Giorno per giorno

CI HANNO VENDUTO PER UN PIATTO DI LENTICCHIE

nucleareok.jpg

E come volevasi dimostrare, che non ci siano fondi è assolutamente irrilevante. Li prenderanno da qualche parte, tanto il cemento della mafia costa poco, è quasi tutta sabbia.

Il ddl è stato approvato al senato (che io scrivo minuscolo, minuscolissimo).

L’opposizione, che come dico da anni NON ESISTE, si è astenuta. D’altra parte, visto che non esiste cosa doveva fare? Astenersi. Questa bella opposizione che fa tanti discorsi e ci vende per un piatto di lenticchie.

Io spero sentitamente che se una centrale dovrà esplodere e scorie dovranno essere sparse, lo siano NON a casa di chi questa legge l’ha fatta (che infatti ha individuato i luoghi molto distanti da casa sua) ma a casa di quegli ******** ****** dell’opposizione.

E’ allucinante che dobbiamo morire noi di cancro per pagare le squillo a questi quattro vecchi ******** ****** !

Nel 1987 gli italiani con un referendum popolare hanno detto NO al nucleare. E questo è quanto si è battuta l’opposizione per far rispettare un diritto costituzionale. Si astengono “sperando di mandare nulla la votazione”. *******, vecchi ******** ******.

L’unica cosa positiva è che quando esploderà la prima centrale, moriremo tutti senza accorgercene. Al limite, se sarà solo una fuga come a Chernobyl, sopravviveremo e i nostri figli assumeranno forme creative in un new look che farà la gioia degli stilisti loro amici. Spero che almeno i primi siano quelli dell’opposizione.

Gli asterischi sono dovuti al fatto che siamo in una dittatura senza libertà di stampa e è passato un altro ddl per il quale se a questi vecchi ******** ****** non va bene quello che scrivo, prima mi fanno oscurare il sito e poi ne discutiamo nei loro tribunali con i loro amici magistrati ******** ******.

Ma io ho la testa dura, col cavolo che mi limito a pubblicare le ricettine vegan!

Io “vidi e conobbi l’ombra di colui che fece per viltade il gran rifiuto” (Inf. III, 59).

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15 Comments

  • Reply La vicina luglio 10, 2009 at 2:23 pm

    YES WE CAN! Appunto, in Italia si può fare tutto…

  • Reply Mika luglio 10, 2009 at 2:49 pm

    L’unica mia speranza è che impieghino talmente tanto tempo a costruirle che gli passi la voglia…

  • Reply abete luglio 10, 2009 at 4:18 pm

    mi unisco agli astersichi
    ******* ** *****!

  • Reply Azalais luglio 10, 2009 at 4:53 pm

    Tanto per cambiare si parla di costruire una centrale in Sicilia, terra sismica e (più o meno) povera d’acqua. Un altro regalo da Roma al sud, dopo il permesso per costruire le raffinerie in uno dei punti più densamente abitati dell’isola (e in gran quantità bambini e pesci hanno assunto forme creative) e l’amabile prospettiva di un ponte che non potrà stare in piedi più di tanto, che distruggerà tutta la zona di Capo Peloro, e che anche dovesse star su senza troppi danni sarà inutile se non accompagnato dalla costruzione di nuove infrastrutture per i trasporti su gomma e su rotaia.

  • Reply Tuttoqua luglio 10, 2009 at 8:12 pm

    Io comprendo il tuo punto di vista, e lo rispetto moltissimo, anche perche’, leggendoti, mi e’ abbastanza chiaro il tuo pensiero in materia di ambiente. Pero’ vorrei condividere tre osservazioni, giusto per suonare una campana diversa:

    1- L’Europa e’ piena di centrali nucleari, e ne abbiamo tante cosi’ vicine ai nostri confini, che se ci fosse un incidente saremmo comunque coinvolti pesantemente, come se ce l’avessimo nel cortile dietro casa.

    2- Il livello di sicurezza delle centrali moderne non ha nulla a che vedere con Chernobyl, e la probabilita’ che si verifichi un incidente pericoloso e’ praticamente nulla. D’altronde, da quanto tempo non ne accade uno? Dal 1986…

    3- Siamo un paese che, per l’energia, dipende completamente dall’importazione. Non siamo in grado in grado di sostenere questa spesa, e non siamo in grado di svilupparci decentemente anche a causa di cio’.

    E’ anche vero che esistono le energie altenative (lo so che stai dicendo “esatto!”, ma la tecnologia attuale non consente di soddisfare granche’ rispetto al fabbisogno. Cio’ non toglie che sia necessario investire, ma siamo ancora lontani dal poterle utilizzare su larga scala.

    Se non fosse cosi’, e visto che comunque per le centrali serve un barcone gigantesco di soldi, perche’ allora non utilizzarli per il solare, l’eolico e altro? E perche’ non lo fanno anche le altre nazioni che usano il nucleare? Perche’, evidentemente, non ci si sta dentro, almeno in questo periodo storico. Interessi politici ed economici a parte, nessuno e’ cosi’ stupido da mettersi un mostro in casa (se mostro e’), se allo stesso costo puo’ mettersi un innocuo pannello solare (sto estremizzando).

    Ah… sono d’accordo anche sull’altro punto: l’opposizione in Italia ha raggiunto il ridicolo.

  • Reply Sandra luglio 10, 2009 at 9:40 pm

    Innanzi tutto un saluto: ciau!
    Ed ora arrivo al dunque: cosa posso fare io, ignorante esserino italiano, per fermare tutto questo? Per il momento mi indigno, ma è una reazione a dir poco inconcludente. Come posso concretamente farmi sentire? (io, noi, tutti?)
    Grazie in anticipo per gli eventuali suggerimenti.
    S.

  • Reply Harlock luglio 10, 2009 at 10:26 pm

    Tuttoqua: Sei superficiale come i nostri politici attuali, vedono solo i propri interessi.
    Come si può pensare solo al profitto e al piacere momentaneo?
    A me sembra che l’attuale consumo di energia e quindi di risorse del nostro pianeta sia ad un livello non sostenibile.
    Come si può ad essere così egoistici in riguardo alle future generazioni?
    Non pensi che sarebbe più giusto “accontentarci” delle energie che madre natura ci regala con pochi rischi di contaminazione per il nostro pianeta?

    Ciao e auguri!!

  • Reply TroppoBarba luglio 11, 2009 at 12:25 am

    @ Tuttoqua
    Tuttoqua? Si.

    Ma andiamo con ordine.

    Punto uno: Il mio vicino a un deposito di scorie nel garage. E ci fa pure un sacco di soldi. Io mi ammalo e non becco un quattrino. Allora mi faccio anche io nel garege un deposito di scorie. Suona un po’ ridicolo. Perche` e` ridicolo.

    Punto due: Il livello di sicurezza e` aumentato perche` hanno alzato i limiti di guardia. Incidenti nucleari ne succedono tutti i giorni. Anch gravi. Documentati.

    Punto tre: Propaganda allo stato puro. Non ci sviluppiamo, perche` non investiamo una lira nella ricerca. E tutta la rete energatica e` in mano a 4 mafiosi.

    Punto quattro: Le energie alternative esistono, bastano e avanzano. Ma fanno solo il bene della collettivita` e non di quei quattro famosi mafiosi.

    Punto cinque: Se fai una centrale nucleare ci guadagni i miliardi. Se fai i pannelli solari, molti ci guadagnono poco. E visto che chi deve decidere e il tipo che guadagna miliardi, vedi tu cosa sceglie.

    Ciao. Stammi bene.

  • Reply Federico luglio 11, 2009 at 7:19 am

    Quando leggo notizie di questo genere, l’unica consolazione che ne traggo è il fatto che almeno vedo di non essere il solo a disperarsi per le sorti del nostro paese.

    Mi chiedo, come qualcuno qualche riga sopra, quel che possiamo fare per fermare questa orda di barbari che sta ipotecando il nostro futuro prossimo con centrali nucleari, cemento, autostrade, centri commerciali e via discorrendo… .

    La risposta che mi do è purtroppo: nulla! Questo perchè ci sono migliaia di nostri concittadini che sono conniventi con questo sistema ed a cui tutto sommato questo sistema piace; nella migliore delle ipotesi invece non gliene importa nulla. Purtroppo la realtà delle cose è questa… .

    Un saluto.

  • Reply La vicina luglio 11, 2009 at 12:06 pm

    @ Tuttoqua.

    Tutto quello che scrivi è perfettamente logico e condividibile, ma per l’Europa, per l’Italia no. Sappiamo tutti benissimo come si fanno le cose in Italia, “all’italiana”! Passi per i ponti che crollano, i binari che fanno deragliare i treni, le costruzioni che si sbriciolano, ma le centrali nucleari gestite “all’italiana” mi sembrano troppo anche per noi.

  • Reply Erbaviola luglio 11, 2009 at 12:40 pm

    @La Vicina: sì… oddio… forse l’hanno frainteso questo messaggio… 😉

    @Mika: gli appalti saranno vinti da un certo costruttore, lo stesso dell’ospedale nuovo dell’Aquila crollato. E’ dai tempi di Craxi che i grossi appalti in Italia sono sempre vinti da questo soggetto, ponte sullo stretto di messina compreso. Se la nostra speranza deve essere di spendere altri 300 milioni di euro per un progetto a vuoto, siamo messi peggio della Nigeria. Perché sarà dai vostri stipendi e dalle mie tasse che li preleveranno, non certo dai loro. E più poveri diventate, meno avete forza di reagire. Più poveri diventate e più restate a casa a farvi drogare di televisione. E allora il “male minore” sarà aver buttato via qualche milione di euro…

    @abete: ahaha i tuoi li ho decifrati! 😀 concordo.

    @azalais: la Sicilia è una terra ricchissima. Se non ci fosse questa connivenza di interessi politico-mafiosi sarebbe una terra ideale per dimostrare che l’autarchia è possibile almeno all’80%. Non ci sarebbe bisogno di tutti questi trasporti e i pochi necessari potrebbero usufruire dei traghetti che già ci sono. La cosa più inquietante è invece che tanti voti a questa banda bassotti arrivino da lì…

    @Tuttoqua: sai che il confronto con te mi fa sempre piacere. Ci contavo che venissi a suonare una campana diversa, mi sarei stupita del contrario 🙂 Ti rispondo per punti:

    1- mi sembra un ottimo motivo per continuare ad impegnarsi nella lotta contro il nucleare, cosa che si fa a livello internazionale. Portarselo in casa aggrava la situazione, non la migliora.

    2- qui ti sbagli. nonostante cerchino di insabbiare quello che succede, gli incidenti sono continui e Greenpeace ha rilevato alti tassi di uranio nel Rodano, dovuti agli incidenti degli ultimi anni. Ti incollo qualche riferimento:

    http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2008/07/grave-incidente-nucleare-in-francia.html
    http://scienzaesalute.blogosfere.it/2008/07/francia-ancora-un-incidente-alla-centrale-di-tricastin-ma-il-nucleare-non-era-sicuro.html
    http://www.corriere.it/cronache/08_luglio_09/ziino_incidente_nucleare_852e6e5a-4d7f-11dd-8808-00144f02aabc.shtml
    Francia, 100 incidenti all’anno, la maggior parte non dichiarati:
    http://www.aamterranuova.it/article2368.htm

    Come ho già detto altre volte, la Francia ha una libertà di stampa molto simile a quella italiana, infatti all’imbavagliamento di internet ci stanno arrivando molto prima di noi.

    Esiste poi un secondo problema di sicurezza, che è quello delle scorie radioattive prodotte da tutti gli impianti nucleari. Ti riporto le parole esatte di Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica e presidente dell’Enea, che tra l’altro è stato chiamato in Parlamento ad esprimersi su questo ddl e ha dato un parere FORTEMENTE CONTRARIO. Ha detto Rubbia: ” «Si apre a questo punto grave problema dell’eliminazione dei rifiuti radioattivi. Con vari metodi sono inceneriti, triturati, macinati, pressati, vetrificati e inglobati in fusti impermeabili a loro volta disposti in recipienti di acciaio inossidabile, veri e propri sarcofaghi in miniatura.
    Queste “vergogne” dell’energia nucleare vengono nascoste nelle profondità sotterranee e marine. Non abbiamo la minima idea di quello che potrebbe succedere dei fusti con tonnellate di sostanze radioattive che abbiamo già seppellito e di quelli che aspettano di esserlo. Ci liberiamo di un problema passandolo in eredità alle generazioni future, perché queste scorie saranno attive per millenni.
    La sicurezza assoluta non esiste neppure in quest’ultimo stadio del ciclo nucleare. I cimiteri radioattivi possono essere violati da terremoti, bombardamenti, atti di sabotaggio. Malgrado tutte le precauzioni tecnologiche, lo spessore e la resistenza dei materiali in cui questi rifiuti della fissione sono sigillati, la radioattività può, in condizioni estreme, sprigionarsi in qualche misura, soprattutto dai fusti calati nei fondali marini. Si sono trovate tracce di cesio e di plutonio e altri radioisotopi nella fauna e nella flora dei mari più usati come cimiteri nucleari. Neppure il deposito sotterraneo, a centinaia di metri di profondità può essere ritenuto secondo me, completamente sicuro. Sotto la pressione delle rocce, a migliaia di anni da oggi, dimenticate dalle generazioni a venire, le scorie potrebbero spezzarsi o essere assorbite da un cambiamento geologico che trasformi una zona da secca in umida, entrare quindi nelle acque e andare lontano a contaminare l’uomo attraverso la catena alimentare. A mio parere queste scorie rappresentano delle bombe ritardate. Le nascondiamo pensando che non ci saremo per risponderne personalmente. ” (Carlo Rubbia, L’era nucleare – qui: http://www-news.uchicago.edu/fermi/Group19/enricofermi/eranucleare.htm )

    3- Sono state bloccate tutte le politiche per favorire l’uso dei pannelli fotovoltaici. La Cina per esempio ha appena varato una politica di incentivi alle AZIENDE per il posizionamento di pannelli fotovoltaici sui tetti. Un’acciaieria e un’azienda di stampati plastici, quelle con il maggior consumo di elettricità, possono essere totalmente alimentate con il fotovoltaico.
    Tu dici giustamente che dipendiamo dall’importazione di energia. Ma porti come esempio la Francia, che nonostante le sue centrali nucleari, dipende dalle importazioni dalla Germania!!! E da chi dipende la Germania? Da nessuno. Perché è il paese europeo in cui fotovoltaico ed eolico sono maggiormente sviluppati, con attuazioni che vanno dall’azienda all’abitazione cittadina. A Berlino, come a Barcellona, vengono costruiti nuovi palazzi che non solo hanno i pannelli fotovoltaici, ma anche l’impianto geotermico per il riscaldamento e il riciclo delle acque grigie. Si può fare. E dove si fa, si raggiunge l’indipendenza energetica.
    Solo che, ovviamente, la signora Merkel non possiede televisioni, finanziarie, interi gruppi editoriali, il monopolio della pubblicità e non è nemmeno legata da “fraterna amicizia” al maggiore palazzinaro mafioso di Germania. Son differenze che fanno.
    Cito a tal proposito i dati della BEE (Federazione tedesca sull’energia rinnovabile):Secondo i calcoli della
    BEE, nel 2020, il 35 percento del consumo elettrico potrebbe essere coperto
    dall’eolico, dalla biomassa, dall’acqua e dal sole. Oggi, però, la quota delle
    rinnovabili raggiunge solo circa il dodici percento. Stando alle cifre della BEE, la
    produzione di elettricità verde negli ultimi anni è cresciuta annualmente di dieci
    miliardi di chilowattora, corrispondente alla produzione di due grandi centrali
    convenzionali.
    Tu mi dirai, giustamente: ma anche la Germania ha le centrali nucleari! Sì, ti rispondo. Ne ha cinque e ne stanno smantellando due… contano di tenersi la loro indipendenza energetica usando le fonti rinnovabili… pensa te che sprovveduti! 😉

    In realtà chi vuole inculcare l’idea di insostituibilità delle centrali con le fonti rinnovabili, è solo l’industria energetica dei vecchi bavosi che cercano solo di diffondere il panico del rimanere senza luce e gas perché vogliono, a tutti i costi, mettersi in tasca i milioni di euro delle licenze di costruzione e d’esercizio delle centrali nucleari.
    E gli italiani, con la testa piena di culi di veline e papi e nonni e pornotelenovele, non se ne interessano, lasciando che gli si fossilizzi in testa qualche frasetta del TG5 o qualche riga del Corriere, tipo “ce le ha anche la francia”, “il rischio ormai non esiste più”, “sono impianti ultrasicuri”, “senza rimaniamo al buio”, “le bollette sono alte perché importiamo”. Prova a far caso a quanti servizi in questo senso e a quante volte lo ripetono anche fuori tema, così, per caso.

    Ti do’ una soluzione semplicissima: esistono in Italia 18 milioni di proprietari di case singole, unifamiliari. Diamo a questi la possibilità di mettersi i pannelli fotovoltaici, ci saranno 22 milioni in meno di persone attaccate alle centrali. E’ un provvedimento BANALE, su una quesitone già sperimentata: una villa unifamiliare può essere energeticamente indipendente.
    Non ti dico di staccare palazzi e fabbriche dalla fornitura elettrica e gas. Stacchiamo le case unifamiliari. Vuoi scommettere che non ci servono le centrali nucleari? Ma come hanno già giustamente osservato altri, lo psiconano non produce pannelli fotovoltaici, e nemmeno i suoi amici.

    @Sandra: me lo chiedo anche io…forse per il momento si può solo non mollare… e magari convertirsi da soli al fotovoltaico. Infine, se ci stacchiamo dalla fornitura elettrica, loro a chi vanno a vendere l’elettricità? 🙂

    @Harlock: non farti imbrogliare, TuttoQua è tutt’altro che superficiale 🙂 Ama discutere, se avessi scritto un pezzo sui pro delle centrali, avrebbe risposto con un elenco sui contro. Concordo comunque sul fatto che oltre alle energie rinnovabili sarebbe auspicabile un po’ di decrescita!

    @TroppoBarba: l’esempio del vicino con le scorie nel garage è azzeccatissimo, lo riutilizzerò! 🙂 Il punto cinque è dolorosamente vero, ed è il nucleo di tutta la faccenda. Inutile discutere pro e contro, è tutto lì.

    @Federico: tu hai bisogno dei centri commerciali? sicuro? basta non andarci. Se non ci vai li chiudono. Questo è un boicottaggio piuttosto banale 🙂 Alla portata di tutti. Hai una casa singola? Guarda al fotovoltaico e staccati dalle forniture dell’Enel. Ci sono delle cose che si possono fare, non è proprio nullo il nostro apporto… certo è che se fossimo tutti e sapessimo anche usare la scheda elettorale senza avere la testa piena di culi di veline… allora sì che sarebbe un’altra faccenda.

  • Reply jack luglio 11, 2009 at 11:07 pm

    Mi fa male la testa… ho sempre detto che sarei andato via se avessero fatto sta cosa, ogni giorno si tocca un fondo più profondo.

    Mi fa male la testa…

    Si salvi chi può.

  • Reply Azalais luglio 12, 2009 at 2:36 pm

    Beh, qualche treno in più e più decente per ridurre il traffico su ruote non sarebbe male. Per arrivare da Catania a Trapani in treno ci vuole un giorno intero, 24 ore.
    I motivi per cui la mia gente vota quella banda di lestofanti credo di averli chiari, anche se non abbastanza da spiegarli in maniera comprensibile a chi non conosce la realtà isolana. (Dunque in realtà è probabile che non ci abbia capito nulla)

  • Reply olmo luglio 13, 2009 at 1:56 pm

    Direi che i “nostri” politici hanno poco riguardo per la popolazione , il problema è che spaventano il cittadino, creandogli timori e paure di un probabile blak out, quando il reale fabbisogno è per l’industria.
    ….e pensare che ho iniziato a leggerti qualche settimana fa cercando inforazioni su alcuni problemi con l’orto…ora mi ritrovo che tutti gli argomenti che tratti, sono anche i problemi di cui discuto con gli amici, complimenti ciao OLMO

  • Reply Erbaviola luglio 14, 2009 at 12:53 pm

    @jack: eh, hai voglia i mal di testa in questo periodo…

    @Azalais: credo che quei motivi siano tanti. A volte vorrei urlare in faccia a queste persone che più li votano e più si creano le condizioni per essere costretti a elemosinare il lavoro, a vendere un voto per 50 euro. Poi capisco che delle volte, davvero, la disperazione possa prevalere, soprattutto dove la cultura è diventata un difetto e un posto da velina porgichiappe è il massimo dell’ambizione.

    @olmo: grazie a te del passaggio 🙂

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