Animali, Autoproduzione

Sotto l’albero n.2: IL BERRETTO DA MONTAGNA E L’AIUTANTE

Eccomi di corsa mentre finisco pacchetti e pacchettini, ma visto che questo è stato aperto e già usato, posso pubblicare, va nella lista delle autoproduzioni natalizie 🙂  Qualcuno aveva bisogno un berretto amaranto da abbinare al giaccone amaranto… così pur essendo orfana dei miei ferri per il tubolare (accidenti di traslochi!), l’ho fatto aperto con i ferri normali e ho poi cucito un lato, che tanto resta dietro e non si nota.  I disegni li ho presi da quelli di un maglione su una rivista di anni fa. Il materiale è sempre microfibra anallergica, quindi vegan, giusto per dire che ci sono sempre delle alternative alla lana e tengono anche parecchio caldo 😀

All’inizio il lavoro è andato piuttosto bene…. veloce… ho scalato a occhio, a proposito. Fiocchi di neve giganti (siccome ne abbiamo poca, la metto anche sul cappello! 😀 )

Presa dall’entusiasmo, ho deciso per un secondo giro di fiocchi di neve, diversi

Ma quando sono andata a farmi un té, al ritorno ho trovato la Kiki comodamente seduta sul mio modello. Il che per lei significa: basta lavorare, guarda me, fammi le coccole, ci sono io.

Ma siccome il destinatario del berretto lamentava orecchie congelate, ho gentilmente chiesto alla signorina di lasciarmi lavorare e lei ha optato per aiutare con un test di qualità, nello specifico testare se il berretto era adatto da smandruppare e farci un pisolino sopra (ben sapendo che prima o poi verrà lasciato in giro e servirà allo scopo)

Costretta a smettere il test di qualità, si è vendicata cambiando pagina alla rivista e pretendendo che si proseguisse con il modello che a lei piaceva di più (notare prego la zampa che impedisce di girare la pagina in altro modo)

Perchè? Non va bene questo disegno a rose? A me piace di più!!!

Ristabilito a forza l’ordine, ho dovuto comunque cedere alla pretesa di sedersi esattamente sul quadratino del modello del fiocco di neve… e non ditemi che non lo fa apposta!!!

In ogni caso, con la supervisione della gatta pazza e un po’ di inventiva, questo berretto ha finalmente raggiunto lo scopo di scaldare la testa al neo-montanaro.

E con questo, vi auguro di passare dei giorni felici e vi abbraccio tutti!

Torno dopo gli spacchettamenti per farvi vedere quali altre autoproduzioni sono servite a dire buon saturnalia!!! 😀

Previous Post Next Post

14 Comments

  • Reply Azabel dicembre 23, 2010 at 8:39 pm

    Cioè mi vuoi dire che sai fare pure la maglia? 0_0
    Buone feste donna dalle mille risorse 😀

  • Reply Erbaviola dicembre 23, 2010 at 9:58 pm

    certo, è molto terapeutico, costa meno dei calmanti e alla fine ti ritrovi un guardaroba 😉
    Buone feste a te carissima! 😀

  • Reply Celidonia dicembre 24, 2010 at 10:53 am

    Che berretto meraviglioso!!!! 😀 D’altronde, poteva essere altrimenti con un’aiutante così brava e ispirata? 😀

  • Reply luby dicembre 24, 2010 at 11:41 am

    buone feste ricche di serenità.

    ps.complimenti!

  • Reply Serena dicembre 24, 2010 at 12:08 pm

    Bella questa berretta, chissà come sta al “modello timido”! 😉
    Che brava che sei!
    Buon natale o se preferisci buon saturnalia, ci sentiamo presto!

  • Reply Bibi dicembre 26, 2010 at 11:58 am

    il micio è una meraviglia veramente, il modello ha una bella testa tonda ^^, il tuo berretto è splendido e confermo l’uso terapeutico del fare la maglia: pare incredibile ma rilassa moltissimo anche me che sono tendenzialmente una impaziente 🙂
    bravaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ^^
    B.

  • Reply Yari dicembre 26, 2010 at 10:01 pm

    Chissà perché i gatti sanno sempre inserirsi nei posti meno opportuni quando uno lavora 😉 Adesso ne ho giusto uno che mi sta fissando da dietro lo schermo del portatile, probabilmente sta progettando di tuffarsi sulla tastiera utilizzando lo schermo come ostacolo per il salto… Buon Saturnalia, un grande abbraccio!

  • Reply Orchidea dicembre 27, 2010 at 4:22 pm

    Bellino… mi piacciono le autoproduzioni. Anch’io quest’anno ne ho fatte alcune e ho deciso di continuare e fare lo stesso anche l’anno prossimo.
    Ciao.
    Orchidea

  • Reply Giulia dicembre 27, 2010 at 6:10 pm

    Ma sei bravissima!! 😮

  • Reply Edera dicembre 29, 2010 at 6:08 pm

    Ma che brava, a me lo jacquard non è mai riuscito…ci vuole troppa precisione 🙂
    Ma alla fine ti èarrivato il mio messaggio su FB? Ci boicotta, non c’è niente da fare!!

    Buone feste cara, presto veniamo a trvoarvi.
    Baci!

  • Reply Mirko gennaio 6, 2011 at 2:59 pm

    Ma sei un mito sconfinato! Provo invidia per chi sa lavorare in questo modo le cose! Sei mitica! Brava bravissima e che carina la dolce Kiki! Anche il Mio Nemo (ben più ingombrante) a volte quando preparo qualcosa si mette in mezzo chiedendo attenzioni! 🙂

  • Reply niki febbraio 7, 2011 at 6:22 pm

    Bello il berretto ma soprattutto l’aiutante è un fuoriclasse!

  • Reply Héloise gennaio 22, 2013 at 8:16 pm

    Interessantissimo! Quindi esistono delle fibre ecologiche alternative alla lana che tengono caldo? E sempre stato il mio gran dubbio: mi piace molto lavorare ai ferri e all’uncinetto ma l’acrilico non mi tiene caldo per nulla. L’unico è il pile, ma che io sappia non esiste in filato da lavorare ai ferri. Potresti dirmi cosa usi tu?
    Grazie mille e complimenti per il blog, sei la prova che la vita che ho sempre sognato può essere realizzata anche nella nostra folle epoca 😉
    H

  • Reply UN MERCATINO ARTIGIANO VERO E ORIGINALE A BOLOGNA » Erbaviola.com - Grazia Cacciola dicembre 17, 2013 at 6:23 pm

    […] ho freddo ai piedi, urrà!) e un berretto a maglia con pon pon per la mia metà (perché purtroppo quello fatto da me si è consunto e ora ce l’ha il gatto Mako in uno dei suoi […]

  • Leave a Reply