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alba febbraio 2017
Conferenze & corsi, Libri, Orto

Sono tornata, con novità e un nuovo libro

Sono tornata e ho qualche novità da condividere subito, tra cui un nuovo libro e qualche altra novità che sta per arrivare, presto, prestissimo.

Avevo detto qui e qui che sarei stata via per un po’. Ringrazio tutte quelle bellissime persone che nel frattempo mi hanno scritto, spesso bussando con discrezione per chiedere semplicemente se stavo bene o augurare buon riposo, l’ho apprezzato moltissimo. E naturalmente ringrazio per le belle conversazioni che spesso sono nate da osservazioni fatte in questi mesi su qualche vecchio articolo qui sul blog, è stato un periodo molto fertile e spero che prosegua.  Continue Reading

Backstage libro "Orto e cucina. Coltivare naturale, cucinare vegetale", Moka Libri, 2016 - Foto www.alicemartini.com
Libri, Orto, Orto sul balcone, Ricette

La saudade dello scrittore

Ogni volta che finisce il lavoro di un libro, c’è un po’ di vuoto, una sensazione di assenza nostalgica tra il piacevole e il sottilmente insopportabile. Molti si immaginano che alla fine della stesura di un libro, delle correzioni, della quantità di lavoro di editing, ci sia solo la soddisfazione. Per me la soddisfazione arriva sempre dopo, quando arriva – raramente. Non sono mai soddisfatta, potevo sempre fare di meglio.
Ma alla fine del lavoro, comunque, la soddisfazione non c’è mai. C’è semmai una sorta di saudade dello scrittore. Io qui assumo anche una certa drammaticità e la pronuncio “saudadsgii” [sawˈdadʒi], come Pessoa e Tabucchi, che di saudade nutrivano la scrittura. Questa saudade dello scrittore è un senso di assenza e nostalgia per tutto quello che si è tirato fuori, spesso a fatica e tra mille dubbi, mettendo a nudo o donando parti intime di sé stessi, sapendo di perderne il controllo. Non sai in quale casa andranno, chi leggerà, che uso se ne farà. Continue Reading

melagrane
Orto

Fragole, pomodori e melagrane a novembre

Ho alzato la testa dai libri e siamo a novembre. Non sono solo sbadata verso le cose di tutti i giorni, è che l’orto a volte mi imbroglia e il sole insolito di questi giorni ambienta il tutto in un fine settembre un po’ freschino. E’ novembre e io ammiro il rosso autunnale tra fragole e ceste di pomodori in mezzo alle melagrane.
Le piantine di fragola nel vecchio tavolo da orto sul balcone, quest’anno trasformato in fragolaia, hanno iniziato a virare al rosso e viola ma senza smettere di produrre. Avranno intenzione di arrivare a dicembre? Facciano un po’ come vogliono, noi ce le gustiamo e non dirò mai abbastanza quanto amo le sfumature viola delle foglie autunnali.

A fine ottobre sono arrivate le prime melagrane, succose e dolci. Ne abbiamo fatto estratti da bere subito, un ottimo risotto alla birra con melagrana e un paio di gelatine asprigne da accompagnare ai formaggi vegetaliContinue Reading

fiore di erba cipollina
Autoproduzione, Conferenze & corsi, Giardino, Orto, Orto sul balcone

Piccoli fiori, semi liberi e Libera Pentola

Questa mattina sono uscita in giardino verso le sei e mezza, con la prima luce del sole che dopo giorni di pioggia tornava a illuminare il bosco. Mi piace uscire in questo silenzio, tazza di té in mano, a gironzolare tra le piante. Ho trovato questi piccoli fiori, figli dell’abbandono forzato di alcune piante causa pioggia e della mia scarsa raccolta, persa tra altri mille impegni. Mi sono fermata a osservare queste piccole meraviglie nate per caso, a osservare la loro perfezione elegante. Ma ci è voluto un po’ di lavoro con l’obiettivo per cogliere le striature più scure dei petali, i sette perfetti pistilli e sei delicati petali che si ripetevano corolla dopo corolla per comporre un fiore di soli tre centimetri.

erbacipollina1
Potere delle fotocamere, questo è un fiore minuscolo, di soli tre centimetri. Un fiore che vedono in pochi, perché nasce da un’erba utilizzata in cucina, che viene tagliata continuamente prima che fiorisca. L’ho dimenticata in un vaso, complice un periodo di piogge e di scarsa frequentazione dei fornelli. Mi ha accolta in questa prima mattina di sole con un saluto che solo la natura spontanea riesce a regalare. 

erba cipollina in vaso

Semplice erba cipollina. Semplici semi raccolti e donati da un’amica anni fa, che riproduco ogni anno. Semi liberi. Semi per piante che germogliano, che crescono, vanno in fiore e grazie agli insetti si riproducono. Non è l’erba cipollina sterile che potete trovare in vasetti al supermercato, al vivaio, spesso figlia di ibridi selezionati per durare solo una stagione e non andare in fiore. Che andare in fiore è male per un’erbetta da cucina, andare in fiore vuol dire dare la possibilità di riprodurre i semi, di riseminare da soli, di non aver più bisogno chi ce la vende.

Mi sembra il modo migliore per ricordare anche un appuntamento di domenica 31 maggio. Una manciata di persone illuminate, senza sponsor, senza fondi e senza grandi associazioni a sostenerle, hanno organizzato per il secondo anno Libera Pentola, festival di pratiche felici. Tra loro una cara amica e una blogger che sicuramente conoscono in molti, Isabella Siciliano.
Parliamo tanto di No Expo, facciamoci vedere allora a queste manifestazioni, che il NoExpo non si fa su Facebook o davanti alla tv, si fa andando da chi organizza manifestazioni pulite, consapevoli e impegnate.
Domenica si parlerà anche di alimentazione sostenibile per il pianeta, di pratiche sostenibili più in generale. Ci sarò anche io con l’ultimo corso sui formaggi vegetali, con dimostrazioni pratiche dal vivo e assaggi. Non ce ne saranno altri con me. A diciotto mesi dall’uscita del libro Formaggi veg, mi sembra la migliore conclusione per un argomento che ormai è presente ovunque. L’ingresso a Libera Pentola è libero, anche per tutti i corsi. Si raggiunge facilmente con il treno da Torino e da Pinerolo… e da ovunque! Io stessa arrivo in treno e se ce la faccio io da in cima all’appennino Tosco-Emiliano, con tanto di valigia con il materiale del corso, ce la può fare chiunque.

Ora, so che ad alcuni piace moltissimo pagare 80 euro per un corso sui formaggi vegetali o i cosmetici cruelty free, ma per una volta fate uno sforzo: venite ai corsi gratuiti. So che è una cosa molto impegnativa, ma vale la pena.

libera pentola 2015 - festival di pratiche felici

agrifoglio neve erbaviola.com
Autoproduzione, Erbe spontanee, Giardino, Giorno per giorno

L’agrifoglio in erboristeria e l’orto invernale

agrifoglio in erboristeria - erbaviola.com

Ho un amore particolare per l’agrifoglio (Ilex aquifolium). Un po’ perché è legato ai mesi di novembre e dicembre, all’attesa di qualche momento di riposo al calduccio davanti al fuoco e un po’ perché amo le piante spinose, quelle difficili da avvicinare a mani nude, che ti attraggono con bacche rosso vivo e ti respingono con piccole punture acute, graffietti sulle mani.
Anche se in molti conosciamo l’uso ornamentale dell’agrifoglio, il suo legame ormai banale e noioso con le festività, c’è anche un uso erboristico dell’agrifoglio che in pochi conoscono.

Ne ho parlato approfonditamente nella rubrica di novembre-dicembre su Vivi Consapevole, con le ricette per i decotti e le tinture, utili in questi mesi di freddo visto che l’agrifoglio è usato da centinaia di anni come febbrifugo, tossifugo, espettorante e antireumatico nei malanni stagionali.
(Per leggere gratuitamente la rivista e la mia rubrica, basta cliccare sull’immagine – la rubrica è a pag. 8-9 ).

 

rubrica #39 vivi consapevole grazia cacciola

Insieme agli usi e alle ricette con l’agrifoglio, ho raccolto un po’ di idee per l’orto invernale, questi sono i mesi della progettazione per il prossimo anno. Trovate anche questi nella rubrica.

 

agrifoglio neve erbaviola.com

Tornando all’agrifoglio, la versione che preferisco è quando lo trovo nel bosco d’inverno, appena spruzzato dalla neve, o leggermente ghiacciato dalla brina del mattino, un bianco discreto che mette ancora più in risalto i colori accesi delle bacche.
In molte tradizioni popolari del nord e centro Europa, era considerato una pianta magica, capace di proteggere dalla sorte avversa e persino di respingere le streghe! Forse la tradizione nasce dalle sue bacche, particolarmente tossiche e dall’azione pressoché immediata. E forse per questo si intrecciavano ghirlande da mettere sulla porta di casa e alle finestre per proteggersi dagli abitanti del mondo delle ombre e dell’oscuro, tradizione poi rimasta in associazione a festività religiose moderne.
Non so che effetti abbiano realmente queste ghirlande, da parte mia mettono solo allegria e mi piace averne una sulla porta in inverno, ogni anno una diversa, fatta a mano. Se volete qualche ispirazione per ghirlande di agrifoglio o per sapere come si intreccia una ghirlanda in pochi semplici passi, ho raccolto un po’ di materiale sulla mia bacheca Pinterest.

Buon fine settimana!



Digiuno & depurazione, Giorno per giorno, Orto

Autunno dentro e fuori

foglie3

Ritorno al blog mentre il bosco si colora di giallo, arancio e rosso, mentre i sentieri diventano soffici al calpestio e arriva, lentamente, il freddo. Quest’anno guardo alla spoliazione stagionale degli alberi pensando alla mia: tante zavorre lasciate andare, tante finte necessità ridotte, una passeggiata quotidiana nel bosco per respirare l’aria che profuma della terra umida, della prima nebbia pungente, di aghi di pino.

Mi sono dovuta fermare, era il momento. La stanchezza che mi portavo dietro ormai da tempo e che non risolvevo se non per brevi periodi, si è convertita negli ultimi tempi in una successione di malattie. Non ne potevo più di ammalarmi continuamente. Non c’era virus che non sperimentassi, non c’era dente che non dolesse e una frequenza di mal di testa e malesseri di vario genere che mi stancava ancora di più. Attendevo l’inverno, privo di impegni di trasferta, per fare un digiuno terapeutico e ripristinare questo sistema immunitario provato. Aspettavo. Davo la precedenza agli impegni di lavoro.
Ma un giorno, in preda a laringite acuta e senza – di nuovo – un filo di voce, costretta a rimandare tutti gli impegni di lavoro, ho percepito che era quello il momento di fermarmi, non potevo aspettare l’inverno.

foglie1

Vedo arrivare la luce, dopo tanto buio. Si affaccia incandescente tra le foglie.
Ho cominciato, così com’ero, senza procrastinare ancora: gli impegni ci saranno sempre, la vita sarà sempre un casino e alla fine l’unico modo di fare qualcosa è farlo. Per citare Doris Lessing, una delle mie scrittrici preferite, “Whatever you’re meant to do, do it now. The conditions are always impossible“.
Così ho cominciato con la pulizia intestinale profonda, poi alimentazione di soli vegetali non lavorati (quindi niente cereali e legumi) e ora sto benissimo. Di nuovo attiva, piena di energie e rivitalizzata.
Sto continuando ad alimentarmi solo di frutta e verdura, crude e cotte (più o meno il sistema di guarigione di Ehret), non amidacee, più frutta secca e solo ogni tanto, una volta a settimana, un pugno di riso integrale al vapore.
Rispetto alle altre volte, la depurazione intestinale è stata velocissima e fondamentale: dal terzo giorno stavo già bene e avevo continuamente voglia di mangiare frutta, cosa che nell’ultimo periodo dovevo impormi a forza. Sono i danni collaterali di un sistema-corpo fuori uso: voglia di mangiare solo schifezze, rifiuto per i cibi veri e naturali.

cestino-orto

In questo mi aiuta l’orto che, stagione strana, ha finito questa settimana di darci succosi pomodori, croccanti zucchine e … sì, è novembre, lo so. Questo è il cestino che abbiamo raccolto quando abbiamo tolto le piante di pomodori e di zucchine, ormai sulla via del secco. Pensavamo di dover solo tagliare e sistemare, invece…

cestino dell'orto di novembre

E non che togliendo poi le piante di peperoni sia andata diversamente! Altri peperoncini piccanti appesi a seccare, altri peperoni per pinzimonio e caponata e … altre zucchine.
Mi fermo sul tavolo del nostro micro-giardino ad ammirare i colori accesi e a sorridere per le zucchine che non sarebbero di stagione e i peperoni che non dovrebbero crescere in montagna

cestini-orto2

E le mele, grandi e buonissime, che ci dona con tanta generosità il nostro albero. Queste sono una varietà locale e antica che qui chiamano rosa dei monti. Nel nostro orto c’era già l’albero quando siamo arrivati, ed è da agosto che ci rifornisce di mele.

castagne in cucina

Per non parlare delle castagne, quest’anno tante, raccolte nei boschi qui attorno. Separiamo le più belle e grandi dalle piccole. Le grandi da far cuocere sulla cucina a legna per le caldarroste, le piccole a bollire per fare la crema di marroni.

Le castagne sono un lavoro e un cibo da chiacchiera, almeno a casa nostra è così: si selezionano, tagliano e cuociono intanto che si chiacchiera della giornata, al calduccio, aspettando la cena. Nella foto sopra, in cottura lenta nel coccio c’era una zuppa anche se non sulla cucina a legna perché questo novembre è così caldo che non la accendiamo tutti i giorni. E’ un novembre che ci ha regalato più pomodori e zucchine, peperoni e mele che zucche e broccoli… lo prendiamo così!

 

gatto Koi a 20 giorni
Conferenze & corsi, Giorno per giorno, Orto, Vita da veg

Settembre nell’orto e i prossimi appuntamenti, con gattino!

Come sempre, nei periodi in cui ho molti impegni e sono in giro quasi tutti i fine settimana per presentare i libri, finisco per fare all’ultimo minuto un post-memo sui prossimi appuntamenti e varie. Perciò questa settimana va così. Sono anche un po’ in crisi da lavoro: da una parte tante cose bellissime, occasioni magnifiche, progetti interessanti e dall’altra sono veramente stanca e desiderosa di rallentare un po’. Le due cose si scontrano quasi ogni giorno, così alla sera raccolgo i pezzi e mi dispero su come far fronte a tutti gli impegni del giorno dopo. Più, chiaramente, gli imprevisti.

Insomma, a volte fare un lavoro che piace molto rischia di assorbirti completamente, è storia antica. Ma sono in attesa di dicembre e delle mie sanissime ferie in cui ho in programma di spegnere completamente il computer e prendermi una pausa mentale. Per non cadere in tentazione, mi sto preparando un angolo lettura molto accogliente al piano di sotto (lontanissima dal computer) e una lista di restauri per la casa che mi terranno impegnata quando non avrò voglia di uscire e nemmeno di oziare.

orto di erbaviola settembre 2014

Scusate per la pessima foto, ma l’ho fatta lunedì mattina al volo, sporgendomi dalla finestra, in una delle rare giornate di sole di questa estate. L’orto quest’estate è stato un po’ più povero del solito ma comunque sufficiente per noi, anzi, abbiamo fatto anche molti vasi di conserve per l’inverno  e sughi pronti con l’abbondanza di pomodori di fine agosto. Ora siamo nella fase di ultima raccolta di prodotti estivi e cambio colture con quelle più invernali. Il weekend ci vedrà alle prese con il trapianto di un po’ di crucifere e nella semina di altre biete, spinaci e catalogna… sì, per la mia schiscetta quotidiana! Intanto nell’orto,  in questo pezzo che si vede in foto – da sinistra a destra: mele, tarassaco, portulaca, piantaggine e stellaria (sotto il melo), pomodori san marzano e ciliegini (legati con bamboo, quasi finita la stagione), zucchine Milano e trombetta di Albenga (quasi finito il ciclo), zucche Hokkaido (una fa capolino arancione), rucola, biete, pezzo solo terra che verrà seminato questa settimana a catalogna, spinaci e radicchi, poi di fianco una fila di peperoncini, due di peperoni (questi con le bacchette perché sono così carichi che si piegavano a terra le piante), striscia in attesa di cavolfiori da trapiantare, poi cicorino, lattughino, basilico, melograno (nell’angolo), pesco (quello al centro), more (lungo due lati della bordura, si intravede la fine in basso, per l’anno prossimo sarà una recinzione completa tutta di more e lamponi)- Mi pare tutto. Infine, dietro il melo c’è il compost

 

vivi consapevole 38 grazia cacciola

E’ già uscito il nuovo numero di ViviConsapevole, rivista gratuita online e nella mia rubrica per questi mesi si parla di iperico, ricci e… scopritelo!

miveg2014_erbaviola

28 Settembre 2014 – MiVeg – Festival Vegan all’Idroscalo – Milano
11.00 – Preparare Formaggi Veg sani e gustosi. Durante lo showcooking verrà presentata la seconda edizione del volume e verranno preparate dal vivo alcune nuove ricette di formaggi vegetali.
16.00 – Coltivare e cucinare i germogli, il super-cibo. Durante lo showcooking verrà presentato in anteprima il volume “Il grande manuale dei germogli“, Macro edizioni, e verranno mostrate dal vivo alcune tipologie e tecniche di coltivazione dei germogli.

notte veg rimini 2014

4 ottobre 2014 – NOTTE VEG a Rimini – Sala Conferenze Palazzo del Podestà, dalle 18.30. Showcooking Formaggi Veg a ingresso libero, a seguire Apericena vegan. Tutte le informazioni nella locandina sopra.

altromercato grazia cacciola

25 ottobre 2014 – DECRESCITA E DOWNSHIFTING ALLA CITTA’ DELL’ARTE DI BIELLA con Altromercato, presso Cafeteria LuogoComune, Città dell’arte. (orario in corso di definizione, tardo pomeriggio)
Conferenza “Autoproduzione e decrescita: la rivoluzione autonoma per una battaglia globale.
A seguire apericena veg a cura di Altromercato nella Cafeteria della Città dell’arte.

gatto Koi a 20 giorni

E infine, nota di gaudio! Non cercavamo di allargare la famiglia ma, come si sa, queste cose capitano quindi eccovi il bellissimo Koi a 20 giorni, 300 grammi di fluffosità e fame, in braccio alla sua salvatrice Valentina che lo sta accudendo amorevolmente dopo che il piccolino è stato abbandonato, ha perso mamma e fratelli. Quindi a breve farà un viaggetto per arrivare a casa Erbaviola e conquistare tutti.