ORTO SUL BALCONE

da Grazia Cacciola
ORTO SUL BALCONE
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Come fare un ORTO SUL BALCONE

Guida online gratuita a cura di Grazia Cacciola, autrice di “L’orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti” (il manuale più venduto dal 2008 e che annovera più tentativi di copiatura!) e “Il tuo orto sul balcone Easy“.

Come fare un orto sul balcone utilizzando tecniche naturali e molti materiali di riciclo.

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PREMESSA IMPORTANTE: le cure particolari su alcune piante e la lotta ai parassiti e alle malattie, sono identiche a quelle per l’orto normale. Per queste, fare riferimento alla sezione Come fare un orto biologico. Un vantaggio non da poco dell’orto sul balcone è che sarà meno invaso da parassiti e malattie rispetto un normale orto.

Coltivare un orto sul balcone sta diventando quasi una moda ma forse anche una semplice reazione alla voglia di fare e di avere del cibo naturale e non trattato – senza tralasciare i prezzi ormai esorbitanti di frutta e verdura!! E poi vogliamo mettere la soddisfazione?

Ma non è bruttissimo un balcone con l’insalata invece dei fiorellini ornamentali?
Per trasformare un balcone fiorito in uno spazio capace di produrre verdure gustose senza penalizzarne l’estetica basta riservare il fronte del balcone alle piante da fiore e lo spazio interno, non direttamente visibile, a ridosso dei muri, agli ortaggi in vaso. Molte verdure hanno belle foglie e bellissimi fiori, in primis zucche e zucchine, ma anche le fragole hanno dei simpatici fiorellini bianchi. Si possono lasciare questi verso l’esterno.
Un’altra idea è mischiare: fragole e petunie, zucchine e geranei… perché no? osare!

Vasi, vasetti e contenitori
Io sono dell’avviso che i vasi in terracotta siano imbattibili per traspirazione, freschezza del terriccio ecc. rispetto ai nuovi fratellini di plastica. Sicuramente però, le balconette di plastica sono per esempio migliori rispetto a quelle in cotto se vogliamo piantarci l’insalata, le fragole o addirittura il ribes: dovendo spostarle di sovente, specialmente in previsione di temporali o per ripiantare frequentemente (come nel caso dell’insalata) è meglio che siano leggere.
Vasi di piccolo diametro possono servire per coltivare piante singole come le aromatiche (timo, menta), ma sono da sconsigliarsi perché portano a un utilizzo dello spazio non ottimale; meglio scegliere contenitori di forma rettangolare o quadrata da mettere in fila o serie, e non fossilizzarsi sull’equazione 1 pianta = 1 vaso. Altrimenti lo spazio finisce subito! Non c’è bisogno di coltivare 3 kg di timo, si può fare un solo vaso con timo, menta e dragoncello per esempio, o ancora meglio piantarli alla base di pomodori e zucche, cosa che favorirà anche l’umidità del terreno.
Per alcune perenni come rosmarino e salvia, è bene prevedere un vaso dedicato visto che rimarrà lì per diversi anni (basta curarli un po’) regalandovi dei bei cespuglietti :)

La lunghezza e la larghezza possono essere a scelta, almeno 40 cm per 40 cm, mentre la profondità influenza non poco il tipo di pianta coltivabile. Le piante a elevato sviluppo fogliare come le zucchine e i pomodori hanno bisogno di vasi profondi e in soli 20 cm di terra crescono rachitiche o muoiono. La profondità consigliata è di 40 cm ALMENO di terra, quindi un vaso da almeno 50 cm di profondità.
Se si dispone di balconi di grandi dimensioni si possono adottare soluzioni diverse, come i cassoni di 1 metro per 1 metro che costituiscono una vera e propria aiuola slegando dalle scelte obbligate di monocoltura dei vasetti singoli.
Idea risparmiosa: per insalata, fragole e ortaggi a radice corta è possibile utilizzare una cassetta della frutta, di quelle di legno da ortolano. Si fodera con un sacchetto di plastica che si buchetta sul fondo. poi si riempie di terra e si semina. Visto? Una cassetta di insalata fresca :)

Terra, terriccio, sabbia & affini
I vasi vanno preparati tutti con argilla o ghiaietto sul fondo. Se avete qualche conoscente con orti o terreni, fatevi regalare un po’ di terra, è senz’altro migliore di quella comprata in sacchi.
Al terriccio universale da giardinaggio è bene aggiungere anche un po’ di sabbia, perché gli ortaggi non amano un substrato capace di trattenere a lungo l’acqua, che deve invece drenare facilmente. La sabbia, meglio se a grana grossa, deve essere circa il 10% del totale. Questo mix andrà benissimo per tutti gli ortaggi da coltivare in balcone.

Annaffiature
Gli apporti idrici devono essere frequenti, ma mai troppo abbondanti e in relazione allo stadio di sviluppo della pianta. Quando si bagnano le piante, è meglio non bagnarle mai a pioggia, meglio versare sul terreno, preferibilmente sui bordi, l’acqua arriverà da sola alle piante senza creare uno shock termico come succederebbe invece innaffiandole direttamente sulle radici. Nel periodo di produzione, se mancano le piogge, è necessario irrigare tutti i giorni.
E’ meglio innaffiare di sera, dopo il tramonto. Le piante vengono meno sollecitate e hanno tutta la notte per assorbire l’acqua mentre innaffiando al mattino presto buona parte dell’acqua evaporerà con il sole.

Cominciamo?
Il consiglio migliore è partire da un solo vaso o un paio. Magari un vaso di aromatiche e un vaso con pomodori, preferibilmente addossati al muro perché hanno bisogno di supporti. Al posto dei pomodori alcuni consigliano peperoni e melanzane ma dalla mia esperienza, più che pomodori sul balcone non vengono, le melanzane hanno sempre un’arietta asfittica e sembrano miniature.
Sono relativamente facili anche le zucchine, ma un vaso a parte è una buona cosa. In un vaso di 50 cm ci stanno un paio di piantine.
La densità per quanto elevata non dovrebbe essere eccessiva, contando però che più piante ci sono e meno soffrono perché rimane alta umidità e frescura.
Il periodo ottimale per la messa a dimora di piantine già cresciute, non semi (che sul balcone hanno poche possibilità) è tra fine marzo fino alla fine di aprile. La temperatura ottimane per i trapianti, DA FARE DI SERA SENZA SOLE altrimenti le ammazziamo subito :)

Concimazione
Concimare ma non troppo, troppa concimazione brucia le radici delle piante. Tra i concimi bio migliori, secondo me il più adatto è il terriccio di lombrico, da inserire direttamente quando si mette il terriccio nei vasi. E molto nutriente, con nessuna controindicazione e va bene per qualsiasi pianta. Se non siete esperti evitate i concimi liquidi: basta un dosaggio leggermente sbagliato o troppo vicino al precedente per bruciare tutto.
I fitofarmaci e i concimi chimici li eviterei: non ha senso fare un orto per mangiare verdura trattata identica a quella del supermercato (o peggio).

Per chi ha il balcone nelle strade di città
Non dimenticate il traffico e le polveri sottili. Le verdure vanno lavate benissimo, con bicarbonato di sodio. Ancora meglio: coprirle con tessuto non tessuto (TNT) che terrà lontane le polveri sottili facendo filtrare invece acqua e sole.

 

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