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La nostra decrescita

coccinella su verbena
Autoproduzione, Giorno per giorno, Sviluppo personale

Accettazione: quando arriva il momento

Il momento dell’accettazione non è il momento in cui cedi accettando quello che è successo. Il momento dell’accettazione è invece una mattina in cui ti guardi attorno e ti rendi conto che hai esattamente quello di cui hai bisogno. E che sei felice. 
Accettazione non è rassegnazione, è comprendere il momento in cui si è felici e appagati di ciò che è successo o delle sue conseguenze, in cui il negativo è diventato positivo, in cui accettiamo che tutto sia successo per quello che avevamo desiderato, per portarci dove volevamo andare. 

Vi avviso: sarà un post un po’ così, navigante tra i pensieri e quello che sta succedendo, a chiusura di questi mesi intensi, in parte tragici e fitti di cambiamenti solenni. Ho cambiato persino colori, senza aspettarmelo e senza averlo cercato. Ho cambiato preferenze, seguendo solo l’istinto, senza attendermi risultati o fare pronostici. E’ un altro momento di accettazione. Così sono partita chiedendo “la cucina la faccio verde salvia o blu impero?” e sono finita a scegliere un colore che non avrei mai pensato. (La curiosità verrà soddisfatta nei prossimi post… c’è una cucina da dipingere, Continue Reading

Conferenze & corsi, Cucina a legna, Sviluppo personale

Sul tardo pomeriggio di gennaio

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E’ un tardo pomeriggio di gennaio. Fuori il bosco comincia ad assumere i colori del crepuscolo invernale, in casa le stufe hanno fuochi calmi e costanti che sono accesi già dalla mattina. Il pranzo è stato scaldato sulle braci, preparato la sera prima. La cena cuoce lentamente sulla cucina a legna intanto che scrivo. In inverno mi piace spostarmi al piano di sotto, quando il lavoro lo permette, e continuare al grande tavolo vicino alla cucina a legna. E’ questo un tavolo in noce massiccio di fine ottocento che ho recuperato quest’estate e che attende ancora un restauro. Per ora va bene così, con i suoi segni del tempo, i suoi graffi di quando l’abbiamo caricato sul pick-up del nostro vicino di casa, ridendo tra gli sforzi, e abbiamo faticato non poco a farlo entrare qui. Alla fine, sempre tra le risate, è stato portato dentro da una finestra del piano terra mentre eravamo già quasi convinti che fosse necessario cederlo ad altri con aperture di porte e finestre più grandi (il dramma e il bello delle case antiche).
Sul piano del tavolo c’è un cerchio scolorito che mi ricorda una teiera appoggiata di corsa per aprire la porta ad amici giunti senza annunciarsi, per fare una sorpresa. Delle gocce di cera che sto togliendo a poco a poco e che mi ricordano i giorni senza corrente elettrica in cui ho disseminato tutta la casa di gocce di cera.  Continue Reading

Libro L'autoproduzione è la vera rivoluzione
Decrescita, Libri

L’autoproduzione è la vera rivoluzione. (Il libro)

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Del com’è nato e del come verrà pubblicato con la partecipazione dei lettori il libro L’autoproduzione è la vera rivoluzione. Storie di decrescita, d’utopia e d’altre leggerezze.

Era una notte buia e tempestosa, scriveva Snoopy sui tastini della sua macchina meccanica, seduto in cima al tetto rosso della sua cuccia. Snoopy scrittore cominciava sempre così. Mi ha sempre fatta sorridere, a volte mi immagino Stephen King che scrive “Era una notte buia e tempestosa“. Non so perché Stephen King, forse perché è uno dei pochi scrittori per cui una notte buia e tempestosa avrebbe senso. Quando non so bene cosa scrivere, che sia un articolo sull’autoproduzione Continue Reading

due sdraio davanti al lago e spiaggetta isolata
Decrescita, Escursioni & Trekking, Ridendoci sopra

La ricerca della semplicità è ostacolata dalle sdraio

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[sg_popup id=4] Sì lo so, ultimamente sto diventando pedante con la questione della semplicità ma è un periodo così. In più, la mia ricerca della semplicità viene spesso ostacolata, non ultimo dalle sdraio. Essere semplici oggi è veramente una delle cose più complicate. Ho bisogno, mentalmente e fisicamente, di avere meno cose, di vivere con più leggerezza, di avere meno oggetti e attrezzature di cui occuparmi, di godermi di più la vita com’è e come viene

Mi torna in mente spesso un gioco che facevo con delle mie amichette, avremo avuto tra i sei e gli otto anni. Inventavamo un negozio, lo allestivamo e giocavamo a negozio. “Giocare al negozio” era uno dei nostri giochi preferiti. Per esempio a me piaceva l’edicola, anzi da piccola ero convinta che fosse il lavoro più bello del mondo perché l’edicolante poteva leggere tutte le riviste e i libri tra un cliente e l’altro – finché non ho scoperto la biblioteca e allora il lavoro più bello del mondo è diventato la bibliotecaria. Poi hanno inventato il Commodore 64 e addio, volevo Continue Reading

una zanzariera autoprodotta
Autoproduzione, Decrescita

La semplicità e l’autoproduzione di zanzariere

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Ho chiesto un preventivo per delle zanzariere per le undici finestre di casa e ho realizzato che con la stessa cifra potevamo fare un viaggio di un mese in India. Circa un paio di mesi delle mie entrate per delle zanzariere… onestamente non ho proprio intenzione di lavorare due mesi della mia vita per bloccare l’accesso alle mosche. Dovevano esserci per forza altre soluzioni.
La cosa però mi ha fatto molto riflettere su quanto investiamo sulle nostre case. Anni fa, in un’altra casa più grande ma di proprietà, spesi una cifra astronomica per far cambiare la retina consumata a tutte le zanzariere. Lo feci sospirando ma come una di quelle cose che vanno fatte, come la revisione dell’auto e imbiancare le pareti ogni tanto.
Passati molti anni, davanti al preventivo ho avuto una reazione del tutto diversa. Ma davvero?! Cioè, parliamo sul serio?! Capisco le finestre quadrupli vetri, isolate ecc. perché non deve entrare la neve, il freddo, il vento … ma questa cifra per non far entrare le mosche?!
No, non ci sto, stiamo davvero esagerando. Stiamo rendendo eccessivamente articolati e lavorati degli oggetti che sono già funzionali quando sono semplicissimi. In più questa è una casa in affitto, per quanto amata non ho intenzione di investire in strutture che non posso reimpiegare in un’altra casa. Ma quello che mi ha spinta più di tutto a trovare una soluzione all’autoproduzione non è la non trasferibilità di una struttura fissa – infatti ho cambiato le piastrelle di bagno e cucina senza pensarci troppo –  ma il costo davvero spropositato per un Continue Reading

margheriteapi
Decrescita, Sviluppo personale

Lavorare da casa e la forma mentale diversa

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Lavorare da casa è questione di forma mentale in due modi: richiede una forma mentale diversa per farlo e ha bisogno che la forma mentale della società nei confronti del lavorare da casa si evolva.
Una delle affermazioni che mi sento rivolgere più di frequente quando dico di aver ottimizzato la mia attività per lavorare da casa e riuscire così a vivere a basso impatto è: “Beata te!“. Oppure passano subito a chiedermi “Quali lavori si possono fare da casa?“. Ecco, questo credo che sia indicativo sia di un desiderio diffuso di sottrarsi ai ritmi del pendolarismo, ma anche di un atteggiamento mentale dipendente da vecchi retaggi ideologici di molte generazioni fa. Io credo che oggi ci siano molte possibilità di lavorare da casa, ma che farlo resti appannaggio di pochi perché in Italia manca la cultura giusta per farlo, mancano le possibilità e spesso l’impegno per cambiare la propria forma mentale nei confronti del lavoro.

Giorni fa parlavo per caso di questo argomento con alcuni colleghi e collaboratori che hanno fatto la mia stessa scelta di lavorare da casa e tutti eravamo concordi su un punto: è difficile farsi prendere sul serio, soprattutto da chi lavora magari da trent’anni con un’impostazione vecchio stile. Per vecchio stile intendo chi concepisce ancora solo il lavoro da dipendente con un’ora minimo di traffico, obbligo di soggiorno in un ufficio dove negli anni ci si sente incarcerati, un’altra ora minimo per Continue Reading

cambio vita mi reinvento
Conferenze & corsi, Sviluppo personale

Cambio vita, mi reinvento!

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So che la reazione di molti alla lettura del titolo sarà stata “Di nuovo?! E cosa farà ora? L’inviata da Kathmandu? L’asceta? La giocoliera? Apre finalmente un B&B o un ristorante vegan?“. Niente di tutto ciò. Cambio vita, mi reinvento è invece il titolo di un corso che sto preparando da un anno, che spiega le mie molte assenze nei mesi passati. Un corso che era in gestazione da qualche anno.

Il pensiero è nato quando ormai diversi anni fa ho scritto Scappo dalla città e incontrando i lettori mi sono resa conto che, una volta terminato il libro, avevano acquisito molti mezzi pratici su cui basare il proprio cambiamento, molta spinta a farlo ma serviva una parte pratica che non c’era, quella relativa al cambiamento stesso. Diventava in pratica necessario conoscere quella serie di atteggiamenti mentali, azioni e organizzazione che conducono dalla volontà di cambiare al cambiamento vero e proprio. Alcuni ci arrivano da soli, altri – ed è la normalità – coltivano i sogni del cambiare vita senza riuscire a concretizzare, persi tra le incombenze quotidiane e mille altri compiti, doveri e distrazioni. Continue Reading

bosco con foglie cadute che formano un manto rosso
Conferenze & corsi, Decrescita, Sviluppo personale

Autunno, cambiamenti e una nuova strada

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È quasi sera, poco prima della cena, in una sera d’autunno, ancora tiepida e densa di cambiamenti. Scrivo di fianco alla cucina a legna, avvolta dal profumo resinoso delle cortecce ancora umide che scoppiettano nel fuoco. Scrivo nel raccoglimento che segue un’estate molto intensa. Nei boschi fuori si affaccia il crepuscolo autunnale che un giorno dopo l’altro ci abituerà alle lunghe sere invernali. Dentro, sulla ghisa della cucina a legna, la cottura lenta e leggera della cena. L’attesa silenziosa. L’arrivo del mondo delle ombre e di quell’altro silenzio, quello nebbioso e ovattato della notte. Continue Reading