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 18:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Preso alloggio nel nostro nuovo territorio all&#8217;interno della Comunità Montana delle Cinque Valli Bolognesi, nonché via del Pane, nonché via della Futa o via degli Dei, nonché sede di innumerevoli cooperative del biologico, abbiamo battuto il territorio alla ricerca di posti in cui fare la spesa.
Diciamo che un primo grosso aiuto ci è arrivato dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="ortoserena.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/orto/ortoserena.jpg" border="0" alt="ortoserena.jpg" width="450" height="338" /></p>
<p>Preso alloggio nel nostro nuovo territorio all&#8217;interno della <a href="http://www.cinquevallibolognesi.bo.it/" target="_blank">Comunità Montana delle Cinque Valli Bolognesi</a>, nonché <a href="http://www.montagnamica.it/laviadelpane/territorio.htm" target="_blank">via del Pane</a>, nonché <a href="http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=230219" target="_blank">via della Futa</a> o <a href="http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=230219" target="_blank">via degli Dei</a>, nonché sede di innumerevoli cooperative del biologico, abbiamo battuto il territorio alla ricerca di posti in cui fare la spesa.</p>
<p>Diciamo che un primo grosso aiuto ci è arrivato dagli amici modenesi: nonostante li abbiamo invitati a un pranzo mooolto frugale, servito su un lenzuolo al posto della tovaglia (chissà dov&#8217;è lo scatolone con le tovaglie..) e con posate del campeggio (chissà dov&#8217;è lo scatolone delle posate&#8230;), tra pezzi di mobili da montare e pochi tools per cucinare&#8230; loro ci hanno invece omaggiato del <strong>cestone di verdure</strong> che vedete sopra, proveniente direttamente dal loro orto.  I barattoli sono un sugo denso al basilico (buonerrimo!) di cui sto reclamando la ricetta. I peperoncini verdi dolci del cesto ho notato che si trovano molto da queste parti e sono buonissimi, sia in insalata crudi che sott&#8217;aceto. <a href="http://www.mostrilla.com/2009/08/11/peperoncini-verdi-sottaceto/" target="_blank">La ricetta è molto semplice</a> e l&#8217;ha postata la stessa <a href="http://www.mostrilla.com/" target="_blank">Serena</a> a richiesta della sottoscritta (che però nel frattempo se ne è pappata una parte consistente quindi riuscirà a farne solo un vasettino).<br />
Inutile dire che Mako e Kiki hanno grandemente apprezzato la cesta, trasformata al volo in nuova nuova cuccia <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per ora abbiamo fatto <strong>un primo giro di acquisti</strong> approfittando del fatto che eravamo già in giro per lavoro &amp; C. Ne siamo molto soddisfatti, fare la spesa bio da queste parti è davvero facile, una piacevole sorpresa!</p>
<p>Nell&#8217;ordine abbiamo acquistato da:</p>
<p><strong><a href="http://www.alceneromielizia.it/" target="_blank">Lo spaccio di Alce Nero e Libera Terra</a></strong> (Alce Nero Mielizia SpA &#8211; Via Idice 299 &#8211; 40050 Monterenzio BO)<br />
I prodotti di Alce Nero e Libera Terra li acquistavo già da tempo e per caso qui, in un paese vicino, ho trovato proprio lo spaccio aziendale, fornitissimo. Sui prodotti Mielizia, associati, sorvolo perché non vegan, però abbiamo fatto incetta di paste ai cereali, soprattutto al farro, farina, zuppe di legumi (con le cicerchie!) e prodotti vari che di solito ci costano un occhio e spesso sono anche difficili da trovare. Vale davvero la pena di andarci, <strong>se passate in zona approfittatene per una bella scorta</strong> visto che sono quasi tutti prodotti a lunga conservazione. Segnato e ci torneremo spesso!  (Ce ne sono anche altri in Italia, trovate gli indirizzi sul loro <a href="http://www.alceneromielizia.it/" target="_blank">sito</a>)</p>
<p><strong><a href="http://www.copaps.it/" target="_blank">COpAPS</a></strong> &#8211; Cooperativa per Attività Produttive e Sociali (<em></em> COpAPS Onlus &#8211; via Castello 59 Sasso Marconi, BO)<br />
Non fatevi fuorviare dal sito, loro sono ben organizzati e la qualità è eccellente, tutto coltivato e certificato biologico ma potete anche farvi un giro tra le coltivazioni, che cominciano proprio dietro il chiosco di vendita diretta. <strong>Sono quel bio senza sovrastrutture e fronzoli inutili che piace a me</strong>. Fanno coltivazione di frutta, verdura e vivaio piante/fiori, con vendita diretta di tutto. Ho fatto una spesa che come prezzo ha dell&#8217;incredibile e i prodotti sono eccellenti.<br />
Tanto per dire: 1 kg di pesche noci, 1 kg di peperoni, 100 gr di peperoncini dolci piccanti, 1 kg di pomodori cuore di bue, 1 melone profumatissimo, 1 kg di uva bianca. Il tutto alla giusta maturazione con il sapore giusto.  <strong>Totale 9,60 euro</strong>!  Mi vedranno tutte le settimane, inoltre hanno un ristorante bio che proverò <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong><a href="http://www.coopdulcamara.it" target="_blank">Cooperativa Dulcamara</a></strong> &#8211; (Dulcamara bio agriturismo &#8211; via Tolara di Sopra 78, 30064 Ozzano dell&#8217;Emilia BO) Carino il posto, sulle colline appena fuori Bologna, con le cinquecentomila attività e possibilità che potete leggere direttamente dal loro sito. Nello spaccio ci sono <strong>frutta e verdura bio fresca che parecchi prodotti in canapa, dai vestiti alle tisane</strong>. Prezzi altini, al livello di Milano centro, ma giustificati dal fatto che mantenere strutture del genere non è facile, anzi. Organizzano anche dei GAS per l&#8217;acquisto di frutta e verdura bio che mi è parso di capire siano più convenienti e hanno un <strong>ristorante vegetariano</strong>. Organizzano anche tanti corsi di autoproduzione ma i prezzi mi sono sembrati altini (40 euro per 3 ore a costruire la ciotola d&#8217;argilla e 150 euro per due lezioni sull&#8217;autocostruzione di pannelli solari pranzi e pernottamenti esclusi&#8230; sa un po&#8217; di cittadini in cerca di emozioni <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   ). Però, ripeto, mantenere queste strutture e organizzare così tanti eventi non è mai facile. Probabilmente farò un salto al ristorante veg prima o poi e vi dirò.</p>
<p>Passando <strong>in zona San Giovanni in Persiceto</strong> ci siamo fermati da uno dei tanti agricoltori lungo la statale appena fuori e ho comprato anche lì dell&#8217;ottima frutta e verdura, più un inizio di scorta di patate per l&#8217;inverno ma&#8230; sigh.. ero di corsa e non ho segnato né nome né posto! Anche lì comunque spesa convenientissima: 1 kg di pesche, 1 kg di pomodori ciliegini, 1/2 cassetta di insalata lollo, 7 kg di patate, 2 angurie per 14 euro! Se solo penso che fino a pochi giorni fa pagavo 500 gr di ciliegini sui 3 euro!!!</p>
<p>Inoltre ho trovato un cuoco che è un sant&#8217;uomo e che in una trattoria qui vicino mi fa apposta le <a href="http://www.erbaviola.com/2007/04/26/gnocco-fritto-o-torta-fritta-ricetta.htm" target="_blank">crescentine</a> (gnocco fritto o torta fritta che dir si voglia, qui si chiamano crescentine, con un casino linguistico unico visto che <a href="http://www.mostrilla.com/2007/05/10/crescentine-tigelle/" target="_blank">poco distante si chiamano così le tigelle</a>) <strong>friggendole nell&#8217;olio invece che nello strutto</strong>.</p>
<p>Ma questo indirizzo lo rivelo solo a chi mi viene a trovare, tié <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>&#8230; UPDATES POST-TRASLOCO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/08/08/updates-post-trasloco.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 22:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quella sopra è la prima foto del primo pezzo di terreno a cui riesco ad accedere. Il resto è così invaso dalla vegetazione spontanea che non riesco ad arrivarci in infradito. Appena ritrovo gli stivali da orto, mi addentro e faccio altre foto. Per ora&#8230; penso a come metterci le mani!
Ringrazio per tutte le mail [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/wp-content/uploads/2009/orto/erbascioni.jpg" border="0" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Quella sopra è l<strong>a prima foto del primo pezzo di terreno a cui riesco ad accedere</strong>. Il resto è così invaso dalla vegetazione spontanea che non riesco ad arrivarci in infradito. Appena ritrovo gli stivali da orto, mi addentro e faccio altre foto. Per ora&#8230; penso a come metterci le mani!</p>
<p>Ringrazio per tutte le mail tra il preoccupato e il divertito che mi chiedevano dove diavolo fossi finita, com&#8217;era andato il trasloco, come stavano i mici. Devo dire che &#8220;come stanno i mici&#8221; è una domanda più frequente di come sto io! Ingrati! Come se il blog lo scrivesse Mako!</p>
<p>Allora: <strong>adesso stiamo tutti benone. Il trasloco è stato ridicolo e vagamente traumatico</strong>.</p>
<p>La domenica sono saltata in piedi alle 6.00 e l&#8217;abbiamo passata a finire di svuotare e smontare mobili, terminando all&#8217; 1.00 di notte. I mici hanno seguito tutta la faccenda con entusiasmo e interesse, soprattutto per gli scatoloni. Si procedeva infatti così: monta uno scatolone, prendi la roba da metterci dentro, tira fuori il micio dallo scatolone, mettici la roba, prendi lo scotch, ritira fuori il micio dallo scatolone, chiudi lo scatolone, togli il micio dalla pila di scatoloni, metti lo scatolone sulla pila. E via da capo. Loro si sono divertiti un casino, noi solo all&#8217;inizio. Verso sera volevo chiuderli in uno scatolone e  lasciarceli dopo che hanno cercato di ingoiare nell&#8217;ordine: le mie graffette, una cinturina di vernice, tre cordini di misterica provenienza, le gomme da disegno e vari pallini di polistirolo.</p>
<p>Alle 2.00, sfiniti, ci siamo coricati con l&#8217;idea di svegliarci alle 6.00 visto che alle 7.00 arrivava il camion.  Ma siamo stati troppo ottimisti.</p>
<p>Dalle 2.00 alle 4.00 abbiamo lottato con le stramaledettissime zanzare della Lomellina che avevano fatto un summit lì nel nostro letto approfittando del fatto che per il trasloco avevamo lasciato porte e finestre aperte&#8230; risultato: un&#8217;afa e un caldo pazzeschi e due ore di morsi e punture. Dopo due ore però erano finiti tutti i millimetri di pelle su cui pungerci e se ne sono andate.<br />
Ora si dorme? ma no, ovvio!</p>
<p>Alle 4.30 siamo stati svegliati di colpo dai mici: la Kiki soffiava e Mako piangeva disperato. La mia metà è corsa a vedere cosa succedeva: il gatto di una vicina proprio quella mattina aveva deciso di venire sulla nostra terrazza a grattare la persiana e far impazzire i gatti residenti.</p>
<p>Alle 5.00, rimandato a casa sua l&#8217;intruso e svegliato mezzo vicinato, ero pronta per uccidere qualcuno ma ho deciso invece di dormire almeno un&#8217;ora.</p>
<p>Alle 7.30 è arrivato il camion e devo dire che qui ci è capitata la fortuna di trovare due persone stupende che hanno fatto un lavoro perfetto per una cifra davvero conveniente (contrariamente ai <a href="http://www.erbaviola.com/2009/07/07/centrifugato-energetico-news.htm">miei incubi e pronostici di perdita di tutte le nostre cose</a>) e alle 9.20 avevamo finito di caricare tutto. Durante queste operazioni, visto che abbiamo spalancato tutte le porte di casa, i mici sono rimasti nella loro portantina a osservare lo spettacolo.</p>
<p>A questo punto ci siamo sparati le nostre tre ore e mezza di strada che sono diventate quasi sei&#8230; da incubo, visto che a Parma abbiamo beccato una coda per incidente e abbiamo rischiato la liquefazione in auto. Abbiamo dovuto spegnere l&#8217;aria condizionata perché rischiavamo di restare senza benzina. I mici sono stati bravissimi ma rantolavano. Ho messo in campo tutti <strong>i rimedi anti-caldo per gatti che ho raccolto in vista del viaggio</strong>:</p>
<p>- posizionamento della portantina a livello finestrino, per ricevere più aria (ma non c&#8217;era)<br />
- frizioni con la pezzuolina umida<br />
- bottiglietta da mezzo litro fredda passata sulla testa e orecchie (i loro punti critici per il caldo)<br />
- acqua fresca da bere<br />
I due pelosissimi però si sono terrorizzati per il caldo, non volevano bere. Allora sono ricorsa al rimedio estremo, ho tirato fuori dalla borsa frigo i <em>cosi per il ghiaccio</em> (come si chiamano? gli affari blu che si mettono nelle borse frigo&#8230;) e li ho infilati nella portantina verso le pareti laterali. La Kiki ignorandone la natura si è seduta su uno e &#8230; scusate sto ancora ridendo!!! Dovevate vedere la faccia della Kiki seduta sul ghiacciolo! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Comunque hanno capito al volo l&#8217;uso e si sono sdraiati abbracciati ai ghiaccioli della borsa frigo. All&#8217;arrivo erano umidicci ma sani e salvi!</p>
<p>Dopo lo scaricamento del camion e la preparazione di una stanza pulita e pappa e acqua e coccole per Mako e Kiki, abbiamo preso la nostra valigia e ci siamo avviati verso l&#8217;hotel di charme che ci attendeva, quello <a href="http://www.erbaviola.com/2009/07/18/un-venerdi-17-e-il-bello-di-non-essere-superstiziosi.htm" target="_blank">offerto dall&#8217;agenzia immobiliare</a> perché per una incomprensione non ci hanno allacciato luce e gas. <a href="http://www.palazzo-loup.it/index.htm" target="_blank">Palazzo Loup</a> si è rivelato splendido, abbiamo avuto una camera molto accogliente dove ci siamo doverosamente rilassati, lavati e rimessi in sesto. La struttura è veramente bella e l&#8217;atmosfera molto rilassante, inoltre ho notato positivamente che utilizzano un sistema ecologico per il lavaggio della biancheria, così ho eliminato un pochino dei sensi di colpa per la permanenza. D&#8217;altra parte non potevo chiedere che mi costruissero apposta un resort bio-vegan in mezzo ai monti per aver dimenticato di allacciarmi il gas e la luce, già il fatto che <a href="http://www.remax.it/arcobaleno" target="_blank">questa agenzia immobiliare</a> abbia riparato signorilmente alla mancanza l&#8217;ho trovato davvero positivo, infatti se e quando ci metteremo in cerca di altre soluzioni in zona, andremo sicuramente da loro! (Hanno aperto anche un&#8217;agenzia a Bologna: sono veramente affidabili e seri, li consiglio!)</p>
<p>I seguenti giorni fino a oggi li abbiamo passati a montare mobili, lavorare, disfare scatoloni, esplorare i dintorni in cerca di fornitori di frutta e verdura bio (qui ho grandissime novità che vi racconterò presto), goderci la totale assenza di mosche e zanzare e moscerini, goderci l&#8217;arietta fresca e il sole caldo e bere tisane guardando il tramonto sull&#8217;appennino dal nostro terrazzo. Siamo molto molto stanchi ma molto molto felici, anche i mici.</p>
<p>Domani arrivano i nostri primi ospiti, <a href="http://fabio.corneti.com/" target="_blank">Fabio</a> e <a href="http://www.mostrilla.com/" target="_blank">Serena</a>, che casualmente sono stati anche i primi ospiti nella ex casa e hanno &#8216;portato bene&#8217;&#8230; tra loro e il folletto della casa regalatoci da <a href="http://alainbarbara.blogspot.com/" target="_blank">Barbara, Alain e Anita</a> (con la sprintosissima Grandma Teresa!), speriamo che le cose continuino alla grande <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Ah, intanto che scrivevo questo post</strong>, mi sono arrivate delle mail per le quali ho dovuto fare una rettifica al post precedente, dategli un&#8217;occhiata passando <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>PUBBLICITA&#8217; DI UNA CRUDELTA&#8217; INAUDITA</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/07/25/pubblicita-di-una-crudelta-inaudita.htm</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 07:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[crudeltà]]></category>
		<category><![CDATA[tonno nostromo]]></category>
		<category><![CDATA[youmark]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono rimasta allucinata davanti a questa pubblicità, di una crudeltà inaudita. Qui il video: http://www.youtube.com/watch?v=YXDNW29Tqag
Il prodotto è il Tonno Nostromo. Ci sono i tonni che fanno il funerale a un altro tonno, arriva un imbecille con in mano una scatoletta di tonno Nostromo mentre se la mangia e con la bocca piena (nota!) gli dice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono rimasta allucinata davanti a questa pubblicità, di una crudeltà inaudita. Qui il video: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=YXDNW29Tqag" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=YXDNW29Tqag</a><br />
Il prodotto è il Tonno Nostromo. Ci sono i tonni che fanno il funerale a un altro tonno, arriva un imbecille con in mano una scatoletta di tonno Nostromo mentre se la mangia e con la bocca piena (nota!) gli dice &#8220;Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno&#8221; e ne mangia un altro boccone. 0____0</p>
<p>Il claim è stato costruito per indicare che quella marca è la migliore e si basa sul gioco di parole con il luogo comune &#8220;Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno&#8221;, ma quello che ne risulta è un messaggio che non è solo diseducativo dal punto di vista animalista, ma rasenta il cannibalismo perché i tonni in questo video non sono tonni veri ma rappresentazioni antropomorfe, vengono personalizzati e poi &#8230;mangiati!</p>
<p>Della serie: <strong>per quanto possa riconoscerti come essere vivente e persino dotato di intelletto e sentimenti, ti mangio perché sono un figo lercione vestito da capitan findus dei poveri. </strong><br />
Qui siamo ben oltre il maiale sorridente sul logo del salumificio!</p>
<p>Io ho già inviato una email di protesta a <a href="mailto:mailbox@tonnonostromo.it">mailbox@tonnonostromo.it</a> ma si può fare anche compilando il form sul loro sito: http://www.tonnonostromo.it/contatti.shtml</p>
<p>E qui ci sono anche i contatti <span style="text-decoration: line-through;">dell&#8217;agenzia pubblicitaria che ha avuto questa idea crudele e il direttore che l&#8217;ha anche approvata</span></p>
<p><strong>Rettifica </strong></p>
<p>Purtroppo sono caduta in errore segnalando <a href="http://www.youmark.it/index.php" target="_blank">YouMark</a> come l&#8217;agenzia pubblicitaria che ha creato la pubblicità in oggetto. Qualcuno di YouMark, mi fa notare invece in un delirante messaggio pieno di maiuscole una non meglio identificata ML, &#8220;si occupa di marketing, media e comunicazione&#8221; &#8211; immagino con quale successo visto che non si capisce cosa fanno nemmeno dal loro sito &#8211; e non di creare campagne pubblicitarie. La campagna del tonno nostromo non l&#8217;hanno fatta loro, non scrivetegli per questo.</p>
<p><strong>Rettifica in fieri</strong></p>
<p>Intanto che scrivevo la rettifica qui sopra, mi ha scritto nientemeno che &#8220;IL DIRETTORE DI YOUMARK&#8221; (proprio così, tutto maiuscolo. Pensa se mi scriveva il Presidente del Consiglio, dovevo comprare un monitor 40 pollici), che però ha la mail di alice.it- Visto inoltre il tono da osteria dell&#8217;email, immagino che sia solo il mio amico Nicola Gogoli che mi prende per i fondelli mentre si fa due dita di lambrusco. Ma io ho fatto la rettifica lo stesso perché sono una persona seria.</p>
<p>Se poi qualcuno riesce a capire chi ha creato questa meraviglia di pubblicità&#8230; grazie <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>&#8230;si parte!</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/07/24/si-parte.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 13:25:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[gatto]]></category>
		<category><![CDATA[kiki]]></category>
		<category><![CDATA[trasloco]]></category>

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		<description><![CDATA[
ehi, ora è rimasto libero solo il davanzale&#8230; !
Comunque ok, visto che sono due notti che ci lasciate correre tra gli scatoloni  
Kiki
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="movekiki.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/varie/movekiki.jpg" border="0" alt="movekiki.jpg" width="600" height="450" /></p>
<p style="text-align: center;">ehi, ora è rimasto libero solo il davanzale&#8230; !</p>
<p style="text-align: center;">Comunque ok, visto che sono due notti che ci lasciate correre tra gli scatoloni <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;">Kiki</p>
]]></content:encoded>
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		<title>UN VENERDì 17 E IL BELLO DI NON ESSERE SUPERSTIZIOSI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/07/18/un-venerdi-17-e-il-bello-di-non-essere-superstiziosi.htm</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 06:09:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[fortuna]]></category>
		<category><![CDATA[sfortuna]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ieri era venerdì 17. E io non sono superstiziosa.
Infatti la mia giornata sembrava essere cominciata proprio bene&#8230; mi piomba sulla testa la notizia che per un mancato passaggio di consegne, l&#8217;agenzia che si occupa della nuova casa non ha ancora provveduto a far allacciare luce e gas. Il compito era affidato a loro, insieme a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img title="quadrifoglio.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/orto/quadrifoglio.jpg" border="0" alt="quadrifoglio.jpg" width="283" height="350" /></p>
<p style="text-align: justufy;">Ieri era venerdì 17. E io non sono superstiziosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti la mia giornata sembrava essere cominciata proprio bene&#8230; mi piomba sulla testa la notizia che per un mancato passaggio di consegne, l&#8217;agenzia che si occupa della nuova casa non ha ancora provveduto a far allacciare luce e gas. Il compito era affidato a loro, insieme a una manciata di incombenze banali che non potevo gestire io da 400 km di distanza. Notizia: si sono dimenticati di fare i contratti di servizio, quindi all&#8217;arrivo saremo senza luce e gas.</p>
<p style="text-align: justufy;">Così inizia a uscirmi il fumo dalle orecchie e dal naso, modello locomotiva a vapore primo novecento, questo al solo pensiero del giorno del trasloco: carico del camion qui, scarico nella nuova casa, in mezzo 400 km di auto con gatti al seguito, una casa da pulire e&#8230; niente luce, niente gas. Doccia gelata al buio, se proprio vogliamo lavarci. E una serie di altre amenità che comporta il vivere moderno senza luce e gas.</p>
<p style="text-align: justufy;">Il fumo di cui sopra, l&#8217;ho mandato via fax con un paio di educate osservazioni Erbaviola Style.</p>
<p style="text-align: justufy;">Dopo poco chiama l&#8217;agenzia per scusarsi dell&#8217;errore: ci vorranno altri 4 giorni post-trasloco per allacciare luce e gas, nel frattempo saremo loro ospiti in un hotel sito in una villa del &#8216;700 sull&#8217;Appennino bolognese, &#8220;<em>un luogo ricco di fascino immerso nella tranquillità di una natura incontaminata</em>&#8221; dice la brochure, &#8220;<em>l’antica residenza comprende diversi edifici che l’accurato restauro filologico svoltosi sotto la sovrintendenza dei Beni Culturali, ha sapientemente riportato all’antico splendore.</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justufy;">To&#8217;. E&#8217; esattamente quello che mi ci voleva per riprendermi dal trasloco! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>ALFANO FOR PRESIDENT</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/07/14/alfano-for-president.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 10:48:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appelli]]></category>
		<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[Alfano for president]]></category>
		<category><![CDATA[boicottaggio]]></category>
		<category><![CDATA[ddl Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>

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		<description><![CDATA[
Hi people.
Dopo qualcosa come 50 email in 10 giorni per ricordarmi che oggi c&#8217;è lo sciopero dei blog italiani contro il ddl Alfano che imbavaglierebbe la rete, me ne sono incredibilmente ricordata.
Ma io sono una raccomandata, quindi non mi interessa fare sciopero e sostenere una torma di blogger autoreferenziali che difendono i loro bloggettini italiani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.americaoggi.info/files/imagecache/home_primo_piano/files/Alfano_1216726096.jpg" alt="" width="400" height="260" /></p>
<p>Hi people.</p>
<p>Dopo qualcosa come 50 email in 10 giorni per ricordarmi che oggi c&#8217;è lo sciopero dei blog italiani contro il ddl Alfano che imbavaglierebbe la rete, me ne sono incredibilmente ricordata.</p>
<p>Ma io sono una raccomandata, quindi non mi interessa fare sciopero e sostenere una torma di blogger autoreferenziali che difendono i loro bloggettini italiani dopo essersi sempre sciacquati le balle di qualsiasi questione rilevante sulla libertà di stampa.</p>
<p><strong>Dal punto di vista del mio minuscolo blog, infatti, che non è collegato e stimato e letto e citato a manetta da tutto il gotha autoreferenziale della lillipuziana rete italiana, me ne stracatafotto di Alfano e del suo ddl.</strong></p>
<p>Io, su encomiabile esempio del mio stimatissimo Presidente del Consiglio, ho risolto da anni la faccenda piazzando i server alle Isole Cayman e andando pure a letto con il padrone della baracca. Quindi, qualora qualche sciroccato si rivolgesse alla Polizia Postale per oscurare Erbaviola, costoro dovrebbero fare formale richiesta al mio amante e semmai riuscire a parlare con i quattro indolenti tecnici indiani che lavorano sui miei server. Io con il mio perfetto inglese e tutte le pass, ci riesco solo saltuariamente e solo perché li pago.</p>
<p>Salvo un&#8217;irruzione dell&#8217;FBI, i suddetti sono già stati tutti istruiti a rispondere &#8220;Alfano for President&#8221; ad ogni richiesta della stimatissima Polizia, Magistratura, Cassazione, Tar e Banda Bardot.</p>
<p>Io sono della vecchia scuola, di chi faceva già i siti negli anni &#8216;90: la rete vive sull&#8217;intelligenza di chi sa ridere in faccia ai buffoni.<br />
Chi li prende sul serio è destinato a morire.</p>
<p>p.s.</p>
<p>aggiunta delle 15.30 : ho fatto un breve giro sui siti, soprattutto siti vegan che di solito parlano solo ed esclusivamente di ricette e animali maltrattati,<span style="text-decoration: line-through;"> anche quando vengono incitati a esprimersi su qualche problema attuale, notando questa volta una grande partecipazione allo sciopero. Non so se costoro si rendano conto che Alfano è lì anche per il loro essere sempre stati zitti, non essersi mai schierati, aver sempre taciuto ai tanti, tantissimi interventi sulla libertà di stampa. E ora, dopo anni passati a imburrare tortiere mentre la gente veniva manganellata a destra e manca, si fotografano con il bavaglio?!</span></p>
<p><span style="text-decoration: line-through;">Ma poi, vorrei sapere, a voi che vi frega? Vi censurano l&#8217;uso dello zucchero di canna nel tiramisù al tofu?!?!</span></p>
<p>Bravi, finalmente avete fatto qualcosa! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>CI HANNO VENDUTO PER UN PIATTO DI LENTICCHIE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/07/10/ci-hanno-venduto-per-un-piatto-di-lenticchie.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 11:06:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>

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		<description><![CDATA[
E come volevasi dimostrare, che non ci siano fondi è assolutamente irrilevante. Li prenderanno da qualche parte, tanto il cemento della mafia costa poco, è quasi tutta sabbia.
Il ddl è stato approvato al senato (che io scrivo minuscolo, minuscolissimo).
L&#8217;opposizione, che come dico da anni NON ESISTE, si è astenuta. D&#8217;altra parte, visto che non esiste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="nucleareok.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/sociale/nucleareok.jpg" border="1" alt="nucleareok.jpg" width="640" height="497" /></p>
<p>E c<a href="http://www.erbaviola.com/2009/06/22/mi-sa-che-non-lavete-notato.htm" target="_blank">ome volevasi dimostrare</a>, che non ci siano fondi è assolutamente irrilevante. Li prenderanno da qualche parte, tanto il cemento della mafia costa poco, è quasi tutta sabbia.</p>
<p><a href="http://sitesearch.corriere.it/politica/09_luglio_09/ddl_sviluppo_nucleare_approvato_65a630a8-6c65-11de-864b-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano" target="_blank">Il ddl è stato approvato al senato</a> (che io scrivo minuscolo, minuscolissimo).</p>
<p>L&#8217;opposizione, che come dico da anni NON ESISTE, si è astenuta. D&#8217;altra parte, visto che non esiste  cosa doveva fare? Astenersi. Questa bella opposizione che fa tanti discorsi e ci vende per un piatto di lenticchie.</p>
<p>Io spero sentitamente che se una centrale dovrà esplodere e scorie dovranno essere sparse, lo siano NON a casa di chi questa legge l&#8217;ha fatta (che infatti ha individuato i luoghi molto distanti da casa sua) ma a casa di quegli  ******** ****** dell&#8217;opposizione.</p>
<p>E&#8217; allucinante che dobbiamo morire noi di cancro per pagare le squillo a questi quattro vecchi ******** ****** !</p>
<p>Nel 1987 gli italiani con un referendum popolare hanno detto NO al nucleare. E questo è quanto si è battuta l&#8217;opposizione per far rispettare un diritto costituzionale. Si astengono &#8220;sperando di mandare nulla la votazione&#8221;. *******, vecchi ******** ******.</p>
<p>L&#8217;unica cosa positiva è che quando esploderà la prima centrale, moriremo tutti senza accorgercene. Al limite, se sarà solo una fuga come a Chernobyl, sopravviveremo e <a href="http://neatorama.cachefly.net/images/2008-07/chernobyl-victims.jpg" target="_blank">i nostri figli assumeranno forme creative</a> in un new look che farà la gioia degli stilisti loro amici. Spero che almeno i primi siano quelli dell&#8217;opposizione.</p>
<p>Gli asterischi sono dovuti al fatto che siamo in una dittatura senza libertà di stampa e è passato un altro ddl per il quale se a questi vecchi ******** ****** non va bene quello che scrivo, prima mi fanno oscurare il sito e poi ne discutiamo nei loro tribunali con i loro amici magistrati ******** ******.</p>
<p>Ma io ho la testa dura, col cavolo che mi limito a pubblicare le ricettine vegan!</p>
<p>Io &#8220;vidi e conobbi l&#8217;ombra di colui che fece per viltade il gran rifiuto&#8221; (Inf. III, 59).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CENTRIFUGATO ENERGETICO &amp; NEWS</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/07/07/centrifugato-energetico-news.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 17:33:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 7. Ricette crudiste]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>

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		<description><![CDATA[

Con l&#8217;estate mi dò maggiormente a frullati e centrifugati che d&#8217;inverno mi attirano poco per la consistenza acidula e &#8230; il freddo! Ultimamente poi, con un&#8217;infilata di cene e aperitivi e merende e cosecosì per salutare gli amici, stiamo rischiando di trasferirci rotolando fino in Emilia.
Appena riusciamo a fermarci un attimo, facciamo lavorare un po&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="centrifugato1.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/ricette/centrifugato1.jpg" border="0" alt="centrifugato1.jpg" width="400" height="342" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;estate mi dò maggiormente a frullati e centrifugati che d&#8217;inverno mi attirano poco per la consistenza acidula e &#8230; il freddo! Ultimamente poi, con un&#8217;infilata di cene e aperitivi e merende e cosecosì per salutare gli amici, stiamo rischiando di trasferirci rotolando fino in Emilia.</p>
<p style="text-align: justify;">Appena riusciamo a fermarci un attimo, facciamo lavorare un po&#8217; la centrifuga e facciamo un pieno di vitamine. Ultimamente sono anche riuscita anche ad ovviare alla faccenda del centrifugato che diventa caldo. Infatti, tra pelare e pulire la frutta e la verdura, affettarla e centrifugarla, alla fine il centrifugato è a temperatura ambiente, cosa che non mi attira granché. Problema risolto mettendo la caraffa di terracotta in frigo un&#8217;oretta prima (o lasciandocela direttamente) e versando man mano il centrifugato nella caraffa. Non so com&#8217;è la vostra centrifuga, ma la mia non permette di mescolare durante le operazioni, quindi per me il versare man mano nella caraffa ha anche il vantaggio del rimescolamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo centrifugato in particolare mi piace parecchio ma è moooolto particolare:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dosi per 2 bicchieroni di centrifugato pesca-carota-mela-limone</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;">4 carote<br />
5 pesche<br />
1 mela<br />
1 limone grande o ancor meglio un cedro</p>
<p style="text-align: justify;">Va tutto centrifugato, tranne il limone che va spremuto e aggiunto alla fine. Mescolare tutto e bere per un pieno di vitamine estive <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">(Francy: yez, sono proprio i tuoi bicchieri! Che &#8211; ommioddio! &#8211; hanno compiuto 14 anni!)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le news sono tante ma farò una brevissima selezione:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- non mi va quasi mai di cucinare, come si sono accorti in molti. Ma qualcosa infine ho fatto visto che preferisco finire tutte le provviste prima del trasloco. Insomma, non è la mia casa, non è il mio ambiente e non mi sento a mio agio. La cucina invece è una cosa che viene dal cuore e sentirsi in sintonia con l&#8217;ambiente in cui si spadella è importante.<br />
Ormai viviamo a tramezzini, insalate e pizze d&#8217;asporto. Speriamo nel futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">- nella nuova casa non avrò il forno tradizionale. Alla notizia sono rimasta secca, poi mi sono fatta prendere dal panico e ho blaterato &#8220;ma&#8230;ma&#8230; ma&#8230; pane&#8230; io&#8230; no&#8230; pizzaaaaaa&#8230; torte&#8230; muffin&#8230; ma &#8230; come &#8230; niente forno&#8230;che cavolo di casa è senza forno??? Ma almeno il wc ce l&#8217;abbiamo???!!!&#8221;. Poi mi sono ripresa un pochino grazie a Enrica che mi ha detto grandi cose dello Sfornatutto e similari, altre amiche hanno confermato (vi prego, se lo usate consolatemi!!!). Un fornetto a basso consumo e grandi prestazioni&#8230; che dovrò comprare però! Eh sì, perché la casa supertecnologica, domotica, attrezzatissima e quant&#8217;altro&#8230; al posto del forno ha un gigantesco microonde! Che ovviamente la sottoscritta farà imballare e sotterrare in cantina un minuto dopo il suo arrivo. Bene quindi, ne vedremo delle belle con i nuovi esperimenti invernali.</p>
<p style="text-align: justify;">- non so se ce la farò a impacchettare tutto per il 27, giorno del trasloco. Dovrei avere grande esperienza ormai, invece sono in alto mare. Incrociamo le dita (anzi, scrociamole che s&#8217;ha da farle lavorare!!!)</p>
<p style="text-align: justify;">- per il trasloco mi hanno chiesto tariffe stratosferiche, come sempre. Stavolta ho deciso per un semi-fai da te e per non farmi rapinare dalla solita banda bassotti travestita da traslocatori. Mi sono accordata con un camionista che ho trovato tramite un annuncio&#8230; così ora sono in preda al panico. E se scappa con tutte le nostre cose? E se non ce la facciamo a caricare quel divano da un quintale? E se dice che sono troppe e non ci stanno sul suo camion? E se quel giorno non si presenta? Mi vedo già seduta sulla soglia di casa con tutto imballato e nessuno all&#8217;orizzonte&#8230; o sulla soglia della nuova casa con le nostre cose in un mercatino a 300 km!</p>
<p style="text-align: justify;">- non so ancora dove metterò tutti i mobili &#8230;perlomeno quelli rimasti e che non ho (s)venduto pensando di restare a vivere a Robbio (grrrrrrrr!!!!). Però, ovvio, mi sono già fatta un&#8217;idea abbastanza definitiva dell&#8217;orto e del giardino, cosa andrà qui e cosa là. E del balcone grande. Ho orientato la sala in modo da sedermi sul divano e guardare le montagne (poi è arrivata la mia metà e l&#8217;ho dovuta orientare secondo i dettami dell&#8217;home theatre).  A proposito, traslocherò anche due ingombrantissime piante, un agrifoglio+edera in vaso da 80 cm (!) e una pianta misteriosa che non ho ancora identificato, regalatami dalla mia ex vicina di casa di Garlasco&#8230; ha fiori profumatissimi bianchi, le soluzioni più facili le ho già provate tutte, non mi rimane che scrivere con foto alla portentosa equipaje per sapere cosa mi sono meritata in regalo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">- intanto che io mi occupo delle solite cavolate, è uscito un nuovo manuale di Mondo Nuovo, che vi consiglio di cuore di scaricare, specialmente alle mamme:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;tre anni di ricerche e diversi bimbi cresciuti<br />
decine di marche sperimentate<br />
tanti manuali letti e forum consultati&#8230;<br />
per un’altra guida di  MondoNuovo<br />
frutto di lunghe ricerche e consultazioni<br />
tra mamme attente ai prodotti biologici e ai metodi naturali<br />
utile sia a chi è già genitore sia a chi desidera diventarlo</p>
<p>scaricabile gratuitamente online su: Mondo Bimb-Allegri:<br />
<a href="http://biodetersivi.altervista.org/allegati/mondo_bimbao.pdf" target="_blank">http://biodetersivi.altervista.org/allegati/mondo_bimbao.pdf</a></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mi sa che non l&#8217;avete notato&#8230;</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/06/22/mi-sa-che-non-lavete-notato.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2009/06/22/mi-sa-che-non-lavete-notato.htm#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 09:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[centrali nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;non so se vi è saltata all&#8217;occhio la notizia, l&#8217;hanno data in pochissimi: le nuove centrali nucleari italiane saranno siti di rilevanza nazionale, pertanto protetti da segreto militare, costruiti anche in deroga ai NO delle Regioni e sorvolando su studi ambientali di impatto nonché su numerosi permessi amministrativi: hanno stabilito che vista l&#8217;urgenza non servono.
Mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;non so se vi è saltata all&#8217;occhio la notizia, l&#8217;hanno data in pochissimi: le nuove centrali nucleari italiane saranno siti di rilevanza nazionale, pertanto protetti da segreto militare, costruiti anche in deroga ai NO delle Regioni e sorvolando su studi ambientali di impatto nonché su numerosi permessi amministrativi: hanno stabilito che vista l&#8217;urgenza non servono.</p>
<p>Mi riferisco in particolare agli articoli (14 e 15) passati il 14 maggio al Senato nel SILENZIO GENERALE (legge delega n.1195, il testo e l&#8217;iter qui: <a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/32711.htm" target="_blank">http://www.senato.it/&#8230;</a><img class="brImage" src="http://img1.meetupstatic.com/img/clear.gif" alt="" width="0" /> )</p>
<p>et voilà.</p>
<p>E ora, per allinearci ai tg, parliamo di come trascorrerà l&#8217;estate Belen Rodriguez.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Non servono parole&#8230;*</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/06/13/non-servono-parole.htm</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 14:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si scende da una parte, c&#8217;è l&#8217;Emilia. Si scende dall&#8217;altra, c&#8217;è la Toscana.    
Vi chiederete allora che cavolo ci facevo giovedì dall&#8217;altra parte della valle&#8230;
Ehm&#8230; so che a 700 mt non si possono costruire gli inceneritori e le centrali nucleari, ma viste le recenti esperienze negative, abbiamo fatto un ampio giro della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/casa.jpg"><img class="size-full wp-image-350" title="casa" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/casa.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Si scende da una parte, c&#8217;è l&#8217;Emilia. Si scende dall&#8217;altra, c&#8217;è la Toscana. <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/party/pag3/44.gif" alt="" width="36" height="24" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/party/pag3/44.gif" alt="" width="36" height="24" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/party/pag3/44.gif" alt="" width="36" height="24" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/party/pag3/44.gif" alt="" width="36" height="24" /></p>
<p>Vi chiederete allora che cavolo ci facevo giovedì dall&#8217;altra parte della valle&#8230;<br />
Ehm&#8230; so che a 700 mt non si possono costruire gli inceneritori e le centrali nucleari, ma viste le recenti esperienze negative, abbiamo fatto un ampio giro della zona per accertarmi di persona dell&#8217;assenza di orrori edilizi come palazzi di 10 piani schiaffati in mezzo al paesaggio, enormi cave, dighe e &#8230; niente, alla fine ho trovato solo un impianto eolico per niente invasivo a 20 km, sul versante opposto. Sulla carta ci siamo già accertati di tutto, ma una visitina non guasta mai. Quindi ok, i piani regolatori vengono rispettati e non solo sulla carta; sono anche stati notati in più di un&#8217;occasione anziani che si recavano ai cassonetti della raccolta differenziata con tutto diviso e diligentemente infilavano bottiglie di vetro nella campana del vetro e bottiglie di plastica in quello della plastica (non come fanno qui!).<br />
Confortati, siamo andati a depositare la caparra. <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/biggrin/23.gif" alt="" width="42" height="32" /></p>
<p>In realtà prima di firmare il contratto c&#8217;è stata una settimana di angoscia da telenovela di cui non vi ho resi partecipi per motivi di tempo, ma ormai è risaputo che la nostra strada è sempre in salita <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Lo dico anche per gli amici a cui avevamo già annunciato il nome del paese: ehi, abbiamo cambiato luogo, ma sempre in zona!</p>
<p>In pratica il proprietario della casa che avevamo scelto ha deciso di approfittare dei &#8216;polli&#8217; stranieri e ha avanzato richieste fuori da ogni logica e umana ragione. Affranti e sconfortati, vedendo sfumare il frutto di tante ricerche <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/32.gif" alt="" width="21" height="16" />, abbiamo chiamato un&#8217;altra agenzia con cui eravamo già in contatto e siamo andati a vedere altre cinque soluzioni di cui però non eravamo affatto convinti dalle foto. Siamo partiti senza troppo entusiasmo (io anche perché, non bastasse, ero reduce dal dentista e questa volta ha fatto tanto tanto male! <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/16.gif" alt="" width="19" height="15" />).<br />
La visita è anche iniziata malissimo&#8230; prima casa carina ma per i puffi: impossibile invitare a cena più di un amico e per mettere il nostro divano si poteva scegliere tra fuori della finestra o dentro nel camino <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/colori/arancione/19.gif" alt="" width="15" height="24" />; la seconda aveva un bellissimo dehor ma la parte per cenare all&#8217;aperto era controllata a vista dalla vicina del piano di sopra che è stata ad ascoltare tutta la visita &#8211; conosco bene il tipo <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/varie/pag2/02.gif" alt="" width="25" height="25" /> &#8211;  mentre la parte a giardino si poteva solo guardare perché se lo teneva il proprietario che sarebbe venuto quotidianamente a curarlo <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/08.gif" alt="" width="15" height="15" /> &#8230;ehm&#8230; volevamo chiedergli se magari voleva tenere anche un diritto di passaggio in camera da letto alle tre del mattino&#8230;<br />
La terza e la quarta casa avevano una vista strepitosa, posto meraviglioso, ma ci sarà ancora per poco: i soffitti a travi erano pieni zeppi di tarli <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/pag2/22.gif" alt="" width="101" height="20" /></p>
<p>Siccome le stavamo visitando proprio in ordine di preferenza, vi lascio immaginare l&#8217;umore mentre ci avviavamo verso l&#8217;ultima <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/47.gif" alt="" width="15" height="15" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/47.gif" alt="" width="15" height="15" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/47.gif" alt="" width="15" height="15" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/47.gif" alt="" width="15" height="15" /><br />
E invece, dopo mezz&#8217;ora avevamo trovato la casa perfetta <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/jump/16.gif" alt="" width="29" height="29" /> , MOLTO più bella di quella che avevamo lasciato perdere a causa dell&#8217;esoso proprietario!</p>
<p>Da quest&#8217;ultima esperienza abbiamo capito che i siti web delle agenzie non bisogna guardarli perché altrimenti le scelte dipendono troppo dalle capacità fotografiche degli agenti che, diciamocelo, a volte sono veramente scarse! (come le mie, praticamente, ma forse un po&#8217; meno).</p>
<p>Infatti la casa che sulle foto sembrava un buco con un cortiletto di cemento per l&#8217;ora d&#8217;aria del carcere si è rivelata in realtà un appartamento su misura per noi, con tutto quello che ci serve, anzi di più, nuova, con tutti gli impianti in ordine e&#8230;. un balcone e un piccolissimo giardino di terra che ovviamente mi hanno fatto venire subito gli occhi a cuoricino <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/love/05.gif" alt="" width="27" height="28" />!   Così anche mentre aspetterò di trovare la casa dei sogni, potrò continuare i miei esperimenti!  Ok, è un giardino+orto da &#8216;mission impossible&#8217;, sarà una grande sfida ricavarci un universo minimo ma di questo ve ne parlerò prossimamente, con delle foto particolareggiate &#8230; so già quale sarà la vostra reazione vedendo questo paesaggio lunare che deve diventare &#8216;universo minimo&#8217;: <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/cartelli/32.gif" alt="" width="52" height="58" /></p>
<p>Tra l&#8217;altro una cosa di cui mi sono sempre pentita della precedente casa è di non aver fatto le foto di com&#8217;era il giardino e l&#8217;orto al nostro arrivo, quindi qui vi mostrerò anche la &#8216;fase zero&#8217;, subirete vagonate di foto dei lavori in corso. Comunque per ora non mi demoralizzo, vedo la &#8216;mission impossible&#8217; come una nuova eccitante sfida.  E poi, come ha giustamente osservato la mia metà, abbiamo comunque un giardino di kilometri e kilometri fuori dalla porta &#8230; e non dobbiamo nemmeno innaffiarlo! Così ieri mi ha regalato un bellissimo set da pranzetto sui prati che desideravo da tanto, per tutte le nostre prossime uscite non di trekking <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/love/03.gif" alt="" width="30" height="21" /></p>
<p>Insomma, come avrete capito, mi è tornato il buonumore e ho la testolina piena di &#8220;dove metto questo mobile qui&#8221; e &#8220;possiamo già inscatolare quelle cose là&#8221;.</p>
<p>A proposito, ieri il proprietario della prima casa si è fatto sentire, chiedendo meno della metà. Ci siamo limitati a un&#8217;educata risposta <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/pazze/104.gif" alt="" width="33" height="16" /> Delle volte, le soddisfazioni&#8230;!</p>
<p>Adesso devo proprio scappare ad aiutare la metà che, tutto entusiasta, rischia di impacchettarmi anche la cena di stasera se non sto attenta! E poi dobbiamo fare un piccolo planning per passare a salutare per bene tutti gli amici qui prima di trasferirci definitivamente&#8230; si prospetta un piccolo periodo di cene e saluti <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/cibo/74.gif" alt="" width="60" height="40" /></p>
<p>E, per finire: a tutti quelli che ci hanno sopportato, si sono offerti volontari per fare gli agenti in varie zone, hanno ascoltato i miei sconforti e rotture di scatole varie, hanno gioito alle ultime notizie&#8230;.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/cartelli/01.gif" alt="" width="50" height="37" /></p>
<p>* ma mi avete mai vista star zitta? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>CI VUOLE UN GRAN CORAGGIO PER SCAPPARE</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 22:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>
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Intervista a Erbaviola, che tra uno scatolone e l&#8217;altro si esercita nella raffinata arte del lamento di Penelope &#8220;cioè, ma ti pare che possiamo avere una volta una vita normale? no, dico, una volta almeno! Questo gruppo qui di scatole non so neanche se devo ancora aprirle dal trasloco di novembre o se sono quelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/animali/makotrasloco.jpg" alt="" width="400" height="337" /></p>
<p>Intervista a Erbaviola, che tra uno scatolone e l&#8217;altro si esercita nella raffinata arte del lamento di Penelope &#8220;cioè, ma ti pare che possiamo avere una volta una vita normale? no, dico, una volta almeno! Questo gruppo qui di scatole non so neanche se devo ancora aprirle dal trasloco di novembre o se sono quelle che ho fatto ieri per il trasloco nuovo. E non ridere! Cavoli! Tu e il cavolo di segnetto in angolo a destra, queste scatole sono piene di segnetti della malora, ogni scatola ha già fatto minimo minimo quattro traslochi, non vedi che manifestano per l&#8217;abbassamento dell&#8217;età pensionabile?!&#8221;</p>
<p><strong>Senta Erbaviola, è vero che lei vuole entrare nel Guinness dei traslochi e per questo si appresta ad affrontare il secondo trasloco in 10 mesi, nonché l&#8217;ottavo in 10 anni?</strong><br />
Ebbene sì. Anzi, se ci fosse qualche sponsor interessato a finanziare l&#8217;impresa &#8230;tipo una ditta di traslochi o una clinica psichiatrica&#8230;</p>
<p><strong>In qualche modo possiamo dire che la cosa era già nell&#8217;aria?</strong><br />
L&#8217;avevo detto che <a href="http://www.erbaviola.com/2009/04/27/inquinamento-e-orto-sul-balcone.htm" target="_blank">mi frullava in testa l&#8217;idea</a>. L&#8217;avevo detto che ero piuttosto preoccupata dall&#8217;incidenza pesante dei tumori in Lomellina, che è maggiore di quella di Milano &#8211; dati miei personali, perché <a href="http://laprovinciapavese.gelocal.it/dettaglio/centrali-rischi-per-la-salute/1611928?ref=search" target="_blank">quelli ufficiali non esistono, sappiatelo</a>. E&#8217; una delle poche aree d&#8217;Italia in cui non ci sono rilevamenti ufficiali delle ASL, incrocio dei dati, niente. Perché? Perché <a href="http://ricerca.quotidianiespresso.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2009/05/01/PV1PO_PV192.html" target="_blank">i medici di base scrivono ai sindaci sottolineando i danni di quattro centrali e nessuno ne parla</a>? Perché altrimenti scapperebbero in troppi? O forse qualcuno invece di scappare e invece di fare le lotte pacifiche, prenderebbe una spranga e farebbe volare le dentiere a quei quattro vecchi bavosi che sono responsabili dell&#8217;alto tasso di inquinamento in queste province, vecchiacci purulenti animati solo dal lucro? Guardate qui come hanno ridotto il nord Italia, questa è la <a href="http://www.ilfiumepo.net/img/inquinamento_pm10.jpg" target="_blank">mappa dell&#8217;inquinamento vista dal satellite</a>.</p>
<p><strong>Sì, però ora non trasfrormi l&#8217;intervista in un comizio, a suo solito&#8230;<br />
</strong>Eviterò di salire sul palco a pontificare, se proprio le dà fastidio. Resti pure ignorante. Tra l&#8217;altro, visto che alla fine la spinta ad andarmene subito e in tutta fretta è arrivata da una faccenda personale piuttosto infelice&#8230; eviterò di fare un comizio sull&#8217;inquinamento in questa zona.<br />
Vorrei solo chiederle se è normale che se stendo al sole le lenzuola, le ritiro grigie. E tanto per fare un esempio c&#8217;è della gente che ha strani tumori al naso e alla gola che gli oncologi affermano essere tipici di chi lavora con la gomma&#8230; Solo che queste persone non hanno mai lavorato con la gomma. Fanno le casalinghe, gli impiegati, i baristi. Io queste cose non le ho mai viste nemmeno quando abitavo nel centro di Milano&#8230; alla faccia della campagna!</p>
<p><strong>Sembra molto inquietante detto così&#8230;</strong><br />
Vedi un po&#8217; tu&#8230;</p>
<p><strong>Tornando a noi, alla novità che la sta tenendo lontana dal sito&#8230;</strong><br />
eh già.. fattostà chemmenevadooo. Oh, là.  Si ritrasloca signori. Ho trovato casa sull&#8217;Appennino Tosco-Emiliano, per ora non dico di più, però ho già tutto il piano di sotto pieno di scatoloni.</p>
<p><strong>Ma infine, Erbaviola, non ci è chiaro perché se ne va in quattro e quattr&#8217;otto&#8230;</strong><br />
Perché mi sono veramente sfrangiata tutte le nove vite della mia Santissima Pazienza e prima di diventare io quella con la spranga che tira giù le dentiere a questi porci viscidi, è meglio che alzi le vele.</p>
<p><strong>Ma quindi signorina Erbetta, molla tutto e tutti così?</strong><br />
Un po&#8217;. Chiaramente continuerò ad aiutare come posso quelle fantastiche, meravigliose persone di <a href="http://www.vigevanosostenibile.org/" target="_blank">Vigevano Sostenibile</a> e di <a href="http://www.civiltavigevanese.it/" target="_blank">Civiltà Vigevanese</a>. Mi metterò la maglietta arancione contro la centrale della Morsella anche per fare il trasloco, così magari qualche vicino mi chiederà di cosa si tratta. (O magari no, tanto la maggior parte della gente pensa al cancro solo quando gli arriva, ma solo se entro il primo grado di parentela. O magari nemmeno allora.)<br />
Io però devo andarmene. Questo ultimo anno è stato esageratamente pesante, con <a href="http://www.erbaviola.com/2009/03/25/mercato-sforzesco-e-mercato-ducale.htm" target="_blank">vicende veramente dure</a> da digerire, danni morali che mi hanno lasciato con l&#8217;anima graffiata e la testa vuota, tutto determinato dal peso di un ambiente in cui vige il più sfrenato clientelarismo e il disprezzo del diritto umano alla salute.</p>
<p><strong>Scappare non è un po&#8217; da codardi?</strong><br />
Non la ritengo proprio una fuga. E&#8217; più un allontanarmi dalla zona del fuoco. E poi, come scriveva <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ruzante" target="_blank">Ruzante</a> &#8220;Ci vuole un gran coraggio per scappare&#8221;.  E, mi creda, ci vuole davvero un gran coraggio per spostare la propria vita 400 km più in là, così, di botto.</p>
<p><strong>Quindi continueremo a sentirla nonostante il trasloco?</strong><br />
Purtroppo sì.</p>
<p>(L&#8217;intervista è stata terminata perché l&#8217;intervistata è schizzata alla rincorsa dei gatti che erano riusciti a saccheggiare da una valigia un paio di calzini e tentavano di nutrirsene)</p>
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		<title>DA VEDERE: REPORT, Domenica 17 Maggio, 21.30 Rai3  &#8220;CARNE PER TUTTI&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 11:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non esistono veg di queste dimensioni. Perché?  
So che tra i miei lettori ci sono tanti onnivori e alcuni li conosco di persona, amici che hanno fatto scelte diverse dalla mia e con cui permane un ottimo rapporto e reciproca comprensione. Proprio perché li conosco bene, so che alcuni a volte giocano allo struzzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://andrewsullivan.theatlantic.com/the_daily_dish/images/2007/07/27/obesemattcardygetty.jpg" alt="" width="422" height="263" /><br />Non esistono veg di queste dimensioni. Perché? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </h5>
<p>So che tra i miei lettori ci sono tanti onnivori e alcuni li conosco di persona, amici che hanno fatto scelte diverse dalla mia e con cui permane un ottimo rapporto e reciproca comprensione. Proprio perché li conosco bene, so che alcuni a volte giocano allo struzzo e quando si parla della loro salute infilano la testolina sotto la sabbia.</p>
<p>Qui però non si tratta di eliminare totalmente la carne (anche se per la vostra salute sarebbe del tutto auspicabile) ma di sapere esattamente che scelte fare se proprio vi impuntate sul fatto che non se ne può fare a meno.</p>
<p><strong>Insomma, amici onnivori: io vi voglio bene. Tanto. E vorrei avervi con me in salute ancora per tanto tempo.</strong> Quindi, se trovate un po&#8217; di tempo, pochissimo, per registrare o guardare direttamente la puntata di Report di domenica, mi farete stare un po&#8217; più tranquilla.</p>
<p>A chi mi chiede le ragioni delle mie di scelte, ho già spiegato sia quelle salutistiche che quelle animaliste. Mi chiedete, e io spiego. Ma <strong>non ho mai insistito perché smetteste di mangiare carne e non lo faccio nemmeno questa volta</strong>: credo che ci siano più possibilità di fare scelte etiche se ci si arriva da soli, senza qualcuno che martella continuamente per farle e che, secondo me, ottiene l&#8217;effetto contrario.<br />
Vi chiedo di guardare questa puntata di Report, invece, perché vorrei che aveste gli strumenti e le conoscenze per fare delle scelte consapevoli, sapendo cosa c&#8217;è davvero nel vostro piatto, in tutti i piatti.</p>
<p>Guardate la puntata, per favore <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Grazie!</p>
<p>Un grande abbraccio a tutti!</p>
<p><strong>R</strong><strong>eport, 17 maggio, ore 21.30, Rai 3 &#8220;Carne per tutti&#8221;</strong></p>
<p>Di seguito il comunicato stampa della Redazione di Report:</p>
<blockquote><p>In Italia siamo 60 milioni di abitanti e macelliamo circa 500 milioni di polli all’anno, 4 milioni di bovini e 13 milioni di suini. Ma siccome non ci bastano il resto lo importiamo. Con il resto s’intende quella carne che serve ad arrivare al centinaio di chili che ognuno di noi mangia. Stessi quantitativi si consumano in Europa e Stati uniti. Ma sul pianeta Terra vivono 6 miliardi e mezzo di persone, molti muoiono di fame, altri  che la carne non possono permettersela la vorrebbero. Tra qualche anno diventeremo 10 miliardi, potremmo produrre carne per tutti? C’è chi dice che sarebbe il suicidio del pianeta. Fao, Onu, Ipcc avvertono che il 18% dei gas serra che alimentano i cambiamenti climatici sono frutto degli allevamenti, che battono tutte le altre attività umane, comprese le emissioni dell’intero parco auto del pianeta. Ancora: un chilo di carne di bovino ha consumato dieci volte il suo peso in cereali per essere prodotta &#8211; cereali che potrebbero sfamare molte più persone &#8211;  e ha consumato 15.000 litri di acqua.  Non basta. Più della metà degli antibiotici prodotti sono usati per uso zootecnico. Le malattie negli allevamenti intensivi aumentano, così come i ceppi di batteri resistenti agli antibiotici, ma aumentano anche le malattie umane da benessere come patologie coronariche, diabete, obesità che direttamente derivano da eccessivo consumo di alimenti animali. Senza contare il problema della montagna di liquami ed escrementi che inquinano acque e terreni e non sappiamo più dove mettere. Anzi no, pur di non chiudere allevamenti, adesso in Veneto, Lombardia e Emilia Romagna la parola d’ordine è: pirogassificazione, ovvero fare energia elettrica con pollina e simili. Potere calorico ridicolo, efficienza economica nulla, inquinamento da fumi intollerabile, ma l’escamotage è stato equiparare la pollina all’energia solare ed eolica e quindi usufruire degli incentivi che pagano quattro volte il valore di mercato dell’elettricità ricavata da fonti rinnovabili!</p>
<p>La cosa paradossale  è che meno costa produrre il cibo carne, con questo modello di allevamento industrializzato,  più aumenta l’impatto sull’ambiente, così che l’agricoltura è la prima vittima di un paradigma economico che non regge più. Che fare?</p>
<p>Alcune soluzioni sono possibili. Vanno attuate subito, ma qualcosa già si muove.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>ADDIO AL MIO ORTO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/05/12/addio-al-mio-orto.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 09:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi alle 14.30 viene venduta la mia vecchia casa con il mio bellissimo orto che purtroppo trasformeranno in un cortile asfaltato con piscina, o in un parcheggio o in qualche altra cosa senza terra, perché la terra sporca. (E allora vai a vivere in un appartamento nel centro di Milano, cavoli! O in una tenda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi alle 14.30 viene venduta la mia vecchia casa con il mio bellissimo orto che purtroppo trasformeranno in un cortile asfaltato con piscina, o in un parcheggio o in qualche altra cosa senza terra, perché la terra sporca. (E allora vai a vivere in un appartamento nel centro di Milano, cavoli! O in una tenda a ossigeno.)</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque. Volevo solo lasciare un pensiero per il mio bellissimo orto. Le case cambiano nella mia vita, ma quest&#8217;orto mi rimarrà sempre nel cuore. E&#8217; un addio con qualche lacrima a un luogo di pensiero, di rimorsi, errori, ripensamenti e dubbi, oltre che di cure, soddisfazioni, speranze e, soprattutto, sogni.</p>
<p style="text-align: left;">I sogni, però, vengono via con me. Non finiranno mai sotto il cemento di una piscina.</p>
<p align="center">
<table style="text-align: center; height: 481px;" border="0" width="568" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'orto_aprile2008.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/2008/orto/orto_aprile2008.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="orto_aprile2008.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/orto/.thumbs/.orto_aprile2008.jpg" border="0" alt="orto_aprile2008.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'misticanza1.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/2008/orto/misticanza1.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="misticanza1.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/orto/.thumbs/.misticanza1.jpg" border="0" alt="misticanza1.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'giacintirosa.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/2008/orto/giacintirosa.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="giacintirosa.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/orto/.thumbs/.giacintirosa.jpg" border="0" alt="giacintirosa.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Quando a maggio<br />
arieggiavo le serre</td>
<td>Quando l&#8217;insalata senza<br />
pesticidi era bella e buona</td>
<td>Quando sono arrivati<br />
anche i fiori</td>
</tr>
<tr>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'tortore1.jpg','832','624');return false" href="/wp-content/uploads/2008/Varie/tortore1.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="tortore1.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/Varie/.thumbs/.tortore1.jpg" border="0" alt="tortore1.jpg" width="96" height="72" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'stevia_rebaudiana2.jpg','1000','1018');return false" href="/wp-content/uploads/2008/Varie/stevia_rebaudiana2.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="stevia_rebaudiana2.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/Varie/.thumbs/.stevia_rebaudiana2.jpg" border="0" alt="stevia_rebaudiana2.jpg" width="94" height="96" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'crautocappuccio_erbaviola.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/orto_biologico/crautocappuccio_erbaviola.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="crautocappuccio_erbaviola.jpg" src="/wp-content/uploads/orto_biologico/.thumbs/.crautocappuccio_erbaviola.jpg" border="0" alt="crautocappuccio_erbaviola.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Quando le tortore<br />
hanno fatto i piccoli<br />
nel mio vaso</td>
<td>Quando è arrivata la<br />
prima stevia</td>
<td>Quando sono riuscita a<br />
far crescere un cavolo</td>
</tr>
<tr>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'ortomacrobiotico.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/orto_biologico/ortomacrobiotico.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="ortomacrobiotico.jpg" src="/wp-content/uploads/orto_biologico/.thumbs/.ortomacrobiotico.jpg" border="0" alt="ortomacrobiotico.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'seminiera2.jpg','400','249');return false" href="/wp-content/uploads/orto_biologico/seminiera2.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="seminiera2.jpg" src="/wp-content/uploads/orto_biologico/.thumbs/.seminiera2.jpg" border="0" alt="seminiera2.jpg" width="96" height="60" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'carciofaia.jpg','400','487');return false" href="/wp-content/uploads/carciofaia.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="carciofaia.jpg" src="/wp-content/uploads/.thumbs/.carciofaia.jpg" border="0" alt="carciofaia.jpg" width="79" height="96" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Quando sinergico e<br />
macrobiotico&#8230; <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </td>
<td>Quando ho comprato solo<br />
semi e  prodotto tutto da zero</td>
<td>Quando ho messo<br />
la carciofaia</td>
</tr>
<tr>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'coperturaorto2.jpg','450','179');return false" href="/wp-content/uploads/coperturaorto2.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="coperturaorto2.jpg" src="/wp-content/uploads/.thumbs/.coperturaorto2.jpg" border="0" alt="coperturaorto2.jpg" width="96" height="38" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'ranin1.jpg','400','338');return false" href="/wp-content/uploads/ranin1.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="ranin1.jpg" src="/wp-content/uploads/.thumbs/.ranin1.jpg" border="0" alt="ranin1.jpg" width="96" height="81" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'trapianti3.jpg','400','434');return false" href="/wp-content/uploads/trapianti3.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="trapianti3.jpg" src="/wp-content/uploads/.thumbs/.trapianti3.jpg" border="0" alt="trapianti3.jpg" width="88" height="96" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Quando ho costruito le<br />
serre da sola</td>
<td>Quando la comparsa delle<br />
raganelle ha stabilito<br />
che era pulito</td>
<td>Quando piantavo ancora<br />
l&#8217;insalata tutta in file<br />
ordinatissime</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<title>Divorzio all&#8217;italiana tra le foglie cadenti</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 17:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Pensavo fosse tempo di zucchine novelle, magari di trombette d&#8217;Albenga, invece mi dicono i giornali che è tempo di vecchi zucchini nani.
Caro, è colpa mia che tanti anni fa ti ho irretito sventolandoti sotto il naso le mie pere sode, o è colpa tua che non sai tenere a posto il tuo vecchio zucchino, correndo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-338" title="zucchina" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/zucchina.jpg" alt="" width="400" height="400" /></p>
<p>Pensavo fosse tempo di zucchine novelle, magari di trombette d&#8217;Albenga, invece mi dicono i giornali che è tempo di vecchi zucchini nani.</p>
<p>Caro, è colpa mia che tanti anni fa ti ho irretito sventolandoti sotto il naso le mie pere sode, o è colpa tua che non sai tenere a posto il tuo vecchio zucchino, correndo a cercare pere e meloni in orti altrui? E ora l&#8217;orto di famiglia come lo dividiamo?<br />
Mistero. Ma un utile mistero, mi pare di capire.</p>
<p>Forse il pr del Pollicino dotato di zucchino indomito, avrebbe dovuto documentarsi sul fatto che ci sono cose, come le foglie cadenti, che sono spesso più pericolose delle guerre&#8230;</p>
<p><em> &#8220;La tirannia allestisce da sé la propria camera riverberante: uno spazio vuoto in cui segnali confusi vagano qua e là a casaccio; dove un mormorio o un accenno qualsiasi creano il panico, così che alla fine è probabile che l&#8217;apparato della repressione svanisca non a causa di una guerra o di una rivoluzione, ma di un soffio, o della voce delle foglie cadenti&#8230; &#8220;</em></p>
<p>Bruce Chatwin, <em>UTZ</em>, 1988, Adelphi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>INQUINAMENTO E ORTO SUL BALCONE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/04/27/inquinamento-e-orto-sul-balcone.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 20:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Vigevano]]></category>

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		<description><![CDATA[
Vaso con 10 cespi di lattuga verde e rossa. Con 3 vasi si fa l&#8217;insalata lattuga per un mese,
a rotazione per almeno 4 mesi estivi sugli stessi tre vasi
.
Da una discussione sorta dal post precedente, in cui si parlava di bilancio nutritivo e agricivismo, è partita una seconda discussione sui livelli di inquinamento a cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/lattuga.jpg"><img class="size-full wp-image-336" title="lattuga" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/lattuga.jpg" alt="lattuga" width="400" height="344" /></a></p>
<h5 style="text-align: center;">Vaso con 10 cespi di lattuga verde e rossa. Con 3 vasi si fa l&#8217;insalata lattuga per un mese,<br />
a rotazione per almeno 4 mesi estivi sugli stessi tre vasi</h5>
<p>.<br />
Da una <a href="http://www.erbaviola.com/2009/04/21/il-bilancio-nutritivo-orto-sul-balcone.htm" target="_blank">discussione sorta dal post precedente</a>, in cui si parlava di bilancio nutritivo e agricivismo, è partita una seconda discussione sui livelli di inquinamento a cui sarebbero sottoposti gli orti cittadini. Dico &#8220;sarebbero&#8221; perché i parametri sono molto ampi. Un conto è se prendiamo casa mia nel Parco del Ticino e paragoniamo il mio orto sinergico con il mio balcone &#8220;erbaviola style&#8221;. Un conto è se paragoniamo il mio balcone con quello del mio amico di Milano e un altro conto ancora è se paragoniamo il mio orto sinergico Parco del Ticino con l&#8217;orto della mia amica Enrica nella campagna anconetana (ohi ciao Enrica!). Ci scommetto che è meno inquinato l&#8217;orto di Enrica rispetto a tutti quelli citati. Ma ancora meno inquinato il balcone di Alessio sui monti dell&#8217;Occitania (Val D&#8217;Ols). E quindi? <strong>E quindi bisogna fare i conti con il proprio territorio, che si abbia un orto o un balcone</strong>. In alcuni casi vi dimostro si seguito che forse è meglio avere un bel terrazzo.</p>
<p>Poniamoci anche altre domande. Per un milanese che va al supermercato a comprare l&#8217;insalata, che è stata trasportata per 24 ore di autostrada su camion aperti, beccandosi tutte le polveri e le peggio schifezze da Reggio Calabria a Bolzano, è meno inquinata l&#8217;insalata del supermercato o quella del suo balcone?</p>
<p><strong>Come dicevo in una risposta, l&#8217;uva coltivata su un terrazzo romano, per quanto incredibile, è sottoposta a meno veicoli di inquinamento atmosferico (e quindi depositi sui frutti) che non le uve coltivate nell&#8217;Oltrepò Pavese</strong>, rinomata zona di vini (di cui pochissimi, vergognosamente, in agricoltura almeno biologica). Ve lo dimostro subito, qui c&#8217;è la <a href="http://www.ilfiumepo.net/img/inquinamento_pm10.jpg" target="_blank">mappatura da satellite</a> della concentrazione di polveri sottili in Italia: tra Piemonte e Veneto, tirando dentro la Pianura Padana, c&#8217;è da fare le valigie dopo aver visto la foto. Le contaminazioni da piombo sono nelle stesse zone, comunque trovate dati più precisi e aggiornati sui siti di Greenpeace e  Legambiente (metà inquinamento da piombo è la loro goletta a gasolio. D&#8217;altra parte che Legambiente si faccia sponsorizzare dalla Fiat è già tutta una barzelletta, ma vabbé).</p>
<p>Molte persone che vivono in città pensano che non sia salutare avere un orto e soprattutto cibarsi di verdure coltivate in un posto considerato ad alto tasso di inquinamento. Nella realtà dei fatti, invece, le verdure, la frutta e le erbe coltivate in un orto cittadino possono essere tanto buone quanto quelle coltivate in un orto immerso nel verde della campagna.<br />
<strong>Il sospetto di molti è che le particelle inquinanti presenti nell’aria, le famigerate “polveri sottili” si vadano a depositare sui loro ortaggi, rendendoli potenzialmente dannosi per la propria salute</strong>. In realtà queste polveri viaggiano a un’altezza piuttosto bassa e si diffondono in un’area delimitata prima di posarsi, indicativamente tra i 20 e i 50 metri dall’emettitore. In realtà solo chi abita a piano terra verso una strada trafficata ha delle ragioni serie di preoccupazione verso la coltivazione di verdure sul suo balcone. Già un balcone a piano terreno ma affacciato su un cortile interno, non ha questo problema di deposito delle polveri.<br />
Per i pochi casi di balconi e terrazzi a piano terreno e affacciati su una strada trafficata, è consigliabile l’uso di TNT, Tessuto Non Tessuto, per coprire le coltivazioni, poi un buon lavaggio prima di utilizzarle, che vale per tutti. Per il piombo invece si può fare ben poco, sia per balconi che per orti a terra. <strong>Si possono però stoppare le centrali che ci portano queste schifezze, firmate la petizione sotto, grazie!</strong></p>
<p><strong>Se il vostro balcone è a più di 50 m in linea d’aria da una strada trafficata, non avete ragione di preoccuparvi particolarmente di un massiccio inquinamento del terreno e delle piante che coltivate</strong>: non è molto diverso dall’inquinamento che subisce un orto di campagna nei pressi di un centro abitato. Anzi, restando in questi parametri il vostro orto sarà più ‘pulito’ di tanti di quei tristi e decisamente inquinati orti a ridosso delle strade statali.</p>
<p><strong> Una buona pratica, per chi coltiva un orto in città, è di aggiungere del buon compost al terriccio e rinnovarlo spesso</strong>. Rinnovare il terriccio di coltivazione ha due scopi. Il primo è diluire il più possibile eventuali agenti inquinanti che si siano depositati, tramite l’aggiunta di nuovo materiale organico. Il secondo è l’azione chimica di rinnovamento del terriccio, che porta un maggiore nutrimento alle piante e di conseguenza una maggiore resistenza alle aggressioni esterne.<br />
<strong><br />
A fornire maggiori problemi sono però le aree industriali.</strong> La vicinanza di grandi aziende, specialmente se responsabili di inquinamento dell’ambiente, deve purtroppo limitare la coltivazione sul balcone, in favore di pratiche alternative (germogliatore, idrocoltura, coltivazione in bidoni coperti ecc.).<br />
Sebbene ormai le grandi aziende non siano più localizzate nelle immediate vicinanze delle abitazioni, esiste ancora qualche caso di infelice convivenza. Se il vostro balcone è nel raggio di un paio di km da grandi fabbriche, raffinerie, acciaierie e aziende chimiche in genere, è meglio essere cauti.</p>
<p><strong>In ogni caso, basta informarsi presso l’ARPA, Agenzia Regionale per la Protezione del Territorio</strong>, presente in ogni regione italiana e chiedendo di visionare le rilevazioni relative alla vostra zona. Un’altra strada è poi quella di chiedere a associazioni che si battono per la difesa dell’ambiente e che effettuano rilevazioni periodiche, come Legambiente, lo stato della vostra zona.</p>
<p>Detto questo, colgo l&#8217;occasione per ricordare che <strong>io sostengo fortemente la</strong> <strong>lotta <a href="http://www.vigevanosostenibile.org/2007/01/perch-siamo-contrari-alla-centrale.html" target="_blank">contro la Centrale della Morsella</a>,</strong> quindi che gli abitanti della Lomellina e tutti gli italiani si diano una svegliata a<span style="color: #ff0000;"> <strong>firmare la petizione</strong></span> (banchetti a tutte le manifestazioni di Vigevano e dintorni e nei negozi sostenitori; il mercoledì sera presso l&#8217;associazione Vigevano Sostenibile, oppure <strong><a href="http://www.ipetitions.com/petition/cascinacavalli/" target="_blank">ONLINE qui</a></strong>* ) perché se questa centrale entra in funzione, io faccio i bagagli e vado a vivere in Olanda.<br />
E questa volta sto dicendo proprio sul serio.<br />
E guardate che per ripicca scriverò solo in olandese, quindi vi voglio vedere a chiedermi cosa mettere sul pesco con la bolla! Ik ben het leren van Nederlands, wees voorzichtig!</p>
<div dir="ltr"><strong>Notuncole:</strong></div>
<div dir="ltr">* firmi la petizione, quando compare la finestra di pagamento torni indietro o navighi altrove: se guardi nella lista dei firmatari compari anche tu, senza pagare. Ci ho messo un po&#8217; a capirlo, ma è così <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />
</div>
<div dir="ltr">** Sto già imparando l&#8217;olandese, occhio!
</div>
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		<title>IL BILANCIO NUTRITIVO &amp; ORTO SUL BALCONE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/04/21/il-bilancio-nutritivo-orto-sul-balcone.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 21:36:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Latito, apparentemente, ma ci sono. Sono persa dietro ad alcune cose che sto scrivendo e ad alcune altre che sto leggendo.
In questi ultimi anni si è parlato molto di orto sul balcone in termini di agricivismo, di scelte indipendenti, di ecologia, sostenibilità, di guerrilla gardening e persino nell’uso di orrendi neologismi come “balconaggio”. Se ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Latito, apparentemente, ma ci sono. Sono persa dietro ad alcune cose che sto scrivendo e ad alcune altre che sto leggendo.</p>
<p>In questi ultimi anni si è parlato molto di orto sul balcone in termini di agricivismo, di scelte indipendenti, di ecologia, sostenibilità, di guerrilla gardening e persino nell’uso di orrendi neologismi come “balconaggio”. Se ne è parlato molto poco, invece, in termini di tecniche vere e proprie e in termini di <strong>bilancio nutritivo</strong>.</p>
<p>Il bilancio nutritivo è semplicemente la differenza tra il nostro consumo di prodotti agricoli e la capacità di produrli nella nostra area geografica.<br />
In un mondo ideale, la vita dell’uomo sarebbe a impatto quasi zero se coltivasse il cibo che consuma, nell’area in cui vive.<br />
<strong>Nelle metropoli, per esempio, questo rapporto è inversamente proporzionale</strong>: la coltivazione è praticamente pari allo zero, ma il consumo di prodotti agricoli è tra i più alti.<br />
Ecco allora che coltivare un <a href="http://www.erbaviola.com/come-fare-un-orto-sul-balcone" target="_self">orto sul balcone</a> non è solo un gesto di indipendenza e una soddisfazione personale, ma anche un primo passo, alla portata di tutti, verso un bilanciamento nutritivo, tra ciò che produciamo e ciò che consumiamo.</p>
<p>Ho trovato fortunosamente in un mercatino una pubblicazione meravigliosa che farà l&#8217;invidia degli amici bio-architetti e anche di quelli bibliofili: Giovanni Astengo, Mario Bianco, <em>Agricoltura e urbanistica</em>, Vicolongo, 1945</p>
<p>Due grandi urbanisti italiani, già nel 1945 parlano di quello che oggi è l&#8217;agricivismo e analizzano le necessità di una città per raggiungere il bilancio nutritivo.  Quanto terreno bisogna coltivare per nutrire un individuo? Si può valutare il dominio agricolo di un centro abitato? Quanti agricoltori occorrono per nutrire una città?</p>
<p>Mi ci sto perdendo&#8230;</p>
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		<title>QUELLI CHE I TERREMOTI NON SI POSSONO PREVEDERE</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 08:41:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Nel 2004 ci fu il terremoto a Salò. Abitavo a 150 km di distanza, a Cesano Maderno, al quinto piano di un palazzo anni &#8216;70 che non vedevamo l&#8217;ora di lasciare. Per tutta la sera i gatti avevano dato i numeri, miagolii continui, scappavano da tutte le parti, si erano anche rifiutati di mangiare, cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/dograilway.jpg"><img class="size-full wp-image-333" title="dograilway" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/dograilway.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>Nel 2004 ci fu il terremoto a Salò. Abitavo a 150 km di distanza, a Cesano Maderno, al quinto piano di un palazzo anni &#8216;70 che non vedevamo l&#8217;ora di lasciare. Per tutta la sera i gatti avevano dato i numeri, miagolii continui, scappavano da tutte le parti, si erano anche rifiutati di mangiare, cosa stranissima per loro. Avevamo già stabilito di portarli dal veterinario il giorno dopo. Tutti e due. Mi preoccupavano, perché non li avevo mai visti fare quei versi e soprattutto rifiutarsi di mangiare. Non sapendo come interpretare la faccenda, avevo pensato solo di portarli dal veterinario sperando che non fosse qualche forma virale che attacca il sistema nervoso e che magari aveva preso entrambi.</p>
<p>Era quasi mezzanotte e stavo lavorando al computer, Mako e Kiki continuavano a venirmi a chiamare ma al contrario di quando vogliono giocare, appena gli davo retta e mi alzavo dalla scrivania, loro scappavano in giro e mi guardavano con gli occhi sbarrati. Il cane dei vicini di due piani sotto continuava ad abbaiare e non riuscivano a farlo smettere.<br />
Un minuto prima di mezzanotte alzo lo sguardo alla finestra e vedo sparire il platano, piegato verso sinistra. Il tempo di pensare &#8220;Ma che vento c&#8217;è?!&#8221; e lo vedo tornare nel riquadro dei vetri, accorgendomi che è il palazzo ad ondeggiare piegandosi da sinistra a destra&#8230; non il platano! In un minuto abbiamo infilato i gatti nella gabbia e siamo corsi giù per le scale insieme ai vicini, scappando via in macchina verso spazi aperti senza palazzi. Fortunatamente non è successo nulla lì da noi, (almeno, visivamente &#8211; perché secondo me quel palazzo prima o poi crollerà su se stesso), però i gatti sapevano dell&#8217;arrivo del terremoto ORE prima e hanno tentato di farcelo capire in tutti i modi, stupidi noi a non sapere interpretare. <strong>Loro sapevano almeno dalle 20, il terremoto c&#8217;è stato alle 23.59</strong></p>
<p>Leggo oggi su La Repubblica nel servizio di Jenner Meletti:</p>
<blockquote><p>&#8220;Nelle sere senza tv si raccontano storie, come una volta. Vincenzo Breglia dice che S<strong>chaula, femmina di pastore tedesco, ha salvato la vita a tutta la famiglia.</strong> &#8220;Si è messa ad abbaiare prima della scossa, <strong>voleva proprio mandarci via dalla casa</strong>. Appena siamo scappati c&#8217;è stato il crollo e lei è rimasta intrappolata. E&#8217; rimasta chiusa due giorni, ho portato i bambini qui e mandavo un amico a darle da bere. Poi l&#8217;abbiamo salvata. Non è bellissima, la mia Schaula?&#8221;.</p></blockquote>
<p>No, infatti, i terremoti non si possono prevedere.</p>
<p><strong>Finché continueremo a riempire i centri di ricerca e le università di baroni, figli di baroni, portaborse e accattoni di vario genere </strong>per i quali è più importante farsi pubblicare un articolo idiota che riassume teorie già conosciute e altrettanto inutili (l&#8217;importante è che le teorie siano quelle gradite a chi ha il potere), è indubbio che i terremoti non si potranno prevedere. Dire che gli animali lo possono sentire prima, significherebbe sminuire i loro alti ingegni di pagliacci assassini.</p>
<p><strong>Meglio affidarsi agli animali che non devono proteggere il proprio stipendio e prestigio nel Consiglio di Facoltà e non hanno problemi a far sapere che il terremoto sta arrivando</strong>, anche se dirlo va contro le teorie di quattro vecchi babbioni bardati di ermellini morti.</p>
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		<item>
		<title>RICERCA URGENTE DI STALLI, PAPPE, TRASPORTINI, GABBIE, COPERTE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/04/07/ricerca-urgente-di-stalli-pappe-trasportini-gabbie-coperte.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 16:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appelli]]></category>
		<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[petizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Mi sembra inutile dire che mi ha colpito l&#8217;ondata di dolore scaturita da quelle macerie.
A quanto pare, i soccorsi per gli umani stanno funzionando, grazie anche alla quantità di volontari che come sempre in questo Paese si muovono. Italiani, brava gente. Accanto agli umani e alle loro tragedie, esiste però anche la tragedia degli animali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://media.commercialappeal.com/mca/content/img/photos/2008/02/06/ddox12__t600.jpg" alt="" width="270" height="200" /></p>
<p>Mi sembra inutile dire che mi ha colpito l&#8217;ondata di dolore scaturita da quelle macerie.</p>
<p>A quanto pare, i soccorsi per gli umani stanno funzionando, grazie anche alla quantità di volontari che come sempre in questo Paese si muovono. Italiani, brava gente. Accanto agli umani e alle loro tragedie, esiste però anche la tragedia degli animali domestici. E dei loro amici umani.<br />
Non è il momento e il luogo per la retorica dei buoni sentimenti e, obiettivamente, da centinaia di km <strong>penserete che si può fare ben poco a parte partecipare emotivamente e mettere mano al portafogli</strong>.</p>
<p>Sbagliato.</p>
<p>Pensate di aver perso la vostra casa e di non sapere come fare con i vostri animali. <strong>Guardate un attimo negli occhi il vostro cane e pensate a cosa passerebbe in un momento del genere</strong>.<br />
Pensate di aver perso tutto, che la vostra casa non ci sia più e dover perdere anche lui perché non è possibile tenerlo in un accampamento o trovargli una pappa.<br />
E se qualcuno ve lo ospitasse per qualche tempo? non sarebbe grandioso?</p>
<p>Noi che siamo a km di distanza possiamo fare qualcosa di concreto:</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong>OFFRIRE UNO STALLO MOMENTANEO A UN ANIMALE DOMESTICO</strong>.</span> (Anche adozioni, ma si cercano principalmente stalli). Avete un giardino o un cortile o una casa che può accogliere momentaneamente un cane o un gatto con abitudini domestiche? Potete dare uno stallo a animali esotici, cavie e rettili?<br />
Per il trasporto si organizzeranno i volontari, se non potete andarli a prendere non c&#8217;è problema, si stanno organizzando delle staffette per trasportarli.<br />
<strong> Per gli stalli e le staffette pro-stalli contattare:</strong></p>
<ul>
<li><a href="apriteunamela@libero.it" target="_blank"> Emanuela </a></li>
<li> Raffaella 346.1423036</li>
<li> Stefania 329.8606542</li>
<li> LAV Roma 06/4461325</li>
</ul>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>AIUTARE LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO che si stanno già muovendo sul posto: aiutare con DENARO ma anche con PAPPE, COPERTE, TRASPORTINI, GABBIE e tutto quanto non serve più ai vostri amici a quattro zampe. Ecco chi è già entrato in azione:<br />
</strong></span></p>
<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://nuke.poliziaecozoofilasicilia.it/Portals/0/logo-grande2.jpg" alt="" width="81" height="91" /><strong>POLIZIA ECOZOOFILA</strong>: domani 2 automezzi riceveranno il permesso di arrivare a l&#8217;Aquila rispettivamente da Roma e da Teramo per portare generi di prima necessità per gli animali e ritirare gli animali più bisognosi.<br />
C&#8217;è bisogno di medicinali, disponibilità per staffette, viveri, disponibilità volontari a recarsi sul posto nelle prossime settimane per aiutare, DISPONIBILITà PER STALLI E ADOZIONI. <strong>Le disponibilità vanno inviate alle email di seguito, lasciando anche un numero di telefono</strong> per essere ricontattati:</p>
<ul>
<li>Raccolta medicinali uso veterinario:  abruzzoraccoltamedicinali@poliziaecozoofila.info</li>
<li>Donazioni solidarietà:   abruzzosolidarieta@poliziaecozoofila.info</li>
<li>Disponibilità staffette trasporto animali:     abruzzostaffette@poliziaecozoofila.info</li>
<li>Disponibilità invio viveri:        abruzzoviveri@poliziaecozoofila.info</li>
<li>Disponibilità volontari sul posto:  abruzzovolontari@poliziaecozoofila.info</li>
<li>Disponibilità adozioni:     abruzzoadozioni@poliziaecozoofila.info</li>
</ul>
<p><span class="scritte10"><strong><img src="http://www.enpa.it/cgi-bin/Public/foto/logo.jpg" border="0" alt="" align="left" /></strong></span><strong>ENPA &#8211; </strong><span class="scritte10"><strong>L’Ente Nazionale Protezione Animali </strong>sta supportando il lavoro dell’Asl Veterinaria dell’Aquila per il soccorso, il recupero, l’assistenza e il mantenimento degli animali da reddito e da compagnia. Come segnalatoci dall’Asl dell’Aquila, <strong>le esigenze principali riguardano la disponibilità di cibo, trasportini, fieno e gabbie.</strong> In queste ore l’Enpa ha allestito a Sulmona un centro di raccolta dove far confluire gli aiuti per gli animali e<strong>vitando il rischio di blocchi e problemi di viabilità</strong>. L’indirizzo del centro è il seguente:<br />
</span><strong>Ente Nazionale Protezione Animali Onlus<br />
Centro Operativo Raccolta Aiuti per Animali</strong><br />
C/o Ambiente &#8211; Viale dell’Industria,30 &#8211; 67039 Sulmona (AQ) <strong><br />
Per aiuti economici:</strong><br />
Conto corrente postale n. 95664553<br />
Iban IT 58 D 07601 01400 000095664553<br />
intestato a: Enpa – Ente Nazionale Protezione Animali<br />
Causale: Emergenza animali terremoto Abruzzo<br />
Presso la sede centrale della Protezione Animali sono stati attivati la linea telefonica <strong>331.6374823 </strong> e l’indirizzo mail <strong>terremotoabruzzo@enpa.org </strong> da contattare per l’invio di aiuti e ogni eventuale ulteriore informazione.</p>
<p>•<strong>AGIREORA.org</strong>: Jlenia segnala che sta organizzando la raccolta di pappe, coperte, trasportini da portare ai canili sul posto perché presto saranno anche senza cibo e gli ospiti andranno probabilmente trasportati altrove: Jlenia &#8211; 328/7757508 &#8211; animalistanata@libero.it</p>
<p>• <strong>CHILIAMACISEGUA.org</strong> &#8211; http://www.chiliamacisegua.org<br />
Offrono disponibilità per coordinare aiuti ad animali intrappolati e bisognosi della zona, cercano stalli nelle zone limitrofe Riferimento: emergenza@chiliamacisegua.org</p>
<p>• <strong>Associazione Canili Lazio</strong> &#8211; http://www.associazionecanililazio.it<br />
Offrono disponibilità per coordinare aiuti ad animali intrappolati e bisognosi della zona<br />
Riferimento: mcsalvucci@tiscalinet.it</p>
<p>• <strong>Rapid Dogs Rescue</strong> &#8211; http://www.rapiddogsrescue.com<br />
Offrono disponibilità per coordinare aiuti ad animali intrappolati e bisognosi della zona<br />
Riferimento: emergenza.abruzzo@rapiddogsrescue.com</p>
<p>• <strong>Associazione Animali Esotici Onlus</strong> &#8211; http://www.aaeconigli.it &#8211; http://www.aaecavie.it<br />
Offrono disponibilità per animali esotici e cavie<br />
Riferimento: laura@aaeconigli.it</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>LA FINANZIARIA 2009 EROGA FINO A 820 EURO A CHI FA L&#8217;ORTO FAMILIARE</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 16:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
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		<description><![CDATA[
Finalmente una bella notizia anche se per la stampa italiana è passata inosservata (e ti pareva!).
Probabilmente sull&#8217;esempio della neo-first lady americana che coltiva l&#8217;orticello alla Casa Bianca, anche l&#8217;Italia  ha pensato di premiare chi si impegna per uno stile di vita più sostenibile. Infatti è proprio di oggi la notizia che lo stralcio del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/orto_aprile2008.jpg"><img class="size-full wp-image-328" title="orto_aprile2008" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/orto_aprile2008.jpg" alt="" width="450" height="340" /></a></p>
<p>Finalmente una bella notizia anche se per la stampa italiana è passata inosservata (e ti pareva!).</p>
<p>Probabilmente sull&#8217;esempio della neo-first lady americana che coltiva l&#8217;orticello alla Casa Bianca, anche l&#8217;Italia  ha pensato di premiare chi si impegna per uno stile di vita più sostenibile. Infatti è proprio di oggi la notizia che <strong>lo stralcio del DDL 1489-D (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 5 febbraio 2009, n. 4, recante misure urgenti in materia di produzione di speci arboree edibili per uso domestico) è passato</strong>.</p>
<p>Chi coltiva <strong>un orto familiare di almeno 5 mq e massimo 40 mq</strong>, adiacente alla propria abitazione, potrà richiedere il bonus che verrà poi erogato in formula unica a giugno 2009, in base alle misure prodotte con la domanda. (Attenzione: occorre visura catastale e autodichiarazione di impiego di almeno 5 mq a uso orto familiare, come da modello allegato)<br />
L&#8217;unico ulteriore <strong>stralcio del DDL riguarda i finanziamenti per il compostaggio</strong>, che dovevano essere inizialmente di 1300 euro circa a unità familiare, ma che pare non vengano approvati per mancanza di fondi, sebbene fossero già stati stanziati i 4 milioni per le compostiere in fibra di vetro con microchip per il controllo dell&#8217;uso reale quotidiano, da distribuire alle famiglie con orto di almeno 30 mq che ne avrebbero fatto richiesta.</p>
<p>Meglio, secondo me, perché non riuscendo a finanziare entrambe le operazioni, è meglio che vadano a chi fa l&#8217;orto familiare, che tra l&#8217;altro magari il compost lo sta già facendo da tempo e non c&#8217;era da incentivarlo maggiormente.</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/orto/modelli-domanda-finanziamento-per-orto-familiare" target="_blank"><strong>QUI TROVATE TUTTE LE INFORMAZIONI PER INOLTRARE LA DOMANDA</strong> </a>presso il vostro Comune. Vi consiglio di farlo celermente perché con i finanziamenti a esaurimento si sa come va: li prende chi presenta prima la domanda.</p>
<p>buon orto finanziato!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>MERCATO SFORZESCO E MERCATO DUCALE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/03/25/mercato-sforzesco-e-mercato-ducale.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 11:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Pro consumatori]]></category>
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Sono stata un po&#8217; assente in questi giorni, impegnata a capire la differenza tra il Mercato Sforzesco promosso da Comune di Vigevano e Coldiretti  e il mio progetto Mercato Ducale che avevo ideato e presentato al Comune di Vigevano e alla Coldiretti.
Dopo qualche giorno di pensieri mi è apparso in sogno Leonardo Fibonacci, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-325" title="girasoli" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/girasoli.jpg" alt="" width="400" height="266" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sono stata un po&#8217; assente in questi giorni, impegnata a capire <strong>la differenza tra il <a href="http://www.leonardoevigevano.it/mercato.html" target="_blank">Mercato Sforzesco</a> promosso da Comune di Vigevano e Coldiretti  e il mio progetto <a href="http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2008/08/10/PV201.html" target="_blank">Mercato Ducale</a> che avevo ideato e presentato al Comune di Vigevano e alla Coldiretti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo qualche giorno di pensieri mi è apparso in sogno <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fibonacci" target="_blank">Leonardo Fibonacci</a>, che come tutti sanno è uno dei Leonardo che brilla nel mio personale firmamento delle star (l&#8217;altro è quello vegetariano che ha dipinto la Gioconda).</p>
<p style="text-align: justify;">Leo mi ha raccontato di quella volta che presentò il progetto delle cifre da 1 a 9 e il concetto di zero al Comune di Pisa, in sostituzione dei numeri romani. Mi ha detto che lo trovarono geniale ma apparentemente nessuno lo adottò.<br />
Era talmente geniale questo progetto, che alla fine Firenze se ne appropriò e disse che erano stati i suoi banchieri ad inventarlo, poi che erano stati gli arabi. Casualmente Fibonacci l&#8217;aveva presentato proprio ai banchieri fiorentini.<br />
Tuttora sui testi scolastici si trova scritto che i numeri in cifra sono stati inventati dagli arabi, il che non è del tutto falso. E neppure del tutto vero. Ma di Leonardo Pisano detto il Fibonacci, che ha introdotto il sistema di numerazione in cifre, lo zero e le operazioni di divisione con trattino (al posto dell&#8217;abaco che, signori, non è certo tascabile) non vi è traccia alcuna.</p>
<p style="text-align: justify;">Leo ha cercato di consolarmi, dicendo che capire le differenze è ben difficile a volte, sebbene appaiano lampanti. Io l&#8217;ho costretto a una verifica matematica basata sulla sua sequenza numerica e non ha potuto negare che <strong>in natura ogni elemento e&#8217; uguale alla somma dei due precedenti. Tranne il primo elemento, quello originale</strong>. D&#8217;altra parte questo concetto è alla base del suo algoritmo, che spiega anche la struttura del DNA e quella dei girasoli, tra le altre cose. Si è però assai consolato constatando che sui miei biglietti da visita quest&#8217;anno compare il suo algoritmo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comunque, volevo dirvi che io con il Mercato Sforzesco non ho nulla a che fare.</strong> Ho lavorato su un progetto ideato da me che si chiamava Mercato Ducale che è stato presentato al Comune di Vigevano e alla Coldiretti più volte nel corso degli ultimi dieci mesi. Ne aveva parlato anche la Provincia Pavese (<a href="http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2008/08/10/PV201.html" target="_blank">qui</a> , <a href="http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2008/11/15/PV1PO_PV101.html" target="_blank">qui</a> e <a href="http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2008/08/10/PV2PO_PV201.html" target="_blank">qui</a>). Se vedete quindi nel Mercato Sforzesco delle cose che non vi piacciono, come la <strong>vendita concomitante di bio e non bio, di salami e prosciutti, e la partecipazione dei soli  produttori affiliati a Coldiretti</strong>, non vi venga in mente di lamentarvene con la sottoscritta: io non c&#8217;entro, sono a passeggio con Fibo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ORTO SUL BALCONE &#8211; updates</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/03/17/orto-sul-balcone-updates.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 17:44:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fasi lunari]]></category>
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Stevia coltivata in vaso
C&#8217;è un passaggio dell&#8217;autobiografia di Nelson Mandela che ricordo sempre con piacere: &#8220;A garden is one of the few things in prison that one could control &#8230; Being a custodian of this patch of earth offered a small taste of freedom&#8221; (1)
Nelson Mandela durante la sua carcerazione coltivò un orto, l&#8217;ho scoperto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-323" title="stevia" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/stevia.jpg" alt="" width="350" height="466" /><br />
Stevia coltivata in vaso</p>
<p>C&#8217;è un passaggio dell&#8217;autobiografia di Nelson Mandela che ricordo sempre con piacere: &#8220;<strong><em>A garden is one of the few things in prison that one could control &#8230; Being a custodian of this patch of earth offered a small taste of freedom</em></strong>&#8221; (1)<br />
Nelson Mandela durante la sua carcerazione coltivò un orto, l&#8217;ho scoperto anni fa leggendo la sua biografia. Prima un orto minuscolo, sulla finestra della cella, sfruttando alcuni semi presenti nei suoi pasti, poi convinse la direzione del carcere ad affidargli alcuni bidoni e taniche vuote, della terra e comincio&#8217; un orto nei bidoni (questa piacerà molto a <a href="http://www.consy.it/blog/" target="_blank">Consy</a>! Mandela e le patate nel bidòn!). Riuscì a coinvolgere altri carcerati e l&#8217;operazione si estese, non senza difficoltà visto che il carcere non aveva terreno ma solo cemento e tutto doveva essere coltivato in taniche e bidoni di recupero. Con il caldo del Sud Africa, non è certo un&#8217;operazione semplice <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Arrivò poi l&#8217;orto sul terreno e tuttora è un esperimento che interessa diversi carceri in quei luoghi. Ma anche qui in Italia, uno per tutti il <a href="http://www.cascinabollate.org" target="_blank">vivaio del carcere di Bollate</a>, esperimento riuscito e in evoluzione (chi è stato a <em>Fa la cosa giusta</em> del 13-14-15 marzo 2009 a Milano, avrà visto il loro coloratissimo stand).</p>
<p><strong>Condizioni estreme ed orti estremi.</strong> Risultato: controllo, crescita, ritmo delle stagioni, pace interiore, momenti di meditazione, osservazione, soddisfazione. Tutto in qualche tollone di latta e terra di recupero. Sul filo di questi pensieri, chiedendomi chi sono io per deprimermi solo perché per quest&#8217;anno si fa solo il terrazzo, sabato sono finalmente andata nella vecchia casa e ho riempito il bagagliaio di vasi, sacchi di terra, attrezzi, ninnoli e ciarpame orticolo. Si comincia <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Partiamo dai <a href="http://www.erbaviola.com/orto/i-lavori-mese-per-mese/marzo" target="_blank"><strong>lavori di marzo nell&#8217;orto</strong></a>. E le<a href="http://www.erbaviola.com/orto/fasi-lunari-2009" target="_blank"> <strong>fasi lunari 2009</strong></a>. Mi ha suggerito <a href="http://ortodicarta.wordpress.com/" target="_blank">Nicola</a>, che &#8220;volendo fulminarsi il mesencefalo con il calendario biodinamico&#8221; c&#8217;è <a href="http://www.astrologie-info.com/mocal.cgi?language=eng&amp;sidtrop=sid" target="_blank">questo link</a> al calendario completo delle semine biodinamiche: ottimo visto che il calendario Thun, come mi fa notare, non è affatto gratis. Nicola è vulcanico <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Stasera riempirò il tavolo di sementi e pacchettini di semi.</strong> Ci metterò una serata a scegliere e catalogare per mese di semina, dimensioni ecc. Praticamente un lavoro da 10-15 minuti ma siccome ogni pacchettino più o meno ha una storia, ogni volta andrò ad importunare la mia metà con ricordi di dove li abbiamo presi, come li ho fatti e considerazioni su dove metterli.</p>
<p>Devo rimettere in piedi il <a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=31277" target="_blank"><strong>gruppo d&#8217;acquisto per la stevia</strong></a>, quest&#8217;anno vorrei prendere anche la <strong>perilla</strong>, chi è interessato a partecipare ci trova qui. (cosa sono la stevia e la perilla? <a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=31277" target="_blank">venite a trovarci</a>!)</p>
<p>Ho anche <strong>già fatto acquisti di nuove sementi</strong>: rape rosse, peperoncini, solite officinali, cetriolini e varietà di basilico.<br />
So cosa state pensando. &#8220;Rape rosse??&#8221;<br />
Rape sul balcone, sì. Vediamo, è un esperimento, se no che divertimento è? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />    E patate nel bidòn, ma sigh è un periodo che fatico a trovare patate naturali. (c&#8217;è nessuno??)</p>
<p>Domani posterò le foto del terrazzo su cui impianterò l&#8217;orto e a seguire ho in programma di tornare alle vecchie sane abitudini postando le varie fasi dei lavori.</p>
<p><strong>Sogno balconi di lattughe e petunie, terrazzi di albicocche e girasoli.</strong></p>
<p>(1) (Higher Than Hope: The Authorized Biography of Nelson Mandela. NY: Harper, 1990). Trad.: &#8220;<em>Un giardino è una delle poche cose che uno possa gestire in prigione&#8230; Essere un custode di questo pezzettino di Terra offriva un po&#8217; di sapore di libertà</em>&#8220;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Attenzione alle crocchette killer alla melamina !</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 09:52:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[Emergo dal lavoro un attimo per segnalarvi questo comunicato importante che mi arriva da Andrea Zanoni, Presidente LAC Sezione Veneto.
Si tratta di crocchette per cani prodotte da un&#8217;azienda pavese e vendute su tutto il territorio italiano. Siccome ho visto che la questione non ha interessato né stampa né giornali, ho pensato che era il caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Emergo dal lavoro un attimo per segnalarvi questo comunicato importante che mi arriva da Andrea Zanoni, Presidente LAC Sezione Veneto.</p>
<p>Si tratta di <strong>crocchette per cani prodotte da un&#8217;azienda pavese e vendute su tutto il territorio italiano</strong>. Siccome ho visto che la questione non ha interessato né stampa né giornali, ho pensato che era il caso di dare un po&#8217; di spazio, che funzioni almeno il passaparola <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Perché diciamocelo, il Ministero della Salute l&#8217;avrà anche comunicato, ma vorrei sapere se pensano davvero che noi leggiamo tutti i giorni il loro bollettino&#8230;</p>
<p>Comunicato LAC Veneto:</p>
<p><strong>Il Ministero della Salute con un comunicato ha finalmente reso noto il nome della marca delle crocchette per cani alla melamina invitando i cittadini a sospenderne l&#8217;uso.</strong></p>
<p>Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con il comunicato n. 78 del 27  febbraio 2009, pubblicato oggi sul sito www.ministerosalute.it, ha finalmente reso nota la marca e l&#8217;azienda produttrice delle crocchette contenenti la sostanza tossica conosciuta con il nome di melamina.<br />
Nel comunicato viene riportato testualmente: &#8220;Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, a seguito della conferma ufficiale ricevuta in data odierna, della presenza di melamina nel mangime <strong>Duck &amp; Barley con lotto 099, e nel Mangime C1 con lotto 094</strong>, prodotti dalla <strong>ditta Diusapet Srl sita in Marzano (PV)</strong>, informa i cittadini e in particolare gli allevatori di cani, eventualmente in possesso di tali mangimi nei lotti indicati, di sospenderne o evitarne, a titolo precauzionale, la somministrazione ai propri animali.<br />
Si precisa inoltre che si sta provvedendo al ritiro dei quantitativi di tali mangimi eventualmente ancora presenti sul circuito commerciale.&#8221;</p>
<p>Andrea Zanoni presidente della LAC Lega Abolizione della caccia del Veneto ha così commentato l&#8217;iniziativa del Ministero: &#8220;<em>Finalmente, dopo ben 10 giorni dalle nostre richieste di rendere nota la marca delle crocchette alla melamina, il ministero della Salute ha provveduto ad allertare i cittadini facendo finalmente il nome. Considerata la pericolosità che detto cibo costituiva per i nostri amici a quattro zampe resta incomprensibile il motivo per il quale le Autorità non abbiano allertato da subito i cittadini.<br />
Riteniamo pertanto questo ritardo molto grave e causa anche di possibili danni ai cani che nel frattempo sono stati nutriti con queste crocchette. Comunque siamo soddisfatti perché il nostro impegno affinché venisse fatto il nome dell&#8217;azienda è stato premiato. Di questa vicenda avevamo interessato anche Striscia la notizia che giovedì 26 febbraio è venuta a Treviso per indagare sulla morte dei cani di una signora. Ora informeremo le circa 400 persone che in questi giorni giustamente ed insistentemente ci avevano chiesto di scovare il nome della marca delle crocchette</em>.&#8221;</p>
<p>LAC Lega Abolizione Caccia &#8211; Sez. Veneto &#8211; Via Cadore, n.15/C int.1 31100<br />
TREVISO &#8211; E-mail: lacveneto@ecorete.it, Web: www.lacveneto.it</p>
<p>&#8212;<br />
<a href="http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_comunicati_2102_testo.rtf" target="_blank">Comunicato n°78 del Ministero della Sanità</a></p>
<p>Tutti i <a href="http://www.ministerosalute.it/salaStampa/salaStampa.jsp" target="_blank">comunicati del Ministero della Salute</a></p>
<p>&#8212;</p>
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		<title>Volevo una vita tranquilla&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 18:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>

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&#8230; e non sono ancora riuscita ad averla nemmeno normale  
In realtà sono giù, molto giù di morale per la questione &#8216;orto&#8217;. La situazione è questa: il mio bellissimo lussureggiante orto è in vendita insieme alla vecchia casa e al giardino ormai spellacchiato. E&#8217; un orto con grande dignità: 52 anni di servizio, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-319" title="01" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/01.jpg" alt="" width="400" height="400" /></p>
<p>&#8230; e non sono ancora riuscita ad averla nemmeno normale <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>In realtà sono giù, molto giù di morale per la questione &#8216;orto&#8217;</strong>. La situazione è questa: il mio bellissimo lussureggiante orto è in vendita insieme alla vecchia casa e al giardino ormai spellacchiato. E&#8217; un orto con grande dignità: 52 anni di servizio, di cui 4 con la sottoscritta in regime di agricoltura naturale. E&#8217; un orto pulito, dignitoso, con un carattere. Delle volte persino ordinato. E pieno di animaletti.</p>
<p>Ogni volta che ci vado <strong>evito accuratamente di andare a vedere cosa ne è stato del mio orto</strong>. Ultimamente evito anche di sentire cosa ci vogliono fare i probabili acquirenti. Ho sentito da alcuni pronunciare le parole &#8220;<em>piscina</em>&#8221; e &#8220;<em>altri due garage</em>&#8220;. Ho sentito anche la parola &#8220;<em>capannone</em>&#8221; da uno che possedeva una cosa come quattro auto da rally e aveva come hobby l&#8217;inquinamento delle montagne (chiaramente poi le loro idee di grandezza sono sempre inversamente proporzionali alle idee della banca di dargli un mutuo).</p>
<p>Qui dove sono ora ho <strong>un terrazzo enorme e un cortile con una verandina deliziosa</strong> (ve la ricordate? <a href="http://www.erbaviola.com/2007/04/20/tempo-di-glicine-da-piantare-e-seminare.htm" target="_blank">E&#8217; questa qui</a>!). Ecco, solo che ora la verandina deliziosa e tutto il cortile sono diventati lo schifo dello schifo grazie a un&#8217;impresa edile che non ha terminato i lavori e ci ha mollati qui con tutto ciò che c&#8217;era nei garage, tutto accatastato sotto la verandina (non posto le foto perché farebbero venire la depressione a chiunque). Le auto sono ora parcheggiate nel cortile e lo occupano quasi completamente. Risultato: non solo niente giardinaggio, ma chissà per quanto anche niente cene all&#8217;aperto e goduriose ore di lavoro estivo sul divanetto al fresco. Ovviamente l&#8217;impresa edile è stata presa per un orecchio dal nostro avvocato e condotta in tribunale, però la strada è lunga e non ci arriveranno prima di maggio. Inutile dire che, come se non bastasse il casino materiale, questa faccenda ha occupato gran parte del nostro poco tempo libero (sgrunt).</p>
<p><strong>Resta il terrazzo.</strong> Un terrazzo che al momento ho solo guardato. Prima con la scusa che c&#8217;era la neve, quindi non potevo neanche andarci. Ora non ci sarebbero più scuse&#8230;<br />
Ogni giovedì penso che nel weekend mi impegnerò a piantare semenze in terrazzo e ne farò un lussureggiante orto sul balcone.<br />
Ogni venerdì tiro fuori la scatola dei semini, guardo cos&#8217;ho e faccio l&#8217;ennesima lista di quello che devo prendere.<br />
Ogni sabato mattina spalanco la portafinestra che porta al terrazzo, lo guardo, mi viene il magone per il mio vecchio orto abbandonato e penso che allora, intanto che mi torna la voglia, farò i copridivani. O i cuscini per le sedie della cucina. O le brioche per la mia metà. O un giro fuori di casa. O qualsiasi altra cosa che non contempli il guardare in faccia la mancanza del mio orto.</p>
<p><strong>Guardo gli orti degli altri dal finestrino della macchina</strong>. Mi viene ancora in mente &#8220;<em>Guarda quello lì cosa a fatto per tenere su le serre, lo faccio anche io! &#8230; ah, no. è vero</em>&#8220;. Vado via mogia mogia.   Mi consolo pensando che dall&#8217;anno prossimo magari troverò un terreno qui intorno, magari in affitto, magari mi butterò in un progetto integrale di <a href="http://www.erbaviola.com/permacultura" target="_blank">permacultura</a>, passerò l&#8217;inverno a studiare approfonditamente Fukuoka e Mollison, prenderò appunti e poi partirò alla grande con un grande esperimento. Magari prima migliorerò il terreno almeno un pochino con spargimento di minerali.<br />
O magari ci seppellirò quelli che vogliono trasformare un orto di 50 anni in una piscina. Fa compost, cosa dite? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>p.s.<br />
l&#8217;immagine sopra è in onore di Topo, un micino nero che mi seguiva in tutti i lavori dell&#8217;orto con estrema curiosità. Mi manca tanto anche lui.</p>
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		<title>California Bakery, Milano</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 11:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[california bakery]]></category>
		<category><![CDATA[locale]]></category>
		<category><![CDATA[locali]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare fuori]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[vegan]]></category>

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		<description><![CDATA[

Metti un sabato in tarda mattinata in cerca di qualcosa nelle botteghe intorno a Porta Ticinese.
Metti un languorino che arriva puntuale dopo un paio d&#8217;ore di naso infilato nel metissage della fiera di senigallia.
Metti che il ristorante bio in via Torino ha chiuso trasformandosi in un deprimente Caffé Bistrot (che è come chiamare la casa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img title="californiabakery.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/locali/californiabakery.jpg" border="0" alt="californiabakery.jpg" width="302" height="302" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Metti un sabato in tarda mattinata in cerca di qualcosa nelle botteghe intorno a Porta Ticinese.</p>
<p style="text-align: left;">Metti un languorino che arriva puntuale dopo un paio d&#8217;ore di naso infilato nel metissage della fiera di senigallia.</p>
<p style="text-align: left;">Metti che il ristorante bio in via Torino ha chiuso trasformandosi in un deprimente Caffé Bistrot (che è come chiamare la casa di Heidi &#8216;grattacielo&#8217;).</p>
<p style="text-align: left;">Metti che l&#8217;occhio cada su questo California Bakery in piazza Sant&#8217;Eustorgio e che la curiosità spinga a leggere il menu fuori mentre la sottoscritta, ottusa prevenuta, storce il naso davanti a quel &#8220;California&#8221; che secondo lei è l&#8217;annuncio di coca-cola e hamburger ipercolesterolemici.</p>
<p style="text-align: left;">Metti anche che il menu sveli invece ingredienti da agricoltura biologica, verdure declinate in tutte le salse, abbondanza di panini vegetariani, un paio veg, una ventina di tipi di pane freschissimo anche senza strutto e&#8230; veggie hot dog!!!</p>
<p style="text-align: left;">Metti che la sottoscritta cambi immediatamente partito e entri con entusiasmo infantile davanti al luna park.</p>
<p style="text-align: left;">Metti che si entra, sì, ma non ci sia posto&#8230; ma che siano così carini da trovarti un posticino sebbene non hai prenotato per il brunch.</p>
<p style="text-align: left;">Metti anche che davanti alla tua delusione per il veggie burger che &#8220;c&#8217;è solo alla sera&#8221; si fanno in quattro per portarti qualcosa che sia senza uova, senza formaggio, senza carne, senza strutto.</p>
<p style="text-align: left;">Metti che invece del solito stitico &#8216;qualcosa&#8217; per vegani rompiballe, arrivi invece una meraviglia del creato di piatto con panino morbido al sesamo con verdure e senape, presentato con abbondanza di insalatina freschissima in cui rintraccio valeriana, cicorino, rucola, lattughino e&#8230; meraviglia! Fogliolette di rabarbaro.</p>
<p style="text-align: left;">Metti che il tutto sia accompagnato da spremuta di arance fatta al momento, té o caffé come lo si preferisce e a volontà, panini e panetti che sono uno più buono dell&#8217;altro, tra i quali spicca un pane integrale ai semi di girasole che è la fine del mondo.</p>
<p style="text-align: left;">Metti anche che in mezzo al casino totale di un giorno di punta (san valentino&#8230; ahi ahi, noi ce ne eravamo scordati!) con il locale strapieno, il capo staff dopo aver trovato il tempo di assortirti un brunch regale e vegan si fermi anche a chiacchierare chiedendo come va e facendoti i complimenti perché hai eliminato anche formaggio e uova (lui é vegetariano).</p>
<p style="text-align: left;">Metti che oltre all&#8217;ottimo cibo (sebbene da brunch o cena frugale, non è un ristorante) ci sia anche una cordialità entusiasta da parte di tutto il personale, ma niente di stucchevole. Sono gentili e non passa inosservato.</p>
<p style="text-align: left;">Metti anche che siamo a Milano centro, lo giuro.</p>
<p style="text-align: left;">Metti che adesso è uno dei miei locali preferiti, in assoluto!</p>
<p style="text-align: left;">Metti che devo dire un grazie ancora una volta alla mia metà che, molto meno prevenuto di me, ci ha voluto mettere il naso.</p>
<p style="text-align: left;">Unica controindicazione: se siete vegan, dovrete sforzarvi di ignorare i dolci opulenti e meravigliosi perché lì non c&#8217;è nulla per noi <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">A Milano, ho scoperto, ce ne sono tre di California Bakery. Io ho provato quello di Piazza Sant&#8217;Eustorgio.</p>
<p><strong>California Bakery &#8211; Il forno d&#8217;America</strong><br />
Piazza Sant&#8217;Eustorgio 4 &#8211; Milano &#8211; 02.39811538<br />
Viale Premuda 44 &#8211; Milano &#8211; 02.76011492<br />
Largo Augusto (Via Verzieri ang. Via Merlo 1) &#8211; Milano &#8211; 02.76006026</p>
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