Animali

GIORNATA NAZIONALE DEL GATTO

Detesto le carnevalate commerciali. Prima su tutte, la festa della mamma che mi ha costretta per cinque anni di elementari a violentare il mio senso estetico in favore di ridicoli lavori appiccicosi e inutili. Subito seguita dalla festa del papà che invece mi ha fatto rimpiangere per anni i lavori idioti delle elementari, quando un portapenne in DAS era sufficiente. E non parliamo di San Valentino, una festa creata apposta per vendere cuori di plastica rosa e svuotare le serre cinesi dai peggiori aborti di rose.
Quel che poi penso delle varie commemorazioni peripatetiche tipo il giorno della memoria, già si sa. E non mi addentrerò nell’apologia della mimosa secca sulla scrivania dell’impiegata-madre-moglie-serva-tuttofare a tempo determinato, per non annoiarvi.

Però la giornata nazionale del gatto. Però. Non c’è niente da comprare. Non ci sono cargo dalla Cina con il fiore dell’occasione. Nessuno è tenuto a fare nulla. Soprattutto il festeggiato non sa nemmeno di esserlo e si aspetta solo una giornata come un’altra. Coccole, grattini, pappa. Quelle cose lì che festeggia ogni giorno.

Solo che se tu vivi con uno o più di questi esserini pelosi, arriva il giorno in cui capisci che in qualche modo, un giorno dopo l’altro, quasi in silenzio, con la loro sconcertante filosofia felina della semplificazione, con il loro perenne elogio dell’ozio, un po’ ti hanno cambiato la vita.

Allora, se capite di cosa parlo, buona giornata del gatto.

p.s.

Nella foto Minù, gatta dei vicini, nel 2006, appena dopo aver dato alla luce i suoi quattro piccolini nel nostro giardino. I gatti di casa invece si sono sottratti alle foto adducendo la motivazione che è la giornata del gatto e quindi non vedono per quale motivo, proprio oggi, dovrebbero astenersi dal fare quello che gli pare e oltretutto aspettare fermi che la sclerotica gli spari dei flash in faccia.

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12 Comments

  • Reply equipaje febbraio 17, 2009 at 5:47 pm

    Ehi! Ce l’ho anch’io un post per la Giornata del Micio, ma sono al lavoro e riesco a postarlo solo stasera! :))

    equipaje (che capisce, oh! se capisce)

    bisous ***

  • Reply sara febbraio 18, 2009 at 12:09 pm

    Buona giornata nazionale del gatto al mio Mirtillo: non ho mai conosciuto nessuno così entusiasta al mio ritorno a casa o tanto felice per il mio risveglio, o tanto giocoso, coccolone e pieno di energia…vivere con un gatto migliora la vita, senza dubbio 🙂

  • Reply Fede febbraio 18, 2009 at 12:14 pm

    Buona giornata del gatto a te erbetta! E ai mici di casa ovviamente! 😉 Qui il miciame festeggia ogni giorno 😀

  • Reply La vicina febbraio 18, 2009 at 7:03 pm

    Buona giornata del gatto a te ma soprattutto ai tuoi felini, i veri padroni di casa, come del resto lo è il nostro cagnolino… Anita brama dal desiderio di dare un “fratellino micio” ad Alex che però non è molto d’accordo, essendo stato x 10 anni figlio unico. Stiamo cercando di trovare una soluzione… 🙂

  • Reply Erbaviola febbraio 18, 2009 at 11:34 pm

    @equipaje: una storia bellissima, commovente, ironica, leggera, bella… consiglio a tutti di leggerla!!!

    @Sara: Mirtillo è stato un mito fin dalla sua prima apparizione nella vita di missvanilla, de quo.

    @Fede: ciao carissimi, grazie e ricambio!! Penelope come sta?

    @LaVicina: uh… mammamia la vedo durissima la vita del micino vicino al principino di famiglia 😀 (basta che non ti venga in mente di spruzzarli entrambi di quelle porcate di ormoni attiranti perché altrimenti dovrai vedertela con la tua ecobio-vicina che viene a requisirti le bombolette!! 😀 )
    Ma perché invece non fate un fratellino per Anita, che mette d’accordo tutti? 😀 Suvvia… un nuovo cucciolo ci vuole proprio!

  • Reply La vicina febbraio 19, 2009 at 9:47 am

    Ahahah… il fratellino per Anita non sarebbe in programma, non mi va di fare figli alla mia veneranda età, per quello volevamo un gattino! 🙂 Comunque gli ormoni attiranti non sono neanche cosa sono, sarà perché qui cani e gatti sono stati sempre educati con il metodo Montessori… 🙂

  • Reply Yari febbraio 19, 2009 at 2:47 pm

    Eccome se ti cambiano la vita… 🙂

  • Reply Chicca febbraio 20, 2009 at 11:55 am

    Ciao, scusate l’intrusione, ho un dubbio di coscienza e mi sembrate le persone adatte per risolvermelo! Ho un micio dolcissimo di 1 anno che ama molto le coccole, spesso dorme sopra di me, mi “parla” e mi segue da una stanza all’altra (alla faccia di chi dice che solo i cani sono affettuosi!).. ora però il micio è andato in calore, quindi capita che dorme fuori casa e la mattina mi torna tutto sporco .. quando mi è sembrato + calmo gli ho fatto il bagno, ma dopo qualche giorno è di nuovo uscito e andato con le gatte del cassonetto (sono tante e lui si fa in 4 per non deludere nessuna!!..).. insomma è perennemente zozzo e gli è scappato anche uno schizzetto in casa, per cui mia madre non lo fa + entrare.. io invece capisco che lui è un gatto di casa e vorrebbe stare dentro con me infatti mi fa quei “miao” che vogliono dire coccolami.. e allora vengo al dunque il problema è questo: secondo voi il gatto sarebbe + felice sterilizzato (brrrrrrr) x tenerlo dentro casa con me (sul divano sul letto come piace a lui), oppure integro nei suoi attributi lasciato fuori casa a vivere la sua vita secondo natura ?? Grazie!!!

  • Reply equipaje febbraio 20, 2009 at 6:53 pm

    Troppo buona, Mademoiselle! :)*

  • Reply Erbaviola febbraio 20, 2009 at 11:45 pm

    @LaVicina: senta un po’ lei, mi sta per caso dando della vecchia di riflesso? Ma che veneranda età, ormai i figli si fanno a 40 anni, è più cool 😀 Fare figli da giovani è demodé, gentile sciura vicina. Fornisca quindi madamigella Anita di fratellino, suvvia! 😉 La Montessori approverebbe.

    @Chicca: gioia.. è proprio un bel dubbio! Purtroppo le scelte sono solo due, vedile da questo punto di vista: o lo rispetti completamente e quindi lo accetti in casa sporco e non gli fai il bagno, aspetti che si pulisca da solo, oppure lo rendi un gatto domestico e a quel punto né esce, né si sporca. Purtroppo non è solo la castrazione che li tiene in casa, anzi! A un anno se sono già abituati a uscire per i fatti loro, anche castrandoli con il cavolo che se ne stanno in casa fermi. L’abitudine è predominante sulla natura, rischi di castrarlo per nulla.
    Dall’altra parte, io sono concorde con la castrazione soprattutto per i gatti che vanno in giro: è una scelta responsabile a meno che non ti voglia prendere in casa tutti i cuccioli che produce il birbante 😉 Altrimenti non è davvero una bella mossa fargli seminare in giro dei poveri randagini. Il gatto è diventato ormai un animale domestico e senza una famiglia fa una vita davvero grama. La sua vita ‘secondo natura’ non la vive da secoli, il gatto lasciato solo non è altro che un clochard che vaga tra gli umani in cerca di cibo e affetto. Ed è a questa vita che condanni i suoi figli se non lo sterilizzi. In Italia del controllo delle nascite sui gatti se ne occupa anche la LAV, se vuoi maggiori informazioni 🙂

  • Reply filippo marzo 27, 2009 at 9:06 pm

    Mirtillo abita con me da ottobre. Non ne avevo mai avuto uno prima. E’ proprio vero che un pò la vita te la cambiano.. in silenzio.. con calma.. giorno dopo giorno..

  • Reply The Pier febbraio 3, 2011 at 9:19 pm

    Il post mi è piaciuto e condivido!

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