Rosa Tuscany di David Austen - erbaviola.com
Giardino, Libri

Come potare le rose

Oppure come non potare le rose. Considerazioni personali dalla mia esperienza di amante della famiglia botanica delle rosaceae e produttrice di oleoliti di rosa e acqua di rose.

Esistono interi libri solo sulla potatura delle rose o di particolari famiglie di rose, numerose teorie che variano da vivaista a maestro giardiniere. I più appassionati giardinieri sanno infatti quanto spazio venga dedicato a questo argomento su volumi come The English Roses dell’esperto eccellente David Austin (non a caso la foto sopra è della mia Tuscany, una rosa inglese antica e profumatissima di David Austin) o nelle bellissime collane della Royal Horticultural Society. La RHS tra l’altro ha anche una collana in brossura che trasforma i tomi sull’argomento in pratici libretti di veloce consultazione, gli RHS Practicals, in questo caso a chi volesse approfondire restando sull’amatoriale consiglio Rhs Practicals: Roses oppure la traduzione italiana del volume principale della RHS. In italiano c’è anche il bel volume di Zanichelli, Le rose, di Roger Phillips e Martin Rix, forse il migliore per chi comincia da zero, con schede chiare e precise che indicano anche le zone climatiche italiane in cui coltivare le varie speci proposte. Interessante inoltre il fatto che nella versione italiana sono riportati anche la maggior parte dei nomi attribuiti a una stessa rosa, anche in tempi non recentissimi. L’identificazione della rosa della nonna non sarà più un problema!

Rosa occhi di fata di Barni - erbaviola.com

La mia chiacchiera qui, invece, è diretta solo a coloro che partendo da zero e non avendo tutto il tempo per leggere tomi di teorie, vogliano comunque mantenere sane e ben curate le loro rose, assicurandosi fioriture ricche e profumate (nell’immagine sopra, un bel ramo ricco di boccioli sani della mia Occhi di fata, una floribunda selezionata da Enrico Barni).

Questa è una piccola chiacchiera a rovescio: invece di ripetervi le istruzioni sul come potare, visibili in una miriade di siti e libri, vorrei mostralo attraverso alcune cose da non fare. Noto infatti, quando mi fanno domande sulla potatura della rosa, che tutti sanno quasi a memoria le nozioni di base come “tagliare poco sopra la gemma“. Ma si chiedono però quanto misuri “poco sopra”, quale gemma considerare e soprattutto come fare il taglio. Ho notato che far vedere come NON fare le cose, o le conseguenze di comportamenti errati, a volte funziona meglio.

Uno dei passi fondamentali per avere rose in ottima salute è una buona potatura. Per una fioritura ricca e per dare alla pianta un portamento elegante e equilibrato, si aiuta la rosa recidendo alcuni rami ed eliminando le foglie secche. Non tutte le indicazioni, però, valgono per tutte le rose: ogni tipo o famiglia ha un periodo più adatto per la potatura e va potato più o meno intensamente (vedi anche in fondo all’articolo). Identificare le proprie rose prima di cominciare, quindi, è indispensabile.

potatura_errata2_rosa_erbaviola

C’è anche, però, una grande verità, che in genere viene un po’ lasciata nel silenzio: difficilmente potete uccidere una rosa potandola male. Nessuna paura, quindi, nel commettere errori: si impara anche dall’errore, considerando e osservando le conseguenze. La rosa potrebbe soffrire per una potatura maldestra, ma salvo potature troppo radicali, continuerà a vivere e darà l’occasione di una nuova potatura con più destrezza. Persino con un’orrenda potatura sfilacciata come quella nell’immagine sopra.

 

cesoie con ruggine e non affilate - erbaviola.com

Le cesoie sono lo strumento principale. Devono essere ben affilate, prive di ruggine e ben funzionanti: il colpo di chiusura per recidere deve essere facile e veloce. Nella foto vedete un paio di cesoie che non bisognerebbe assolutamente usare per nessuna potatura: non sono affilate, sono arrugginite e cigolano in chiusura, facendo attrito. Se vi ritrovate dopo l’inverno con un paio di cesoie arrugginite, è facile recuperarle. Basta lavarle bene con acqua e sapone di marsiglia, togliendo i depositi arancioni di ruggine. Asciugarle bene e poi passarle con un canovaccio imbevuto di olio di semi. L’olio le rende più agili nella chiusura e previene la formazione di ruggine. Nel mio caso questo paio era stato dimenticato su un mobiletto della cantina, ma è bastato questo trattamento per riportarle a nuovo. Di solito, se le ripongo per l’inverno, avvolgo le punte in un cencio dopo averle passate con un po’ di olio di semi.

esempio di potatura delle rose con cesoie non affilate - erbaviola.com

Se le cesoie non sono abbastanza grandi o adeguatamente affilate, il pessimo risultato che si ottiene è quello nella foto sopra: un taglio sfilacciato e sfrangiato che oltre ad essere brutto esteticamente, renderà la rosa facilmente aggredibile da parassiti e muffe. Le rose si potano, non si seviziano. E’ come se invece di tagliarvi le unghie, decideste di strapparne l’ultimo tratto con una forbice poco affilata. Piuttosto che potare una rosa così, è più sano non potarla del tutto.

Bacche rosa - erbaviola.com

Le bacche o cinorrodi vanno tolti? Quando? E’ una delle domande più frequenti che mi fanno, soprattutto quando notano che io le lascio per un certo periodo. Non faranno soffrire la pianta?
E’ vero che è meglio togliere le bacche, sicuramente la rosa fa affluire molti nutrienti per la loro formazione, a discapito di un riposo che la farà rifiorire meglio e meno stressata in primavera. Però è anche vero che fare le bacche rientra nel suo ciclo naturale e che alcune rose hanno bacche così belle che toglierle è un peccato.
Di sicuro non è il caso di lasciare le bacche sulla pianta per tutto l’inverno: dopo dicembre diventano secche, bruttine e sono solo una fonte di rametti rotti, magari per il peso della neve su questi apici. La bacca secca e rotta, come nella foto sopra, insieme alla gemma nuova, non è un bel vedere né una situazione sana per la pianta.

Bacche rosa Jasmina di Tim Hermann Kordes - erbaviola.com

Io tolgo le bacche a novembre, quando sono ancora belle piene, rosse e turgide. Ho una rosa in particolare che fa delle bacche molto belle, anche se più aranciate che rosse: la profumatissima rosa rampicante Jasmina di Tim Hermann Kordes che vedete nella foto sopra. Le riutilizzo, dopo averle fatte seccare, per le decorazioni di Yule, sia come centro tavola che come addobbo per i pacchetti regalo, insieme a bacche di biancospino, pigne e altri piccoli tesori che offre il bosco.

Bacche di rosa, composizione di Yule Natale - erbaviola.com

Dopo aver visto cosa tagliare, vediamo come tagliare. Bisogna imparare a non fare tagli dritti, recidendo i rami e lasciando esposta una sezione verticale molto facile da aggredire da parte dei parassiti. Sono meglio i tagli obliqui, in prossimità di un nodo libero da gemme o di una gemma. poco sopra, ovvero tra 0,5 e 1 cm sopra è la misura migliore.

Taglio errato di una rosa Tea - erbaviola.com

Un taglio errato come quello sopra, crea due problemi. Il primo, come vedete, è aver facilitato l’ingresso a un parassita che si è scavato un bel cunicolo nel ramo approfittando dell’ingresso dalla parte più tenera del taglio, il secondo è che non si tagliano mai rami così grossi. Se si fanno tagli su rami più vecchi di due anni e quindi con un diametro superiore al centimetro, è bene fare solo tagli obliqui appena sopra alla gemma promettente (in questo caso la posizione è corretta, ma il taglio è dritto), con inclinazione opposta a quella di crescita della gemma. La soluzione migliore però, è accorciare di anno in anno i rami giovani, mantenendo così la forma senza intervenire su quelli più vecchi.

Potatura rosa troppo vicina alle gemme e con inclinazione errata - erbaviola.com
Tagli in prossimità delle gemme. Questo sopra, per esempio è un taglio troppo vicino alle gemme e con inclinazione sbagliata, perché non opposta a quella di crescita delle gemme stesse. Sarebbe stato molto meglio tagliare il ramo più in alto, oppure, se proprio era di troppo, fare un taglio nel nodo più basso eliminando anche queste due gemme. Il rischio è di nuovo che così vicino ai germogli teneri e così esposto, diventi in breve un’infestazione di afidi.
Perché si taglia poco sopra e con direzione opposta a quella di crescita della gemma? Perché, come vedete dal taglio errato sopra, buona parte della linfa che doveva andare a quei due germogli ha il percorso bloccato: facilmente una situazione del genere si converte in una infestazione oppure in un ramo secco destinato alla caduta. L’area attorno al taglio è sempre destinata a seccare, qui seccherà la parte che deve nutrire i due nuovi rami in crescita. (I botanici sensibili sappiano che ho fatto il taglio solo per documentazione, su un ramo che dovevo accorciare maggiormente).

rosa Occhi di fata di Barni - www.erbaviola.com

Rose  a cespuglio:
Io faccio una potatura piccola primaverile, contenendo crescite asimmetriche (troppo esuberanti da una parte piuttosto che dall’altra) e eliminando i rami che si dovessero essere seccati durante l’inverno.

Durante l’estate, elimino i fiori subito dopo la prima fioritura, per averne una seconda entro qualche settimana, evitando così che si formino i cinorrodi (bacche) e la pianta non vada a fiore o deva formare ulteriori rami per fiorire di nuovo (e poco). Dopo la seconda fioritura non ripeto l’operazione se voglio tenere i cinorrodi (bacche, vedi sopra), altrimenti procedo di nuovo al tagiio. In primavera-estate-autunno mite, arrivo anche a tre fioriture, sempre tagliando i fiori appena sfioriscono. Bisogna guardare un po’ il tempo per capire se vale la pena sperare in una terza fioritura e tagliare, oppure se si possono tenere le bacche fino a novembre, a scopo ornamentale.

L’ultima potatura, che di solito faccio a settembre-ottobre, o comunque quando cominciano i primi freddi è quella più radicale. Per prima cosa elimino le foglie in eccesso tagliando i rami di foglie non fioriferi cresciuti in estate, poi accorcio i rami a 10-15 cm di lunghezza. Non le lascio crescere più di 1,60 mt in altezza perché questa è una zona molto ventosa nei cambi stagione e andrebbero incontro a sofferenze e rami spezzati.

Elimino poi i succhioni, i germogli latenti che cresono alla base e che hanno la capacità di prelevare gran parte del nutrimento. A questo punto controllo che la forma sia corretta, che non ci siano esagerati accavallamenti di rami e ho finito.

(la fioritura sopra è ancora della Occhi di fata già citata)

Boccioli di rosa rampicante 'Flora' (Jacques 1829) - erbaviola.com

Rose rampicanti:
Le rose rampicanti hanno steli più leggeri e morbidi rispetto le rose a cespuglio, per questo è più semplice la potatura e anche evitare qualche potatura direzionando e ancorando il ramo diversamente sul grigliato di appoggio. Sono le rose con cui è più difficile sbagliare potatura, se non in eccesso: l’errore frequente è solo quello di lasciare zone spoglie (conseguenza di solito di errori di potatura come quelli sopra che danno poi un ammasso di rami secchi) e zone troppo affollate perché in quei punti ci si è magari impegnati meno nello sfoltimento… spesso solo per ragioni pratiche come una scala che non arriva.

Prima di potare i rampicanti, mi prendo sempre un attimo per guardarli bene e considerare sia la forma che hanno assunto, sia quella che vorrei fargli assumere io. Mi faccio un piccolo elenco mentale dei punti dove tagliare, anche in previsione delle crescite stagionali, poi procedo. Questo evita di intervenire a casaccio con risultati poco apprezzabili sia per l’estetica che per la salute della pianta.

Potatura estiva: elimino i fiori della prima fioritura, per averne una seconda entro qualche settimana. Dopo la seconda fioritura non ripeto l’operazione se voglio tenere i cinorrodi (bacche, vedi sopra).

(nella foto sopra, boccioli di rosa rampicante Flora, una varietà ottocentesca che regala fioriture molto generose se ben potata)

 

Pronti per la potatura primaverile? Il prossimo periodo migliore, secondo la biodinamica, è dal 19 al 21 marzo 2013. Ovviamente anche se tagliate per fare talee. Se invece vi ho fatto venire voglia di nuove rose, il periodo da sfruttare ancora per mettere a dimora delle radici nude è dal 19 marzo al 1 maggio e dal 15 al 28 aprile.

 

 

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18 Comments

  • Reply lacucinadellacapra marzo 17, 2013 at 1:10 pm

    bellissima guida, soprattutto per chi come me pota un po’ a sentimento 😀

    • Reply Erbaviola marzo 17, 2013 at 1:25 pm

      il sentimento è indispensabile! 😉

  • Reply valeria marzo 17, 2013 at 1:20 pm

    Molto utile ed interessante; ho da poco due piante di rose e sono una completa ignorante in materia, con una gran paura di sbagliare… al momento sono ancora in vaso, ma sembrano gradire la posizione in cui sono (hanno superato i grandi freddi – campagna pisana – e hanno molte nuove foglioline), per cui pensavo di metterle in terra nelle vicinanze, aspetto giusto un altro po’ visto che il periodo favorevole arriva fino ad aprile, la notte ancora gela e non vorrei scioccarle! Non le ho potate essendo due piante ancora giovani, ma starò attenta ai succhioni!
    Grazie!

    • Reply Erbaviola marzo 17, 2013 at 1:27 pm

      se sono ancora giovani, mi sa che avrai poco da fare fino all’estate 🙂 Per fortuna che hai percepito che non è il momento di farlo, sono in pochi a osservare come hai fatto tu, la maggior parte purtroppo legge su una rivista qualunque che a marzo si pota e via di cesoie… povere piante! 🙂

      • Reply valeria marzo 19, 2013 at 4:22 pm

        beh, sono ignorante riguardo alle rose, ma sbagliando sbagliando un po’ sulle piante in generale ho imparato… per loro fortuna! eheheh
        grazie sempre per i tuoi consigli!

  • Reply fulvia_nevesilente marzo 17, 2013 at 4:09 pm

    Bellissima guida e splendide foto, ho imparato qualcosa in più, come sempre quando si parla di rose, io poto normalmente sopra una gemma a mezzo max un centimetro, taglio obliquo e opposto in giornate senza vento e non troppo calde. Quando poto in primavera pulisco più che altro, a meno che non trovi rose intricate piene di rami morti e di secco come quelle di mia madre lo scorso anno, in autunno da noi difficilmente poto ma lo faccio solo se le vedo in buona forma, purtroppo hanno subito estati siccitose e il giardino dei miei, in cui c’è la casetta dove vivo, non è irrigato e le rose, come gli alberi, hanno sofferto così tanto che hanno fiorito una sola volta, persino le rifiorenti. Quest’anno dovrebbero stare meglio, non solo perché abbiamo avuto un inverno molto piovoso e nevoso, ma perché lo scorso anno ho tolto tutto il grosso che dovevo per le cattive condizioni in cui erano. Se ci riesco, appena le ho metterò le foto. 🙂 Cara Erba Viola nonchè Grazia, mi piaci sempre di più, le rose per me sono un pezzo di cuore… 😉 E le mie le ho comperate da Barni, con il catalogo. Quelle che si sono salvate agli spostamenti e ai cani ora sono in condizioni accettabili. Ora che sono tornata qui, saranno le mie piccole 🙂 anche perché mia sorella le usa per il rosolio. Ciao!

    • Reply Erbaviola marzo 18, 2013 at 1:37 pm

      Ciao Fulvia, non vedo l’ora di vedere le foto delle tue rose! 🙂 Nel frattempo, continuiamo tranquillamente a pungolarci con la victorian pottery 😀

  • Reply letissia marzo 17, 2013 at 8:18 pm

    Grazie per tutti gli utili suggerimenti. Le rare volte in cui poto le mie rose ho sempre timore di danneggiarle …:)

    • Reply Erbaviola marzo 18, 2013 at 1:38 pm

      è un timore che hanno sempre gli amanti della natura 🙂 Molto sano, evita di tagliare troppo 😉

  • Reply Anna Maria marzo 18, 2013 at 11:14 am

    Bellissime e tue foto e molto utili le tue spiegazioni.
    Si`, mi hai fatto venire voglia di avere rose, ma anche voglia di un giardiniere che le capisca!. Piu` sono gli anni che faccio giardinaggio e piu` mi rendo conto di non sapere niente!

  • Reply Erbaviola marzo 18, 2013 at 1:39 pm

    Anna Maria, a chi lo dici!! Ci vuole una vita lunga e dedita alla natura solo per capirne una piccola parte!

  • Reply Lory ottobre 1, 2013 at 6:38 pm

    Scusa ma sono una principiante, mi ritrovo in giardino rose che hanno parecchi anni e da quel poco che ne capisco non erano state potate molto bene.:( .Hanno rami grossi e legnosi alla base ( che risulta completamente vuota e senza foglie) e lunghi rami un po’ più verdi, completavano il tutto alcuni rametti sottilissimi. L’anno scorso mi sono cimentata nella mia prima potatura ed ho tolto solo i rametti sottili e ho tagliato solo un poco gli altri, Le rose hanno fatto sì una splendida fioritura tutta l’estate ma sono diventate altissime e completamente vuote fino all’altezza di 1.40m con i fiori a 2.50m. Vorrei con la prossima potatura ( a marzo) riportarle a misura umana cosa mi consigli ?posso tagliare i rami legnosi anche se non vedo gemme? Ti ringrazio anticipatamente e complimenti per le spiegazioni che mi hai già dato nella tua guida.

    • Reply Erbaviola marzo 17, 2014 at 1:25 pm

      Ciao Lory dipende molto dal tipo di rose che hai. In ogni caso se le parti legnose sono molto grosse ed è proprio necessario rendere la pianta più bassa, l’unica è tagliare con una sega elettrica (per avere un taglio bello netto e non sfrangiato) e poi chiudere con il mastice per roseti o al limite quello per innesti. Il mastice è una misura estrema che sarebbe meglio usare il meno possibile, però su rami grossi di molti anni, quando vengono esposti in parti così grandi per le potature, è meglio usarlo per evitare che il taglio fornisca un varco facilissimo a insetti e funghi.
      Prima di eseguirlo, ti direi di valutare molto bene il portamento e la sagoma, il risultato finale che vuoi raggiungere. Io in qualche caso di rose molto vecchie e trascurate ho aspettato una stagione per vedere il portamento “naturale” e poi ho realizzato una sagoma di cartone della misura che volevo assumesse la pianta. Ho poi potato stando 10 cm al di sotto del margine della sagoma. Una sagoma di cartone ti aiuta molto a valutare prospettiva e risultato finale. L’altro accorgimento è di seguire una forma che implichi il minor taglio possibile di rami vecchi e ancora produttivi.

  • Reply Anna marzo 17, 2014 at 1:32 pm

    Interessante come sempre. Invidia,purtroppo,non ho un giardino. Cambio argomento e ti chiedo se vuoi aiutare chi come me vive in città,ma vuole farlo al meglio e in modo sostenibili senza rinuciare alla buona e sana cucina. Sarebbe possibile un post su come organizzare la spesa in città il più sostenibile possibile e come organizzare un planning settimanale per quanto riguarda i pasti? Come è meglio fare,lavorando tutto il giorno,ma volendo non avere l’incubo del “cosa mangio?” e desiderando mangiare in modo vario e sano? Come credi si possa organizzarsi al meglio? Grazie mille.

    • Reply Erbaviola marzo 17, 2014 at 1:45 pm

      Ciao Anna, sì volentieri 🙂 In realtà me l’avevano già chiesto altre persone e ho cominciato a scriverlo…. ma è lunghissimo! Però entro marzo arriva, promesso! ^_^

  • Reply Simone Colaianni aprile 26, 2014 at 9:10 pm

    Salve, gradirei cortesemente sapere se è stato un errore aver tagliato le foglioline presenti. Grazie. Simone

  • Reply Ania maggio 22, 2014 at 11:06 am

    Ciao, ottima guida, anch’io come Lory sono alle prime armi, rose lasciate in eredità dai miei suoceri, sono “Alberi”, tronchi di diametro 3/6 cm altissime di 2 m con fioritura a 2.50m, sono appogiate al muro di casa.
    siamo a maggio, prima fioritura è finita. ora vorrei abbassarle a metà, come procedo? oltre alla risposta che ha dato a Lory di come chiudere i tagli, se posso tagliare ora? se posso comunque accorciare quasi di 1 metro e mezzo?

    e sfoltire anche quantità dei tronchi . sono tre tipi di rosa e ognina avrà 10/15 trochi.

    non vorrei ammazzarle …
    grazie mille.

    A presto

  • Reply simona novembre 5, 2015 at 9:46 pm

    Salve!son un po’ imbranata con le rose ma ci tengo a tentar di farle diventare rigogliose. son vecchisssime come piante da cespuglio ed ora son senza foglie, tante bacche sulle punte e…non so cosa devo fare e se devo tagliare qualcosa prima dell’inverno, potete aiutarmi? Grazie

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