Appelli & Boicottaggi, Consumo consapevole, Giorno per giorno

STEVIA, L’INVASIONE COMMERCIALE E LA LEGISLAZIONE ATTUALE

E’ indubbio che il mercato sia stato invaso dai dolcificanti a base di stevia, con grandi lanci pubblicitari “zero calorie”. Chi conosce già la stevia, stevia rebaudiana sinensis,  sa però che il metodo più naturale per servirsene è coltivarla in proprio con metodi naturali, essiccarne le foglie e triturarle in un macina-caffé ottenendo così la polverina verde leggera che fa da dolcificante naturale. Si può utilizzare in bevande calde e/o fredde, nei dolci, sia a freddo che in cottura. Si trova ormai anche in vendita in erboristeria o online. Ma, soprattutto, si può coltivare in proprio e ottenere in proprio un dolcificante a zero calorie, con un potere dolcificante doppio rispetto allo zucchero, utilizzabile anche dai diabetici e che non provoca carie. Nella foto, una pianta di stevia coltivata da me in vaso, è possibile coltivarla anche sul balcone, su un davanzale, su una finestra.
Purtroppo questa pianta ha subito negli anni passati un vero boicottaggio da parte della lobby degli zuccherifici e dall’industria alimentare in genere: coltivata in Italia fino agli anni ’50, non richiedeva processi complicati di raffinazione e non dava dipendenza come altri tipi di zuccheri raffinati. Chiaramente, un’erba pericolosa da boicottare. Il boicottaggio però era già iniziato negli anni ’30 con gli studi di Pomerat, che senza farne mistero indagava la stevia per trovarne un componente che potesse farla catalogare come ‘non salutare’.  Ma il fine fu raggiunto solo nel 1968, con uno studio ormai unanimemente ritenuto opinabile e di parte, nel quale venne inflitto un super-dosaggio di glucoside dello steviolo a ratti di laboratorio. Al di là della crudeltà della vivisezione, la quantità era illogica: equivalente all’assunzione di tre chili e mezzo di stevia al giorno da parte di un uomo di 65 chili. A questi dosaggi, potrebbero risultare dannose anche le carote.

Ma i dolcificanti alla stevia, quindi? Non è proprio stevia quella dei dolcificanti in commercio, o meglio: non è la pianta integrale. I dolcificanti arrivati ora in commercio grazie alla mutata opinione della Comunità Europea (vedi di seguito) sono composti dal glucoside dello steviolo, estratto dalla stevia, e da altri componenti. Il glucoside dello steviolo è un additivo approvato e liberamente utilizzabile in prodotti alimentari. Lo ‘zucchero di stevia’ inteso come la polverizzazione delle foglie essiccate di stevia non è invece approvato come additivo alimentare, ma nulla vieta di usarlo, di produrselo e di parlarne.

COSA DICONO I TEST EUROPEI E LA NORMATIVA SULLA STEVIA? 

In Europa per lo steviolo è stata recepita la classificazione americana di “additivo alimentare” invece che ‘alimento’, mentre viene considerata ‘erba’ la pianta stevia, a pari di menta, camomilla, malva ecc.
I test quindi vengono condotti solo sullo steviolo : questa è l’autorizzazione da parte della comunità europea, la gazzetta ufficiale in cui viene annunciata: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:295:FULL:EN:PDF
In Europa si sta battendo presso la commissione sanitaria della comunità europea un’associazione di medici, la EUSTAS, European Stevia Association, chiedendo che non solo gli additivi ricavati dalla stevia ma anche le foglie stesse siano citate come ‘alimenti sicuri’. Tra le motivazioni addotte, c’è il fatto che i danni sui ratti riscontrati nello studio del 1968 sono dovuti alle altissime concentrazioni di steviolo somministrate, impossibili da raggiungere con le foglie di stevia. Il dosaggio giornaliero medio di steviolo è di 2-4 mg per kg, quindi una persona di 65 kg dovrebbe non avere problemi fino a 260 mg di steviolo, un quantitativo piuttosto consistente.
Il Prof. Geuns, biologo e presidente dell’EUSTAS, nell’interpello alla Commissione Europea per la valutazione del commercio delle foglie di stevia, cita lo studio opinabile condotto sui topi che è all’origine di tutta la polemica sulla stevia e riassume l’errato dosaggio utilizzato per quei test: “Per una persona adulta di 65 kg questo dosaggio equivale a 3.47 kg di foglie di stevia (± 347 g di steviolo per giorno) o circa 34.7 kg di foglie fresche di stevia al giorno, il che significa più del 50% del suo peso corporeo in foglie di stevia fresche. Le conclusioni di questo esperimento in cui solo una massiva concentrazione di stevia è stata testata, dovrebbe essere contestato.“. Aggiungiamo che oggi abbiamo apparecchiature più sofisticate e sistemi di screening e test più evoluti rispetto a quelli del 1968.

Come ulteriore motivazione delle proprietà benefiche e per nulla nocive delle foglie di stevia, riporta l’uso che si fa di foglie fresche e secche nella medicine orientali da centinaia di anni, soprattutto in Thailandia: oggi circa 150 milioni di persone fuori dall’Europa consumano liberamente la stevia in foglie e non sono mai stati riportati effetti collaterali.  Ovviamente ci sono interessi enormi dietro il boicottaggio dell’uso delle foglie di stevia: permettere l’uso commerciale del glucoside dello steviolo ma non quello delle foglie di stevia, per il cui test basterebbero pochi mesi, è senza ombra di dubbio un grande regalo alle aziende produttrici e una disincentivazione al privato cittadino che vuole autoprodurselo in casa.

 

LA STEVIA NEGLI USA

La stevia è attualmente classificata dalla FDA come ‘additivo alimentare’ invece che come alimento. Essendo classificata in questo modo, ne viene testato solo il principio attivo, non le foglie di stevia, che quindi rimangono al momento fuori dagli studi.
Dal 1992, The American Herbal Products Association (AHPA) ha presentato tre petizioni alla FDA contestando la classificazione della stevia come additivo alimentare. Anche se le petizioni erano supportate da test e dati che ne provavano l’uso storico e sicuro della Stevia come alimento,  la FDA non diede nemmeno la risposta pubblica che di solito riserva a queste petizioni, adducendo come motivo che gli studi erano stati condotti al di fuori degli Stati Uniti e pubblicati  in giornali esteri.
Nel settembre, 1995,  la FDA ha abolito il divieto esistente da quattro anni sulla stevia ma limitandone la commercializzazione come alimento dietetico, integratore e erba medica: ed era proibito il suo uso come dolcificante e aromatizzante nei prodotti alimentari.
Oggi lo steviolo è considerato GRAS dalla FDA, che però ignora totalmente, nel bene e nel male, le foglie intere di stevia. Si limita a dire che lo steviolo è “Generally Recognized As Safe” (GRAS). Con un particolare sistema di autorizzazione, però, non viene considerato ‘sicuro’ il glucoside dello steviolo in genere, ma solo quello di alcune aziende che si sottopongono ai protocolli di test della FDA e il cui prodotto viene approvato. Da notare che nella menzione ‘glicoside dello steviolo’ la FDA richiede la presenza di steviolo al 95%. E il restante 5% ? Varia a seconda delle aziende, una sorta di ‘marchio’ che gli permette tra l’altro di brevettare il composto.

Ancora una volta, un grosso regalo alle industrie alimentari.

 

CONSIDERAZIONI

Non mi voglio dilungare sulla questione del boicottaggio di un dolcificante e una pianta che non richiede uno zuccherificio per la sua raffinazione, ha zero calorie, può essere utilizzata dai diabetici, non provoca carie e non dà assuefazione. Il perché ne venga osteggiato l’uso in forma di foglie è evidente a tutti.

Ma qui siamo davanti a una scelta personale legata alla nostra salute.  Lo stevioside e gli altri glucosidi della stevia sono noti per la loro straordinaria stabilità chimica: a causa della loro particolare forma chimica e molecolare, i glucosidi della stevia sono estremamente resistenti alla degradazione acida ed enzimatica, non vengono disgregati nei loro metaboliti in normali condizioni gastriche. Già Pomaret infatti nel 1931, con i primi studi sulla stevia, aveva scoperto che gli steviosidi passano inalterati nel tratto gastrointestinale dell’uomo. Una propietà questa che fa paura a chi utilizza gli zuccheri come additivo per indurre assuefazione e dipendenza, mentre dall’altra infastidisce chi sul diabete o anche solo l’iperglicemia ha costruito interi imperi farmaceutici.

La contestazione poi sulla proprietà cancerogena della stevia era in realtà sul glicoside dello steviolo somministrato ai ratti in proporzioni esagerate (vedi sopra). Non sulle foglie di stevia che hanno un concentrato di steviolo molto inferiore.

La contestazione sulla proprietà contraccettiva della stevia (e quindi sul fatto di causare infertilità) è invece legata a una leggenda brasiliana: ovviamente la stevia non è un contraccettivo e nemmeno causa infertilità, questo è stato chiarito dalla FDA stessa.

La stevia rebaudiana in foglie o polverizzata, non è riconosciuta come additivo alimentare dalla FDA, né dalla UE (vedi sopra), ma nemmeno dicono di non usarla o che è pericolosa, semplicemente non è ancora stata testata. Finché quindi non conducono gli esami elencati per testare se ci sono controindicazioni dal punto di vista renale, cardiovascolare ecc. non possono affermare che è GRAS, ma questa è la procedura che riguarda qualunque sostanza alimentare. E’ la stessa situazione che troviamo se cerchiamo l’uso delle foglie di menta sulla FDA: si trovano solo gli estratti, il mentolo ecc., non la menta officinale. Dobbiamo quindi smettere di usare la menta finché non la testano?

 

I DOLCIFICANTI ‘STEVIA’ ATTUALMENTE IN COMMERCIO

Sorvolo sulla tristezza di vedere anni di informazione consapevole buttati nelle confezioni verdi inneggianti ‘zucchero di stevia’ o ‘stevia’, ora presenti ovunque, dal supermercato alla farmacia. Ma confido molto nell’intelligenza dei consumatori. Soprattutto sul non dimenticare che in molti casi  le stesse aziende producevano fino a poco fa (e in qualche caso producono ancora) dolcificanti a base di aspartame, cancerogeno. E che dietologi compiacenti lo consigliavano ai loro pazienti.

Sono andata a esaminare qualche scatola di questi prodotti e ne ho indagato meglio uno dei tanti, nemmeno il peggiore. Ne ho preso uno nella media e premetto che, tutto sommato, è comunque migliore di uno zucchero bianco raffinato.

Vediamo cosa contiene un dolcificante “Stevia” ora in commercio:

gente volumizzante: eritritolo, è E 968 ovvero un altro dolcificante che può essere lassativo anche a piccole dosi. I diabetici non dovrebbero usarlo, le persone che stanno bene con molta molta parsimonia perché come tutti i lassativi possono causare danni al colon, alterazioni elettrolitiche, costipazione cronica che è concausa (per alcuni causa scatenante) del tumore al colon.

edulcorante : glucosidi dello steviolo (estratti dalla stevia), discorso lunghetto sulla composizione (è un composto chimico di cui tra il 90 e il 95% si tratta di steviolo), ma soprattutto è TESTATO SU ANIMALI (per esempio in questo studio: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10865415). Lo zucchero di stevia naturale, invece, non è testato su animali.

antiagglomerante (cellulosa in polvere): è un additivo alimentare ma non dicono quale, infatti gli emulsionanti a base di cellulosa vanno dall’ E460 al 469 (derivati della cellulosa). In particolare il 460 (cellulosa) non può essere usato nei neonati e svezzamento perché provoca coliti e gonfiori intestinali. Non leggo però sulla scatola che se ne sconsiglia l’uso in allattamento! Per tutti gli altri, dal 461 al 469, un uso quotidiano può provocare coliti, dolori intestinali, costipazione e diarrea.

(Informazioni dal Supplemento Additivi – Dizionario di Chimica Alimentare, Minerva Editrice e Mariani-Testa, Gli additivi alimentari, Macro Edizioni)

 

UN APPUNTAMENTO

Questi sopra sono alcuni degli appunti, ricerche e ragionamenti che sono serviti per preparare la puntata di mercoledì 21 di Geo&Geo: alle 17.45 su Rai3 parlerò della stevia, sia come pianta che come dolcificante, mostrandone l’uso e i diversi preparati. Sarà in studio anche il prof. Ghirlanda, primario di diabetologia dell’Ospedale Gemelli di Roma, che illustrerà l’uso della stevia per i diabetici. (Appena possibile, per chi non può seguire causa orari, metterò l’intervento su youtube).

 Qui il video della puntata (10 min.) con le interessanti considerazioni del prof. Ghirlanda sull’impiego della stevia per i diabetici.

 

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68 Comments

  • Reply Nadir marzo 20, 2012 at 9:36 pm

    Se come sembra avrò più tempo a mia disposizione, mi dovrò procurare i semi e darmi alla stevia pure io.
    Se riesco ti guardo in tv. Ciao

  • Reply Stevia, l’invasione commerciale e la legislazione attuale | perterra marzo 20, 2012 at 9:58 pm

    […] Fonte: Erbaviola.com […]

  • Reply Elena marzo 21, 2012 at 8:35 am

    che bellezza!! dove si comprano i semi? Certo però che come faccia a essere dolce senza calorie mi rimane difficile da capire… cioé cos’è che da il sapore?

  • Reply Emmeti72 marzo 21, 2012 at 11:40 am

    Grazie mille, lo farò sicuramente vedere al marito, che poco informato si è comprato le famose bustine di “edulcorante alla stevia”. Dice pure che ha un sapore orribile. buon lavoro, grazie ancora!

    • Reply tiziana falco aprile 19, 2013 at 10:29 pm

      Prova a masticare una foglia di stevia, una leccornia!!! Nulla a che fare con il dolcificante in commercio!! Garantito!!!

      • Reply Alessandra maggio 6, 2016 at 4:54 pm

        Cara Tizzy, non potrei essere più d’accordo: straordinario contrasto tra la modestia della pianta e il sorprendente sapore delle foglie. Anche in versione essicata. Raccomandatissima anche miscelata al caffè o all’orzo nella caffettiera.

  • Reply fiorella marzo 21, 2012 at 1:07 pm

    grazie per questo chiarimento.
    anzi ne approfitto per ringraziarti per tutte le info che ci dai, sto leggendo proprio adesso L’orto sul balcone e ho letto Scappo dalla città, belli, utili, coinvolgenti.
    complimenti e grazie ancora.

  • Reply babs marzo 21, 2012 at 11:40 pm

    ciao Grazia, posso condividerlo? questa “liberalizzazione/invasione” ha lasciato assai perplessa anche me e non avevo ancora letto un articolo così completo…
    grazie anche stavolta 😉
    babs

  • Reply caterina marzo 22, 2012 at 1:09 am

    ciao..dopo essermi informata un bel po’ via internet, coltivo la stevia sul balcone già da due anni (e mi faccio la meravigliosa polverina verde..), avendo avuto la fortuna di trovare la piantina in un vivaio della mia zona (provincia di Verona).
    Purtroppo entrambi gli anni non sono riuscita a farle superare l’inverno e ora sono qui con la speranza di ritrovarla per la terza volta!
    Non è che tu per caso hai qualche consiglio da darmi in merito alla sopravvivenza invernale? grazie..

    • Reply Salvo luglio 29, 2013 at 5:46 pm

      Caiao Caterina,
      potresti aiutarmi a mettermi in contatto con il vivaio dove compri le piantine di Stelvia?
      Io sono molto lontano ma voglio provare a farmele spedire.
      Grazie

  • Reply Azabel marzo 23, 2012 at 1:16 am

    Argh, troppo tardi per leggermi tutto il papiro… riprenderò domani quando sarò sveglia. Mi sono solo ricordata che non ti ho detto che… ehm… uhm… si, lo ammetto. L’ho uccisa. La mia piantina di stevia è morta, lo sapevooooo :((((

  • Reply Rebel marzo 23, 2012 at 1:21 pm

    Mi unisco anch’io alla richiesta dei semi. Sapete di qualche sito che li vende?

    • Reply FABRIZIO giugno 6, 2014 at 2:04 am

      IO L’HO COMPERATA IN UNA BUSTINA A MONCALIERI (TO) 8 SEMI A 2,2 EURO
      BUSTINA DELLA GREEN PARADISE SRL wwwgrenparadise.eu
      SALUTI FABRIZIO.

  • Reply Stevia: libero uso anche in Italia « dietosofia marzo 23, 2012 at 5:53 pm

    […] di erbaviola Share this:TwitterFacebookLike this:LikeBe the first to like this […]

  • Reply Antaress marzo 26, 2012 at 5:02 pm

    Grazie di nuovo per l’utilissima spiegazione ^^

  • Reply Mirko marzo 26, 2012 at 6:45 pm

    Io ce l’avevo, curata…poi sono andato via due settimane e il mio ex e la mia coinquilina l’hanno bruciata…non so come abbiano fatto….
    🙁 Spero di troverne presto delle nuove piantine…

  • Reply Antonella marzo 28, 2012 at 10:01 am

    complimenti per il blog …per i libri ..per l’entusiasmo ..per la generosità.. in poche parole per tutte le cose interessanti che ci doni ogni giorno
    sono felice di aver scoperto questo luogo magico e felice di diventare una biostrega
    un abbraccio di cuore Anto

    • Reply Erbaviola aprile 18, 2012 at 2:21 pm

      @Antonella: grazie a te cara, è sempre un piacere ritrovarsi 🙂

  • Reply giac marzo 28, 2012 at 10:32 pm

    Che pianta è quella dietro? Al lato basilico, ma dietro?

    • Reply Erbaviola aprile 18, 2012 at 2:21 pm

      @giac: basilico non ce n’è nella foto… c’è una melissa e dietro fanno capolino le foglie di un oleandro…

  • Reply Natadimarzo marzo 30, 2012 at 5:47 pm

    Interessantissimo!:) Soprattutto è una delle poche volte che sento un medico parlar bene di qualcosa di erboristico e naturale (all’università non ti dico i commenti che fanno sull’omeopatia, la fitoterapia…altra storia). Io per dolcificare le bevande uso il miele delle api di mio padre, allevate con tutti i riguardi e senza schifezze chimiche, antiparassitari o antibiotici (non come succede a livello di produzione industriale, come giustamente fanno notare molti siti vegan) ma l’idea di usare una pianta (e, lo ammetto,anche l’idea della zero calorie) per dolcificarmi il mio tè preferito mi piace proprio! Spero di trovarla nella mia città, ahimé piena di vivai. Anche a me interesserebbero un po’ d’informazioni su come farla campare.
    saluti e abbracci, e molti complimenti! 🙂

    • Reply Erbaviola aprile 18, 2012 at 2:20 pm

      @natadimarzo: nel filmato ci sono 🙂 in realtà per la stevia serve veramente poco, è una pianta molto forte e resistente… se non ci sono condizioni particolari come salsedine, 40 gradi all’ombra ecc. basta tenere umido il terriccio e darle una posizione luminosa 🙂

  • Reply Anna marzo 31, 2012 at 4:48 am

    Ciao, c’è differenza tra la bertoni e la sinensis? E se si la bertoni si può usare ugualmente?
    Grazie

    • Reply Erbaviola aprile 18, 2012 at 2:18 pm

      @anna: è la stessa pianta, diversa classificazione botanica 🙂 Bertoni è il nome del primo botanico che la classificò, Moisés Santiago Bertoni

  • Reply silvana aprile 3, 2012 at 3:18 pm

    ho seguito la trasmissione di geo solo in parte, sono mooolto interessata all’acquisto della piantina ma non so dove trovarla, sono della provincia est di milano ma tutta la zona fino a cremona mi va bene. grazie

  • Reply Claudia aprile 5, 2012 at 3:22 pm

    Ciao. Complimenti per il tuo utilissimo blog. Ho letto che non è semplice coltivare partendo dal seme la stevia quindi volevo acquistare le piante. Il gruppo di acquisto c’è ancora? è possibile inserirsi? Ci sono siti on line che la vendono?
    Grazie mille per risposte.

    • Reply Erbaviola aprile 18, 2012 at 2:14 pm

      @Claudia: il gruppo di acquisto si è sciolto lo scorso anno anche perché ormai è molto semplice trovare la stevia, non è più come anni fa 🙂 Per gli indirizzi: vedi commento sopra evidenziato con gli indirizzi utili. Buona stevia!

  • Reply chiarab38 aprile 10, 2012 at 10:08 pm

    Ottimo articolo (e video, ha convinto anche mia mamma!).
    Ho trovato facilmente la piantina al vivaio a 2€, mente il dolcificante “Stevia” al supermercato si aggira sui 70€ al kg!
    Vorrei aggiungere anche che la piantina è molto carina e non produce certo imballaggi da smaltire! Uniche precauzioni della vivaista: tenerla all’ombra di un albero i estate e in casa in inverno, almeno qui in Romagna.

    • Reply Erbaviola aprile 18, 2012 at 2:13 pm

      @chiarab38: sì 🙂 soprattutto, tenere sempre il terriccio ben umido 🙂

  • Reply Grace aprile 16, 2012 at 12:02 pm

    Anch’io sto seguendo da tempo l’evoluzione della Stevia come dolcificante.
    Per Caterina (commento n° 7), anche io abito nella provincia di Verona, mi diresti dove hai comprato la piantina di Stevia? Grazie!

  • Reply callisto aprile 18, 2012 at 11:13 am

    Sono riuscito a fare passare l’inverno a due piantine di Stevia ed a fare prove di talee a ponte, per garantirmi la conservazione e lo sviluppo.
    Sto informando tutti gli amici e conoscenti che hanno una persona con live o pesante diabete all’interno della famiglia e nel giro amicale, perchè abbiano giuste informazioni.
    La Stevia è una sconosciuta ed è benvenuta.
    Appena scopro come fare la riproduzione senza semi posso dare quanche pintina in giro ai miei amici bolognesi e non. Tutti mi chiedono dove trovare piantine, visto che alcuni sono in grado di dare indirizzi e costi, si può avere qualche indicazione?
    Faccio parte di una Associazione LA ROSA DEI VENTI e mi dedico anche in giardino alla coltivazione di aromatiche in modo artigianale e vorrei al momento fare scambi con altre persone interessate.Spero di fare qualche serata per parlare di Stevia e di Perilla ed anche delle sorelle aromatiche.
    Sto coltivando anche la Perilla, una vera scoperta per le sue numerose proprietà.
    Ciao

    • Reply Erbaviola aprile 18, 2012 at 2:10 pm

      ****************************************
      PER TROVARE LE PIANTE DI STEVIA
      ******************************************

      Io prendo sia i semi che le piante dai contatti sotto, che la coltivano in modo naturale. Sono spesso presenti a fiere del biologico ecc, dove si possono comprare le piante direttamente:

      – Azienda agricola Gullino _ Chieri (tel: 0119478806 – 3389184040 email: donnacanapa@libero.it )

      – Gullino Paolo, Pistoia (www.pianteinnovative.it qui i contatti: 3315444730 vitaradiosa@libero.it )

      dite pure che vi ha dato l’indirizzo Grazia o Erbaviola 🙂

      Le spediscono, sia i semi che le piante (hanno anche okra e perilla)

      Altrimenti: aprite un motore di ricerca e cercate nomecittà+stevia, vi verranno fuori gli indirizzi di chi tratta stevia nella vostra città. Magari potete chiedere come è stata trattata.

    • Reply Erbaviola aprile 18, 2012 at 2:12 pm

      ciao Callisto, per dove trovare semi e piante ti rimando a una risposta sopra, evidenziata, con gli indirizzi. Per fare talee della stevia, guarda il filmato segnalato nel post, è veramente facile 🙂 Per l’incontro su stevia e perilla, io sono piuttosto vicina a Bologna, se vuoi ci possiamo sentire, Mandami una mail a grazia (chiocciola) erbaviola.com – ciao!

  • Reply Anna aprile 27, 2012 at 8:03 am

    Io ho preso i semi ma mi hanno detto che è difficilissimo farli germogliare. Consigli?

  • Reply Anna maggio 1, 2012 at 6:32 pm

    io ho comprato le piantine al mercato di Treviso circa 20 giorni fa, sono ritornata sabato scorso per prendere un’altra ma mi hanno detto che per quest’anno non ne hanno più.
    Bisogna aspettare la prossima primavera.

  • Reply Gemma maggio 1, 2012 at 7:57 pm

    Stavo cercando notizie sui dolcificanti naturali (il mio fidanzato è diabetico) e ho scoperto questo tuo interessantissimo post e ho visto il filmato su youtube…Grazie mille, ora ho scoperto un dolcificante che mi da sicurezza e che posso coltivare direttamente io!!

  • Reply giuseppina maggio 3, 2012 at 4:50 pm

    dove potrei trovare a sassari i semi o le piantine di stevia’grazie

  • Reply Claudia luglio 6, 2012 at 10:59 pm

    Ciao e grazie per la miniera di info e saggezza 🙂 H due bellissime piante di stevia: c’è un periodo giusto per raccogliere le foglie?
    Grazie
    C,

  • Reply Giampiero luglio 11, 2012 at 11:07 am

    Vorrei sapere se è possibile recuperare da qualche parte i costi di impianto per realizzare alcune are di stevia rebaudiana. Eventualmente se c’è qualche azienda che la ritira. Grazie

  • Reply anto79 luglio 12, 2012 at 8:06 pm

    Questa piantina ha conquistato il mio interesse e certamente andrò in ricognizione nei vivai della mia zona (anch’io provincia di Verona) per trovarne qualcuna. In attesa di avere la piantina mi chiedevo però se è possibile trovare in commercio già pronta la polvere di foglie essiccate, ad esempio in erboristerie o negozi biologici. Grazie per la disponibilità

  • Reply ivana.colombi luglio 22, 2012 at 6:00 pm

    Ciao Grazia e complimenti. Come posso utilizzare le foglie di stevia che ricavo dalle mie piantine? Ho provato ad essicarle e triturarle, ma ho ottenuto una polvere che odora di erba secca e che galleggia in qualsiasi liquido, sia caldo che freddo che voglio addolcire. Ho trovato diverse informazioni sulla coltivazione della pianta, ma non sul suo utilizzo. Un sentito grazie. Ivana

  • Reply paola luglio 29, 2012 at 10:13 am

    per anto79: io ho trovato a Vicenza una piantina di Stevia, se vuoi possiamo provare a fare una talea e vedere se cresce (devo informarmi come fare)…. in caso affermativo, te ne regalerei volentieri una piantina (ho detto REGALO!!!).
    ciao

  • Reply Lunalò agosto 9, 2012 at 10:17 pm

    Sono giorni che navigo in internet alla ricerca di quante più notizie possibili sulla stevia (e la soia,ho deciso di farmi il latte da sola!) e ora sono approdata qui…ok,la mia ricerca è finita,questo articolo è stato esaustivo al massimo,ho visto il video su youtube e posso ritenermi soddisfatta e trarre le mie conclusioni:per avere un dolcificante DAVVERO naturale,dobbiamo soltanto coltivarcela da soli!….e così sia!….ho fatto una ricerca,sempre in internet per vedere chi la vende ma risultati nulli…..proverò meglio domani,magari mi è sfuggito qualcosa.

    Grazie infinite Erbaviola per tutte le notizie che ci hai fatto avere,non ti conoscevo,ora non ti mollo più! ^_^
    Buona serata.
    LunaLò.

  • Reply grazy agosto 23, 2012 at 10:15 pm

    ciao, io la stevia , la pianta l’ho comprata in un vivaio vicino a casa a Desio (MI) ora che fa caldo mi faccio un acqua dissetante , metto foglie di menta e di stevia in una bottiglia d’acqua e metto in frigo , da una bevanda buonissima. le foglie le ho seccate e polverizate le uso al posto dello zucchero nel te, tisane ecc

  • Reply antonella agosto 27, 2012 at 10:00 am

    Alcuni mesi fa ho letto, per la prima volta al supermecato, diverse etichette che inneggiavano un dolcificante privo di calorie ed effetti dannosi: lo stavia. Molte persone non avevano mai sentito parlare di questo tipo di dolcificante; cio’ che ha attirato la loro attenzione e la scritta “ZERO CALORIE”, il che’ e’ vero ma non e’ tutto. I prodotti in cui viene utilizzato lo “stavia” al posto dei piu’ tra dizionali dolcificanti si moltiplicano a vista d’occhio. Quanto possono essere sicuri questi prodotti, sopratutto per cio’che concerne il settore artigianale, tenendo presente che l’utilizzo non e’ consigliato solo a chi vuole perdere peso ma anche a chi non puo’ assumere zuccheri a causa di gravi patogie, o semplicemente per noi genitori che desideriamo un’alimentazione piu’ sana per noi e per i nostri bambini. Il mio dubbio e’: possiamo fidarci del commercio o dobbiammo farci l’orticello?

  • Reply domenico agosto 29, 2012 at 6:55 pm

    ciao, ho tre piante di stevia che sono una meraviglia, almeno per me, sto provando a fare anche alcune talee sia per avere una scorta sia per distribuirne in giro, ho letto varie notizie sulla coltivazione e l’utilizzo delle foglie, nonostante le piente siano belle ho comunque alcuni dubbi sia per la coltivazione sia per l’utilizzo ma vado per gradi
    la coltivazione – la stevia comincia a fare i fiori quando posso potare?
    per fare le talee ci sono aggorgimenti particolari? io ho messo le talee in alcuni vasi lasciando fuori solo uno due nodi e avendo spuntato le foglie, e solo 2 su 10 hanno attecchito, è normale?
    utilizzo – per estr liquido ho provato a fare come ho letto su internet ” un cucchiano di polvere di stevia in 50 cl di acqua facendo sobbollire a fuoco lento, ma dopo quasi 30 minuti il tutto non è diventato affatto sciropposo ma è molto liquido, quanto devo tenerla sul fuoco finché diventi come lo sciroppo?

  • Reply natadimarzo settembre 11, 2012 at 8:07 am

    …se fossi passata di qui a leggere prima avrei saputo che la stevia potevo trovarla tranquillamente nella mia città (grazie per gli indirizzi!), nel frattempo mio padre a sorpresa me l’ha scovata a Lucca a Murabilia presso il banco di un vivaio valdostano e quindi….I’ve got stevia!! 🙂 Già il venditore ci ha dato qualche informazione sulle cure di cui ha bisogno ma in caso di necessità ti chiederò qualcosa…grazie di tutto!

  • Reply anto79 settembre 29, 2012 at 3:47 pm

    per paola: ho letto solo ora della tua generosa offerta, e ti ringrazio davvero!
    tuttavia nel frattempo ho trovato la pianta in un vivaio di Verona, ne ho acquistate due, durante l’estate sono cresciute rigogliose. Ora invece ho notato che cominciano a presentare foglie secche, ho dovuto eliminare un pò di rami le cui foglie ho posto ad essiccare; sono preoccupata per le piantine, non so se sopravviveranno… ho provato anche a piantare alcune talee ma senza successo purtroppo

  • Reply annalisa ottobre 10, 2012 at 6:22 pm

    Salve, io l’ho usata, però ho dolcificato dei dolci ed il caffè con le foglie essiccate e polverizzate di colore verde.Il sapore vagamente riconducibile alla liquerizia , purtroppo non invoglia a consumare ne il caffè ne i dolci.Vorrei poter usare quella lavorata, di colore bianco ma non so come. Quella che vendono in commercio non è stevia ma schifezze mescolate.

  • Reply antonio ottobre 27, 2012 at 4:18 pm

    grazie per l’enorme delucidazione in merito spero di trovarla dalle mie parti e poterla provare.

  • Reply melania novembre 12, 2012 at 10:32 pm

    è stata una delusione comprare la stevia come dolcificante e scoprire che conteneva edulcorante!mi dite dove trovare i semi così da poterla mettere in vaso!vi ringrazio

  • Reply giovanni pellegrini novembre 22, 2012 at 10:42 am

    Andrò controcorrente, ma… la Stevia è stata una delusione tanto come pianta, tanto come dolcificante commerciale. Semplicemente non dolcifica. Le foglie sono dolci, ma non sono stato assolutamente in grado di usarle per dolcificare un caffè: ho usato tanto le foglie della pianta tanto le pasticche in commercio: 4 (dicasi quattro) pasticche in una tazzina di caffè, e era comunque immondo! Se qualcuno conosce un metodo miliore per concentrare il potere dolcificante, gli sarei molto grato se me lo facesse consocere. Altrimenti tornerò all’uso di aspartame e saccarina, tanto per l’uso che ne faccio sono molto distante dalle dosi pericolose.

  • Reply Natalia gennaio 4, 2013 at 11:25 pm

    Molto interessante l’articolo e i commenti per poter aggiornarsi e condividere la passione della ricerca di quello che migliora la qualità della vita.

  • Reply dea luna gennaio 5, 2013 at 6:40 pm

    Da tempo seguo il difficile cammino della Stevia in europa e italia e, da un annetto, ho adottato i prodotti in commercio: ultimo la “truvia” in polvere ma al contempo mi sono sempre chiesta se era pura e se non veniva comunque contaminata dallo sbiancamento. Ho cercato le piante ma non le ho trovate. Il tuo testo,che ho letto solo oggi, ha chiarito molti interrogativi MA DOVE POTER LEGGERE ANCHE LE TUE RISPOSTE ALLE NUMEROSE FONDAMENTALI DOMANDE FATTETI DAGLI INTERNAUTI CHE TI HANNO SCRITTO?
    Per quanto mi riguarda ho capito che, per vari motivi, non è per tutti partire dai semi e vorrei comprare direttamente alcune piantine: sai dirmi per caso dove potrei trovarle aNapoli e provincia?
    Un grato saluto dea luna

  • Reply dea luna gennaio 5, 2013 at 8:21 pm

    continua . . .
    oppure se sai indicarmi un vivaista che spadisce le piante
    di stevia acquistandole on line.
    saluti dea luna

  • Reply alessandro gennaio 14, 2013 at 11:19 pm

    posseggo 15 piantine di stevia, le ho appena trapiantate in campo, e stanno cominciando a vegetare,mi trovo in prov. di taranto e ghi vuole mettersi in contatto sono disponibile

  • Reply ornella febbraio 4, 2013 at 12:51 pm

    Grazie Anna per gli insegnamenti che ci dai. Grazie grazie!!!!

  • Reply iniminimainimo aprile 20, 2013 at 1:05 pm

    dopo aver letto questo articolo ho bloccato subito mia mamma che stava correndo a comprare stevia della Misura! :O
    Dove si può comprare stevia in polvere “sicura”? Ho visto dal video che parli di stevia in polvere prodotta in erboristeria, su quella posso andare sul sicuro vero?

  • Reply Saverio maggio 2, 2013 at 8:33 am

    Pianta straordinaria per le sue proprieta. Come 1 anno ne ho prodotte 4o mila da seme.Hanno gia sei folie

    • Reply Saverio maggio 6, 2013 at 5:04 pm

      Stevia straordinaria come ho detto nel commento precedente.Con il seme sono riuscito a produrre 400 contenitori da 91 alveoli.Con semina del 10/04/2013 sono gia cresciute in un modo straordinario.Attualmente sono dalle 6/8/foglie

  • Reply Fabrizio maggio 17, 2013 at 1:51 pm

    Interessante il lato legislativo del fenomeno. Prima la boicottano apertamente, ora la sdoganano a patto che sia un prodotto industriale da banco di farmacia.
    Tutto purché non sia coltivata naturalmente e usata semplicemente, senza additivi o porcherie varie, perché allora gli enti governativi e le lobbies scendono in campo pesantemente. Interessante.

  • Reply Saverio maggio 27, 2013 at 10:40 am

    Finalmete di quelle piante, che ho cmmendato prima, sono pronte per il trapianto.Sia nel terreno che in vaso.

  • Reply Anna maggio 29, 2013 at 7:31 pm

    sarebbe bello poter coltivare le piantine di Stevia ma non tutti possono farlo! per chi come me vorrebbe abbandonare lo zucchero ma non pu, appunt, coltivare le piantine, potreste dare qualche consiglio sulla Stevia venduta nei negozi cone dolcificante? qual’è la marca migliore? grazie

  • Reply Rosanna Maroni novembre 21, 2013 at 6:50 pm

    è veramente tutto molto interessante anche perché sono diabetica….ho essiccato e polverizzato le foglie ma nel filmato ho visto che lo “zucchero” di stevia è bianco come ottenerlo o dove acquistarlo ? frazie in anticipo per quello che mi dirai e…grazie delle preziose informazioni

  • Reply Stevia Rebaudiana | Green Magazine, Idee green dal web marzo 17, 2014 at 10:07 am

    […] preso dal sito “Erbaviola” – informazioni tecniche:  “Informazioni dal Supplemento Additivi – Dizionario […]

  • Reply La transizione – primi passi verso un'alimentazione migliore (parte seconda) - Meglio Crudo - Meglio Crudo settembre 26, 2014 at 10:57 pm

    […] pianta dalle foglie molto dolci, che ha però un retrogusto di liquirizia. Attenzione alle preparazioni commerciali a base di stevia, della pianta conservano solo lo steviolo e in compenso sono addizionate di componenti decisamente […]

  • Reply ale gennaio 28, 2015 at 2:14 pm

    Ciao a tutti, vorrei sapere dove è possibile comprare la pianta e /o i semi di stevia a Bologna o anche in Romagna. Grazie!!

  • Reply salvo giugno 3, 2015 at 12:16 pm

    Ciao. io compro sempre la stevia in polvere bianca quella pura stevia rebaudiana 95-98% senza additivi(non quella granulare) dolcifica tantissimo e mi trovo bene. Volevo capire se quella in polvere verde ha lo stesso potere dolcificante. che mi sai dire in merito?

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