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autoproduzione

una zanzariera autoprodotta
Autoproduzione, Decrescita

La semplicità e l’autoproduzione di zanzariere

Ho chiesto un preventivo per delle zanzariere per le undici finestre di casa e ho realizzato che con la stessa cifra potevamo fare un viaggio di un mese in India. Circa un paio di mesi delle mie entrate per delle zanzariere… onestamente non ho proprio intenzione di lavorare due mesi della mia vita per bloccare l’accesso alle mosche. Dovevano esserci per forza altre soluzioni.
La cosa però mi ha fatto molto riflettere su quanto investiamo sulle nostre case. Anni fa, in un’altra casa più grande ma di proprietà, spesi una cifra astronomica per far cambiare la retina consumata a tutte le zanzariere. Lo feci sospirando ma come una di quelle cose che vanno fatte, come la revisione dell’auto e imbiancare le pareti ogni tanto.
Passati molti anni, davanti al preventivo ho avuto una reazione del tutto diversa. Ma davvero?! Cioè, parliamo sul serio?! Capisco le finestre quadrupli vetri, isolate ecc. perché non deve entrare la neve, il freddo, il vento … ma questa cifra per non far entrare le mosche?!
No, non ci sto, stiamo davvero esagerando. Stiamo rendendo eccessivamente articolati e lavorati degli oggetti che sono già funzionali quando sono semplicissimi. In più questa è una casa in affitto, per quanto amata non ho intenzione di investire in strutture che non posso reimpiegare in un’altra casa. Ma quello che mi ha spinta più di tutto a trovare una soluzione all’autoproduzione non è la non trasferibilità di una struttura fissa – infatti ho cambiato le piastrelle di bagno e cucina senza pensarci troppo –  ma il costo davvero spropositato per un Continue Reading

anemoni spuntano tra i primi fili d'erba
Decrescita, Libri, Sviluppo personale

Amor fati. Un percorso di cambiamento e felicità

Amor fati  è un’espressione legata alla filosofia stoica, letteralmente amore del fato, l’amare il fato. [1] Non è la semplice accettazione del destino o fato, il rassegnarsi a ciò che succede, o ancora peggio rassegnarsi a un destino che si suppone disegnato da un’entità superiore. E’ più profondamente l’amare incondizionatamente il proprio fato dopo essersi impegnati in scelte e percorsi personali, cercando la strada verso la verità, la propria personale e unica strada nel mondo. Una ricerca che può portare a momenti di caos, a momenti d’ombra, a periodi in cui tutto sembra essere sbagliato, specialmente se le decisioni passate e quello che abbiamo lasciato sembrano una perdita incolmabile.
Mi sono ritrovata in questa espressione, amor fati, in un momento in cui stavo rimettendo tutto in discussione e l’amor fati mi ha riportata sulla strada in cui pensiero e libertà danno vita al destino, alla nostra vita com’è ora. Un destino che non sempre è immediatamente comprensibile, che a volte sembra anzi l’opposto di quello che cercavamo e che invece è proprio quello che deve essere: perché il destino è l’espressione, la realizzazione dei nostri desideri più profondi, non di quelli che amiamo mostrare.

Mi spiego con un esempio: avete mai notato quante persone vorrebbero fare lo scrittore e fanno fatica a scrivere mezza pagina al giorno, a dedicarcisi più di qualche minuto? Ufficialmente vorrebbero fare gli scrittori, lo raccontano anche a sé stessi. Continue Reading

Elna Supermatic
Autoproduzione, Restauro e recupero mobili

Una nuova vecchia Elna Supermatic e la decrescita reale

Come molti sanno, a luglio si è rotta la mia adorata macchina da cucire. Ma se in questo periodo volete immaginarmi in qualche modo, pensatemi con l’espressione di questa donna del 1958 davanti alla sua macchina da cucire, una nuova Elna Supermatic, estasiata dalle infinite possibilità operative di questa solidissima macchina. Oppure immaginatemi assorta a pensare a quanto sia stupida una decrescita fatta di cose che costano poco, come mi capita spesso di vedere. La decrescita reale non sarà mai una macchina da cucire comprata per un centinaio di euro al supermercato. Quello è solo l’ennesimo pezzo di plastica e ferraglia cinese buttato in una discarica. Dura realtà ma è così.
Il perché sto pensando a questi aspetti è che spesso noto che molta gente confonde l’oggetto che costa meno con la decrescita. Non è così. La decrescita è scegliere di avere meno oggetti, solo quelli realmente utili, ma di ottima fattura e destinati a durare nel tempo.

Per anni ho utilizzato quella signora beige e rossa sotto, la Elna Supermatic del 1958. Io, per le esperte, ho la versione Plana, Continue Reading

La salvezza: cucina a legna, riscaldamento a legna, lampade a olio e candele. (immagine di dicembre)
Decrescita, Ridendoci sopra

Non è successo niente

Qui non è successo niente, davvero. Io potrei anche raccontarvi le nostre ultime avventure del sopravvivere senza acqua, luce, gas e telefoni ma sarebbe chiaramente una storia di fantasia.
Come avrete notato dai giornali, qui non è successo niente. In Emilia non succede mai niente, persino quando c’è il terremoto, dopo due giorni è tutto archiviato. Dico sul serio. Prima abitavo a Milano, se c’era una piccola scossettina guadagnavamo subito la prima pagina dei quotidiani nazionali. La signora Pina di Viale Umbria a cui era caduta dal buffet la bomboniera Capodimonte di sua cugina Maria veniva intervistata dai telegiornali per un paio di settimane. Per il terremoto del 2012 in Emilia, dopo una settimana era tutto archiviato, salvo il mega concerto in cui alcuni cantanti hanno donato parte dei diritti a non si sa chi. Fatto sta che dopo tre anni c’è ancora gente che vive in baracche decrepite con lo Stato che gli chiedegli arretrati IMU e bollette per l’elettricità da duemila euro dopo averli costretti a scaldarsi con caloriferi elettrici. Ma questa cosa si sa in pochi. Il resto della nazione pensa che in Emilia sia già tutto a posto e che non è certo stato un disastro come in altri posti. Continue Reading

hopper - girl sewing
Decrescita, Ridendoci sopra, Sviluppo personale

C’è un guru per tutto, dalla decrescita alle zuppe

Sembra che gli italiani si stiano dividendo in due settori: quelli che vogliono essere guru di qualcosa, specialmente se il qualcosa vanta più di un hashtag,  e quelli che hanno la necessità di avere un guru da venerare. Queste due parti del popolo si incontrano, si amano e scatenano guerriglie da far impallidire un dittatore del terzo mondo. Ogni guru ha il suo esercito di fan che si scannano per le questioni più stupide.
Ho visto gente insultarsi per una teoria sulla depurazione tramite digiuno. L’ha detta prima il suo guru o quello dell’altro? Intere webfarm e file di server alimentati a gasolio per dirimere l’importantissima questione. Ve lo dico io: i Giainisti di Mahavira nel VI secolo a.C. Ora la nostra vita può proseguire? Continue Reading

copertina a uncinetto
Autoproduzione, Giorno per giorno

Storia di una copertina granny hippie style

C’era una volta una bimba che doveva nascere e una mamma hippie che consultava le stelle e il microscopio.

C’era una volta una mamma hippie con un’amica che doveva fare una copertina per la bimba in arrivo.

L’amica partì alla ricerca di un materiale speciale e da un paese lontano arrivò un filato con tutti i colori dell’iride, perché la bimba avrebbe portato il nome dell’arcobaleno e della messaggera degli dei.

copertina_erbaviola_9

 

L’amica si mise al lavoro, disegnò un modello speciale che contenesse l’agurio della mamma per la bimba, cominciò a lavorare e riga dopo riga la copertina prese forma. Passarono i mesi e la bimba nasceva, la copertina cresceva e fu finalmente pronta.

Ma una volta finita, l’amica si accorse che un sortilegio terribile aveva trasformato il suo lavoro in qualcosa di diverso. Quello che ne era uscito non era la meravigliosa copertina che aveva pensato ma qualcosa di molto normale e banale. Banale il punto, tra i più utilizzati per le copertine per bambini, banale il risultato finale, banale tutto.

 

copertina_erbaviola_10

 

E la copertina finì a scaldare la brocca dello yogurt in fermentazione nelle lunghe e fredde notti d’inverno. (Se qualcuno pensa di averla vista in un libro: sì).

L’amica non si perse d’animo e ricominciò da capo. Unì altri colori a quelli dell’iride, pensò a qualcosa di davvero hippie, non si pose più limiti e così solo la fantasia, non un modello creato a tavolino, guidò le sue mani durante un inverno. Continue Reading

grazia cacciola salone del libro di torino 2014 casa cookbook
Conferenze & corsi

Di ritorno dal Salone del Libro 2014 e ringraziamenti

Dopo tanto lavoro e preparativi, dopo la bellissima giornata, è tempo di ringraziamenti.
Un grazie di cuore a tutte le belle persone intervenute, soprattutto a chi ha trovato i posti esauriti e si è adattato per terra o in piedi per un’ora, a chi ha assaggiato senza saperne nulla di cucina vegan e ha gioito entusiasta, a chi si è rassegnato agli assaggi terminati e sta comunque provando a casa a ripetere le ricette, a chi mi ha scritto la sera stessa che adesso è convinto di passare a vegan perché sarà facilissimo con i formaggi vegetali e a chi mi ha scritto email bellissime dopo lo showcooking o la chiacchierata allo stand (sto rispondendo a tutti, sono tornata stanotte!). Grazie a chi ha apprezzato la crema di formaggio messicana, il gouda vegetale, la ricotta vegan, la formaggella ai semi di lino e finocchietto selvatico e mi ha fatto avere le sue impressioni, compreso il critico del Gambero Rosso che ha esclamato “Il formaggio di soia è buonissimo!“. Sono soddisfazioni! (Era il mio gouda vegetale). Continue Reading