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	<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 19:10:29 +0000</pubDate>
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		<title>10 ANNI DI ERBAVIOLA. E VI VOGLIO BENE!</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 21:23:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
		
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1998. Un giugno di caldo spaventoso. Il primo sito di erbaviola. Con lo sfondo nero, nel 1997-98 avere lo sfondo nero era un must. Aperto al volo sullo spazio libero di Libero, che era veramente libero e si chiamava IOL, Italia Online. Digilander. Purtroppo al tempo non avevo ancora un mac e la fusione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a title="erbaviola layout 2002" rel="lightbox" href="/wp-content/uploads/2008/Varie/erbaviola2002a.jpg" target="_blank"><img title="erbaviola2002a.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/Varie/erbaviola2002a.jpg" border="0" alt="erbaviola2002a.jpg" width="398" height="326" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>1998.</strong> Un giugno di caldo spaventoso. Il primo sito di erbaviola. Con lo sfondo nero, nel 1997-98 avere lo sfondo nero era un must. Aperto al volo sullo spazio libero di Libero, che era veramente libero e si chiamava IOL, Italia Online. Digilander. Purtroppo al tempo non avevo ancora un mac e la fusione di un paio di pc si è portata nella tomba i ricordi di quella prima versione di erbaviola. Rimane nel mio cuore, insieme alle prime mail di &#8220;<em>fai scambio di link?</em>&#8220;, &#8220;<em>da dove dgt?</em>&#8221; e a una surreale cena a Torino in cui si riunirono i primi webmaster con sito su IOL (gli eventi di oggi in cui si riuniscono i blogger non sono tanto diversi ma parimenti ridicoli). Grazie comunque di avermi coinvolta; senza tutti voi mi sarei annoiata e adesso non avrei nessuno con cui ridere dei neo-blogger che si riempiono la bocca di skypecast e barcamp.</p>
<p><strong>2001</strong> Registro erbaviola.com perchè gli spazi liberi sono sempre meno liberi. Quelli di Libero, per esempio, ti piazzano i banner pubblicitari con le signorine nude. Con i pop-up. La professione delle signorine non mi dà fastidio ma la pessima grafica e i colori stonati dei loro banner sì. Come sanno tutti quelli che lavorano con me, urtare il mio senso estetico equivale a farsi un nemico.<br />
Lo stesso anno inizio a riempire il terrazzino del mio nuovo appartamento con piante da verdura e, vergognosa dei miei esperimenti, piazzo geranei ovunque per distrarre gli ospiti. Chi negli anni ha cenato su quel terrazzino, ha dovuto condividere lo spazio ora con un pachino esuberante, ora con Tina la Zucchina. Grazie di avermi sempre tollerata, incoraggiata e di non aver mai mangiato Tina.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>2002</strong> In un luglio-agosto afoso passato in ufficio, in attesa di un viaggio verso il Kilimanjaro che sarebbe stato ancora più afoso, erbaviola assume la grafica dell&#8217;immagine sopra. L&#8217;erba che viòla le regole, l&#8217;erba che è vìola. Erbaviola. Un gioco di parole che mi piace ancora. La guerra alla canapa è l&#8217;emblema della stupidità dell&#8217;uomo occidentale e della sua ignoranza profonda in tema di ambiente. Passeggio per Milano e qualche volta addocchio dell&#8217;erbaviola far capolino da un balcone. Io però il coraggio non l&#8217;ho mai avuto: protestare sì, coltivare contro la legge no. Ma protestare, oh, se continuo a protestare! Grazie di continuare a sopportarmi anche quando divento ripetitiva, noiosa e pedante.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>2003</strong> Dopo una resistenza snob o pseudo-intellettuale che dir si voglia, erbaviola si trasforma in blog. I siti di tutti gli amici sono già blogghizzati, tranne qualcuno che sparirà del tutto. Ma pur diventando blog, non si piega alla logica esecrabile del &#8216;caro diario&#8217; e continuerò a scriverci poco i fatti miei e tanto le idee, sia mie che altrui. In fondo, continuo a pensare che ci sia gente a cui interessi di più sapere cos&#8217;è la quinoa piuttosto che il tipo di mutande che uso. Quindi, grazie di esserci e di non occuparvi della mia lingerie.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>2004</strong> Cambio grafica, faccio un&#8217;apparizione sporadica e breve su blogspot per poi tornare alla mia autarchia non appena google dà segni di asservimento al potere del soldo. Parlo di quello che mi interessa davvero al momento, che non è più solo l&#8217;irragionevolezza con cui si vietano tutti gli usi della canapa per impedirne uno solo. Ormai si sono unite le lotte per la difesa degli animali, il vegetarismo e poi il veganismo, il biologico, l&#8217;eco-sostenibilità, la decrescita. Si uniscono nuovi amici, i vecchi tengono duro nonostante mi atteggi a giovanna d&#8217;arco del gatto randagio. Grazie a entrambi di non avermi mai giudicata.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>2005</strong> Cambio sito ma anche, di nuovo, casa. Con l&#8217;orto grande questa volta. Comincio a piantare di tutto, a sperimentare tutti i metodi e a documentarlo il più possibile sul sito. Se oggi sto per cogliere la maracuya da me seminata e coltivata, è anche grazie a tutti quelli che mi hanno scritto &#8220;<em>io invece le zucchine le coltivo così</em>&#8221; e &#8220;<em>io invece le serrette le faccio colà</em>&#8220;. Grazie di tutti i consigli, i suggerimenti e gli stimoli a cercare soluzioni nuove.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>2006-2008 </strong>Sono passati velocemente, l&#8217;orto procede, il giardino zoppica e mi incanto ancora a guardare le cose buffe che capitano. Le gazze che scacciano i micini dall&#8217;orto. Il gattino Topo che fa la posta alla talpa. I merli che tirano fuori dal compost i gusci di noce. I gatti che si nascondono nell&#8217;erba e curiosano quando faccio qualcosa, i lombrichi che aumentano e il rospo trovato in letargo sotto una pietra. Le prugne di san Pietro che maturano sempre il 30 giugno. I ristoranti a cui non devo più spiegare chi è un vegano. La teoria delle stringhe. Voi che continuate a visitare questo sito. Grazie.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Ultimamente faccio fatica ad aggiornare, anche se ho tante bozze lì lì per prendere la forma definitiva di post. Ma essendo un&#8217;irriducibile pignola, non posso pubblicare finché non è tutto controllato. Faccio fatica perché ho un impegno quotidiano con una (due) persone in ospedale, che si meritano tutto il tempo e l&#8217;attenzione che riesco a dare. Se ne meriterebbero di più ma, ahimé, non vivo d&#8217;aria. Però in tutto questo periodo faticoso e pesante e un po&#8217; triste non potevo fare a meno di ricordarmi questo anniversario di erbaviola e ringraziarvi tutti, tutti, tutti, per esserci stati fino a oggi. <strong>Sono stati dieci anni intensi in cui ho imparato tantissimo e in cui spero di aver dato almeno un centesimo di quello che ho ricevuto</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">E ho dei ringraziamenti speciali per questa settimana.<br />
La mia metà, che nonostante il casino e la tristezza che sta segnando in questo periodo la nostra vita, trova il tempo anche di portarmi alla sagra della cipolla rossa di Breme. Solo perché io questa cipolla rossa non l&#8217;avevo mai vista. E ora che è in mio possesso, preparatevi <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Mario, che è apparso improvvisamente con mille progetti e una carica incredibile. Abbiamo aperto un vaso di Pandora. Io ci sto lavorando, eh <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
La Francy, che è riapparsa. Riappare sempre quando ne ho bisogno di più, mi fa ridere un paio d&#8217;ore ed è come se fosse sempre stata qui fino al minuto prima. E&#8217; la mia vera sorella, avevano ragione <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;"><strong>E tutti voi che passate di qui: un abbraccio gigante e una fetta di torta. Di maracuya.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>UN PAESE DI VECCHI CON PUERILE IPOCRISIA</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 12:26:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>

		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>

		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>

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*** Attenzione: un fan di Lost mi ha fatto notare che ho inserito in questo post uno spoiler gigantesco della quarta stagione, che in Italia non è ancora andata in onda e che per molto meno altri fan potrebbero strozzarmi.
Ci tengo alla mia giugulare, quindi se state ancora cercando di capire che cos&#8217;è la Dharma, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://ohmyapt.apartmentratings.com/images/moving-day.jpg" alt="" width="296" height="209" /></p>
<p style="text-align: center;">*** Attenzione: <span style="color: #ff0000;"><strong>un fan di Lost mi ha fatto notare che ho inserito in questo post uno spoiler gigantesco della quarta stagione</strong></span>, che in Italia non è ancora andata in onda e che per molto meno altri fan potrebbero strozzarmi.<br />
Ci tengo alla mia giugulare, quindi se state ancora cercando di capire che cos&#8217;è la Dharma, non leggete questo post ***</p>
<p><strong>Grazie delle belle email e dei messaggi che mi avete mandato</strong> per sapere dov&#8217;ero finita! Mi hanno fatto davvero piacere in un momento tristissimo. Vi abbacio tutti profusamente in pubblico, come ho già fatto privatamente.<br />
Sono sparita solo per qualche giorno, risucchiata dal vortice di urgenze familiari molto serie. A volte, oltre all&#8217;impegno materiale di tempo, il problema è che passa anche la voglia di scrivere. Scrivere di ecologia, poi, figuriamoci.<br />
Ci sono giorni che fuori dalla porta vorrei appendere un cartello: Ufficio Svuotamento Mari con Cucchiaino.</p>
<p><strong>Sono un po&#8217; annoiata. Nel senso inglese di <em>annoyed</em> </strong>: tra lo stanco, l&#8217;infastidito, lo sfiduciato, il triste e il rassegnato. In italiano come si dice? Mi sfugge.<br />
Sono <em>annoyed</em> dell&#8217;Italia che continua sempre a girare allo stesso modo. All&#8217;asilo mi hanno insegnato che gira gira su te stessa prima o poi cadi e non ti rialzi per un bel po&#8217;. Sono qui nel mio <em>annoyed mood</em> che aspetto che cadiamo tutti giù per terra.</p>
<p>Non è solo questione di politica, neanche per sogno, sono solo un po&#8217; scocciata dalla caduta del pil di alcune menti, dalla svendita delle idee e dal discount del qualunquismo.</p>
<p>Ieri sera per esempio ero imbarazzata per lo spettacolo di <strong>Guccini</strong> che si sparava le pose di ultimo dei grandi intellettuali, quello che vive senza televisione, senza cellulare, senza internet, senza email. Però appena scribacchia due stupidate  eccolo lì che spunta come un hobbit nel 15 pollici della cucina. E non si sa con quale ardire gliele pubblichino anche queste storielle - alla Mondadori, lui, il grande dissidente, quello che &#8220;<em>infilerò la penna ben dentro il vostro orgoglio</em>&#8221; e poi si fa pubblicare dalla Mondadori insieme alle barzellette di Totti. Eccolo lì, spolvera qualche pagina scritta male tra il 1965 e il 2007, per la maggior parte già pubblicate altrove, le riconfeziona con carattere grande, interlinea doppia, introduzione, orpelli, cotillon vari et voilà. Lo chiama anche &#8220;libro&#8221;. Eccolo lì da Fazio che ci illustra il suo <em>modus vivendi</em> da vero alternativo. Lui che canta &#8220;<em>venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false, che avete spesso fatto del qualunquismo un arte</em> &#8220;. Eccolo lì. La concretizzazione del qualunquismo fatto arte che si infutura nella genesi dell&#8217;antropomorfismo universale.<br />
E me lo ero anche dimenticata, non fosse ricomparso stamattina su diversi giornali con la recensione di quest&#8217;ultima &#8220;opera letteraria&#8221;, per noi poveri dementi che riempiamo le nostre inutili vite di internet, email, cellulare, televisione e signoreiddio, abbiamo persino la patente di guida!  La mia peraltro è in scadenza, vuoi vedere che è la volta buona che divento anche io un&#8217;intellettuale?</p>
<p>Comunque <strong>mi è rimasto un dubbio esistenziale sig. Guccini</strong>&#8230; sua figlia, la tesi di sua figlia. A che punto è? Ci ha ammorbati per una decina d&#8217;anni con la sua figliola che faceva questa tesi bellissima, complicatissima, di grande ricerca sul suo babbo stesso e medesimo. E ora? Si è laureata? L&#8217;ha discussa questa <em>Recherche</em> decennale sulle canzoni del suo babbo? Sig. Guccini, siamo preoccupati: son decenni che ce la descrive minuziosamente questa figliola prodigio e la sua tesi difficilissima&#8230; e non ci manda nemmeno i confetti?  A me resta questo dubbio esistenziale, non si lasciano le persone così, che prima li si fa assurgere al rango di vicini di casa, quelli a cui si impone la visione delle diapositive della gita a Chiavari, sfrantumandogli l&#8217;anima con tutta la scolarizzazione e i successi dei figli e poi li si lascia lì con niente, a non sapere nemmeno come va a finire.</p>
<p><strong>Non so perché ho acceso la televisione negli ultimi due giorni,</strong> quando l&#8217;unica cosa che mi interessa sapere è <a href="http://www.lostdiscovery.com/" target="_blank">come farà Locke a spostare l&#8217;isola</a> e se come penso io non si tratta di banali realtà parallele ma dell&#8217;applicazione della teoria di Kaluza-Klein sulla quinta dimensione e le piccole dimensioni. E per questo è sufficiente il satellite (per sapere il finale di stagione di Lost, non per verificare la teoria di Kaluza-Klein). Soprattutto non so perché l&#8217;ho accesa proprio mentre cucinavo&#8230; ne sono derivate una crostata bruciacchiata e pasta scotta.</p>
<p><strong>La pasta scotta ha un imputato preciso: Piero Angela</strong>. Piero Angela infatti è andato da Fazio a dire nell&#8217;ordine queste grandi verità:</p>
<p>1. <em>ha otto lauree ad honorem</em>.<br />
E nemmeno una per cui ha studiato, aggiungo io. Era un musicista e in quanto a serietà me ne ricorda tanto un altro di musicante, quello che esercitava sulle navi da crociera.</p>
<p>2. <em>ci servono le centrali nucleari.</em><br />
Non sappiamo gestire la monnezza e dobbiamo mettere in mano alle stesse persone delle centrali nucleari. Ho subito proposto a gran voce la nona laurea ad honorem in Previsione delle Catastrofi e una decima in Piffero, che magari torna a fare il mestiere suo.</p>
<p>3.<em> In Italia non c&#8217;è meritocrazia</em>. Tanti bravi giovani non vengono valorizzati. Si va avanti per raccomandazioni. Ciò non aiuta il paese. Ha anche raccontato la storia dell&#8217;italo-americano figlio di immigrati diventato direttore della missione Apollo. <em>In Italia, ci dice, non sarebbe mai stato possibile</em>.<br />
Scusi sig. Angela, ma suo figlio che mestiere fa? Così, tanto per dire.</p>
<p>Per questo mio assolo di contraddittorio con Piero Angela ho scotto la pasta e mi è venuta l&#8217;acidità di stomaco.</p>
<p>Ma la parte migliore di tutto è venuta ieri sera con <strong>Eugenio Scalfari</strong>. Purtroppo non sono riuscita a seguire tutto il discorso perché quest&#8217;uomo, dal vivo, è imprevedibilmente di una noia mortale. Dice delle cose di una banalità imbarazzante, ma le dice come se stesse declamando per primo i tre segreti di Fatima.<br />
Mentre stava spiegando che lui al liceo ha dovuto studiare Cartesio - come del resto tutti noi comuni mortali che abbiamo frequentato un liceo e così pure quelli degli ITIS - ho eseguito un triplo carpiato volo pindarico e cercato di individuare qualcuno al di sotto o attorno ai 30 anni che fosse andato in quella trasmissione di recente. Mi è venuto in mente solo Lorenzo Cherubini ma sono sicura che io non mi ricordo, ma di certo, per forza, ci sarà stato qualcuno della nostra generazione a fare da contraddittorio a questa carrellata di cariatidi che riescono a materializzare il vuoto pneumatico ogni volta che aprono bocca. No? Dai, sono io che non mi ricordo o ho saltato delle puntate.</p>
<p>Sono ritornata a terra da questi miei pensieri e questa mente illuminata era ancora lì che raccontava di come gli ha cambiato la vita studiare Cartesio.<br />
Pensi, sig. Scalfari, che c&#8217;è gente della mia età che è arrivata a leggersi Heidegger, Popper, Wittgenstein eppure scrive articoli per <a href="http://chivuolessergiornalista.blogspot.com/2008/05/hot-water.html" target="_blank">3 euro a pezzo</a> per i giornali, anche per il suo sig. Scalfari. Oppure nel caso migliore prende 600 euro al mese in un call center.<br />
Porti i miei omaggi a Descartes, sarebbe dignitoso che un giornalista si desse almeno la pena di chiamare la gente con il proprio nome, eh Hugh Jim?</p>
<p><strong>Sono un po&#8217; stufa di questo paese. Sì. E&#8217; dall&#8217;anno scorso che in questa casa si cerca di impacchettare baracca e burattini e gatti e andarcene altrove</strong>. Va bene anche un altro paese europeo, verso nord. Purtroppo abbiamo qualche problema familiare che ci tiene ancora legati qui, persone che non possiamo lasciare proprio in questo momento. Me ne vado perché sono stanca di portare sulle spalle il peso di questi vecchiacci vuoti e miserabili, di un paese sempre più vuoto di valori e pieno di miseria, soprattutto mentale. Sono stufa di leggere la gente che vale solo sui rispettivi blog e solo in casi rarissimi su un giornale, un libro.</p>
<p><strong>Tra i vari paesi papabili ho addocchiato la Svezia</strong>. L&#8217;anno scorso si sono dimessi <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200610articoli/12290girata.asp" target="_blank">due ministri</a>, dalla vergogna, perché non avevano pagato il canone TV e una non aveva messo in regola la colf. In Italia fa quasi ridere. C&#8217;è gente che ha truffato miliardi anche delle mie tasse e nel peggiore dei casi prende un vitalizio, negli altri è tuttora in parlamento. Chi mi da una sola ragione per restare in questo Stato?</p>
<p><strong>L&#8217;altro che ho addocchiato è l&#8217;Inghilterra</strong>, un po&#8217; perché ci ho già vissuto e ho un bel ricordo, un po&#8217; perché la mia pressione fiscale passerebbe dall&#8217;attuale 55% al 28,2%. No, non sono ricca, niente affatto, non sono una super-tassata riccona. Ho solo sommato quanto esce per lo Stato dal mio introito. Il 55%, la matematica non è un&#8217;opionione. Li darei volentieri se poi li trovassi investiti in ospedali e scuole. Ma siccome tra TAV, Società Stretto di Messina (quella del ponte) e politici incolti che vivono come Kashoggi sono piuttosto scocciata, preferisco andarli a pagare, se proprio, dove non li sperperano.</p>
<p>Fino a qualche mese fa, dico la verità, tentennavo. <strong>E&#8217; uscito <em>La Casta</em> e all&#8217;inizio non l&#8217;ho voluto leggere</strong> perché avevo già troppa bile essendo stata una lettrice costante di Travaglio e Gomez. Poi la mia metà l&#8217;ha lasciato in bagno ed è stato il principio della fine. Come si fa a non leggere un libro che trovi nel bagno? E&#8217; impossibile, soprattutto se come me hai già letto anche tutte le istruzioni del docciaschiuma eco.<br />
Il riassunto del libro è: Non c&#8217;è niente di recuperabile. Si può solo far valigia e scappare da questo paese di vecchi rimbambiti che ci mangiano addosso. Me li sento, ormai, come dei gargoyle che mi pesano sulle spalle e mi azzannano al collo mentre cerco di trascinarmi avanti.</p>
<p>Questi sono stati i miei pensieri ultimissimi intanto che non aggiornavo il blog. Certo, c&#8217;è anche tanta bella gente in Italia. Ma vi leggo online e potete sempre venirmi a trovare <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>A proposito di persone che fanno la parte buona di questo paese, un paio colte al volo</strong>:</p>
<p><a href="http://www.promiseland.it" target="_blank"><strong>Sauro e Renata</strong></a> che non desistono mai dal coinvolgermi, anche se sparisco senza spiegazioni, non mollano mai, non si spengono mai. L&#8217;ultimo progetto è <a href="http://www.cosmeticoblog.it" target="_blank">cosmETICOblog</a>. Bellissimo! Un sito dedicato a chi si fa <strong>i propri cosmetici, saponi o ogni altra sostanza serva alla cura del proprio corpo o della propria casa.</strong></p>
<p><strong><em><a onclick="javascript:urchinTracker('/outbound/www.essenzalimentare.com?ref=/it/');" href="http://www.missvanilla.eu/wordpress/" target="_blank">MissVanilla</a></em></strong> ha infine aperto il negozio (Mestre - Rotonda Garibaldi dove stavano le vecchie poste) e intanto che mi appresto a renderle visita, mi ha nominata per il meme del momento. Eseguo (PS: ho 141 feed da leggere, se qualcuno ha fatto altre nomine non se la prenda, sto arrivando)</p>
<p><strong>REGOLAMENTO DEL MEME:</strong><br />
1) Indicare il link di chi vi ha coinvolti &gt;<em> <a onclick="javascript:urchinTracker('/outbound/www.essenzalimentare.com?ref=/it/');" href="http://www.missvanilla.eu/wordpress/" target="_blank">MissVanilla</a></em><a title="Blog nataraja" onclick="javascript:urchinTracker('/outbound/nataraja-prasad.blogspot.com/?ref=/it/');" href="http://nataraja-prasad.blogspot.com/" target="_blank"><br />
</a>2) Inserire il regolamento del gioco sul blog &gt;<em> fatto</em><br />
3) Citare sei cose che vi piace fare e perchè &gt; <em>solo sei&#8230;<br />
</em>4) Coinvolgere altre sei persone &gt; addirittura sei?! Facciamo tre, dai. Ne scelgo tre che sfuggono sempre ai meme: <a href="http://alainbarbara.blogspot.com/" target="_blank">Barbara&amp;Alain&amp;Anita</a>,  <a href="http://filidipaglia.blogspot.com/" target="_blank">Equipaje</a>, <a href="http://spiritovivo.blogattivo.com/" target="_blank">Enrica</a><br />
5) Comunicare l’invito sul loro blog &gt; <em>pure&#8230;</em></p>
<p>Le sei cose che mi piace fare.. (al di fuori della sfera affettiva, ovvio)</p>
<ol>
<li>leggere, di tutto, ossessivamente, dal tubetto del dentifricio al saggio sui processi cognitivi degli oranghi. E il perché non lo so.</li>
<li>scrivere. Perché ogni tanto devo smettere di leggere e far finta di lavorare.</li>
<li>seminare e veder crescere le verdure del mio orto e i fiori in giardino. Perché rimango una maledetta ex milanese che ha scoperto la campagna, la peggior specie di <em>new rurals</em>.</li>
<li>cucinare le cose che ho coltivato. Perché finalmente ho capito che gusto hanno le zucchine.</li>
<li>guardare ottimi film e ottime serie. Perché non è demolendo i media che se ne gestisce l&#8217;impatto sulla società, ma facendone un uso intelligente. E poi la fotografia di CSI è troppo bella.</li>
<li>godermi il mio ufficetto. scendere alla mattina con una tazza di orzo, accendere il mac, scegliere la musica e lavorare senza disturbatori attorno. Perché prima ho lavorato in uffici invivibili, ho dovuto sopportare colleghi rumorosi e fancazzisti e una volta ho dovuto persino lavorare in un open space con soppalchi e cane mestruato (il cane era il più educato dell&#8217;ufficio, giuro).</li>
</ol>
<p><a href="http://www.promiseland.it" target="_blank"><strong><br />
</strong></a><span style="font-family: Verdana,Arial,helvetica,sans-serif; color: #4a2500; font-size: x-small;"><span style="font-family: Verdana,Arial,helvetica,sans-serif; color: #000000; font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span></p>
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		<title>Messaggio di servizio</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/05/03/messaggio-di-servizio.htm</link>
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		<pubDate>Sat, 03 May 2008 10:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[al volo]]></category>

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Ciao a tutti!
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Se state cercando una pagina in particolare e non la trovate nell&#8217;indice, basta cercare l&#8217;argomento che vi interessa tramite il Cerca in alto a destra  
Insomma&#8230; trasloco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.oceancountyhistory.org/graphics/moving-house.jpg" alt="" width="287" height="187" /></p>
<p>Ciao a tutti!</p>
<p>Causa trasferimento del sito su un nuovo server, <strong>potrebbero non vedersi alcune pagine, alcuni commenti e non funzionare alcuni link</strong>. Tornerà tutto a posto entro domani.</p>
<p><strong>Se state cercando una pagina in particolare</strong> e non la trovate nell&#8217;indice, basta cercare l&#8217;argomento che vi interessa tramite il <em>Cerca</em> in alto a destra <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Insomma&#8230; trasloco in corso: c&#8217;è tutto ma negli scatoloni <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Buon weekend!</strong></p>
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		<title>QUINOA: DALLA COLTIVAZIONE AI POMODORI RIPIENI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/04/30/quinoa-dalla-coltivazione-ai-pomodori-ripieni.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 19:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>

		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>

		<category><![CDATA[Ricette 2. Secondi]]></category>

		<category><![CDATA[Ricette 4. Piatti unici]]></category>

		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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Adoro la quinoa. Adoro tutte i cibi &#8216;granulosi&#8217; per la verità, dal cous cous al bulgur. Ma la quinoa, la quinoa è speciale. Mi fa tenerezza con quei granellini piccolini piccolini e pronti a germogliare alla prima buttata di acqua. Sembrano davvero così piccolini.. e io ogni volta ci casco, da anni, ne faccio sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="pomodoriripieniquinoa.jpg" alt="pomodoriripieniquinoa.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/secondi/pomodoriripieniquinoa.jpg" /></div>
<p><strong>Adoro la quinoa</strong>. Adoro tutte i cibi &#8216;granulosi&#8217; per la verità, dal cous cous al bulgur. Ma la quinoa, la quinoa è speciale. Mi fa tenerezza con quei granellini piccolini piccolini e pronti a germogliare alla prima buttata di acqua. Sembrano davvero così piccolini.. e io ogni volta ci casco, da anni, ne faccio sempre troppi. Sono così piccolini che non riesco mai a essere sicura che sia abbastanza, non ci credo e va a finire che ne faccio sempre troppa. Non mi capacito ancora della crescita in cottura.</p>
<p>Ma niente di sprecato: <strong>la quinoa è buonissima anche fredda</strong>, condita con un filo di olio extravergine e una spruzzatina di pepe nero, oppure con olio e una grattatina di zenzero, appena appena, e diventa un piatto unico veloce, da portarsi anche in ufficio nel bento box - o nella <em>schiscéta</em> come si dice dalle mie parti. La uso persino con le stesse ricette del cous cous, da tanto mi piace.</p>
<p>Ultimamente ho sperimentato e <strong>l&#8217;ho usata come ripieno per dei pomodori al forno. Successone</strong>. La ricetta è quella di seguito. Anche se il mio pubblico di assaggio è partito titubante vista la novità e il nome sconosciuto  &#8220;qui&#8230;cosa?? quinoa?? e cos&#8217;è?&#8221; si è ripreso subito, sbafando l&#8217;intera pirofila. Di pomodori ripieni di quinoa ne basta uno a testa, è molto sostanzioso e come sempre la quinoa tende a riempire molto. Il contorno è bene che sia leggero. Una salsina di accompagnamento non guasta, ma io che sono una purista e amo sentire il sapore della quinoa, la preferisco così, che sappia proprio di quinoa.</p>
<p>A proposito, <strong>si pronuncia  &#8216;chinoa&#8217;</strong>, per essere precisi <span class="pron" onmouseover="return m_over('Click for pronunciation key')" onmouseout="m_out()" onclick="pron_key()">si pronuncia k<img src="http://img.tfd.com/hm/GIF/ibreve.gif" />-n</span><span class="pron" onmouseover="return m_over('Click for pronunciation key')" onmouseout="m_out()" onclick="pron_key()"><img src="http://img.tfd.com/hm/GIF/omacr.gif" /></span><span class="pron" onmouseover="return m_over('Click for pronunciation key')" onmouseout="m_out()" onclick="pron_key()">a </span>(questo è lo spirito indomito del mio alter-ego, la ex linguista). Mi sembra il caso di puntualizzarlo perché mi sono imbattuta in evoluzioni fonetiche sul genere &#8220;quinoa&#8221; (come è scritto) e addirittura &#8216;chinoua&#8217; <span class="pron" onmouseover="return m_over('Click for pronunciation key')" onmouseout="m_out()" onclick="pron_key()">(l&#8217;alter-ego precisa che udimmo con raccapriccio anche un ken&#8217;wä). Il motivo della pronuncia variata ch-q rispetto alla grafia dipende dal fatto che la parola è andina, visto che la quinoa è a tutti gli effetti il grano delle Ande. I distruttivi <em>conquistadores</em> udirono, traslitterarono e fecero un gran casino, come con tante altre cose. Diciamo che è il meno peggio tra i casini che hanno fatto a questi popoli. Agli stessi <em>conquistadores</em> si deve anche la sparizione della quinoa per tanti secoli e il suo oblio in remoti villaggi delle Ande. Riscoperta di recente, <strong>diffusa in parte dal commercio equo e da chi si cura di biodiversità</strong>, si è scoperto che è un cibo ricchissimo, completo, dalle innumerevoli proprietà ed è arrivato infine anche sulle nostre tavole.<br />
</span></p>
<p>Sfatiamo il mito errato che vuole la quinoa &#8216;cereale&#8217;. <strong>La quinoa non è un cerale</strong>. Appartiene alla famiglia delle Chenopodiacee, per intenderci le bietole e gli spinaci, oltre a una gran parte di quelle erbe che vengono brutalmente classificate e martoriate come &#8216;erbacce&#8217; o &#8216;infestanti&#8217;. Il fatto di essere una Chenopodiacea ha probabilmente salvato le sorti della quinoa, destinata a sparire come tante altre varietà utilizzate dagli Incas e il cui uso fu soppresso dall&#8217;arrivo dei <em>conquistadores</em> che non vedevano niente di speciale in questi alimenti. Una perdita gravissima per la biodiversità del Sud America, che raramente viene riportata dai libri di storia. La perdita delle piante non è mai interessante per gli storici, l&#8217;avete mai notato? Ci hanno fatto due sporte così sulla scoperta e importazione di patate, peperoni e pomodori ma mai una volta che si interessassero della biodiversità devastata di questi luoghi.</p>
<p>Tornando a noi, dicevo che <strong>probabilmente la quinoa si è salvata per le sue caratteristiche di erba infestante</strong>. Le Chenopodiacee infatti si adattano a vivere in condizioni estreme e ne traggono anche vantaggio, si adattano alla vita su terreni a PH anomalo o salini, molte specie sono tipicamente alofite e vivono in ambienti difficili come deserti e steppe aride, spiagge, stagni salati e, in generale, su terreni in cui si hanno periodici o costanti accumuli di sali o apporti di acque salse.<br />
Per adattarsi a questi ambienti le Chenopodiacee hanno sviluppato adattamenti fisiologici particolari, come la capacità di assorbire e accumulare cospicue quantità di sali di sodio e potassio. La funzione di questi accumuli è quella di aumentare il potenziale osmotico nelle foglie, allo scopo di vincere quello del suolo e assorbire quindi l&#8217;acqua, anche se presente in percentuali bassissime. La peculiarità delle piante alofite in generale è infatti quella di riuscire ad assorbire l&#8217;acqua a valori di potenziale idrico inferiori al coefficiente di avvizzimento della maggior parte delle piante. (eh, che frase da provetta botanica che vi ho rifilato? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  &#8220;coefficiente di avvizzimento&#8221; l&#8217;ho imparato da poco e non vedevo l&#8217;ora di usarlo). Queste caratteristiche rendono la quinoa <strong>una risorsa incredibilmente importante per tutte quelle zone agricole del mondo in cui c&#8217;è emergenza idrica.</strong></p>
<p>Questo è anche uno dei tanti motivi per cui <strong>la quinoa per 5000 anni ha costituito l&#8217;alimento di base per molte popolazioni andine</strong>. Cresce da sola in pratica, non è soggetta a particolari parassiti e è quasi del tutto esente dall&#8217;attacco di muffe e funghi. Ma la quinoa è stata riscoperta soprattutto per il valore nutrizionale. Ci tengo a sottolineare che è <strong>adatta anche ai celiaci e a chi presenta intolleranze al glutine</strong>, cosa che ho trovato scritta in poche pubblicazioni, effettivamente per gli esperti è scontato ma non lo è per chi la trova nello scaffale vicino ai cereali <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> Il glutine nella quinoa è del tutto assente. <strong>La quinoa ha inoltre un alto contenuto in aminoacidi</strong>, in particolare lisina, metionina, cisteina, tirosina e fenilalanina. Quantità di gran lunga superiori a quelle riscontrabili nel frumento e nel riso.  E&#8217; stata inoltre presa in seria considerazione nelle <strong>diete per la prevenzione dell&#8217;arteriosclerosi e dell&#8217;ipercolesterolemia</strong> grazie alla massiva presenza di acidi grassi polinsaturi (due terzi della frazione lipidica della quinoa) e all&#8217;alto contenuto di acido linoleico, il 40% circa dei suoi acidi grassi.<br />
Non ultimo, <strong>ha un alto contenuto anche di sali minerali e vitamine</strong>, in particolare calcio, manganese, fosforo, zinco e ferro per i minerali e le vitamine del gruppo B più la vitamina C. L&#8217;alto contenuto ovviamente è considerato paragonando la quinoa con grano e riso, non certo con gli agrumi <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> Tutte queste caratteristiche rendono la quinoa un cibo completo, che può essere usato come piatto unico.</p>
<p>Io faccio anche <strong>i germogli con la quinoa</strong>.  Sono velocissimi, in 3 massimo 4 giorni sono pronti da consumare (se non avete ancora un germogliatore, <strong><a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/03/24/germogliatore-fai-da-te-gratis/">qui</a></strong> trovate le istruzioni per averne uno fai-da-te in cinque minuti). I germogli di quinoa hanno <strong>proprietà antiossidanti e antinfiammatorie</strong>, oltre ad avere le proprietà nutrizionali di cui sopra.<br />
Su AAM Terranuova di Aprile 2008 ho letto anche che ci sono in corso studi farmacologici sui semi di quinoa che sembra abbiano alcune proprietà come l&#8217;<strong>azione antimutagena e anticancerogena</strong>. La stessa notizia l&#8217;ho trovata su  Ma ho notato con interesse per esempio che <strong>lo Stanford Cancer Center, della prestigiosa Stanford University, inserisce la quinoa tra gli alimenti nella dieta per i malati di cancro</strong>, fornendo anche diverse <a target="_blank" href="http://cancer.stanfordhospital.com/forPatients/services/nutrition/recipes/quinoaMushroomPilaf">ricette</a>. Nella spiegazione di cosa sia la quinoa, dice anche che è sostituibile al grano in tutte le ricette, spronando a farlo.</p>
<p>Probabilmente a questo punto, se non avete mai provato la quinoa, vi sarà venuta voglia di averla <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Arriviamo allora a <strong>dove si compra</strong>. Io la trovo nella bottega di alimenti biologici Terracammina a Vigevano, il suggerimento è di cercare botteghe di questo genere vicino a voi. Ce ne sono sempre di più. Ma è ormai facile trovarla anche:<br />
- nei negozi di alimentazione biologica<br />
- nei negozi di alimentazione macrobiotica<br />
- nei minimarket NaturaSì<br />
- nei negozi del commercio equo e solidale<br />
- nei supermercati. Ce l&#8217;hanno Coop e Esselunga, entrambe da agricoltura biologica.<br />
Però fate un piccolo sforzo, cercate di comprarla almeno dal commercio equo e solidale: <strong>sulla quinoa ha messo gli occhi la Nestlé</strong> che sta investendo per standardizzarne la produzione. <strong>Non comprarla dalla grande distribuzione è meglio</strong>, altrimenti ci troveremo come al solito un alimento bello da vedere ma con meno proprietà nutrizionali. E sorvolo sulle condizioni di lavoro applicate dalle multinazionali alle popolazioni locali&#8230;</p>
<p>Quella più facile da trovare è la <strong>quinoa bianca</strong>, in semi da idratare. C&#8217;è anche un <strong>tipo rosso</strong>, che però io ho visto solo all&#8217;estero, in Italia non sono ancora riuscita a trovarla (le segnalazioni e gli avvistamenti sono benvenuti! :D). I chicchi o semi, interi, si usano per minestre, zuppe, per contorni, piatti unici&#8230; gli impieghi sono tantissimi.</p>
<p>La <strong>farina di quinoa</strong>, un po&#8217; difficile da trovare ma c&#8217;è anche in Italia, si può usare per fare il pane, i biscotti e viene usata negli Stati Uniti per l&#8217;alimentazione naturale durante lo svezzamento dei bimbi: si mette negli omogeneizzati (vedi proprietà sopra).</p>
<p><strong>Cucinarla è a prova di negati ai fornelli</strong>: si sciacqua in acqua fredda, si mette nella pentola con l&#8217;aqua, poco sale e si lessa in 15 minuti. Per sapere quanta acqua mettere, si misura la quinoa e si mette il doppio della misura in acqua. Per farlo, io verso la quinoa nel misurino graduato, per esempio 100 ml. Poi metto il doppio di acqua, in questo caso 200 ml. Non fate l&#8217;errore di mettere 100 gr di quinoa e 100 ml di acqua <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> Cuoce in circa 15 minuti e si conserva in frigo per più di una settimana! Io uso quella che avanzo dalle preparazioni come aggiunta fredda alle insalate, oppure adesso per le verdure ripiene. E veniamo alla ricetta dei pomodori ripieni di quinoa.</p>
<p><strong>POMODORI RIPIENI DI QUINOA</strong></p>
<p>.<br />
Ingredienti per 6 pomodori ripieni</p>
<p>.<br />
6 pomodori medi non costoluti<br />
uno scalogno<br />
150 gr di quinoa<br />
il doppio di acqua rispetto alla quinoa (vedi su)<br />
100 gr di tofu<br />
parmigiano vegan da sminuzzare sopra<br />
prezzemolo<br />
pepe bianco in polvere<br />
zenzero fresco<br />
sale<br />
olio extra vergine di oliva</p>
<p>.<br />
Mettere a cuocere la quinoa per 15 minuti in acqua leggermente salata. Intanto tagliare le calotte dei pomodori e svuotarli. Tenere la polpa tolta, evitando le parti con troppi semi o troppo liquide. Mettere un po&#8217; di sale all&#8217;interno dei pomodori e lasciarli un po&#8217; capovolti a rilasciare liquido. Passarli vuoti in forno a 180 gradi per qualche minuto, per farli asciugare meglio, posizionandoli in una pirofila oliata leggermente sul fondo.<br />
In una padella, far appassire lo scalogno tagliato finemente (non tritato) in poco olio. Quando è dorato, unire la polpa di pomodoro a pezzettini e far saltare. Unire la quinoa e far saltare per qualche minuto. Spolverare di pepe bianco e grattuggiare infine un pochino di zenzero fresco, appena un&#8217;accenno. Versare il contenuto della padella in una ciotola e far raffreddare. Una volta tiepido, unire il tofu a cubettini e poco prezzemolo tritato. Con questo ripieno, riempire i sei pomodori schiacciando bene. Se si schiaccia bene il ripieno, al momento del taglio rimane bello compatto, altrimenti si crea un effetto &#8217;sbriciolamento&#8217; che non è molto gradito a chi deve rincorrere i chicchi di quinoa con la forchetta <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> Gli artisti riescono a richiudere i pomodori con la loro calottina, io l&#8217;ho sempre bruciata quando ci ho provato, quindi ripiego su una finitura di parmigiano vegan e tofu, che gratinati mi piacciono anche di più <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Infornare a 200 gradi per 10 minuti (forno ventilato: 180 gradi per 10 minuti). Contate che il ripieno in pratica è già cotto, deve solo sciogliersi un po&#8217; il tofu e gratinarsi la parte superiore. Si cuociono solo i pomodori e 10 minuti sono sufficienti di solito.</p>
<p><strong>Altre ricette interessanti con la quinoa</strong>:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" href="http://cucchiaiodilegno.blogspot.com/2007/05/bulgur-e-quinoa.html">Bulgur e quinoa</a> di Yari</li>
<li><a target="_blank" href="http://www.essenzalimentare.com/?s=quinoa">Varie ricette con germogli di quinoa e il meraviglioso budino di quinoa</a> di Mattop</li>
<li><a target="_blank" href="http://arame-natural.blogspot.com/2007/05/insalata-di-quinoa.html">Insalata di quinoa</a> di Arame</li>
<li><a target="_blank" href="http://www.veganblog.it/2008/03/27/quinoa-alle-noci-e-spezie/">Quinoa alle noci e spezie </a>di Stella10  (sul bellissimo veganblog dove ci sono anche io! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> )</li>
<li>(quinoa in arrivo)  di <a target="_blank" href="http://veruccia.blogspot.com">Vera</a>  - ho visto che ha comprato anche la quinoa, quindi tengo il posto per il link!</li>
</ul>
<p>(segnalazioni di altre ricette pubblicate sono benvenute!)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MAGGIO VEGAN !</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/04/28/maggio-vegan.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2008/04/28/maggio-vegan.htm#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 08:53:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>

		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>

		<category><![CDATA[Pro consumatori]]></category>

		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>

		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

		<category><![CDATA[al volo]]></category>

		<category><![CDATA[corsi]]></category>

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Sarà che i manifesti tendono al viola (  )  ma a me piacciono tantissimo, come la carrellata di iniziative di seguito! Ce ne sono per tutti: chi già partecipa, chi vuole cominciare, chi ha un blog, chi scrive ricette, chi si propone di allargare le proprie vedute e capire il perché chi è vegan [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="maggioveganerbaviola.jpg" title="maggioveganerbaviola.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/Varie/maggioveganerbaviola.jpg" /></div>
<p>Sarà che i manifesti tendono al viola ( <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> )  ma a me piacciono tantissimo, come la carrellata di iniziative di seguito! Ce ne sono per tutti: chi già partecipa, chi vuole cominciare, chi ha un blog, chi scrive ricette, chi si propone di allargare le proprie vedute e capire il perché chi è vegan sta bene, non soffre di malnutrizione e anzi, scoppia di salute! :)  <strong>Non le solite campagne in cui vi mostriamo gli animali macellati, ma un nuovo messaggio, dove il perché si sceglie di essere vegan, per una volta, arriva dopo il &#8216;come&#8217; si vive da vegan </strong> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> Credetemi: benissimo!<br />
L&#8217;iniziativa lanciata con entusiasmo da AgireOra.org con l&#8217;infaticabile Marina Berati, consiste nel <strong>promuovere, con varie iniziative lungo tutto il mese di maggio, la scelta vegan,</strong> stavolta mostrandone gli aspetti positivi, anziché, come al solito, gli aspetti negativi del mangiare animali e loro prodotti.</p>
<p>Sullo spiegare i disastri - per gli animali, per l&#8217;ambiente, per la salute, per la società - del consumo di carne, latte, uova, siamo attrezzati, e lo facciamo in modo sistematico. Ma ci manca la parte &#8220;in positivo&#8221;, quella che davvero può spingere le persone a cambiare. È triste dirlo, ma più che la fondatezza dei PERCHÈ di questa scelta, è la facilità del COME, che può indurre al cambiamento di abitudini.</p>
<p>E dunque, <strong>accanto a iniziative informative &#8220;in negativo&#8221;, cioè che mostrano &#8220;i disastri&#8221; è necessario, estremamente necessario, fare anche iniziative &#8220;in positivo&#8221;, che mostrino i lati belli della scelta vegan, e che, soprattutto, facciano capire che non si deve rinunciare a nessun &#8220;piacere del palato&#8221;</strong>.</p>
<p>Per questo promuoviamo MaggioVegan, con una serie di iniziative da organizzare nel mese di maggio e un nuovo bellissimo volantino colorato che mostra in breve i perché, ma mostra soprattutto come e cosa si mangia! Partecipare in tanti è essenziale, ed è facile perché proponiamo varie modalità: ciascuno può scegliere quella che più gli si adatta!</p>
<p>Per tutto il mese di maggio, iniziative in tutta Italia per mostrare quanto facile e &#8220;bella&#8221; sia la scelta vegan!</p>
<h2>Perché partecipare</h2>
<p>Sullo spiegare i <strong>disastri</strong> - per gli animali, per l&#8217;ambiente, per la salute, per la società - del <strong>consumo di carne, latte, uova</strong>, siamo attrezzati, e lo facciamo in modo sistematico. Ma ci manca la parte <strong>&#8220;in positivo&#8221;</strong>, quella che davvero può spingere le persone a cambiare. E&#8217; triste dirlo, ma più che la <strong>fondatezza</strong> dei PERCHE&#8217; di questa scelta, e&#8217; la <strong>facilità</strong> del COME, che può indurre al <strong>cambiamento di abitudini</strong>.</p>
<p>E dunque, accanto a iniziative informative <strong>&#8220;in negativo&#8221;</strong>, cioè che mostrano &#8220;i disastri&#8221; è <strong>necessario</strong>, estremamente necessario, fare anche iniziative <strong>&#8220;in positivo&#8221;</strong>, che mostrino i lati belli della scelta vegan, e che, soprattutto, facciano capire che <strong>non si deve rinunciare</strong> a nessun &#8220;piacere del palato&#8221;.</p>
<p>Per questo promuoviamo <strong>MaggioVegan</strong>, con una serie di iniziative da organizzare nel mese di maggio e un nuovo <strong>bellissimo volantino colorato</strong> che mostra in breve i perché, ma mostra soprattutto come e cosa si mangia!<br />
<a href="http://www.agireora.org/download/pieghevole_iopassoaveg_low.pdf">Scarica e visualizza il pieghevole &#8220;Io passo a veg&#8221;!</a></p>
<p><strong>Partecipare</strong> in tanti è essenziale, ed è facile perché proponiamo <strong>varie modalità</strong>: ciascuno puo&#8217; scegliere quella che più gli si adatta!</p>
<h2>Come partecipare</h2>
<p>Queste sono le varie iniziative proposte:</p>
<p><strong>Adottiamo almeno 25 università!</strong></p>
<p>Si tratta di posizionarsi all&#8217;<strong>ingresso di una università</strong> e <strong>distribuire agli studenti i nuovi pieghevoli</strong>, portando però con sé una scorta anche dei classici &#8220;Perché vegan&#8221;, che sono più approfonditi, per darli ai più interessati.</p>
<p>E&#8217; un&#8217;iniziativa facilissima, non ha bisogno di <strong>nessuna preparazione preventiva</strong>, né permessi: ci si reca una mattina davanti a un&#8217;università, e si sta lì 2-3 ore a volantinare. Si può fare da soli o in due. Se anche si lavora, si può prendere una mattinata di permesso, ne vale la pena&#8230;</p>
<p>Cerchiamo di raggiungere <strong>l&#8217;obiettivo di almeno 25 università coperte</strong> lungo il mese di maggio! Scrivici per dirci quanti volantinaggi di questo tipo vuoi fare e dove, ti manderemo il materiale necessario (servono circa 300 pieghevoli per persona per un volantinaggio di 2-3 ore). Scrivi a <a href="mailto:info@agireoraedizioni.org">info@agireoraedizioni.org</a></p>
<p><strong>Facciamo un tavolo informativo CON ASSAGGI e mostre a cartelloni</strong></p>
<p>La cosa più <strong>efficace</strong> in assoluto è <strong>far assaggiare</strong> le specialità vegan! Proponiamo quindi di organizzare un tavolo informativo (non un presidio, perché serve un tavolo grande per appoggiare le delizie vegan!) con:</p>
<p>- distribuzione gratuita di <strong>cibo</strong>  (magari con una scatola per le offerte libere);<br />
- <strong>volantinaggio</strong> a tappeto ai passanti;<br />
- esposizione di <strong>mostre</strong> a cartelloni NON con foto di macelli, ma, anche queste, in positivo (vedi sezione Materiali);<br />
- esposizione dei <strong>manifesti</strong> &#8220;Io passo a veg&#8221; (vedi sezione Materiali);<br />
- proiezione (su PC portatile, o su TV se avete un generatore o possibilità di attaccarvi alla corrente elettrica) a ciclo continuo di un <strong>filmato illustrativo</strong> (anche per questo, vedere la sezione materiali);</p>
<p>Certamente un tavolo informativo con assaggi di cibo è <strong>impegnativo</strong>, ma può ottenere risultati davvero efficaci, e far capire veramente cosa significa mangiare vegan. Il consiglio è quello di preparare <strong>piatti che vi vengono particolarmente bene</strong> (deve essere tutto buonissimo, per vincere le resistenze dovute ai preconcetti), ma nella sezione Materiali saranno comunque messe a disposizione delle <strong>ricette di esempio</strong>.</p>
<p>Come <strong>permessi</strong> occorre avere il permesso di <strong>suolo pubblico</strong>p rilasciato dal Comune: servono, a seconda dei comuni, <strong>da una a tre settimane</strong> per avere la risposta, quindi <strong>chiedete il permesso subito</strong>! Non serve essere un&#8217;associazione, ciascun cittadino ha diritto a fare un tavolo informativo, ma se vi appoggiate a un&#8217;associazione ONLUS (non semplice associazione non-profit) non pagate le marche da bollo.</p>
<p><strong>Distribuiamo i volantini in buca delle lettere</strong></p>
<p>Iniziativa molte semplice, da fare da soli, che non richiede permessi e preparazione: infilate il nuovo pieghevole nella buca delle lettere degli abitanti del vostro quartiere!</p>
<p><strong>Facciamo un volantinaggio semplice in centro</strong></p>
<p>Semplice anche questa, da fare da soli o in due (non di più, altrimenti diventa presidio e serve il permesso): posizionatevi in un posto di grande passaggio, e date via il volantino!</p>
<h2>Materiali e istruzioni</h2>
<p><strong>Il pieghevole &#8220;Io passo a veg&#8221;</strong></p>
<p><a href="http://www.agireora.org/download/pieghevole_iopassoaveg_low.pdf">Scarica e visualizza il pieghevole &#8220;Io passo a veg&#8221;!</a><br />
Questo serve solo per vederne il contenuto, se ti serve la versione stampata, richiedicela!</p>
<p><strong>Cartelloni per il tavolo informativo</strong></p>
<p>Saranno disponibili nei primi giorni di maggio delle foto da stampare in A3 (o in A4 e fotocopiare a colori in A3) per realizzare una <strong>mostra fotografica di piatti vegan e &#8220;vegan famosi&#8221;</strong>. Il consiglio è di posizionare queste foto (meglio se prima plastificate) su un tabellone di 70&#215;100 cm, comodissimi quelli leggeri di un materiale simile al polistirolo. Potrete cosi&#8217; facilmente realizzare una mostra di 4 tabelloni, con 6 foto per tabellone.<br />
Queste foto andranno stampate a cura di ciascun gruppo partecipante, non vengono fornite già stampate.</p>
<p>Oltre a questo, si possono usare i <strong>3 manifesti</strong>, di dimensioni 70&#215;100 cm, della campagna &#8220;Io passo a veg&#8221;, che potete visualizzare qui:<br />
<a href="http://www.agireora.org/download/passoaveg_low.pdf">Anteprima manifesti Io passo a veg</a></p>
<p>Questi manifesti sono disponibili già stampati, quindi nel richiedere i pieghevoli, diteci anche se vi servono: ve ne possiamo mandare da 1 a 3 copie per tipo. Andranno poi incollati su un pannello rigido. Si possono anche usare delle <strong>cornici a giorno di dimensioni 70&#215;100 cm</strong> e incorniciare i manifesti, così non si rovinano, e poi riusare le cornici per altri manifesti in occasione di altri iniziative.</p>
<p>Infine, saranno disponibile dei <strong>cartelli</strong> in dimensioni A3 a in dimensioni 70&#215;100 cm per <strong>invitare i passanti a fermarsi</strong> al tavolo e assaggiare il cibo vegan. Anche questi saranno disponibili nei primi giorni di maggio.<br />
Questi cartelli andranno stampati a cura di ciascun gruppo partecipante, non vengono forniti già stampate.</p>
<p><strong>Ricette suggerite</strong></p>
<p>Saranno disponibili entro metà maggio una serie di &#8220;ricette consigliate&#8221;, ma conviene che ciascuno prepari i piatti che già conosce e che gli riescono meglio (ovviamente devono essere adatti a un buffet freddo in piedi).</p>
<p><strong>Banner per i siti web </strong></p>
<p>Metti sul tuo sito o blog un banner che punti a questa pagina, ci sono 2 banner disponibili, uno quadrato e uno in orizzontale:</p>
<p><img src="http://www.agireora.org/download/banner_maggiovegan_150x150.jpg" /></p>
<p><img src="http://www.agireora.org/download/banner_maggiovegan_350x60.jpg" /></p>
<p>Se ti serve il codice html per inserire i banner, lo trovi qui: www.agireora.org/info/news_dett.php?id=488<br />
<strong> Filmato e spot audio </strong></p>
<p>Sarà disponibile entro metà maggio un video con immagini e spiegazioni sulla scelta vegan, la cucina, gli atleti e i personaggi famosi vegan.</p>
<p>Lo spot, da segnalare alle radio locali chiedendo di mandarlo in onda negli spazi dedicati al non-profit, è questo:<br />
<a href="http://www.agireora.org/download/spot/vegfacile.mp3">http://www.agireora.org/download/spot/vegfacile.mp3</a><br />
Scrivi alla tua radio locale preferita dicendo loro di scaricare lo spot dal link qui sopra!</p>
<p><strong> Richiedi i volantini e manifesti </strong></p>
<p>Per semplificare le cose, sono resi disponibili dei &#8220;pacchetti standard&#8221; di volantini che potete richiedere in cambio di un minimo contributo - non obbligatorio - alle spese di stampa.</p>
<p>I pacchetti disponibili:</p>
<ul>
<li>Pacchetto piccolo, per sola distribuzione in buca - 50-100 pieghevoli - contributo consigliato, non obbligatorio: 3 euro</li>
<li>Pacchetto per una singola &#8220;adozione di università&#8221;, 300 pieghevoli &#8220;Io passo a veg&#8221; più 50 pieghevoli &#8220;Perché vegan&#8221; - contributo consigliato, non obbligatorio: 6 euro</li>
<li>Pacchetto medio, per distribuzione in buca e piccolo volantinaggio - 500 volantini (diteci se ve ne servono meno, per non sprecarli) - contributo consigliato, non obbligatorio: 8 euro</li>
<li>Pacchetto grande, per tavoli informativi con volantinaggio - 1000-3000 volantini (diteci se 1000 o 3000 o valori intermendi in base alle vostre necessità) + 100 pieghevoli &#8220;Perché vegan&#8221; da dare ai passanti più interessati + da 1 a 3 manifesti per tipo &#8220;Io passo a veg&#8221; - contributo consigliato, non obbligatorio: 25-40 euro (a seconda della quantita&#8217; di pieghevoli richiesta)</li>
</ul>
<p>Scrivete a <a href="mailto:info@agireoraedizioni.org">info@agireoraedizioni.org</a> per dirci che pacchetto volete e a che indirizzo inviarlo. La richiesta va fatta almeno <strong>2 settimane prima</strong> di quando vi serve il materiale.</p>
<p>I &#8220;contributi consigliati&#8221; comprendono le spese di spedizione e una parte delle spese di stampa (circa la meta&#8217;). Si fanno sottoforma di donazioni, quindi, chi vuole e può, può anche dare di più, chi non può, è libero di dare di meno o anche niente. Le donazioni si possono fare seguendo le istruzioni a questa pagina:<br />
<a target="_blank" href="http://www.agireoraedizioni.org/donazioni.php">http://www.agireoraedizioni.org/donazioni.php</a></p>
<h2>Città aderenti ai &#8220;tavoli informativi con assaggi&#8221; e recapiti</h2>
<p><em>Aggiornamento al 21-4-2008</em></p>
<p>Scriveteci per darci notizie dell&#8217;organizzazione di un tavolo informativo, indicando il vostro recapito per farvi contattare da altri attivisti nella vostra città!</p>
<p>Chi vuole unirsi a un evento in corso di organizzazione, contatti i recapiti sotto elencati!</p>
<p><strong> 21 e 25 maggio - Torino  </strong><br />
Il 21 maggio mattina davanti all&#8217;Università (Palazzo Nuovo), il 25 pomeriggio in centro, in luogo da definirsi. Tavolo informativo con assaggi in entrambe le occasioni - <a href="mailto:piemonte@agireora.org">piemonte@agireora.org</a></p>
<p>Le informazione e l&#8217;intera iniziativa è a cura di AgireOra.org che questa volta, diciamocelo, ha superato se stessa! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.erbaviola.com/2008/04/28/maggio-vegan.htm/feed</wfw:commentRss>
<enclosure url="http://www.agireora.org/download/spot/vegfacile.mp3" length="947808" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>MARMELLATA DI ARANCE SPEZIATA ovvero&#8230; QUELLO CHE AVANZA DALLE SCORZETTE AL CIOCCOLATO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/04/24/marmellata-di-arance-speziata-ovvero-quello-che-avanza-dalle-scorzette-al-cioccolato.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 10:55:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.erbaviola.com/2008/04/24/marmellata-di-arance-speziata-ovvero-quello-che-avanza-dalle-scorzette-al-cioccolato/</guid>
		<description><![CDATA[
A quanto pare leggenda culinaria vuole che la realtà sia il contrario del mio titolo. Ovvero: sarebbe nata prima la marmellata delle scorzette e queste sarebbero solo un modo creativo di riutilizzare le bucce. Ho qualche dubbio in proposito visto che in molti paesi come la Spagna ho trovato marmellate di arance con dentro tutto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="d01.jpg" title="d01.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/d01.jpg" /></div>
<p>A quanto pare leggenda culinaria vuole che la realtà sia il contrario del mio titolo. Ovvero: <strong>sarebbe nata prima la marmellata delle scorzette</strong> e queste sarebbero solo un modo creativo di riutilizzare le bucce. Ho qualche dubbio in proposito visto che in molti paesi come la Spagna ho trovato marmellate di arance con dentro tutto, scorze, polpa&#8230; e semi! Si vede che i sevigliani sono l&#8217;equivalente dei nostri genovesi e non vogliono sprecare proprio nulla! Anche perchè, diciamocelo,<strong> le bucce degli agrumi fuori dalla cucina sono grossomodo inutili</strong>, non si possono buttare nemmeno nel compost se non in minima parte, quindi ai riciclatori estremisti danno qualche grattacapo (<a target="_blank" href="http://filidipaglia.blogspot.com/">equipaje</a>, stai sbuffando e alzando gli occhi al cielo, ti si vede da qui <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ).</p>
<p>Insomma, <strong><a href="http://www.erbaviola.com/2008/04/22/scorzette-di-arancia-al-cioccolato-ricetta/">le scorzette</a> erano la mia meta, la marmellata è stato il modo di riciclare la polpa di arancia</strong>&#8230; mica potevo buttare via 10 arance bio sane sane! Neanche fossi una novella Morticia Addams che taglia i boccioli di rose e si circonda di vasi di steli spinati!</p>
<p>Bene quindi, in questo pomeriggio sonnacchioso e pre-festivo aggiungo la ricetta della marmellata che nasce dopo le scorzette al cioccolato <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
<strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>10 arance sbucciate da agricoltura biologica<br />
zucchero in quantità identica alla pesatura delle arance. io ho usato il fruttosio però.<br />
1 limone da agricoltura biologica<br />
1 stecca di cannella<br />
1 stecca di vaniglia<br />
4 chiodi di garofano</p>
<p>Io, come avrete già capito dagli ingredienti, sono di quella<strong> vecchia scuola marmellatara che non usa la pectina (orrore!) e tantomeno aggiunge acqua (doppio orrore!)</strong>. Per la prima tornata di scorzette ho aggiunto alla marmellata in cottura lo sciroppo avanzato dall&#8217;ultima cottura delle arance: ho dovuto far cuocere mezz&#8217;ora in più e la marmellata è risultata troppo dolce, è un riciclaggio che secondo me non vale la pena.  Però. A me piace la marmellata di arance amara. Se vi piace dolcissima, non mettete il limone e allungate con il suddetto sciroppo (o aumentate lo zucchero).</p>
<p><strong>Procedimento:</strong> le arance sbucciate e il limone sbucciato, tagliati a pezzettini, in una pentola capiente. Si versa sopra lo succhero e si fa andare a fuoco medio, nel giro di poco le arance rilasciano l&#8217;acqua e il tutto diventa facile come girare una zuppa. Si aggiunge cannella, vaniglia e 4 chiodi di garofano&#8230; non sceglieteli troppo piccoli perché alla fine vanno ripescati.</p>
<p>Si lascia sobbollire per un&#8217;ora o più, dipende da quanto sono succose le arance. Quando raggiunge uno stadio un po&#8217; più liquido della marmellata che desiderate, si toglie stecca di vaniglia, cannella, si ripescano i 4 chiodi di garofano e&#8230; è ora di invasarla.</p>
<p><strong> Io di solito intanto che cuoce la marmellata sterilizzo i vasetti facendoli bollire in una pentola di acqua</strong>, poi li faccio asciugare capovolti fino a che non è pronta. Non uso il canovaccio da cucina per asciugarli perché i canovacci sono tra i principali veicoli di germi e schifezze varie, con le conserve è sempre bene non rischiare e usare barattoli di vetro ben sterilizzati, con tappi nuovi. <strong>Il vetro si ricicla nella campana del vetro, non riutilizzando la confezione delle olive in salamoia per la marmellata fatta in casa</strong> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Ordunque, la marmellata è invasata, si mette a riposare rovesciata, appoggiata sul coperchio, in modo che esca bene tutta l&#8217;aria. Io di solito la lascio così qualche ora. Poi metto via in dispensa (luogo fresco, asciutto e buio) e si può consumare dopo una settimana. Si può anche subito, ma dopo una settimana il gusto è migliore <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SCORZETTE DI ARANCIA AL CIOCCOLATO (ricetta)</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/04/22/scorzette-di-arancia-al-cioccolato-ricetta.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2008/04/22/scorzette-di-arancia-al-cioccolato-ricetta.htm#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 17:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>

		<category><![CDATA[Ricette 3. Dolci]]></category>

		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

		<category><![CDATA[fai da te &#38; autoproduzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.erbaviola.com/2008/04/22/scorzette-di-arancia-al-cioccolato-ricetta/</guid>
		<description><![CDATA[
State guardando due kilogrammi di scorzette di arancia al cioccolato prodotte dalla sottoscritta. Vegan e da agricoltura biologica (Sia le scorzette che la sottoscritta, ovvio).
Tempo fa ne ho parlato lamentandomi del prezzo: 250 euro al kg! Secondo questa quotazione, dovrei aver prodotto 500 euro di scorzette, iva inclusa.
Sì, so cosa state pensando. Anche io ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="scorzettecioccolato.jpg" title="scorzettecioccolato.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/scorzettecioccolato.jpg" /></div>
<p>State guardando <strong>due kilogrammi di scorzette di arancia al cioccolato prodotte dalla sottoscritta. Vegan e da agricoltura biologica</strong> (Sia le scorzette che la sottoscritta, ovvio).<br />
Tempo fa <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2008/03/21/buon-solstizio-di-primavera/">ne ho parlato</a> lamentandomi del prezzo: 250 euro al kg! Secondo questa quotazione, dovrei aver prodotto 500 euro di scorzette, iva inclusa.</p>
<div align="left" style="text-align: left">Sì, so cosa state pensando. Anche io ho avuto la tentazione di abbandonare il mio lavoro, darmi alla produzione di scorzette o quantomeno di correre a chiuderle in cassaforte. Il fatto è che per la prima opzione non basta fare le scorzette, bisogna costruirgli intorno anche tutta la pasticceria e il centro storico di Pavia. Continuerò a fare il mio lavoro. Per la seconda ipotesi invece, siccome la cassaforte non l&#8217;abbiamo, la mia metà ha provveduto a farle sparire nel giro di pochi giorni a colpi di mandibola.</div>
<div align="left" style="text-align: left">.</div>
<div align="left" style="text-align: left">Comunque, visto che ero partita dal mio sbigottimento per il prezzo (e non erano nemmeno bio!!!), riprendo il discorso da questo punto: <strong>quanto ho speso.</strong></div>
<div align="left" style="text-align: left">
<div align="left" style="text-align: left">Per 2 kg di scorzette al cioccolato ho usato:</div>
<div align="left" style="text-align: left">
<div align="left" style="text-align: left">10 grosse arance da agricoltura biologica  Euro 2,58  (lo giuro! da Terracammina a Vigevano)</div>
<div align="left" style="text-align: left">800 gr di cioccolato fondente del commercio equo  Euro 12,00</div>
<div align="left" style="text-align: left">1 kg di fruttosio  Euro 2,98</div>
<div align="left" style="text-align: left">1 stecca di vaniglia Euro 2,50</div>
<div align="left" style="text-align: left">2 pezzi di cannella Euro 0,50</div>
<div align="left" style="text-align: left">acqua</div>
<div align="left" style="text-align: left">
<div align="left" style="text-align: left"><strong>Totale 20,56 euro.</strong></div>
<div align="left" style="text-align: left">.</div>
<div align="left" style="text-align: left">Ho risparmiato quasi 480 euro! Per carità, li avrei risparmiati lo stesso tanto non avrei mai comprato 2 kg di scorzette, però bisogna ammettere che c&#8217;è una bella soddisfazione. <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Inoltre la mia metà che è un esperto in degustazione scorzette e critiche alle ricette vegane della sottoscritta ha dichiarato al primo tentativo che sono superiori a tutte quelle assaggiate finora <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> Ne dovrò fare ancora prima che finiscano le arance!</div>
<div align="left" style="text-align: left">Non ultimo, ovviamente non ho buttato via le arance dopo aver tolto le scorze. Ci ho fatto 4 vasetti di marmellata alle arance, ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</div>
<div align="left" style="text-align: left">.</div>
<div align="left" style="text-align: left">
<div align="left" style="text-align: left">
<div align="left" style="text-align: left">Intanto, ecco la ricetta e i pochi <strong>ingredienti</strong>:</div>
<div align="left" style="text-align: left">
<div align="left" style="text-align: left">
<div align="left" style="text-align: left">10 grosse arance da agricoltura biologica, io ho usato il tipo &#8216;tarocco di Sicilia&#8217; ma non so quanto sia affidabile questa distinzione. Ci vogliono arance con la buccia grossa che si stacca facilmente.</div>
<div align="left" style="text-align: left">800 gr di cioccolato fondente del commercio equo</div>
<div align="left" style="text-align: left">1 kg di fruttosio (oppure zucchero semolato)</div>
<div align="left" style="text-align: left">1 stecca di vaniglia</div>
<div align="left" style="text-align: left">2 pezzi di cannella</div>
<div align="left" style="text-align: left">acqua</div>
<div align="left" style="text-align: left">un film: a un certo punto c&#8217;è da aspettare un&#8217;ora e mezza, io ho iniziato a farle dopo cena, ci vogliono 45 minuti tra sbucciatura e prime due cotture, poi c&#8217;è la terza cottura da un&#8217;ora e mezza&#8230; io a quel punto mi sono guardata un film e ho fatto un paio di pause per controllare la pentola. In questo modo la ricett lunga e labioriosa è stato <strong>un impegno marginale di una serata casalinga</strong> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </div>
<div align="left" style="text-align: left">.</div>
</div>
<div align="left" style="text-align: left">
<div align="left" style="text-align: left">
<div align="left" style="text-align: left">Prima di tutto ho lavato bene le arance con bicarbonato. Poi ho tagliato tutte le calotte superiori e inferiori, è l&#8217;unica parte che si butta. Il resto della buccia va diviso in 4 spicchi e staccato come nell&#8217;immagine, in modo che la buccia si mantenga il più possibile intera.</div>
<div align="left" style="text-align: left"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" title="scorzettecioccolato1.jpg" alt="scorzettecioccolato1.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/scorzettecioccolato1.jpg" /></div>
<div align="left" style="text-align: left">Le scorze vengono poi tagliate nella misura di 6 circa per ogni spicchio ottenuto. Quindi con 10 arance si ottengono 40 spicchi e di conseguenza 240 scorzette finali. Il taglio è una procedura di precisione in questa ricetta perché le scorzette tagliate troppo larghe non si candiscono bene e restano amare, mentre quelle tagliate troppo fini si spappolano in cottura andando a sporcare anche tutte le altre. Se vengono per caso scorzette troppo larghe, è meglio rifilarle, mentre per quelle troppo piccole, sebbene a malincuore è il caso di buttarle, onde evitare pasticci dopo.</div>
<div align="left" style="text-align: left"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" alt="scorzettecioccolato2.jpg" title="scorzettecioccolato2.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/scorzettecioccolato2.jpg" /></div>
<div align="left" style="text-align: left">Come si vede dalle immagini la scorza bianca va lasciata ed è meglio scegliere arance con la buccia bella spessa, che si stacca con le mani e facilmente. Le arance a buccia fine non sono proprio utilizzabili per questo scopo. Bene, una volta ottenute le 240 scorze, si è fatto il lavoro più noioso&#038;complicato, il resto è tutto in discesa <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </div>
<div align="left" style="text-align: left"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" title="scorzettecioccolato3.jpg" alt="scorzettecioccolato3.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/scorzettecioccolato3.jpg" /></div>
<div align="left" style="text-align: left">A questo punto si mette a bollire 2 lt di acqua. La misura è in relazione alle scorzette: devono stare in acqua in modo che non stiano pigiate, l&#8217;acqua sobbollendo dovrà farle &#8216;ballare&#8217; un po&#8217;. E&#8217; meglio usare una buona pentola in acciaio inox con fondo pesante, perché la cottura, soprattutto la terza, deve essere lenta e uniforme, altrimenti si rischia di caramellare quelle sul fondo e lasciare crude quelle sopra.</div>
<div align="left" style="text-align: left">E qui cominciano i tre giri di valzer:</div>
<div align="left" style="text-align: left">1) una volta che l&#8217;acqua bolle, versare tutte le scorzette e mantenere la fiamma alta finché l&#8217;acqua non riprende a bollire. Quando riprende a bollire, attendere un minuto e poi scolare le scorzette. Io ho scolato le scorzette con una schiumarola e ho versato l&#8217;acqua aromatizzata all&#8217;arancia in un bidoncino: la uso per i diffusori di essenze, insieme a un pezzettino di cannella, così la casa ha un buon profumo di arancia e cannella <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> 2) ripetere l&#8217;operazione del punto 1</div>
<div align="left" style="text-align: left">3) preparare divano, lettore dvd, film e tisana: sta per arrivare il meritato riposo.<br />
4) Versare nella pentola lo stesso quantitativo di acqua, nel mio caso 2 lt. Aggiungere il fruttosio, la stecca di vaniglia (riutilizzabile!) e la cannella. Una volta che giunge a ebollizione e lo zucchero si è ben sciolto, versare le scorzette. Lasciar fremere per un&#8217;ora e mezza, a fuoco lento. Guardarsi beatamente il film. L&#8217;acqua deve sobbollire, fremere, quel tanto più di cuocere e meno di bollire. Controllare che diventino traslucide prima di scolarle, alcune arance richiedono più tempo e altre meno.</div>
<div align="left" style="text-align: left">Finito il film e finita la canditura.</div>
<div align="left" style="text-align: left"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" alt="scorzettecioccolato4.jpg" title="scorzettecioccolato4.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/scorzettecioccolato4.jpg" /></div>
<div align="left" style="text-align: left">Terminata la canditura, si scolano e si fanno raffreddare su un piano di marmo per una notte o come ho fatto io che non ho piani di marmo, su piastre e ripiani del forno, occupando tutta la cucina. Tanto di notte non danno fastidio a nessuno e si è sparso un profumino lieto per tutta la casa <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </div>
<div align="left" style="text-align: left">Bene, a questo punto me ne sono andata a dormire.</div>
<div align="left" style="text-align: left">Il giorno dopo le ho riposte ad asciugare nel forno, senza accenderlo.</div>
<div align="left" style="text-align: left">Il secondo giorno erano asciutte. La scorzetta asciutta sta in piedi da sola. La prendi in mano tra pollice e indice e rimane lì bella dritta. Se si piega o accenna a farlo, deve seccare ancora.</div>
<div align="left" style="text-align: left"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" title="scorzettecioccolato5.jpg" alt="scorzettecioccolato5.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/scorzettecioccolato5.jpg" /></div>
<div align="left" style="text-align: left">Ultimo passaggio, anche questo l&#8217;ho fatto di sera dopo cena e ho lasciato asciugare di notte. Ma ho visto che il cioccolato si asciuga rapidamente, quindi si può fare anche di giorno, occupando la cucina per massimo un paio di ore di asciugatura.<br />
Per l&#8217;ultimo passaggio ho sciolto il cioccolato a bagno maria, senza aggiungere nulla. Una volta sciolto, ho immerso le scorzette una a una, riponendole ad asciugare su fogli di carta oleata. Si può fare su un piano di marmo oliato leggermente con olio di semi, ma come dicevo prima il piano di marmo non ce l&#8217;ho e ho dovuto usare la carta oleata (carta forno) che è comunque andata benissimo.</div>
<div align="left" style="text-align: left">.<br />
Gli &#8217;schizzi&#8217; di cioccolato li ho lasciati asciugare, poi una volta tolte le scorzette li ho raccolti e uniti al muesli <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </div>
<div align="left" style="text-align: left">.</div>
<div align="left" style="text-align: left">
<div align="left" style="text-align: left"><strong>Ricapitolando, con 20 euro circa ho fatto:</strong></div>
<div align="left" style="text-align: left">2 kg di scorzette al cioccolato</div>
<div align="left" style="text-align: left">4 vasetti di marmellata di arance</div>
<div align="left" style="text-align: left">4 lt di acqua profumata all&#8217;arancia per bruciatori e umidificatori</div>
<div align="left" style="text-align: left">gocce di cioccolato per il muesli</div>
<div align="left" style="text-align: left">.</div>
<div align="left" style="text-align: left">
<div align="left" style="text-align: left">250 euro al kg? Tzé! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </div>
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		<title>IL RIBELLE E IL RIVOLUZIONARIO SONO DIVERSI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/04/15/il-ribelle-e-il-rivoluzionario-sono-diversi.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 04:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Un&#8217;ultima riflessione, prima di tornare alla quotidianità delle mie personali ribellioni e a un paio di ricette che hanno addolcito questo periodo: le scorzette di arancia al cioccolato e i biscotti di avena e muesli (questo si chiama trailer  ).
Una riflessione semplice, anche un po&#8217; banale. La scomparsa di alcuni estremismi è identificabile con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="ribelleerivoluzionario.jpg" alt="ribelleerivoluzionario.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/Varie/ribelleerivoluzionario.jpg" /></div>
<p>Un&#8217;ultima riflessione, prima di tornare alla quotidianità delle mie personali ribellioni e a un paio di ricette che hanno addolcito questo periodo: le scorzette di arancia al cioccolato e i biscotti di avena e muesli (questo si chiama trailer <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> ).</p>
<p>Una riflessione semplice, anche un po&#8217; banale. La scomparsa di alcuni estremismi è identificabile con la scomparsa dei rivoluzionari. O meglio, di chi pensa di essere tale solo perché in altri tempi e in altri contesti, a volte addirittura in altri paesi, quella corrente era rivoluzionaria. I rivoluzionari, compiono un ciclo breve, morendo poi di morte naturale insieme al loro tempo. Ciò che sopravvive sempre ed è essenziale al vero cambiamento è il ribelle.</p>
<p>Mi spiego con le parole di chi è stato un grande ribelle e continua ad essere un grande maestro della ribellione.</p>
<blockquote><p>Un ribelle, per come intendo io questo termine, è un fenomeno spirituale. Il suo approccio è assolutamente individuale. La sua idea è questa: se vogliamo cambiare la società, dobbiamo cambiare l&#8217;individuo. La società in sé non esiste (&#8230;) Ovunque incontri qualcuno, incontri un individuo. Società non è altro che un nome collettivo privo di realtà, senza sostanza. (&#8230;)<br />
Nessuna rivoluzione è ancora riuscita a cambiare gli esseri umani, ma sembra che non ce ne siamo accorti. Ancora continuiamo a pensare in termini di rivoluzione, di cambiamento della società, del governo, della burocrazia, delle leggi, dei sistemi politici. Feudalesimo, capitalismo, comunismo, socialismo, fascismo: tutti, a loro modo, erano rivoluzionari, e tutti hanno completamente fallito, un fallimento inequivocabile perché l&#8217;uomo è rimasto lo stesso. (&#8230;). Il ribelle è tuttora una dimensione inesplorata.<br />
Dobbiamo essere ribelli, non rivoluzionari. Il rivoluzionario appartiene a una sfera terrena; il ribelle e la sua ribellione sono sacri. Il rivoluzionario non può stare da solo: ha bisogno di una folla, di un partito politico, di un governo. Ha bisogno del potere&#8230; e il potere corrompe. In particolare, il potere assoluto corrompe in modo assoluto.<br />
Tutti i rivoluzionari che sono riusciti a prendere il potere ne sono stati corrotti. Non sono riusciti a cambiare le antura del potere e le su istituzioni; il potere ha cambiato loro e la loro mente, corrompendoli. La società è rimasta la stessa, solo i nomi sono cambiati.<br />
(&#8230;)<br />
Il mondo ha conosciuto solo pochissimi ribelli. Ma ora è il momento: se l&#8217;umanità non riesce a produrre un gran numero di spiriti ribelli, i prossimi decenni potrebbero diventare la nostra tomba. Siamo molto vicini a quel punto di non ritorno.(&#8230;) Una discontinuità con il passato: questo è il significato della ribellione.<br />
La ribellione è una discontinuità. Non è né riforma né rivoluzione: semplicemente, ti sconnetti da tutto ciò che è vecchio, Le vecchie religioni, le vecchie ideologie politiche, il vecchio essere umano&#8230; ti stacchi radicalmente da tutto cò che è vecchio; riparti da zero, inizi la vita da capo.<br />
Il rivoluzionario cerca di cambiare il vecchio; il ribelle semplicemente ne esce, come il serpente che si lascia alle spalle la vecchia pelle senza mai guardare indietro.<br />
(&#8230;)<br />
Nei decenni a venire, o l&#8217;umanità scomparirà o sulla Terra farà la sua comparsa un nuovo essere umano con una visione diversa. Quel nuovo essere umano sarà un ribelle.</p></blockquote>
<p>Osho, &#8220;Una nuova spiritualità per il ventunesimo secolo: non una rivoluzione politica ma una ribellione individuale&#8221; in Liberi di essere, Arcobaleno, 2007 (raccolta dei discorsi pubblici di Osho)</p>
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		<title>VI DIRO&#8217; CHI VOTO IO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/04/11/vi-diro-chi-voto-io.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2008/04/11/vi-diro-chi-voto-io.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 16:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[
*** Attenzione: post caustico. Maneggiare con cura. ***
Sì lo so, i blog vegani parlano solo di ricette vegane e saltuariamente di iniziative per far conoscere il seitan o festeggiare il tofu. Ma il mio non è un blog vegano.
Sì lo so, i blog di orticoltori, permacultori e coltivatori di tutti i tipi parlano di politica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="chivotoio.jpg" alt="chivotoio.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/Varie/chivotoio.jpg" /></div>
<div style="text-align: center">*** <strong>Attenzione: post caustico. Maneggiare con cura. </strong>***</div>
<p><strong>Sì lo so, i blog vegani parlano solo di ricette vegane</strong> e saltuariamente di iniziative per far conoscere il seitan o festeggiare il tofu. Ma il mio non è un blog vegano.</p>
<p><strong>Sì lo so, i blog di orticoltori, permacultori e coltivatori di tutti i tipi parlano di politica solo per chiedere la liberalizzazione della cannabis.</strong> Ma il mio non è un blog di orticoltura. (ciononostante gradirei la liberalizzazione della cannabis)</p>
<p><strong>Sì lo so, se esterni la tua idea politica su un blog rischi di perdere utenti. </strong>E allora? Vedete per caso delle pubblicità su questo blog? Non ci guadagno niente a farlo, quindi che mi leggano in cinquantamila o in cinque non me ne viene in tasca niente. Anzi, se diminuite un po&#8217; mi fate quasi un favore che la banda costa e qui non siamo mica su blogspot che paga Google  (&#8230;a proposito&#8230; ma a che prezzo? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ).<br />
Se dagli attuali novecento visitatori unici al giorno scendete a cinque, vi posso invitare direttamente qui per una grigliata che al mio moroso gli costa meno che mantenermi il sito.</p>
<p><strong>Sì lo so, parlare di politica su un blog che non si occupa costantemente di politica può essere percepito come stridente e off-topic.</strong> Però vi stanno propinando a pranzo e cena le tribune elettorali intervallate da pubblicità sullo yogurt che fa cagare, la pillola che fa andare al gabinetto e il farmaco che ferma la diarrea. Se non vi siete lamentati di questo, avete perso la possibilità di lamentarvi del mio post.</p>
<p><strong>Sì lo so, ci sarebbero mille motivi per non esternarvi la mia scelta.</strong> Ma ne ho un paio di validissimi per farlo. Primo, non l&#8217;ha fatto quasi nessuno e non parlo solo dei vegani. Secondo, ho considerato attentamente la questione e ho deciso che volevo farlo. C&#8217;è motivazione migliore di una presa di coscienza, infine?</p>
<p>Sarò breve. Innanzitutto un chiarimento. Mi sono resa conto alle scorse elezioni che un po&#8217; troppe persone davano per scontato che io sostenessi i Verdi. Il mio blog è verde, amo zappettare la terra ma oserei dire che proprio per questo non li voto. Ho bisogno di gente che lotta, non di gente che si astiene a votazioni sugli inceneritori. Termovalorizzatori, pardon. Già che ci sono tengo anche a precisare che non ho nulla da spartire con Legambiente e WWF, hanno i loro meriti ma dal mio punto di vista ci sono troppi demeriti per ricevere il mio consenso. Non che gli possa interessare, ovviamente. Ma ho colto l&#8217;occasione già che c&#8217;ero.</p>
<p>Non voterò nessuno dei due schieramenti principali che blaterano sul voto inutile.<br />
Non starò qui ad ammorbarvi con le mie considerazioni sulla palese sovrapponibilità dei due programmi, sono le stesse considerazioni che hanno già fatto tanti altri e cadrei nella stessa banalità.</p>
<p>Questi due grandi schieramenti. Questi magnati della democrazia e del brillante futuro. Sono lo schieramento che ci sta facendo pagare una multa quotidiana alla Comunità Europea  di 300.000 euro per la posizione irregolare di Rete 4. E quell&#8217;altro schieramento che glielo ha permesso senza battere ciglio, quelli che in campagna elettorale blateravano su conflitto di interessi, pacs e precariato, per intenderci. Vi faccio un calcolo velocissimo di quanto ci è costata questa multa: due anni di governo a 300.000 euro al giorno sono 219.000.000 euro. Ve lo leggo: DUECENTODICIANNOVEMILIONIDIEURO. Siamo circa sessanta milioni di italiani contando anche i bambini. Fanno TREMILIONISEICENTOCINQUANTAMILA EURO A TESTA. Cazzo. <strong>Se ce ne davano la metà a ognuno, ognuno il suo milione e mezzo di euro in tasca, contando tasse e gabelle, la crisi economica era già finita.</strong><br />
Vi sembra un&#8217;idea cretina. Sì, anche a me. I soldi non si danno in mano ai cittadini, bisogna fare scuole, ospedali, strade, pagare gli insegnanti. Invece no, si danno per una multa. Ma sei io dico &#8220;allora tanto vale darli ai cittadini singolarmente&#8221; questo vi sembra folle. Vi sembra demagogia. Vi sembra addirittura che io non conosca l&#8217;economia e la ripercussione che avrebbe una mossa così folle. Ma vorrei sapere quindi se a  voi sembra invece un&#8217;idea furba pagare questi soldi per non far andare Rete4 sul satellite. Pensateci ogni volta che avete bisogno un ospedale pubblico funzionante, un asilo, una scuola, insegnanti preparati, infrastrutture, servizi sociali. <strong>Ogni volta che vi diranno che bisogna aspettare tre mesi per fare un esame radiografico o che per vostro figlio non c&#8217;è posto all&#8217;asilo, pensate che però ne vale la pena, perché voi, grazie al Cielo, avete Rete4 !</strong></p>
<p>Aggiungo che chi avrà il coraggio di dirmi che questi soldi è un&#8217;idea più intelligente darli a loro invece che a noi singolarmente, viene qui e me lo dice di persona. Dopo di che, già che gli piace pagare per gli errori altrui, ho giusto qui una cartella esattoriale per 30 euro di differenza sulle tasse che secondo l&#8217;Esatri non ho pagato quattro anni fa, che ora sono diventate 78 euro. La posta è a qualche kilometro, ce lo porto io a badilate e intanto che facciamo la strada si premuri anche di spiegarmi <strong>perché le multe di Rete4 le paga lo Stato mentre le multe mie me le devo pagare io</strong>.</p>
<p>Posso elencarvi almeno altri 30 motivi come questo in cui i due grandi schieramenti composti dalle stesse identiche persone (tranne qualcuna che è andata a fare un piccolo schieramento o un partito) hanno un evidente concorso di colpa. Quindi non avranno il mio voto.</p>
<p><strong>Io non voto chi ha già sbagliato.</strong></p>
<p align="left">Non voterò nessuno degli altri piccoli conglomerati con nomi da asilo infantile. Non voterò quelli che si affiliano, che sono vicini, che sostengono e che si associano.</p>
<p align="left">Voto un piccolo partito. Estremista se vogliamo. Ma voto un piccolo partito i cui rappresentanti non sono mai stati indagati per tangenti, non hanno mai firmato un finanziamento per le missioni di guerra (di guerra, quelle di pace non esistono), hanno votato contro la legge Treu che ha fatto di questo Paese una terra di precari e soprattutto non hanno tirato sul carrozzone all&#8217;ultimo minuto il rappresentante dei precari, quello degli operai, quello della finmeccanica, quello della confindustria e quello dei trans, solo per prendere i voti da tutti. <strong>Non voto la corte dei miracoli. E non voto chi mi fa promesse di un futuro brillante parlando dal pulpito della montagna di errori passati.</strong></p>
<p align="left">Il mio voto va a chi ha già dimostrato in passato di essere coerente e di fare quello che dice. Destra? Sinistra? Non è importante. Ci sono persone coerenti e leali al voto ricevuto, da entrambi i lati. Di solito stanno in piccoli partiti e lottano duramente per farsi sentire.</p>
<p>Otterranno solo tre seggiolini in Parlamento? Due? Uno? Va bene lo stesso. Ma io sono sicura che così il mio voto non andrà perso, che terranno fede ai motivi per cui li ho votati. Che non svenderanno il loro voto per il culo di una velina.</p>
<p align="left">Perché <strong>solo il voto che non viene tradito è un voto utile.</strong>  Chi ha già tradito invece, lo rifarà.</p>
<p align="left">
<p align="left">
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		<title>Telefonista sondaggista per un giorno</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/04/04/mi-e-arrivato-lo-zelig-in-ufficio.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 11:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>

		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>

		<category><![CDATA[al volo]]></category>

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		<description><![CDATA[Speravo di lavorare in pace invece sappiate che oggi sono telefonista sondaggista.
.
 Antefatto: sono le 10.00 e sto aspettando la telefonata di una ragazza che non ho mai visto di persona. Dobbiamo accordarci per domani, dobbiamo andare a prendere un rottweiller in un canile vicino Pavia e portarlo in un rifugio dalle parti di Milano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Speravo di lavorare in pace invece sappiate che <strong>oggi sono telefonista sondaggista</strong>.</p>
<p>.<br />
<strong> Antefatto:</strong> sono le 10.00 e sto aspettando la telefonata di una ragazza che non ho mai visto di persona. Dobbiamo accordarci per domani, dobbiamo andare a prendere un rottweiller in un canile vicino Pavia e portarlo in un rifugio dalle parti di Milano <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/felici/felici-set1/41.gif" />, se ne occupa lei ma è senza auto, sarà quindi un trasporto di adottante e adottato insieme. Sto aspettando anche di sapere com&#8217;è il carattere del cane, se è abituato alla macchina e se è stato maltrattato in passato. Lei vuole sapere se abbiamo un&#8217;auto adatta e fino a dove riusciamo a portarli. Mi ha chiamata mentre ero impegnata e in mezzo al fracasso, non abbiamo potuto parlare, quindi mi richiamerà a minuti. La persona che ci ha messo in contatto mi dice che sono l&#8217;unica disponibile, probabilmente i rottweiler fanno un po&#8217; paura.</p>
<p>.<br />
<strong> Driiiiin&#8230;.</strong></p>
<p>IO: &#8220;Pronto?&#8221;<br />
LEI: &#8220;Pronto ciao, ci siamo sentite via mail!&#8221;  forte rumore di sottofondo&#8230;<br />
IO: &#8220;Sìsì dimmi&#8230;scusa ma non potevo parlare prima&#8221;<br />
LEI:&#8221;Sì figurati, anzi grazie per la cortesia!&#8221;<br />
IO: &#8220;Di niente, senti allora dimmi del cane!&#8221;<br />
..attimo di pausa..<br />
LEI:&#8221;Il cane&#8230; sì sta bene&#8230; per voi è un problema? Si può portare?&#8221;<br />
IO: &#8220;Ma certo, scherzi? Nessun problema, anzi, volevo solo sapere com&#8217;è di carattere, è abituato agli spostamenti?&#8221;<br />
LEI:&#8221;Sì, è abituato a macchina, camper, è tranquillo guarda, non sporca, non rovina niente, ti assicuro. Comunque se fa qualcosa abbiamo l&#8217;assicurazione, tranquilli, non ha mai dato problemi&#8221;<br />
IO: &#8220;Ah bene guarda, ma mi interessava solo se era abituato. Comunque dietro c&#8217;è tutto lo spazio, starà benissimo, gli preparò già una coperta così quando sale si mette comodo. <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/angeli/13.gif" />Senti, allora rimaniamo d&#8217;accordo per domani? A che ora?&#8221;<br />
&#8230;pausa&#8230;<br />
LEI:&#8221;Grazie per la coperta&#8230; però&#8230; noi volevamo passare a prenderlo oggi pomeriggio.&#8221;<br />
IO: &#8220;Oggi??? <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/41.gif" /> Ma non era per domani?&#8221;<br />
LEI:&#8221;No, domani mattina partiamo per il weekend, quindi passiamo a prenderlo oggi pomeriggio, anche sul tardi se siete più comodi&#8230;&#8221;<br />
IO: &#8220;Ma io stasera non so se ce la faccio, mi avevano detto domani&#8230;<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/82.gif" /> senti ma dove dovete portarlo precisamente?&#8221;<br />
LEI:&#8221;A Alassio&#8221;<br />
IO: <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/77.gif" />&#8220;A Alassio?????!!!! Cioè, c&#8217;è un altro poi per fare Milano-Alassio, vero?&#8221;<br />
&#8230;pausa di stupore da entrambe le parti&#8230; il mio è uno stupore un po&#8217; arrabbiato: cosa faccio? <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/59.gif" /> lascio il rottweiller in canile, che lo vogliono adottare solo degli spostati, o litigo pesantemente con la mia metà per questa trasferta fuori programma?<br />
LEI:&#8221;Ci sono dei limiti di kilometraggio?&#8221;<br />
IO: &#8220;No, dei limiti di kilometraggio non proprio&#8230; <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/32.gif" /> ma a parte che per andare fino ad Alassio dovrei saperlo con un bell&#8217;anticipo&#8230; ma anche se partiamo da qui nel primo pomeriggio, ora che sbrighi tutte le pratiche e si parte, prima di notte non si arriva ad Alassio. Ti conviene?<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/76.gif" />&#8221;<br />
LEI:&#8221;No, non ci siamo capite: io verrei a prenderlo stasera, faccio tutta la pratica e poi domani mattina partiamo per Alassio&#8221;<br />
<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/75.gif" /> Ho il terrore che si stia invitando a casa mia con un rottweiller&#8230; la mia metà questa volta diventerà la mia ex-metà&#8230; quindi è con un certo timore che chiedo<br />
IO: &#8220;S-s-sentiii&#8230; ehm&#8230; <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/71.gif" /> ma tra stasera che lo prendi e domattina che si va ad Alassio - ammesso che si possa, adesso devo prima chiedere perché io pensavo che il trasporto era al massimo per Milano - comunque&#8230;. stasera dove lo metti?<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/03.gif" />&#8221;<br />
LEI:&#8221;In giardino! C&#8217;è spazio. Va bene?&#8221;<br />
IO: &#8220;in giardino&#8230; a casa TUA&#8230; suppongo. &#8221;  (<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/48.gif" /> ho già delle visioni dei gatti di casa mia morti d&#8217;infarto fulminante e sbranati in giro per il prato&#8230;)<br />
LEI:&#8221;Sì, qui a casa mia! Poi domani mattina partiamo per Alassio ma così abbiamo il camper già pronto&#8221;.</p>
<p>il camper?!<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/33.gif" /><img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/76.gif" /> questa è fuori&#8230;<br />
IO: &#8220;Scusa.. ma io non ho un camper&#8230; ho una station wagon! Quanto è grande questo cane??&#8221;<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/22.gif" /><br />
LEI:&#8221;ma cosa c&#8217;entra il cane????&#8221;<br />
IO:  &#8220;Tu non sei la ragazza che deve adottare il rottweiler che dobbiamo portare a Milano?&#8221;<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/sonno/44.gif" /><br />
LEI:&#8221;No, io ho chiamato per noleggiare un camper per il weekend!&#8221;</p>
<p><img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/biggrin/66.gif" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/biggrin/66.gif" /><br />
<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/biggrin/62.gif" /><img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/biggrin/62.gif" /></p>
<p>.</p>
<p>Salta fuori allora che oggi hanno erroneamente inserito il mio numero di telefono ONLINE in riferimento a una ditta che noleggia camper ma non solo&#8230; fa le seguenti attività, per le quali come potete capire riceve un numero considerevole di chiamate al giorno:</p>
<p>OFFICINA MECCANICA AUTORIPARAZIONI,GOMMISTA - ELETTRAUTO - CARROZZERIA E COMMERCIO AL MINUTO AUTOVEICOLI,RIMORCHI,ROULOTTES CON RELATIVI ACCESSORI E RICAMBI,MOTOCICLI,CICLOMOTORI E CICLI CON RELATIVI ACCESSORI E RICAMBI, PNEUMATICI E LUBRIFICANTI IN LATTINE,AUTOVEICOLI USATI. NOLEGGIO CAMPER,CARAVAN,FURGONI. (informazioni gentilmente offerte dalla camera di commercio)</p>
<p>.<br />
Dopo le tre chiamate che sono seguite a quella dell&#8217;aspirante noleggiatrice di camper, mi sono resa conto che <strong>spiegare che il numero non è corretto richiede troppo tempo</strong>. E la gente che di tempo da perdere sembra averne tantissimo, vuole sapere se so il numero giusto, se so l&#8217;indirizzo, perché il numero non è giusto, se ho l&#8217;email o il fax dell&#8217;officina e persino &#8220;Allora lei chi è?&#8221;.<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/22.gif" /><br />
Siccome io reputo che chi sono sia un mio dubbio esistenziale da non condividere con il primo che telefona, ho intuito che funziona di più rispondere, sgratticchiare con la penna sulla cornetta e dicendo &#8220;Scusi la sento male, mi dica&#8221; e alla richiesta specifica rispondere &#8220;Ora non c&#8217;è nessuno qui, non glielo so dire, se vuole lasciarmi un messaggio&#8230;&#8221;. Intanto che lascia il messaggio continuo a lavorare. Purtroppo devo scrivermi i numeri di telefono perché quelli me li fanno ripetere. All&#8217;occorrenza io sosterrò davanti alla corte che non si sentiva per niente bene e ho pensato che fossero tutti messaggi degli amici di Matteo.</p>
<p>In particolare, oggi ho realizzato questo sondaggio:</p>
<ul>
<li>Per il 100% degli utenti intervistati, i biglietti da visita sono in disuso. Il 90% cerca sulle pagine gialle e sulle pagine bianche anche il numero di sua madre, perché tanto è già davanti al computer.</li>
<li>Per il 100% del campione intervistato, l&#8217;ufficio è la base diurna da cui organizzare il weekend e saltuariamente prendere dei caffé.</li>
<li>Il 79% del campione è costituito da gente che affitta il camper per andare in Liguria 2-3 giorni. Che è come comprare il suv a Milano per andare in ufficio.</li>
<li>Il 5% non è d&#8217;accordo che gli blocchino 500 euro sulla carta di credito in via cautelativa perché loro il camper l&#8217;hanno già restituito.</li>
<li>Il 3,2% ha affittato il camper a Pasqua e lamenta che LE cinquecento euro non sono state ancora sbloccate e questo sabato dovrebbero fare la spesa.</li>
<li>Il 2,9% ha trovato che i letti del camper erano troppo duri, l&#8217;ammortizzazione andata e la cucina aveva un solo fornello. Vuole sapere a chi scrivere per il rimborso e i danni morali e esistenziali.</li>
<li>Il 50% del 79% che affittano i camper, vuole camper+scooter a bordo. All&#8217;ultimo ho risposto che sono rimasti solo camper+pedalò  e camper+deltaplano. Chiede a sua moglie e richiama.</li>
<li>Il 2,9% vuole sapere se lo scooter è in omaggio con il noleggio del camper e se ci vuole la patente.</li>
<li>L&#8217;1,8% vuole sapere se ci vuole la patente speciale per i camion per guidare i camper. Ho risposto che per alcuni camper ci vuole la patente nautica perché vanno anche in acqua, è un nuovo modello. Chiede al marito e richiama.</li>
<li>L&#8217;1,8% asserisce che i ricambi della Fiat sono in ritardo ma su internet c&#8217;è scritto che la Fiat li fornisce in mezza giornata in tutta Italia. Ho avuto un paio di Fiat e ciononostante sono dovuta stare seria.</li>
<li>L&#8217;1,8% afferma che la &#8220;centralina valeo per faro allo xeno lato sinistro della renault megane&#8221; la devono consegnare da due mesi; il tipo è piuttosto adirato, scriverà ai giornali perché è uno scandalo.</li>
<li>L&#8217;1,8% minaccia che sta per arrivare in officina di persona perché gli devono aggiustare tassativamente la macchina entro stasera che domattina sua figlia si sposa e la deve usare. Secondo me invece dovrebbe affittare un camper. Con lo scooter, per sicurezza.</li>
<li>Un altro 1,8% è assolutamente certo che questo sia il numero di un rivenditore di macchine agricole da cui ha comprato una mietitrebbia due anni fa. Richiamerà lunedì a questo numero per sapere se abbiamo ancora in magazzino la &#8220;forcella per alberi cardanici tipo Walterscheid&#8221;. Guarderò in solaio, c&#8217;è un passeggino del 1950, vuoi che non ci sia una forcella per alberi cardanici?</li>
<li>Il 2,7% non sa, non risponde. Ha telefonato per passare il tempo.</li>
</ul>
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