Waste Land by http://nightwhisper67.deviantart.com/
Appelli & Boicottaggi, Consumo consapevole, Decrescita, Giorno per giorno

LA DEVASTAZIONE SCIENTIFICA DEL TERRITORIO ITALIA E’ COLPA DI TUTTI

Un’Italia devastata dal cemento, dalle nuove costruzioni che non recuperano nulla del vecchio e dallo scempio costante e reiterato delle zone più belle. Non è che stamattina mi sia alzata con la luna storta, è semmai che questi distruttori del mondo me li ritrovo sempre tra i piedi. Anche sull’appennino tosco-emiliano. Al momento sto dicendo “fortuna che la casa l’abbiam presa solo in affitto” ma questa vita da errante mi sta stancando. Ormai è evidente che in Italia non sia più possibile star tranquilli e ho una mezza idea di chi devo ringraziare.

Su queste montagne mio nonno ci ha passato del tempo importante e duro, non so esattamente dove. A un certo punto si chiamavano Brigata Stella Rossa, avevano in mente un paese democratico, una repubblica fondata sul lavoro e la partecipazione sociale. Su queste montagne ci sono venuta a vivere per scelta, lasciando prima una Milano sociopatica che si stava bevendo il poco verde rimasto in mega parcheggi e pisciatoi per cani, mentre incentivava la pratica del lavorare gratis a colpi di net economy.
Una breve parentesi anche in Brianza, da milanese credevo che la Brianza fosse verde. Ho lasciato anche la Brianza, ammorbata e avvelenata dalle fabbrichette familiari che hanno fatto la ricchezza lombarda e determinato il peggior inquinamento idrico e ambientale di tutta Italia, grazie a consigli comunali di arroganti ignoranti con il verbo del soldo, mai della cultura. La cultura, quella roba da festival del sabato-domenica, giusto perché tira un po’ di gente e dà il tono. La distesa delle fabbrichette invece incessante, fino alla Svizzera. Le code in auto ininterrotte, fino a Milano, perché i cantieri stradali sono fabbriche di soldi, non di strade. E sempre più cantieri, sempre più ipermercati, sempre più spostamenti in auto.

E poi giù, verso il pavese, la Lomellina. La casa da ristrutturare, l’orto, il giardino, qui non ci disturberà nessuno, siamo nel Parco del Ticino, solo per fare le modifiche alle case c’è da impazzire, confiniamo con il bosco della LIPU, cosa vuoi che ci capiti? Capita che la Lomellina sta morendo di cancro.
Capita che non lo leggerete sui giornali, non finora, ma se ci passate vi diranno tutti che in famiglia chiunque ha uno o due casi di cancro. Se non di più. Uno o due a famiglia. Guardate la vostra famiglia e pensate di sottrarne due. Come vi pare?
In Lomellina è normale, perché in Lomellina non si produce solo il riso biodinamico delle Cascine Orsine o il riso biologico dell’Alce Nero e della Riso Gallo. In Lomellina, che vuol dire grossomodo da Mortara-Vigevano a Pavia, ci sono l’inceneritore di Parona, probabilmente uno dei maggiori produttori italiani di diossina, poi ci sono gli impianti a cippato di legno (provate a bruciare un mobile Ikea, tanto per provare che aria salubre vien fuori), altri “termovalorizzatori” di cui 9 nuovi in costruzione, sempre nelle stesse aree.
Ogni abitante della Lomellina dovrebbe leggere questo documento, tra i tanti, redatto da un’oncoematologa. Poi fare le valigie e andarsene sperando che nei cinque anni seguenti non gli succeda nulla in seguito a quello che ha respirato, mangiato e bevuto lì. Ma la maggior parte degli abitanti della Lomellina sono convinti che gli inceneritori portino lavoro, che le polveri sottili non facciano così male, che tutta l’Italia sia uguale, che non ci sia niente di meglio. Vagli a spiegare che no, non è vero, nel resto d’Italia, persino nelle vicinanze delle discariche campane, non c’è una media di 1-2 casi di tumore a famiglia. Non ci credono.
O non ti ascoltano perché sta per cominciare la Prova del cuoco, Forum, Uomini e Donne, Squadra di Polizia, Carabinieri, Ballando sotto le stelle e Un posto al sole. Ah, dimenticavo i Cesaroni e l’altra serie di famiglie felici e gaudenti.
Drogati di televisione, questo sì, come la maggioranza degli italiani. Convinti che se capita qualcosa è perché sono sfigati, il resto d’Italia è una grande famiglia Cesaroni-trullallà. Per due collane di perline e uno specchietto hanno dato la loro terra agli sciacalli, svenduto la loro salute e la loro famiglia, hanno messo in mano i loro figli agli orchi.
Un operaio di Vigevano emigrato vent’anni fa dall’ex jugoslavia mi ha detto “Sono paesi con le fabbriche ma senza le biblioteche“. E’ vero. E ora chiudono anche le fabbriche. Ma non cambia niente: anche con l’evidenza dei familiari che gli muoiono davanti, ogni giorno cliccano per la loro dose da tossicodipendenti, accendono la scatola magica: Prova del cuoco, Forum, Uomini e Donne, Squadra di Polizia, Carabinieri, Ballando sotto le stelle, Un posto al sole, Grande Fratello, Isola dei famosi…le partite! Il calcio! Come gli eroinomani, “spengo quando voglio” e non spengono mai. Almeno gli eroinomani hanno l’onestà intellettuale di ammazzare solo loro stessi.

Siamo andati via da lì dopo aver visto che la lotta con qualche piccolo gruppo locale contro l’ennesimo scempio era inutile: scalda il cuore vedere delle persone come te, che anche in quella situazione cercano comunque di lottare  (ciao bellissimi, lo so che mi leggete 😉 ). Ma non siamo in un film di Bruce Willis e alla fine hanno vinto i cattivi, come da copione. Ora sono approvati e in prossima o appena avviata costruzione altri 9 inceneritori come quello di Parona, sullo stesso territorio. Non si registrano invece cali di audience, anzi, le vendite dei decoder per il digitale terrestre sono andate alla grande.
Chi decide di svendere il territorio per due collanine, alla fine, sono sempre quelle ragazze griffate da testa a piedi che si imbambolano davanti al Grande Fratello, quelle paesane cinquantenni permanentate che discutono di ‘Un posto al sole’ come se fossero loro familiari, quei vecchi bavosi burocrati dalla faccia incartapecorita e la pelle spenta che si cannibalizzano tra loro nei consigli comunali a colpi di quinta elementare e che raccolgono voti piazzandoti il figlio alla catena di montaggio dell’azienda dell’amico e la figlia, una di quelle griffate sopra, a fare la cassiera all’Ipercoop, un altro di quei mostri di cemento e aria condizionata che ‘portano lavoro’.
E vanno a votare, e sono tanti. E eleggono altri bavosi vecchi paesani con la terza elementare e la camicia griffata che gli ammazzeranno almeno mezza famiglia a colpi di acqua inquinata, centrali a oli combusti, inceneritori e poli petrolchimici.
Cosa puoi fare contro queste teste? O ti fai in vena anche tu con una siringata di ‘Isola dei famosi’, oppure vai via. Siamo andati via.

Abbiamo scelto bene, questa volta. Benissimo. Qui le centrali non si possono fare, per problemi idrogeologici e sismici. Un rischio sismico banale se ci vivi, il livello 2, ma sufficiente a non metterci inceneritori. Zona isolata, scarso interesse commerciale e industriale. Turismo ma non di massa. Soprattutto gente che capisce il valore del suo territorio, che se lo difende da sempre con le unghie e con i denti. Ma ora è arrivata la Lega e la demagogia populista della crisi per colpa di qualcuno. I marocchini, gli extracomunitari in particolare, che mi dicono che ‘rubano il lavoro’ e non fanno la raccolta differenziata. Guardo attorno a casa mia, ci sono almeno tre italianissime e rispettabili rincoglionite che buttano la plastica nella raccolta sfalci e rami. Un giorno vado al mercato di Monghidoro e un tizio barbuto mi urla in un orecchio “Mandiamoli tutti a casa!” e mi sventola sotto il naso un volantino della Lega contro i marocchini che ci rubano il lavoro. Ma come? Ma se siamo sui colli bolognesi, al confine della Toscana, al centro! Che cosa vuole la Lega Nord qui? La Pianura Padana non finisce 300 km più in su?!

Poi scopro che su Current gira un documentario di tre giornalisti “Occupiamo l’Emilia“, la storia del perché e del come della discesa della Lega Nord in Emilia Romagna. Consiglio caldamente la visione, anche a chi non abita in Emilia (qui il trailer. Si può vedere anche in alcuni cinema, trovate le date sul blog, oppure acquistare il dvd a un prezzo molto popolare). Scopro che il PDL che ama tanto le costruzioni e il cemento è molto presente in Emilia, quella con capoluogo di provincia “Bologna la rossa”: sono presenti in forma di “lista civica”. Non li noti venendo da fuori e poco anche da dentro, soprattutto se devi passare tre ore al giorno a farti in vena con il TG1 e Maria de Filippi. O magari li notano e gli stanno bene così. PDL, lo sappiamo ormai tutti, equivale a cemento. (Chi non lo sa, può aggiornarsi con “La colata. Il partito del cemento che sta cancellando l’Italia e il suo futuro“, Chiare Lettere, 2010).

E così veniamo a oggi. Pensavamo di esserci messi in salvo, dicevo. Relativamente, quantomeno, visto che le emissioni di cui sopra riguardano tutti, mica solo quelli che ci abitano vicino.
Invece proprio nella zona tra Bologna e il Mugello, sui colli, in un posto che Goethe ha definito “una delle parti più belle del creato”, arriva l’amico texano, la Hunt Oil Company che con l’acclamazione dei demagoghi di cui sopra, ottimamente insinuatisi nel tessuto sociale politico locale, ha l’eccezionale idea di far saltare queste valli con gli esplosivi. Motivo: ricerca idrocarburi. E’ una zona di falde acquifere e metano, questa, ci mettiamo un paio di trivellazioni ad andar giù a valle con tutti i paesi.
Diranno la gran parte: “Ma no, dai, controlleranno!!! Queste cose mica le fanno così, senza controlli. Se le fanno è perché hanno visto che si possono fare.”
Cosa rispondere?
Signori cari, la casa di fianco alla mia non si chiama Palazzo Grazioli e quella dietro non è Villa Certosa. Pertanto, credo ai controlli come all’allunaggio dei miei gatti con un peto.
Ho già visto i controlli del Vajont, della Val di Stava, di Sarno… qui andiamo giù tutti a valle se cominciano a far buchi di quella portata ed è tutto grasso che cola per i palazzinari e la protezione civile. Gli appalti di ricostruzione sono affari miliardari, l’abbiamo già visto a L’Aquila, a pochi minuti dalla notizia del terremoto questi ridevano per gli affari in arrivo. Sul sito del Movimento Cinque stelle Emilia Romagna ha trovato spazio la faccenda di queste trivelle che stanno per devastare queste zone. Chi deve decidere, non abita qui. I soldi arriveranno alla Regione Emilia e nelle sue tasche, ma non qui. Quindi fidatevi voi se volete, io no.

Il 21 aprile di quest’anno, segnatevelo, si delibera se distruggere una delle zone più belle d’Italia e probabilmente se ammazzare centinaia di persone in probabili disastri conseguenti. Questa zona, guardatela.

Nota: se non si fosse capito, a me non importa un fico secco di perdere il consenso di quei lettori che votano come sopra, non sono quel genere di blogger, autore o webqualcosa. Non c’è solo un mondo fatato di ricette vegan là fuori, o almeno non solo quello. La misura è colma: se uno è cretino e mi vuol far morire di cancro, se lo sente dire in faccia, mi pare il minimo. E le notizie sugli orti se le può trovare altrove, l’Italia è piena di corsi a pagamento su come infilare un seme nella terra, va di moda. Io invece vado al sodo: la realtà è quella sopra. Pensateci 😉

 

Image credit: Waste Land by nightwhisper67

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72 Comments

  • Reply Alchemilla aprile 13, 2011 at 2:32 pm

    E’ colpa di tutti, anche mia, mia perché ieri sono andata in un centro commerciale, perché non ho rifiutato le buste, perché sono rassegnata…perché non vedo una soluzione, perché vorrei riuscire a fare lo struzzo…Ho una rabbia dentro che mi uccide! Mi fa tutto schifo!

    Ho letto anche delle trivellazioni al largo del Gargano…

    Anche se spegni la tv, accendi il cervello, ti dai da fare per riciclare, non sprecare etc.etc.
    Cosa ottieni?????????Come puoi fermarli?????

  • Reply elena aprile 13, 2011 at 2:39 pm

    :-((( ma dobbiamo proprio emigrare?? l’Italia è ormai solo più un groviera marcio,ammuffito e puzzolente?
    che tristezza leggere – e vedere – continuamente queste cose

  • Reply sabrina aprile 13, 2011 at 3:33 pm

    Emigrare… e andare dove? Non è solo l’Italia che è così, è ovunque, è ovunque il desiderio di cementificare, ovunque il desiderio di trivellare… E anche se trovassimo una zona nel nord euorpa, magari, più attenta a certi problemi… cosa cambierebbe?
    Non si tratta di emigrare, non si tratta di guardare per l’ennesima volta soltanto il nostro orticello. Certo, non puoi startene vicino ad un inceneritore, vicino a ripetitori, vicino a territori dove i livelli di diossina sono altissimi…
    Ma il cambiamento va fatto e dobbiamo lottare per salvare la nostra terra… Siamo nati qui per prenderci cura di questa terra, di questo piccolo maltrattato paese… E se non ce la facciamo, a questo punto parti, e va bene, ti sei dato comunque da fare.
    Non si può solo emigrare.
    Si possono iniziare a boiccattare tante cose. La tv, non capisco ancora chi faccia affidamento sulla tv. I centri commerciali. Le grandi marche. I supermarcati (non che io non vada al supermercato, comodissimo, ormai per la nostra mentalità, ma cerchiamo di riscoprire i piccoli alimentari). Avvicinarci a chi possiede un orto e comprare direttamente da lui…o magari, farlo noi stessi il nostro orto. Si potrebbero anche organizzare manifestazioni, reclamare che il territorio non si può comprare, che non esiste che viene un venduto al sistema e che cerca qualcosa sotto terra. Per il resto, si può solo pregare.

  • Reply Barbara aprile 13, 2011 at 3:44 pm

    E’ sconsolante appurare che al peggio non c’è veramente e putroppo mai fine.
    O dovrei dire… al fine (di lucro) non appare mai il peggio?
    Boh…
    Fatto sta che al corso gratuito di Risparmio energetico organizzato dall’Upter sezione Green (qui ogni tanto bisogna fare nomi e cognomi), ho sentito dire in varie sessioni da diversi esperti del settore (Green?) che
    1) il nucleare è l’unico futuro, le energie alternative erdi sono insufficienti
    2) che la centrale a turbogas di Aprilia è necessaria e i cittadini di quelle zone devono piegarsi al bene (?) comune
    3) che gli inceneritori sono l’unico modo per eliminare i rifiuti, e che sebbene provochino danni ad ambiente e salute delle persone, i danni sarebbero il male minore, poichè le discariche inquinano di più a causa delle infiltrazioni nelle falde acquifere.

    E pensare che io, stupida, mi aspettavo di seguire un corso che ci avrebbe dato i mezzi per diffondere la cultura delle tre R, del rispetto per l’ambiente, dell’etica Green della quale si vantano…

  • Reply Erbaviola aprile 13, 2011 at 4:23 pm

    @Alchemilla: convincendo sempre più persone a fare come te 🙂 (intendo nell’ultima parte, non ad andare all’ipermercato 😉 ) Lo sconforto riguarda tutti, ma quando ti torna fai un giro da queste parti, ringhio gratis e abbastanza da convincere chiunque 🙂 Un abbraccio

    @Elena: io spero di no. Spero che si possa fare ancora qualcosa. Cerco di farlo, almeno. Però sì, ormai vivo con l’attitudine mentale di chi è pronto ad andarsene nel caso. Di sicuro continuo a lottare, ma non resto a farmi ammazzare.

    @Sabrina: condivido tutto. Io sono ‘scappata’ solo dopo lunghe – e dolorose – lotte, per non restarci anche io. Ma il mio modo di pregare resta solo uno: continuare a cercare di convincere più persone possibile a cambiare davvero. Perché finché le persone vanno a firmare la petizione per l’acqua pubblica e poi vanno al supermercato a comprare l’acqua in bottiglia della stessa multinazionale che vuole privatizzargli l’acqua, si conclude ben poco 😉 Pregare per me è agire.

    @Barbara: ma non avete protestato con l’Upter? D’accordo che in queste organizzazioni può sempre infilarsi qualche ‘convincitore a pagamento’ sul modello di quelli dell’ormai chiuso Forum per le energie … però se nessuno segnala non possono nemmeno provvedere. Un’informazione così squisitamente di parte andrebbe segnalata a loro e postata in giro.

  • Reply Edera aprile 13, 2011 at 4:59 pm

    Senza parole.
    Possibile che la certa gente non capisca che l’unico modo per vivere bene sul nostro Pianeta è quello di avere rispetto, di vivere in armonia, di non trivellare/disboscare/asfaltare, salvo poi lamentarsi quando i paesi e le vallate crollano a valle?

    Comunque: vicino a casa mia, nei meravigliosi appennini Toscani, in montagna, a più di 800 mt., c’è un bel ripetitore TIM.

    Pensatemi, perchè ho deciso di fare guerra e di farlo togliere. Non so come e se ce la farò, ma di sicuro…inizierò a rompere le palle.

    Anzi, ErbaViola, se tu hai idea di come muoversi e quali associazioni contattare…dimmi. Sono stata all’associazione Consumatori e non mi hanno detto niente. Adesso contatterò l’ArpaT, vediamo cosa mi dicono.

  • Reply ElenaSole aprile 13, 2011 at 5:39 pm

    E dobbiamo darci da fare, ogni nostro minimo gesto in favore dell’ambiente, della salute è necessario. Non solo per noi, ma anche per chi verrà dopo di noi. L’azione migliore è provare ad agire sui cambiamenti di mentalità, quella che si è insinuata in noi è derivazione di quella dei nostri genitori, che trovati di fronte al benessere, non hanno saputo tener botta e si sono lasciati fregare a nostro discapito. Dunque, con il miglior intento possibile,anche con pochissimi gesti, tipo il boicottaggio di certe multinazionali, spostandoci di più con la bici, si deve cercare di portare avanti questo obbiettivo comune! Anche il poco, se fatto da capillarmente, può ottenere ottimi risultati!
    Che bel post Erbaviola, come sempre sai darmi una carica pazzesca, facendomi anche arrabbiare sotto certi versi, ma questo è indispensabile per accendere la miccia! Un abbraccio, E.

  • Reply Gabriele aprile 13, 2011 at 9:01 pm

    le ragazze “griffate”, le camicie “griffate”… ma cosa ti hanno fatto le grandi marche? =)

    Ti leggo da un po’ e credo di doverti ringraziare, il tuo sito è stato uno dei primi che ho visitato al momento della transizione vegan! Anche se non sono d’accordo con alcune cose (gestione dell’acqua statalizzata, il post su gaza…),ma meno male che esistono le differenze, nel bene e nel male!

    Un saluto! =)
    Gabrele

  • Reply Arianna aprile 13, 2011 at 9:42 pm

    Questo tuo post e’ veramente interessante, come il tuo sito che seguo da diverso tempo. E’ veramente triste la realta’ in cui oggi viviamo ed e’ stato uno shoc scoprire che per mesi ho acquistato un formaggio delle cascine orsine appunto (che ai miei bimbi piace molto) pensando fosse meglio di altri in quanto bio ecc… e invece praticamente pieno di veleni! Aiuto, non lo comprero’ piu’! E pensare che sulla confezione c’e’ scritto che e’ prodotto in un posto in cui le mucche pascolano felici!!! E uno logicamente si fida. Speriamo bene. Comunque io non abito molto piu lontano perche’ vivo in provincia di Piacenza e anche a PC c’e’ un inceneritore e in piu’ continuano a costruire, costruire, costruire. Che schifo!

  • Reply TroppoBarba aprile 13, 2011 at 11:47 pm

    Capisco fin troppo bene. Ecco quello che vogliono costruire a due passi da dove abito io: http://www.pedemontana.com/

    Una vera porcata. Roba da scendere in strada con le tende a oltranza. Ma vuoi sapere una cosa? La gente, quella che qui ci vive, se ne frega altissimamente.

  • Reply Stella aprile 14, 2011 at 7:44 am

    Tutto ciò è di un deprimente senza fine.

  • Reply diana aprile 14, 2011 at 9:01 am

    Capisco la stanchezza, lo sfinimento.
    e’ come se ormai fossimo classificabili in due categorie:
    – i decerebrati, che si bevono qualunque idiozia venga propinata loro e poi, comunque, chi se ne frega, non tocchera’ mica me
    – gli illusi, quelli che fanno, provano, cercano di convincere, si autoconvincono con il mantra della goccia che fora la pietra e che poi, pian piano, sono presi per stanchezza e si rinchiudono sempre di piu’ in se stessi

    quelli che mi lasciano sempre basita sono quelli che decidono queste porcate: ma loro non respirano, bevono, mangiano? non hanno figli, un cane, una nipotina?
    cosa pensano di fare dei loro bei soldini se poi muoiono di cancro anche loro?

    ci sarebbe da proporre una serie obbligatoria di psicoterapia a tutti i manager (pubblici e privati) e tutti gli amministratori, da quello comunale a quelli nazionali
    che dite?
    visto che comunque li paghiamo, perche’ non proporre un bel congedo per malattia a tutti quanti, magari di 1 annetto, con obbligo di terapia?
    ne ricaveremmo due vantaggi, uno certo e l’altro possibile:
    quello certo – non fanno danni per un anno (e anche se non fanno niente, e’ meglio)
    quello possibile – aprono gli occhietti

    scusate, stavo sognando

  • Reply ramalkandy aprile 14, 2011 at 9:22 am

    appoggio in pieno
    anche noi stiamo scappando da Milano per po scoprire che nel “paradiso” che abbiamo scelto vorrebbero costruire una centrale a turbogas, parchi eolici sui crinali delle montagne, tunnel per collegare emilia e liguria e se ti azzardi a parlare ti sommergono con quello che tu hai spiegato benissimo nel tuo racconto: il niente al potere, parole vuote e luoghi comuni.
    Anni fa noi sognavamo “la fantasia al potere” ora ci ritroviamo con cazzate di venditori di pentole al potere!

    In Valtaro per la centrale a turbogas è sorto un bel movimento che in parte è riuscito a ribaltare la situazione. Li in zona tua non si riesce a organizzare un movimento simile?

    ciao
    Enrico

  • Reply Erbaviola aprile 14, 2011 at 10:36 am

    @Edera: guarda, al momento devo sbollire perché se no ti mando i link di come costruire le molotov 😉 Seriamente, è inutile contattare l’Arpa, è solo un’agenzia di raccolta pluriraccomandati, in ogni regione. Inoltre si possono muovere solo su denunce di rappresentanti ufficiali del territorio (sindaco, provincia ecc.). In Toscana funziona benissimo l’ADUC come associazione consumatori. Non è detto che possano o riescano a fare qualcosa ma sono seri, impegnati e sicuramente ti rispondono. Poi la via è sempre ovviamente l’associazionismo locale. L’associazione serve anche per essere autorizzati a entrare in alcuni enti e consigli, quando vengono deliberate le varie porcate. Da libero cittadino invece non puoi fare molte cose. Stanno funzionando bene anche i gruppi locali del Movimento Cinque Stelle, anche se ovviamente poi può capitare anche lì la testa di cavolo, non immaginarti dei cloni di beppe grillo. E preparati ad affrontare un’altra cosa: se sei una donna, automaticamente sei cretina, mestruata e da lasciar perdere. Non parlo di chi fa le porcate eh, parlo proprio dei ‘compagni di cordata’ nelle associazioni. E’ matematico in Italia. E’ veramente raro trovare un ambiente in cui ti diano retta seriamente, anche negli ambienti più illuminati. Purtroppo. Comunque se vuoi ne parliamo più approfonditamente di quello che si può fare 😉

    @ElenaSole: un abbraccio! più siamo a divulgare e dare l’esempio, più in fretta si migliora! certo che poi c’è sempre anche il lato duro e doloroso di dover guardare in faccia la realtà. Ma è necessario e poi si ricomincia carichi 🙂

    @Gabriele: il problema non sono le grandi marche. Il problema sono queste persone che scambiano l’essere con l’avere. Tu sei perché sei o perché hai? Queste ragazze non hanno identità, si identificano con l’essere il loro guardaroba, dove la marca più costosa vince sugli altri. Non l’intelligenza, il senso morale, l’etica, il senso civico, l’amore per il proprio territorio, ma l’occhiale da 300 euro. E chi non ce l’ha è automaticamente fuori. Formano così un gruppo sociale dominante basato sull’avere, non sull’essere.
    In un gruppo sociale basato sull’essere, non c’è invece spazio per l’omuncolo privo di retorica con la terza media e la maglietta Lacoste. Nell’attuale gruppo sociale, invece, diventa un politico e decide questi scempi.
    Chiaro ora? 🙂

    @Arianna: premetto che io non ho nulla da ridire sull’impiego del metodo biodinamico delle Cascine Orsine che sono anche certificate Demeter. Quando abitavo in zona, andavo anche a comprare al loro spaccio, per un periodo. PERO’- Se guardi su Google Map, banalmente, vedrai che Bereguardo, zona Cascine Orsine, si trova tra: L’autostrada Milano-Genova, una delle più trafficate dai tir con container, provenienti dal porto di Genova, l’inceneritore di Parona di cui parlo sopra e l’inceneritore di Corteolona (PV). Ora, con tutta la buona volontà del mondo, uno può anche fare agricoltura biodinamica, ma se lo fa tra un’autostrada e due inceneritori (più una quantità di fabbriche chimiche e l’area industriale nord di Pavia, ti invito a farci un giro) non so quanto possano essere ‘sani’ i suoi prodotti. Trovo impossibile che l’inquinamento da metalli non li coinvolga, tanto per fare un esempio. Voglio dire, quando piove sulla Lomellina, gli scarichi di Parona e Corteolona vanno anche sulla loro erba, mucche, farro, riso e quant’altro coltivano, non è che loro vivano sotto una cupola protettiva isolati dal mondo.
    Magari però, vista la loro attività, potrebbero unirsi alle associazioni in zona supportanto le proteste contro gli inceneritori…

  • Reply Erbaviola aprile 14, 2011 at 10:53 am

    @TroppoBarba: la gente spesso non è nemmeno informata oppure riceve solo un’informazione deviata. Per questo è importante che persone come te, che sanno i rischi e sono sul territorio, continuino a fare divulgazione e a informare. Magari tra una zucchina e un pomodoro, butta dentro qualche informazione sulla pedemontana 😉 Non mollare, ci si disillude in fretta con queste teste vuote, ma è essenziale non pensarci e andare avanti, ci sono sicuramente delle persone che hanno bisogno di ascoltarti 🙂

    @Stella: sì. Ma poi bisogna rialzarsi e continuare a opporsi a questo schifo, con tutti i mezzi 😉

    @Diana: guarda, io mi son fatta spesso queste domande a Vigevano. In quel periodo frequentavo molto il comune per un progetto sul biologico e mi chiedevo con che faccia guardassero i loro figli. Poi mi sono resa conto di due cose:

    1) sono in maggioranza ignoranti e arroganti, quel tipo di ignoranza dura unita alla convinzione di aver sempre ragione e essere competenti su tutto. Non se le fanno proprio queste domande, non si fanno domande in generale. Sanno già tutto. Il dubbio è un concetto sconosciuto. Dico sul serio.

    2) sono mossi da interessi personali di potere e soldi. Nemmeno del loro gruppo politico, personali. Quindi la loro capacità di ragionamento, già piuttosto misera, è impegnata 24 ore a pensare a come non farsi portar via l’osso (poltrona+stipendio) e a trovarne altri (soldi extra). Quando tu gli fai notare che il consulente per il fondo europeo non sa l’inglese e quindi non riesce a leggere nemmeno un disciplinare, ti guardano con un led acceso sulla fronte che dice “Allarme, mi vuole portare via l’osso. Allarme allarme allarme!”. Glielo leggi chiaramente in faccia. Quando l’associazione protesta per la nuova centrale in consiglio comunale vedi accendersi una moltitudine di fronti-led: “Allarme. Il mio assegno mensile”, “Allarme. Il mio potere” “Allarme. Il bonus privato che mi dà l’appaltatore” (questo di solito è il led del sindaco), “Allarme. Anarco-insurrezionalisti che non piacciono al mio Presidente”.
    Non ho mai visto dei led “Allarme. i miei figli rischiano di morire” o “Allarme. Mi verrà il cancro”. Mai.

  • Reply Erbaviola aprile 14, 2011 at 11:05 am

    @Ramalkandy: ciao Enrico, quanto tempo che non ti sento! (colpa mia, ormai guardo poco il forum dei bionieri ma mi sembra di non averti più visto…)
    qui in zona c’è il Movimento Cinque Stelle che quantomeno si sta opponendo in regione ma è praticamente da solo. Si sono astenuti persino quei ****** dell’IdV. Però tutta la parte di informazione si fa veramente poco. Gli abitanti locali non ne sanno quasi niente, per darti un metro non ne sapeva nulla il proprietario di uno dei bar più frequentati del paese, uno che passa il giorno a parlare con la gente.
    Non è solo colpa delle teste vuote, va detto, è un po’ anche colpa di chi fa e si illude che basti il voto in regione. Se accentrassero un po’ meno (un po’ di protagonismo c’è ovunque) e delegassero ad altri del movimento la formazione di comitati di protesta che quando si vota vadano sotto al palazzo della regione a intasare tutto l’isolato, magari qualche voto contro in più si otterrebbe. Ma se la visione di quei manigoldi che vogliono le trivellazioni è che il Movimento Cinque Stelle (in questo caso) siano due persone in croce, ci saranno più voti a favore: molti votano decidendo di salire sul carro del vincitore o per altre finalità, qualsiasi sia l’argomento in discussione. Se hanno la percezione che sotto il palazzo ci son 200 cittadini che osservano e giudicano e diffondono e non li rivotano, si comportano diversamente. E’ dimostrato. Ma vai a farglielo capire… Io non sono nessuno 🙂

  • Reply elena aprile 14, 2011 at 11:13 am

    @sabrina: è ovvio che emigrare di per sè non è una soluzione. Io vivo in una grande città del Nord, vicino ad una delle piazze più inquinate d’Italia, alla sera sento la puzza delle discariche e al mattino scopo dal balcone tonnellate di polveri nere. A breve forse bucheranno la valle per farci passare la Tav,a 70 km di qui c’è l’ex centrale nucleare di Trino Vercellese e a 227 quella in funzione di Tricastin.
    Anche se mangio bio, compro dai contadini, non guardo tv, uso i mezzi pubblici e sono vegetariana, capisci che i bei post come questi mi fanno crollare un po’ la fiducia su un eventuale miglioramento…anche se si continua a crederci e a cercare modi per cambiare la propria vita…

  • Reply Licia aprile 14, 2011 at 1:16 pm

    Ciao, anch’io – come te – 15 anni fa sono andata via da milano nella bassa provincia pavese e poi anch’io – come te – sono fuggita verso altri lidi (nel mio caso in Umbria). La vicenda che racconti nel post mi ricorda molto quanto sta succedendo da 2 – 3 anni a Ortona, in Abruzzo, dove volevano mettere un centro petroli e hanno fatto dichiarare l’abruzzo “regione mineraria” , ma PER FAVORE!!!!
    Comunque lì, con grandi sforzi, la sollevazione di poche menti pensanti è riuscita a coinvolgere quasi tutta la popolazione e per il momento sono riusciti a fermare la faccenda, anche se gli avvoltoi sono sempre in attesa che si abbassi la guardia.
    Adesso la prossima iniziativa è promuovere l’isituzione di un parco, cosa che ha comunque un suo prezzo ma offre decisamente più strumenti di difesa. Guai arrendersi 🙂

  • Reply Bibi aprile 14, 2011 at 9:28 pm

    applaudo. forte.

    sfogo/analisi/denuncia/esposizione lucida, documentata, forte, consapevole, utile, seria.
    ho letto tutto lik e rimandi compresi, vivo a 25 km dall’inceneritore di Pero (dai 2 inceneritori, il nuovo e il vecchio) e mi sposto sempre più verso il tanto sospirato “verde” con l’illusione di poter respirare ancora, poi però mi passa l’autpstrada dei laghi sotto casa.
    non potevo permettermi altro, questo passava il convento e abbiamo preso. non mi pento, ho migliorato comunque, ho preso coscienza e conosciuto persone luoghi fatti.

    ma soprattutto: ho fatto mea culpa.
    che senza quello niente serve. senza capire che tutto parte da se stessi non serve a niente lamentarsi. e la non cultura dell’avere è sovvertibile, non è nostra. l’essere umano basa le proprie scelte sugli istinti primari e felici quando non condizionato dai manovratori economici, se accettiamo noi stessi e ci ripuliamo dell’indottrinamento che ci ficca in testa che noi vogliamo cose che in realtà non desideriamo, se accettiamo noi stessi invece di credere alla macchina mediatica, e possiamo farlo, allora riusciamo a sentire ciò che desideriamo veramente e siamo felici di sapere che è così semplice……

    ti adoro, bacio 🙂
    Bibi

  • Reply Soffritti Renato aprile 15, 2011 at 4:45 am

    Che male ho fatto nella vita per meritare di vivere a Parona e nella Lomellina ?
    vedi il resto su http://www.nuovastagione.eu

  • Reply medo aprile 15, 2011 at 10:39 am

    Non è che ci sia molto da aggiungere a quanto sopra. Ogni volta che passo tra Alessandria e Piacenza mi viene il vomito per quel che si vede dall’autostrada, dalla strada statale, dalla ferrovia… E lasciam perdere quel che si vede tra Pavia e Milano, tra Milano e Crema o tra Milano e Torino. E’ un disastro, apparentemente senza via d’uscita.
    Per rimettere in sesto quel che si è distrutto servirebbe quattro volte tanta energia (energia/denaro), proprio ora che ne sta venendo a mancare tantissima ed il collasso energetico, se fermerà forse nuovi disastri, non potrà fermare il rilascio di inquinanti da siti pericolosi che non verranno bonificati e controllati.
    Quel che mi vien da dire è che purtroppo sembra sempre di più che la vita non abbia alcun valore e mai come oggi sia priva di un senso, di una direzione. Ogni azione è fatta in perdita totale, è un dovere morale agire bene, agire meglio, ma basta un Fukushima qualsiasi e gli sforzi anche di milioni di persone sono spazzati via.
    Tempi duri per gli ottimisti, difficile sorridere.

  • Reply Cristina Barzaghi aprile 15, 2011 at 12:04 pm

    Leggo e scrivo piangendo. Vivo nelle vicinanze di Corteolona già sito di un inceneritore e prossimo sito di costruzione di un inceneritore tre volte + grande.Arrivo qui dopo 13 anni di Lomellina….Ci stiamo battendo. Dio solo sa con quale fatica, ma non dobbiamo arrenderci. Non serve scappare. Questo degrado ti insegue ovunque. Possiamo solo decidere se batterci o rassegnarci. Io per il momento combatto anche per mia figlia di 7 anni per la quale PRETENDO un futuro diverso.
    Un grande abbraccio a voi tutti
    Cristina Barzaghi

  • Reply Meg aprile 15, 2011 at 12:27 pm

    Io non ho nessuna fiducia nel prossimo, nel senso che nessuno vuole i ripetitori dei telefonini vicino casa propria (però tutti hanno due o più telefonini), nessuno vuole le discariche vicino casa propria (però tutti producono chili di immondizia), nessuno vuole vivere respirando veleni (però tutti si muovono solo in automobile o SUV)…io cerco di fare del mio meglio nel mio piccolo (un orticello, un unico telefonino solo quando si viaggia, una piccola utilitaria a gas, massima attenzione ai consumi) e penso che se ognuno si limitasse al proprio piccolo già si andrebbe molto meglio! I miei figli sono abituati al semplice e al modesto, ma il grande mi racconta che già alcuni suoi compagni di scuola (10 anni!) qualche volta lo prendono in giro perchè ha sempre lo stesso zaino, non ha il telefonino, non ha mai avuto plastica per giocare, sa prendersi cura della sua aiuola e soprattutto non soffre per questo…come si fa a ben sperare per il futuro? Pazienza per noi, ma cosa si ritroveranno i nostri figli?

  • Reply Andrea aprile 15, 2011 at 1:01 pm

    In un mondo sempre e nuovamente in guerra, con colonnelli pazzi che
    bombardano città ribelli e sceriffi globali che sparano contro tutti

    In un mondo nuclearizzato, dai mari radioattivi e dalle terre avvelenate,
    dove un terremoto è un affare per le iene che ridono
    e un tumore un cliente in più per le lobbies sanitarie

    In un mondo ossessionato dalla “sicurezza” ma in cui la sorte di
    ciascuno è affidata a dottor Stranamore e a ministri coglioni,
    e la salute è in mano alle multinazionali del farmaco e ai trafficanti di
    scorie

    In un mondo di ospizi di lusso per vecchi ricchi e call center e
    prigioni per giovani poveri, di anni azzurri e anni di piombo,
    di lavoro che non c’è e, quando c’è, è una merda,
    di vite ipotecate per pagare un affitto e di consumatori per noia

    In un mondo nel quale la crisi economica viene usata per serrarti le
    palle e l’ennesima “emergenza” per farti chinare la testa

    In un mondo di uomini e donne in fuga dalla guerra e dalla miseria,
    di campi profughi e deportazioni di massa, di posti di blocco e confini elettrificati, di schiavi per fame e morti per mare

    In questo mondo, il mondo di Hiroshima, di Nagasaki, di Chernobyl, di Fukushima, il mondo di Auschwitz, di Mauthausen, di Gaza, di Ceuta e Melilla, di Porto Palo, di Lampedusa, il mondo di Gradisca, di Pontegaleria, di via Corelli, di via Mattei, di Ventimiglia

    In QUESTO mondo
    siamo TUTTI fuoriluogo

    perché in questo mondo
    la vita è bandita,
    costretta fuori,
    in luoghi e angoli di una storia
    che vogliamo ridurre in macerie una volta per tutte,
    per poter finalmente respirare
    e dare luogo a nuove forme di vita

    p.s.Il 6 aprile il circolo Fuoriluogo di Bologna è stato messo sotto
    sequestro durante un’operazione di polizia congiunta in 16 città
    al termine della quale si contano 60 perquisizioni, 5 arresti e 7
    misure cautelari. L’accusa è quella di “associazione a delinquere”.
    La verità è che vogliono colpire chi da anni si oppone alla guerra e
    al razzismo con ogni mezzo necessario.

  • Reply kia aprile 15, 2011 at 3:11 pm

    emigrare (cosa che ormai è entrata nel nostro dna) ok ma come dice bene sabrina forse è così un po’ ovunque ma io so’ che forse non proprio ovunque ci si ritroverebbe con personaggi che fanno ciò che vogliono senza che la gente dica nulla rimanendo imbambolati ad ascoltare chi più di là che di qua dice quattro slogan con dentro parole a casaccio e di tanto in tanto “for di bàl” ! Non dimentichiamoci che solo da noi la gente ancora dice “pover uomo perché se la prendono tutti con lui?” e soprattutto o lo votano o schiaccian l’occhio alla DC che ha mangiato e succhiato il midollo dell’Italia per decenni riducendola quel che è insomma chi ci crede più se non quelle permanentate e quegli incartapecoriti suddetti ?dai siamo seri….io so’ che da noi gli incentivi per le rinnovabili sono stati spazzati via con un colpo di spugna e contemporaneamente nella stessa Europa comunitaria Zapatero duplica i soldi pubblici per lo sviluppo del più grande parco eolico …. poi in paesi nordici dopo studi capiscono che il wi-fi (che da noi inseguono come fosse Oro per poterlo metter ovunque)è fonte di problemi più gravi di un mal di testa o di stanchezza e lo bloccano in scuole e uffici pubblici, comprese le biblioteche…e noi stiam qui con le antepone fuori casa e ci chiediamo perché la nostra bell’Italia venga abbandonata per paesi “migliori”?….
    fin che resto qui io ci provo ma quando me ne andrò ( e lo farò!) forse non piangerò per chi è rimasto qui senza neanche provarci…chinica forse ma soprattutto stanca di chi ancora crede che Marchionne abbia salvato parte della nostra economia e intanto sottobanco ci levano il diritto di malattia pagata per evitare che poi uno se ne approfitti.
    lasciam stare.

  • Reply Silvano Migliavacca aprile 15, 2011 at 3:34 pm

    Ciao Grazia, ti ricordi di me? Donasti i tappeti a Vigevano Sostenibile a suo tempo e me li portasti in ditta. Ho letto il tuo post. La battaglia contro la centrale di Vigevano per ora è vinta e io sono appena entrato in consiglio comunale con lista civica Civiltà Vigevanese. Non ho mai smesso di lottare e agli amici si sono aggiunti altri amici. Ho perso il tuo contatto personale perchè mi è saltato il pc a suo tempo. Ora ti ritrovo qui. Mi contatti? A presto!

  • Reply Stella aprile 15, 2011 at 7:57 pm

    Ci si rialza, certo. Ma a volte rimango un po’ agghiacciata.
    Vivo a Pavia (teniamo conto che oltre agli inceneritori ci sono pure i pavesi, che non scherzano come calamità!), faccio un lavoro (prof.) che ultimamente sta pigliando tante di quelle batoste da far passare la voglia anche a quelli con lo spirito dei missionari…sto valutando l’opportunità di trasferirmi in Trentino (visto che la dolce metà tiene famiglia lassù).
    Tu hai idea di dove/come reperire notizie per fare progetti più concreti? Anche lì hanno un inceneritore bello grosso, di fianco all’autostrada del Brennero…

    Grazie di avermi risposto, comunque 🙂

  • Reply Danilo Zappaterra aprile 16, 2011 at 7:17 pm

    In riferimento alla questione Hunt Oil. Il 21 marzo scorso Legambiente ed un Comitato di cittadini ha organizzato un incontro informativo nella Sala Consigliare di Sasso Marconi per far il punto sulla questione. Pochi i cittadini ed ancor meno i rappresentanti delle Istituzioni. Due Sindaci (Loiano e Monghidoro) e qualche assessore (Monterenzio, Monzuno, Sasso, Marzabotto, Gaggio). I Comuni interessati alle trivellazioni sono più di 40.

    E’ desolante? Certo ma la colpa non è solo loro. I cittadini (noi) si devono informare e combattere per il proprio territorio prima di trovarsi una trivella o un traliccio nel giardino. Non possiamo consegnare la nostra vita nelle mani di questi cialtroni (Beppe Grillo).
    Per inciso, all’ultimo Consiglio Comunale di Loiano dove si è parlato anche di Hunt Oil eravamo in tre (fra cui la moglie del Sindaco).

    A breve cominceranno i carotaggi; forse allora i cittadini si accorgeranno che qualcosa sta succedendo.

  • Reply daniela aprile 16, 2011 at 9:15 pm

    Cara Erbavio,ti seguo da un po’ e questo è uno dei post più belli in assoluto che ho letto sul tuo blog (e sono tutti belli e soprattutto utili e pieni di spunti di riflessione).
    Hai ragione su troppe cose. Per stasera mi limito a dire che emigrare è solo una soluzione temporanea. O trovate un paese che un’oasi di natura, o meglio un paese talmente povero a cui nessuno si interesserà mai, oppure succederà sempre qualcosa, ed arriveranno inceneritori e quant’altro. emigrare significa pure fare fatica tripla se non di più per combattere quando poi succede qualcosa, perché non si padroneggia bene l’altra lingua quanto la lingua madre.
    Avete ragione su tutto. Non mi dilungo perché cerco di usare il pc il meno possibile per risparmiare energia. Un saluto a tutte

  • Reply Erbaviola aprile 17, 2011 at 1:28 pm

    @Licia: io ero sulle posizioni di restare e lottare finché non ho visto la centrale vicino a casa mia (conta che essere vicino a una centrale vuol dire essere nei 20 km circostanti, dove le piogge acide e i livelli di polveri sottili sono alti). Entrambi i miei suoceri si sono ammalati di cancro, esattamente dei due tipi di cancro più diffusi nelle aree sottoposte a questi scempi. Ho visto la differenza tra le statistiche di Milano, seppure vicina, e della Lomellina/pavese. Sono differenze abissali. Per quanto si possa lottare per il proprio territorio, è molto difficile farlo quando ti ammali. La mia scelta è stata quella di allontanarmi da un posto pericoloso per la salute e continuare a lottare da persona – si spera – sana 🙂 Comunque le trivellazioni dell’abruzzo per il petrolio si sono solo spostate di qualche km, non sono state annullate dalla sollevazione popolare…

    @Bibi: non potrei essere più d’accordo (sul pensiero, non sui complimenti!)… pensa che tra pochi giorni ti verrò a noia!!!

    @Renato Soffritti: io non credo in questo tipo di karma. Non hai fatto nessun male, hai solo scelto. Di restare o di starci 🙂

    @medo: io credo che si possa fare anche molto agendo dal basso. Semplicemente per una legge millenaria dell’economia: se tu fai un prodotto e io non lo compro, dovrai per forza cambiare. Se tu produci energia con il gasolio (vedi enel) e io mi metto i pannelli fotovoltaici, chi la compra la tua energia? Dovrai produrla in un altro modo per avermi come cliente. Se tu mi vendi il pan carré pieno di conservanti dentro sacchetti di plastica e per produrlo ci vuole una fabbrica intera, io posso fare una cosa banalissima: farmi il pane in casa da sola. E ora, o cambi produzione o non puoi più essere sul mercato. Agire dal basso e consumare meno è essenziale, una delle cose più importanti. Mai come in questo secolo il cambiamento è stato così a portata di mano dei singoli individui.

    @Cristina: come rispondevo sopra io sono andata via perché su quattro componenti della famiglia, 2 avevano già il cancro. Dovevo aspettare che ci ammazzassero tutti? Sono venuta via dopo aver lottato e tanto. Dopo averci perso anche personalmente. Venire via è stato un danno economico ENORME. Abbiamo dovuto vendere una casa dove pensavamo di diventare vecchi e l’abbiamo svenduta. Se scorri i post vecchi di questo sito vedrai una parte di quelle battaglie. Ci è costato tantissimo. Ma per ora siamo vivi, sani e ogni volta che apro la finestra e sento profumo di bosco, ogni volta che esco e non rincaso con i capelli appiccicosi e sporchi, so che ho fatto la scelta giusta. Molto costosa, difficile e sofferta ma giusta. Da qui continuo a lottare comunque, non serve respirare i fumi tossici di un inceneritore, anzi.

    @Meg: prova a guardare invece a chi non le fa queste cose 🙂 Non è vero che ‘tutti’ le fanno. Io no, Cristina qui sopra no, Bibi men che meno, e così gli altri. Per il bambino: è del tutto normale ma puoi arginare il problema in gran parte cercando di frequentare molte persone con figli che fanno la tua stessa scelta di vita. In questo modo si sentirà parte di un altro gruppo e sarà più propenso ad accoglierne i valori. Se ti senti sola tu, lui si sentirà alienato. Ma sei tu che puoi fare la differenza nei tuoi e suoi rapporti sociali 😉

    @Andrea: GRAZIE

    @Kia: purtroppo hai ragione ma l’errore è considerarlo un governo e considerare questi dei politici. Sono solo una gran manica di viziosi, cocainomani e vecchi rimbambiti eletti da – purtroppo – una maggioranza di teledipendenti. Cosa vuoi che facciano? Non sono capaci, non hanno nemmeno la cultura e l’istruzione per sapere cosa dovrebbero fare, anche volendo non riuscirebbero a combinare altro che casini. Quello che la gente non ha ancora capito è che non c’è un piano segreto per fare chissà cosa. C’è solo ignoranza. E l’ignoranza al potere è letale per qualsiasi paese.

  • Reply Erbaviola aprile 17, 2011 at 1:59 pm

    @Silvano: certo che mi ricordo! So tutto, ho seguito tramite le persone con cui sono rimasta in contatto 🙂 E’ positivo che tu sia in consiglio comunale, ci vorrebbero più persone come te! Ti mando una mail. La centrale in sé non è argomento chiuso, si riapre su altri fronti 😉

    @Stella: discorso lunghissimo ma essenzialmente: la mappa degli inceneritori la trovi online. Conta che devi cercare anche sotto “termovalorizzatori”. Poi cerca i depositi di scorie radioattive, i pozzi di estrazione petrolio, la mappa dei progetti di centrali nucleari in Italia e così via. Poi per i posti che ti sembrano idonei guarda i giornali locali, ormai è facile fare ricerche tramite le edizioni online, e cerca tutto quello che riguarda l’ambiente. In ogni caso, son qui per domande 😉

  • Reply Erbaviola aprile 17, 2011 at 2:06 pm

    @Danilo Zappaterra: Danilo, mi spiace dirlo a te perché sei tutto sommato quello che si sbatte di più per far sapere le cose con il sito che aggiorni. PERO’.
    Da dove lo dovevamo sapere della riunione di legambiente a Sasso Marconi??????? O di quella a Loiano????
    Noi ci saremmo venuti sicuramente, così come molti altri. Ti sottolineo che nel paesino in cui vivi anche tu si sono organizzati persino i pulmini per andare a Roma per il V-Day lo scorso anno. La voglia di fare c’è, ma la gente bisogna anche imparare ad informarla.

    SE AL CONSIGLIO COMUNALE CI SONO TRE PERSONE: TU (che comunque sei nel movimento cinque stelle), IL SINDACO E SUA MOGLIE, NON SONO I CITTADINI CHE NON VOGLIONO VENIRE MA IL COMUNE CHE NON COMUNICA UNA BENEDETTA CIPPA. CI FOSSERO POCHE PERSONE, SAREBBE DISINTERESSE, MA SE NON C’è LA BEATA FAVA DI NESSUNO NON GLI VIENE IL DUBBIO CHE SIA PERCHE’ NON L’HANNO DETTO E NON LO SA NESSUNO????????
    DA DOVE LO DEVONO SAPERE I CITTADINI CHE SI DISCUTE DI UNA COSA COSì IMPORTANTE????

    Scusa sai, non ce l’ho con te, ma la cosa mi fa parecchio alterare. Io sono una persona attenta, il mio compagno ancora di più. Guarda il caso, che che si organizzavano i pulmini per il V-Day lo sapevamo, che alla pro-loco si può donare il 5x mille l’abbiamo visto dai cartelli al mercato di stamattina, che c’è il corso di escursionismo idem dai cartelli, che c’è un corso di orto biologico da 30 euro a cranio idem perché cartelli in tutti i bar di Loiano, che il 25 c’è la festa dei fiori son stufa persino di sentirlo…. LE SIMPATICHE ATTIVITA’ PER IL TEMPO LIBERO LE PROMUOVONO MOLTO BENE, MA NON MI PARE LO STESSO PER LE COSE IMPORTANTI, HO TORTO?

    Dov’è che hanno avvisato della riunione di Legambiente???
    Dov’è che hanno avvisato che si parlava della questione Hunt Oil in consiglio comunale????
    Sul sito del comune non c’è niente, sul sito del movimento cinque stelle solo i risultati della mozione in regione, persino sul tuo sito non vedo che i risultati (ma non avvisi di “ci sarà questa riunione venite”). Questi, tanto per dire, sono gli avvisi del comune di loiano: (sito rimosso) da dove si vede qualcosa sulle riunioni di cui sopra?

    E anche il Movimento cinque stelle: Defranceschi usa facebook, ha persino la mia email personale, perché non ha avvisato nessuno????? Perché io invece l’ho avvisato quando ho visto che c’era una riunione dei sindaci sullo sviluppo dell’appennino (Risposta: non posso andare sono all’estero).
    IO ho detto di questa questione ad altre persone di Loiano, loianesi, non gente di fuori. Non ne sapevano un benedetto niente e non è gente che si disinteressa o che vive tappata in casa. Tanto per farti un esempio, il Mulino della luna, sai quanta gente ci spassa? Non ne sapeva niente, glielo abbiamo detto noi. Il bar dolceneve? non ne sapevano niente, glielo abbiamo detto noi. Cos’è, siamo tutti deficienti oppure manca la comunicazione???

    A tal proposito, questo è come si fanno gli avvisi, guarda l’immagine. Non dico di stamparli, ma se il sindaco vuole i cittadini alle riunioni o se le vuole il movimento cinque stelle, qualcuno potrebbe anche degnarsi di fare uno straccio di foglio A4 e attaccarlo in giro per il paese, è un modo come un altro per AVVISARE CHE CI SONO LE RIUNIONI O CHE C’è UN PROBLEMA CHE COINVOLGE TUTTI: http://3.bp.blogspot.com/_hG3X9Rr_QZ0/TTiK0jc_jJI/AAAAAAAAA3Y/yJNbX0q3W2A/s1600/VOLANTINO+PDL.jpg

    Visto come fanno quelli del PDL? Fanno i cartelli!!! I volantini!!! pensa che tecnologia incredibile!!! Fantascienza! Non dico di fare i poster e i volantini superbelli, ma cosa ci vuole a stampare 20 A4 in bianco e nero? Niente.

    Poi non ci si lamenti che la gente è assente alle riunioni… non sa che ci sono!!!!!! E aggiungo: ho scritto a Defranceschi il 9 aprile “Ciao Andrea, volevamo sapere se organizzate qualche forma di protesta per la questione Hunt Oil Company per la ricerca idrocarburi e dove possiamo eventualmente trovare informazioni sulla questione. Grazie!”
    Risposte al 17 aprile: ZERO.
    Però sta su facebook con una frequenza che nemmeno un quindicenne. Ma magari non mi funziona la posta, si è persa l’email.. sai, capita 😉

    Scusa lo sfogo Danilo, non ce l’ho con te che fai già molto, ma mi sono girate le scatole di sapere questa cosa gravissima in ritardo e solo perché, per puro caso, sono capitata su questo articolo: http://notiziefabbriani.blogspot.com/2011/04/la-ricerca-du-idrocarburi-in-appennino.html E’ una cosa di una gravità tale che il comune doveva fare dei manifesti per informare tutti o per indire una VERA riunione, altro che scampagnate e fiere dei fiori!!! Cosa ci voleva a segnalare la faccenda con una ventina di fogli A4 in giro per Loiano??? Se vi manca il tempo, la prossima volta chiamatemi che piuttosto li faccio io. E almeno so delle riunioni.

    Ripeto, non ce l’ho con te, ma la valutazione che fai “non c’è nessuno alle riunioni quindi la gente è disinteressata” non è realistica. La gente non c’è perché non sa nemmeno che ci sono queste riunioni. E’ come se io ti dicessi “Ah però, Danilo, sono veramente offesa con te. Ieri sera non sei venuto alla mia festa”. Ma tu lo sapevi che c’era? No. Ecco. Posso lamentarmi che non c’eri se non ti ho avvisato? NO.

    Con simpatia eh 🙂

  • Reply Danilo Zappaterra aprile 17, 2011 at 8:47 pm

    Hai ragione quando dici che che nel nostro paese le informazioni che girano sono solo quelle delle feste dei fiori o della sagra della castagna ma è la stessa situazione dell’informazione nazionale. Se guardi solo la Rai o Mediaset, o leggi solo Il Carlino o Il Corriere ti devi anche accontentare di quella non-informazione.

    Il Comune di Loiano non ti dirà mai che ha approvato il progetto per una nuova cava a Cà dei Boschi (invito tutti ad andare a vedere il disastro). Come non ti dirà mai che ormai l’unica fonte di guadagno per l’amministrazione sono le concessioni edilizie (ma ci siamo accorti almeno di quanti cantieri sono stati aperti)? Di questi fatti non leggerai mai niente ma basta guardarsi attorno per capire che c’è qualcosa che non va. E quindi informarsi. Ma scusa, alla fine, se ti fanno un traforo nel giardino di chi è il problema? tuo o loro?

    Sulla questione del Consiglio Comunale mi spiace ma non sono d’accordo con te . Credi veramente che i cittadini se sapessero che c’è Consiglio si precipiterebbero ad assistere? Da sempre il Consiglio Comunale è convocato (salvo eccezioni), ogni ultimo giovedì di ogni mese alle ore 20.00.

    L’Ordine del giorno viene caricato sul sito del Comune almeno una settimana prima (è l’unica cosa seria del sito del Comune). Il fatto che non ci sia mai nessuno non credo sia dovuto alla mancanza di informazione . Per esempio lo scorso anno alla consegna della cittadinanza onoraria a Franco Colomba (ex c.t. del Bologna calcio), c’erano decine di persone. E l’informazione era la stessa degli altri Consigli. Allora qual’è il motivo di questa mancanza di interesse? sinceramente non lo so ma è molto triste.

    Io continuo ad andarci e spero sempre di trovare persone con cui condividere le impressioni e (è un sogno), organizzare un “gruppo di attenzione”.

    Infine Hunt Oil. Hai ragione quando dici che di quella riunione (come di altri incontri) non si è saputo nulla. Io stesso l’ho saputo il giorno prima ma solo tramite il Movimento 5 Stelle. Devo pensare che il caso sia economicamente troppo importante per la Regione (15% delle royalties) ed i Comuni (7% delle royalties) , per fargli pubblicità. Teniamoci in contatto e scambiamoci le informazioni.

    Per la mancanza di risposte di Defranceschi non so che dirti. A sua discolpa (ma non sono certo il suo difensore),posso confermarti che si muove tantissimo e senza clamore.

    PS Devo assolutamente farti i complimenti per il blog che è veramente interessante.

  • Reply Erbaviola aprile 18, 2011 at 8:44 am

    Ciao Danilo, ti ringrazio. Però forse ho scritto un messaggio troppo lungo e si è perso il senso. Cerco di essere breve.

    Le informazioni DOVEVA darle il Movimento Cinque Stelle. Defranceschi è lì anche con i voti delle persone che nelle valli l’hanno eletto. Prende uno stipendio per quello che fa, mi pare il minimo che faccia qualcosa. Non lo fa perché è bravo. Lo fa perché è PAGATO per farlo. In questa quota c’è anche l’OBBLIGO di informare.

    Il movimento cinque stelle è stato fondato da Beppe Grillo. Grillo ha detto:

    1) “Basta una persona in consiglio per portare fuori le notizie.”
    In consiglio ne abbiamo mandati due. Ma non le portate fuori. VOI dovevate avvisare la gente di andare ai consigli. Che cavolo vi eleggiamo a fare se poi dobbiamo fare tutto da soli e singolarmente???? Per una cosa del genere, dovevate tappezzare i paesi di convocazioni. Ma zero.

    2) “Questo è il popolo del web”
    E per fortuna! Uno è totalmente assente, quell’altro si fa la fan page perché sul profilo personale poverino non può rispondere a tutti (salvo le amiche che postano commenti adulatori). Di rispondere alle mail non se ne parla manco per l’anima.
    Bel popolo del web davvero! Possibile che a nessuno, dico NESSUNO, è venuto il barlume di scrivere su facebook (visto che usano solo quello, una cosa penosa!!!) che c’erano queste riunioni? Tra una foto dei carabinieri che poverini hanno la muffa in caserma e una del divieto di sosta camper, potevano avere due secondi per interessarsi di comunicarci l’imminenza di un disastro ambientale???

    In quanto eletti nel movimento cinque stelle, i due signori irraggiungibili dai loro elettori DOVEVANO, avevano il DOVERE, L’OBBLIGO di informare. Non siamo noi che dobbiamo andare a presiedere tutti i consigli comunali, altrimenti lo stipendio lo diano a noi! Io ho eletto loro e li pago con le mie tasse per andare e INFORMARMI, se devo fare tutto da sola non ci siamo proprio capiti e soprattutto sono loro che non hanno capito assolutamente cosa devono fare e per cosa sono stati eletti.

    Guarda, su questa cosa sono veramente adirata e ti dirò di più: non escludo proprio di comunicarlo ampiamente perché il fatto che non abbiano fatto niente a parte la mozione (e senza comunicarlo da nessuna parte!!!!) è allucinante.
    Se qui arrivano le trivelle per i carotaggi, bisogna ringraziare solo questi due nuovi politici che abbiamo mandato in consiglio, esattamente IDENTICI ai vecchi, devo purtroppo constatare.

  • Reply Erbaviola aprile 18, 2011 at 8:46 am

    Scusa Danilo, ovviamente non ce l’ho con te, mi ripeto perché i toni sono un po’ alti. Ma sono davvero infuriata e credo di averne tutte le ragioni.

  • Reply Enea aprile 18, 2011 at 9:11 am

    Egr. Sig. Zappaterra,

    io non la conosco ma dalle sue parole capisco che è una persona per bene. Io e la mia famiglia abitiamo a Bologna e abbiamo una casa di vacanza sui colli, a Monghidoro. Leggiamo tutti i giorni i giornali “Il fatto quotidiano” e “La Repubblica”, guardiamo il tg di Sky24 e abbiamo votato con convinzione il Movimento Cinque Stelle. Non ci riteniamo persone disinformate, però vengo a sapere solo adesso della questione Hunt Oil grazie a un amico che mi ha segnalato questo sito. Anche lui è una persona che si tiene informata e è legato al suo territorio però non ne sapeva niente della questione Hunt Oil.

    Dire che siamo delusi è riduttivo. Ci ritroviamo a sapere della questione ormai a cose fatte. Vengo a sapere di avere una casa che potenzialmente tra poco potrebbe crollare o non valere più nulla, vengo a sapere che i colli che amo e che sono stati la mia casa, quella dei miei genitori e prima ancora quella dei miei nonni, stanno per essere trivellati per la ricerca di petrolio. Avrei molto da ridire sulle parole spese sopra, ma mi limito a commentare la sua affermazione: “Il Comune di Loiano non ti dirà mai che ha approvato il progetto per una nuova cava a Cà dei Boschi (invito tutti ad andare a vedere il disastro). Come non ti dirà mai che ormai l’unica fonte di guadagno per l’amministrazione sono le concessioni edilizie (ma ci siamo accorti almeno di quanti cantieri sono stati aperti)”.

    Sono assolutamente concorde con Erbaviola: non è il comune che deve avvisare. Se i comuni progettano di fare qualcosa di sbagliato, sono i nostri rappresentanti eletti che devono opporsi e informarci. Dov’erano i nostri rappresentanti pagati per farlo?
    Ho letto solo ora brevemente i due articoli usciti (Il fatto e Il Gazzettino di Modena) e mi pare di capire che gran parte dei comuni fossero contrari. Dal Movimento Cinque Stelle mi sarei aspettato almeno una manifestazione, io sarei venuto e così la mia famiglia. Non si sapeva nulla, è indegno!

    Enea

  • Reply Elena aprile 18, 2011 at 9:43 am

    Perfettamente d’accordo con Erbaviola. Io abito a Pianoro, lavoro a Bologna e l’ho saputo solo tramite il sito di erbaviola (sempre mitica!). Ho partecipato anche alle proteste per la centrale elettrica ma di questo non sapevo proprio niente… CON RABBIA ANCHE IO DICO: PERCHè NON CI AVETE DETTO NIENTE???
    Però la cosa non deve finire qui: questi del movimento cinque stelle in regione vanno segnalati subito al movimento.

    Erba, ma non c’è proprio più niente da fare?! Se serve vengo anche io a mettere i manifesti, possibile che sia già tutto finito e deciso?

    So che è pazzesco, ma mi viene anche il sospetto che magari l’abbiano fatto apposta a non dare risonanza alla cosa! Che delusione!

  • Reply Jakoz aprile 18, 2011 at 10:11 am

    Io sono un avvocato. Ho lasciato l’Italia per motivi personali ma dico sempre che a saperlo prima che era così, mi sarei evitato anni e anni di frustrazioni. Nella vita c’è una dimensione pubblica e una personale, la maggior parte di chi decide di restare (come facevo io prima) si illude di lottare per cambiare le cose, così svende la sua dimensione personale a un immaginario bene pubblico, senza capire che è molto improbabile ormai cambiare le cose in Italia. Dal mio punto di vista è inutile restare in una situazione in cui si fa una vita che non piace, aspettando che caschi dall’alto per miracolo una vita migliore. Sì, capita ma è raro. A me è capitato di trasferirmi prima a Londra e ora a Pretoria perché la mia compagna non aveva nessuna intenzione di venire in Italia. E’ stato il colpo di fortuna della mia vita, perché ora ho un lavoro molto più appagante, responsabilità e stipendio che in Italia non potevo nemmeno sognare, soprattutto a “soli” 43 anni.
    Posso capire chi lo vede come un ostacolo insormontabile e anche chi pensa di restare a cambiare le cose. Dico solo che personalmente mi sono trovato costretto ad andarmene e è stata una fortuna.

    Cara “erbaviola”, ho letto che ora sei disinformata! Non partecipi! Non ti applichi! ROTFL.
    Lasciali perdere e vattene, ascolta me, il vecchio amico grillo parlante. Pensa a te stessa e vai dove non devi sentire queste cazzate 😉

  • Reply matteo aprile 18, 2011 at 2:45 pm

    @Danilo Zappaterra

    Sui consigli comunali dicevo a Grazia la stessa cosa proprio ieri: esistono, basta andarci.
    Però il punto è un altro, e risiede in un concetto forse un po’ abusato, semplicistico: la gente è stufa e quindi perde l’interesse. Se ci sono persone sfinite per semplice ignoranza, altre lo sono perché ci si disaffeziona a tutto quando per tutto non c’è soluzione. Questo governo del fare fa molto: querela, picchia, denuncia, carica, ti fa schedare. Scendere in piazza è diventato un rischio come in ogni regime che si rispetti. Al processo del nostro amato premier la polizia difendeva i paladini della libertà (o come cazzo si chiamano) e fermava il passo a Piero Ricca e a quelli che con lui erano lì a manifestare in favore dei giudici. Credo sia l’esempio più indicativo degli ultimi anni, più ancora del massacro di Genova dove almeno si fingeva di manganellare e torturare teppisti. Questa è oggi la nostra nazione. Uno stato di polizia dove al massimo, se va bene, la risolvi con un nulla di fatto e qualche calcio in culo. E nel frattempo stai gestendo difficoltà lavorative (se un lavoro ce l’hai) e varie altre catastrofi personali.

    Quindi tutto è perduto? Io penso di sì, ma per una sorta di ottimismo che non mi si spegne credo che rimanga ancora un’opzione. La gente ha bisogno di qualcuno che la sproni. Sempre. Non servono leader, perché quelli sono per le pecore, ma qualcuno che inizi a fare leva sul macigno da spostare. Le persone si muovono quando non si sentono sole. E gridano quando si accorgono che c’è chi le ascolta.

    Quelli che hanno scelto di rompere i coglioni (in senso buonissimo) come i ragazzi del Movimento 5 Stelle, per esempio, dovrebbero passare il tempo ad avvisare il mondo. Fuori dai consigli comunali: nelle strade. Basterebbe un banchetto in ogni mercato di ogni paese, un’informazione a tappeto, senza sperare nel senso civico di cittadini che lo hanno perso da svariato tempo, come qualunque popolo governato da gente che la fa sempre franca.

    Beppe Grillo è davvero un po’ populista, ma è esattamente quello che serve adesso. Un antagonista della politica che si mette a gridare dei vaffanculo. E quando lo fa le piazze sono piene di gente. I toni pacati e le parole forbite vengono dopo e spettano a quei due o tre giornali che sono rimasti. Il problema è che poi Grillo lascia la piazza e la gente se ne torna a casa, in attesa dell’anno prossimo, quando magari Grillo tornerà a gridare. Mentre invece la storia ci insegna che bisogna gridare tutti i giorni, come fa il leader di un partito del quale non dico il nome, che ha inculcato concetti che non esistono ma che sembrano veri, incluso che “gli italiani lo hanno votato in massa” quando non è altro che un partitino di una coalizione ormai mezza smembrata, con un numero di voti che se corresse in solitaria verrebbe battuto persino dal Partito Comunista Redivivo.

    Insomma, io ti stimo davvero molto. E stimo i ragazzi che sono in Regione. Ma non ci si deve più aspettare che la gente prenda consapevolezza e vada al consiglio comunale. La gente va chiamata casa per casa, se è necessario. Può sembrare spiacevole, ma è il compito di chi decide di darsi da fare in una nazione come la nostra.

  • Reply Danilo Zappaterra aprile 18, 2011 at 3:43 pm

    Che sia chiaro che non accuso nessuno di essere disinformato (tanto meno chi ci ospita in questo sito). Quindi gentile sig Jakoz , mi permetta di dirle che forse ha frainteso.

    Questione Hunt Oil. Forse il Movimento si è mosso poco e/o male ma vi assicuro che le informazioni sono state veramente scarse. Per chi ci dice di fare i banchetti per informare le persone gli rispondo che l’ABBIAMO FATTO! Esattamente la domenica dopo la riunione di Sasso Marconi eravamo in piazza a loiano con Defranceschi a distribuire i volantini . La settimana scorsa eravamo ancora a Sasso ad una riunione del PD dove si parlava di ambiente (!). E’ ancora poco? Forse si. Ti assicuro che proveremo a fare di più.

    Nessuno mi obbliga ad andare ai Consigli comunali ma so che se ci vado riesco ad essere più informato che se rimango a casa. Erbaviola dice giustamente che lo dovrebbe fare chi è pagato ed eletto dai cittadini,
    Bene. E se non lo fa? O lo fa approssimativamente?

    Per ENEA ed ERBAVIOLA : A Loiano l’opposizione è rappresentata dal PD il cui segretario all’ultimo Consiglio ha detto (giuro, testuale) : ” io della Hunt Oil non sapevo niente perchè in questo periodo ho la nonna malata”.
    Quindi posso delegare il mio “giardino” a questa gente qui? Sarebbe compito loro, sono assolutamente d’accordo ma se non lo fanno? Gli sparo? Posso solo ricordarmelo alle prossime elezioni.(ricordo che a Loiano e Monghidoro il Movimento 5 Stelle non è presente in Consiglio)

    Da parte mia sono (siamo) disponibilissimo ad organizzare un banchetto, un incontro con il Sindaco, una riunione, citofonare alla gente, fermarla per strada dove e quando volete per distribuire volantini, per informarla o anche solo per trasmettere la nostra sana incazzatura. Cose concrete da fare ce ne sarebbero tantissime

    Per MATTEO : non credo che sia tutto perduto altrimenti non saremmo qui a parlarne

    PS in questi giorni scrivo al Sindaco di Loiano per chiedere a che punto è la situazione Hunt Oil e proporgli un incontro con la cittadinanza. Si tratta di una richiesta ufficiale a cui è obbligato a rispondere. Chi non è di Loiano può fare la stessa cosa con il proprio Sindaco. Fatemi sapere.

    PS2 Scusate se ogni tanto trascendo ma questa storia mi fa veramente arrabbiare.

  • Reply tascabile aprile 19, 2011 at 3:33 am

    non so se applaudire questo tuo post o piangere. oppure fare entrambe le cose contemporaneamente. io abito in lombardia, provincia di lodi. ho scoperto in questi giorni la notizia che segue e che riguarda la costruzione di un inceneritore a 5 km da casa mia, in Comune dove non sono residente e quindi non ho nemmeno diritto di voto:

    “Da un anno e mezzo il Sindaco sta trattando con la società israeliana Elcon l’insediamento di un’attività di depurazione di rifiuti industriali inquinanti provenienti da industrie chimiche.
    Con grave irresponsabilità non ha mai informato correttamente il Consiglio Comunale e la città.
    Col sostegno dell’Amministrazione Comunale l’azienda Elcon ha iniziato l’iter amministrativo per insediare l’impianto in zona Lever, a poca distanza dal centro abitato.
    I documenti, divenuti pubblici, hanno svelato la realtà: si tratta di un vero e proprio bruciatore di rifiuti industriali inquinanti e pericolosi che arriveranno da tutta Italia.
    Ecco cosa diceva il Sindaco solo pochi giorni fa: “Il processo è del tutto sicuro e abbiamo ricevuto molte garanzie (…). Siamo felici di avere una ditta seria, per nulla improvvisata, in grado di aiutare le nostre aziende a smaltire in maniera corretta.” (Il Cittadino, 11 marzo 2011)
    Parmesani, dunque, non sta facendo nulla per impedire questo insediamento. Nel frattempo i cittadini sono in allarme e manifestano la propria contrarietà.”

    Ti ho citato la provincia in cui vivo perché Lodi è la “capitale” dei tumori in Italia con “Oltre 3mila e 100 nuovi casi di tumore in due anni. Con un record di ammalati al polmone e mammella” (notizia del 15 aprile di quest’anno).

    Vedi un po’come siamo messi. Sai, non so proprio cosa fare, perché a quanto pare l’unico modo che ho per esprimere civilmente la mia opinione è il voto e non so come, non so perché, vince sempre e comunque Berlusconi e pare che l’Italia sia sempre più addormentata e indifferente.

    Ah, io non guardo la TV, non ho proprio nemmeno l’antenna 🙂

  • Reply Erbaviola aprile 19, 2011 at 7:04 pm

    @Danilo:

    guarda, non era mia intenzione accusare di aver fatto poco. Valutavo solo che non essendo proprio passato il messaggio, forse, semplicemente, quello che è stato fatto è stato fatto male. Su Defranceschi lasciamo perdere, se lui non ha tempo di rispondere, io non avrò tempo di votarlo nuovamente e così molti altri. Spero comunque che arrivino rappresentanti migliori nel frattempo, magari qualcuno che abbia una vaga idea di come si fa comunicazione o con l’umiltà di chiedere aiuto quando la posta in gioco è alta, come in questo caso.

    Tu parli di volantini in piazza ma magari il problema sta proprio qui, nei modi: il volantino appeso, lo leggono tutti. Invece il volantino dato la domenica mattina lo leggono solo ed esclusivamente quelli che passano di lì, forse. Ancora meglio il volantino nella buca delle lettere. Nello stesso tempo impiegato a dar via i volantini al mercato, una mattinata, si appendono in tutti i paesi 🙂 Ti assicuro per esperienza che funziona meglio 🙂 Se poi si coinvolgono altre persone ad aiutare, funziona anche meglio… Se poi si usa la rete, è ancora meglio. Però per coinvolgere altri ci vuole, delle volte, solo un po’ di umiltà nel chiedere aiuto e accettare che non si può fare tutto da soli. Chiaro, poi, c’è anche il rischio che alla fine il merito sia condiviso, ma lì sta anche la differenza tra chi fa politica per protagonismo e chi la fa perché ci crede.
    Chi ci crede deve avere l’umiltà di pensare sempre che se il messaggio non passa è colpa sua, non è mai colpa degli altri che sono assenti, disinteressati, stupidi ecc. Io a livello lavorativo parto sempre da questo presupposto e non mi sono mai pentita dei risultati 🙂

    Guarda, a me alla fine il metro della questione lo dà di più il consigliere che non risponde alle mail dopo essersi candidato nel ‘partito della rete’. Mi fa più rabbia vedere quante domande non risposte ci siano nei commenti del sito del movimento cinque stelle emilia romagna, anche su segnalazioni veramente importanti. Troppo impegnati in altro? ah sì? Pensare che prendono uno stipendio per farlo e che il fondatore del movimento sbraita costantemente di usare la rete…

    Molti anni fa sono stata ospite a casa della famiglia di un parlamentare britannico. Hai presente gli impegni che può avere rispetto a Favia e Defranceschi? Ecco. Bene, in un mese io ho visto quest’uomo che tutte le sante mattine si sedeva sulle scale e apriva tutta la posta. Faceva un mucchio con le lettere dei suoi elettori e di gente comune che gli scriveva, poi passava un paio di ore a scrivere risposte. La sua segretaria si limitava a mettere nelle buste, scrivere gli indirizzi e spedire. E a scrivere le risposte burocratiche di altro tipo, ai cittadini rispondeva lui. Quando me l’ha spiegato pensava che fossi sorpresa per il fatto che stampasse le lettere invece di mandare email e mi ha detto “Sai, molti miei elettori non usano il computer”. Io invece ero stupita che rispondesse a tutti, perché arrivando dall’Italia dai per scontate troppe cose negative. Le dai per ‘normali’. Non lo sono.

    Per i consigli comunali: se serve vengo. Ma che io sappia non si può intervenire, giusto? salvo chi ha cariche. Quindi serve solo per essere informati? ok. Io ho un po’ di problemi a star zitta, ma posso provarci. (sulla risposta del rappresentante del PD sorvolo, d’altra parte non starebbe nel PD se desse delle risposte sensate)

    Per l’incontro ci saremo sicuramente se organizzi 🙂 Per il resto, siamo qui 🙂

  • Reply Erbaviola aprile 19, 2011 at 7:07 pm

    @Elena: ti ho mandato una mail con quello che ho raccolto 🙂 se come dice Danilo qui sopra volete organizzare anche voi… teniamoci in contatto comunque 😉

  • Reply Danilo Zappaterra aprile 19, 2011 at 8:10 pm

    Per TASCABILE: mi spiace per quanto avviene nel tuo Comune. Credo, purtroppo, che sia la causa dei tagli effettuati dal Governo agli enti locali. Questi ultimi in alcuni casi sono veramente alla disperazione per far quadrare i bilanci. Per questo accettano di tutto pur di incrementare gli introiti (cave, inceneritori, edilizia selvaggia ecc). Poi i singoli amministratori ci mettono del proprio .Il più delle volte per ignoranza o malafede.Resistere Resistere Resistere

    per ERBAVIOLA . Non credere che non veda cosa non funziona nel Movimento (nelle persone, non ne Movimento). Quello che è successo a Modena in occasione dell’elezione di Defranceschi ne è la prova. Ambizioni, personalismi ed egocentrismo non fanno difetto neanche qui ma in questo momento mi impongo di vedere gli aspetti positivi. Poi in futuro si vedrà.

    L’esperienza del parlamentare britannico è illuminante anche se come dici dovrebbe essere la normalità. Che dire. Forse in Italia quando si viene eletti è obbligatorio anche diventare un pò stronzi….

    In effetti durante il Consiglio comunale di Loiano al pubblico non è consentito intervenire (questo Sindaco ne ha soppresso la possibilità). La funzione del pubblico è quindi solo passiva . Sono però certo che la presenza costante di tanti cittadini (che magari prendono appunti), farebbe alzare il livello di guardia di maggioranza e opposizione.

    COSE DA FARE:

    Buona idea per il volantinaggio in buchetta. Mi informo per le modalità.

    Come sai la connessione internet a Loiano non è uniforme (a casa io giro a 1,5mb). Una copertura decente credo debba essere una delle più forti richieste da fare. Qui da noi credo sia ancora un mezzo complementare

    HUNT OIL. Questa mattina ho presentato una richiesta di informazioni in Comune. Appena ho la risposta te la giro. Sempre oggi ho presentato domanda per avere la Sala Consiliare per il 24 maggio prossimo. E’ infatti nostra intenzione (come avevi suggerito l’altro ieri), di organizzare un incontro con la cittadinanza (Legambiente e Comitati si sono già resi disponibili). Anche in questo caso ti farò sapere.

    Chiederò al Movimento la possibilità di effettuare a Loiano un banchetto ogni mese. Un appuntamento fisso mensile ci potrebbe aiutare per far conoscere quello che facciamo.

    grazie ancora. un abbraccio

    d

  • Reply roberta aprile 20, 2011 at 11:06 am

    ciao

    è veramente triste sapere queste cose, però penso che sta a noi fare qualcosa, forse perché non ho subito delusioni come Erbaviola, però penso che se le persone si danno da fare c’è sempre un margine di speranza. Sta a noi tirare giù dal divano quelli che ci si sono incollati.
    Se poi uno si sente di andarsene via (ma dove? come dice giustamente qualcuno! questo mondo si sta facendo stretto…) lo deve fare, però spero che in Italia restino tante persone in gamba… E’ vero, c’è tanto schifo, ma ci sono anche numerose realtà positive, e sono sempre di più, anche se si tratta spesso di esperienze micro e “fuori” dal sistema.
    Visto che qui ci sono molte persone sensibili e che abitano in zona ne approfitto per fare una piccola comunicazione, che di fatto col petrolio c’entra. Conoscerete il movimento per la transizione, in Italia
    http://transitionitalia.wordpress.com
    A Pianoro stiamo cercando di far partire un gruppo, e sappiamo che ce n’è uno in formazione a Brento, pensavamo che si potrebbe fare un gruppo “Valle del Savena in Transizione”. Per il momento stiamo organizzando un cineforum a giugno. Per informazioni potete iscrivervi al gruppo
    PianoroinTransizione@googlegroups.com

    Un ultima cosa: penso che il cemento sia sia di destra che di sinistra… guarda Pianoro, un comune che dal dopoguerra è sempre stato di sinistra, e ora lo chiamano la Agrigento dell’Emilia Romagna… costruito senza un senso, e continuano a costruire (tra l’altro capannoni, misto appartamenti, un bijou!), mi hanno detto che ci sono 900 appartamenti vuoti… E continuiamo pure a costruire. Ma possiamo guardare tanti altri comuni, solo nella prov. di BO.

  • Reply Erbaviola aprile 20, 2011 at 11:32 am

    @Tascabile: che dire, non mi sembra così casuale che il lodigiano sia vicino alla lomellina… 🙁 Ma ha ragione Danilo e ha ragione Roberta: dobbiamo agire noi. Se ci sono associazioni o gruppi di cittadini che si stanno battendo contro questo scempio (e mi pare di sì), puoi partecipare anche senza essere residente 🙂

    @Roberta: l’idea del gruppo Valle Savena in Transizione è eccellente! Almeno si fanno convergere le iniziative in un canale che può convogliarle a più persone! Perché allora non pensare magari a un Gruppo Transizione Valli Bolognesi? Alla fine quello che interessa il territorio della val savena, idice, reno ecc. è lo stesso e più persone si coinvolgono, più c’è possibilità di farsi sentire 🙂 Ti ho risposto via email per altre cose.

    Questione cemento: sì citavo proprio il libro “Cemento” perché è piuttosto obiettivo. Di sicuro la spinta maggiore è stata data negli ultimi anni da una certa parte politica palazzinara, ma il problema è sicuramente generalizzato.
    Quando però sento che ci sono 900 appartamenti vuoti, come dicevo già a Danilo mi vengono i fumi… tu non hai la minima idea, davvero, della difficoltà di trovare casa in queste zone. Se ci sono 900 case vuote, credimi che le tengono molto ben nascoste!!! Io più che cessi a prezzi folli finora non ho visto, se ne salvano giusto un paio su una ventina che ho visitato. Purtroppo in Italia non c’è quello che esiste in altri paesi come l’Inghilterra, ovvero l’obbligo di ristrutturazione e agibilità prima di poter affittare. Quindi cosa succede? Che ti vogliono affittare a 600-800 euro al mese la catapecchia della bisnonna mai toccata da trent’anni prima che morisse e di contro puoi avere a 400-600 una casa nuova, pulita, pronta e con tutti gli impianti a norma. Chiaro che tutti scelgono la seconda opzione.
    Se devi comprare la storia è identica: 200mila euro per il cesso della nonna dove ce ne vogliono altri 200mila per ristrutturare, oppure nuova appena finita a 180mila. Purtroppo devo dire ‘per fortuna’ che ci sono quelle nuove perché se non ci fosse possibilità di costruire, gli affitti e i prezzi sopra sarebbero ancora più alti e le condizioni delle case ancora peggiori. Io di sicuro non sarei qui perché la moquette anni ’70 lurida e il cesso rotto non sono nelle mie corde. La decrescita sta a un altro indirizzo.
    Come sempre, è questione di mercato. Se l’alternativa all’appartamento/casa nuova fosse ALMENO decente, molti come me farebbero una scelta diversa, non andrebbero certo ad arricchire i palazzinari.

  • Reply Erbaviola aprile 20, 2011 at 12:30 pm

    Comunque per aggiungere una nota di allegria, il Defranceschi di cui si parla sopra e che non mi risponde alle email sulla questione Hunt Oil, stamattina mi manda l’invito linkato sotto via facebook (LE SUE pagine facebook sono aggiornatissime, evidentemente l’abbiamo eletto su Facebook, non alla Regione).

    Ora, vi pare che dopo che noi siamo qui a discutere di cosa fare per non farci entrare le trivelle in giardino e Defranceschi non risponde manco per l’anima alle mail, l’ufficio stampa di Defranceschi mi invita a un evento “Quanto mi piace Defranceschi” con tanto di foto del Defranceschi in mutande da bagno?!
    Non dico altro.

    QUI L’IMMAGINE DELL’INVITO: http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/defranceschi_movimentocinquestelle.png

    Tanto per levarci il dubbio, lo screenshot è pubblicato a norma del dlsg 196/2003 in quanto pagina pubblica di propaganda, mentre io sono autorizzata alla diffusione dell’ “evento” facebook “Quanto mi piace Defranceschi” in quanto destinataria dell’invito ex legge 616 c.p. (L’evento è classificato ‘pubblico’ e io sono uno dei destinatari, quindi nessuna violazione, a parte quella del buongusto nel mostrarcelo in mutande).

  • Reply Danilo Zappaterra aprile 20, 2011 at 7:50 pm

    E’ arrivato anche a me questo invito e l’ho prontamente cestinato. Come ti dicevo in questo periodo mi impongo di guardare solo il positivo. Certo è che queste iniziative non aiutano.

    X ROBERTA Avevo pensato di aprire un Gruppo MettUp Appennino ma non capisco perchè pagare 140 euro all’anno per incontrare e lavorare con altre persone. Credo però che chi si batte in un territorio per gli stessi obiettivi debba contarsi, incontrarsi e se possibile organizzarsi. Ho guardato il sito che hai riportato ma sinceramente non sono riuscito a farmi un idea chiara. Riesci a mandarmi qualcosa? grazie terra.danilo@libero.it

    ps X ERBAVIOLA . Ho saputo oggi che i nuovi appartamenti costruiti in via Roma (quelli sopra la galleria di negozi di fianco alla chiesa), vengo (in)venduti a € 3.500/mq. Imbarazzante.

  • Reply Eleonora aprile 21, 2011 at 3:24 pm

    Mamma che tristezza… :-((

    Ogni giorno dalla finestra ammiro la sequenza impiantosiderurgico-terminalepetroliere-inceneritore-sitodestinatoaunrigassificatore e pianificavo il ritorno in Appennino dove ho vissuto lunghi anni. Mo’ che faccio? Azzero e riavvio la ricerca?

    p.s.: la suddetta sequenza, in un’area abitata da circa 300.000 persone, turba il sonno a malapena a qualche centinaio di teste pensanti.

  • Reply Yari aprile 22, 2011 at 12:34 am

    Lucida analisi, e di tanti di questi argomenti ne avevamo parlato da te l’anno scorso. Argomenti che mi hanno fatto riflettere, e che ho condiviso e sto condividendo in giro, per smuovere coscienze e per sperare in un futuro migliore per questo vituperato paese.
    Oggi è il giorno X… Tienici informati. E se possiamo fare qualcosa a livello pratico…

  • Reply Danilo Zappaterra aprile 23, 2011 at 7:00 pm

    Ciao. Sto sempre aspettando la risposta ufficiale da parte del Sindaco di Loiano riguardo alla situazione Hunt Oil ed alla possiblità di organizzare un incontro con la cittadinanza (avevamo ipotizzato il 24 maggio).

    Telefonicamente (il Sindaco)mi ha comunque anticipato che particolari novità sulla questione Hunt Oil , a suo parere, non ce ne sono. La prossima settimana dovrebbe esserci un incontro del CAST e giovedì c’è Consiglio ; vediamo se lì esce qualcosa.

    Per l’incontro sembra non sia possibbile farlo prima dei referendum quindi il tutto slitta a dopo metà giugno. Vi farò sapere. ciao .

  • Reply La devastazione scientifica del territorio Italia è colpa di tutti | perterra aprile 24, 2011 at 10:04 am

    […] Erbaviola.com You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You […]

  • Reply paolo aprile 24, 2011 at 11:22 am

    QUando si parla di cementificazione e devastazione del territorio tutto il mondo è paese, a quanto pare. da noi in langa sta succedendo la stessa cosa: http://www.langhedoc.it/langhedoc_trailer.html

  • Reply nicole aprile 25, 2011 at 1:17 pm

    Porca paletta, mi hai fatto venir da piangere 🙁
    Nicole

  • Reply necroclerico aprile 26, 2011 at 12:33 pm

    Dopo l’ennesimo disastro idrogeologico o ambientale, quelli legati a radiazioni e comnposti chimici sono difficilissimi da portare alla luce perché silenziosi e invisibili – stante anche la scarsa propensione del mondo accademico e medico a individuare responsabilità precise sui tumori, per ovvio interesse di bottega! – si potrà solo chiudere la faccenda come il Principe di Verona alla fine di Romeo&Giulietta:

    “Tutti sono puniti!”

    in realtà non se ne uscirà che in due modi: uno difficile e arduo ma abbastanza indolore, l’altro drastico e risolutivo e ovviamente atroce. a voi la scelta.

    metodo 1.

    o si comincia seriamente e dal basso a buttar via la TV e ridurre drasticamente i consumi, realizzando forme di democrazia partecipata dal basso e locali con potere di veto su ogni decisione collettiva, come si faceva in Svizzera nel medioevo quando era il popolo a votare a mano alzata a faccia aperta in pubblico (niente voto segreto, dunque! che ognuno si prenda la responsabilità, di faccia, di nome e di cognome delle sue scelte di fronte alla collettività) sulle decisioni da prendere. processo, lento, retrogrado, antiprogressista e tendenzialmente antidemocratico almeno secondo i parametri delle democrazie liberali moderne perché comunitarista, ma il solo in grado di restituire al popolo la sovranità.

    metodo 2

    si aspetta il grave disastro strutturale che ridurrà alla fame e a morte svariate migliaia, se non milioni di persone. a quel punto tutti diventeranno ambientalisti e risparmiatori per necessità anche perché non avranno scelta di fronte alla catastrofe.

    una terza strada non la vedo.
    comunque non è quella delle “democrazie liberali” = greggi da mercato.

  • Reply lenz aprile 27, 2011 at 9:58 am

    il vedere che l’ego e l’ipocrisia in politica alla fine vincono sempre non è che l’ennesima conferma che la politica resterà sempre e solo strumento in mano del potere occulto. in qualsiasi modo si travesta, serve per attirare la gente di ogni tipo, illuderla e rinchiuderla in recinti, dividere e classificare per idee. “l’unione fa la forza” è la sola verità che li spaventa, non scordiamocelo MAI.
    comunque vi esorto a guardare una persona negli occhi, ad usare il vostro sentire interiore per capire di chi si tratti davvero. le sensazioni, anche se spesso sopite, sono ottime consigliere.
    nel caso del citato tizio le mie parlano chiaro.
    erbaviola ti ringrazio per il tuo blog, l’incontro sui germogli e per la piccola chiacchierata sul downshifting di lunedi scorso, avrò sicuramente altro da chiederti.
    soprattutto grazie per la condivisione e la disponibilità, cosa rarissima e che apprezzo moltissimo 🙂

  • Reply robxyz aprile 28, 2011 at 3:09 pm

    Commento solo questa frase:
    “Capita che la Lomellina sta morendo di cancro.
    Capita che non lo leggerete sui giornali, non finora, ma se ci passate vi diranno tutti che in famiglia chiunque ha uno o due casi di cancro.”
    Sul quotidiano LaProvinciaPavese di due o tre sabati fa ho letto un articolo secondo il quale in base alle cifre la provincia di Pavia ha il numero di malati di tumore più alto della Lombardia (o forse di tutto il nord italia, non ricordo bene).
    In ogni caso, c’era una mappa suddivisa per zone di colore diverso e, guarda caso, le zone peggiori in nero erano quelle nei dintorni di Mortara dove c’è l’inceneritore di Parona e la zona che va da dopo Belgioioso fino al confine con il lodigiano (inceneritore di Corteolona).

  • Reply Danilo Zappaterra aprile 29, 2011 at 8:56 pm

    Ciao
    vi aggiorno sulla questione Hunt Oil e , purtroppo, le novità non sono molto positive.
    La conferenza dei servizi per il fiume Secchia si è conclusa con esito favorevole alla Hunt Oil. Quella per il fiume Panaro è avvenuta il giorno 21 aprile 2011 e fortunatamente non si è conclusa, anzi, è stata indetta un’altra istruttoria pubblica fissata per il 19 maggio 2011 a Calderino. Stiamo cercando di coinvolgere più persone ed amministrazioni possibili così da far vedere che la popolazione è presente ed è contro questo scempio.
    Vi farò sapere ora e luogo dell’incontro. Chi volesse documentarsi maggiormente sulla questione può trovare materiale a questi indirizzi:

    http://www.cast-alternativaappennino.it
    http://www.loianoweb.it (menù ambiente)

  • Reply Erbaviola aprile 29, 2011 at 9:07 pm

    Ciao Danilo, grazie per le informazioni, ti scrivo in privato 🙂 scusa se mi sono permessa di togliere l’ultimo link che segnalavi ma ho deciso che dal mio blog non si fa pubblicità a gente che non risponde nemmeno alle email. La posizione a 90 in politica mi è sempre piaciuta poco, specialmente se ci devo stare io. Se vogliono ancora il traffico di erbaviola, usano le ditine per rispondere a erbaviola, mi pare il minimo 😉 E in ogni caso non danno una cippalippa di notizia sulla Hunt Oil, possiamo anche ignorarli per stavolta 😉

  • Reply Erbaviola aprile 29, 2011 at 9:33 pm

    Segnalo che gli amici del polo milanese del Movimento Decrescita Felice hanno dato rilanciato questo post qui: http://www.perterra.org/?p=1743
    e lo stesso Movimento per la Decrescita Felice l’ha ripubblicato qui: http://decrescitafelice.it/content/la-devastazione-scientifica-del-territorio-italia-è-colpa-di-tutti

    Segnalo inoltre che:

    Comune di Pianoro: il consiglio comunale riunito il 27/04/2011 si è dichiarato contrario alle trivellazioni per la ricerca di idrocarburi da parte della Hunt Oil: http://www.sassuolo2000.it/2011/04/28/unidea-in-comune-per-pianoro-circa-la-ricerca-di-idrocarburi-nelle-zone-dei-fiumi-reno-e-panaro/

    La Hunt Oil e altre compagnie simili si stanno attrezzando per trivellare altre zone in Italia, tra cui la Sicilia, quindi guardate bene la vostra se c’è: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/04/26/news/davanti_alle_coste_siciliane_arrivano_le_trivelle_dei_petrolieri-15387797/

  • Reply Erbaviola aprile 29, 2011 at 9:42 pm

    Scusate se rispondo in ritardo, il VeganFest è stato una felice mazzata 😉 Mi sto ancora riprendendo 🙂

    @Eleonora: no che non azzeri, ma per ora si puntano i piedi per difendere il territorio, poi si vedrà 😉 Mio consiglio personale: affittare, non comprare.

    @Yari: guarda, ha riassunto bene sopra Danilo… purtroppo la situazione è questa. Grazie per la ‘mano’… c’è anche il caso che te la veniamo a chiedere sul serio 😉

    @Nicole: non vorrai mica inondare quegli occhioni bellissimi??? Dai, uno dei tuoi sorrisi e resistiamo 🙂

    @Neoclerico: giusta analisi, ma io inizio anche a valutare il metodo 3… quello di Sea Shepherd, per intenderci 😉

    @lenz: quando vuoi 🙂 Grazie a te per l’ascolto! (sì in effetti bastava guardarlo…)

    @robxyz: ciao, ho cercato questo articolo ma non lo trovo.. per caso ti riferisci alla petizione dei medici del pavese? Riesci a darmi il link? Mi interessa molto! Grazie!

  • Reply robxyz aprile 30, 2011 at 4:21 pm

    Ciao Erbaviola, in rete ho trovato questo che mi pare la versione condensata dell’articolo, purtroppo non è riportata come lo era sul giornale la cartina della provincia di Pavia con le diverse gradazioni dal grigio al nero dei vari comuni ad indicare la maggiore incidenza dei casi di tumore:

    http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2011/04/18/news/tumori-record-malati-tra-under-65-3953378

    Una considerazione mia da profano: in questa zona la poca brezza è solitamente diretta verso est, il che magari spiegherebbe il coinvolgimento importante delle prime aree del lodigiano confinanti con l’area di Corteolona. L’aria ferma tipica invece della lomellina mortarese-vigevanese credo invece peggiori l’impatto dell’inceneritore di Parona sulle zone limitrofe; e non dimenticherei neanche il fatto che a Sannazzaro de’Burgondi sia presente una delle più grosse raffinerie petrolifere d’Italia (e forse d’Europa).

    Rubo altre due righe per farti i complimenti: possiedo due tuoi libri i quali, oltre a darmi un sacco di ottime indicazioni e consigli, trasmettono buona parte dello spirito di iniziativa e della filosofia positiva che ti caratterizza anche qui, e per questo da tempo desideravo ringraziarti. Sono cose molto preziose, in questi tempi grami.

  • Reply robxyz aprile 30, 2011 at 4:28 pm

    Ho parlato troppo presto: ecco due link più approfonditi, in questo

    http://www.nuovastagione.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=167&Itemid=208&limitstart=17

    se apri il rimando denominato “Visualizza la mappa dell’inquinamento in lomellina” vedi un pdf con diversi dettagli, mentre qui:

    http://www.meetup.com/grillipavia/messages/boards/thread/10739782/

    c’è la mappa che ho visto pubblicata sul giornale e, come vedi, mi sono sbagliato: la zona ovest della lomellina non è in nero come ricordavo, anche se comunque a densità preoccupante.

    Ciao.

  • Reply Mariannina maggio 13, 2011 at 4:16 pm

    Ti parla una che a Sarno ci va quasi ogni giorno. Abito in un paese confinante e ti dirò..i tentativi ci sono,ma nn bastano!!!
    A parte il link che hai messo tu,hai presente l’ononimo fiume?? E’ stata fatta una bonifica,la foce,proprio a Sarno è bellissima e pulitissima,popolata da pesci e uccelli (benchè i cacciatori qui siano più delle maestre..) . Poi,scendi un po’ più giù,San valentino, San Marzano,Striano,poggiomarino..e vedrai una vera chiavaca di fiume!!!!!

  • Reply STATE ATTENTI AL VOSTRO TERRITORIO » maggio 20, 2011 at 1:48 am

    […] dall’istruttoria pubblica per la ricerca degli idrocarburi in appennino. Se ne parlava qui non molto tempo […]

  • Reply Erbaviola maggio 20, 2011 at 1:50 am

    AGGIORNAMENTO DELLA QUESTIONE: http://www.erbaviola.com/2011/05/20/state-attenti-al-vostro-territorio.htm

  • Reply anais luglio 20, 2011 at 5:12 am

    E’ vero che è tutto un cerchio e che niente è casuale: Erbaviola ti trovo adesso, in una strana notte di mezza estate, dopo averti aggiunto su facebook qualche mese fa su consiglio di Silvia, e ti trovo solo perché cercavo notizie su: “ineceritore Parona”. E non trovo solo le notizie che cercavo sull’inceneritore, ma anche quelle che cerco da tanto, che vanno a formare un’immagine odiosa quanto rimossa. Eccomi EV, sono una di quelle con la famiglia dimezzata da cancro e altro, vigevanese da almeno tre generazioni purtroppo, e nessun posto in cui scappare.
    Hai ragione, la foto che hai scattato tu è vera fino alla tortura del cuore, e del cervello per chi non rifiuta di averne uno.
    Ci sarebbe da ridere se non facesse piangere: quando più di 10 anni fa ho comprato una bella casa rurale con tanta terra alla periferia di Vigevano l’inceneritore non c’era, io mi preoccupavo dei pesticidi che spruzzavano ciclicamente ogni tre o quattro mesi, e tenevo in casa gli animali, speravo piovesse, me ne andavo con le bambine. Poi l’inceneritore, lo spettacolo allucinante delle luci rosse che si accendono di notte, e da casa mia lo vedevo, non abbastanza lontano e appena oscurato dalle luci giallastre del Bennet. Il che è tutto dire, sembra la rappresentazione di un incubo, è infatti lo è.
    Da qualche anno non ho più sopportato il rischio, mi sono spostata in città in affitto, perché non sopporto l’idea di avere ettari di terreno senza neanche un centimetro quadrato per un pomodoro biologico, perché non posso dire alle mie figlie state in casa non uscite e soprattutto non respirate.
    Non ho più niente che emotivamente mi trattiene qui, ma di più, mi trattiene la responsabilità di un padre inchiodato dalla malattia.
    A Pasqua sono andata in Toscana, ho lì mia sorella, che però non mi aiuta, è distratta e non capisce il mio dramma. Ho voluto farmi del male, sono andata a vedere una casa sperduta nel bosco di una collina, non avrei neanche mai osato sognare un posto così, non è perfetto ovvio e quindi è perfetto.
    Lì un agriturismo biologico con produzione di olio e marmellata erano ancor più che fattibili, erano fin troppo facili da realizzare.
    Il problema però è la legge crudele del mercato. Ma soprattutto le mie tasche vuote.
    Non so dove andare, cara EV, mi sento come una zingara senza storia e senza lingua, la mia storia è troppo brutta da ricordare, la mia lingua non voglio sia la stessa degli amministratori che, come dici benissimo tu, “a colpi di terza elementare” hanno venduto e continuano a vendere tutti e tutto, per due collanine e un’apparizione grottesca a una sit-com.
    Scusate lo sfogo, tutto quello che ho letto è tremendamente bello e terribilmente condivisibile.
    Abbraccio

  • Reply CERCARE CASA E TERRENO IN AFFITTO » luglio 25, 2011 at 8:37 pm

    […] che ho già testato, i risultati sono pessimi. Inoltre sono una che si adatta poco: non voglio gli inceneritori, le trivelle, la tav, alta tensione, ripetitori… e vivendo in Italia, al momento, possono piazzarmi uno di tutto di fianco a casa domattina. […]

  • Reply Esili verdi speranze nel nero futuro « V(ale)ntinamente novembre 2, 2011 at 3:46 pm

    […] Sì, magari qualche goccia di petrolio c’è pure, ma rischiamo di vederci in  casa le solite multinazionali, che si prenderanno tutto il […]

  • Reply Alberto dicembre 23, 2011 at 6:00 am

    Sono d’accordo su molte cose di cui parli… Quello che può, a parer mio, stimolare vagamente i bulbi piliferi ogni tanto non è, appunto, ciò su cui scrivi, ma il modo in cui lo scrivi!
    Ubris? Bisogna accettare il fatto che altri abbiano idee, chi più chi meno, differenti, dai :). Nessuno di noi è in grado di prevedere il futuro o di ritenersi custode della verità rivelata.. No?

  • Reply fioredicampo aprile 2, 2012 at 5:49 pm

    cara erbaviola, dopo averti vista in tv mi sono avvicinata insieme a mia figlia alle tue ricette vegan. brava, il tuo sito mi piace, oggi sono rimasta incollata a leggere invece di fare i lavori di casa.
    sono triste per quanto avviene in Italia, ma ti ammiro e nel mio piccolo sto cercando di cambiare stile di vita.
    sono ai primi passi ma ho già contagiato mia figlia!!!

    a presto ciao

  • Reply IO FACCIO COSì di Daniel Tarozzi » Erbaviola.com - Grazia Cacciola novembre 8, 2013 at 6:23 pm

    […] a metà libro e in viaggio reale quando attraverso di nuovo la Lomellina e ritornano quei brutti ricordi di centrali a biodiesel, biogas, di lotte estenuanti e dell’obbligo di andarsene il più […]

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