elleboro
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DEI DESIDERI, DELLE COSE MINUSCOLE E DELLE DECINE DI SFUMATURE

La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l’amore, i matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l’anima respira e grazie alla quale vive.
(Banana Yoshimoto, Un viaggio chiamato vita)

aprile nel bosco, castagni secolari

Sono bastati due giorni di sole, appena due, perché si risvegliasse il bosco, dopo un lungo inverno di neve e un inizio di primavera con l’emergenza frane. Sono bastati due giorni per riprendere da subito l’abitudine a due passi dopo pranzo nel bosco, godendo della luce un po’ tiepida che l’inverno ci aveva fatto dimenticare.
Nel nostro girovagare di oggi mi è tornato in mente questo romanzo di Banana Yoshimoto, in cui le piante sono evocative di ricordi e riflessioni, di piccole felicità infine.

Quando la vita, come il bosco, sembra spoglia, non ancora al livello dei nostri desideri, basta guardarla un po’ più da vicino, muovere qualche foglia, osservare i dettagli.

primula vulgaris tra le foglie secche

Ecco che allora appariranno le prime piccole macchie gialle delle primule. Sì, perché le primule selvatiche (Primula vulgaris L.) sono tutte gialle. Dopo che ne vedi tante, sono quasi monotone.

primula vulgaris - particolare

Se le guardi proprio da vicino, se ci infili il naso e le osservi bene, sono di tre gialli diversi, con una virgola di arancio. Piccole cose. Cose minuscole.

Viola mammola (Viola odorosa L.)

Sarà forse un po’ meno facile intravedere qualche viola mammola (Viola odorata L.) che si risveglia, ma basta avvicinarsi ai piedi dei vecchi castagni o sulle rive di qualche fosso, torrente, guardare bene tra il muschio ed eccole lì, a ristabilire l’equilibrio della stagione, a dirci che è ora di uscire, che arriverà il caldo tra un poco.

viola bianca (Viola alba Besser (incl. subsp. scotophylla (Jord.) Nyman)

E lo stupore nel notare da lontano, per un repentino raggio di sole proprio nel momento in cui si passa, che illumina una piccola scarpata dove qualcosa di bianco spunta…

viola bianca (Viola alba Besser (incl. subsp. scotophylla (Jord.) Nyman)

Un piccolo gruppo di viole bianche (Viola alba besser) si sono fatte largo nel sottobosco insieme alle prime foglie di fragoline selvatiche. Ma anche loro, solo bianche? Bianche, crema e lilla, a guardarle bene. Più sfumature, una ricchezza che si può osservare solo fermandosi e non frenando la meraviglia.

erba perla - Buglossoides purpurocaerulea (L.) Johnst. Lithospermum purpurocaeruleum L.

Un po’ più in là, quando siamo quasi certi di trovare solo primule e violette, ci appare un gruppetto di erba perla (Lithospermum purpurocaeruleum L.). pulmonaria (Pulmonaria angustifolia L.)  [Correzione del 13.04.2017  Grazie a Elena che nei commenti ha suggerito la specie giusta! Si tratta in particolare della P. angustifolia, che avevo scambiato per erba perla quando scrissi questo post, ormai anni fa, mentre imparavo a riconoscere tutte le piante di questa nuova zona ]

erba perla - Buglossoides purpurocaerulea (L.) Johnst. Lithospermum purpurocaeruleum L.

La pulmonaria è una tavolozza di colori. Nasce dal suo bocciolo quasi porpora, muta in fucsia per diventare poi azzurra e blu, viola nei terreni più acidi. Un piccolo miracolo di mutazione, di diversità di colori sullo stesso stelo, di capacità di mantenere decine di sfumature in un’unica vita.

Volendo osservare le piccole cose, si trovano. Altrimenti sfuggono. Quando le cose migliori sembrano ancora lontane, è il momento di sforzarsi per guardare dove sono i nostri piedi. Solo così potremo notare che in mezzo a quel che sembra ancora un nulla, tra pagliuzze secche e pezzi di cortecce, c’è un piccolo tutto, coraggioso e solenne. Anche se si fatica a vederlo, anche se un filo d’erba è più grande di un anemone epatica (Hepatica nobilis L.), trovare la prima nella sua minuscola perfezione, è un tuffo al cuore ogni primavera.

Usciamo dal bosco incrociando sotto i faggi qualche gruppo di elleboro (Helleborus bocconei Ten. s.l.). Il sole li illumina trasformandoli in piccole lanterne luminose che ondeggiano lentamente nel vento di aprile.

Pareva non ci fosse ancora niente nel bosco, ma fermandosi, regalandosi il tempo per osservare, i primi piccoli tesori erano lì. Non serve desiderare le fioriture di maggio, se ci si prende il tempo per assaporare aprile.

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16 Comments

  • Reply valeria aprile 10, 2013 at 6:55 pm

    noooo!! siiiiii! che meraviglia!!!

  • Reply Edera aprile 10, 2013 at 9:17 pm

    Che meraviglia, da voi già ci sono tanti fiorellini bellissimi. Ci vuole proprio, la Primavera! Ti abbraccio tesoro :***

    • Reply Erbaviola aprile 12, 2013 at 10:25 am

      un abbraccio a te! appena sistemano la strada interrotta dobbiamo vederci! :-*

  • Reply alda aprile 10, 2013 at 9:30 pm

    …non ho ancora trovato i ciclamini: non sono in ritardo pazzesco? nel frattempo però ci sono gli asparagi da raccogliere! auguri cara Erbetta buona primavera e buon lavoro….anche l’orto quest’anno è in ritardo mostruoso. viva il cielo azzurro, rallegra l’anima…
    alda
    om shanti om

    • Reply Erbaviola aprile 12, 2013 at 12:36 pm

      davvero anche qui quest’anno di ciclamini non se ne vedono ancora… e temo che il passaggio repentino ai 20 gradi ce li nasconderà fino all’autunno! Per l’orto, io è il primo anno che arrivo al 10 di aprile senza aver messo nemmeno i piselli…peggio di così! Speriamo di rifarci 😉 Un abbraccio cara, om om om!

  • Reply Serena aprile 10, 2013 at 9:46 pm

    Che meraviglia l’anemone epatica, riesce ad illuminare anche i luoghi più grigi, quando la vedi rimani stupita anche se è nata sul bordo di una strada ancora cupa e dall’aspetto autunnale! Oggi pomeriggio poi ho sentito prima il profumo e poi l’ho vista la violetta dietro la panchina nel mio giardino. Davvero piccole cose che però addolciscono questi giorni in cui la primavera sembra tardare ancora. 🙂

    • Reply Erbaviola aprile 12, 2013 at 12:37 pm

      sì di questo inverno lunghissimo non se ne poteva proprio più!

  • Reply natadimarzo aprile 10, 2013 at 9:46 pm

    che piccoli doni del bosco! e vogliamo parlar dei profumi di primule e viole? dai che se la chiamiamo insieme la primavera arriverà! 🙂

    • Reply Erbaviola aprile 12, 2013 at 12:37 pm

      sì, chiamata collettiva, ci sto!! ^_^

  • Reply Mamma Vegana aprile 11, 2013 at 10:43 pm

    Folletti e fate, tra tante meraviglie, non si fanno vedere? 🙂

    • Reply Erbaviola aprile 12, 2013 at 12:38 pm

      le fate e i folletti si fanno vedere a chi vuole trovarli, non agli scettici come me … ma chissà, magari un giorno verrò redenta da qualcuno di loro 😉

  • Reply lafrancese aprile 25, 2013 at 12:52 am

    Che bello che è il bosco quando si sveglia! Anche io nel fine settimana ero a spasso per le colline piacentine, prima del diluvio… bello, rigenerante! ^_^

  • Reply Elena aprile 30, 2013 at 10:40 am

    Ciao,

    complimenti per il tuo sito, libri e i tuoi interventi a Geo & Geo.

    Ho guardato le tue foto (molto belle!) e mi è venuto un dubbio. Secondo me quella che tu chiami erba perla è polmonaria (pulmonaria officinalis). Non sono una professionista del settore ma la forma delle foglie chiazzate e la disposizione dei fiori mi fanno pensare che non si tratti di erba perla. Sono comunque tutte e due piante appartenenti alla famiglia delle boraginacee.

    Ciao
    Elena

    • Reply Erbaviola aprile 13, 2017 at 11:11 am

      Ciao Elena, ho letto ora il messaggio e sì, hai ragione, è polmonaria! Il post è di 4 anni fa, stavo ancora classificando le piante di questa zona che non conoscevo ^_^ Ho corretto, grazie ancora!

  • Reply licia aprile 10, 2017 at 11:49 am

    Buon incantevole risveglio di primavera🌸🌼🌾🌹🌻❤

    • Reply Erbaviola aprile 13, 2017 at 11:07 am

      Grazie Licia, anche a te! 🙂

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