Giorno per giorno

Se non ti va di farlo, non farlo

Avete mai notato come i blog di uomini, sia accompagnati che single, sono sempre aggiornati con costanza rispetto ai blog delle donne, ancora peggio se conviventi/ammogliate ? E avete mai notato come mentre ci stiamo chiedendo da un mese quando troveremo il tempo per andare a tagliare dei capelli che sembrano sempre di più le liane di Tarzan, loro invece riescano sempre ad avere il tempo necessario per imparare a memoria anche la formazione delle giovanili del Varallo Pombia o per conoscere anche i dettagli del nuovo gioco per la playstation, quello che uscirà tra 3 anni e due mesi?

Ho scoperto che hanno una regola di stampo massonico che condividono tra loro. E’ quasi una religione, anzi lo è del tutto visto che viene scrupolosamente applicata da tutti gli adepti. E hanno anche un metodo infallibile per i krumiri: se osi tralasciare calcio, playstatio o auto, gli altri ti guarderanno con schifo. Sei quello debole. E quindi chiunque di loro, anche per questa paura, non osa staccarsi da calcio, playstation, auto e cotillon. Un metodo infallibile. La dimostrazione è anche nelle coppie gay: un paio che ho conosciuto nella loro vita casalinga hanno lo stesso menage. Uno pulisce, l’altro playstation. Una rassetta, l’altra guarda le olimpiadi. Uno dei due fa parte della setta.

Questa religione è comunemente chiamata I miei spazi. E’ fondata su un credo che ha un duplice scopo: affermarsi come credo e far andare in bestia la compagna. Il credo si riassume nel mantra che ogni adepto deve ripetere alla propria compagna in presenza di qualsiasi lavoro di casa: Se non ti va di farlo, non farlo. Questo mantra è intervallato spesso dall’esegesi di questo pensiero: Io i miei spazi me li creo, dovresti farlo anche tu.

Le più ingenue, di solito single o ancora alle dipendenze dei genitori esordiscono con perle di saggezza: “Fallo, prenditi i tuoi spazi, quando troverà la casa un porcaio e nessuna camicia pulita si dovrà rimboccare le maniche”.
Illuse.
Ingenue, care.

Primo perchè siamo in Italia. Nel 99% dei casi, all’ultima camicia, fanno un sacco da 300 kg con tutti i vestiti, mutande comprese, e si recano beati dalla mamma a farsi fare qualche lavatrice. La quale al primo incontro vi guarderà come la rovina totale e irrimediabile del loro figliolo, che lo fa vivere nello sporco e nello schifo, poverino. Gli sguardi riprovevoli di chi l’ha sempre orgogliosamente tenuto pulito e stirato, vi perseguiteranno per tutta la vita. Anche se lo lasciate.

Secondo, non meno importante, perchè ci vivete insieme. E mentre voi verrete colpite da ulcera rabbiosa perforante per la puzza di sudaticcio delle lenzuola non cambiate, lui farà sonni beati.

La realtà è che ci sono poche donne sul web, in politica e nelle dirigenze, perchè ce ne sono troppe a pulire i cessi.
Ho un’altra ferma convinzione: che le crisi isteriche delle trentenni dipendano per la maggior parte da fidanzati/compagni/mariti che mentre loro, con la tuta di quando una volta (eoni fa) andavano in palestra, hanno le mani nel cesso e smadonnano per il tempo che non hanno, gli impongono l’ascolto del mantra:

” MA SE NON TI VA DI FARLO NON FARLO”

… lo guardi di traverso, capirà che non è il caso di proseguire…

ma invece no, arriva quella frase del cazzo (è il cazzo che gliela suggerisce, è lapalissiano)

“GUARDA ME…”

… pausa profetica…

“IO I MIEI SPAZI ME LI CREO”

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!

Dopo di che l’essere immondo con i vestiti puliti che lei gli hai lavato e stirato, con la playstation2 al posto del cervello, gira sui tacchi e le dà un saggio della sua somma saggezza accomodandosi nella sala che lei hai pulito (perchè devono venire i suoi amici) e si dedica ad un complesso lavoro di ispezione cavi per assicurarsi che il segnale di Sky sia presente e il GameCube non venga disturbato dalle immagini del megatelevisore al plasma.

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5 Comments

  • Reply Bruno giugno 15, 2006 at 7:51 am

    Ma dai, non prendertela… Dovresti crearti i tuoi spazi…
    ;-))

    Bruno

  • Reply Maurizio P. giugno 15, 2006 at 1:56 pm

    Sei semplicemente fantastica !!

  • Reply Erbaviola giugno 24, 2006 at 1:37 pm

    Grazie a entrambi ma il complimento mi pare un po’ esagerato per una brontolata da donna mestruata 😉

    Ma si, i miei spazi me li creo, lotto però contro l’aspetto culturale piccolo-borghese di non saper lasciare schifo ovunque in favore della coltivazione dei miei spazi… invidio a dismisura gli uomini, ecco. Vorrei non vedere il pelucco sul tappetino, la polvere e i piatti nel lavandino. E’ un vantaggio maschile che gli uomini stimano troppo poco e che invidio, invidio, invidio!

    Una ragione del non aver ancora finito almeno il menu di questo sito sono proprio i troppi spazi creati. Ultimamente poi ne creo di enormi con contenuti ingestibili… l’ultimo è l’orto bio. Fino all’anno scorso ero una milanese con balcone decorato a petunie secche, poi di botto casa in campagna e orto bio. Bellissimo. Ma come in tutte le cose che mi appassionano, prendono un sacco di tempo e sconfinano nella malattia mentale …adesso per esempio sto sperimentando la permacultura (www.permacultura.it) e i rimedi bio alle *#>^^x!# di cocciniglie bianche che mi stanno invadendo i miei succulenti pomodori….alla fine mi creo spazi ingestibili come i lavori che farei se non mi creassi spazi 😉

  • Reply Francesca settembre 1, 2006 at 10:11 am

    Oddio!! hai dato forma ai miei pensieriiiiiiiiiiii!!!
    Grazie

  • Reply erbaviola settembre 2, 2006 at 2:56 pm

    de nada, siamo bene o male tutte schiave di gonadi parlanti 😉

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