qui nessuno è fesso
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RISPOSTE DALLA COOP SULLA CARNE HALAL, MA QUI NESSUNO E’ FESSO

qui nessuno è fesso

In seguito alla protesta partita da questo blog (sebbene Il Giornale e altra stampa l’abbiano attribuita all’Enpa – che in questa faccenda non ha mosso un dito, al contrario di AgireOra e LAV) sono giunte due risposte dalla Coop. Dueee? Io sapevo di una!

Nossignori. Due. Anzi tre.

La prima lettera è una risposta alla mia email e poche altre di soci che protestavano. Una risposta a cui mi pregio di rispondere di seguito e che vi rende partecipi di cosa ha risposto davvero la Coop prima di vedersi sommergere dalle proteste e far scrivere una bella letterina ufficiale dall’ufficio stampa (non che sia meglio della prima…), lettera che ha fatto il giro della rete. Al contrario della prima, che io possiedo e che non ha nemmeno la pappardella della riservatezza alla fine.

La seconda lettera è quella preconfezionata che hanno ricevuto più o meno tutti quelli che hanno protestato via mail. E’ più edulcorata, perché evidentemente il numero delle email ha sortito qualche effetto.

La terza, ma non in ordine cronologico, è quella che si è beccato il mio compagno. Ha scritto dicendo che recedevamo da soci e spiegando dettagliatamente il perché. Gli hanno risposto solo di riconsegnare le sue quattro tessere (una per regione) ai rispettivi punti in cui le aveva fatte. Ha risposto ironicamente se non poteva restituirle tutte insieme alla sede centrale o se era obbligato a comprarsi un carnet e spedirle in tutta Italia. Risposta: “Sì, il carnet è una buona idea”. Punto. Giuro, possiamo mostrare la mail.

Dopo di che, si sono accorti che non eravamo solo quattro gatti. E son cambiati i toni.

Ma, siccome la Coop si gloria di dire “la Coop sei tu” e poi mi tratta con sufficienza perché pensa che sono io da sola con i miei amici scemi, allora mi sento di rispondere alla prima mail che ha mandato, quella per i quattro gatti. Inoltre, siccome la comunicazione online è il mio mestiere, mi permetto anche di affermare con cognizione di causa che dal punto di vista della comunicazione questa email è un abominio di scarsissima professionalità. In verde la Coop, il resto sono miei commenti.

Gentile signora Grazia,

conoscete incipit peggiori? Ma chi sono io per la Coop, un’analfabeta che si confonderebbe se usassero il suo cognome? Una borgatara abituata a sentirsi chiamare “signora Grazia” dalla signora Pina sua vicina di casa? La donna a ore che gli pulisce la toilette e bisogna trattare con quella condiscendenza secondo loro dovuta a chi non è al loro livello culturale?
“Gentile signora + nome proprio” è rivoltante.
Un vero ufficio stampa dovrebbe conoscere quantomeno l’educazione, non dico addirittura il galateo che ormai è materia più morta del latino. Questo dà già il metro del resto che segue: zero professionalità, pessima comunicazione e non parliamo dei contenuti…

legittima la sua posizione ma altrettanto legittimo il comportamento di Coop (che poi lei può decidere evidentemente di apprezzare o meno).

Questa frase è un capolavoro di anti-comunicazione. Pensavo di scriverci un saggio ma sarebbe uno spreco inutile di carta  perché è evidente anche a un bambino la follia di un ufficio stampa che scrive una cosa del genere a un cliente.

Con l’iniziativa lanciata a Roma Coop risponde alle richieste che arrivano da determinate comunità che vivono accanto a noi, mantenendo però la loro identità anche in materia di consumi alimentari.

Esattamente, motivo per il quale esistono negozi specializzati, ovvero Macellerie Halal, anche in prossimità della Coop Casilino. Non stavano morendo di fame, anzi, sembra invece che la Coop risponda semmai alle esigenze di ben altro business, brandendo però lo stendardo dell’integrazione per farcelo accettare. La invito alla lettura illuminante di questo articolo e le ripeto la domanda: che bisogno impellente e imprescindibile c’era di incentivare questo tipo di macellazione attraverso la grande distribuzione coop?

Le carni in questione rispettano tutti gli standard della filiera Coop -anche in materia di benessere animale – per garantire un alto livello di qualità, controlli e garanzie con la sola aggiunta di una certificazione religiosa.

Non è quello che affermano i vostri fornitori di carne halal, rintracciabili dall’articolo segnalato sopra. Uno in particolare afferma sul suo sito riguardo le loro certificazioni: “assicurano inoltre alla comunità musulmana e non, il rispetto delle regole previste dalla giurisprudenza islamica.”  Non, si badi bene, della UE o della giurisprudenza italiana.

La vostra “sola aggiunta di una certificazione religiosa” è un eufemismo per l’aggiunta di una pratica di macellazione cruenta che dovrebbe sparire invece di essere incentivata. Io, come socio, mi aspettavo QUESTO impegno da Coop, non il contrario. Non ha senso togliere la vendita di pellicce ma inserire la macellazione halal.

In quanto al “benessere animale”: la macellazione halal ha due vie. Prima via. Con stordimento preventivo: in quel caso l’animale, cosciente ma incapace di muoversi per alcuni minuti viene ferito con recisione della giugulare. Dopo pochi minuti si riprende e assiste, immobilizzato a forza, alla sua morte per dissanguamento lento, da una sola unica ferita, per un tempo che va da un’ora a un’ora e mezza. Seconda via: come sopra ma senza stordimento iniziale.

Mi rispieghi ora dov’è il “benessere animale” che citava.

Per quanto riguarda la corretta procedura di macellazione se è vero che si seguano i dettami di quella particolare comunità, Coop ha preteso e ottenuto che ci si adeguasse alla normativa europea modificando e rendendo meno cruenta la procedura (procedura che è comunque consentita dalla Ue).

Le ricordo che la UE ha autorizzato anche gli OGM, come mai la Coop va contro gli OGM ma si nasconde dietro i regolamenti UE che permettono il maltrattamento e la tortura degli animali? (Glielo dico io: perché gli OGM son vietati in Italia e la Coop non ha fatto nessuna scelta, ha solo pubblicizzato che l’aria è composta di ossigeno)
E poi che spiegazione è? Meno cruenta come? Ci vuole citare cortesemente il protocollo operativo che avete sottoscritto, in modo che possiamo constatare che davvero sia meno cruenta? O mi ha preso davvero per la ‘sciura Grazia’ teledipendente a cui basta dirlo per renderlo vero?

Detto questo noi di Coop non ci tiriamo indietro di fronte alle richieste di chi ha stili alimentari di altro genere

E qui ti volevo, caro il mio ufficio stampa. Sei milioni di vegetariani e vegani italiani solo nel 2006, in costante crescita (dati qui ), chiedono da anni l’introduzione di più prodotti a base di soia e seitan ma gli propinate (solo nei punti vendita più grandi) una confezione di tofu di gomma e una di seitan alla suola di scarpa. Una sola marca, a parer mio la peggiore, queste due sole confezioni e che spesso bisogna raggiungere con la scala, tanto le mettete in alto e ben nascoste.

Ma, davanti a un solo milione di musulmani italiani, peraltro nemmeno tutti osservanti e nessuno di questi in lacrime perché non trovava la carne halal di fianco alla Coca-Cola e al Rhum Pampero… allora sì che vi muovete! Allora sì che vi sentite in obbligo morale di sopperire a questa non-carenza!

Eppure, mi fa notare un amico musulmano, ci sarebbe bisogno di tanti altri prodotti halal invece della carne: prodotti che non contengano alcool, come le merendine per bambini e i cosmetici per le donne, due prodotti difficili da trovare in Italia, spesso molto cari e che non necessitano dell’incentivazione della morte per dissanguamento.

e siamo i primi a lottare contro qualsiasi forma di sfruttamento minorile, a favore di una filiera equa e rispettosa dell’ambiente.

E un bel chi se ne frega? Sto protestando per l’incentivazione della macellazione halal. Vogliamo parlare di questo e non di altro? Oltre al fatto che sulla filiera piuttosto lunghetta vi aveva già sbugiardati Report tempo fa.

Ben più, me lo lasci dire, di altri nostri competitor.

… un altro capolavoro della comunicazione…  Mi chiama “signora Pina” e mi parla dei “competitor”?? Quale registro di comunicazione starà usando? E’ l’esperanto della semiotica!

Ma poi cos’è, una gara? L’Esselunga vende i prodotti del commercio equo e solidale, allora noi vendiamo quelli del Commercio equo e solidale ma facciamo anche la linea Solidal Coop con le grafiche e le scatole apposite che così i produttori di imballaggio si masturbano all’uscita di ogni nostro prodotto ‘etico’.
Signori, andiamoci piano con l’auto-glorificazione. Ogni 3 banane mi rifilate la scatola, il cellophane e un librettino di 4 pagine in carta patinata e stampa quadricromia per spiegarmi quanto è ecological-etica la linea Solidal Coop.

Ma almeno l’ufficio stampa, può far finta di agire in base a dei valori o dovete proprio sbatterci in faccia la gara di appeal eco-etico con i vostri competitor?

Da qui in poi, comunque, l’ufficio stampa ha deciso per il suicidio esponendo argomenti tra i più rischiosi e senza saper bene di cosa parla… o con chi parla… sciuraaaa Mariaaaaaaa

Ricordo solo a titolo di esempio l’adesione a Dolphin safe e Friend of the sea per la pesca sostenibile e la tutela dell’ecosistema marino,

Ma guadagnate anche dalle marche che provocano la distruzione e per combattere le quali sono state istituite queste associazioni, marche che occupano la maggioranza dello spazio sui vostri scaffali rispetto al prodotto a marchio Coop che presumibilmente è ottenuto da ‘pesca sostenibile’. Le sembra quindi un esempio da fare?!

no test su animali per ciò che concerne i prodotti cosmetici Coop,

Però grandi stand e promozioni delle principali aziende che impiegano la vivisezione. Messaggio: noi non facciamo test sugli animali ma guadagniamo comunque sulla vendita di prodotti che li fanno. Le sembra ancora una volta un esempio da fare?

la decisione presa di vietare l’utilizzo di pellicce naturali in tutti i prodotti venduti nei propri punti vendita.

Ma quante lettere e proteste sono state fatte con LAV, AgireOra e altre associazioni per farvi arrivare  a questa decisione? E ce lo portate come esempio?! Proprio a noi?!

E ancora il presidio dellefiliere critiche in Italia e fuori Italia, la certificazione SA8000 ottenuta fin dal ’98 (prima impresa europea ad averla ottenuta) etc etc

“etc etc” ??? cos’è, uno sternuto?

In italiano, caro il mio ufficio stampa, si scrive semmai: “ecc.” oppure “etc.” oppure “et cetera”. Mai ripetuto (è veramente da ignoranti) e sempre con il punto, visto che si tratta di un’abbreviazione. Poi, lezione numero uno di comunicazione con il Cliente: non si scrive “eccetera” troncando un elenco di informazioni. Il messaggio che arriva è “non ho altro tempo da perdere con te”.

Ma, a ben vedere, è esattamente il senso di questa lettera in cui c’è di tutto tranne che una risposta concreta alla protesta inviata contro l’incentivazione del commercio di carne halal.

Cara Coop, confermo che non sono più un socio. Che tristezza questa vostra lettera!

La lettera dell’Ufficio Stampa Coop è firmata da:

Silvia Mastagni
Responsabile
Ufficio Stampa COOP
silvia.mastagni@ancc.coop.it

ALTRE RISPOSTE ALLA COOP:

animalisti e vegetariani,mobilitatevi contro la carne halal della coop:
http://www.facebook.com/?ref=home#!/group.php?gid=466070955190&ref=ts

mail bombing alla coop:
http://www.facebook.com/?ref=home#!/group.php?gid=292593254638&ref=ts

PROTESTA IN CORSO CONTRO COOP E IPERCOOP (questi ragazzi protestavano già da prima della carne halal… ne ho scoperte altre veramente interessanti sulla coop tramite loro!!)
http://www.facebook.com/?ref=home#!/group.php?gid=155128455891&ref=ts

Testimonianze di altri clienti Coop che stanno protestando:
http://www.erbaviola.com/2010/02/08/la-coop-promuove-la-tortura-degli-animali.htm#comments

Lettera aperta alla Coop:
http://valentinamente.wordpress.com/2010/02/10/lettera-aperta-alla-coop/

Animalisti contro la carne halal alla Coop:
http://robozero.wordpress.com/2010/02/10/animalisti-contro-la-carne-halal-alla-coop-di-roma/

Associazione COMETA consiglia il boicottaggio della Coop contro la vendita di carne halal:
http://www.cometa.vb.it/newsdett.asp?idnews=84

Disiscrizione di massa dei soci Coop che protestano contro la carne halal:
http://www.06blog.it/post/7522/lunicoop-tirreno-risponde-alle-proteste-dei-consumatori-contro-la-macellazione-halal-riservata-agli-islamici

Contro la carne halal alla coop
http://www.dariosalvelli.com/2010/02/la-coop-tortura-gli-animali

Le proteste su Forumetici:[nota 25/06/2014: la pagina è stata rimossa dal sito Forumetici]

Se ci sono altri articoli, risposte alle lettere della Coop ecc., segnalatemeli che li aggiungo

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46 Comments

  • Reply francesca febbraio 12, 2010 at 4:38 pm

    Questa meraviglia della Coop mi era sfuggita,non ho mai avuto la tessera ma scriverò ugualmente,in fondo,forse,stavo per ma ho rinunciato..
    Ieri notte ho messo il link del tuo sito nel mio blog,anche se con solo 4 lettori voglio contribuire!
    Ciao Grazia,buona giornata!

  • Reply Sibia febbraio 12, 2010 at 4:46 pm

    Grazie per queste informazioni preziose, ho aderito ai gruppi su fb e mandato la mail.. più siamo meglio è!!

  • Reply francesco febbraio 12, 2010 at 8:10 pm

    La coop sei tu. tu sei la coop e la coop è te. Non vi ricorda i Borg?

  • Reply Erbaviola febbraio 12, 2010 at 8:21 pm

    @francesca: stiamo scrivendo in tanti, più proteste arrivano e meglio è 🙂

    @sibia: grazie a te! 🙂

    @francesco: sì ma noi siamo molto più rompiscatole della Federazione 😀

  • Reply fcoraz febbraio 13, 2010 at 12:37 pm

    Il Carrefour (secondo gruppo della GDO al mondo) ha fatto in molti suoi punti vendita italiani la stessa cosa, solo che è stato più furbo perché non ha pubblicizzato la cosa e così il “blogger della strada” non se n’è neanche accorto…

  • Reply Lory febbraio 13, 2010 at 2:16 pm

    Sei una grande!!!!!
    Ciao!

  • Reply Celtibera febbraio 13, 2010 at 4:29 pm

    Grande! E io che mi preoccupo perchè ancora non scrivo bene l’italiano! Questa gente è ridicola!

  • Reply betty carbuncle febbraio 14, 2010 at 4:55 am

    ridicoli, incoerenti, tristezza! Erb, tu vai sempre fino in fondo e non molli mai comunque, non so come fai, io alla prima riga mi irriterei e stuferei e lo so che è vile, ma non ci credo già in partenza nella gente…che possa spiegarmi…capire..figuriamoci cambiare,mettersi in discussione..ti ammiro davvero! ospitami a casa tuaaaa!!!! ;P così mi insegni come si fa (e anche a germogliare dignitosamente LOL:!!! così vivere indipendentemente dai negoziacci mi sarà più facile :DDD) e ficcanaso un po’ nella tuo mondo delle meraviglie.
    Un bacio e.n.o.r.m.e!!!!

  • Reply Raffaella febbraio 14, 2010 at 6:35 pm

    ciao erbaviola,

    mi entusiasma il tuo blog.Bello.
    a proposito di carne halal alla coop, ho inviato email di protesta, cui ha fatto seguito risposta standard coop, mia risposta e altra email coop, identica alla prima.
    Ora sono daccordissimo nel riconsegnare la tessera e,nel mio caso, ritirare i fondi depositati, ma sarebbe bello fare un’azione comune, per renderla più efficace e incisiva. Che ne pensi? Raffaella

  • Reply marta febbraio 15, 2010 at 9:52 am

    ciao a tutti!
    l’altro giorno ho letto con stupore la risposta data su una rubrica di VanityFair di questo mese .il giornalista..un certo Glenn, affermava che è giusto nutrirsi di carne bovina e di altri animali così come utilizzare la loro pelliccia per coprirsi ,affermava però che ciò si può fare solo se l’animale è stato ucciso in modo rispettoso e privo di sofferenze..così come fanno nella tradizione ebraica e musulmana…orrore e delirio dell’ignoranza!!!ma si può scrivere codeste cazzate!!! oggi manderò una mail a questo genio di giornalista con allegato un video sulla Halal..vediamo poi se mi risponde!

  • Reply La vicina febbraio 15, 2010 at 10:40 am

    Per fortuna chi scrive è la responsabile dell’Ufficio Stampa… non vado oltre! La cosa che mi ha fatto più ridere è “non ci tiriamo indietro di fronte alle richieste di chi ha stili alimentari di altro genere”: di altro genere??? Ma per favore…

  • Reply Elisa febbraio 15, 2010 at 11:12 am

    Se non fosse una questione grave, per più di un motivo, mi metterei a ridere. Continua la campagna di informazione da parte mia e di amici… Un bacione!

  • Reply si-culo febbraio 15, 2010 at 2:57 pm

    La risposta dell’ufficio comunicazione della Coop sarà anche poco professionale e piuttosto agghiacciante, ma trovo la polemica eccessiva e in larga parte infondata.
    Siamo sicur che la macellazione Dhabihah sia crudele? ECG ed EEG alla mano (http://www.mustaqim.co.uk/halalstudy.htm) probabilmente il metodo di stordimento mediante pistola a proiettile captivo è ben più doloroso del taglio della giugulare per ottenere carni halal. Nel senso che l’animale soffre molto meno, anche se noi vediamo tutto il sangue e le contorsioni post-mortem. Dopotutto se gli esseri umani hanno sempre privilegiato il suicidio mediante taglio delle proprie vene, un motivo ci sarà… o no?
    Il metodo probabilmente meno doloroso per stordire gli animali è l’elettronarcosi. Alla Coop, semmai, adrebbe chiesto che metodo di stordimento viene usato.
    Infine, il ragionamento che fai relativamente alle contraddizioni della distribuzione Coop è applicabile a qualsiasi altra catena GDO. Tutte le grandi catene ottengono profitti dagli elementi più disparati. La Coop rinuncia a parte di essi o alla facilità di parte di essi privilegiando altri elementi e aspetti in quella che comunque è un’operazione di marketing. Ora, le opzioni sono due: c’è la solita scelta del minore dei mali (continuare a frequentare i supermarket, scegliendo tra questi quello più sensibile ai temi eco ed etici) e c’è la scelta radicale di non frequentarli affatto, indipendentemente dall’insegna che espongono all’ingresso, per il semplice fatto che vendono carne o pesce, quale che sia il modo in cui gli animali sono trattati o uccisi. La campagna di pressione mediatica basata sull’impressione sanguinolenta di una forma specifica di macellazione oggi – rendiamocene conto, sennò buttiamo l’etica alle ortiche – presta pericolosamente il fianco a quel fondamentalismo xenofobo che associa a tutto ciò che è arabo (o etnico) il male assoluto, e la macellazione Dhabihah diventa l’ennesima occasione per trasformare l’arabo in barbaro. A questo gioco, io che sono vegetariano da più di un terzo della mia vita, vorrei non prestarmi.

    • Reply Erbaviola febbraio 16, 2010 at 3:53 pm

      @si-culo: ma comunque in quanto vegetariano approvi la tortura di ANNI sulle vacche perché per mezzo di estrogeni, antibiotici e stabulazione siano obbligate a produrre latte per 12 mesi l’anno per i tuoi formaggi invece di produrne per sei mesi all’anno solo per i loro vitelli.
      Detto ciò, quattro cose che riassumo brevemente ma che avresti potuto già leggere nei post e commenti precedenti se avessi avuto la pazienza di leggere prima di dar fiato alle trombe:

      1) io protesto con la scelta della Coop, in quanto socio della Coop, non in quanto possessore della tessera punti dell’esselunga. Quando Carrefour fa una scelta di questo tipo, posso astenermi dall’andare a farci la spesa, in silenzio. Quando la scelta la fa la Coop e ci aggiunge infiocchettamenti e pagliacciate come le commesse con il velo (ricordo che l’Unione dei Musulmani Moderati Italiani ha scritto di sentirsi presa in giro e offesa per questa iniziativa), protesto perché essere soci Coop non è come raccogliere i punti fragola per il frullatore: è anche protestare quando le decisioni vengono prese senza convocazioni di assemblee e ben sapendo che buona parte dei soci non è concorde. Quello che fanno le altre multinazionali lo so benissimo, altrimenti non avrei scelto la Coop.

      2) se avessi letto, si parlava proprio di evitare la spesa nei supermercati, tagliando il problema alla radice. sei vuoi partecipare con suggerimenti utili a questo modus vivendi, sei il benvenuto 🙂

      3) SE la coop avesse incrementato la macellazione kosher, avrei protestato per quello. Tutte le proteste prestano il fianco, volenti o nolenti, a interpretazioni becere e ottuse ma non è una buona ragione per smettere di protestare. Puoi anche pensare che io lo faccia per antisemitismo, per razzismo, per antislamismo, per una jahad personale, per omofobia… Gli ottusi ci saranno sempre, i manipolatori anche, l’importante è che continuino ad esserci anche le persone che protestano quando è il momento di farlo.

      4) Se tu avessi letto il post sopra, invece di scorrerlo velocemente o non guardarlo del tutto, avresti letto “Ci vuole citare cortesemente il protocollo operativo che avete sottoscritto, in modo che possiamo constatare che davvero sia meno cruenta? O mi ha preso davvero per la ’sciura Grazia’ teledipendente a cui basta dirlo per renderlo vero?”
      Sì, l’abbiamo chiesto. La Coop non ha ancora risposto e non ci sono capitolati o protocolli operativi a disposizione dei clienti.

      Non ultimo, la sua ipotesi di ‘buonismo’ e compagnia è piuttosto semplicistica, ingenua e direi anche politicizzata. In realtà, se lei si fosse preso la briga di leggere la mia risposta alla Coop, avrebbe saputo che questa promozione battente del prodotto macellato halal si spiegherebbe, secondo alcuni islamisti italiani, con il notevole business delle certificazioni per le carni halal, un business gestito casualmente da alcune cooperative e enti di certificazione di Bologna. Su questa questione nello specifico, però, mi limito a riportare quanto soggetti più esperti di me hanno ipotizzato in questi giorni.

      Mia considerazione personalissima: che grande rottura rispondere continuamente alle stesse affermazioni, solo perché qualcuno decide di parlare prima di ascoltare, di sparare giudizi sommari prima di informarsi! Che noia! Che noia!

  • Reply Yari febbraio 15, 2010 at 2:57 pm

    Complimenti all’incompetenza della responsabile ufficio stampa. Ma dove l’hanno presa? Una campionessa della comunicazione al cliente, non c’è dubbio.

  • Reply Riciard febbraio 15, 2010 at 7:08 pm

    Ciao erbaviola,

    ti ringrazio di essere venuta a a fare un salto sul mio Riciard’s, e a proposito di questa lotta comune ti lascio un paio di aggiornamenti: ho scritto un nuovo pezzo, e la coop ha risposto, ma senza convincermi.
    Per cui ho scritto un nuovo pezzo, chiedo nuovamente risposte, e lo manderò anche alla Lav (poichè la coop stessa li cita nella risposta) e all’Icea che è l’ente per la certificazione della non sperimentazione su animali dei prodotti a marchio coop (che ne sappiano qualcosa?)
    [AGGIORNAMENTO 18.07.2017: il sito linkato non esiste più]
    questo sopra è il link all’ultimo post.

  • Reply Laura febbraio 15, 2010 at 8:09 pm

    Hanno risposto con l’email “precotta” a tutti, a prescindere dal tipo/tono della protesta.
    Vergognoso.
    Non comprerò neanche uno spillo allo Coop.

  • Reply francesco febbraio 15, 2010 at 8:56 pm

    🙂

    La Coorg.

  • Reply niki febbraio 16, 2010 at 2:55 pm

    Ciao!Dal punto di vista del business i vegetariani sono sicuramente un target molto più ampio che non i mussulmani (per ora) che vogliono carne halal.Ed è disgustoso che una tale pratica venga permessa nel nostro paese. Ci vorrebbe una legge che la vietasse. (tra l’altro ti immagini i livelli di adrenalina nel corpo di quegli animali?).

    A me sta storia puzza di quel bigotto “politically correct” che ultimamente va tanto in Italia e che grida al diritto al burka ecc. stranamente, questa “sensibilità” è rivolta soprattutto agli arabi. Mi sono sempre chiesta, avendo una fiducia illimitata nella furfanteria dei nostri politici di ogni colore, che cosa nasconda.

    Niki

  • Reply niki febbraio 16, 2010 at 2:59 pm

    Dimenticavo: ma la macellazione kosher non è identica? Se non sbaglio è stata proibita in alcuni stati. E se a Delhi, per motivi religiosi, la carne di manzo è fuori legge, non capisco perchè certe pratiche barbare vengono consentite in occidente.

    Niki

  • Reply Erbaviola febbraio 16, 2010 at 3:58 pm

    Cercherò di rispondere a breve a tutti, scusate la momentanea ‘assenza’ ma ho un lavoro da consegnare al volo e riesco al massimo ad approvare i commenti…ma ci sono 🙂

  • Reply Naigel febbraio 16, 2010 at 6:14 pm

    Guardate un po’ qua http://www.infolav.org/
    E adesso?

  • Reply Erbaviola febbraio 16, 2010 at 6:21 pm

    a noi clienti la coop ha dato una risposta ben diversa, l’hanno letta tutti quelli che hanno inviato la protesta. La LAV ha i suoi metodi, non scendo nella polemica. La notizia francamente mi sembra scritta con il deretano ma d’altra parte è un’associazione anti-vivisezione composta per la maggior parte da onnivori… bisogna darle la tara per forza 😉

  • Reply Naigel febbraio 16, 2010 at 6:27 pm

    Io sono cliente soddisfatto della coop e credo che tutta questa cattiveria sulla coop sia motivata più da ragioni “politiche” che da vera indignazione per la macellazione halal. Perchè se così fosse vi sareste mobilitati anche contro altri supermercati o normali macellerie che vendono da tempo carne halal.
    Sono animalista ma di sinistra. Sulle prime sono rimasto basito anche io, poi approfondendo ho scoperto che in realtà la coop fa bene perchè il grosso delle macellazioni rituali avviene in modo clandestino e aver tirato allo scoperto un fenomeno come questo mettendoci la faccia e anche qualche garanzia in più è comunque una cosa ben fatta.
    E poi animalista non vuol dire vegetariano o vegan. Io la carne la mangio e non smetto di certo.

  • Reply Erbaviola febbraio 16, 2010 at 6:38 pm

    Senti Naigel, hai rotto le scatole. PER L’ULTIMA VOLTA: io protesto con la scelta della Coop, in quanto socio della Coop, non in quanto possessore della tessera punti dell’esselunga. Quando Carrefour fa una scelta di questo tipo, posso astenermi dall’andare a farci la spesa, in silenzio. Quando la scelta la fa la Coop e ci aggiunge infiocchettamenti e pagliacciate come le commesse con il velo (ricordo che l’Unione dei Musulmani Moderati Italiani ha scritto di sentirsi presa in giro e offesa per questa iniziativa), protesto perché essere soci Coop non è come raccogliere i punti fragola per il frullatore: è anche protestare quando le decisioni vengono prese senza convocazioni di assemblee e ben sapendo che buona parte dei soci non è concorde. Quello che fanno le altre multinazionali lo so benissimo, altrimenti non avrei scelto la Coop.

    SE TU NON TI SENTI DI PROTESTARE, NON FARLO. Ma perché vieni a rompere le scatole a me con accuse idiote di “ragioni politiche” quando evidentemente non sai nemmeno da che parte sei voltato? Cosa pensi, che sia un blog della Fiamma Tricolore questo?!

    E SE SEI CARNIVORO, NON PUOI ESSERE ANIMALISTA: PUOI ESSERE SOLO SPECISTA. Altrimenti è come pesare 200 kg e dire che fai il modello per l’alta moda.

    Vai sereno come un peone a comprare alla coop cantando bella ciao, buon viaggio.

  • Reply Silvia febbraio 16, 2010 at 8:23 pm

    Volevo solo ringraziarti per avermi aperto gli occhi su questo tema! Davvero, di cuore. Buona serata!

  • Reply Elena febbraio 16, 2010 at 10:31 pm

    Ciao erbaviola,
    sono socia Coop Tirreno da quando avevo 18 anni e socia coop Nord est da altrettanti.
    non sono vegetariana, mi sento un pò animalista, scusa non potrei dirlo ma…

    grazie al tuo post sto veramente considerando di togliermi da entrambe le coop e togliere i miei pochi risparmi…
    Ho scritto loro una email e spero mi rispondano, certo sono convinta mi risponderanno con l’email preconfezionata…

    A me fanno schifo anche altre cose ma no ho mai pensato di ropere oro le balle più di tanto, invece hai ragone tu dove va il soldo vanno le scelte.
    ci penserò bene prima di spendere i soldi da qualche parte.

    Cosa dire, GRAZIE

    leggo sempre con interesse il tuo blog.

    Un bacio,
    continua il tuo lavoro di inFormazione con noi,
    elena

  • Reply Peaceful Rawrior febbraio 16, 2010 at 11:39 pm

    Complimenti, Erbaviola! Bellissimo il tuo stile 😉

  • Reply stefano febbraio 17, 2010 at 1:53 pm

    Carissima, ti ringrazio.
    Gia mandata email ai signori coop. Già impachettata la tessera. Se ci credono un sottoprodotto da prendere in giro, hanno sbagliato di grosso. E leverò i 4 soldi dalla compagnia assicurativa di bandiera. Perchè chi aderisce al sistema coop non lo fa per il risparmio ma perchè crede nel sistema cooperative.
    Ma, per strizzare l’occhio ad un futuro mercato, hanno pensato di prendere in giro i loro associati.

  • Reply niki febbraio 17, 2010 at 3:33 pm

    In questi giorni sto seriamente pensando, nonostante la mia salute disastrata, alla scelta vegetariana. Per me è rischiosissima ma sono disgustata dalla rete di bigotteria, violenza, sporco, amoralità che vedo in giro e sento la necessità di fare qualcosa.magari piccolo, ma qualcosa.

    Già siamo molto sul veg, se mangiamo carne due volte in una settimana è tanto.

    Per prendere decisioni definitive però penso di aspettare le fine della mia febbre.

    Ciao e buon lavoro
    Niki

  • Reply francesco febbraio 17, 2010 at 3:55 pm

    -ho scoperto che in realtà la coop fa bene perchè il grosso delle macellazioni rituali avviene in modo clandestino –

    Se sono clandestine la coop poteva denunciarle invece di fare la solita operazione di mercato. Il resto neppure oso commentarlo.

  • Reply emi febbraio 18, 2010 at 9:41 pm

    E’ vero che Carrefour è stato più furbo. Ha il reparto macelleria halal e non l’ha pubblicizzato, ma soprattutto si è accorto eccome dei 6 milioni di vegetariani: tofu naturale e alla piastra, seitan naturale e alla piastra (tutti buoni e biologici), crocchette e polpettine vegane, piatti pronti vegani (tipo cuscus con verdure), cereali diversi da grano e riso, anche integrali e biologici (farro, miglio, quinoa, grano saraceno, bulgur, orzo), semi di sesamo e girasole, tahin, sciroppo d’acero, tutti i tipi di legumi secchi regionali, dalle lenticchie di Castelluccio classiche ai fagioli “bunbunin” piemontesi, latti vegetali non solo Scotti e Valsoia, tutti i prodotti esotici anche in versione equa e solidale(persino i succhi di ananas)e poi cosmetici vegan a impatto zero del saponificio Gianasso, assorbenti biodegradabili in cotone e 5 tipi di detersivo ecologico alla spina: tutto ciò a prezzi direi ragionevoli, spesso inferiori al Naturasì o simili. Lo so che anche questo è marketing, ma intanto ci fanno una figura infinitamente migliore della Coop e inoltre posso dire che rispetto a solo 2-3 anni fa vedo tutti questi prodotti molto più presenti nei carrelli della gente, e questo è comunque positivo..

  • Reply matteo febbraio 19, 2010 at 1:04 am

    Naigel, caro amico del LOAL…

    (...) ho scoperto che in realtà la coop fa bene perchè il grosso delle macellazioni rituali avviene in modo clandestino(..)

    Quindi aspetto con ansia il giorno in cui potrò comprarmi un paio di canne dallo scaffale delle spezie. Magari mentre al reparto farmacia praticano qualche aborto.

    Sono animalista ma di sinistra

    Questa è la migliore. Ho appena ordinato una maglietta con questa scritta stampata sopra.

    credo che tutta questa cattiveria sulla coop sia motivata più da ragioni “politiche”

    Sei sicuro di essere di sinistra? Perché ne conosco un altro che grida al complotto ogni volta che qualcuno si lamenta o alza un coperchio, ma pare militi altrove.
    Con questa menata che se sei in una corrente di pensiero devi automaticamente sposare le tesi di chi sostiene di rappresentare tale corrente ci siamo trovati il peggio sia da un lato che dall’altro. Guarda le cose da un punto di vista oggettivo e in futuro eviterai di dire frasi come “E poi animalista non vuol dire vegetariano o vegan”. Animalista, con tutto il rispetto per chi è carnivoro e bazzica questo blog, è un soggetto che tiene ai diritti degli animali. Mi pare che per discutere dei diritti di qualcuno, sia esso uomo, donna, cavallo o axoloti, il suddetto debba essere vivo.

  • Reply Adriana febbraio 19, 2010 at 2:19 pm

    che tristezza!
    io facevo alcuni km in più per andare a fare la spesa con le mie bustine di tela e i miei contenitori di plastica e tanta allegria pensando che senza nessun sforzo potevo far qualcosa di quotidiano “buono” e a favore anche di altri …
    Da quando hai pubblicato questa “faccenda” ho ritenuto che la questione in sè anche se giusta e legittima fosse in qualche maniera presa troppo “unilateralmente”. Ora dopo aver letto questo ultimo post mi rendo conto che la questione CArne Halal è solo la punta di un iceberg che rivela un comportamento fintamente eco-solidale che può bastare alle nostre piccole “coscienze verdi”, che tracciano il solito profilo affaristico e per niente lungimirante di un comunissimo supermercato che vanta meriti che non ha ….
    Che tristezza!
    e grazie come sempre a te e a tutti coloro che ci fanno pensare “oltre”…

  • Reply filippo febbraio 19, 2010 at 10:32 pm

    Mi associo all’ultimo intelligente commento di Matteo a proposito di naigel..
    e aggiungo..” a naigel!.. ma vattela a piglià in saccoccia!”

  • Reply Marina febbraio 24, 2010 at 10:23 am

    Questa è la risposta datami da coop e, di seguito, quanto a mia volta ho replicato:

    Da: gestione.reclami@coopitalia.coop.it
    Data: 23/02/2010 16.45
    A:
    Ogg: Risposta Lettera Protesta

    gentile sig.
    La preoccupazione per limitare al massimo le sofferenze degli animali in fase di macellazione è anche nostra. Si tratta di un tema su cui siamo impegnati da molti anni e di cui, anche nel caso della macellazione legata al rito islamico, abbiamo tenuto conto.
    Infatti la condizione imprescindibile che abbiamo posto per rispondere alle richieste di nostri clienti di fede musulmana è riuscire a conciliare le loro tradizioni con i nostri impegni di maggior rispetto degli animali; in caso contrario non avremmo proceduto con l’inserimento di questi prodotti nei nostri negozi. Abbiamo cioè imposto che l’animale venga stordito, di modo da non soffrire. Ma abbiamo fatto ancora di più. individuando una tecnica di strodimento migliorativa, rispetto a quella utilizzata inizialmente.
    Tale scelta è stata così commentata dalla Lega antivivisezione, Lav (il testo che riportiamo viene proprio dal sito http://www.lav.it): “La Lav ha chiesto specifiche tecniche di merito e – pur in un ambito in cui si batte per scelte alimentari diverse – ha preso atto favorevolmente della scelta (di Coop ndr) di procedere ad uno stordimento preventivo effettuato (…) con un dispositivo a proiettile captivo non penetrante per i bovini. Ciò vuol dire eliminare il dissanguamento senza un atto preventivo che, pur nella tragica e non ineluttabile decisione di dare morte ad un essere vivente, rappresenta un attenuazione del dolore rispetto alla normale macellazione rituale. Si tratta della prima volta nel suo genere in Italia”.
    Sempre nell’articolo sul suo della Lav si legge poi: “Ora speriamo che anche le altre realtà della grande distribuzione organizzata seguano l’esempio di Coop”.

    L’intera operazione viene supervisionata anche dal servizio veterinario competente, al fine di verificare il rispetto delle normative europee relative alla protezione degli animali durante la macellazione ma bisogna altresì sottolineare che l’Imam che presiede alla macellazione ha dichiarato anche questa procedura conforme al rito islamico.

    Crediamo così, anche in questo specifico caso, di aver mostrato piena volontà di rispondere ad una esigenza sempre più diffusa nelle nostre realtà, di creare una alternativa alla forma più cruenta di macellazione tradizionale e ancor più alla macellazione clandestina e crediamo, nel contempo, di proseguire in un impegno di tutela del benessere animale che non ha paragoni in Italia e che si dispiega su vari fronti.
    A solo titolo di esempio ecco solo alcune delle tante cose che abbiamo fato in questi anni: abbiamo deciso di vendere uova di galline che non fossero allevate in gabbia, fin dagli anni 90 abbiamo inserito regole volontarie (e quindi per noi onerose) sugli spazi e le modalità di alimentazione, allevamento e trasporto dei vitelli. Oltre a questo, primi e unici, abbiamo deciso di aderire con tutti i nostri prodotti della cosmesi alla campagna stop ai test su animali e, ancora, siamo stati i primi ad aver deciso la completa esclusione delle pellicce naturali e il passaggio a materiali sintetici.
    Inoltre Coop da anni, col supporto del mondo delle ricerca pubblica e delle principali associazioni animaliste, sta inserendo regole sul benessere animale nei propri capitolati di produzione, tramite disciplinari (primi in Italia), valutati e validati dal Centro nazionale di referenza per il benessere degli anima­li da reddito.
    Per quanto riguarda i soci e i clienti che hanno deciso di non consumare carni, questi trovano in Coop prodotti provenienti da filiere produttive controlla­te fin dal campo, il più grande assortimento di pro­dotti biologici della grande distribuzione italiana, prodotti che sono pensati per avere il minimo impatto ambientale, un impegno alla valorizzazione dei prodotti agricoli tradizionali e un impegno più complessivo per la salvaguardia della biodiversità.
    Siamo, infine, sempre disponibili a considerare le richieste di estensione dell’assortimento di prodotti che soddisfino le esigenze di integrazione alimentare dei vegetariani, come già è successo per altre fasce di consumatori con bisogni specifici (come i celiaci). Sono questi temi per noi molto importanti e sui quali continueremo a lavorare come abbiamo fin qui fatto.
    distinti saluti
    Servizio assistenza Clienti

    AVVISO DI RISERVATEZZA
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    riservate al destinatario indicato. La seguente e-mail è confidenziale
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    o se si è ricevuto questa mail per errore, si prega di darne immediata
    comunicazione al mittente e di provvedere immediatamente alla sua
    distruzione.

    Coop Italia,

    1) ritengo la vs risposta alla mia lettera di reclamo assolutamente standardizzata (come per altro mi aspettavo) a partire dal generico “gent sig” e soprattutto perchè nei suoi contenuti non c’è alcun riferimento a PRECISI argomenti da me accennati;

    2) ribadisco il concetto che questi tipi di scelte non sono assolutamente in linea con quanto avete fatto in questi anni e che tanto sbandierate nella vs risposta, di cui peraltro ero già ben a conoscenza;

    3) per quanto riguarda la scelta di utilizzare allevamenti di galline non di batteria, penso sappiate che anche loro fanno parte dello stesso ingranaggio che prevede il massacro di milioni di pulcini maschi TRITURATI VIVI, allo scopo di utilizzare solo le femmine per le uova, avendo i maschi carne più fibrosa e non commestibile. Pertanto anche per le vostre galline allevate a terra, non certo all’aria aperta ma in enormi capannoni, esiste un insulto alla vita inaccettabile e sofferenze terribili di milioni di individui. Per un uovo! Andate a vedervi i video sull’argomento;

    4) per quanto riguarda i vs prodotti non testati su animali vi ricordo che, per uno di questi, ne vendete centinaia di altri di aziende che continuano tale ignominia provocando sempre sofferenze e morte a migliaia di animali;

    5) il fatto che nella vs gamma abbiate inserito prodotti bio non ha niente a che vedere con un’attenzione alla nostra “minoranza” di vegetariani e vegani. Non esiste infatti nessuna linea di prodotti destinati a tale alimentazione, fatta eccezione per un un pò di latte o budini di soia, qualche hamburgher di soia, peraltro non freschi ma conservati. Sapete cos’è la soia, il tempeh, il seitan, gli affettati vegetali, il tofu….? Non mi risulta esserci niente di tutto ciò nei vs scaffali.

    Per i motivi di cui ai punti 3 e 4 e per la vs mancanza (ribadisco) di scelta a sensibilizzare i consumatori sull’abolizione dell’uso di carni varie, con quello che comportano anche come impatto ambientale (ne ho parlato nella mia lettera di protesta, come mai non ho avuto risposta su questi punti?), aggravata dalla scelta di avvalersi di un tipo di macellazione come quella prevista dal rito musulmano o ebraico, ritengo la vs risposta assolutamente insoddisfacente. Mette invece in evidenza, per quanto sopradetto, la mancanza di vera attenzione verso gli animali, le loro sofferenze e morti, a tutto vantaggio, come sempre del profitto.

    Pentita di aver per anni creduto in voi più che in altre catene di supermercati ed essere stata socia utlizzandovi come esclusivo riferimento per i miei acquisti

    distinti saluti

    Marina Rapisarda

  • Reply cinzia febbraio 27, 2010 at 1:26 am

    Ho letto tutti i commenti con ritmo cardiaco nella norma, ma di fronte alle considerazioni paracule,idiote e paranormali di 2 commenti (si-culo e na-igel)ho avuto un momento tachicardico che desideravo condividere coi su-citati e nai-nominati per pregar loro di inserire accanto ai sick-names una icona con teschio che indichi pericolo cardiaco(per bradicardici vegani come me)alla lettura degli stessi.
    Fortunatamente è giunta la risposta contratta,lucida e brillante di Matteo,che ha favorito nuovamente la mia frequenza cardiaca rientrata in modo ottimale grazie al suo intervento.

  • Reply Bianca marzo 2, 2010 at 12:49 am

    ben vengano tutte le battaglie a favore di una società improntata su altri valori…..e da vegetariana sono la prima a voler far sparire kg di carne sanguinante dai banchi dei supermercati….ma per favore si astenga da tali critiche chi la carne la mangia…ci vuole coerenza, sempre e comunque…oltre a nn essere vero il mito che senza ciccia stiam male, la carne si mangia perchè piace, nn perchè fa bene, ci sono fior di articoli scritti da medici che sfatano questo mito della carne…e poca è la differena tra halal e non, le bestie vengono mistrattate, abusate e uccise senza alcun ritegno, e a voglia la coop a dire ci impegnamo per una abbattimento senza sofferenze e più etico….e cosa fanno?gli fanno una carezza alla povera mucca terrorizzata che sa perfettamente che verrà uccisa??crediamo veramente che in un macello hanno attenzione per le emozioni che prova un’animale???ma su via, apriamo questi occhi, la carne o la mangi o nn la mangi….certo è che senza si sta bene…ho amici che stanno crescendo bambini vegetariani, e vi assicuro che sono molto più sani di tanti altri a cui la mamma da la fettina di cavallo….non è più tempo di giocare con il cibo…in nome del dio denaro stiamo sacrificando anche il sapore dei cibi, e visto che siamo noi i consumatori, iniziamo ad imporci, e non lasciamo decidere agli altri….la realtà è che il potere è nelle ns mani, ma solo se si è uniti!

  • Reply CARA ERBAVIOLA, MA CHE CI GUADAGNI? E LA CARNE HALAL DELLA COOP? » maggio 6, 2010 at 8:17 pm

    […] la protesta a cui ho dato il via e che ho seguito per qualche tempo, finché qualche associazione non ha pensato bene di attribuirsene meriti e  […]

  • Reply Erbaviola giugno 3, 2010 at 8:51 pm

    ANCORA SULLA COOP E QUESTE TERRIBILI PUBBLICITA’ SPECISTE E DISEDUCATIVE:
    http://www.erbaviola.com/2010/06/03/ci-vogliono-fermi-per-prendere-la-mira-noi-diventeremo-una-giostra-che-gira.htm

  • Reply dodo agosto 19, 2014 at 6:28 pm

    scusatemi ma qualcuno mi spiega la differenza tra macellazione italiana e quella rituale? se è consentita per legge perché crea problemi? o semplicemente è la paura del diverso? maturate gente ecco perché l’Italia rimarrà sempre il paese più sfigato d’Europa, solo perché è una pratica che nn fa parte della cultura Italiana allora deve trovare sempre quei razzisti che pretendono rispetto per le loro leggi e poi criticano cmq cose che anche se legittime per lo stato nn fanno parte del pensar comune
    la macellazione è macellazione punto è basta! è di per sé un atto cruento verso una creatura innocente
    e quindi o essere contrari all’intero processo o accettarlo come uno dei vari tipi di macellazione
    nn prendiamoci in giro qua si tratta di puro razzismo, ma la storia c’insegna che ha vita breve…VIVI E LASCIA VIVERE

    • Reply Erbaviola agosto 19, 2014 at 6:48 pm

      Dal punto di vista della macellazione in generale hai sicuramente ragione. Non potrei essere più d’accordo, d’altra parte io non utilizzo nessun prodotto animale e sono contraria alla macellazione di per sé.
      La questione che ho sollevato con la Coop, però, è di altra natura. In questo momento storico non è possibile che ci si svegli domattina con un mondo tutto vegano, non succederà, quindi mettiamo da parte un attimo l’ipotesi di eliminare del tutto la macellazione nel breve periodo.
      La nostra società, quella italiana, per tradizione praticava una macellazione cruenta. Sono state introdotte leggi per evitarlo e per far sì che il momento terribile della morte dell’animale sia limitato a pochi secondi, che soffra meno per quanto possibile.
      Questo è un passo avanti, non è discutibile.
      Ora, per una questione puramente religiosa, si introduce in Italia un tipo di macellazione che prevede una lunga agonia dell’animale. Di quale religione si tratti, a me non fa differenza: ho identica opinione su tutte le religioni e le relative guerre che hanno mosso e nel nome delle quali si sterminano innocenti, umani e animali.
      L’introduzione della macellazione halal è un passo indietro. Un grande passo indietro.
      Lo scopo del mio sito, lo scopo del mio attivismo è di fare passi avanti anche per i diritti degli animali. A volte sono piccoli passi avanti, a volte è protestare per dei clamorosi passi indietro.
      Questo è un clamoroso passo indietro nella storia dei diritti animali in Italia e pertanto ho protestato. Puoi sottoscrivere oppure no, ma le questioni di razzismo sono solo una tua visione distorta del problema, non la mia. Peraltro, uno degli esperti che ho chiamato per chiarire alcuni punti legati proprio alla macellazione halal rituale è musulmano e docente universitario di diritto islamico, il quale ha chiarito anche i grandi interessi della Coop con le cooperative di certificazione halal. L’introduzione non è quindi per fini religiosi ma per interessi economici, quando la comunità islamica vera chiedeva ben altro alla grande distribuzione, per esempio i prodotti privi di alcool (da noi è ovunque, persino nelle merendine per bambini), difficilissimi da trovare in Italia.

      Spero che ora il contesto ti sia chiaro.

      • Reply Erbaviola agosto 19, 2014 at 6:54 pm

        Le questioni che citavo sono qui e nei commenti a seguire: http://www.erbaviola.com/2010/02/08/la-coop-promuove-la-tortura-degli-animali.htm

        • Reply dodo agosto 20, 2014 at 7:40 pm

          In uno studio comparativo, in soggetti sottoposti a stordimento e dopo 60 secondi a iugulazione, la perdita di sensibilità registrata dalla scomparsa di un EEG è iniziata dopo 69 secondi , e dopo 75 secondi in soggetti sottoposti alla sola iugulazione rituale. La velocità di dissanguamento, in soggetti sottoposti a stordimento e dopo 60 secondi a iugulazione, è risultata inoltre simile a quella di soggetti sottoposti alla sola iugulazione rituale, considerata fino a oggi più rapida ed efficiente. I potenziali evocati, in corso di iugulazione rituale, scompaiono dopo 16-20 secondi documentando la perdita di sensibilità, mentre nel caso di stordimento seguito da iugulazione (dopo 60 secondi) scompaiono dopo 113 secondi
          ora se nn c’è tutta questa differenza perché escludere una comunità dal poter consumare un bene in uno stato in cui in teoria c’è libertà nel rispetto della legge?
          per questo parlo di razzismo perché nn si può parlare d’integrazione di stranieri e poi “costringerli” a creare dei ghetti per le loro esigenze, in quanto per voi il mercato Italiano nn dovrebbe assicurare questi beni, perché si fa soffrire l’animale inutilmente, ma per piacere! la sofferenza di quelle innocenti creature sta nel come si trattano durante tutto il processo, e per quanto ne so e vedendo tanti video anche lo stordimento crea disagio nell’animale, ed è per questo che dico di vivere e lasciare vivere, perché pochi secondi in più nn rendono un sistema più crudele, e se ci guadagnano le nostre aziende Italiane e si assicura un prodotto che 2 milioni di persone potrebbero consumare ben venga.
          detto questo parlando generalmente ammiro la tua lungimiranza nel combattere per le idee cui credi e il modo in cui cerchi di farti sentire

  • Reply violet settembre 24, 2014 at 11:19 pm

    ________________

    Ed eccovi qui di seguito un altro meraviglioso esempio di soggetto che NON legge e accusa gli altri di non leggere. Gustatevi questo purtroppo non raro saggio di qualunquismo in cui convolano a nozze halal, kosher e uova di classe A.
    Come tutti sanno, persino quelli che leggono il blog per 2 minuti dopo esserci approdati la prima volta, IO SONO VEGANA.
    Non mangio né uso niente che sia di provenienza animale.

    La macellazione halal la condanno esattamente come la macellazione in generale e “tutto sto casino” sono giustificata ad “alzarlo”, per usare il suo aulico linguaggio da strada, in quanto io ero socia Coop e come socia avevo tutto il sacrosanto diritto di scrivere, protestare e dire come la penso.
    Godiamoci ora l’ennesima sparata dell’ennesima che non legge ma passando di qui aveva questa necessità impellente di condividere con noi lo stato precario della sua capacità di comprensione del testo e della lingua italiana.

    Erbaviola. Annoiata.

    —————————-

    Tutto ciò che sà anche solo vagamente di Islam all’italiano medio, per colpa dei soliti bombardamenti mediatici dà subito alla testa.
    Vai a leggerti i dati (che da te non vedo riportati da nessuna part) sul livello di sofferenza degli animali ucciso con il rito religioso (musulmano o kosher che sia) e quelli con la macellazione standard e poi ne parliamo.

    Immagino che le uova che consumi siano tutte di categoria A, di animali sofferenti rinchiusi in gabbie e ingozzati solo per produrre di più.
    Credi che il salame che mangi sia prodotto da un maiale trattato giustamente? Perchè non protesti con quell’industria che li ingozza fino a farli scoppiare pur di ottenere cosce più grosse (e ho visitato una fabbrica di salumi, quindi sò quello che dico).
    Perchè non protesti per i coloranti e conservanti inseriti in dosi massicce nei prodotti per bambini, o nei derivati di petrolio inseriti in prodotti per la cura dei neonati?

    Quello che sconvolge me è che nessuna di queste cose vi da fastidio, dai commenti letti. L’unica cosa che vi irrita è che la Coop abbia deciso di dimostrare un pò di buona volontà per favorire l’integrazione (o per accapparrarsi una buona fetta di mercato più probabilmente).

    Prima di creare tutto sto casino tu informati magari, e magari riporta anche qualche dato scientifico.
    Almeno chi ti legge non perde tempo per niente in divagazioni basate su sentito dire e “mi pare che”.. grazie

    • Reply Erbaviola settembre 25, 2014 at 11:29 am

      Ed eccovi un altro meraviglioso esempio di soggetto che NON legge e accusa gli altri di non leggere. Gustatevi questo purtroppo non raro saggio di qualunquismo in cui convolano a nozze halal, kosher e uova di classe A.

      Come tutti sanno, persino quelli che leggono il blog per 2 minuti dopo esserci approdati la prima volta, IO SONO VEGANA.Non mangio né uso niente che sia di provenienza animale.
      La macellazione halal la condanno esattamente come la macellazione in generale e “tutto sto casino” sono giustificata ad “alzarlo”, per usare il suo aulico linguaggio da strada, in quanto io ero socia Coop e come socia ho tutto il sacrosanto diritto di scrivere, protestare e dire come la penso.
      Godiamoci ora l’ennesima sparata dell’ennesima che non legge ma passando di qui aveva questa necessità impellente di condividere con noi lo stato precario della sua capacità di comprensione del testo e della lingua italiana.

      Erbaviola. Annoiata.

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